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sez.politica

SEZ. POLITICA Zingaretti rilancia lo Ius soli. Di Maio attacca: 'sconcertante' Il segretario dem nel discorso alla convention di Bologna del partito 'avverte' Renzi. Varato il nuovo Statuto

18 Novembre 2019, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Zingaretti rilancia lo Ius soli. Di Maio attacca: 'sconcertante' Il segretario dem nel discorso alla convention di Bologna del partito 'avverte' Renzi. Varato il nuovo Statuto

Nicola Zingaretti sposta il Pd più a sinistra rilanciando sullo ius soli e sulla modifica dei decreti sicurezza e proponendo una nuova agenda di governo, compreso anche un fisco redistributivo. Una svolta nel discorso del segretario all'assemblea dem che lo mette subito in rotta di collisione con il M5S, in particolare sulla cittadinanza per i figli degli immigrati. "Col maltempo che flagella l'Italia, il futuro di 11 mila lavoratori a Taranto in discussione, qui si parla di ius soli - commenta Luigi Di Maio -: sono sconcertato". Tutto nel giorno in cui Zingaretti ribadisce di voler insistere nel costruire alleanze con i cinquestelle a livello locale e all'indomani dell'assicurazione di non avere "alcuna tentazione di staccare la spina al governo". Ma il segretario dem sembra voler fare superare al partito una sorta di sudditanza nei confronti del M5S. "Siamo il primo partito della coalizione nel Paese, anche se non in Parlamento", rivendica Zingaretti, forte degli ultimi risultati elettorali. Basta insomma con il partito della sola responsabilità di governo e che non combatte fino in fondo per i propri valori e programmi. "Ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti Salvini, dentro questo governo come scelta di campo - attacca il segretario in chiusura della tre giorni dem a Bologna -. Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e ius soli, certo che lo faremo". "Faremo anche una legge per la parità salariale tra donne e uomini - aggiunge -, ma per raggiungere l'obiettivo e non per mettere bandierine e avere un'intervista sui giornali". L'allusione sembra a Matteo Orfini, che lo incalza da settimane su migranti e sicurezza e che vede accolti i propri ordini del giorno in assemblea. Poi su Fb il segretario lancia "una nuova agenda di Governo che rispetti gli accordi di programma e vicino ai bisogni delle persone"; nel post si parla di ius culturae e di "equa ridistribuzione del carico fiscale". "Preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro, delle imprese - commentano fonti M5S -. Pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale". Che poi sarebbe Matteo Salvini e si sa come è finita quella storia. Nel Pd c'è chi fa notare simmetricamente che "se Di Maio inizia a fare come faceva con Salvini, non si va tanto avanti" con il governo. Eppure Zingaretti si presenta come il massimo sostenitore del Conte bis. Dopo la giornata di Maurizio Landini alla convention dem, con il vicesegretario Andrea Orlando che ha parlato di "cambiare la forma del capitalismo", in chiusura all'evento di Bologna si sentono voci più moderate e 'governiste', Paolo Gentiloni e Lorenzo Guerini in testa. E un ex renziano come Andrea Marcucci si unisce a Giorgio Gori nell'ammonire di "non fare un favore" a Matteo Renzi spostando il Pd troppo a sinistra e rinunciando alla vocazione maggioritaria. Intanto però il partito fa un altro passo per distaccarsi dall'era del Rottamatore. L'assemblea approva il nuovo Statuto, che sancisce tra l'altro la fine dell'automatismo segretario-candidato premier. Sarà un partito più aperto e partecipato", promette Zingaretti, "avremo di nuovo un vero congresso con tesi contrapposte", con maggiore peso dei circoli nella scelta della leadership. Solo 5 gli astenuti sulla riforma a fronte di 566 favorevoli. Unico contrario Dario Corallo, già candidato alla segreteria, secondo il quale "i big conteranno ancora di più: ci vogliono 4 mila firme in 12 regioni per presentare un documento o una candidatura". Zingaretti tira dritto sullo Statuto e manda un messaggio anche a Renzi: "Non si illudano, chi combatte il Pd per rosicare consenso si scava la fossa per sé e per il centrosinistra". Resta la grana Calabria, con Florindo Rubbettino che rinuncia a candidarsi alla Regione. E anche lì, come in Emilia, un dialogo complicato con M5S, da adesso forse anche più conflittuale.  Pd, Zingaretti: "A Bologna per costruire un progetto di societa' nuova"

ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini: “Politica e impresa sono il futuro”

17 Novembre 2019, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Formazione, sanità, turismo, viabilità e infrastrutture al centro del dibattito con il territorio .

INSERITO DA MORENA MOTTA Impresa, formazione, semplificazione e innovazione: per Matteo Salvini solo la collaborazione tra politica e aziende darà un futuro diverso al nostro Paese. Nel corso della serata, svoltasi lunedì 11 novembre,  a Villa Walter Fontana  organizzata da Cancro Primo Aiuto e dal nostro gruppo editoriale Netweek, sono intervenuti i principali stakeholder del territorio, rappresentanti del mondo imprenditoriale e associativo, tutti accomunati dall’amore per la propria terra.

 

 
Salvini in Villa Fontana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Le tematiche

Si è partiti con il commercio. «La grande distribuzione sta combattendo una guerra contro l’online. E’ un nemico nostro, ma anche dei singoli negozianti – evidenzia Carlo Romagnoli, Dg Eurocommercial Properties, società che controlla otto centri commerciali in Italia tra cui il Carosello di Carugate (Mi) -. Puntiamo su progetti di rigenerazione urbana e sul non consumo di suolo per i nostri ampliamenti. Eppure le cose andavano e vanno lente…». Un panorama confermato da Walter Monzani rappresentante di Mercurio SpA, società proprietaria del Globo di Busnago (MB). «Un centro commerciale di medie dimensioni come il Globo dà lavoro a 1.600 persone. Lasciamo scegliere ai dipendenti se lavorare la domenica e percepire il 30% in più del salario». Un dibattito all’ordine del giorno quello legato alle aperture domenicali, soprattutto dopo la presa di posizione del ministro Luigi Di Maio. Per  l’europarlamentare Angelo Ciocca l’occupazione deve restare sul territorio e le domeniche sono l’occasione per nuovi contratti, magari orientati ai giovani.

 

 

Del futuro lavorativo hanno parlato anche Giovanni Anzani della Poliform di Arosio (Co) e Gianni Galimberti della Flexform di Meda (MB), eccellenze del legno-arredo: «Cerchiamo di avvicinare i ragazzi al nostro settore, ma è difficile. Creiamo stilisti, ma non dei sarti, dei designer ma non dei falegnami». Per Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e sindaco di Meda, è importante avviare percorsi di sensibilizzazione verso i genitori, oggi troppo legati all’idea del figlio laureato. «La carenza di manodopera specializzata è un problema lombardo quanto piemontese – conferma Gianni Filippa, presidente di Confindustria Novara, Vercelli e Valsesia -. Inoltre dobbiamo fare i conti con la carenza delle infrastrutture e il problema della viabilità».

Un tema che sta particolarmente a cuore alla Lega. «Abbiamo dato il sangue per questa partita: il prolungamento della metro fino a Monza, il cantiere della Vigevano-Malpensa, il treno veloce Brescia-Verona. Grazie alle Olimpiadi possiamo investire in infrastrutture e pensare in grande – ha precisato Paolo Grimoldi segretario della Lega Lombarda». «Le tasse vanno abbassate, il mondo è da  semplificare – ha evidenziato Franco Gattinoni, presidente del Gruppo Gattinoni e leader nel settore turistico – Perché accomunare turismo e agricoltura? Il turismo è una cosa seria, la prima industria al mondo».

 

Concorde l’ex ministro Gian Marco Centinaio: «Siamo l’unico Paese al mondo che non punta sul proprio brand. Agricoltura e Turismo è un ministero di eccellenza. Promuoviamo prodotti e territori insieme». Marco Corti , ad del gruppo Costamp di Sirone (Lc), ha posto l’accento sull’Europa e sulla moneta unica. «Non cambierà nulla, resteremo in Europa – ha assicurato Salvini -. Siamo nell’Unione per cambiare le regole che creano disguidi, ma non ne usciremo». Ma se fare impresa è difficile nel Mezzogiorno, anche in Valtellina gli imprenditori affrontano una sfida continua. «Lecco e Sondrio sono le uniche province d’Italia senza il collegamento con un’autostrada. Il futuro passa dalla viabilità e dai giovani – ha evidenziato Lorenzo Riva, presidente di Confindustria Lecco Sondrio -. Abbiamo investito 500 mila euro per rifare i laboratori, dimostrando di credere concretamente nell’alternanza scuola-lavoro».

 

Sul tema sanità e più in particolare sul rapporto tra pubblico e privato, una sollecitazione è giunta dal giovane imprenditore Federico Perego di Permedica di Merate. «Il modello lombardo è quello giusto – ha risposto il governatore Attilio Fontana -. La nostra sanità è universalistica, assiste gratuitamente tutti. Il pubblico deve dare le indicazioni senza prevaricare sul privato. Se dialogano sono una forza». Più critica la visione complessiva di Walter Fontana, Ceo di Fontana Group: «Questo Paese ha visto un sacco di idiozie: l’Irap è un danno incredibile alle aziende, come il recente Decreto Dignità. Così penalizzate chi investe e chi assume. Mi avete fatto passare la voglia di fare!»

 

Da qui la promessa di Salvini: «Non credo agli onniscienti, cercherò gente migliore di me nei vari settori.  Nel Dignità ci sono lacci e vincoli che non fanno bene, l’Irap è vecchia e superata. Ho preso un’azienda che fatturava il 4% e l’ho portata al 34%. Qualcosa di buono a livello locale s’è fatto, l’alleanza coi 5 Stelle è durata troppo. Dateci una mano: impresa e politica devono contaminarsi».

IL GIORNALE DI MONZA 

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SEZ. POLITICA Manovra, il richiamo di Conte: 'In Parlamento serve spirito di squadra'

16 Novembre 2019, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Dl fisco, torna l'emendamento per il taglio dell'Iva sugli assorbenti. Proposta di modifica riammessa in occasione del ricorso

Giuseppe Conte (archivio) © ANSA

"Questo incontro è finalizzato a organizzare meglio il lavoro e a condividere anche i tempi. Un approccio di metodo che ci permetta di mantenere costante il dialogo, di superare criticità qualora ci fossero e consentire al Parlamento di poter esprimere le sue sensibilità nella consapevolezza che questo testo comunque esprime un indirizzo politico di governo e quindi non può essere stravolto nei suoi contenuti essenziali". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel vertice sulla manovra.

"Abbiamo delle volte dovuto operare delle mediazioni - avrebbe sottolineato il premier - oggi però vi invito tutti a considerare lo spirito di squadra anche nelle aule parlamentari. Vi prego di conservare questo generale superiore interesse, nella consapevolezza che molte premure rappresentate al tavolo sono state raccolte, in una logica di squadra, di spirito complessivo che persegue un interesse generale".

Intanto la commissione Finanze della Camera ha riammesso l'emendamento al dl fisco che chiede di tagliare l'Iva sugli assorbenti dal 22 per cento al 10 per cento. L'emendamento, a prima firmataria Laura Boldrini, è presentato da 32 deputate di maggioranza e opposizione. E' quanto è stato deciso in occasione della presentazione dei ricorsi dopo il vaglio di ammissibilità.

Sulla manovra il Pd al Senato sta lavorando sulla "plastic tax e la questione delle auto aziendali", in modo che siano ancor più orientate "in direzione della crescita, di un nuovo modello di sviluppo e di una reale riconversione verde e non siano percepite come un appesantimento fiscale". Lo spiega una nota dei dem su un incontro, avvenuto in mattinata, dei senatori Pd con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. "C'è stata un ampia condivisione della struttura e dell'impostazione" della manovra. "La sterilizzazione dell'aumento dell'Iva - viene ricordato - una manovra che aiuta famiglie e lavoratori, la scelta di non aumentare, ma anzi di diminuire la pressione fiscale (come ha enunciato la Corte dei Conti in audizione proprio al Senato), una impostazione green che fa di investimenti e riconversione ambientale un volano di crescita e sviluppo per le imprese. Questi i capisaldi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Manovra, il richiamo di Conte: 'In Parlamento serve spirito di squadra' Dl fisco, torna l'emendamento per il taglio dell'Iva sugli assorbenti. Proposta di modifica riammessa in occasione del ricorso

15 Novembre 2019, 12:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Manovra, il richiamo di Conte: 'In Parlamento serve spirito di squadra' Dl fisco, torna l'emendamento per il taglio dell'Iva sugli assorbenti. Proposta di modifica riammessa in occasione del ricorso

"Questo incontro è finalizzato a organizzare meglio il lavoro e a condividere anche i tempi. Un approccio di metodo che ci permetta di mantenere costante il dialogo, di superare criticità qualora ci fossero e consentire al Parlamento di poter esprimere le sue sensibilità nella consapevolezza che questo testo comunque esprime un indirizzo politico di governo e quindi non può essere stravolto nei suoi contenuti essenziali". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel vertice sulla manovra. "Abbiamo delle volte dovuto operare delle mediazioni - avrebbe sottolineato il premier - oggi però vi invito tutti a considerare lo spirito di squadra anche nelle aule parlamentari. Vi prego di conservare questo generale superiore interesse, nella consapevolezza che molte premure rappresentate al tavolo sono state raccolte, in una logica di squadra, di spirito complessivo che persegue un interesse generale". Intanto la commissione Finanze della Camera ha riammesso l'emendamento al dl fisco che chiede di tagliare l'Iva sugli assorbenti dal 22 per cento al 10 per cento. L'emendamento, a prima firmataria Laura Boldrini, è presentato da 32 deputate di maggioranza e opposizione. E' quanto è stato deciso in occasione della presentazione dei ricorsi dopo il vaglio di ammissibilità. Sulla manovra il Pd al Senato sta lavorando sulla "plastic tax e la questione delle auto aziendali", in modo che siano ancor più orientate "in direzione della crescita, di un nuovo modello di sviluppo e di una reale riconversione verde e non siano percepite come un appesantimento fiscale". Lo spiega una nota dei dem su un incontro, avvenuto in mattinata, dei senatori Pd con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. "C'è stata un ampia condivisione della struttura e dell'impostazione" della manovra. "La sterilizzazione dell'aumento dell'Iva - viene ricordato - una manovra che aiuta famiglie e lavoratori, la scelta di non aumentare, ma anzi di diminuire la pressione fiscale (come ha enunciato la Corte dei Conti in audizione proprio al Senato), una impostazione green che fa di investimenti e riconversione ambientale un volano di crescita e sviluppo per le imprese. Questi i capisaldi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Biella, Lega-FdI 'No cittadinanza Segre' Capogruppo Carroccio, iniziativa su onda inutile consenso

14 Novembre 2019, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Biella, Lega-FdI 'No cittadinanza Segre' Capogruppo Carroccio, iniziativa su onda inutile consenso

BIELLA,  E' polemica in Consiglio comunale, a Biella, sulla mozione delle liste civiche Buongiorno Biella e Le persone al centro che chiede di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, definita "testimone della tragedia dell'olocausto e interprete dei valori di giustizia e di pace tra gli esseri umani". Accolta in modo favorevole da Movimento 5 Stelle e Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia l'hanno bocciata definendola "strumentale"."Nulla contro la senatrice Segre - dice Alessio Ercoli, capogruppo della Lega, che a Biella esprime anche il sindaco -: la mozione presentata credo sia avvilente nei suoi stessi confronti. Biella lo sta facendo solo sull'inutile onda del consenso".

ANSA

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SEZ. POLITICA Matteo Salvini sbarca su TikTok: «In Italia si arriva con i documenti e se si ha il permesso di arrivare»

13 Novembre 2019, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Matteo Salvini sbarca su TikTok: «In Italia si arriva con i documenti e se si ha il permesso di arrivare»

«Onore alle nostre forze dell'ordine #primagliitaliani» accompagnato dal video mentre stringe le mani agli agenti di polizia. «In Italia si arriva con i documenti e se si ha il permesso di arrivare. Altrimenti si torna da dove si è partiti. Così funziona un Paese civile», in un video con il suo volto in primo piano. Matteo Salvini sbarca così su TikTok, il social del momento che permette di condividere clip di 15 o 60 secondi abbinate a musica, effetti sonori e filtri. Ad agosto l’app è stata la più scaricata di tutte e in Italia conta circa 3 milioni di utenti attivi. Ma è in costante crescita. Nel mondo ha già superato l'incredibile numero di un miliardo di utenti. La maggior parte di loro sono teenager, la generazione Z, quella che deciderà le sorti politiche del futuro INSTAGRAM INSEGUE TIKTOK SU VIDEO MUSICALI, TESTA FUNZIONE Instagram insegue TikTok, la app cinese popolarissima tra gli adolescenti, sul terreno dei video con colonna sonora. Il social sta testando in Brasile una nuovo strumento per l'editing di brevi filmati chiamato Reels. La funzione consente di creare video di 15 secondi usando come sottofondo canzoni note. Per la piattaforma di Mark Zuckerberg non si tratta di una totale novità: un anno fa, grazie ad accordi con le case discografiche, ha iniziato a lanciare gli adesivi musicali in una serie di mercati, tra cui quello brasiliano. Con Reels gli utenti possono pubblicare i video nelle Storie, inviarli via messaggio diretto, e anche sperare di vederli all'interno della sezione «Top Reels» che, in modo analogo ai «Per te» di TikTok, raccoglie i filmati virali. «Il Brasile è un paese dove le Storie e la musica sono abbastanza popolari», ha detto a Variety il direttore del prodotto di Instagram, Robby Stein, senza specificare se e quando Reels arriverà in altre nazioni.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Zingaretti: Segre bene come capo Stato "Senatrice a vita è faro e riferimento della nostra democrazia"

12 Novembre 2019, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Zingaretti: Segre bene come capo Stato "Senatrice a vita è faro e riferimento della nostra democrazia"

NEW YORK,  Liliana Segre "è una grandissima personalità, che si presenta benissimo per un ruolo" come quello del presidente della Repubblica. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. "E' un faro e un punto di riferimento della democrazia del nostro Paese", ha aggiunto Zingaretti parlando a New York: "Se non fossi stato qui oggi, probabilmente sarei stato a Milano".

ANSA

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SEZ. POLITICA Arcelor Mittal, Conte: scudo solo se rispetta gli accordi Trattativa sul filo, nuovo round governo-Arcelor domani

11 Novembre 2019, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Arcelor Mittal, Conte: scudo solo se rispetta gli accordi Trattativa sul filo, nuovo round governo-Arcelor domani

Lo scudo penale è stato già proposto ma A.Mittal ha confermato i 5 mila esuberi nonostante un contatto firmato solo un anno fa che non prevede questa soluzione. Lo ricorda il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e leader M5s parlando a Uno Mattina. "Il tema è che l'Italia si deve far rispettare, deve far rispettare un contratto e dispiace che i sovranisti stiano dall'altra parte". "Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto - cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell' ex Ilva nel 2021 - potremmo valutare una nuova forma di scudo". Così il premier Giuseppe Conte in un'intervista a "Il Fatto Quotidiano" in cui parla di "un nuovo incontro a breve con i titolari" e annuncia una "battaglia legale: un procedimento cautelare per ottenere dal Tribunale di Milano una verifica giudiziaria sulle loro e le nostre ragioni entro 7-10 giorni". "Noi troveremmo utile che dentro a questa società ci sia anche una presenza pubblica: era una delle cose che si stava discutendo da tempo. Il governo decida con quale strumento esserci: se Cdp o un altro fondo, così come succede nel resto d'Europa e del mondo". Lo afferma Maurizio Landini, segretario della Cgil, a proposito dell'ex Ilva. Il destino dell'ex Ilva resta appeso a un filo. Il governo sta lavorando 'pancia a terra' per elaborare uno piano negoziale da mettere sul tavolo martedì, quando potrebbe esserci il secondo incontro con i vertici di Arcelor-Mittal, mentre a Taranto la fabbrica già lavora a regime ridotto e si aspetta con sempre maggiore preoccupazione di capire come si uscirà dalla crisi. Intanto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, chiama le parti sociali del territorio per valutare la situazione mentre i sindacati, in testa la Cgil, chiedono un impegno diretto dello Stato, anche con "una quota", come dice Maurizio Landini, per evitare la chiusura. Il colosso franco-indiano, al momento, resterebbe fermo sull'intenzione di abbandonare l'Italia o, in alternativa, di rivedere i termini del piano industriale lasciando a casa 5mila lavoratori. Dal canto loro i commissari dell'Ilva in amministrazione straordinaria avrebbero già messo al lavoro gli uffici legali per presentare ricorso cautelare al tribunale di Milano contro l'iniziativa "improvvida e improvvisa" di Arcelor (come l'hanno definita in una lettera all'azienda del 7 novembre). E in settimana - possibile già oggi - dovrebbero chiedere ufficialmente al tribunale di Taranto più tempo per la messa in sicurezza dell'Altoforno 2 - sotto sequestro da giugno 2015 dopo la morte di un operaio - che altrimenti sarà spento tra un mese, il 13 dicembre. Senza un'intesa si rischia "la battaglia legale del secolo", come l'ha definita il premier, Giuseppe Conte. Ma "pensare che questa vicenda si risolva nelle aule giudiziarie significherebbe avere già perso", avverte Teresa Bellanova, capodelegazione di Italia Viva, ricordando che "il governo è garante e non controparte" in una vicenda che va "ricondotta alla normalità del confronto tra le parti". ArcelorMittal, per la ministra dell'Agricoltura, va quindi riportata al confronto con i sindacati, con cui ha sottoscritto l'accordo lo scorso anno. Al momento, lamenta peraltro Landini, "ai lavoratori l'azienda non ha detto nulla" e anche il numero degli esuberi è stato comunicato ai sindacati dal governo. Se gli esuberi sono la mina che ha fatto deflagrare lo scontro tra azienda ed esecutivo, l'altro scoglio su cui rischia in questo caso di infrangersi la tenuta della maggioranza è quello dello scudo penale. Un "pretesto" utilizzato da Arcelor per alzare la posta, dicono ormai tutti tra i giallorossi, che però rimane un punto imprescindibile da portare al tavolo della trattativa. L'obiettivo del premier sarebbe quello di inserirlo in uno schema complessivo di intervento, e solo a patto che i Mittal ritornino sui loro passi soprattutto sugli esuberi. Un numero sensibilmente più basso, almeno la metà, si potrebbe alla fine anche gestire mettendo in campo corposi ammortizzatori sociali. E sul tavolo il governo potrebbe portare anche una riduzione dei costi per completare l'acquisto del polo dell'acciaio (un maxi-sconto sull'affitto o una dilazione sostanziosa delle rate che Arcelor ancora deve pagare). Ma politicamente rimane lo scudo il passaggio più delicato: Italia Viva presenterà un suo emendamento già al decreto fiscale ("a Mittal va tolto ogni alibi" dice ancora Bellanova), chiedendo di ripristinare la tutela legale piena ma anche una proposta di mediazione che abbia portata generale. Anche il Pd ha pronto e ancora 'congelato' una sua proposta di tutela "erga omnes" in caso di attuazione di piani ambientali ma aspetta ancora di capire quali saranno le mosse dell'esecutivo. Ma il premier vuole prima convincere i più riottosi tra i 5S, in testa l'ex ministra del Sud Barbara Lezzi, e incontrerà i parlamentari pugliesi prima del nuovo tavolo con Arcelor.

ANSA

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SEZ. POLITICA Luigi Di Maio ospite del Forum ANSA: 'Dobbiamo obbligare ArcelorMittal a restare'

9 Novembre 2019, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Molti gli argomenti trattati: dalla vicenda ex Ilva al rinnovo del Memorandum con la Libia

© ANSA

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e leader M5s è stato ospite questa mattina al Forum ANSA. Molti gli argomenti trattati: innanzitutto la vicenda dell'ex Ilva, proprio nel giorno dello sciopero delle tute blu dopo l'annuncio di ArcelorMittal di ritirarsi da Taranto, il rinnovo del Memorandum con la Libia. Ma anche le elezioni regionali, l'allenza di governo con il Pd dopo la manovra. E ancora: la scorta alla senatrice a vita Liliana Segre ("Una sconfitta"). Dure critiche pure alla Lega, l'ex alleato di governo. 

"Stiamo riparlando di Ilva perchè Arcelor Mittal si sta rimangiando l'accordo": ha affermato il ministro, secondo il quale l'azienda "va obbligata a restare a Taranto".

 

 

"Può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese".  Può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese". 

Il ministro, quindi, ha attaccato la Lega:  "Ogni volta che io provavo a essere duro, si schierava con Arcelor. Ora ho capito perché: hanno investito in Arcelor e stanno battagliando ancora per la multinazionale e non per i lavoratori. Abbiamo smascherato il finto sovranismo. Abbiamo gli unici sovranisti al mondo che perorano le battaglie delle multinazionali anziché i cittadini e i lavoratori. Allo Stato è stato chiesto di rispettare il contratto di Calenda, adesso chi ci chiede di rispettarlo non rispetta i patti. Io spero che i sovranisti siano mossi da orgoglio e non facciano i camerieri delle multinazionali".

"Va bene il dialogo ma senza minacce: Arcelor Mittal sapeva che avrebbe trovato un governo che pretende siano rispettati i patti. Chiedere di andare via da Taranto è un'azione inaccettabile che non è presupposto per il dialogo. Mettere sulla strada 5.000 persone mi sembra assurdo", ha aggiunto Di Maio, il quale ha ribadito il no del Movimento allo scudo. "Noi come M5s non siamo d'accordo sull'introduzione dello scudo. La Lega che cura i suoi interessi in borsa presenta un emendamento, ma che lo presentino anche partiti della maggioranza senza un accordo è un problema della maggioranza stessa".

Il leader M5s è intervenuto anche sul rinnovo del Memorandum con la Libia. "In Libia ci sono 700.000 migranti a piede libero che non sono nei centri - ha affermato -. Se si pensa di far saltare la missione della guardia costiera libica togliamo un potenziale tappo a quei 700.000 migranti"

E sulla scorta alla senatrice a vita Liliana Segre, il ministro ha parlato di "sconfitta", per questo lo Stato deve chiedere scusa. "Una persona come la nostra senatrice a vita che si ritrova a sopravvivere ai campi di concentramento e da cittadina, in Italia nel 2019, si trova ad aver bisogno della scorta - ha rilevato - è una sconfitta per tutte le istituzioni. Le parole di solidarietà non bastano perché la verità è che l'avremmo dovuta difendere da quello che le sta capitando. Ecco perché si deve investire di più in istruzione. Le persone che offendono Liliana Segre o hanno frainteso il messaggio educativo del Paese o forse non hanno avuto occasione di studiare la storia. Ma se una senatrice a vita presenta una mozione in cui porta avanti il messaggio di tolleranza, di integrazione di no all'odio e metà dell'emiciclo si astiene abbiamo anche un problema nella politica: leghisti, Fdi e Forza Italia, che vorrebbero governare il Paese, avallano i comportamenti di chi ha offeso quella persona"

Quanto alle alleanze regionali, Di Maio ha annunciato: "Nella prossima settimana avrò riunioni con i gruppi della Calabria ed Emilia. Oggi nel Movimento non c'è un consenso per fare alleanze con il Pd. A livello nazionale non è un'alleanza ma un governo che mette insieme i voti perché non abbiamo raggiunto il 51% dei consensi".

Secondo il ministro, dopo la manovra andrà stretto un patto più stringente con il Pd. "Una cosa è certa: finita la legge di bilancio dobbiamo metterci di nuovo al tavolo con il Pd per creare un patto di governo più stringente con gli obiettivi che vogliamo raggiungere per gli italiani". E, tra i punti che intende proporre il Movimento, ci sono: la "riforma della sanità e la legge sul salario minimo".

Di Maio ha inviato l'ex premier, Matteo Renzi, a parlare chiaramente. "Penso ai cittadini che aprono il giornale e leggono queste cose: uno magari ha il problema del figlio che non ha lavoro e deve leggere messaggi subliminali e citazioni. Dite le cose chiaramente, parlate chiaramente all'opinione pubblica". "Quando si ha un ruolo pubblico - ha aggiunto - bisogna essere al servizio dei cittadini e non alimentare dibattiti su questioni di palazzo".

Infine, le riforme: "Questo è un Paese in cui dopo che si vota il taglio dei parlamentari si chiede un referendum proprio sul taglio - ha sottolineato -. Io non vedo l'ora che i cittadini si possano esprimere sul referendum perché probabilmente si è persa la bussola. Prima, come Fi, si vota sì al taglio e poi si chiede un referendum, vediamo cosa dicono i cittadini". 

ANSA

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SEZ. POLITICA Luigi Di Maio ospite del Forum ANSA: 'Dobbiamo obbligare ArcelorMittal a restare' La diretta streaming sul sito ANSA.it e sulla pagina Facebook dell'Agenzia

8 Novembre 2019, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Luigi Di Maio ospite del Forum ANSA: 'Dobbiamo obbligare ArcelorMittal a restare' La diretta streaming sul sito ANSA.it e sulla pagina Facebook dell'Agenzia

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e leader M5s ospite questa mattina dalle 10 di un Forum ANSA. La diretta streaming sul sito ANSA.it e sulla pagina Facebook dell'Agenzia.  "Stiamo riparlando di Ilva perchè Arcelor Mittal si sta rimangiando l'accordo": afferma il ministro, secondo il quale l'azienda "va obbligata a restare a Taranto". "Può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese".  Può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese".  Il ministro, quindi, ha attaccato la Lega:  "Ogni volta che io provavo a essere duro, si schierava con Arcelor. Ora ho capito perché: hanno investito in Arcelor e stanno battagliando ancora per la multinazionale e non per i lavoratori. Abbiamo smascherato il finto sovranismo. Abbiamo gli unici sovranisti al mondo che perorano le battaglie delle multinazionali anziché i cittadini e i lavoratori. Allo Stato è stato chiesto di rispettare il contratto di Calenda, adesso chi ci chiede di rispettarlo non rispetta i patti. Io spero che i sovranisti siano mossi da orgoglio e non facciano i camerieri delle multinazionali". "Va bene il dialogo ma senza minacce: Arcelor Mittal sapeva che avrebbe trovato un governo che pretende siano rispettati i patti. Chiedere di andare via da Taranto è un'azione inaccettabile che non è presupposto per il dialogo. Mettere sulla strada 5.000 persone mi sembra assurdo", ha aggiunto Di Maio Il leader M5s è intervenuto anche sul rinnovo del Memorandum con la Libia. "In Libia ci sono 700.000 migranti a piede libero che non sono nei centri - ha affermato -. Se si pensa di far saltare la missione della guardia costiera libica togliamo un potenziale tappo a quei 700.000 migranti". 

ANSA

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