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sez.politica

SEZ. POLITICA Covid: Conte riunisce capi delegazione e ministri su Dpcm. Appello alle imprese: 'Uniamo le forze' 'Le porte del governo sono sempre aperte'

24 Ottobre 2020, 13:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuseppe Conte © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una riunione è in corso tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte i capi delegazione della maggioranza e i ministri. Sul tavolo le nuove misure che dovrebbero confluire nel Dpcm ma anche la situazione di Napoli dopo gli incidenti di ieri sera.

L'APPELLO ALLE IMPRESE - 

"Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz'altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all'assemblea della Cna con un videomessaggio. 

 "Vorrei rivolgervi un appello - ha aggiunto -: uniamo le forze nel segno della reciproca fiducia per cambiare l'Italia, per non lasciare indietro nessuno, le porte del governo rimarranno sempre aperte". 

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ANSA

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SEZ. POLITICA Conte presenta la manovra e frena sul no al Mes. Le misure dall'assegno unico alle imprese

20 Ottobre 2020, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Conte: «Manovra da 39 miliardi, di cui 15 da Next Generation Eu»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Assegno unico per i figli, risorse per la Sanità e il trasporto scolastico, un nuovo ciclo di cassa integrazione, misure di sostegno per favorire la liquidità delle imprese, primi interventi per una riforma organica del FiscoQuesti alcuni dei punti cardine della manovra illustrati dal premier Conte e dal ministro del Tesoro Gualtieri in conferenza stampa. La manovra «ha due obiettivi, sostegno e rilancio dell'economia, abbiamo elaborato un progetto che guarda a restituire fiducia e sviluppo al paese», ha detto il presidente del Consiglio. Gualtieri: «È una manovra importante e ambiziosa che offre un forte impulso per la ripresa e punta sugli investimenti». «Per il 2021 il governo mobilita circa 70 miliardi di risorse per la ripresa» tra quelle già stanziate con i decreti durante l'emergenza e quelle della manovra. 

Assegno unico per i figli

Con la manovra «mettiamo le risorse per far partire dal 1 luglio l'assegno universale per le famiglie con figli, che potrà arrivare fino a 200 euro al mese per figlio per tutte le tipologie di famiglie», ha spiegato il titolare dell'Economia.

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Sostegno alle imprese

«Abbiamo deciso - ha proseguito - di estendere tutte le misure per la liquidità, dalla moratoria dei prestiti, alle misure del fondo centrale di garanzia e Sace, al patrimonio Pmi, così importanti per sostenere le imprese. Sono tutte prorogate fino al 30 giugno».

Autonomie

Circa 4,6 miliardi da destinare a un fondo di perequazione infrastrutturale. È quanto prevede la prossima legge di Bilancio per procedere con la legge per l'Autonomia differenziata. Inizialmente il ministro Francesco Boccia aveva previsto le risorse all'interno del ddl, che era pronto per essere presentato ma è stato poi bloccato dall'emergenza Covid. Ora le risorse sono state incluse nelle tabelle della manovra e, viene spiegato, saranno a disposizione del Mezzogiorno, delle aree interne e delle aree di montagna non appena sarà approvata la legge sull'autonomia. 

Sanità e trasporto scolastico

«Complessivamente per la sanità» nel 2021 sono previsti «4 miliardi ulteriori, dopo oltre un miliardo» già stanziato con il decreto legge agosto, ha poi annunciato. Si tratta di «un capitolo comprensibilmente molto significativo».

Riforma del Fisco

Per il fisco «non vogliamo aggiustamenti marginali, ma una organica riforma dell'intero sistema fiscale e tributario, ci lavoreremo da subito e ci affideremo per i prossimi mesi a una legge delega per rivedere il sistema della riscossione, ridefinire il contenzioso tributario, riformare il processo tributario e anche per quel che riguarda l'Irpef e la riforma delle aliquote». Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare i contenuti della manovra. «Stanziamo ben 8 miliardi inserendoli in un fondo dedicato cui aggiungeremo risorse dalla lotta all'evasione e dal recupero dell'economia sommersa». L'obiettivo è «una revisione integrale dell'intero sistema per avere maggiore equità, trasparenza, efficienza e modernità, pagare tutti perché tutti possiamo pagare meno».

Il Mes

Quanto al Mes Conte fa una parziale frenata rispetto al "no" che sembravano significare le sue parole di ieri sera: «Non mi dovete fare la domanda... ieri ho risposto all'ennesima e ho fornito elementi di valutazione che ho messo sul tavolo. È un dibattito pubblico che si trascina da mesi, perché tutti si facciano un'opinione. Io non ho detto faremo così o così: ho chiarito perché il Mes non può essere la panacea di tutti i nostri problemi. Ho risposto a una domanda ma non vuol dire che è risolta ieri in conferenza stampa: ci sono le sedi opportune e ci sarà l'opportunità per parlarne». 

Il Mes «non sono 37 miliardi in più per la sanità», è un prestito che va coperto per attuare le misure e che consentirebbe risparmi per «300 milioni di interessi l'anno», ha spiegato inoltre il ministro dell'Economia. C'è «un dibattito in corso» e bisogna chiedersi se è meglio «essere l'unico paese europeo che lo chiederà o se è meglio non essere l'unico e rinunciare a questi 300 milioni. È un dibattito che può proseguire ma se ricondotto all'entità del problema può forse essere affrontato con maggiore serenità».

ll rapporto debito/Pil dell'Italia ci metterà un decennio per tornare ai livelli precedenti la pandemia, anche se è garantito un «elevato grado di sostenibilità del debito». È lo scenario tracciato dal Documento programmatico di bilancio, che contiene un'analisi di sostenibilità del debito, di solito proiettata in un arco triennale, estesa fino al 2031. «Riassorbire un aumento del rapporto debito/PIL quale quello previsto per quest'anno (oltre 23 punti percentuali) nell'arco di un decennio sarebbe un ottimo risultato», si legge nel Dpb: il documento riconosce l'argomentazione a favore di una correzione più rapida, ma considera anche che tuttavia «le regole fiscali europee saranno riconsiderate» e che se la ripresa sarà migliore del previsto si potrà considerare «un sentiero di ancor più accentuato miglioramento del saldo primario». LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Mattarella, la tutela della salute è il metro di civiltà delle economie avanzate

12 Ottobre 2020, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "L'impegno per garantire la massima sicurezza sul lavoro non deve arretrare di fronte a nessun evento emergenziale, perché la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L'auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica". E' quanto chiede il presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente dell'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro - ANMIL, Zoello Forni. Mattarella, ripercussioni drammatiche sulla salute dei lavoratori - "In occasione della settantesima edizione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, rivolgo un cordiale saluto agli organizzatori e a tutti i partecipanti a questo appuntamento, che ci deve far riflettere sull'importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro, per trovare soluzioni condivise ed efficaci in termini di prevenzione degli infortuni". Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato al presidente dell'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro - ANMIL, Zoello Forn. "Quest'anno, a causa della pandemia si sono avute ripercussioni drammatiche sulla salute dei lavoratori. In molti sono stati particolarmente esposti al rischio, come nel caso del personale sanitario e socio-assistenziale. Dobbiamo ringraziare medici, tecnici della salute e tutto il personale dei servizi sanitari per aver fronteggiato inedite situazioni di emergenza: è questo l'ambito in cui si collocano un terzo degli infortuni con esiti mortali denunciati all'Inail nel primo semestre di quest'anno. Allo stesso modo, i lavoratori dei servizi essenziali, che hanno consentito la prosecuzione delle tante attività economiche ritenute indispensabili alla nostra vita quotidiana, hanno svolto la propria prestazione in condizioni di preoccupazione per la propria salute, permettendo a tutti noi di fronteggiare un momento drammatico. L'impegno per garantire la massima sicurezza sul lavoro - aggiunge Mattarella nel messaggio - non deve arretrare di fronte a nessun evento emergenziale, perché la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L'auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica". Oggi, la Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro, a differenza degli altri anni, si svolgerà in modo diverso a causa della pandemia, ma forte è l'impegno e la volontà di superare questa ferita sociale che lacera il nostro Paese. Desidero augurare il miglior successo alla celebrazione odierna che deve essere un'esortazione ad orientare l'azione comune delle Istituzioni verso la salvaguardia della salute e della sicurezza per il futuro lavorativo dei nostri concittadini». ANSA

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SEZ. POLITICA Covid, Boccia: 'Non pensiamo a chiudere'. Bonaccini, pronti a più restrizioni Ricciardi: 'Quarantena puo' essere ridotta a 10 giorni, sottovalutata seconda ondata'

10 Ottobre 2020, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Le limitazioni di spostamento tra le Regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c'è una spia che si accende bisogna intervenire". Così il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a "The Breakfast Club" su Radio Capital. "La risalita dei contagi era prevedibile - dice il ministro - . Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c'è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella". E sui test rapidi: "Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque". "Non escludere interventi in caso di aumenti dei contagi non significa chiudere, ma essere pronti a ogni intervento. Evitiamo di generare preoccupazioni. La priorità assoluta per il Governo e per le Regioni è difendere lavoro e scuola. Oggi le reti sanitarie regionali funzionano bene per il lavoro congiunto di rafforzamento quotidiano fatto tra Stato e Regioni. In questi giorni convocheremo con il presidente Bonaccini la cabina di regia per fare il punto sulle proposte delle Regioni così come stabilito ieri in conferenza Stato-Regioni". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. "Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli messi in campo". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda su eventuali misure più restrittive per la capienza dei mezzi di trasporto pubblico. Nessun rischio di scontro Regioni-Governo, "saremo tutti responsabili, come abbiamo fatto nella prima fase, quella più drammatica. Dobbiamo fare di tutto perché non ritorni, non vedo questi rischi" ha aggiunto Bonaccini. "Dobbiamo stare attenti a non tornare indietro, un nuovo lockdown generalizzato questo Paese non può permetterselo" ha sottolineato il presidente e a proposito di chiusure di confini regionali, se necessario, Bonaccini risponde che "coi 'se' e i 'ma' si riempiono trasmissioni e giornali ma non si risolvono problemi. Di fronte a eventuali ricadute o meno - puntualizza - si discuterà". Il presidente Bonaccini poi ha commentato le dichiarazioni dei giorni scorsi di Walter Ricciardi consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica, secondo il quale qualche regione avrebbe "dormito" in questi mesi sull'emergenza Covid. "Ricciardi non ha competenze istituzionali - sottolinea Bonaccini - e penso che qualche parola sia stata utilizzata fuori luogo". LE DICHIARAZIONI DI RICCIARDI - Siamo "sulla lama di un rasoio, se non interveniamo subito tra due o tre settimane rischiamo di ritrovarci come in Francia, Spagna e Gran Bretagna". Lo ha detto in un'intervista a La Stampa e Il Messaggero l'8 ottobre Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica. "Se non rinforziamo l'attività di testing con uomini e tamponi, se non attrezziamo i servizi sanitari in vista dell'influenza siamo nei guai - spiega -. Le persone contagiate devono essere indirizzate esclusivamente nei Covid hospital, ma bisognava aver già allestito Pronto soccorso dedicati ai sospetti Covid e prevedere percorsi separati dentro gli ospedali per evitare pericolose commistioni. Molte regioni però si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos". I fondi sono stati stanziati, "è una questione di incapacità. Tanto è vero che alcune regioni, come Emilia Romagna e Veneto, si sono attrezzate". E' necessario per Ricciardi attrezzare un sistema di testing, ricorrendo anche ai privati "che naturalmente poi faccia rapidamente confluire tutti quanti i dati in un unico flusso". L'errore maggiore nei mesi scorsi "lo hanno commesso personalità illustri della politica e della scienza alimentando l'illusione che tutto fosse finito e che il virus si fosse attenuato. Ma se i contagi non si azzerano la curva epidemica inevitabilmente riprende a salire. Tanto più quando si inducono le persone ad abbassare la guardia". I numeri ci dicono "che siamo ancora in una fase di contenimento" nella quale rispettando bene le regole "possiamo invertire il trend. Altrimenti saremo costretti a passare alla fase di mitigazione, con chiusure a livello locale". Con più di 500 casi Campania e Lombardia rischiano di diventare zone arancioni "e questo implicherebbe il divieto di spostamento da e per la regione. Ma dobbiamo assolutamente evitarlo". Per quanto riguarda bar e ristoranti, il problema "non sono gli orari ma il rispetto delle regole che ci sono già". Infine secondo Ricciardi per continuare a gestire questa pandemia, farebbe comodo anche il Mes: "Tutti i fondi che possiamo acquisire sono da canalizzare rapidamente per mettere in sicurezza il servizio sanitario nazionale". "Quello che si è verificato da giugno in poi è un raddoppio dei casi ogni mese. Avevamo 200 casi, poi 400, poi 800, poi 1600 e adesso stiamo a oltre 4mila casi. Quindi rischiamo fra un mese di avere oltre 8 mila casi al giorno e tra due mesi, quando arriverà l''influenza, di avere 16 mila casi in un giorno". Lo ha detto oggo a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministro della Salute. "La quarantena secondo noi può essere ridotta a 10 giorni - ha aggiunto - come si fa in Germania, con un tampone invece di due tamponi. È qualcosa che stiamo dicendo come consiglieri scientifici del ministro Speranza e spero che il Governo lo prenda in considerazione". "È stato sottovalutato il fatto storico che tutte le pandemie hanno una seconda ondata più pericolosa della prima" e "rispetto a quello che ci aspetta, cioè una pressione enorme con l'arrivo dell'influenza, bisognava rafforzare il sistema di testing allargandolo a tutte le strutture, sia pubbliche che private che sono in grado di farlo, e poi con i pronto soccorso che in molti casi non hanno ancora fatto i percorsi differenziati", ha concluso l'esperto. ANSA

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SEZ. POLITICA Covid, Conte: 'Tutela salute al primo posto. Raccomandiamo rigore anche in case private' Il premier: 'In famiglia e con amici si diffonde di più il contagio'

8 Ottobre 2020, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuseppe Conte. ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/ FILIPPO ATTILI © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Noi abbiamo sempre adottato una linea coerente: la tutela della salute e' al primo posto, anche perche' le ricadute positive sulla produzione; trasparenza; adeguatezza e proporzionalita'". Lo dice Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo Chigi

 

 
 

 

"Abbiamo una rigorosa raccomandazione - ha detto il premier - anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio". La raccomandazione del governo è indossare la "mascherina e mantenere le regole di distanza" anche quando si ricevono ospiti a casa, amici o parenti.

"I bambini di età inferiore a 6 anni, chi svolge attività sportiva, chi ha ragioni di salute, persone con disabilità o che hanno difficoltà respiratorie", ha chiarito ancora il presidente del Consiglio, sono esentati dall'obbligo della mascherina all'aperto.

"Abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare il rapporto tra stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: potranno adottare misure più restrittive ma saranno limitate nell'allentamento, salvo misure concordate con il ministro della Salute".

"Vogliamo essere più rigorosi per evitare nuove misure restrittive per le attivita' produttive", ha detto ancora il premier. "Abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare il rapporto tra stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: potranno adottare misure più restrittive ma saranno limitate nell'allentamento, salvo misure concordate con il ministro della Salute".

Sui luoghi di lavoro, ha aggiunto Conte, restano in vigore i "protocolli per la sicurezza". 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge Covid approvato oggi in Consiglio dei ministri. Il testo disegna la cornice normativa fino al 31 gennaio 2021, nuova data di scadenza dello stato di emergenza. E proroga fino al 15 ottobre il dpcm con le misure anti contagio che scadevano alla mezzanotte di oggi, introducendo in più l'obbligo di mascherine al chiuso, salvo che in casa, e all'aperto.

ANSA

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SEZ. POLITICA Covid-19, Dpcm rinviato di una settimana ma alcune norme entrano subito in vigore. Ecco quali

7 Ottobre 2020, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era atteso per oggi il nuovo Dpcm firmato dal presidente Giuseppe Conte con le nuove norme per il contenimento del contagio del Covid-19.

Il Governo, secondo quanto riportato da Repubblica, sarebbe intenzionato di farlo slittare di una settimana.

 

 

Nonostante tutto, però, alcune norme entreranno immediatamente in vigore. La prima tra tutte l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Sarà inserita nel decreto con cui l’esecutivo proroga lo stato d’emergenza fino a gennaio.

La conferma di tutte le misure anticontagio finora previste nessuna nuova stretta ai locali sono i punti cardine del provvedimento che dovrebbe avere una durata di 30 giorni.

Saranno confermate le misure di distanziamento sociale, il divieto di assembramenti e la disinfezione frequente delle mani.

“Qui non c’entra la politica, non c’entrano destra e sinistra – ha dichiarato il ministro Roberto Speranza – sarebbe sbagliato dividersi. Bisogna rimanere uniti di fronte alle indicazioni della comunità scientifica. Dobbiamo evitare una dinamica che possa mettere in pericolo il nostro Sistema sanitario nazionale. In due mesi siamo passati da 30 ricoveri in terapia intensiva a 323. Inoltre nella prima fase l’età media dei casi era di 70 anni ora è di 41 anni, anche in questo caso la tendenza non può farci stare tranquilli perchè ad agosto l’ età media era di 31 anni”.

AMALFINOTIZIE

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SEZ. POLITICA Gualtieri: 'No a nuovi lockdown'. Il nuovo dpcm in cdm con mascherine obbligatorie anche all'aperto e chiusure anticipate dei locali

5 Ottobre 2020, 12:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Controlli a Roma a Fontana di Trevi © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il nuovo dpcm sarà presentato oggi al Consiglio dei ministri e varato dopo il passaggio in Parlamento. "Escludiamo" nuovi lockdown, "ma per escluderli dobbiamo evitare i contagi. Proprio perché l'obiettivo è non dover tornare a nuovi lockdown, dobbiamo mettere un surplus di attenzione e rigore nel contenimento del virus". Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a RaiNews24. Mascherine obbligatorie anche all'aperto, chiusure anticipate dei locali e feste private a numero ridotto: queste le misure nazionali anticovid attese nel nuovo dpcm che sarà presentato oggi al Consiglio dei ministri e varato dopo il passaggio in Parlamento. Sulla situazione nelle scuole oggi l'incontro tra l'Iss e la ministra Azzolina che, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, parla di "ottimo lavoro dei prof" per la sicurezza nelle scuole. "Il virus sta tornando, ma noi siamo più forti, lo abbiamo già dimostrato. E per questo motivo non dobbiamo abbassare la guardia. Usiamo le mascherine e rispettiamo tutte le norme anti Covid. Dimostriamo al mondo chi siamo. Anche perché grazie al senso civico e all'atteggiamento responsabile degli italiani abbiamo superato già una volta questa crisi sanitaria". Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Ne discuteremo più tardi e valuteremo se ci saranno delle modifiche da fare anche alla luce delle evidenze di questi giorni, soprattutto sul trasporto pubblico locale": così la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, risponde se ci saranno novità sui trasporti nel prossimo Dpcm. E alla domanda se potrà cambiare la capienza degli autobus risponde "no", a margine di un convegno nella sede della Cgil. Un appello a tutta la popolazione di Milano e in particolare ai giovani ad indossare la mascherina in questo momento in cui i contagi stanno risalendo. A lanciarlo dalle sue pagine social è il sindaco, Giuseppe Sala. "La prima domanda che dobbiamo farci è cosa possiamo fare noi sindaci, cittadini e la parola del giorno è mascherina - ha detto -. Io vi prego utilizzate la mascherina, tutti, lo dico in particolare ai giovani cercando di essere sempre vicino e comprensivo, ma utilizzatela perché è assolutamente importante". Sala ha poi aggiunto, parlando del momento storico, che " è chiaro che questa è una vita, una società anomala, ma è vita e ve lo dice uno che è passato anche in momenti più difficili e forse per questo apprezza di più questa vita anomala. Proteggiamola". ANSA

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SEZ. POLITICA Conte: "Proporremo stato emergenza fino a gennaio"

2 Ottobre 2020, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Conte: "Proporremo stato emergenza fino a gennaio"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Ieri in Consiglio dei ministri abbiamo fatto un aggiornamento, c'è stata una discussione e abbiamo convenuto che allo stato della situazione, che comunque continua ad essere critica per quanto la curva del contagio sia sotto controllo, è richiesta la massima attenzione da parte dello Stato, delle sue articolazioni e anche dei cittadini. Quindi abbiamo convenuto che andremo in Parlamento a proporre la proroga dello stato di emergenza, ragionevolmente fino alla fine di gennaio 2021". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Interpellato a San Felice a Cancello (Caserta) sulla possibilità di nuovi lockdown regionali, Conte ha risposto: "Non possiamo andare in ordine sparso. Io consiglio a tutti gli amministratori locali e a tutti i presidenti di lavorare sempre come abbiamo fatto fin qui, in pieno coordinamento. Noi abbiamo un sistema di monitoraggio molto accurato e sofisticato. Dobbiamo lavorare quindi a livello centrale, con il coordinamento ovviamente delle regioni e delle autorità locali, per assumere decisioni quando servono".

Riguardo al decreto sicurezza, "sarà al prossimo Consiglio dei ministri, abbiamo programmato per lunedì sera - ha spiegato il presidente del Consiglio - Volevamo farlo nel fine settimana ma c'è il silenzio elettorale per i ballottaggi quindi è opportuno farlo lunedì sera. Porteremo quindi il decreto sicurezza al prossimo Consiglio dei ministri".

Sui decreti sicurezza "non ho cambiato idea - ha sottolineato - a me non stanno a cuore gli slogan porti aperti o porti chiusi, ma l'obiettivo della sicurezza e della protezione, dei cittadini italiani ma anche dei migranti, ai quali dobbiamo riconoscere i diritti fondamentali".

"L'abbiamo annunciato e preannunciato - ha aggiunto - Quando siamo nati con questo governo uno dei punti programmatici era la revisione dei decreti sicurezza, anche alla luce delle indicazioni del presidente Mattarella. In più, dovendo ritornare su questo punto, ne abbiamo approfittato per intervenire. Quando si adotta un provvedimento c'è una fase di sperimentazione e in fase attuativa si possono riscontrare le necessità di fare degli ulteriori interventi".

Il premier ha parlato anche di quota 100. "Non ho rinunciato a quota 100, nasce come triennale e ho semplicemente annunciato che terminerà nel 2021. Siamo già al lavoro con la ministra Catalfo, ci sono interventi da fare" ha detto Conte. "Troveremo altre formule per gestire un problema che è oggettivo", ha aggiunto.

Poi Aspi. "Su Autostrade c'è stata una riunione tecnica di aggiornamento da parte dei delegati del governo che stanno seguendo la trattativa. Mi sembra che ci sia uno stallo e, a questo punto, la questione ritorna al primo Consiglio dei ministri utile per le valutazioni conseguenti. Non aggiungo altro, è una società quotata e c'è un titolo in borsa", ha concluso.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Aspi: vertice a Palazzo Chigi, risposte entro il 30 o revoca Riunione ieri notte di Conte con Gualtieri e De Micheli

27 Settembre 2020, 12:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Esterno della sede di Autostrade per lItalia il 29 maggio 2020. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA © ANSA

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Avanti con la revoca della concessione ad Autostrade, se da Atlantia entro il 30 settembre non arriveranno risposte che consentano di portare avanti il percorso deciso a luglio dal governo per rendere Aspi pubblica con l'ingresso di Cdp. E' la linea del governo emersa, a quanto si apprende, da un vertice che si è svolto nella notte di ieri a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte, come anticipato da alcuni quotidiani, si è confrontato con i ministri Roberto Gualtieri e Paola De Micheli. Con loro il segretario generale di P.Chigi Roberto Chieppa e i capi di gabinetto dei ministeri dell'Economia Luigi Carbone e delle Infrastrutture Alberto Stancanelli. Ne sarebbe emersa, a quanto spiegano fonti di governo, la valutazione di una situazione "sempre più compromessa" e una posizione unitaria in favore dell'avvio della procedura di revoca, se non arriveranno le risposte sollecitate nei giorni scorsi anche in uno scambio di lettere con l'azienda. ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni: Il Sì al Referendum al 67,8%. Di Maio: 'Esito storico'. Giani avanti in Toscana, Emiliano in Puglia In Liguria Toti avanti, Zaia stravince in Veneto

21 Settembre 2020, 18:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Referendum: seggi chiusi, iniziato spoglio schede © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Toscana e Puglia al centrosinistra, Marche e Liguria al centrodestra. In Veneto e in Campania i due governatori uscenti, Zaia e De Luca con vantaggi abissali. Sono i primi dati che emergono dalle proiezioni sulle Regionali dopo la chiusura dei seggi alle 15.

Intanto, in base alla quarta proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai,il Sì raggiunge il 68,1,% al referendum costituzionale. Il No si attesta al 31,9%. La copertura del campione è data al 41%. "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo". Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Ecco le prime proiezioni Regione per Regione: 

VENETO , TOSCANALIGURIA , MARCHE CAMPANIAPUGLIA

VALLE d'AOSTA - In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Valle d'Aosta (dove si vota con un sistema elettorale diverso rispetto alle altre regioni) il primo partito è la Lega (20-24%), seguito dal Progetto Civico Progressista (che comprende anche il Pd) con il 13-17% e dall'Union Valdoteaine (11-15%) e dal Centrodestra (FI e Fdi-Meloni) 8-10%).

Esulta per l'esito del referendum sul taglio dei parlamentari Luigi Di Maio: "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo".

 

 

 

Soddisfatto anche Nicola Zingaretti che invita a seguire la strada delle riforme. "Sul referendum siamo molto soddisfatti: si conferma che il Pd è la forza del cambiamento, garante anche in questa legislatura di un percorso di innovazione e modernizzazione delle istituzioni di cui da sempre sentiamo il bisogno. Con la vittoria del Sì si apre ora una stagione di riforme: lo vogliamo e con gli alleati faremo di tutto perché vada avanti spedita". E sulle Regionali, pur attendendo l'esito finale evidenzia "siamo molto soddisfatti da quanto emerge, in una situazione molto difficile e frammentata c'è la conferma di quelle che erano le nostre aspettative".

"Come sempre - scrive Matteo Salvini su Facebook - e più di sempre, anche questa volta dico GRAZIE ai milioni di Italiane e di Italiani che ci hanno dato fiducia. Se i dati verranno confermati, da domani Lega e centrodestra saranno alla guida di 15 Regioni su 20! E anche dove non ce l'abbiamo fatta, tutti al lavoro con un solo obiettivo: aiutare, proteggere e far crescere la nostra bellissima Italia".

"Complimenti e buon lavoro a Vincenzo De Luca. Abbiamo collaborato a livello istituzionale, lo abbiamo sostenuto a livello politico. Anche per lui una grande vittoria, bravo". Lo scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, I PRECEDENTI

Alla chiusura, seguiranno gli scrutini di suppletive, referendum e regionali. Gli scrutini delle amministrative cominceranno alle 9 di martedì 22 settembre.

LO SPECIALE SUL VOTO 

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