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sez.politica

SEZ. POLITICA Manovra: riprendono lavori in Commissione Senato Plastic tax salva tetrapack. Salta stretta sconti sanità

10 Dicembre 2019, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Manovra: riprendono lavori in Commissione Senato Plastic tax salva tetrapack. Salta stretta sconti sanità

Sono ripresi i lavori in Commissione Bilancio del Senato sulla manovra, per l'esame degli emendamenti. Il programma prevede anche sedute pomeridiana e serale. Seduti al tavolo della presidenza anche i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani. Rinvio della tassa sulla plastica e sullo zucchero. Robin tax che si applica solo ai concessionari dei trasporti ma sale al 3,5%. E niente stretta sulle spese sanitarie, che si potranno continuare a portare in detrazione indipendentemente dal reddito. Cambia ancora la manovra, anche se ancora in commissione al Senato non si è praticamente iniziato a votare. Relatori e governo hanno presentato un nuovo pacchetto di modifiche che recepisce l'intesa della maggioranza raggiunta dopo il vertice fiume di 14 ore di venerdì. Se arriverà il 'travaso' del decreto Alitalia, pur tra le proteste, non entrerà, invece, il Milleproroghe: il governo aveva avanzato la proposta di una cinquantina di proroghe, dalle intercettazioni alla stabilizzazione dei precari della P.a. che dovrebbero arrivare invece con il tradizionale decreto di fine anno. In arrivo, invece, la soluzione per tutelare da eventuali richieste di risarcimento gli orfani di femminicidio, come nel caso delle due sorelle di Massa Carrara. NIENTE PLASTIC TAX SUL TETRAPACK,SLITTANO MICROTASSE: come promesso il governo di fatto ha quasi azzerato le varie imposte 'di scopo' introdotte con la manovra. La tassa sulla plastica si fermerà a 50 centesimi al chilo (da 1 euro) e partirà da luglio. Non si applicherà non solo su tutte i contenitori di medicinali e sui dispositivi medici, sulla plastica compostabile e su quella riciclata ma nemmeno sul tetrapack. Per il 2020 l'incasso scende da 1,1 miliardi a circa 150 milioni. Idem per la sugar tax, l0 euro a ettolitro sulle bevande con zuccheri aggiunti. Portava 233 milioni ora poco meno di 60. Resta solo 1 milione di maggiori introiti invece dalla revisione delle tasse sulle auto aziendali, rimodulata in 4 fasce: le auto più ecologiche impatteranno sul reddito per il 25%, le più inquinanti fino al 60%. STANGATA SUI GIOCHI, TASSA FORTUNA AL 20%: gran parte delle nuove risorse arrivano da una ulteriore stretta sui giochi, per 308 milioni. Dal primo marzo sale al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500, comprese le lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Nel caso delle new slot, le Vlt, il prelievo sale al 20% sopra i 200 euro, e la novità parte dal 15 gennaio. Rivisti anche il Preu e il payout per le varie slot, cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite. ROBIN TAX PER 3 ANNI, CAMBIA INDUSTRIA 4.0: l'addizionale Ires doveva essere un'altra voce di copertura ma ne è stata ridotta la portata. Sostituisce la stretta sugli ammortamenti dei concessionari autostradali e si applicherà dal 2019 al 2021 solo ai concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie. Novità anche per il pacchetto di incentivi alle imprese che investono: non più ammortamenti ma un credito d'imposta. RITOCCHI A GREEN NEW DEAL E BONUS FACCIATE: i fondi per gli investimenti green potranno andare anche alla riduzione della plastica e a sostenere imprenditoria giovanile e femminile. Il bonus facciate viene esteso anche agli alberghi. PIU' FONDI A VIGILI FUOCO, ENTI LOCALI, 5xMILLE: arriveranno risorse aggiuntive per i Vigili del fuoco, un pacchetto di misure per gli enti locali con più spazio per gli investimenti e per i servizi. Sale la dotazione del fondo per la non autosufficienza, fino a 300 milioni l'anno dal 2022. Al 5 per mille, come annunciato, vengono destinati 10 milioni in più. Mentre altri 100 milioni aggiuntivi vengono appostati per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione. Monopattini come bici, possono circolare - I monopattini elettrici, a potenza limitata, sono equiparati alle biciclette e potranno circolare, rispettando il Codice della Strada. Lo prevede un emendamento alla manovra di Italia Viva, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. L'obiettivo, viene spiegato, era quello in primis di superare il problema delle multe. Raddoppiano fondi per borse studio università - Raddoppiano i fondi per le borse di studio per l'università. La commissione Bilancio del Senato ha approvato alcuni emendamenti riformulati, sottoscritti da tutta la maggioranza, che porta da 16 a 31 milioni il finanziamento aggiuntivo nel 2020 per promuovere il diritto allo studio universitario. Ok all'unanimità, corsi antibullismo ai prof - Via libera all'unanimità ai corsi contro il bullismo e il cyber bullismo per i prof. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che stanzia, anche per combattere le discriminazioni di genere, un milione l'anno per tre anni. Ok anche a 11 milioni nel 2020 per la "qualificazione" degli insegnanti in favore dell'inclusione scolastica. Conte apre a verifica governo a gennaio. Caos manovra Una verifica di governo a gennaio. Un tavolo per "tracciare una roadmap di governo chiara con le priorità e un cronoprogramma" per "governare fino al 2023". Se qualcuno non ci sta, sarà quello il momento per dirlo. Lo ufficializza il premier Giuseppe Conte, rispondendo ad una sollecitazione del Pd, nel giorno in cui i partiti di maggioranza avviano una "maratona" prenatalizia assai impegnativa. E tesa. Non c'è solo la trattativa sulla risoluzione di maggioranza sul Mes (su una prima bozza si cerca di convincere la fronda M5s). Si litiga sulle intercettazioni, con un tentativo M5s di rinvio che fa irritare il Pd. Ma è sulla manovra che l'allarme cresce. Perché al Senato si procede di rinvio in rinvio, senza neanche un voto. I presidenti delle Camere si dicono "preoccupati" per la compressione dell'esame in Parlamento. E l'opposizione si prepara alle barricate: "Si rischia l'esercizio provvisorio di bilancio", accusa la Lega. Nel giorno in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a porre l'accento sulla necessità di combattere l'evasione fiscale "indecente", la maggioranza mostra qualche difficoltà a chiudere il testo della legge di bilancio. Un tour de force di riunioni porta a un nuovo pacchetto di emendamenti dei relatori e un subemendamento del governo che riscrive la tassa sulla plastica, che partirà da luglio, la sugar tax al via da ottobre e anche la Robin tax al 3,5% sull'Ires dei concessionari di autostrade, porti e aeroporti. Tra le novità, c'è lo stop alla stretta sulle detrazioni delle spese sanitarie. Ma il testo è ancora un work in progress: si cerca di recepire al Senato anche alcune delle modifiche che avrebbero dovuto fare i deputati, visto che la manovra arriverà alla Camera blindata. L'imperativo è approvare in Aula la manovra entro venerdì, per incassare il via libera definitivo entro l'anno (si cercherà di farcela prima di Natale). Roberto Fico scrive a Elisabetta Casellati per esprimere "preoccupazione" per l'esame del Parlamento. E il presidente del Senato sottoscrive l'invito a dare spazio alle Camere di esprimersi. Il caos è tale che in Aula il capogruppo leghista Massimiliano Romeo evoca lo spettro dell'esercizio provvisorio di bilancio. In quella ipotesi si ricorrerebbe un decreto per bloccare l'aumento dell'Iva. Ma vorrebbe dire - spiega una fonte di maggioranza - che è saltato tutto, non solo la manovra ma il governo. Dal governo assicurano che con calma ogni cosa andrà al suo posto. Poi, chiusa la manovra, Conte si dedicherà a definire il cronoprogramma che consenta alla maggioranza di andare avanti, con l'obiettivo di arrivare al 2023. E' il Pd, con Goffredo Bettini, a spingere perché si faccia una vera e propria "verifica" di governo. "Lavoriamo con Conte a un'Agenda 2020", dichiara Nicola Zingaretti. E a stretto il giro il premier dice che sì, l'idea Pd è anche la sua: "Mi farò portatore di questa iniziativa, è assolutamente necessario". L'asse tra Zingaretti e il premier è ormai "conclamato", notano da Iv. Ma Luigi Di Maio afferma che il M5s "settimane fa" aveva chiesto di "stilare un'agenda" di priorità. Poi aggiunge: "Il governo deve andare avanti su temi come casa, sanità, lavoro". Plaude da Leu Roberto Speranza. E anche Iv con Ettore Rosato si dice pronto a sedere al tavolo a partire "da taglio dell'Irpef e piano di shock di investimenti", "purché - sottolinea - non sia un rito da prima Repubblica". Da qui all'appuntamento però altri nodi sono destinati a venire al pettine. Uno viene solo rinviato. Tra le pieghe del provvedimento Milleproroghe, che il governo ipotizza di inserire come emendamento alla manovra, spunta infatti un rinvio di sei mesi della riforma Orlando delle intercettazioni, da gennaio a giugno. I Dem non erano informati e si irritano parecchio. Perché sulle intercettazioni, come sulla prescrizione, si sta cercando una mediazione. Difficile e non scontata. Telefonate di fuoco arrivano al ministro Alfonso Bonafede e via Arenula precisa che si trattava di una norma "solo cautelativa": "Siamo aperti all'accordo". Il Milleproroghe intanto non entra in manovra, ci sarà qualche giorno di più per discuterne.

 ANSA

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SEZ. POLITICA Manovra: Conte: 'Dopo l'ok, piano di riforme per investimenti' Regole più semplici, meno oneri burocratici, spese più efficaci

9 Dicembre 2019, 13:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Manovra: Conte: 'Dopo l'ok, piano di riforme per investimenti' Regole più semplici, meno oneri burocratici, spese più efficaci

"Consentiteci di completare l'ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il nostro Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici". Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Rome Investment Forum 2019. "C'è una battaglia che voglio continuare a portare avanti. Che è quella di eliminare la tassazione sulla sugar tax". Lo ha detto il ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova a Cetara (Salerno). "Voglio continuare a combattere per convincere il ministro dell'Economia e tutto il Governo che quella non è una tassa che educa all'alimentazione - ha aggiunto - quella è una tassa che incide purtroppo su un pezzo importante della filiera agroalimentare". "Graduatorie idonei 2011 valide fino a fine marzo e quelle 2012-2017 fino al 30 settembre. Elenchi 2018-2019 con pieno scorrimento per 3 anni. Dal 2020 in poi per 2 anni. Spazio così in manovra a richieste enti su reclutamento rapido accanto a nuovi concorsi per rinnovare la Pa". E' quanto spiega in un tweet la ministra della P.a, Fabiana Dadone, illustrando un emendamento del governo, in vista delle votazioni al Senato sulla legge di Bilancio.

ANSA

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SEZ. POLITICA Manovra: addio alle finte prime case, una sola a famiglia

8 Dicembre 2019, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Depositati in commissione Bilancio al Senato e che saranno votati a partire da lunedì

Manovra: addio alle finte prime case, una sola a famiglia © ANSA

Arriva una stretta sulle 'finte prime case': ogni nucleo familiare potrà indicare una sola abitazione come principale, sulla quale non pagare l'Imu, anche se la seconda casa si trova fuori dal territorio comunale di residenza. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra depositato in commissione Bilancio. Nella relazione che accompagna la proposta si precisa che si interviene "sulle case turistiche, spesso considerate come abitazione principale a causa dello spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi".

Il decreto Alitalia sarà 'travasato' in manovra. La decisione arriva attraverso un nuovo pacchetto di una trentina di emendamenti dei relatori, depositati in commissione Bilancio al Senato e che saranno votati a partire da lunedì. Tra le proposte anche assunzioni nei ministeri, nelle capitanerie di porto e nell'avvocatura, fondi per gli Istituti tecnici, per i quali andranno determinati ogni due anni gli standard organizzativi, le Zes, zone economiche speciali, in Veneto. 

Una proroga delle norme per la stabilizzazione dei precari del Servizio sanitario nazionale, medici, infermieri e tecnici, fino al 2022. E lo scorrimento delle graduatorie in sanità per l'assunzione anche di idonei non vincitori. Sono due misure per coprire le carenze di organico nella sanità proposte nel pacchetto di emendamenti alla manovra che i relatori hanno depositato in commissione Bilancio al Senato. Per superare il precariato si include anche chi ha maturato i 3 anni di anzianità fino al 30 giugno del 2019.

ANSA

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SEZ. POLITICA Attacco di Salvini alla Nutella, è polemica Il leader leghista e le nocciole turche, bufera sui social

7 Dicembre 2019, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Una foto da Twitter pubblicata a giugno 2019 da Matteo Salvini in cui scrive: 'La piadina alla Nutella a mezzanotte insieme ai bimbi ci sta. Viva la Romagna!' © ANSA

 L'attacco di Matteo Salvini alla Nutella, rea a suo dire di usare le nocciole turche, è uno dei main trend su Twitter, ed ha scatenato la reazione non solo di esponenti politici suoi avversari, ma anche di economisti e del più ampio popolo della rete.

    Nel primo pomeriggio si registrano ben 13.600 tweet con l'hashtag #Nutella, e altri replicano alle parole del leader leghista con l'hashtag #noccioleturche o #nocciole.

    Molti tweet, quelli di economisti, manager o esperti, sottolineano come la produzione di Nutella della Ferrero assorba il 40% del mercato mondiale di nocciole e che quelle italiane non basterebbero.
Molti altri, come la sottosegretaria Alessia Morani ricordano il progetto di Ferrero per impiantare in varie Regioni, specie al Sud, nuovi noccioleti. Moltissimi altri "cinguettii" sottolineano semmai la contraddittorietà tra le affermazioni di ieri di Salvini e le precedenti sue foto da lui postate mentre mangiava proprio la Nutella: "Con le nocciole turche la giravolta di oggi di Salvini ricorda le sue posizioni sull'Euro", scrive Enrico Letta.

    Ma la stragrande maggioranza del popolo della rete si prende gioco di Salvini attraverso l'Ironia: su tutti l'account fake di Vujaidin Boskov: "#salvini ha detto che non va più da meccanico perché visto che lui usa chiave inglese invece di quella italiana".

ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini, no a riforma Bonafede Ministro ci garantì garanzie ma poi è sparito

5 Dicembre 2019, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Salvini, no a riforma Bonafede Ministro ci garantì garanzie ma poi è sparito

ROMA, "Se c'è da votare qualcosa che eviti danni agli italiani voto anche con topolino. Noi votammo la riforma con il rinvio di un anno per inserirlo in un pacchetto più ampio, Bonafede garantì ma poi è scomparso". Così il leader della Lega Matteo Salvini, a Sky tg 24 Start, alla domanda se voterebbe con il Pd e Iv la riforma di Fi per bloccare la nuova prescrizione, voluta da M5S.

ANSA

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SEZ. POLITICA Prescrizione: Di Maio, il primo gennaio è legge, no a Nazareno 2.0. Ira Pd Marcucci: 'La smetta con le provocazioni'

4 Dicembre 2019, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Prescrizione: Di Maio, il primo gennaio è legge, no a Nazareno 2.0. Ira Pd Marcucci: 'La smetta con le provocazioni'

Insiste sulla prescrizione e sul Mes prova a stemperare dicendo di non aver mai parlato di crisi. Interviene così il capo politico M5s Luigi Di Maio parlando al Gr1. "La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge. Su questo non discutiamo. Se il Pd poi vuol votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com'era ideata da Berlusconi sara' un Nazareno 2.0, ma non credo avverra'", avverte. "Non ho mai parlato di crisi Di governo semplicemente chiediamo un rinvio per migliorare questo meccanismo". "La cosa incredibile e' che noi assistiamo a una Lega che attacca su questo fondo quando tutto questo è patito dal governo Berlusconi-Lega, alla faccia dei sovranisti", aggiunge Di Maio. Dura la replica del Pd sulla vicenda della prescrizione. "Di Maio forse non ha capito la gravità della situazione. Sulla prescrizione, non faremo passi indietro. Non si può accettare una norma anticostituzionale come il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Non si possono sottoporre i cittadini a processi infiniti. Ci sono diverse soluzioni tecniche da affrontare ora, consiglio al capo del M5S di smetterla con le provocazioni". Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci replicando al leader M5s

 ANSA

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SEZ. POLITICA Il premier Conte riferisce sul Mes: 'Opposizione spregiudicata, nessuna firma sul Mes' 'Anche chi è all'opposizione ha compiti di responsabilità'. E ancora: 'In Consiglio dei ministri nessun ministro della Lega obiettò'

3 Dicembre 2019, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Il premier Conte riferisce sul Mes: 'Opposizione spregiudicata, nessuna firma sul Mes' 'Anche chi è all'opposizione ha compiti di responsabilità'. E ancora: 'In Consiglio dei ministri nessun ministro della Lega obiettò'

"Sono qui per l'informativa sulle modifiche al Mes non solo perché doverosa dopo la richiesta ma anche perchè' ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes che attacca l'atteggio dell'opposizione sulla vicenda. L'informativa è anche a Palazzo Madama.  VIDEO"Chi è all'opposizione - attacca Conte - sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni ". "E' stato anche detto che il Mes sarebbe stato già firmato, e per giunta di notte. Anche chi è all'opposizione ha compiti di responsabilità". "Una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione - puntualizza - è questione differente dall'accusa di avere commesso errori politici o di avere fatto cattive riforme: è un'accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, è indice della forma più grave di spregiudicatezza perché pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilità delle istituzioni democratiche e la fiducia che i cittadini ripongono in esse". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes"Mi sembra quasi superfluo - ha detto in un altro passaggio - confermare a quest'Aula un fatto di tutta evidenza, ossia che né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto: nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei". "Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui "disinvoltura" a restituire la verità e la cui "resistenza" a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni" nel "diffondere notizie allarmistiche, palesemente false" sul Mes. Il premier Conte è tornato sul Mes alla presentazione del libro photoansa 2019: "c'è stata molta mistificazione, e sono rimasto sorpreso del fatto che la polemica politica possa colorarsi fino a questo punto. Far passare un messaggio di alto tradimento senza che venga chiesto "ma come"? A parte che alto tradimento è una figura giuridica che si addice al presidente della Repubblica. Perché alto tradimento? Perché non c'è stato coinvolgimento? Oggi in Aula tutto è stato dimostrato" in senso contrario. "Ovviamente un negoziato come quello del Mes ha offerto tante insidie, ma le abbiamo tutte scansate. Per il resto entriamo nella sfera dell'opinabile". Sul Mes o ha mentito Gualtieri, o ha mentito Conte o non ha capito Di Maio. Se qualcuno ha mentito credo sia stato Conte perchè Gualtieri non c'era". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al Senato prima del dibattito nell'aula di Palazzo Madama, sull'informativa del premier Giuseppe Conte sul Mes. "Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019 - ha ricordato Conte - è stata presentata e illustrata nel dettaglio la "Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018" in cui si parlava della trattativa condotta anche del Mes. In Cdm, sottolinea, "nessuno dei ministri presenti, compresi quelli della Lega, ha mosso obiezioni sul punto e, in particolare, sulla relazione da presentare alle Camere".Durante l'informativa del presidente del Consiglio sul Mes nell'Aula della Camera la tensione è altissima. Conte è più volte interrotto dagli applausi della maggioranza e dalle proteste della opposizione. Accanto ai banchi della presidenza ci sono diversi commessi pronti ad intervenire in caso di disordini. I deputati del Pd applaudono quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte cita il ringraziamento che il senatore della Lega Alberto Bagnai gli fece durante l'esame del Mes al Senato. Immobili i deputati della Lega. Il premier ha ricordato di aver riferito sul Mes "il 19 marzo 2019, nel corso delle comunicazioni alle Camere in vista del Consiglio europeo del 21 e del 22 marzo, benché quel Consiglio, a differenza di quello di dicembre, non avrebbe avuto un corrispettivo in forma di Eurosummit, mi sono ugualmente soffermato diffusamente sul tema, in ragione dell'assoluto rilievo della questione per il futuro assetto economico e finanziario dell'Unione europea, mosso dalla consapevolezza di quanto fosse decisiva un'interlocuzione costante con il Parlamento. Neanche in quell'occasione, né al Senato né alla Camera dei deputati, risultano richieste di ulteriori approfondimenti da parte dei parlamentari intervenuti in discussione generale o in dichiarazione di voto".Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes che ricorda: "Nelle comunicazioni del 19 giugno, in vista dell'Eurosummit che si è tenuto a Bruxelles il 21 giugno, ho nuovamente affrontato il tema, anche perché un generale consenso sulla bozza era stato raggiunto il 13 giugno dai Ministri dell'Economia dell'area euro". "In merito al pericolo di un automatismo nella ristrutturazione del debito che verrebbe introdotto dal trattato riformato, è opportuno ribadire - come ha chiarito il ministro Gualtieri - che il nuovo trattato non modifica affatto la disciplina relativa al coinvolgimento del settore privato nella eventuale ristrutturazione del debito pubblico del paese che beneficia dell'assistenza finanziaria del Mes". "Il nuovo Trattato, lascia a una valutazione tutt'altro che automatica la verifica della sostenibilità del debito e delle condizioni macroeconomiche dei paesi beneficiari dell'intervento del MES, coerentemente con quanto preteso dall'Italia che si è opposta ad altri paesi che avrebbero invece voluto maggiori automatismi". "In conclusione, considerando i numerosi interventi svolti, in Assemblea e nelle commissioni parlamentari, sia alla Camera sia in Senato, possiamo convenire che le accuse, mosse in questi giorni da diversi esponenti politici di opposizione, circa una carenza di informazione e di consultazione sulla questa materia così sensibile, siano completamente false". "Il Conte Pinocchio": si legge in un cartello decisamente artigianale, fatto con un foglietto di carta, che tutti i senatori della Lega si sono passati di mano a vantaggio dei fotografi in tribuna mentre il presidente del Consiglio ignaro teneva la propria informativa sul Mes. Il premier non si è accorto di niente, ma in Aula si è levato un brusio e si sono sentiti commenti fino a quando la presidente Elisabetta Alberti Casellati ha chiesto la rimozione del cartello sospendendo la seduta. Matteo Salvini annuncia nell'Aula del Senato che i risultati delle menzogne del Mes ricadranno sulla testa dei risparmiatori italiani, e il presidente del Consiglio, che prima non lo degnava di uno sguardo, prende dei faldoni di carte che aveva davanti li alza e li abbassa e poi li fa cadere sul banco del governo. "Parentesi..."Si vergogni": Salvini, ha chiuso così il suo intervento nell'aula di Palazzo Madama, dopo l'informativa del premier, Giuseppe Conte sul Mes.

ANSA

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SEZ. POLITICA Il premier Conte riferisce sul Mes: 'Io sempre trasparente con il Parlamento' Ieri fumata nera al vertice notturno di maggioranza

2 Dicembre 2019, 13:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Il premier Conte riferisce sul Mes: 'Io sempre trasparente con il Parlamento' Ieri fumata nera al vertice notturno di maggioranza

Sono qui per l'informativa sulle modifiche al Mes non solo perché doverosa dopo la richiesta ma anche perchè' ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes.

ANSA

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SEZ. POLITICA Autostrade, Grillo: 'Dopo 20 anni è tempo di cambiare' Parla l'amministratore delegato: 'I ponti sono sicuri'

1 Dicembre 2019, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Giornalisti davanti alla sede di ''Autostrade per l'Italia''  (archivio) © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA M5s accelera sulla richiesta di revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia

Intanto sarà riaperto alle 11 l'autostrada A6 Torino-Savona nel tratto compreso tra Millesimo e Savona e tra Altare e Savona. Lo rende noto Autofiori. Nell'area interessata dalla frana di domenica scorsa, il traffico procederà per circa 1 km in doppio senso di circolazione in carreggiata sud lungo il Viadotto "Rio Valletta". Gli accertamenti tecnici e i monitoraggi compiuti sulla frana non hanno evidenziato movimenti, dice Autofiori.

"#Autostrade Story è la storia della concessione autostradale ottenuta dai #Benetton più di 20 anni fa. Una concessione a condizioni di favore senza eguali. Condividete il più possibile queste informazioni. E' tempo di cambiare". Così il Garante e cofondatore del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo, torna su Twitter sulla questione della possibile revoca delle concessioni autostradali e pubblica sul suo blog la prima puntata di "Autostrade story" che si trova anche sul blog delle Stelle.

"Sulla revoca della concessione ad Autostrade non faremo un passo indietro - ha scritto Luigi Di Maio in un post su Fb -. Tutto il Movimento 5 Stelle, da me a Beppe Grillo ad ogni singolo eletto e attivista, è determinato in questa battaglia. Sono morte 43 persone perché un ponte da un momento all'altro gli è crollato sotto i piedi. Le loro famiglie ancora stanno piangendo. Chiedono giustizia. Noi gliela daremo. Costi quel che costi". 

"C'è un'evidenza fattuale che non hanno fatto quello che dovevano fare", ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a Circo Massimo su Radio Capital.

"Gli investimenti sono fermi, i viadotti vengono chiusi, non è accettabile", ha aggiunto. Sulle concessioni autostradali "c'è un procedimento in corso. Credo vada portato a termine nell'interesse generale del Paese".

"Il sistema delle concessioni autostradali va rivisto. Credo che ci siano diversi modelli possibili per la gestione delle autostrade e che vadano applicati in modo sano sui diversi territori". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a Circo Massimo su Radio Capital, facendo l'esempio di Autovie Venete, "un modello virtuoso" gestito "al 100% in house". "Non sono favorevole che tutta la gestione di 3.000 chilometri vada ad un unico soggetto", ha aggiunto indicando come possibile soluzione quella di modelli "infraregionali".

L'ad di Autostrade parla intanto in una intervista alla 'Stampa': "Non cerchiamo scuse, siamo pronti a ogni verifica ma i ponti sono sicuri", dice.

ANSA

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SEZ. POLITICA Mes: Di Maio, l'accordo deve essere migliorato Compatti su revoca concessioni. Avanti su prescrizione

30 Novembre 2019, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all'inaugurazione della sede di Cassa depositi e prestiti a  Napoli © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il tema non è il Mes in sé, ma se sia un salva Stati o uno stritola Stati. Ieri abbiamo avuto una riunione del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle e siamo tutti d'accordo sul fatto che questo accordo deve essere migliorato". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di inaugurazione della sede di Napoli di Cassa Depositi e Prestiti.

E' "appropriata la proposta della Commissione Ue che apre alla possibilità che i programmi di 'mainstream' supportino la cooperazione promossa dalle Strategie macro-regionali". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, al Forum Eusalp a Milano sottolineando che "i Governi centrali e locali sono chiamati, in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, a un forte impegno ad assicurare un'efficace performance nell'utilizzo dei fondi comunitari".

"Prima di sottoscrivere qualunque accordo bisogna tornare in Parlamento perchè il Parlamento disse che non si firma nulla, noi non abbiamo cambiato idea e se anche il Cinque Stelle non lo ha fatto Conte non è autorizzato a firmare nulla", afferma il leader della Lega Matteo Salvini conversando con i cronisti fuori la Camera e definendo come "doverosa" una nuova risoluzione "La Lega manterrà la sua posizione se i Cinque Stelle si allineeranno al Pd a favore di un fondo ammazza Stati quantomeno lo vitino in Parlamento"

"Penso che la nostra posizione sia una: garantire l'Italia. Prima di tutto ci dobbiamo occupare di garantire il nostro Paese, la nostra situazione finanziaria e il nostro assetto di bilancio". Lo ha detto Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture, parlando del fondo Salva Stati, a margine dell'inaugurazione della sede di Cdp a Napoli. "Ho parlato con il nostro ministro dell'Economia credo che ci chiariremo sui contenuti quanto prima". "Il negoziato che è stato portato avanti ha dato i risultati che il ministro Gualtieri ha illustrato in Parlamento qualche giorno fa".

AMALFINOTIZIE

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