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sez.politica

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SEZ. POLITICA Speranza a Letta e Conte, serve una casa per sinistra plurale Il segretario di Articolo 1, ha inviato una lettera al segretario del Pd e all'ex premier

16 Marzo 2021, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Speranza a Letta e Conte, serve una casa per sinistra plurale Il segretario di Articolo 1, ha inviato una lettera al segretario del Pd e all'ex premier

INSERITO DA ANGELA CECERE Il segretario di Articolo 1, Roberto Speranza, ha inviato al segretario del Pd Enrico Letta, a Giuseppe Conte "e agli altri interlocutori della sinistra plurale" un documento "per una nuova agenda progressista". "È il tempo di un progetto nuovo - è scritto nel documento - di un progetto che riconfiguri l'area progressista e dia finalmente una casa alla sinistra plurale. Lo diciamo all'inizio di una fase difficile, segnata, con la nascita del governo Draghi, da un oggettivo arretramento del quadro politico. La nostra scelta di sostenerlo e di farne parte è stata giusta, necessaria e inevitabile, ma è una scelta che abbiamo compiuto criticamente e che non ci deve precludere il rapporto con chi della vecchia maggioranza ha fatto scelte diverse. È uno strano governo, quello di Draghi: un governo che non è nato da un fallimento ma tutto al contrario, per una manovra politica, sulle ceneri di un'esperienza, quella di Conte, positiva, come dimostra il consenso significativo ottenuto nel Paese. Nelle fibrillazioni e nelle difficoltà che attraversano la fase politica e, nello specifico, le forze dell'area progressista, pensiamo sia necessario uno scatto in avanti, un salto di qualità: un progetto nuovo, caratterizzato da contenuti chiari e qualificanti".

ANSA

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SEZ. POLITICA Enrico Letta neo segretario PD: «Ora voglio un partito nuovo. Salvini e Meloni sono nemici. Priorità allo ius soli»

15 Marzo 2021, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Enrico Letta neo segretario PD: «Ora voglio un partito nuovo. Salvini e Meloni sono nemici. Priorità allo ius soli»

INSERITO DA ANGELA CECERE L’assemblea lo incorona a larga maggioranza segretario del Pd (860 voti favorevoli, con soli 2 no e 4 astenuti) ma Enrico Letta sa che il difficile comincia proprio adesso. L’APPROCCIO Nel suo intervento, ieri 14 marzo 2021, il neo leader non è stato tenero: “Non avete bisogno di un nuovo segretario, avete bisogno di un nuovo partito” ha detto ai militanti. L’obiettivo è vincere alle prossime elezioni. “Non ho lasciato tutto per guidarvi a una sconfitta”. GLI STRUMENTI Il Pd dovrà essere il motore di una coalizione di centrosinistra e M5S che possa battere le destre nel 2023. Il partito che si immagina è “aperto al dialogo” anche con 5 stelle e renziani, capace di superare le correnti e di dare spazio a giovani e donne.  IL PROGRAMMA La vera sfida agli avversari si gioca sullo ius soli: “Voglio rilanciare questo tema. Sarebbe una buona cosa se il governo Draghi normasse lo ius soli” e aggiunge “Su questo tema noi siamo alternativi a Salvini e Meloni”. Altri punti forti, il voto ai sedicenni, la partecipazione azionaria dei lavoratori nelle imprese, la riforma contro il “trasformismo” in Parlamento e una nuova legge elettorale superando il Rosatellum. GLI OSTACOLI Il primo problema Letta lo troverà, come accaduto ai suoi predecessori, dentro il partito. Ieri il sostegno in assemblea è venuto anche da Base Riformista la corrente maggioritaria tra deputati e senatori. Anche Letta, come Zingaretti, si troverà davanti a gruppi che riflettono l’epoca di Renzi segretario. Secondo indiscrezioni, i due attuali capigruppo – Andrea Marcucci e Graziano Delrio - potrebbero presto cedere il passo. GLI AVVERSARI “Buon lavoro al neo segretario del Pd – scrive Giorgia Meloni - Fratelli d’Italia rimarrà una forza politica alternativa alla sinistra. Lo ius soli però non è una priorità”. “Letta parte male con lo ius soli – dice anche Salvini – Risolviamo prima i mille problemi che hanno gli italiani”. Idem Forza Italia: “Lo ius soli, in questo momento, è l’ultimo problema degli italiani» scrive Roberto Occhiuto.

LEGGO

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SEZ, POLITICA Letta: 'Annuncio la candidatura alla segreteria del Pd' 'Discussione e sintesi per andare avanti insieme'

13 Marzo 2021, 11:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd". Così Enrico Letta in un video su twitter. "Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici", ha detto. "Voglio ringraziare Nicola Zingaretti, mi lega a lui profonda amicizia e grande sintonia". "Io non cerco l'unanimità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire dalla crisi e guardare lontano. "Parlerò domenica all'assemblea, io credo alla forza della parola, al valore della parola, chiedo a tutti coloro che domenica voteranno di ascoltare la mia parola e di votare sulla base delle mie parole. Sapendo che io non cerco l'unità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire da questa crisi e guardare lontano", ha aggiunto Letta. "Aprirò, sulla base di quelle parole, il dibattito in tutti i circoli. Chiedo alle democratiche ai democratici, nelle prossime due settimane, di discutere nelle modalità in cui questo oggi è possibile. Poi faremo insieme sintesi e troveremo le idee migliori per andare avanti, insieme". "Farò al meglio il presidente di Regione per dimostrare il buon governo di un nuovo centrosinistra, darò il mio contributo di idee alla vita del mio partito perché se mi sono dimesso l'ho fatto per aiutare, per amore del partito e dell'Italia. Se guardo alle scelte che si stanno facendo sono ancor più convinto di aver fatto bene: si chiude, mi auguro, la stagione delle polemiche e si apre la stagione di Pd protagonista, era quello che volevo", ha detto Nicola Zingaretti. Letta segretario? "Credo sia la persone giusta Se guiderà questo rinnovamento abbiamo raggiunto un grande obiettivo",ha aggiunto. "Grazie Enrico", ha scritto su Twitter Dario Franceschini, rilanciando il video in cui Enrico Letta annuncia la sua candidatura alla segreteria del Pd. "Grazie Enrico, una scelta bella e generosa. Buon lavoro!!", così Andrea Orlando ha commentato l'annuncio della candidatura di Enrico Letta. INSERITO DA MIKI PAPPACODA "I senatori Pd assicurano la massima collaborazione parlamentare ad Enrico Letta. Europeismo, sicurezza sanitaria ed agenda Draghi per rilanciare il Pd", ha scritto su Twitter il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci. "Con Enrico Letta, avanti insieme. Saprà ricostruire l'unità del partito, dettare un'agenda riformista e riunire i progressisti e democratici italiani. In bocca al lupo", ha scritto, sempre su Twitter, il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola. 'Grazie Enrico, che la forza del Pd sia con te': così in un tweet il commissario europeo per l'economia Paolo Gentiloni. "Buone notizie dalle parole con cui Enrico Letta ha annunciato la sua candidatura. Ora al lavoro tutti insieme per la rigenerazione del Pd. Per un grande partito popolare", ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio. "Bene la disponibilità di Enrico Letta. Ora al lavoro per un Pd più forte", ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini alla candidatura di Enrico Letta. Prima di sciogliere la riserva sulla segreteria del Pd, Enrico Letta aveva postato una foto e un messaggio sempre su twitter: "Stamani. Prima di decidere. Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre "non siate indifferenti". ANSA

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SEZ. POLITICA Pd: Letta a Roma: 'Oggi sciolgo la riserva'. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida Domenica l'assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s

12 Marzo 2021, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd: Letta a Roma: 'Oggi sciolgo la riserva'. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida Domenica l'assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s

INSERITO DA ANGELA CECERE  Enrico Letta a breve scoglierà la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd. "Ora sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della Segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche.Promotore di un progetto per l'Italia e l'Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre. Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo". Così Nicola Zingaretti su fb. Domenica l'Assemblea nazionale. Il nodo che ha spinto l'ex premier ad attendere è costituito dall'ampiezza della base che lo sosterrà all'Assemblea, visto che a questo appuntamento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un "congresso conta" da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. "Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo - ha scritto su Twitter Letta - Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere". In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L'argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla "palude" in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l'appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non "avere preclusioni" verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell'operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque "un chiarimento" politico tra le sue varie anime. "Chiarimento" che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E' infatti chiaro che l'allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l'elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.

ANSA

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SEZ. POLITICA Letta riflette, ma condizione congresso nel 2023 'Ho il Pd nel cuore'. Domenica Assemblea nazionale decisiva

11 Marzo 2021, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Letta riflette, ma condizione congresso nel 2023 'Ho il Pd nel cuore'. Domenica Assemblea nazionale decisiva

INSERITO DA ANGELA CECERE Venerdì a mezzogiorno il Pd potrebbe avere il suo nuovo segretario, che l'Assemblea nazionale di domenica sancirebbe con un voto quasi unanime. Enrico Letta ha infatti annunciato che entro 48 ore scioglierà la riserva sulle richieste di candidarsi alla guida del Pd Il nodo che ha spinto l'ex premier ad attendere è costituito dall'ampiezza della base che lo sosterrà all'Assemblea, visto che a questo appuntamnento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un "congresso conta" da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo - ha scritto su Twitter Letta - Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere". In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L'argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla "palude" in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l'appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non "avere preclusioni" verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell'operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque "un chiarimento" politico tra le sue varie anime. "Chiarimento" che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E' infatti chiaro che l'allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l'elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno. 

ANSA

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SEZ. POLITICA Pd: Enrico Letta, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene Confermata l'assemblea del partito domenica

10 Marzo 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd: Enrico Letta, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene Confermata l'assemblea del partito domenica

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere". Così Enrico Letta su twitter. Continua, infatti, il pressing nel Pd per convicere l'ex premier ad accettare la candidatura a segretario. Chi lo ha sentito ha spiegato di essere sensibile alla situazione del Pd e di osservare con preoccupazione alla crisi del partito che ha contribuito a fondare.  Intanto è confermata l'assemblea del Pd di domenica. "Abbiamo confermato - dice la presidente del partito valentina Cuppi -  l'Assemblea nazionale del Pd che si terrà nella giornata di domenica 14 marzo, a partire dalle 9.30, in modalità webinar da remoto per l'elezione del segretario nazionale del Pd. Nelle prossime ore convocheremo una riunione con i segretari regionali e delle città metropolitane e con i segretari provinciali del partito". Nelle prossime ore sarà inviata la modifica dell'ordine del giorno che sarà: dimissioni del segretario nazionale, adempimenti conseguenti delle dimissioni. "Che si debba trovare un accordo, magari. Ci manca solo che si proroghi questa crisi, che agli occhi del paese sbigottisce e sbalordisce. Non faccio nomi" ma la figura di Enrico Letta, "per l'immagine che ha internazionale e nazionale, è di sicuro molto autorevole". Così Stefano Bonaccini intervenendo a Cartabianca su Rai3, sull'ipotesi di Letta alla guida del Pd.

 ANSA

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SEZ. POLITICA Draghi: 'Con accelerazione vaccini via d'uscita non lontana' Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere".

9 Marzo 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi: 'Con accelerazione vaccini via d'uscita non lontana' Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere".

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l'accelerazione del piano dei vaccini, una via d'uscita non lontana", ha detto il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere". "Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più".  "Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi. Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole - ha detto ancora il premier -. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo".  Il governo deve "moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all'inizio. Il nostro compito - e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali - è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide". "Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli". "Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze", ha detto ancora il premier. "Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l'azione dell'esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme".  "Gli strumenti che dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obbiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi", ha detto Draghi, che parlando della parità di genere sottolinea l'opportunità "straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell'azione di governo, del mio governo. Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere". "In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini", ha detto il premier. "Il 10 marzo di un anno fa l'Italia si chiudeva diventando per la prima volta, una grande zona rossa. Un nostro concittadino su venti è stato contagiato - secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un'emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno". Una riunione del Comitato tecnico scientifico è in programma per martedì mattina per valutare eventuali nuove misure restrittive alla luce della diffusione dei contagi. La riunione, secondo quanto si apprende, sarebbe stata sollecitata dal governo alla luce proprio del verbale degli esperti di venerdì nel quale gli scienziati hanno espresso "grande preoccupazione" per la diffusione delle varianti e ribadito la necessità di innalzare le misure a livello nazionale e locale. Tra le ipotesi allo studio, chiusure generalizzate nei fine settimana, zone rosse più rigide e il criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa.

ANSA

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SEZ. POLITICA Barbara D'Urso a Zingaretti: «Mi sento in colpa». Lui: «Dimissioni irrevocabili. Salvini? Non faccia il furbo»

8 Marzo 2021, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Barbara D'Urso a Zingaretti: «Mi sento in colpa». Lui: «Dimissioni irrevocabili. Salvini? Non faccia il furbo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nicola Zingaretti è ospite questa sera di Barbara D'Urso nel salotto di Live - Non è la D'Urso per la prima intervista dopo le dimissioni da segretario del Partito democratico. Non è un caso che la prima trasmissione scelta sia proprio quella in onda su canale 5 dopo il tweet dello scorso 24 febbraio in cui espresse solidarietà nei confronti della conduttrice Mediaset in seguito alla cancellazione anticipata del suo programma. «@carmelitadurso in un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno! #noneladurso», scrisse Zingaretti nel suo profilo scatenando una bufera di commenti che ne criticarono la scelta. Ed oggi sarà proprio la D'Urso ad affrontare per la prima volta in televisione le dimissioni da segretario che hanno sconvolto il panorama del Pd. «Mi sento in colpa per le tue dimissioni», dice Barbara D'Urso in apertura di collegamento. «Ti rendi conto?», risponde Zingaretti facendo riferimento alle polemiche emerse dal suo tweet.  «Tutta la politica dovrebbe rinnovarsi e aprirsi, essere più vicina alle persone. Il Partito democratico deve essere vicino alle vite degli italiani. Il mio è un atto d'amore di fronte alle necessità di scendere vicino alla condizione umana. Se c'è una cosa che mi ha dato fastidio è che noi tutti abbiamo voluto il governo Conte e sostenerlo e quando non è andato in porto ci siamo girati e non c'era più nessuno. e ci hanno accusato di avere detto »o Conte o morte«, cosa che io non ho mai detto. Io credo molto nel pluralismo, ma quando significa stare zitti nelle riunione e poi attaccare nelle interviste non mi piace. Se io sono un problema faccio un passo indietro», dice Zingaretti argomentato le motivazioni delle sue dimissioni da segretario del Pd. «Barbara tu sei stata messa in mezzo, per me tu sei un simbolo, trovo bella questa trasmissione, molto popolare nella quale hai scelto di chiamare i leader dei partiti per parlare alle persone», aggiunge Zingaretti. «A me è sembrato naturale farti i complimenti e si è scatenato il putiferio». «Il populismo si combatte parlando alle persone e queste trasmissioni sono utili perché ci permettono di parlare alle persone concrete», sottolinea. «Dimissioni revocabili? Sì», risponde Zingaretti alla domanda. «Il Partito democratico esisterà sempre per le battaglie sociali, per le donne. Io ho fatto un atto che rivendico, una scossa alla mia comunità che non deve staccarsi dalle persone. Noi siamo tanti, domani rinnovvo la tessera del Pd, non scompaio con le mie idee. Noi resteremo a fare politica con le nostre idee». Sulla battuta di Fiorello che lo vedeva come opinionista della D'Urso o sindaco di Roma: «Io sono il presidente della Regione Lazio. Fare il sindaco di Roma nei prossimi anni penso sia la cosa più bella che ci sia, ma non è questo il mio pensiero e il mio obiettivo». Il tuo successore sarà Bonaccini? Chiede Barbara D'Urso. «Lo deciderà la comunità», risponde Zingaretti. «Salvini è un mio avversario politico e lo rimane. L'Italia ora ha bisogno di unirsi per rimettere al centro il lavoro. Fare le riforme insieme credo sia una bellissima missione per la politica, ci sarà il tempo di tornare a combattere ma questo non vuol dire non poter collaborare. Gli chiedo solo di non fare furbizie e di dire tutto e il contrario di tutto, serve coerenza», conclude Zingaretti. 

LEGGO

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SEZ. POLITICA Nicola Zingaretti va a caccia della riconferma, l'obiettivo è allontanare il congresso

5 Marzo 2021, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Nicola Zingaretti va a caccia della riconferma, l'obiettivo è allontanare il congresso

INSERITO DA ANGELA CECERE Dimettersi oggi per essere più forte domani. Quella di Nicola Zingaretti, che con un lungo post su Facebook ha annunciato le sue dimissioni da segretario del Pd, è una mossa politica che mira a rafforzare il suo ruolo uscito ammaccato dopo la fine del governo Conte II. L'aver puntato tutto sull'ex presidente del Consiglio, ha esposto Zingaretti, dopo la nascita del governo Draghi, agli attacchi dell'opposizione interna di Base riformista (guidata da Luca Lotti e Lorenzo Guerini) e dei giovani turchi (capeggiata da Matteo Orfini) in pressing sul segretario per avere il congresso entro l'anno. L'obiettivo di Zingaretti, secondo quanto trapela, è quello di farsi riconfermare Segretario dall'assemblea nazionale del Pd che si terrà il prossimo 13 marzo. E infatti, già pochi minuti dopo il post del segretario in molti - da Franceschini leader di AreaDem, a Graziano Delrio si sono affrettati a confermare la loro fiducia nei confronti del governatore del Lazio. In questo modo Zingaretti otterrebbe due risultati: quello di compattare il partito alla vigilia delle elezioni amministrative (spostate a dopo l'estate), sia quello di rafforzare la sua leadership riuscendo nel contempo ad allontanare quel congresso che le opposizioni chiedono in tempi brevi. Ma Zingaretti non ha intenzione di mollare prima delle prossime elezioni politiche e della composizioni delle liste per il nuovo Parlamento. Non c'è alcuna possibilità, oggi, che Zingaretti si candidi a sindaco di Roma. Infatti, proprio ieri è stata formalizzata a Roberto Gualtieri da parte del segretario del Pd Roma Andrea Casu e da quello del Lazio Bruno Astorre la disponibilità a candidarsi a sindaco di Roma.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Alta velocità: escluse Salerno e Battipaglia "Serve confronto" Gaudiano (M5S): "La Campania rischia di essere defraudata di una infrastruttura vitale”

3 Marzo 2021, 18:21pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

alta velocita escluse salerno e battipaglia serve confronto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Gaudiano: “Tav Napoli-Reggio Calabria, escluse Salerno e Battipaglia. La Campania rischia di essere defraudata di una infrastruttura vitale” “In merito al progetto Alta Velocità Salerno/Reggio Calabria bisogna difendere la nostra provincia. Nell’ambito del nuovo tracciato che da Napoli raggiungerebbe la Calabria (transitando per le aree interne e tornando sulla costa solo nei pressi di Praja a Mare) ci sarebbero solo due fermate in Campania: Napoli Afragola e Baronissi. Escluse anche le stazioni di Salerno e Battipaglia. Una scelta che penalizza pendolari e cittadini, con un costo spesa enormi, in tema di nuove infrastrutturazioni da realizzare a fronte di stazioni adibite già all’alta velocità, con ampliamenti, restyling, ampi spazi, stazioni moderne. Una decisione che contrasta con le battaglie portate avanti in parlamento e nelle sedi preposte in questi anni, nel tentativo di assicurare una mobilità diffusa, con ripercussioni positive anche nella movimentazione di merci e nell’incentivazione di flussi turistici. La linea progettata e immaginata, qualche anno fa, sarebbe arrivata invece fino ad Agropoli seguendo il vecchio tracciato. Da Ogliastro Cilento, grazie ad un sistema di gallerie, avrebbe poi attraversato il comprensorio interno per sbucare lungo la costa a Sapri”. A lanciare l’allarme è la senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano. “Salerno e l’intera regione Campania rischiano invece oggi di essere defraudate di una infrastruttura vitale, essenziale a ridurre il gap socio-economico e a rilanciare il Mezzogiorno. Per evitare che ciò accada, tutte le Istituzioni senza bandiera politica si devono unire in questa battaglia comune per far capire a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che è fondamentale rispettare una provincia importante per territorio, economia, patrimonio storico e architettonico e densità abitativa. Parliamo di un’opera che avrà un riverbero non indifferente su una vasta area del territorio regionale in termini di mobilità, ambiente e turismo ed è per questo necessario avviare un confronto con le diverse realtà coinvolte, a partire da Rfi”, aggiunge Gaudiano. “Una mancanza di chiarezza che sta creando non poche polemiche sui territori del Vallo di Diano e del Cilento, tra chi vedrebbe nella linea ad Alta Velocità la panacea di tutti i mali e quanti come un’opportunità di crescita e sviluppo. Il rilancio dei territori salernitani passa dallo sviluppo intermodale tra trasporto locale e direttrici nazionali e per questo va coordinato e pianificato”, conclude la senatrice Gaudiano. OTTOPAGINE

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