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SEZ. POLITICA Letta riflette, ma condizione congresso nel 2023 'Ho il Pd nel cuore'. Domenica Assemblea nazionale decisiva

11 Marzo 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Letta riflette, ma condizione congresso nel 2023 'Ho il Pd nel cuore'. Domenica Assemblea nazionale decisiva

INSERITO DA ANGELA CECERE Venerdì a mezzogiorno il Pd potrebbe avere il suo nuovo segretario, che l'Assemblea nazionale di domenica sancirebbe con un voto quasi unanime. Enrico Letta ha infatti annunciato che entro 48 ore scioglierà la riserva sulle richieste di candidarsi alla guida del Pd Il nodo che ha spinto l'ex premier ad attendere è costituito dall'ampiezza della base che lo sosterrà all'Assemblea, visto che a questo appuntamnento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un "congresso conta" da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo - ha scritto su Twitter Letta - Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere". In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L'argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla "palude" in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l'appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non "avere preclusioni" verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell'operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque "un chiarimento" politico tra le sue varie anime. "Chiarimento" che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E' infatti chiaro che l'allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l'elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno. 

ANSA

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SEZ. POLITICA Pd: Enrico Letta, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene Confermata l'assemblea del partito domenica

10 Marzo 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd: Enrico Letta, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene Confermata l'assemblea del partito domenica

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere". Così Enrico Letta su twitter. Continua, infatti, il pressing nel Pd per convicere l'ex premier ad accettare la candidatura a segretario. Chi lo ha sentito ha spiegato di essere sensibile alla situazione del Pd e di osservare con preoccupazione alla crisi del partito che ha contribuito a fondare.  Intanto è confermata l'assemblea del Pd di domenica. "Abbiamo confermato - dice la presidente del partito valentina Cuppi -  l'Assemblea nazionale del Pd che si terrà nella giornata di domenica 14 marzo, a partire dalle 9.30, in modalità webinar da remoto per l'elezione del segretario nazionale del Pd. Nelle prossime ore convocheremo una riunione con i segretari regionali e delle città metropolitane e con i segretari provinciali del partito". Nelle prossime ore sarà inviata la modifica dell'ordine del giorno che sarà: dimissioni del segretario nazionale, adempimenti conseguenti delle dimissioni. "Che si debba trovare un accordo, magari. Ci manca solo che si proroghi questa crisi, che agli occhi del paese sbigottisce e sbalordisce. Non faccio nomi" ma la figura di Enrico Letta, "per l'immagine che ha internazionale e nazionale, è di sicuro molto autorevole". Così Stefano Bonaccini intervenendo a Cartabianca su Rai3, sull'ipotesi di Letta alla guida del Pd.

 ANSA

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SEZ. POLITICA Draghi: 'Con accelerazione vaccini via d'uscita non lontana' Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere".

9 Marzo 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi: 'Con accelerazione vaccini via d'uscita non lontana' Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere".

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l'accelerazione del piano dei vaccini, una via d'uscita non lontana", ha detto il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere". "Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più".  "Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi. Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole - ha detto ancora il premier -. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo".  Il governo deve "moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all'inizio. Il nostro compito - e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali - è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide". "Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli". "Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze", ha detto ancora il premier. "Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l'azione dell'esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme".  "Gli strumenti che dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obbiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi", ha detto Draghi, che parlando della parità di genere sottolinea l'opportunità "straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell'azione di governo, del mio governo. Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere". "In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini", ha detto il premier. "Il 10 marzo di un anno fa l'Italia si chiudeva diventando per la prima volta, una grande zona rossa. Un nostro concittadino su venti è stato contagiato - secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un'emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno". Una riunione del Comitato tecnico scientifico è in programma per martedì mattina per valutare eventuali nuove misure restrittive alla luce della diffusione dei contagi. La riunione, secondo quanto si apprende, sarebbe stata sollecitata dal governo alla luce proprio del verbale degli esperti di venerdì nel quale gli scienziati hanno espresso "grande preoccupazione" per la diffusione delle varianti e ribadito la necessità di innalzare le misure a livello nazionale e locale. Tra le ipotesi allo studio, chiusure generalizzate nei fine settimana, zone rosse più rigide e il criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa.

ANSA

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SEZ. POLITICA Barbara D'Urso a Zingaretti: «Mi sento in colpa». Lui: «Dimissioni irrevocabili. Salvini? Non faccia il furbo»

8 Marzo 2021, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Barbara D'Urso a Zingaretti: «Mi sento in colpa». Lui: «Dimissioni irrevocabili. Salvini? Non faccia il furbo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nicola Zingaretti è ospite questa sera di Barbara D'Urso nel salotto di Live - Non è la D'Urso per la prima intervista dopo le dimissioni da segretario del Partito democratico. Non è un caso che la prima trasmissione scelta sia proprio quella in onda su canale 5 dopo il tweet dello scorso 24 febbraio in cui espresse solidarietà nei confronti della conduttrice Mediaset in seguito alla cancellazione anticipata del suo programma. «@carmelitadurso in un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno! #noneladurso», scrisse Zingaretti nel suo profilo scatenando una bufera di commenti che ne criticarono la scelta. Ed oggi sarà proprio la D'Urso ad affrontare per la prima volta in televisione le dimissioni da segretario che hanno sconvolto il panorama del Pd. «Mi sento in colpa per le tue dimissioni», dice Barbara D'Urso in apertura di collegamento. «Ti rendi conto?», risponde Zingaretti facendo riferimento alle polemiche emerse dal suo tweet.  «Tutta la politica dovrebbe rinnovarsi e aprirsi, essere più vicina alle persone. Il Partito democratico deve essere vicino alle vite degli italiani. Il mio è un atto d'amore di fronte alle necessità di scendere vicino alla condizione umana. Se c'è una cosa che mi ha dato fastidio è che noi tutti abbiamo voluto il governo Conte e sostenerlo e quando non è andato in porto ci siamo girati e non c'era più nessuno. e ci hanno accusato di avere detto »o Conte o morte«, cosa che io non ho mai detto. Io credo molto nel pluralismo, ma quando significa stare zitti nelle riunione e poi attaccare nelle interviste non mi piace. Se io sono un problema faccio un passo indietro», dice Zingaretti argomentato le motivazioni delle sue dimissioni da segretario del Pd. «Barbara tu sei stata messa in mezzo, per me tu sei un simbolo, trovo bella questa trasmissione, molto popolare nella quale hai scelto di chiamare i leader dei partiti per parlare alle persone», aggiunge Zingaretti. «A me è sembrato naturale farti i complimenti e si è scatenato il putiferio». «Il populismo si combatte parlando alle persone e queste trasmissioni sono utili perché ci permettono di parlare alle persone concrete», sottolinea. «Dimissioni revocabili? Sì», risponde Zingaretti alla domanda. «Il Partito democratico esisterà sempre per le battaglie sociali, per le donne. Io ho fatto un atto che rivendico, una scossa alla mia comunità che non deve staccarsi dalle persone. Noi siamo tanti, domani rinnovvo la tessera del Pd, non scompaio con le mie idee. Noi resteremo a fare politica con le nostre idee». Sulla battuta di Fiorello che lo vedeva come opinionista della D'Urso o sindaco di Roma: «Io sono il presidente della Regione Lazio. Fare il sindaco di Roma nei prossimi anni penso sia la cosa più bella che ci sia, ma non è questo il mio pensiero e il mio obiettivo». Il tuo successore sarà Bonaccini? Chiede Barbara D'Urso. «Lo deciderà la comunità», risponde Zingaretti. «Salvini è un mio avversario politico e lo rimane. L'Italia ora ha bisogno di unirsi per rimettere al centro il lavoro. Fare le riforme insieme credo sia una bellissima missione per la politica, ci sarà il tempo di tornare a combattere ma questo non vuol dire non poter collaborare. Gli chiedo solo di non fare furbizie e di dire tutto e il contrario di tutto, serve coerenza», conclude Zingaretti. 

LEGGO

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SEZ. POLITICA Nicola Zingaretti va a caccia della riconferma, l'obiettivo è allontanare il congresso

5 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Nicola Zingaretti va a caccia della riconferma, l'obiettivo è allontanare il congresso

INSERITO DA ANGELA CECERE Dimettersi oggi per essere più forte domani. Quella di Nicola Zingaretti, che con un lungo post su Facebook ha annunciato le sue dimissioni da segretario del Pd, è una mossa politica che mira a rafforzare il suo ruolo uscito ammaccato dopo la fine del governo Conte II. L'aver puntato tutto sull'ex presidente del Consiglio, ha esposto Zingaretti, dopo la nascita del governo Draghi, agli attacchi dell'opposizione interna di Base riformista (guidata da Luca Lotti e Lorenzo Guerini) e dei giovani turchi (capeggiata da Matteo Orfini) in pressing sul segretario per avere il congresso entro l'anno. L'obiettivo di Zingaretti, secondo quanto trapela, è quello di farsi riconfermare Segretario dall'assemblea nazionale del Pd che si terrà il prossimo 13 marzo. E infatti, già pochi minuti dopo il post del segretario in molti - da Franceschini leader di AreaDem, a Graziano Delrio si sono affrettati a confermare la loro fiducia nei confronti del governatore del Lazio. In questo modo Zingaretti otterrebbe due risultati: quello di compattare il partito alla vigilia delle elezioni amministrative (spostate a dopo l'estate), sia quello di rafforzare la sua leadership riuscendo nel contempo ad allontanare quel congresso che le opposizioni chiedono in tempi brevi. Ma Zingaretti non ha intenzione di mollare prima delle prossime elezioni politiche e della composizioni delle liste per il nuovo Parlamento. Non c'è alcuna possibilità, oggi, che Zingaretti si candidi a sindaco di Roma. Infatti, proprio ieri è stata formalizzata a Roberto Gualtieri da parte del segretario del Pd Roma Andrea Casu e da quello del Lazio Bruno Astorre la disponibilità a candidarsi a sindaco di Roma.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Alta velocità: escluse Salerno e Battipaglia "Serve confronto" Gaudiano (M5S): "La Campania rischia di essere defraudata di una infrastruttura vitale”

3 Marzo 2021, 18:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

alta velocita escluse salerno e battipaglia serve confronto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Gaudiano: “Tav Napoli-Reggio Calabria, escluse Salerno e Battipaglia. La Campania rischia di essere defraudata di una infrastruttura vitale” “In merito al progetto Alta Velocità Salerno/Reggio Calabria bisogna difendere la nostra provincia. Nell’ambito del nuovo tracciato che da Napoli raggiungerebbe la Calabria (transitando per le aree interne e tornando sulla costa solo nei pressi di Praja a Mare) ci sarebbero solo due fermate in Campania: Napoli Afragola e Baronissi. Escluse anche le stazioni di Salerno e Battipaglia. Una scelta che penalizza pendolari e cittadini, con un costo spesa enormi, in tema di nuove infrastrutturazioni da realizzare a fronte di stazioni adibite già all’alta velocità, con ampliamenti, restyling, ampi spazi, stazioni moderne. Una decisione che contrasta con le battaglie portate avanti in parlamento e nelle sedi preposte in questi anni, nel tentativo di assicurare una mobilità diffusa, con ripercussioni positive anche nella movimentazione di merci e nell’incentivazione di flussi turistici. La linea progettata e immaginata, qualche anno fa, sarebbe arrivata invece fino ad Agropoli seguendo il vecchio tracciato. Da Ogliastro Cilento, grazie ad un sistema di gallerie, avrebbe poi attraversato il comprensorio interno per sbucare lungo la costa a Sapri”. A lanciare l’allarme è la senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano. “Salerno e l’intera regione Campania rischiano invece oggi di essere defraudate di una infrastruttura vitale, essenziale a ridurre il gap socio-economico e a rilanciare il Mezzogiorno. Per evitare che ciò accada, tutte le Istituzioni senza bandiera politica si devono unire in questa battaglia comune per far capire a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che è fondamentale rispettare una provincia importante per territorio, economia, patrimonio storico e architettonico e densità abitativa. Parliamo di un’opera che avrà un riverbero non indifferente su una vasta area del territorio regionale in termini di mobilità, ambiente e turismo ed è per questo necessario avviare un confronto con le diverse realtà coinvolte, a partire da Rfi”, aggiunge Gaudiano. “Una mancanza di chiarezza che sta creando non poche polemiche sui territori del Vallo di Diano e del Cilento, tra chi vedrebbe nella linea ad Alta Velocità la panacea di tutti i mali e quanti come un’opportunità di crescita e sviluppo. Il rilancio dei territori salernitani passa dallo sviluppo intermodale tra trasporto locale e direttrici nazionali e per questo va coordinato e pianificato”, conclude la senatrice Gaudiano. OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Covid, atteso per oggi il Dpcm. Vertice tra Draghi, ministri, esperti del Cts Presenti anche Miozzo, Brusaferro e Locatelli

2 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Covid, atteso per oggi il Dpcm. Vertice tra Draghi, ministri, esperti del Cts Presenti anche Miozzo, Brusaferro e Locatelli

INSERITO DA ANGELA CECERE E' iniziata a Palazzo Chigi la riunione della cabina di regia del presidente del Consiglio Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista del varo del nuovo dpcm con le misure anti contagio da Covid, atteso in giornata. Alla riunione prendono parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Daniele Franco, Patrizio Bianchi, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti. Sono presenti il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli

ANSA

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SEZ. POLITICA M5s, summit a Roma con Conte e Grillo. Per l'ex premier pronto un ruolo ad hoc Al via un 'progetto rifondativo' del movimento

1 Marzo 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA M5s, summit a Roma con Conte e Grillo. Per l'ex premier pronto un ruolo ad hoc Al via un 'progetto rifondativo' del movimento

INSERITO DA ANGELA CECERE Il vertice della rifondazione, dopo 48 ore di depistaggi, e silenzi, alla fine avviene in uno dei "luoghi simbolo" dei pentastellati: l'hotel Forum. Beppe Grillo, mentre i cronisti circondavano la sua villa a Marina di Bibbona - iniziale sede scelta per il summit prima della fuga di notizie che tanto ha irritato il Garante del M5S - cambia auto, lascia la Toscana e arriva a ora di pranzo a Roma. Al conclave c'è l'intero stato maggiore governista. Quello che ha detto sì a Draghi e al ministero della Transizione Ecologica. E che, in una calda domenica di febbraio, dice sì a Giuseppe Conte. L'ex premier è al tavolo con i "big" e accetta l'invito. Il futuro del M5S dipende anche e soprattutto da lui. E dal ruolo con cui il Movimento vestirà il nuovo frontman. Sulla terrazza del Forum ci sono Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alfonso Bonafede, Stefano Patuanelli e Riccardo Fraccaro, Paola Taverna e i capigruppo Davide Crippa e Ettore Licheri. Grillo arriva con un casco da astronauta. Guarda al futuro, addirittura al 2050 e, in un post, traccia il sentiero della possibile rinascita: quello della transizione ecologica. Che non vuol dire solo Green. "Sono 30 anni che parlo di energia, ambiente, economia. Sono 30 anni che parlo di paradossi, di come un barile di petrolio costi 50 dollari e un barile di coca cola 350 dollari. Per troppo tempo siamo stati prigionieri del nostro sistema basato sulla crescita. Una società sempre più ricca che produce allo stesso tempo sempre più miseria", scrive Grillo in un post. Sembra un nuovo inizio. E l'ex comico ne sembra entusiasta. "Abbiamo le tecnologie, le idee e lo spirito di comunità che ci ha sempre contraddistinto. Ora, è arrivato il momento di andare lontano", è la sua esortazione. Il vertice del Forum dura un paio d'ore. Tra gli altri ci sono anche Rocco Casalino e Andrea Ciannavei, l'uomo che si occupa delle innumerevoli diatribe legali del M5S. L'ultima risale a qualche giorno fa, quando il Tribunale di Cagliari ha nominato un curatore per il Movimento, in quanto privo di rappresentanza legale dopo la modifica dello Statuto. Ed è proprio la cornice del ruolo di Conte ad essere l'ultimo ostacolo all'ingresso dell'ex premier. Anche perché "l'avvocato del popolo", al vertice, chiede rassicurazioni sullo spazio di manovra che avrà per forgiare il Movimento. Uno spazio che, nella strategia di Conte, non può essere angusto. Tanto che, spiegano nel M5S, sarà lo stesso ex premier ad elaborare il progetto rifondativo dei pentastellati. Un progetto con cui il M5S punta a diventare "centrale nel quadro politico italiano" con una maggiore apertura anche alla società civile. "Sono anni - scrive in serata su Facebook Luigi Di Maio - che ci danno per morti, sbagliando. Il MoVimento 5 Stelle non solo è vivo, il MoVimento è il presente e scriverà il futuro di questo Paese. Oggi è una giornata molto importante, Giuseppe Conte ha raccolto il nostro invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo e di rilancio dell'azione del M5S".

ANSA

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SEZ. POLITICA Covid: Parrucchieri, fiere e teatri, cosa conterrà il nuovo Dpcm Dalla bozza del documento emergono i primi dettagli su cosa sarà possibile fare

27 Febbraio 2021, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Misure di sicurezza nei saloni dei parrucchieri a Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del test i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell'era Covid, scadendo il 6 aprile. Sono anche previste riaperture, anche se non da subito: dal 27 marzo riapriranno - nel rispetto di specifici protocolli - cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end. Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento. BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24, dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere. IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose". CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 - i zona gialla - gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato anche l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali). VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni. SECONDE CASE: E' consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece - a meno di urgenti e necessari motivi - se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo. SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati. CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l'andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi. LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l'asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi. SCUOLA: La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". E' quanto prevede la bozza del Dpcm. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: "al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa". Nelle prossime ore - sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici - non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull'utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche. ANSA

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SEZ. POLITICA Di Maio "M5s movimento moderato e liberale, sì a Conte" L'ex premier ha rappresentato questi valori

25 Febbraio 2021, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Di Maio "M5s movimento moderato e liberale, sì a Conte" L'ex premier ha rappresentato questi valori

INSERITO DA ANGELA CECERE Il M5s "è cresciuto, maturato. Questo governo rappresenta il punto di arrivo di un'evoluzione in cui i 5 stelle mantengono i propri valori, ma scelgono di essere finalmente e completamente una forza moderata, liberale, attenta alle imprese, ai diritti, e che incentra la sua missione sull'ecologia. Tutta la trattativa con il premier Draghi è stata fatta sul ministero per la Transizione. Questo per noi è un nuovo inizio». Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio in un'intervista a Repubblica. «Sarei veramente felice di un passo avanti di Conte dentro il M5s", aggiunge. « Non deve considerarsi una scissione" all'interno del movimento, ma "è evidente che lo spazio per i nostalgici dell'Italexit è scomparso da tempo. Puntiamo agli Stati Uniti d'Europa, a un progetto ancorato a determinati valori in cui gran parte del M5S e degli italiani si riconoscono». II Movimento è ora su una linea "moderata, atlantista, saldamente all'interno dell'Ue. Questa evoluzione si può completare con l'ingresso di Conte - sottolinea -. L'ex premier, che ha rappresentato questi valori, metta la parola fine alle nostre ambiguità e ai nostri bizantinismi. Io rispetto tutto, ma l'assemblearismo estremo finisce solo per dare un'immagine di caos. Se si sta parlando di far entrare Conte, significa che a un anno da quando ne ho lasciato la guida il Movimento ha realizzato che senza una leadership forte non si vada nessuna parte". Come potrebbe entrare Conte. Si creerà una carica apposta per lui? "Un modo si trova sempre".

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