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sez.politica

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SEZ. POLITICA Rousseau, vince il no: M5S correrà con le proprie liste in Emilia Romagna e Calabria

22 Novembre 2019, 12:31pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Rousseau, vince il no: M5S correrà con le proprie liste in Emilia Romagna e Calabria

Per la prima volta nella storia del Movimento 5 Stelle la base degli attivisti ha sconfessato una decisione dei vertici. La piattaforma Rousseau ha bocciato la proposta di Luigi Di Maio di prendersi una «pausa elettorale» in vista delle elezioni regionali dei 26 gennaio in Emilia-Romagna e Calabria. Gli attivisti vogliono esserci e vogliono contarsi, anche se, dopo la batosta umbra, i sondaggi non mostrano un grande stato di salute per il Movimento 5 Stelle. Che però sarà in campo e ci sarà da solo. «I militanti 5Stelle hanno sfiduciato Di Maio e Grillo, e con loro il governo contro natura col PD. Le porte della Lega sono aperte a chi vuole davvero il cambiamento», ha commentato immediatamente Matteo Salvini. «Gli iscritti - ha detto invece Di Maio - ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze ed è quello che faremo. Ora c'è una cosa sola da fare: mettersi a pancia a terra e dare il massimo per queste due regioni» Ma per Di Maio è una sconfitta pesante, e lo è anche nelle proporzioni, circa il 70% dei votanti ha bocciato l'idea della «pausa elettorale» e il risultato non potrà non pesare negli equilibri interni. La bocciatura, infatti, è arrivata sotto il fuoco incrociato della feroce opposizione dei territori, ma anche della fronda interna, della quale fanno parte anche gli ex ministri Danilo Toninelli e Barbara Lezzi. Il simbolo lanciato da Beppe Grillo sarà quindi, contro il volere del suo capo politico, sulle schede elettorali delle regionali a gennaio. Ma ci sarà in una situazione delicatissima. Intanto per un risultato che nessuno si aspetta incoraggiante e che potrebbe avere profonde ripercussioni anche sull'equilibrio di governo. Poi perché si dovranno trovare, sia in Emilia-Romagna (dove si ripartirà dai consiglieri uscenti) sia in Calabria (dove il nome più accreditato è quello del docente Francesco Aiello) persone disponibili a mettere la faccia in una campagna elettorale dove, probabilmente, il sostegno del movimento a livello centrale non sarà entusiasta, nonostante le rassicurazioni di Di Maio: «Non so quale risultato raggiungeremo - ha detto - ma io sarò come sempre in prima linea e non mi risparmierò». L'opposizione contro la decisione dei vertici, con una convocazione del voto che ha colto tutti un pò di sorpresa, è partita dai due territori coinvolti. Il coordinatore della campagna per le regionali in Calabria, Paolo Parentela, si è dimesso. In Emilia-Romagna il gruppo regionale ha invitato a votare per il 'nò alla pausa elettorale, la consigliera regionale Silvia Piccinini ha parlato di «una presa in giro inaccettabile» e la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni si è messa a capo della protesta, ritenendo la decisione uno sbaglio: «la gente non prenderà questa 'pausà per un momento di riorganizzazione, ma per una deposizione delle armi a favore di un governo vacillante. Io dico che si deve combattere e non dimostrare debolezza o cedere ai ricatti per paura». Quindi il 26 gennaio si va al voto e il M5s si misurerà con le due coalizioni. Ma i problemi interni adesso si fanno ingombranti. «Sicuramente il Movimento è in un momento difficoltà - aveva detto Di Maio prima di conoscere il risultato del voto - e lo ammetto prima di tutto io. C'è bisogno di mettere a posto alcune cose». Probabilmente, dopo lo 'storicò voto su Rousseau, molte di più di quelle che il capo politico del Movimento pensava.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Ue: Salvini, con Mes banche a rischio Salve invece le francesi e le tedesche, Lega si opporrà

21 Novembre 2019, 11:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Ue: Salvini, con Mes banche a rischio Salve invece le francesi e le tedesche, Lega si opporrà

ROMA,  "Moscovici dice che il Mes salverebbe le banche? Sì, quelle francesi e tedesche. Il Mes metterebbe iin crisi le nostre banche e farebbe pagare a noi la crisi delle banche tedesche e francesi. Non per niente il presidente dell'Abi e il governatore di Bankitalia sono preoccupati, hanno capito che col Mes rischiamo un bis del disastro del bail in. Questo attacco alla democrazia e al risparmio italiani non deve passare e, come sempre ha fatto, la Lega si opporrà, in ogni sede ed in ogni maniera. Conte e il governo di sinistra da che parte stanno?". Così Matteo Salvini.

ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini contro Suso su Instagram: «Sei lento». L'attaccante del Milan risponde a tono

20 Novembre 2019, 11:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Salvini contro Suso su Instagram: «Sei lento». L'attaccante del Milan risponde a tono

Botta e risposta tra Matteo Salvini e Suso su Instagram. Il leader della Lega, tifosissimo della squadra rossonera, ha commentato il post pubblicato dal Milan per gli auguri di compleanno al proprio attaccante. E non ci è andato leggero. «Auguri! Nella speranza che Babbo Natale ti porti un po' di velocità, di grinta e di voglia di giocare», ha scritto Salvini. Suso non si è fatto pregare e ha risposto a tono: «Grazie. Nella speranza che Babbo Natale ti porti un po' di velocità, di grinta e di voglia di amministrare meglio, molto meglio, un paese che amo». 

LEGGO
 

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SEZ. POLITICA ArcelorMittal: pressing dei giudici, l'azienda sospende lo spegnimento degli impianti

19 Novembre 2019, 07:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Foto d'archivio © ANSA

INSERITO DA REDAZIONE Nuovo capitolo nella vertenza ex Ilva. Sotto il pressing dei giudici l'azienda comunica ai sindacati lo stop della procedura di sospensione dello spegnimento degli altofoni dll'acciaieria di Taranto. Nelle stesse ore in cui il capo dello Stato 'entra in campo' ricevendo le parti sociali sottolineando la centralità della vicenda. 

"L'azienda - fa sapere  Giuseppe Romano, segretario generale Fiom Cgil Puglia e Taranto, dopo le comunicazioni ricevute a Taranto da ArcelorMittal - ha appena convocato i coordinatori di fabbrica e ha comunicato che sospende la procedura di spegnimento impianti e riapre gli uffici commerciali, per la vendita del prodotto, in attesa della sentenza del Tribunale di Milano. L'Afo2 al momento resta attivo". 

Anche Rocco Palombella segretario generale della Uilm, parlando al programma di Radio1 Zapping ha affermato che ArcelorMittal ha reso noto di aver disposto la sospensione delle procedure per lo spegnimento dell'altoforno 2 dello stabilimento di Taranto.

La sospensione della procedura di spegnimento degli impianti "è un primo risultato importante ma adesso non c'è tempo da perdere", ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all'uscita dal Quirinale. "Noi abbiamo chiesto al presidente del consiglio di convocare la proprietà e i sindacati perché A.Mittal deve revocare il provvedimento e il governo deve ripristinare tutte le condizioni legislative presenti all'atto dell'accordo. E' il momento della responsabilità", ha detto.

Per il presidente Mattarella - è quanto trapela sul colloquio con i sindacati al Colle - l'Ilva è un grande problema nazionale che va risolto con tutto l'impegno e la determinazione, non solo per le implicazioni importantissime sul piano occupazionale ma anche - ha detto ai sindacati - per quanto riguarda il sistema industriale italiano. Il capo dello Stato non è entrato in nessun modo sul come risolvere la crisi dato che spetta al governo. La richiesta di incontro è venuta dai sindacati, che hanno chiesto di vedere il Presidente e Mattarella, nel corso dell'incontro, avrebbe soprattutto ascoltato.

Per il prossimo 27 novembre è stata fissata l'udienza che riguarda il ricorso d'urgenza presentato dai commissari da Claudio Marangoni, il presidente della sezione specializzata in materia d'impresa del tribunale di Milano, ha invitato ArcelorMittal "a non porre in essere ulteriori iniziative - si legge in una nota del presidente del Tribunale Roberto Bichi - e condotte in ipotesi pregiudizievoli per la piena operatività e funzionalità degli impianti" dello stabilimento siderurgico. 

Il giudice Claudio Marangoni nel fissare l'udienza relativa al ricorso d'urgenza presentato dai commissari ha sottolineato la "rilevanza delle questioni sollevate dalle parti" e la "complessità obbiettiva del contenzioso" tale da richiedere un "contraddittorio", e ha invitato il gruppo a garantire "la piena operatività" degli impianti e quindi a non spegnere gli altiforni.

Nel ricorso dei commissari si legge che l'iniziativa di ArcelorMittal di sciogliere il contratto di affitto dell'ex Ilva "nulla c'entra con le giustificazioni avanzate che non pervengono neppure ad un livello di dignitosa sostenibilità: essa è invece semplicemente strumentale alla dolosa intenzione di forzare con violenza e minacce un riassetto" dell'obbligo contrattuale "precedentemente negoziato (...) che il gruppo (...) evidentemente non ritiene più rispondente ai propri interessi". I comportamenti di ArcelorMittal per perseguire l'"illegittimo intento" di sciogliere il contratto d'affitto dell'ex Ilva "sono stati programmati" per "recare il maggior possibile livello di devastante offensività". E' scritto nel ricorso cautelare depositato, tramite i legali, dagli ex commissari contro l'iniziativa del Gruppo avvenuta senza alcun "preavviso" e la disponibilità "ad un esame congiunto della situazione per l'adozione di un piano condiviso" per garantire la "continuità dell'attività".

Intanto la Procura di Milano indaga anche su eventuali illeciti tributari e su presunti reati pre-fallimentari, con un focus sul mancato pagamento dei creditori dell'indotto, nel fascicolo esplorativo aperto sull'addio di ArcelorMittal all'ex Ilva, ancora formalmente a carico di ignoti e senza ipotesi di reato. Filoni questi che si aggiungono a verifiche su presunte appropriazioni indebite di materiale relativo al magazzino di materie prime, su false comunicazioni societarie e al mercato.  

"Questi signori hanno sulla coscienza presente e futuro dell'Ilva che è Taranto, Genova, Novi Ligure che rappresenta migliaia di imprese e artigiani. Incoscienti, pazzi incoscienti coloro che al governo rischiano di far scappare le imprese che hanno investito in Italia. Prima di stracciare i contratti uno dovrebbe avere l'idea di che cosa fare per l'Italia". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini su facebook. "Forse - prosegue - pensavano di mettere a Taranto un parco giochi? Il governo sta facendo scappare le imprese italiane e straniere. E' un governo tasse, sbarchi e manette ma l'Italia a furia di queste cose rischia di andare a fondo e noi cercheremo di impedirlo con ogni mezzo democraticamente permesso. Alla guida c'è gente che non sa guidare una bici e vuole salvare il Paese. Questi vogliono solo salvare la poltrona di un governo che ha perso credibilità".

Intanto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri parla anche della vicenda dello scudo penale e assicura: "Se si definisce un accordo con Mittal nel quadro di questo accordo ci sarà anche la componente dello scudo penale. Io penso che debba essere fatto ma in un quadro complesso". Gualtieri ha anche smentito l'ipotesi di un prestito ponte ventilata dai giornali. "Ilva non chiuderà. Occorre una soluzione industriale perché l'Italia ha bisogno di un'acciaieria. Auspico una ripresa del negoziato. Questo  - ha detto - è un momento delicato. Da Arcelor Mittal è arrivato un primo segnale positivo anche se legato alla vicenda processuale".

ANSA

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SEZ. POLITICA Zingaretti rilancia lo Ius soli. Di Maio attacca: 'sconcertante' Il segretario dem nel discorso alla convention di Bologna del partito 'avverte' Renzi. Varato il nuovo Statuto

18 Novembre 2019, 11:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Zingaretti rilancia lo Ius soli. Di Maio attacca: 'sconcertante' Il segretario dem nel discorso alla convention di Bologna del partito 'avverte' Renzi. Varato il nuovo Statuto

Nicola Zingaretti sposta il Pd più a sinistra rilanciando sullo ius soli e sulla modifica dei decreti sicurezza e proponendo una nuova agenda di governo, compreso anche un fisco redistributivo. Una svolta nel discorso del segretario all'assemblea dem che lo mette subito in rotta di collisione con il M5S, in particolare sulla cittadinanza per i figli degli immigrati. "Col maltempo che flagella l'Italia, il futuro di 11 mila lavoratori a Taranto in discussione, qui si parla di ius soli - commenta Luigi Di Maio -: sono sconcertato". Tutto nel giorno in cui Zingaretti ribadisce di voler insistere nel costruire alleanze con i cinquestelle a livello locale e all'indomani dell'assicurazione di non avere "alcuna tentazione di staccare la spina al governo". Ma il segretario dem sembra voler fare superare al partito una sorta di sudditanza nei confronti del M5S. "Siamo il primo partito della coalizione nel Paese, anche se non in Parlamento", rivendica Zingaretti, forte degli ultimi risultati elettorali. Basta insomma con il partito della sola responsabilità di governo e che non combatte fino in fondo per i propri valori e programmi. "Ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti Salvini, dentro questo governo come scelta di campo - attacca il segretario in chiusura della tre giorni dem a Bologna -. Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e ius soli, certo che lo faremo". "Faremo anche una legge per la parità salariale tra donne e uomini - aggiunge -, ma per raggiungere l'obiettivo e non per mettere bandierine e avere un'intervista sui giornali". L'allusione sembra a Matteo Orfini, che lo incalza da settimane su migranti e sicurezza e che vede accolti i propri ordini del giorno in assemblea. Poi su Fb il segretario lancia "una nuova agenda di Governo che rispetti gli accordi di programma e vicino ai bisogni delle persone"; nel post si parla di ius culturae e di "equa ridistribuzione del carico fiscale". "Preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro, delle imprese - commentano fonti M5S -. Pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale". Che poi sarebbe Matteo Salvini e si sa come è finita quella storia. Nel Pd c'è chi fa notare simmetricamente che "se Di Maio inizia a fare come faceva con Salvini, non si va tanto avanti" con il governo. Eppure Zingaretti si presenta come il massimo sostenitore del Conte bis. Dopo la giornata di Maurizio Landini alla convention dem, con il vicesegretario Andrea Orlando che ha parlato di "cambiare la forma del capitalismo", in chiusura all'evento di Bologna si sentono voci più moderate e 'governiste', Paolo Gentiloni e Lorenzo Guerini in testa. E un ex renziano come Andrea Marcucci si unisce a Giorgio Gori nell'ammonire di "non fare un favore" a Matteo Renzi spostando il Pd troppo a sinistra e rinunciando alla vocazione maggioritaria. Intanto però il partito fa un altro passo per distaccarsi dall'era del Rottamatore. L'assemblea approva il nuovo Statuto, che sancisce tra l'altro la fine dell'automatismo segretario-candidato premier. Sarà un partito più aperto e partecipato", promette Zingaretti, "avremo di nuovo un vero congresso con tesi contrapposte", con maggiore peso dei circoli nella scelta della leadership. Solo 5 gli astenuti sulla riforma a fronte di 566 favorevoli. Unico contrario Dario Corallo, già candidato alla segreteria, secondo il quale "i big conteranno ancora di più: ci vogliono 4 mila firme in 12 regioni per presentare un documento o una candidatura". Zingaretti tira dritto sullo Statuto e manda un messaggio anche a Renzi: "Non si illudano, chi combatte il Pd per rosicare consenso si scava la fossa per sé e per il centrosinistra". Resta la grana Calabria, con Florindo Rubbettino che rinuncia a candidarsi alla Regione. E anche lì, come in Emilia, un dialogo complicato con M5S, da adesso forse anche più conflittuale.  Pd, Zingaretti: "A Bologna per costruire un progetto di societa' nuova"

ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini: “Politica e impresa sono il futuro”

17 Novembre 2019, 10:41am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Formazione, sanità, turismo, viabilità e infrastrutture al centro del dibattito con il territorio .

INSERITO DA MORENA MOTTA Impresa, formazione, semplificazione e innovazione: per Matteo Salvini solo la collaborazione tra politica e aziende darà un futuro diverso al nostro Paese. Nel corso della serata, svoltasi lunedì 11 novembre,  a Villa Walter Fontana  organizzata da Cancro Primo Aiuto e dal nostro gruppo editoriale Netweek, sono intervenuti i principali stakeholder del territorio, rappresentanti del mondo imprenditoriale e associativo, tutti accomunati dall’amore per la propria terra.

 

 
Salvini in Villa Fontana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Le tematiche

Si è partiti con il commercio. «La grande distribuzione sta combattendo una guerra contro l’online. E’ un nemico nostro, ma anche dei singoli negozianti – evidenzia Carlo Romagnoli, Dg Eurocommercial Properties, società che controlla otto centri commerciali in Italia tra cui il Carosello di Carugate (Mi) -. Puntiamo su progetti di rigenerazione urbana e sul non consumo di suolo per i nostri ampliamenti. Eppure le cose andavano e vanno lente…». Un panorama confermato da Walter Monzani rappresentante di Mercurio SpA, società proprietaria del Globo di Busnago (MB). «Un centro commerciale di medie dimensioni come il Globo dà lavoro a 1.600 persone. Lasciamo scegliere ai dipendenti se lavorare la domenica e percepire il 30% in più del salario». Un dibattito all’ordine del giorno quello legato alle aperture domenicali, soprattutto dopo la presa di posizione del ministro Luigi Di Maio. Per  l’europarlamentare Angelo Ciocca l’occupazione deve restare sul territorio e le domeniche sono l’occasione per nuovi contratti, magari orientati ai giovani.

 

 

Del futuro lavorativo hanno parlato anche Giovanni Anzani della Poliform di Arosio (Co) e Gianni Galimberti della Flexform di Meda (MB), eccellenze del legno-arredo: «Cerchiamo di avvicinare i ragazzi al nostro settore, ma è difficile. Creiamo stilisti, ma non dei sarti, dei designer ma non dei falegnami». Per Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e sindaco di Meda, è importante avviare percorsi di sensibilizzazione verso i genitori, oggi troppo legati all’idea del figlio laureato. «La carenza di manodopera specializzata è un problema lombardo quanto piemontese – conferma Gianni Filippa, presidente di Confindustria Novara, Vercelli e Valsesia -. Inoltre dobbiamo fare i conti con la carenza delle infrastrutture e il problema della viabilità».

Un tema che sta particolarmente a cuore alla Lega. «Abbiamo dato il sangue per questa partita: il prolungamento della metro fino a Monza, il cantiere della Vigevano-Malpensa, il treno veloce Brescia-Verona. Grazie alle Olimpiadi possiamo investire in infrastrutture e pensare in grande – ha precisato Paolo Grimoldi segretario della Lega Lombarda». «Le tasse vanno abbassate, il mondo è da  semplificare – ha evidenziato Franco Gattinoni, presidente del Gruppo Gattinoni e leader nel settore turistico – Perché accomunare turismo e agricoltura? Il turismo è una cosa seria, la prima industria al mondo».

 

Concorde l’ex ministro Gian Marco Centinaio: «Siamo l’unico Paese al mondo che non punta sul proprio brand. Agricoltura e Turismo è un ministero di eccellenza. Promuoviamo prodotti e territori insieme». Marco Corti , ad del gruppo Costamp di Sirone (Lc), ha posto l’accento sull’Europa e sulla moneta unica. «Non cambierà nulla, resteremo in Europa – ha assicurato Salvini -. Siamo nell’Unione per cambiare le regole che creano disguidi, ma non ne usciremo». Ma se fare impresa è difficile nel Mezzogiorno, anche in Valtellina gli imprenditori affrontano una sfida continua. «Lecco e Sondrio sono le uniche province d’Italia senza il collegamento con un’autostrada. Il futuro passa dalla viabilità e dai giovani – ha evidenziato Lorenzo Riva, presidente di Confindustria Lecco Sondrio -. Abbiamo investito 500 mila euro per rifare i laboratori, dimostrando di credere concretamente nell’alternanza scuola-lavoro».

 

Sul tema sanità e più in particolare sul rapporto tra pubblico e privato, una sollecitazione è giunta dal giovane imprenditore Federico Perego di Permedica di Merate. «Il modello lombardo è quello giusto – ha risposto il governatore Attilio Fontana -. La nostra sanità è universalistica, assiste gratuitamente tutti. Il pubblico deve dare le indicazioni senza prevaricare sul privato. Se dialogano sono una forza». Più critica la visione complessiva di Walter Fontana, Ceo di Fontana Group: «Questo Paese ha visto un sacco di idiozie: l’Irap è un danno incredibile alle aziende, come il recente Decreto Dignità. Così penalizzate chi investe e chi assume. Mi avete fatto passare la voglia di fare!»

 

Da qui la promessa di Salvini: «Non credo agli onniscienti, cercherò gente migliore di me nei vari settori.  Nel Dignità ci sono lacci e vincoli che non fanno bene, l’Irap è vecchia e superata. Ho preso un’azienda che fatturava il 4% e l’ho portata al 34%. Qualcosa di buono a livello locale s’è fatto, l’alleanza coi 5 Stelle è durata troppo. Dateci una mano: impresa e politica devono contaminarsi».

IL GIORNALE DI MONZA 

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SEZ. POLITICA Manovra, il richiamo di Conte: 'In Parlamento serve spirito di squadra'

16 Novembre 2019, 09:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Dl fisco, torna l'emendamento per il taglio dell'Iva sugli assorbenti. Proposta di modifica riammessa in occasione del ricorso

Giuseppe Conte (archivio) © ANSA

"Questo incontro è finalizzato a organizzare meglio il lavoro e a condividere anche i tempi. Un approccio di metodo che ci permetta di mantenere costante il dialogo, di superare criticità qualora ci fossero e consentire al Parlamento di poter esprimere le sue sensibilità nella consapevolezza che questo testo comunque esprime un indirizzo politico di governo e quindi non può essere stravolto nei suoi contenuti essenziali". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel vertice sulla manovra.

"Abbiamo delle volte dovuto operare delle mediazioni - avrebbe sottolineato il premier - oggi però vi invito tutti a considerare lo spirito di squadra anche nelle aule parlamentari. Vi prego di conservare questo generale superiore interesse, nella consapevolezza che molte premure rappresentate al tavolo sono state raccolte, in una logica di squadra, di spirito complessivo che persegue un interesse generale".

Intanto la commissione Finanze della Camera ha riammesso l'emendamento al dl fisco che chiede di tagliare l'Iva sugli assorbenti dal 22 per cento al 10 per cento. L'emendamento, a prima firmataria Laura Boldrini, è presentato da 32 deputate di maggioranza e opposizione. E' quanto è stato deciso in occasione della presentazione dei ricorsi dopo il vaglio di ammissibilità.

Sulla manovra il Pd al Senato sta lavorando sulla "plastic tax e la questione delle auto aziendali", in modo che siano ancor più orientate "in direzione della crescita, di un nuovo modello di sviluppo e di una reale riconversione verde e non siano percepite come un appesantimento fiscale". Lo spiega una nota dei dem su un incontro, avvenuto in mattinata, dei senatori Pd con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. "C'è stata un ampia condivisione della struttura e dell'impostazione" della manovra. "La sterilizzazione dell'aumento dell'Iva - viene ricordato - una manovra che aiuta famiglie e lavoratori, la scelta di non aumentare, ma anzi di diminuire la pressione fiscale (come ha enunciato la Corte dei Conti in audizione proprio al Senato), una impostazione green che fa di investimenti e riconversione ambientale un volano di crescita e sviluppo per le imprese. Questi i capisaldi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Manovra, il richiamo di Conte: 'In Parlamento serve spirito di squadra' Dl fisco, torna l'emendamento per il taglio dell'Iva sugli assorbenti. Proposta di modifica riammessa in occasione del ricorso

15 Novembre 2019, 12:15pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Manovra, il richiamo di Conte: 'In Parlamento serve spirito di squadra' Dl fisco, torna l'emendamento per il taglio dell'Iva sugli assorbenti. Proposta di modifica riammessa in occasione del ricorso

"Questo incontro è finalizzato a organizzare meglio il lavoro e a condividere anche i tempi. Un approccio di metodo che ci permetta di mantenere costante il dialogo, di superare criticità qualora ci fossero e consentire al Parlamento di poter esprimere le sue sensibilità nella consapevolezza che questo testo comunque esprime un indirizzo politico di governo e quindi non può essere stravolto nei suoi contenuti essenziali". Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel vertice sulla manovra. "Abbiamo delle volte dovuto operare delle mediazioni - avrebbe sottolineato il premier - oggi però vi invito tutti a considerare lo spirito di squadra anche nelle aule parlamentari. Vi prego di conservare questo generale superiore interesse, nella consapevolezza che molte premure rappresentate al tavolo sono state raccolte, in una logica di squadra, di spirito complessivo che persegue un interesse generale". Intanto la commissione Finanze della Camera ha riammesso l'emendamento al dl fisco che chiede di tagliare l'Iva sugli assorbenti dal 22 per cento al 10 per cento. L'emendamento, a prima firmataria Laura Boldrini, è presentato da 32 deputate di maggioranza e opposizione. E' quanto è stato deciso in occasione della presentazione dei ricorsi dopo il vaglio di ammissibilità. Sulla manovra il Pd al Senato sta lavorando sulla "plastic tax e la questione delle auto aziendali", in modo che siano ancor più orientate "in direzione della crescita, di un nuovo modello di sviluppo e di una reale riconversione verde e non siano percepite come un appesantimento fiscale". Lo spiega una nota dei dem su un incontro, avvenuto in mattinata, dei senatori Pd con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. "C'è stata un ampia condivisione della struttura e dell'impostazione" della manovra. "La sterilizzazione dell'aumento dell'Iva - viene ricordato - una manovra che aiuta famiglie e lavoratori, la scelta di non aumentare, ma anzi di diminuire la pressione fiscale (come ha enunciato la Corte dei Conti in audizione proprio al Senato), una impostazione green che fa di investimenti e riconversione ambientale un volano di crescita e sviluppo per le imprese. Questi i capisaldi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Biella, Lega-FdI 'No cittadinanza Segre' Capogruppo Carroccio, iniziativa su onda inutile consenso

14 Novembre 2019, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Biella, Lega-FdI 'No cittadinanza Segre' Capogruppo Carroccio, iniziativa su onda inutile consenso

BIELLA,  E' polemica in Consiglio comunale, a Biella, sulla mozione delle liste civiche Buongiorno Biella e Le persone al centro che chiede di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, definita "testimone della tragedia dell'olocausto e interprete dei valori di giustizia e di pace tra gli esseri umani". Accolta in modo favorevole da Movimento 5 Stelle e Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia l'hanno bocciata definendola "strumentale"."Nulla contro la senatrice Segre - dice Alessio Ercoli, capogruppo della Lega, che a Biella esprime anche il sindaco -: la mozione presentata credo sia avvilente nei suoi stessi confronti. Biella lo sta facendo solo sull'inutile onda del consenso".

ANSA

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SEZ. POLITICA Matteo Salvini sbarca su TikTok: «In Italia si arriva con i documenti e se si ha il permesso di arrivare»

13 Novembre 2019, 11:31am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Matteo Salvini sbarca su TikTok: «In Italia si arriva con i documenti e se si ha il permesso di arrivare»

«Onore alle nostre forze dell'ordine #primagliitaliani» accompagnato dal video mentre stringe le mani agli agenti di polizia. «In Italia si arriva con i documenti e se si ha il permesso di arrivare. Altrimenti si torna da dove si è partiti. Così funziona un Paese civile», in un video con il suo volto in primo piano. Matteo Salvini sbarca così su TikTok, il social del momento che permette di condividere clip di 15 o 60 secondi abbinate a musica, effetti sonori e filtri. Ad agosto l’app è stata la più scaricata di tutte e in Italia conta circa 3 milioni di utenti attivi. Ma è in costante crescita. Nel mondo ha già superato l'incredibile numero di un miliardo di utenti. La maggior parte di loro sono teenager, la generazione Z, quella che deciderà le sorti politiche del futuro INSTAGRAM INSEGUE TIKTOK SU VIDEO MUSICALI, TESTA FUNZIONE Instagram insegue TikTok, la app cinese popolarissima tra gli adolescenti, sul terreno dei video con colonna sonora. Il social sta testando in Brasile una nuovo strumento per l'editing di brevi filmati chiamato Reels. La funzione consente di creare video di 15 secondi usando come sottofondo canzoni note. Per la piattaforma di Mark Zuckerberg non si tratta di una totale novità: un anno fa, grazie ad accordi con le case discografiche, ha iniziato a lanciare gli adesivi musicali in una serie di mercati, tra cui quello brasiliano. Con Reels gli utenti possono pubblicare i video nelle Storie, inviarli via messaggio diretto, e anche sperare di vederli all'interno della sezione «Top Reels» che, in modo analogo ai «Per te» di TikTok, raccoglie i filmati virali. «Il Brasile è un paese dove le Storie e la musica sono abbastanza popolari», ha detto a Variety il direttore del prodotto di Instagram, Robby Stein, senza specificare se e quando Reels arriverà in altre nazioni.

LEGGO

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