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SEZ. POLITICA Comunali: Salvini, per Roma c'è anche la giudice Matone Il leader della Lega ha parlato della partita delle elezioni comunali a Roma in un'intervista al Messaggero

26 Maggio 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Comunali: Salvini, per Roma c'è anche la giudice Matone Il leader della Lega ha parlato della partita delle elezioni comunali a Roma in un'intervista al Messaggero

INSERITO DA ANGELA CECERE A differenza di Pd e 5Stelle, che litigano e andranno separati alle urne, noi abbiamo l'imbarazzo della scelta e troveremo nomi condivisi". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha parlato della partita delle elezioni comunali a Roma in un'intervista al Messaggero. Per Roma Fratelli d'Italia ha lanciato Enrico Michetti, un avvocato-editorialista radiofonico. "Michetti è certamente un nome valido come, per esempio, quello di Simonetta Matone, apprezzata giurista che con il suo lavoro ha salvato tanti bambini e ragazzi da abusi e violenze, premiata come Donna dell'Anno nel Lazio nel 2005 - commenta Salvini - Siamo a buon punto anche sul programma. Bisogna investire bene sul Giubileo 2025 e per farlo abbiamo già fatto un passo importante: grazie al ministro Garavaglia siamo riusciti a investire 500 milioni del Recovery sul progetto Roma caput mundi. C'è molto lavoro da fare, dopo i disastri Raggi-Zingaretti". Secondo Salvini "il quadro delle candidature è definito praticamente ovunque e a Roma e Milano l'intesa è matura", e sul perché si faccia tanta fatica a trovare persone che vogliano candidarsi, precisato che "come Lega abbiamo già fatto alcune proposte: equiparare lo stipendio dei sindaci delle grandi città ai parlamentari e rivedere alcuni reati a partire dall'abuso d'ufficio". Infine la politica nazionale ed i rapporti con il Pd nella maggioranza di governo: "Letta mi insulta praticamente ogni giorno, non mette in difficoltà me bensì tutto il governo. Letta parla di Ius soli, patrimoniale e ddl Zan quando nell'ultimo decennio il Pd è stato quasi sempre in maggioranza e non è mai riuscito a concretizzarle. Pensa di farlo adesso con la Lega? È una provocazione per me, per Draghi, per tutta la maggioranza e addirittura per il Colle"

ANSA

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SEZ. POLITICA Tassa a favore dei giovani? Draghi boccia Letta

21 Maggio 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Tassa a favore dei giovani? Draghi boccia Letta

INSERITO DA ANGELA CECERE Non è durata neanche 24 ore la proposta del segretario del Pd Letta di creare una dote per la generazione Covid grazie all’introduzione della tassa di successione per valori sopra il milione di euro. Ieri pomeriggio Draghi ha affondato l’idea in modo lapidario: «Non ne abbiamo mai parlato, ma non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli». La proposta del segretario Pd consisteva in un prelievo dell’1% sulle eredità milionarie. Letta ipotizzava di riservare il fondo così generato alla formazione di una dote di 10mila euro alla metà dei 18enni italiani, quelli più bisognosi in base all’Isee. Una dote per studi, formazione e casa.

LEGGO

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SEZ. POLITICA LA CAMERA HA APPENA APPROVATO IL DECRETO #SOSTEGNI

20 Maggio 2021, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA LA CAMERA HA APPENA APPROVATO IL DECRETO #SOSTEGNI

COMUNICATO STAMPA

INSERITO DA PASQUALE GRECO La parlamentare Carmen di lauro ci fa sapere che: Dopo l'approvazione del Senato abbiamo appena approvato anche alla Camera il DL Sostegni, con 32 miliardi di euro si tratta del PIU' INGENTE stanziamento con un singolo decreto dall'inizio della pandemia. Ed è bene ricordare come questi fondi siano il frutto dello scostamento di bilancio votato dal precedente Governo guidato da Giuseppe Conte. Con questo decreto vengono messi in campo contributi alle attività economiche per 11,1 miliardi di euro (addirittura superiori ai contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate per tutto il 2020). Sono previste misure a sostegno di imprese, partite Iva e lavoratori autonomi, con nuovi contributi a fondo perduto, un sostegno alla scuola, all’università e alla ricerca, nuove misure a protezione dei lavoratori e per il contrasto alla povertà, misure fiscali e un sostegno agli enti locali, nonché un piano per la lotta all'epidemia da coronavirus, con nuove risorse per l'acquisto dei vaccini. Abbiamo confermato la nostra linea in tutte le misure sul LAVORO, dunque: proroga Cig, proroga blocco licenziamenti, rifinanziamento Reddito di cittadinanza, nuove mensilità di reddito di emergenza ecc. Tuttavia è chiaro che un singolo provvedimento in sé non è sufficiente per far fronte all'incredibile emergenza nella quale è precipitato il Paese. Per questo anche queste misure messe in campo devono continuare ad essere inquadrate in un percorso più ampio iniziato a marzo 2020, con il Cura Italia, e che continuerà con il prossimo scostamento di bilancio. Come MoVimento 5 Stelle continueremo a batterci per difendere i diritti e le necessità della parte più fragile del Paese. Nessuno deve essere lasciato indietro.

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SEZ. POLITICA Draghi verso allentamento misure in cabina di regia, tensioni Pd-Lega. Nodo coprifuoco Pd, Salvini ci fa perdere soldi Ue.A fine maggio governance Pnrr

17 Maggio 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi verso allentamento misure in cabina di regia, tensioni Pd-Lega. Nodo coprifuoco Pd, Salvini ci fa perdere soldi Ue.A fine maggio governance Pnrr

INSERITO DA ANGELA CECERE Misure più soft, mantenendosi con fermezza nel binario della prudenza e della gradualità. Il premier Mario Draghi, alla luce dei dati confortanti su contagi e vaccinazioni e dei pareri, più ottimistici, degli esperti del Cts, si prepara alla cabina di regia decisiva per un nuovo allentamento delle restrizioni. Ma la vigilia del vertice di governo è ancora segnata dalle tensioni che, più in generale, attraversano la maggioranza, in primis Lega e Pd. Allo strappo di Salvini sulle riforme è ancora il Nazareno, in mattinata a replicare con durezza: "Se Salvini non vuole i fondi Ue si dimettano i ministri chiamati a gestirli", attacca il vice segretario Giuseppe Provenzano. Lo schema dei Dem è piuttosto chiaro: l'agenda delle riforme alla quali è chiamato il governo è dettata dal principio che sta alla base del Recovery Fund: risorse in cambio di un cronoprogramma rigido da rispettare. In caso contrario il flusso di fondi europei può arrestarsi. Lo schema è ben chiaro anche al capo del governo. Che sulle riforme previste dal Recovery non ha alcuna intenzione di rallentare. Eppure, qualche intoppo le tensioni nella maggioranza lo creano. I due primi decreti post-Recovery, quello sulle semplificazioni e quello sulla governance saranno varati dal governo nel corso dell'ultima settimana di maggio e non la prossima, come i più ottimisti, tra chi gestisce il dossier del Pnrr, si auguravano. Non subirà ulteriori ritardi, invece, il decreto sostegni-bis, che potrebbe vedere la luce in un Consiglio dei ministri tra mercoledì e giovedì. Prima di ultimarlo, infatti, Draghi vuole capire cosa e quanto potrà riaprire in Italia. E su questo base i numeri dei ristori potranno sensibilmente cambiare. La speranza, nel governo, è che quello della prossima settimana sia l'ultimo decreto sostegni. L'obiettivo, infatti, è procedere ad una riapertura progressiva da qui a fine giugno. Ma già nella cabina di regia di oggi Draghi tornerà a trovarsi tra due fuochi: da un lato la Lega del "riaprire tutto" e dell'altro il titolare della Salute Roberto Speranza, depositario della linea della prudenza. Il pressing del centrodestra è alto, l'obiettivo - sul quale anche il M5S potrebbe concordare - è spostare il coprifuoco alle 24 già dal 24 maggio. E, prima della cabina di regia, Salvini ha convocato una videoconferenza con i membri del governo della Lega per organizzare le mosse da mettere sul tavolo della cabina di regia. Ma le tensioni sulle misure anti-Covid potrebbero impallidire di fronte a quelle che, già dai prossimi giorni, rischiano di emergere sulla governance del Recovery e sulle macro-riforme del Pnrr, a cominciare da quella della giustizia. "Salvini si mette all'angolo, anche Fi lo isola", attacca Anna Rossomando del Pd. "Letta stia sereno, Draghi farà le riforme, anche con la Lega", replica il capogruppo azzurro Roberto Occhiutto. L'obiettivo, per il premier, è incassare la riforma della giustizia e quella del fisco prima dell'elezione del presidente della Repubblica, vero e proprio spartiacque del governo. Ed è un obiettivo in cui Draghi può contare sull'appoggio dell'Ue e non solo. "Sono rimasto colpito favorevolmente da Draghi e dai suoi ministri, hanno le idee ben chiare sul futuro"; sottolinea l'inviato speciale Usa per il clima John Kerry al termine della sua missione romana. In Parlamento, però, sulla giustizia si preannuncia battaglia, soprattutto sulla riforma del processo penale. Tanto che il M5S spinge per dare la precedenza a quella della giustizia civile e del Csm. Le tensioni rischiano di essere alimentate anche dalla partita delle 500 nomine a cui si avvicina Draghi. Da Ferrovie dello Stato a Cassa Depositi e Prestiti fino a quella della Rai. Tutti, nella maggioranza, vogliono dire la propria. Ma l'impressione è il premier gestirà il dossier innanzitutto con i ministri a lui più vicini, a partire dal titolare del Tesoro Daniele Franco.

ANSA

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SEZ. POLITICA Draghi oggi a question time, domande su migranti e brevetti Alle 15 alla Camera, interrogazione anche su Durigon e coprifuoco

13 Maggio 2021, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi oggi a question time, domande su migranti e brevetti Alle 15 alla Camera, interrogazione anche su Durigon e coprifuoco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dal Recovery al caso Durigon, passando per la sospensione dei brevetti per i vaccini anti covid e per altri temi di attualità: su questo alle 15 il presidente del Consiglio Mario Draghi dovrà cimentarsi nel suo primo question time nell'Aula di Montecitorio. Draghi risponderà poi sugli interventi per il riavvio del settore wedding, sulle iniziative per il contrasto delle morti sul lavoro, sulla sospensione del patto di stabilità Ue, sull'emergenza migranti, sul rilancio del turismo e, infine, sulle iniziative rispetto ai debiti verso la Ue. Il regolamento della Camera prevede ogni mercoledì che il governo risponda alle interrogazioni a risposta immediata dei gruppi, trasmesse in diretta televisiva. Il presidente del Consiglio, sempre a norma di regolamento, dovrebbe presentarsi a rispondere in Aula almeno una volta al mese. L'ultimo premier question time alla Camera si è tenuto solo il 21 ottobre: a rispondere alle interrogazioni a risposta immediata era Giuseppe Conte

ANSA

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SEZ. POLITICA Comunali, Letta: 'Zingaretti era un ottimo candidato ma fa altro' 'Gualtieri farà benissimo in Campidoglio'

12 Maggio 2021, 09:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Comunali, Letta: 'Zingaretti era un ottimo candidato ma fa altro' 'Gualtieri farà benissimo in Campidoglio'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Zingaretti sarebbe stato un ottimo candidato a Roma, ma sta facendo un'altra cosa e la sta facendo molto bene gestendo la sanità del Lazio". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Forrest su Radio1. "La sua candidatura andava gestita e verificata rispetto alla gestione della campagna vaccinale. Da settimane Gualtieri aveva fatto capire che era interessato a candidarsi al Campidoglio. Mettiamo in campo il ministro dell' Economia che ha lanciato la prima versione del Recovery e farà benissimo al Campidoglio", ha concluso. "Sul Copasir ha ragione la Meloni. Per legge va presieduto dalla minoranza. Siccome l'unica minoranza oggi è quella di Fdi, è giusto a Fdi tocchi la presidenza del Copasir. Per quanto la legge non sia scritta benissimo sul principio non ho dubbi", h aggiunto il segretario del Pd. "Avevamo chiesto a Virginia Raggi di avere coraggio e mettersi in discussione. La sindaca sa che a Roma ci sono emergenze irrisolte in molti settori: buche, rifiuti, periferie, trasporti. A differenza dell'emergenza sanitaria nel Lazio risolta da Zingaretti. Conte ha fatto una scelta di campo decidendo di sostenere la Raggi, scegliendo la strada del confronto davanti agli elettori, ma Gualtieri andrà al ballottaggio e Virginia Raggi ci aiuterà in quell'occasione". Così il responsabile Enti Locali del Pd e ex ministro Francesco Boccia sulla partita delle comunali a Roma. "Roberto Gualtieri è una candidatura forte e credibile e la sua scelta di candidarsi aiuterà questo progetto di una rinascita". Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, a margine dell'inaugurazione del playground di Tiburtino III, del murales e di un parco dedicato ad Anna Magnani. "Roma non può continuare a vivere solo di emergenze: emergenza rifiuti, emergenza trasporti, emergenza lavoro, emergenza buche, emergenza periferie. Emergenza disuguaglianze perché in questi anni sono cresciute in maniera intollerabile le ingiustizie. Le persone sono stremate e non ne possono più perché i problemi vengono addirittura ignorati", osserva. "Hanno privato Roma di un'idea di futuro. Non è normale - aggiunge -. Bisogna e si può voltare pagina. Ridare a Roma il ruolo che gli spetta nel mondo e ridare tranquillità e felicità ai cittadini. Solo l'alleanza del centrosinistra può garantire questo e riaccendere la speranza. A Roma l'alleanza c'è e chi se ne tira fuori sbaglia. Bisogna prima di tutto pensare a Roma e non a sé stessi". "Facciamo delle primarie una grande opportunità di mobilitazione popolare. Ci sono tante persone autorevoli e radicate che arricchiranno il confronto", conclude. ANSA

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SEZ. POLITICA Roma: Conte, M5s con Raggi. Gualtieri correrà alle primarie del Pd Lombardi e Corrado: 'Zingaretti candidato sfiora il paradosso'

11 Maggio 2021, 10:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Roma: Conte, M5s con Raggi. Gualtieri correrà alle primarie del Pd Lombardi e Corrado: 'Zingaretti candidato sfiora il paradosso'

inserito da Miki Pappacoda Dopo una riflessione lunga un mese in casa Pd, si torna al punto di partenza: sarà l'ex ministro dell'Economia Roberto Gualtieri il candidato in quota dem per il Campidoglio. Alla fine è stato il M5s mettere la parola fine al pressing serrato da parte del partito su Nicola Zingaretti. La condizione posta dal governatore per la corsa al Campidoglio era la tenuta dell'asse giallorosso in Regione, una circostanza che il Movimento non ha assicurato in alcun modo, prospettando anzi una crisi imminente. Insomma, la trattativa serrata degli ultimi giorni tra Nazareno e 5 stelle non è andata a buon fine e l'ultima parola è spettata al leader in pectore dei pentastellati, Giuseppe Conte: "Virginia Raggi è un ottimo candidato. Ci auguriamo che la decisione del Pd non metta in discussione il lavoro comune che da qualche mese è stato avviato a livello di governo regionale". La candidatura di Gualtieri a sindaco di Roma era nell'aria da tempo, congelata nell'ultimo periodo per dare spazio all'ipotesi Zingaretti, considerato un nome più forte. L'ex ministro dell'Economia, come raccontano fonti a lui vicine, è stato spettatore fino a ieri restando a disposizione del partito, poi, venute meno le condizioni per la corsa dell'ex segretario dem, si è fatto avanti "con umiltà e orgoglio. Partecipo alle primarie del 20 giugno", ha annunciato. A stretto giro è arrivato il sostegno via twitter del segretario Enrico Letta che, a fine giornata, viene descritto da chi gli è vicino "consapevole delle difficoltà del Movimento". Carlo Calenda, da tempo in pista per Palazzo Senatorio, lo punge: "Il candidato del Pd lo ha scelto sostanzialmente i 5s minacciando di far cadere la Regione. Alleati sinceri e affidabili...". Da domani "il prof Gualtieri", come qualcuno lo ha ribattezzato, sarà il primo grosso ostacolo per il bis di Virginia Raggi, in attesa delle scelte del centrodestra. La sindaca grillina, da parte sua, incassa l'endorsement di Conte, ringrazia e rilancia: "Avanti uniti". "Avanti uniti. Grazie del sostegno a Giuseppe Conte, al MoVimento 5 Stelle, a tutti coloro che si impegnano e si impegneranno per Roma. Grazie a tutti voi! #AvantiConCoRaggio". Così su twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi. "E' innegabile il forte imbarazzo che una eventuale candidatura di Nicola Zingaretti per le Comunali di Roma porterebbe nella neonata alleanza regionale". Così le due assessore a 5s della giunta di Nicola Zingaretti, Roberta Lombardi e Valentina Corrado. "La situazione che si verrebbe a creare (uniti in Regione e avversari a Roma con Zingaretti come candidato e presidente) sfiorerebbe il paradosso", dicono le pentastellate augurandosi che le scelte del Pd su Roma "non contemplino soluzioni che avrebbero, inevitabilmente, ripercussioni sulla tenuta dell'attuale maggioranza regionale e su scenari di future alleanze nel Lazio". "Il candidato del Pd a Roma lo hanno scelto sostanzialmente i 5S, con il sostegno di Conte alla Raggi e minacciando di far cadere la regione in caso di candidatura di Zingaretti. Alleati sinceri e affidabili. Benvenuto a @gualtierieurope. Dopo le primarie ci confronteremo". Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione e candidato al Campidoglio. ANSA

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SEZ. POLITICA Governo, presto le date per la ripresa di wedding e sport La ministra Gelmini 'in settimana cabina regia con Cts, e decreto sostegni 2

10 Maggio 2021, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Governo, presto le date per la ripresa di wedding e sport

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Governo si appresta ad assumere due scelte importanti, ripresa di matrimoni e sport e approvazione del decreto legge Sostegni 2. "Moltissimi futuri sposi e operatori del wedding mi hanno scritto e io li rassicuro: il Governo cista lavorando e sulla base dell'andamento dei contagi presto daremo una data" per la ripresa "perchè i matrimoni vanno programmati per tempo. E lo stesso vale per lo sport. Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, a 'Domenica in' su Rai 1. Poi continua: "Già in settimana ci saranno cabine di regia con il Cts per dare date a questi settori". "C'è l'emergenza sanitaria - ha aggiunto - ma anche quella economica e presto arriverà il decreto Sostegni 2, con 40 miliardi a supporto delle categorie colpite". IL CORRIERINO

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SEZ. POLITICA Draghi a ministri Turismo G20: 'Da seconda metà maggio pass per viaggi in Italia' Nella bozza del documento impegno su inclusività, digitale e green

5 Maggio 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Castiglione della Pescaia © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalla seconda metà di maggio l'Italia riapre ai turisti: "la pandemia ci ha costretto a chiudere, ma siamo pronti a ridare il benvenuto al mondo" dice il presidente del Consiglio Mario Draghi annunciando che si potrà tornare a viaggiare in tutto il paese con un 'pass verde nazionale' simile a quello introdotto con l'ultimo decreto legge, che consente lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse, in attesa che entri in vigore il green pass europeo previsto per la metà di giugno. Dopo aver ripristinato le zone gialle e consentito di tornare al cinema, al teatro, al museo e anche a cena fuori, anche se fino al 1 giugno solo all'aperto, il governo prosegue dunque nella strategia delle riaperture, consapevole che il turismo è una delle chiavi per rilanciare il paese: nel 2020, stando ai dati di Bankitalia elaborati dalla Coldiretti, l'emergenza Covid ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019. 

"Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città stanno riaprendo" e "non ho dubbi che il turismo riemergerà più forte di prima" conferma Draghi rivolgendo un appello al resto del mondo: "è arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l'ora di accogliervi di nuovo". Il pass sarà dunque in vigore dal 15 maggio, in attesa che entri in vigore quello europeo a metà giugno, con l'obiettivo di offrire a chi vuole venire in Italia "regole chiare e semplici" per garantire la massima sicurezza, dice il premier dopo la riunione dei ministri del turismo del G20. Ma come sarà il pass per gli stranieri? La linea è quella già indicata nel decreto attualmente in vigore per le 'certificazioni verdi' che consentono agli italiani di spostarsi tra regioni di colore diverso: l'attestato di avvenuta vaccinazione, con entrambe le dosi e solo con i vaccini autorizzati dall'Ema, il certificato di guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

L'INTERVENTO DI DRAGHI

 

 
 

 

 

Il turismo continua a essere uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia, con arrivi turistici internazionali in calo del 73% a livello globale nel 2020 e impatti senza precedenti sui gruppi vulnerabili e piccole e medie imprese, e con quasi 62 milioni di posti di lavoro persi a livello globale, che rappresentano un calo del 18,5%, con una prospettiva che rimane altamente incerta. La ripresa dei viaggi e del turismo è cruciale per la ripresa economica globale, si legge ancora nella bozza del documento.

L'altra novità riguarda il coprifuoco ora fissato alle 22, questione che ha diviso la maggioranza e che il governo affronterà nel tagliando di metà maggio. "C'è l'intenzione di rivedere le misure sulla base dell'andamento dei contagi e sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente" dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia soddisfatto per l'esito della riunione del G20. "Il settore del turismo è quello che inquadra la quota maggiore di donne e giovani, soprattutto al sud, e la ripartenza aiuterà queste categorie".

"La ripartenza passa per il turismo ma passa anche per le riaperture in generale: siamo tutti d'accordo che il coprifuoco debba essere superato e stiamo lavorando per superarlo il prima possibile, grazie anche a una campagna di vaccini che finalmente ha segnato 500 mila dosi la giorno", dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

ANSA

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SEZ.POLITICA Bianchi "Paese che non investe sulla scuola non cresce" L'obiettivo è recuperare le disparità e le diseguaglianze

4 Maggio 2021, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bianchi paese che non investe sulla scuola non cresce

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Occorre un "intervento sulle università per formare i docenti" e "un percorso di formazione e poi di riqualificazione" che accompagni gli insegnanti durante tutta la loro vita professionale. Così il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, illustrando le linee programmatiche in audizione nelle commissioni riunite Cultura di Camera e Senato. "Con l'Inps abbiamo una previsione per i prossimi 10 anni dei docenti in uscita" ha anticipato, spiegando che quante persone andranno in pensione tante ne verranno inserite: nuovi insegnanti che li sostituiranno nell'ottica di "una macchina di assunzione continua nel tempo. Un Paese che non investe nella scuola è un Paese che non cresce". Bianchi ha poi osservato che "nei prossimi 10 anni avremo 1 milione e 400 mila ragazzi in meno", spiegando che "avremmo quindi dovuto avere tanti insegnanti in meno" ma invece "dobbiamo uscire dalla meccanica lineare tot docenti-tot studenti". Occorrono quindi più insegnanti comunque spiega Bianchi e a questi "va e andrà riconosciuto di più nel confronto contrattuale". L'obiettivo è "recuperare le disparità e le diseguaglianze, la dispersione e la povertà" ha spiegato Bianchi, che pone nel suo discorso, e nelle politiche che il suo ministero porta avanti, "al centro le persone, gli studenti e il diritto allo studio" perchè "aumentare le competenze - ha sottolineato - e quindi la competitività, e quindi la crescita" comporta aumentare il numero di "coloro che possono partecipare alla crescita del Paese, con competenze adeguate all'epoca che stiamo vivendo". (Italpress)

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