Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
BERGAMO, Ieri, sulla facciata laterale della chiesina di Santa Lucia a Bergamo, sono comparse delle scritte ingiuriose nei confronti di Matteo Salvini: scritte che il capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Bergamo, Alberto Ribolla, ha chiesto fossero tempestivamente rimosse. Questa mattina le scritte sono state cancellate dai richiedenti asilo dell'Accademia dell'Integrazione, il progetto attivato dal Comune di Bergamo con la Diocesi e Confindustria e che punta a costruire le condizioni per una buona integrazione dei giovani stranieri a partire da un impegnativo percorso basato sull'apprendimento dell'italiano, sulla formazione professionale e su lavori di pubblica utilità. "Durante il suo incarico di ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fortemente penalizzato tutte le attività volte a favorire l'integrazione dei richiedenti asilo - commenta il sindaco Giorgio Gori -. Il gesto dei ragazzi dell'Accademia di Bergamo mi pare una bella risposta, di quelle che fanno pensare".
"La crisi siriana può essere affrontata soltanto con una risposta forte dell'Unione Europea che favorisca la stabilizzazione politica di quei territori". Lo afferma la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, in un'intervista sul Corriere della Sera. Alla luce della minaccia del presidente turco Erdogan di mandare oltre confine milioni di profughi, Lamorgese sollecita quindi "un approccio europeo solidale" in quanto "non possono essere lasciati soli gli Stati più esposti".
Dopo i vertici di Malta e Lussemburgo, Lamorgese ha registrato un "rinnovato clima di solidarietà" però, aggiunge, "adesso solo una risposta coordinata e condivisa a livello europeo può consentire una strategia efficace".
L'importante è a suo avviso, avviare un sistema di gestione "più equo e bilanciato; un percorso complesso che auspico possa vedere progressivamente coinvolti il maggior numero possibile di partner europei". Per la ministra, occorre innanzitutto il superamento "degli attuali squilibri nella ripartizione degli oneri tra gli Stati membri", con l'introduzione di un meccanismo di redistribuzione dei migranti "basato su procedure di ricollocazione automatiche, veloci ed efficaci, far sì che non vi siano incertezze in merito alla gestione dell'accoglienza".
Ancora: occorre una "politica migratoria e di asilo efficace" che richiede a sua volta "una strategia di rimpatri a livello europeo per coloro che non hanno diritto a rimanere. È necessario sottoscrivere nuovi accordi di riammissione e potenziare quelli esistenti. Tutto ciò senza escludere, anzi favorendo, i corridoi umanitari verso l'Europa per le persone più vulnerabili che finora ci hanno consentito di accogliere solo dalla Libia oltre 850 richiedenti asilo".
Per la responsabile dell'Interno è necessario proseguire "nell'azione di sostengo alla stabilizzazione della Libia, impegnarsi per la realizzazione di un piano umanitario europeo oltre che per il rafforzamento della capacità di tutte le guardie di frontiera dei nostri partner africani ai fini di una gestione dei flussi dei migranti sicura e rispettosa dei diritti delle persone".
Quanto invece alla situazione italiana, e alla mancanza di risorse lamentata dalle forze dell'ordine, Lamorgese assicura che sono state individuate ulteriori risorse necessarie a completare il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze di polizia e delle forze armate".
Stiamo mettendo in campo tutte le iniziative necessarie ma so bene - aggiunge - che c'è ancora tanto da fare nella consapevolezza che dietro quelle divise ci sono madri, adri, fratelli, figli, famiglie, che si sacrificano per consentire alle nostre forze di polizia di vegliare, notte e giorno, sulla nostra sicurezza ed incolumità, e verso i quali mi permetta di esprimere la mia profonda gratitudine", ha detto al Corriere.
Movimento Cinque Stelle compie 10 anni evento Napoli „ A partire dalle ore 19 di sabato in Arena si terranno gli interventi politici, con il saluto di apertura di Luigi Di Maio. A seguire il giornalista Paolo Borrometi intervisterà (insieme) Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. Poi ci saranno gli interventi di Roberto Fico e di Davide Casaleggio, mentre la chiusura vedrà salire sul palco Beppe Grillo. I cancelli dell’Arena si apriranno a partire dalle 18 mentre dopo gli interventi politici e a seguire, a partire dalle 21, prenderà il via lo spettacolo. A confermare la presenza di Conte a Napoli lo stesso premier con un post eloquente: "Ci vediamo sabato sera a Napoli!". Trasporti straordinari La Regione Campania, "accogliendo la richiesta pervenuta dal Movimento Cinque Stelle", ha predisposto servizi ferroviari straordinari in occasione della manifestazione che si svolgerà alla Mostra d'Oltremare. I servizi straordinari saranno garantiti dalle ore 10 alle 00.30 del primo giorno e dalle 10 alle 17.30 del secondo giorno. Trenitalia garantirà sulla Linea 2 della metropolitana, da San Giovanni Barra a Napoli Campi Flegrei in entrambe le direzioni, 4 treni all'ora con prolungamento del servizio, per il primo giorno della manifestazione, fino all'una. NAPOLITODA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Domenica 13 ottobre, dalle ore 17:30, presso l’Antica Residenza Cerulli di Sant’Agata sui due Golfi, si svolgerà la festa per il tesseramento del circolo di Massa Lubrense del Partito Democratico. “Dopo un lungo percorso – fanno sapere i promotori -, durato all’incirca cinque anni, in cui il mondo PD, ed il nostro circolo in particolare, sono stati totalmente stravolti, il Circolo di Massa Lubrense può dirsi finalmente pronto a ripartire. In questi cinque anni è successo praticamente di tutto: siamo stati commissariati, poi c’è stata la fase Renziana e adesso, dopo tante lotte per evitarne la scomparsa, il nostro circolo è finalmente pronto a rilanciarsi”. “Domenica sarà più che un tesseramento – aggiungono ancora dalla locale sezione del partito – abbiamo puntato molto sul rendere questo appuntamento un incontro plurale con tesserati, amici, e perché no anche critici. Crediamo nella pluralità della politica e nel confronto, che vogliamo mettere al centro del nostro percorso di crescita. Abbiamo organizzato la festa del tesseramento in modo da poterci incontrare e discutere con tutti, infatti domenica 13, abbiamo pensato di suddividere il pomeriggio in tre momenti diversi: un primo in cui si parlerà del PD, sia dal punto di vista locale con la presentazione di un “manifesto di idee” che il direttivo in carica vuole proporre come pietra miliare del PD di Massa Lubrense, che nazionale, anche grazie alla presenza di ospiti come: Marco Sarracino dalla direzione nazionale del PD, Stefania Astarita dalla direzione regionale PD e Ilaria Esposito segretario GD Napoli. Successivamente si aprirà il dibattito che, come già detto precedentemente, sarà aperto a tesserati e non. Infine il pomeriggio si concluderà con un piccolo aperitivo”. MAX SORRENTOPRESS
Ok definitivo dell'Aula della Camera al taglio dei parlamentari. Il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti. Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti.
Un applauso dell'Aula proveniente soprattutto dai banchi di M5s, ha salutato l'approvazione definitiva della riforma per il taglio dei parlamentari.
Presente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha preso posto al banco del governo tra i ministri Bonafede e D'Incà. A Montecitorio il ministro degli Esteri e capo politico del M5S. Di Maio si è seduto al banco dei ministri accanto a Federico D'Incà. Nell'emiciclo anche il capodelegazione del Pd nel governo, Dario Franceschini.
"Approvato dal Parlamento il ddl costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari - ha scritto su Twitter il presidente del ConsiglioGiuseppe Conte-. Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre Istituzioni. Per l'Italia è una giornata storica".
"Una riforma storica, una grandissima vittoria per i cittadini italiani",ha dettoLuigi Di Maio davanti alla Camera. "Questa è la vostra vittoria", ha detto poi rivolgendosi ad alcuni sostenitori venuti a celebrare la riforma.
Scotti: "Nostra responsabilità il divario fra classe dirigente e il paese"
"A differenza del Pd e dei 5 stelle laLega non tradiscee mantiene la parola". Così il leader della Lega,Matteo Salvini,sul taglio dei parlamentari.
"È il giorno che aspettiamo da sempre- ha detto il sottosegretario alla presidenza del ConsiglioRiccardo Fraccaro -. Con il sì trasversale delle forze politiche alla riduzione dei parlamentari il M5S fa la storia di questo Paese, scrivendo una stupenda pagina di democrazia. Dopo oltre trent'anni di promesse mancate il taglio di deputati e senatori è realtà: inizia una nuova stagione politica, ora al centro ci sono i cittadini". Fraccaro ha garantito "il massimo impegno per quella che sarà a tutti gli effetti una legislatura costituente".
"La riduzione dei parlamentari è una riforma che il centrosinistra e il Pd portano avanti, in forme diverse, da 20 anni- ha scritto su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti -. Oggi abbiamo deciso di votarlo tenendo fede al primo impegno del programma di Governo e anche perché abbiamo ottenuto, così come da noi richiesto, che si inserisca dentro un quadro di garanzie istituzionali e costituzionali che prima non c'erano. Ecco il motivo del nostro sì, rispetto al no che avevamo dato qualche mese fa. Ora andiamo avanti per migliorare la vita degli italiani".
Vincenzo Scotti a Tagadà
LA GIORNATA
"Il nostro è diventato un sì perché sono state accolte le nostre ragioni - ha dettoGraziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera ai microfoni di Radio Anch'io su Radio Uno -. Noi non dicevamo no in maniera strumentale perché non volevamo ridurre il numero dei parlamentari. Altra cosa è dire che questa riforma è perfetta. Io anche se oggi voterò sì, non dirò che questa riforma è perfetta. Bisogna migliorare ulteriormente il contesto. Noi votavamo no perché non c'era un contesto adeguato, perché questo taglio rischiava di non far rappresentare più alcuni territori. Sei regioni per esempio rischiavano di non avere più senatori. Oppure c'era un rapporto molto squilibrato tra le forze politiche".
"Fratelli d'Italia voterà oggi a favore del taglio del numero dei parlamentari - dichiara il presidente di Fratelli d'Italia,Giorgia Meloni-. I nostri voti sono stati decisivi nel corso dell'iter parlamentare e lo rivendichiamo con orgoglio. Diminuire il numero di deputati e senatori è un primo passo per ridurre la distanza tra i cittadini e il palazzo ma non basta assolutamente. Due i passi da compiere: l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e l'abolizione dell'istituto ottocentesco dei senatori a vita. Su queste due riforme, richieste da anni dai cittadini e sostenute da sempre dalla destra, Fratelli d'Italia lancia un appello a tutto il Parlamento e le forze politiche. Basta perdere tempo".
La Lega voterà a favore. "Ha sempre votato a favore, non è una posizione nuova ma è un posizione anche storica - ha detto a Start, su Sky TG24 l'ex ministro per le disabilità e la famiglia e parlamentare della Lega Alessandra Locatelli -. Certamente qui c'è in ballo altro, probabilmente quello che potrebbe sembrare quasi un ricatto. Cioè uno scambio di favori tra una parte politica del Governo, che è il M5S che desidera portarsi a casa questa misura, e dall'altra parte quella del Pd e delle sinistre che vogliono portare a casa qualcosa di molto più sconcertante per il bene degli italiani e del nostro territorio: Ius soli, Ius culturae e un tentativo di maggiore apertura rispetto all'accoglienza. Se dovesse emergere questo sarebbe veramente un attentato nei confronti degli italiani".
"Non c'è dubbio alcuno che il nostro sistema vada riformato, lo si dice da decenni e lo si è tentato di fare, e più andiamo avanti e più il ritardo è colpevole. E' il taglio dei parlamentari la risposta? E' evidente che non lo è. Lo sappiamo tutti che la risposta sarebbe il superamento del bicameralismo".Lo ha detto Roberto Giachettiin Aula alla Camera annunciando il proprio sì, per lealtà alla maggioranza, ma annunciando l'intenzione di raccogliere le adesioni dei deputati per chiedere il referendum.
Forza Italia vota a favore del taglio dei parlamentari perché "interpreta una parte del contenuto della riforma del centrodestra del 2005": ad annunciarlo Roberto Occhiuto. "Ci siamo chiesti - ha detto Occhiuto - quale atteggiamento tenere. Avevamo la preoccupazione di essere confusi con M5s: differenziarci dal populismo o rimanere coerenti con i programmi del centrodestra che nel 2005 votò il taglio dei Parlamentari". Fi ha deciso di privilegiare la "coerenza". "Il taglio dei parlamentari - ha aggiunto Occhiuto rivolgendosi a M5s - non è una vostra invenzione, addirittura è stato votato due volte, nel 2005 e nel 2015 che affrontavano in maniera più organica il tema delle nostre istituzioni. Si voterà per la terza volta, e noi la voteremo".
L'annuncio del voto favorevole al taglio dei parlamentari da parte del capogruppo Graziano Delrio scatena un applauso polemico e contestazioni dai banchi di Lega e FdI. Nelle precedenti tre letture, il Pd aveva votato contro la riforma costituzionale.
Regionali, De Luca in difficoltà propone un’alleanza ai 5 Stelle
De Luca chiama, M5S risponde. Negativamente. In estrema sintesi questo è quanto successo pochi giorni fa sull’asse PD-5 Stelle. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno di stamattina, Vincenzo De Luca è ufficialmente venuto meno alla promessa di “non allearsi mai con i 5 stelle”. Come spesso capita in politica, con la proposta ufficiale di alleanza il presidente ha anche rinchiuso in archivio i pesanti insulti e le tante battute sarcastiche a carico dei “grillini” degli ultimi quattro anni. I fatti: in settimana il Governatore della Regione ha avuto un colloquio telefonico con Tommaso Malerba, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle originario di Afragola. L’invito a “fare una chiacchierata” a Palazzo Santa Lucia, però, è stato rifiutato. Malerba inizialmente gli aveva risposto di doverne parlare con “il resto del gruppo”, ovvero i rappresentanti pentastellati a livello regionale. Dopo una breve consultazione l’esito è stato chiarissimo: un’alleanza con De Luca non è nemmeno ipotizzabile. La capogruppo dei 5 Stelle in Campania Valeria Ciarambino ha anche pubblicato sui profili social un lungo post di accusa, piuttosto duro, nei confronti di De Luca, apostrofandolo “nemico della Campania” e accusandolo di aver sempre sbattuto le porte in faccia al suo partito ogniqualvolta che si facevano proposte di ogni tipo per il bene dei campani. A conferma che De Luca non sta vivendo un periodo sereno ci sono voci di corridoio che avanzano un’ipotesi che ha del clamoroso: l’ex Sindaco di Salerno non verrebbe riconfermato come candidato governatore della Campania, venendo silurato dagli stessi appartenenti al PD. Il suo posto verrebbe preso dall’attuale rettore della Federico II Gaetano Manfredi che, coincidenza, è prossimo alla scadenza del mandato di numero uno della prestigiosa università napoletana. Una personalità decisamente più mite dello “Sceriffo” e che, almeno secondo le previsioni del PD, porterebbe molti più voti al partito nella città di Napoli. Se De Luca uscisse di scena, inoltre, aumenterebbero le probabilità che al Movimento 5 Stelle torni la voglia replicare l’alleanza giallorossa già sancita a livello nazionale e regionale. Il 27 ottobre si voterà per le regionali in Umbria. Per la prima volta nella storia d’Italia Movimento 5 Stelle e Partito Democratico appariranno nella stessa coalizione. La sensazione è che dopo i risultati delle regionali umbre si capirà molto di più circa la eventuale “strana alleanza” anche nelle altre regioni chiamate a votare. EDOARDO CIOTOLA LA VOCE DI AGEROLA
"In Paese più giusto meno tasse per gli onesti". A Renzi: 'Non abbiamo bisogno di fenomeni'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Serve uno sviluppo che rispetti la creazione, che rispetti l'ambiente, che sia realmente umano. Sento questo impegno come cittadino, come padre. La tutela dell'ambiente è prioritario della nostra esperienza di governo". Lo afferma il premier Giuseppe Conte, ad Assisi, alle celebrazioni del giorno di San Francesco patrono d'Italia.
"Dobbiamo realizzare un paese più giusto - afferma il premier - in cui ci siano asili nido gratuiti e si dia un senso ai principi di dignità della Costituzione, un Paese più giusto in cui i contribuenti onesti paghino di meno anche grazie ai proventi della lotta alla evasione fiscale. Un Paese in cui non si tagliano risorse nella scuola e nella sanità ma si cerca di potenziarle".
"Non è la povertà a bussare alle porte del governo ma sono le istituzioni che devono intercettare i bisogni dei cittadini e contrastare sul campo la povertà assoluta. L'anno scorso abbiamo varato il reddito di cittadinanza. Faremo ancora di più, affiancandoci l'Inps,abbiamo elaborato un progetto: andremo in sei città dove ci sono 50mila persone senza tetto che non usufruiscono del reddito di cittadinanza pur avendone diritto. Sono persone invisibili, le vogliamo rendere visibili".
Conte a Renzi,non abbiamo bisogno di fenomeni - "Tutti devono partecipare con massima impegno e determinazione all'azione del governo. Non abbiamo bisogno di fenomeni. Poi se uno vuole andare in tv vada pure, ma si sieda al tavolo. Quando ci si siede vale la forza delle argomentazioni". Lo afferma il premier Giuseppe Conte replicando alla posizione di Matteo Renzi sul cuneo fiscale.
"Purtroppo - aggiunge Conte - bisogna riconoscere che l'opera di ricostruzione dopo il terremoto procede con intollerabile lentezza: dobbiamo imprimere una svolta decisiva. Dobbiamo affrontare un rischio maggiore, cioè che questi territori, anche dopo il recupero, vengano abbandonati per sempre, non abbiano più una comunità per abitarli. Per questo la ricostruzione deve andare avanti senza altri indugi".
"Oggi urge ricostruire una cultura politica": è quanto ha detto padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, nel salutare autorità, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e i pellegrini nella Basilica superiore nel corso della messa per le celebrazioni di San Francesco patrono d'Italia. "Occorre farlo per i nostri figli, ancor più che per noi", ha aggiunto.
Padre Gambetti ha chiesto inoltre di cercare "nelle altre politiche ciò che può unire e non ciò che può dividere" e di "operare per la pace nel mondo, per il disarmo, per l'incontro tra i popoli: unire le città per unire le nazioni". "In Italia e in Europa - ha aggiunto - abbiamo nostalgia della cultura politica. Ma oggi non si può delegare il compito politico solo a qualcuno, per quanto possa essere illuminato; né lo si può consegnare a qualche arrogante faccendiere arrivista (troppi!)".
Lega Salerno è pronta ad essere presente alla “giornata dell’orgoglio italiano”, così definita dallo stesso leader Matteo Salvini, partendo con alcuni autobus da varie zone del salernitano; dopo Pontida, infatti, la sezione locale del partito di Matteo Salvini si prepara a sostenere il proprio Capitano alla manifestazione del 19 ottobre a Roma (Piazza San Giovanni, ore 15). In particolare, il movimento giovanile si aspetta grande partecipazione, come afferma il coordinatore provinciale Tiziano Sica. “Oltre ai gazebo organizzati nei vari comuni della provincia questo weekend, per la raccolta firme contro l’attuale ‘governo delle poltrone’ e a sostegno della legge ‘Flat Tax’, il consigliere comunale di Pellezzano dichiara che sono in programma altri eventi e manifestazioni sul territorio”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non esclude addii eccellenti il segretario provinciale del Pd, Vincenzo Luciano, dopo la decisione di Matteo Renzi di uscire dal partito e di fondare un nuovo soggetto politico. Una scelta che avrà una ricaduta evitabile sui territori, dove in molti potrebbbero abbracciare il nuovo progetto renziano.
Hanno ripreso da dove avevano lasciato nell'ultimo incontro. Quasi. Perché da quel giorno, era il 5 agosto scorso, è cambiato tanto. A fare gli onori di casa a Palazzo Chigi ricevendo i leader di Cgil Cisl e Uil, è sempre il premier Giuseppe Conte con la sua ormai usuale cortesia e gentilezza nei modi e nei toni. Però i colori della sua casata sono diversi, accanto al giallo non c'è più il verde, ma il rosso. La nuova maggioranza del Conte bis è plasticamente rappresentata dai due... GIUSY FRANZESE IL MATTINO