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sez.politica

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SEZ. POLITICA Dpcm Natale: controlli su chi torna dall'estero, spostamenti nelle seconde case e orari del coprifuoco

27 Novembre 2020, 08:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Dpcm Natale: controlli su chi torna dall'estero, spostamenti nelle seconde case e orari del coprifuoco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  «Stiamo lavorando per maggiori cautele a Natale e per riaprire la scuola il prima possibile». Conte in missione a Palma di Maiorca indica la via della prudenza in vista del dpcm del 3 dicembre, data che vedrà scadere le attuali misure. Diversi i temi sul tavolo, a partire dalle vacanze di Natale sulla neve, già fuori discussione per l'Italia ma che vede nelle scelte delle nazioni confinanti un problema da affrontare. «Ho avuto colloqui con i rappresentanti delle istituzioni Ue - ha detto Conte - per cercare di ottenere un coordinamento in particolare per gli impianti sciistici e le vacanze di Natale. Non possiamo fare vacanze natalizie in montagna come negli altri anni, auspico una risposta dalla Ue». L'obiettivo è evitare che i cittadini italiani possano andarsene a sciare all'estero per poi ritornare rischiando di far ripartire il contagio. Conte ha sottolineato di «non volere invadere scelte di natura nazionale, ma ci stiamo premurando per evitare che, durante le vacanze di Natale, ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all'estero si possa rientrare senza nessun controllo sanitario». Regioni rosse, quali possono cambiare colore e diventare arancioni: da domani potrebbe cambiare la mappa dell'Italia Nel frattempo il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa ha chiarito che non sarà vietato muoversi nelle seconde case - ma solo se in fascia gialla - ma sarà strettamente consigliato evitare i grandi spostamenti di massa che poi generano affollamenti. In tal senso si attende l'evoluzione del quadro epidemiologico delle regioni rosse e arancioni, con Lombardia, Piemonte e Liguria su tutte che premono per un allentamento delle misure. Un'altra novità allo studio è l'orario del coprifuoco - attualmente alle 22 - che potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 dicembre e per quella dei 31 c'è anche l'ipotesi che possa arrivare fino all'una di notte.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Usa 2020, Trump si appella ai suoi seguaci per ribaltare l'esito del voto | Biden: "Il risultato va rispettato" Continua il braccio di ferro. Il presidente eletto: "La democrazia va difesa e il popolo americano è allʼaltezza del compito"

26 Novembre 2020, 12:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Usa 2020, Trump si appella ai suoi seguaci per ribaltare l'esito del voto | Biden: "Il risultato va rispettato" Continua il braccio di ferro. Il presidente eletto: "La democrazia va difesa e il popolo americano è allʼaltezza del compito"

INSERITO DA ANGELA CECERE Donald Trump ha lanciato un appello ai suoi sostenitori a "ribaltare" i risultati delle presidenziali, tornando a insistere sui brogli alle urne. "In America abbiamo elezioni libere, il risultato va rispettato", è la replica del presidente eletto Joe Biden in un messaggio alla nazione. "La nostra democrazia - ha spiegato Biden - è stata messa alla prova quest'anno e quello che abbiamo imparato è che il popolo americano è all'altezza del compito". "Dobbiamo ribaltare le elezioni", ha detto Trump ai senatori repubblicani della Pennsylvania in una telefonata. "Queste elezioni sono state truccate", ha ribadito parlando di "frodi durante lo scrutinio" e rievocando teorie cospirative che finora non hanno trovato riscontro. Questa "cupa stagione di divisioni" lascerà il posto a un anno di "luce e unità", è l'auspicio di Biden che si è rivolto agli americani alla vigilia della festa del Ringraziamento.

TG COM.24 MEDIASET

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SEZ. POLITICA Coronavirus, Conte: 'Interventi mirati e limitati nel tempo per contenere il contagio'

19 Novembre 2020, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Coronavirus, Conte: 'Interventi mirati e limitati nel tempo per contenere il contagio'

INSERITO DA MORENA MOTTA "Ci premono i tempi dei contenimenti del contagio. Il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull'effettivo livello di rischio dei territori. Cerchiamo così di contenere e limitare il contagio", ha detto Conte nel suo intervento all'assemblea annuale della Fipe.

L'impatto della pandemia - ha aggiunto - richiede "un impegno finanziario prolungato nel tempo e anche più corposo di quanto sin qui fatto". "Il governo è già al lavoro per ulteriori provvedimenti di sostegno e ulteriori risorse", afferma. "Ci rendiamo conto che quanto sin qui fatto non è sufficiente". "L'affitto per i commercianti - ha detto Conte - è un costo importante, gravoso per chi opera nelle aree più esposte alla crisi. Sono consapevole di quanto sia sentito questo tema, incontro spesso tanti singoli esponenti di questa categoria. Dobbiamo ragionare su schemi di incentivazione fiscale senza penalizzare i proprietari di immobili".

FONTE ANSA

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SEZ. POLITICA Frosinone Emergenza Covid: «Ospedali al collasso, riconvertire i presidi esistenti»

18 Novembre 2020, 10:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Frosinone Emergenza Covid: «Ospedali al collasso, riconvertire i presidi esistenti»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Frosinone - Il circolo cittadino di FdI interviene sull’emergenza. Chiesto il potenziamento dell’organico medico e sanitario. Tra le soluzioni avanzate l’impiego di unità militari Il circolo "Paolo Colli" di Fratelli d'Italia, con una nota firmata dalle dirigenti Daniela Chiappini e Simona Geralico, interviene sulla «estrema precarietà della tenuta del sistema sanitario di fronte alla seconda ondata del Covid-19». Infatti, afferma il circolo, se a livello nazionale la situazione è difficile, «a livello locale siamo vicini al collasso e questo perchè, nonostante ci fossero tempo, risorse e strumenti normativi ed emergenziali per agire tempestivamente la Regione Lazio non lo ha fatto». In particolare, spiegano le due dirigenti di FdI, «si doveva realizzare una rete di strutture ospedaliere dedicate al contrasto del Covid-19 per evitare condizioni di promiscuità tra pazienti positivi e altri malati. Tutto questo, senza dover convertire interi reparti essenziali in sezioni Covid. Oggi, l'unico risultato ottenuto è l'avere sacrificato prestazioni specialistiche di alta complessità, arrecando un danno a tutti i pazienti affetti da altre gravi patologie, senza avere risolto nulla». In proposito, il circolo "Paolo Colli" annuncia la battaglia condotta insieme ai rappresentanti locali del partito, che punta a «decongestionare l'ospedale "Fabrizio Spaziani" a causa dell'emergenza Covid, attraverso il ripristino o il potenziamento di strutture ospedaliere esistenti (i nosocomi di Alatri, Sora e Cassino, le Case della salute di Ceccano e Pontecorvo, l'ex nosocomio di Anagni); e l'aumento del personale sanitario». Circa quest'ultimo punto, ricordano le due dirigenti di FdI, il Direttore generale della Asl, Pierpaola D'Alessandro, ha ammesso le difficoltà a reclutare nuovo personale, vista anche la scarsa attrattività dell'azienda. Gli stessi vertici Asl hanno certificato che "nonostante i numerosi concorsi e avvisi le assunzioni sono state molto più basse del previsto. Ma ci stiamo impegnando per invertire la rotta", ha assicurato la manager. Alla luce di tutto ciò, la domanda che ci poniamo è: di fronte a un'emergenza di questa portata, dove troveremo il tempo per invertire la rotta?». La proposta del circolo "Paolo Colli" è quella di far fronte alla situazione utilizzando le risorse esistenti: «Perché non avvalerci del supporto dei tanti medici e del personale sanitario militare già operativi, destinandoli alle strutture in affanno? Ci risulta che nella Capitale questo già avviene. In provincia si presenta un'analoga esigenza, dato che giornalmente si registrano numeri di casi simili a quelli delle Asl romane. Non è il caso di chiedere nuovamente aiuto all'Esercito quando è ancora possibile salvare vite umane?». CIOCIARIA OGGI QUOTIDIANO

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SEZ. POLITICA Stati generali M5s, Conte:' Cambiare idea è giusto se serve a migliorare' L'intervento del premier: 'le vostre lotte un patrimonio. Avete rappresentato la più importante novità politica di questi anni'. Crimi: 'Serve una guida collegiale'. Lo sfogo di Di Battista.

16 Novembre 2020, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Stati generali M5s, Conte:' Cambiare idea è giusto se serve a migliorare' L'intervento del premier: 'le vostre lotte un patrimonio. Avete rappresentato la più importante novità politica di questi anni'. Crimi: 'Serve una guida collegiale'. Lo sfogo di Di Battista.

INSERITO DA ANGELA CECERE Dal capo politico a una guida collegiale con forme e modi che, se approvati dagli iscritti nei prossimi giorni, modificheranno lo statuto diventando concreti. Il Movimento 5 stelle cambia pelle e sembra archiviare, per ora, il rischio scissione paventato per settimane. Ma le scintille non sono spente del tutto. A tenerle vive è Alessandro Di Battista. L'anima più pasionaria del Movimento rifiuta l'etichetta del ribelle, si proclama invece "innamorato del Movimento", anche se in mattinata aveva attaccato su Fb chi, proprio nel Movimento, lo aveva "denigrato" "genuflettendosi davanti ai loro padroni". Agli Stati generali cambia decisamente registro, ma non smette di dettare condizioni. Le chiama "garanzie" e le elenca parlando a raffica nei 5 minuti a sua disposizione all'assemblea finale degli Stati generali. Chiede di mettere "nero su bianco" il doppio mandato come limite massimo per consiglieri e parlamentari. Insomma, nessuna deroga a uno dei cardini del Movimento che fu di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Altro paletto è un Comitato di garanzia fatto da iscritti e parlamentari 5S, ma "senza nessun esponente del governo", per decidere le nomine nei ministeri e nelle partecipate statali. Nessun altro alza la voce così, degli oltre 30 intervenuti. In realtà parecchi ripetono il mantra del doppio mandato, difeso come un argine insuperabile. Anche Luigi Di Maio lo chiama "limite sacrosanto", ma l'ex leader non va oltre. Di certo a rischiare il 'posto' è lui per primo, insieme a quasi tutti i big del gruppo. A differenza di Dibba che, dopo l'esperienza a Montecitorio del 2013, ha ancora un giro a disposizione. Non a caso annuncia: "Non vedo l'ora di poter rimettermi in prima linea con il Movimento, vedremo come e in che ruolo". Da pomeriggio a sera il dibattito sul 'nuovo' Movimento va in scena in streaming assoluto. La seconda ondata del coronavirus che ha rinviato ufficialmente per mesi gli Stati generali, li ha costretti a svolgersi solo in diretta Facebook. Virtuali il palco, la platea, il leggio davanti a Vito Crimi nel ruolo di presentatore. Oltre che reggente politico pronto all'addio. Prima di farsi da parte, apre la giornata accogliendo (in collegamento da Palazzo Chigi) quell'avvocato del popolo che il Movimento propose come premier. "Siete una comunità tosta che ha affrontato scelte sofferte, ma che non ha mai mollato", sintetizza Giuseppe Conte riconoscendo al Movimento "battaglie che ora sono patrimonio comune". Ma quasi da pater familiae, li bacchetta: "La coerenza è sicuramente un valore, ma quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo". A questo punto, tra veleni e divisioni, un cambio di passo sembra inevitabile. A chiederlo espressamente è Di Battista: prima condizione è la revoca definitiva delle concessioni autostradali alla famiglia Benetton ("E' una violazione della memoria dei morti", spiega), una norma sul conflitto di interessi, il no alle alleanze politiche per cui "il Movimento si presenti da solo alle prossime politiche", ordina. E scandisce pure il suo "mai una legge elettorale senza preferenze".

ANSA

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SEZ. POLITICA Futura: lavoro, ambiente, innovazione', Conte e Landini a confronto

13 Novembre 2020, 11:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Futura: lavoro, ambiente, innovazione', Conte e Landini a confronto

INSERITO DA ANGELA CECERE Futura: lavoro, ambiente, innovazione', iniziativa Cgil con il presidente del Consiglio Conte e il segretario della Cgil Landini a confronto. "Il 2021 sarà l'anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi". Lo afferma il premier Conte nel corso di un confronto con il segretario della Cgil Landini.   blocco dei licenziamenti con il pieno coinvolgimento delle parti sociali ci garantisce uno spazio temporale di 4 mesi e mezzo. Il 2021 sarà un anno importante per l'Italia e il mondo: avremo la presidenza del G20, concorderemo un'agenda, avremo la copresidenza di Cop26. Ancora abbiamo la responsabilità di organizzare Global Health Summit", sottolinea Conte. "Oggi confido che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada", spiega il premier. "Il prossimo anno deve essere l'avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare". Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all'iniziativa "Futura: lavoro, ambiente, innovazione", nel confronto con il premier Giuseppe Conte. Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta "molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno" , ha detto Landini, ma bisogna anche "cominciare a progettare il futuro".

ANSA

 

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SEZ. POLITICA Azzolina: 'Dobbiamo fare di tutto per tenere aperte le scuole' Conte: 'Lavoriamo per evitare il lockdown totale, ristori anche nel 2021'

12 Novembre 2020, 11:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, Azzolina: chiudere le scuole è disastro. Pd, sì a chiusura per  aiutare sistema sanitario. Anief, "Riaprire a gennaio" - Orizzonte Scuola  Notizie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Continuerò a battermi per tenere aperte le scuole. Credo che, compatibilmente con la situazione epidemiologica, dobbiamo provare a tenerle aperte e anche laddove ci fossero ulteriori limitazioni, più si limitano le attività fuori la scuola più si abbassa il rischio dentro la scuola. Guai a pensare che la scuola non sia attività produttiva e a sacrificarla: è la principessa delle attività produttive, senza formazione non abbiamo futuro". Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Radio Anch'Io. "Sono convinta" che con la chiusura delle scuole "rischiamo un disastro educativo, sociologico, formativo, psicologico. Un bambino che deve imparare a leggere e a scrivere, non può farlo da dietro uno schermo. Dobbiamo essere molto prudenti, i ragazzi hanno diritto ad un pezzo di normalità nella loro vita", ha ggiunto la ministra. Sto facendo "tutto il possibile per tenere le scuole aperte e permettere anche ai più grandi di rientrare, tenendo conto della situazione epidemiologica", ha inoltre assicurato Azzolina che ha parlato telefonicamente con Anita, la ragazza che da giorni protesta con una compagna contro la didattica a distanza studiando davanti alla propria scuola. "Lavoro per evitare il lockdown totale. La curva sta salendo ma mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere", afferma il premier, Giuseppe Conte, in un'intervista alla Stampa in cui assicura che il governo "ha una strategia" e fa appello ai cittadini perché collaborino. Conte annuncia inoltre che l'esecutivo è pronto ad aumentare i ristori, anche nel 2021. Sul vaccino, il piano sarà "presto in Aula". Per Natale, l'invito è a festeggiare in famiglia ma con prudenza. ANSA

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SEZ. POLITICA Covid, Berlusconi: «I primi tre giorni sono stati difficilissimi. Non credevo di farcela»

11 Novembre 2020, 10:39am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Covid, Berlusconi: «I primi tre giorni sono stati difficilissimi. Non credevo di farcela»

INSERITO DA ANGELA CECERE 'Sto molto meglio. Per fortuna, un poco alla volta i postumi del Covid stanno andando via. Devo dire che è stata una delle più sofferte esperienze della mia vita''. Lo ha detto Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con 'Di Martedì', la trasmissione di Giovanni Floris, parlando della sua convalescenza dopo la positività al Covid. "Ringrazio la professoressa Capua per le sue parole'', ha detto ancora Berlusconi ringraziando la virologa Ilaria Capua, che riconosce al leader di Fi di aver affrontato con forza il Covid e di aver saputo comunicare al meglio la sua esperienza da contagiato. ''Il Covid non guarda in faccia a nessuno, mi sento di ringraziare il presidente Berlusconi - dice Capua - perché a volte è molto più utile una parola, un'immagine, che mille parole dette da scienziati che non le sanno dire...''. ''I primi tre giorni - rivela il Cav - sono stati difficilissimi da superare. Francamente non credevo di farcela...''. "E' stata una delle esperienze più sofferte della mia vita - avverte l'ex premier - Per questo mi sento vicino a tutti gli italiani che sono stati toccati profondamente da questa tremenda malattia".

LEGGO

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SEZ. POLITICA Ipotesi nuovo lockdown nazionale: il Governo potrebbe decidere dopo il 15 novembre

10 Novembre 2020, 14:02pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ipotesi nuovo lockdown nazionale: il Governo potrebbe decidere dopo il 15 novembre

INSERITO ANGELA CECERE La pandemia di covid in Italia sta raggiungendo numeri che preoccupano sempre di più. Da oggi potrebbero aumentare le regioni arancioni, e si discute anche per un aumento delle zone rosse. Il quadro preoccupa la comunità scientifica che da giorni chiede una chiusura totale, così anche il Governo starebbe iniziando a valutare l'ipotesi di un lockdown nazionale. Sebbene il premier Conte abbia più volte ribadito di voler evitare una chiusura generalizzata la situazione dei contagi inizia a gravare eccessivamente sul sistema sanitario in tutto il territorio. La chiusura totale era stata esclusa con il dpcm del 3 novembre, ma ora tornerebbe a essere tema sul tavolo della maggioranza, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Il premier vuole aspettare ancora qualche giorno per capire se le misure restrittive in corso stanno portando dei risultati, ma dopo il 15 potrebbe essere presa la decisione definitiva, ben prima del 3 dicembre, data in cui finirebbero le disposizioni in atto del Dpcm in vigore. Quindi se la curva dei contagi non dovesse invertirsi potrebbe scattare un nuovo lockdown. Già nel fine settimana si potrebbe riaprire la discussione con le Regioni e il Comitato tecnico scientifico. A preoccupare principalmente è la situazione degli ospedali con il rischio di saturazione e di impossibilità di divisione tra pazienti covid e non covid.  Anche Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, torna a parlare di un lockdown e chiarisce: «Tutto dipende dall'andamento del virus in risposta anche alle ultime misure, non solo al Dpcm ma anche all'obbligo di mascherine all'aperto che molte Regioni avevano già introdotto». Sulla possibilità di una chiusura dopo il 15 novembre poi aggiunge: «Il monitoraggio consente di prendere azioni a seconda della capacità diagnostica, del contact tracing e della capacità degli ospedali di accogliere chi sta peggio. Se dovesse esserci un rapido peggioramento si capisce che allora si dovrebbe agire. Ma non è ciò che sta accadendo», ha spiegato.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Calabria, il commissario Zuccatelli: dopo le mascherine, anche il post bufala su Facebook

9 Novembre 2020, 12:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Calabria, il commissario Zuccatelli: dopo le mascherine, anche il post bufala su Facebook

INSERITO DA ANGELA CECERE Morto un Papa se ne fa un altro in Calabria: dopo il siluramento di Cotticelli in seguito ad un'intervista tv in cui ammetteva di non aver predisposto un piano Covid per la Regione, il nuovo commissario della sanità calabrese è Giuseppe Zuccatelli, ferrarese. E poche ore dopo, anche lui è finito nella bufera per un presunto video 'negazionista' sulle mascherine, in cui sostiene senza mezzi termini che per infettarsi bisognerebbe «baciarsi con la lingua per 15-20 minuti». «Le mascherine non servono a un c..., serve la distanza», diceva. Insomma non c'è pace per i calabresi, che vedono la loro salute legata a personaggi di dubbia competenza. E se non bastasse il video sulle mascherine, a inguaiare Zuccatelli ci ha pensato anche l'archivio dei suoi post di Facebook: qualche utente ha infatti tirato fuori un suo vecchio post (non di anni fa, ma dello scorso 29 febbraio) in cui condivideva un "copia e incolla" per difendere la propria privacy. Una di quelle catene di sant'Antonio palesemente fake, spesso mal tradotte dall'inglese e inspiegabilmente condivise da centinaia, migliaia di utenti, evidentemente ignari che i post scritti sui social non hanno alcuna valenza legale. Domani inizia la nuova regola Facebook per cui possono usare le tue foto. Non dimenticare la scadenza è oggi!», si legge nella catena fake. «Può essere usato in affari giudiziari nelle controversie contro di te. Tutto quello che hai postato diventa pubblico, anche i messaggi cancellati o le foto proibite. Un semplice copia-incolla non costa nulla, meglio prevenire che curare», recita il post, che fa sorridere per il suo italiano claudicante. «Con questa dichiarazione, avverto Facebook che è formalmente vietato divulgare, copiare, distribuire o prendere qualsiasi altra misura impegnata nei miei confronti sulla base di questo profilo e/o del suo contenuto», e via discorrendo, fino al notevole «Tutti i membri devono pubblicare una nota di questo tipo. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione». E infine: «Non condividere, copia e incolla».POVERA PRIVACY Ad uno zio o a una nonna che condivide questo tipo di catene, da buoni nipoti 'esperti' nel mondo digitale faremmo una telefonatina e spiegheremmo che non serve a nulla. Ma se a cascare nella trappola c'è una persona che dovrebbe ora risolvere l'emergenza Covid in una regione come la Calabria, la situazione è più complicata: ma la salute dei cittadini calabresi, in che mani è? «Se le dicessi chi ha messo in giro quel video, capirebbe le difficoltà di lavorare in questo contesto», ha detto oggi al Resto del Carlino parlando del video delle mascherine. «Non si trattava di un'intervista, ma di una conversazione privata che qualcuno ha filmato e che ora viene usata strumentalmente». Per tutelare la privacy di quella conversazione, forse Zuccatelli poteva condividere un'altra catena su Facebook: sarebbe servito?

LEGGO

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