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SEZ. POLITICA Draghi: fermare divario Sud, recuperare fiducia in legalità "Sud-Progetti per ripartire". E' partita la campagna d'ascolto per raccogliere progetti, esperienze in vista dell'elaborazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

23 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi: fermare divario Sud, recuperare fiducia in legalità "Sud-Progetti per ripartire". E' partita la campagna d'ascolto per raccogliere progetti, esperienze in vista dell'elaborazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

INSERITO DA ANGELA CECERE "Divenire capaci di spendere i fondi" europei a partire da quelli di Next generation Eu "e farlo bene è un obiettivo di questo governo. Vogliamo fermare l'allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani". Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo a "SUD - Progetti per ripartire", l'iniziativa di ascolto e confronto promossa dalla ministra Carfagna. "Vogliamo fermare l'allargamento del divario e dirigere" i fondi europei e di Next generation Eu "in particolare verso donne e giovani. Il nostro, il vostro successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia", afferma il premier. "In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini", dice il premier. "Voglio ringraziare la Ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la Ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo", afferma il presidente del Consiglio. "Il programma "Next Generation EU" prevede per l'Italia 191,5 miliardi da spendere entro il 2026. Rafforzare la coesione territoriale in Europa e favorire la transizione digitale ed ecologica sono alcuni tra i suoi obiettivi. Ciò significa far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e centro-Nord che è fermo da decenni. Anzi, dagli inizi degli anni '70 a oggi è grandemente peggiorato". "Il prodotto per persona nel Sud è passato dal 65% del Centro Nord al 55%. Negli ultimi anni, c'è stato un forte calo negli investimenti pubblici, che ha colpito il Sud ovviamente insieme al resto del Paese. Tra il 2008 e il 2018, la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è infatti più che dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi", sottolinea il premier. "In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini", dice il premier. "Voglio ringraziare la Ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la Ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo", afferma il presidente del Consiglio. "Grazie a chi offrirà il suo contributo, a chi darà il suo contributo con idee, proposte e grazie alla presenza del presidente del consiglio Mario Draghi. Con questa iniziativa il Sud dovrà entrare nella sua azione operativa per il cambiamento perché siamo all'inizio di una stagione di rinnovamento e sarà una grande sfida collettiva che uniti dobbiamo cogliere, e anche la trasversalità di questo governo è un'occasione che dobbiamo cogliere". Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna aprendo i lavori della prima giornata di 'Sud - Progetti per ripartire' - iniziativa di ascolto e confronto promossa in vista dell'elaborazione del PNRR e della definizione dell'accordo di partenariato - che ha riunito esponenti del governo - tra cui il presidente del consiglio Mario Draghi, che ha portato un saluto all'inizio dei lavori - rappresentanti dei territori, dell'economia ed esperti del settore. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto Carfagna - è mettere il Sud al centro di iniziative operative e concrete di questo governo e questo sarà più chiaro quando saranno noti i numeri del Pnrr".

ANSA

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SEZ. POLITICA Il Pd di Letta: subito due donne capogruppo, stop personalismi Il senatore Comincini lascia Italia Viva e torna nei Dem

22 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Il Pd di Letta: subito due donne capogruppo, stop personalismi Il senatore Comincini lascia Italia Viva e torna nei Dem

INSERITO DA ANGELA CECERE Enrico Letta dice no al partito dei "personalismi" e rilancia annunciando due donne come nuovi capogruppo di Camera e Senato. Il segretario del Pd parla in una lunga intervista a "Il Tirreno" nella quale dice no ai veti ai 5 stelle sulle alleanze e avverte: "i circoli troppo spesso sono stati usati più per costruire carriere che per creare dibattiti. Non posso immaginare che nel nostro partito - dice tra l'altro Letta - ci siano solo volti maschili al vertice. Non possiamo essere quelli con uomini al comando e donne vice, quando va bene. Servono leadership mischiate , specie adesso che in Europa ci sono Angela Merkel, Ursula Von der Leyen e Christine Lagarde. Per me questo è un passaggio chiave".Nell'intervista il segretario chiarisce che non c''è alcuna bocciatura per Delrio e Marcucci: "Sono tra le figure di maggior rilievo che abbiamo, hanno lavorato benissimo e potranno tornare utilissimi in altri ruoli. Siamo intorno alla metà della legislatura ed è giusto lasciare spazio a due donne". Le sceglierà lei? Gli viene chiesto. "Assolutamente no.Ai gruppi suggerisco che votino e scelgano senza drammi. Non le indico io le capogruppo, le scelgano". Per quanto riguarda il tema delle alleanze, Letta spiega: "Se si va da soli si perde. Vogliamo unire la sinistra e lavorare ad un discorso comune con i 5 stelle. Ma senza veti . Battere le destre sarà difficilissimo , non possiamo dividerci". Da qui la considerazione che Renzi "sbaglia atteggiamento" sui pentastellati. "Noi vogliamo aprire alleanze, non mettiamo veti, non ne vogliamo". Letta dice tra l'altro di essere stato particolarmente colpito dal messaggio che ha ricevuto da Giorgia Meloni. "E' stata una telefonata molto corretta come deve essere tra maggioranza e opposizione . Le istituzioni si riformano insieme, è importante avere un buon rapporto".  "Per vincere" le elezioni contro il centrodestra "dobbiamo comporre una grande alleanza in cui stia il M5S, che ha vissuto un'evoluzione europeista importante e positiva. La disponibilità di Giuseppe Conte di guidare il M5S è un a buona notizia e sono sicuro che ci capiremo. E' mio dovere aprire quest'alleanza anche con chi ha lasciato il Pd". Lo dice, in un'intervista al quotidiano spagnolo La Vanguardia, il segretario del Pd Enrico Letta. E a chi gli chiede se è sua intenzione aprire anche a Iv di Matteo Renzi Letta risponde: "Dipende da loro, io sono disposto a dialogare con tutti"."Il punto è che ciascuno può suonare strumenti diversi ma bisogna evitare di suonare altri spartiti, come è successo negli ultimi mesi. Questo non è accettabile. Tutti i grandi partiti hanno sensibilità diverse, ma ciò non deve appannare l'identità di un partito". L'ha detto il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano ospite di 'Mezz'ora in più' su Rai 3, rispondendo a una domanda sulle 'correnti' interne al partito. Il senatore Eugenio Comincini di Italia viva passa al Pd. L'annuncio oggi su Facebook. "Ho chiesto di poter tornare nel Pd. Un anno e mezzo fa aderii ad Italia Viva", scrive il parlamentare, "fu una scelta sofferta" per "costruire, fuori dal Pd, "una casa dei riformisti". "Italia Viva oggi appare sospesa, non decisa su aspetti sui quali per me non può esserci confusione". Secondo Comincini i campi politici, "continuano ad essere due: il centrosinistra, imperniato sul Pd, e il centrodestra, imperniato sulla Lega. Non c'è una terza via: io non vedo le condizioni perché possa nascere un soggetto centrista liberaldemocratico"."Ritorno nel Pd senza etichette, con le mie idee e le mie convinzioni", si legge ancora nell'annuncio dell'addio a Italia viva da parte senatore Comincini che sottolinea "rientro nel Pd da persona libera". "Quella - aggiunge - che qualche giornalista chiama "transumanza" per me è libertà di assumere scelte difficili in un quadro politico che definire mutevole sarebbe riduttivo. Il tema giustamente posto da Enrico Letta dei cambi di casacca (sul quale pure io mi sono a lungo interrogato) va affrontato alla radice: riconnettendo realmente gli eletti con la scelta degli elettori. Torno in pace, senza essere "cavallo di Troia" di nessuno, disponibile al confronto sulle idee". "Un anno e mezzo fa non avevo chiesto garanzie né ho avuto nulla in cambio per la mia scelta. Come è naturale e giusto che sia, non le ho certo chieste ora che torno sui miei passi. - prosegue il senatore - Non è nel mio stile. Se peraltro avessi voluto ottenere qualcosa in cambio, avrei fatto questa scelta quando, durante la crisi di governo, la transumanza (quella vera) mi riconosceva un peso politico e numerico infinitamente maggiore di quello che ho in questo momento". "Questa settimana - scrive Comincini - ho quindi chiesto di rientrare nel Pd motivandone la ragioni alla segreteria nazionale di Enrico Letta, al capigruppo Marcucci, ai segretari lombardo Vinicio Peluffo e metropolitano milanese Silvia Roggiani. Li ringrazio per l'accoglienza: non era affatto scontata dopo la mia scelta di un anno e mezzo fa. Nelle prossime ore formalizzerò la mia decisione alla Presidente del Senato Casellati. E quindi riprenderò l'attività con il colleghi Senatori con i quali avevo iniziato la legislatura". 

ANSA

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SEZ. POLITICA Europa Verde: "Primarie di coalizione per candidato unitario" Comunali a Napoli

20 Marzo 2021, 11:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

europa verde primarie di coalizione per candidato unitario

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Verso il voto Napoli. “Il rinvio sempre più realistico delle elezioni amministrative al mese di ottobre, per consentire agli italiani di votare più in sicurezza visto il numero di vaccini effettuati per quella data, consentirebbe, con altrettanta sicurezza, la possibilità di procedere con le primarie di coalizione per scegliere un candidato unitario del centro sinistra in grado di sconfiggere le destre in totale discontinuità con l’amministrazione uscente. Una scelta che consentirebbe, al tempo stesso, di delineare anche il perimetro della coalizione in modo netto e senza ambiguità. Viste le timidezze del Partito democratico a convocare il tavolo di centrosinistra, riteniamo oramai improrogabile il superamento di questo impasse proponendo un’alternativa politica per la città fondata sul consenso democratico dal basso e sulla partecipazione reale dei napoletani al cambiamento”. Queste le parole di Fiorella Zabatta, componente dell’Esecutivo nazionale dei Verdi e delegata al tavolo del centrosinistra per Europa Verde. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Pier Silvio Berlusconi scrive sui giornali 'papà sei unico' Il messaggio del figlio dell'ex premier su Corriere e Messaggero

19 Marzo 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Pier Silvio Berlusconi scrive sui giornali 'papà sei unico' Il messaggio del figlio dell'ex premier su Corriere e Messaggero

INSERITO DA ANGELA CECERE "Caro Papà. Tutti conoscono le imprese straordinarie della tua vita. Quanti mestieri: l'imprenditore, il Milan, la politica... Ma io so che sei unico anche nel mestiere più bello e importante del mondo: sei un grande Papà. Ti abbraccio forte forte". E' il messaggio di Pier Silvio Berlusconi per suo padre, oggi 19 marzo giorno della Festa del Papà. Il messaggio è stato recapitato a mezzo 'stampa': si trova infatti su una pagina del 'Corriere della sera' e del 'Messaggero'.

ANSA

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SEZ. POLITICA Nuova composizione Cts, Lonardo interroga il Ministro «Qualità aumentata? E se ci sono esponenti del Ministero ha senso ricostituirlo?»

18 Marzo 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Nuova composizione Cts, Lonardo interroga il Ministro «Qualità aumentata? E se ci sono esponenti del Ministero ha senso ricostituirlo?»

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento.  “Ho presentato, in Senato, una interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per conoscere i criteri che hanno determinato la nuova composizione del Cts. Per sapere se la qualità complessiva dei componenti sia aumentata e quali siano i compiti specifici del comitato che, data la presenza massiccia di autorevoli esponenti del Ministero della Salute, ne rende inutile la ricostituzione. Infine, per chiedere se risponde al vero che alcuni componenti siano stati sostituiti da altri, con minori credenziali scientifiche, ma con maggiore vicinanza a partiti politici di Governo, scelti con il tipico manuale Cencelli. Ci dicano quali siano le competenze di un candidato alla presidenza del bridge, peraltro sconfitto, e cosa ci faccia all’interno della commissione”. Lo dichiara la Sen. del Gruppo Misto, Sandra Lonardo.

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Mattarella: nella pandemia Italia unita e capace di risollevarsi Il messaggio per il 160/mo anniversario dell'Unità d'Italia

17 Marzo 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mattarella: nella pandemia Italia unita e capace di risollevarsi Il messaggio per il 160/mo anniversario dell'Unità d'Italia

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia, colpita duramente dall'emergenza sanitaria, ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione. Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi". Così in una dichiarazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 160° anniversario dell'Unità d'Italia, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera".

ANSA

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SEZ. POLITICA Speranza a Letta e Conte, serve una casa per sinistra plurale Il segretario di Articolo 1, ha inviato una lettera al segretario del Pd e all'ex premier

16 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Speranza a Letta e Conte, serve una casa per sinistra plurale Il segretario di Articolo 1, ha inviato una lettera al segretario del Pd e all'ex premier

INSERITO DA ANGELA CECERE Il segretario di Articolo 1, Roberto Speranza, ha inviato al segretario del Pd Enrico Letta, a Giuseppe Conte "e agli altri interlocutori della sinistra plurale" un documento "per una nuova agenda progressista". "È il tempo di un progetto nuovo - è scritto nel documento - di un progetto che riconfiguri l'area progressista e dia finalmente una casa alla sinistra plurale. Lo diciamo all'inizio di una fase difficile, segnata, con la nascita del governo Draghi, da un oggettivo arretramento del quadro politico. La nostra scelta di sostenerlo e di farne parte è stata giusta, necessaria e inevitabile, ma è una scelta che abbiamo compiuto criticamente e che non ci deve precludere il rapporto con chi della vecchia maggioranza ha fatto scelte diverse. È uno strano governo, quello di Draghi: un governo che non è nato da un fallimento ma tutto al contrario, per una manovra politica, sulle ceneri di un'esperienza, quella di Conte, positiva, come dimostra il consenso significativo ottenuto nel Paese. Nelle fibrillazioni e nelle difficoltà che attraversano la fase politica e, nello specifico, le forze dell'area progressista, pensiamo sia necessario uno scatto in avanti, un salto di qualità: un progetto nuovo, caratterizzato da contenuti chiari e qualificanti".

ANSA

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SEZ. POLITICA Enrico Letta neo segretario PD: «Ora voglio un partito nuovo. Salvini e Meloni sono nemici. Priorità allo ius soli»

15 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Enrico Letta neo segretario PD: «Ora voglio un partito nuovo. Salvini e Meloni sono nemici. Priorità allo ius soli»

INSERITO DA ANGELA CECERE L’assemblea lo incorona a larga maggioranza segretario del Pd (860 voti favorevoli, con soli 2 no e 4 astenuti) ma Enrico Letta sa che il difficile comincia proprio adesso. L’APPROCCIO Nel suo intervento, ieri 14 marzo 2021, il neo leader non è stato tenero: “Non avete bisogno di un nuovo segretario, avete bisogno di un nuovo partito” ha detto ai militanti. L’obiettivo è vincere alle prossime elezioni. “Non ho lasciato tutto per guidarvi a una sconfitta”. GLI STRUMENTI Il Pd dovrà essere il motore di una coalizione di centrosinistra e M5S che possa battere le destre nel 2023. Il partito che si immagina è “aperto al dialogo” anche con 5 stelle e renziani, capace di superare le correnti e di dare spazio a giovani e donne.  IL PROGRAMMA La vera sfida agli avversari si gioca sullo ius soli: “Voglio rilanciare questo tema. Sarebbe una buona cosa se il governo Draghi normasse lo ius soli” e aggiunge “Su questo tema noi siamo alternativi a Salvini e Meloni”. Altri punti forti, il voto ai sedicenni, la partecipazione azionaria dei lavoratori nelle imprese, la riforma contro il “trasformismo” in Parlamento e una nuova legge elettorale superando il Rosatellum. GLI OSTACOLI Il primo problema Letta lo troverà, come accaduto ai suoi predecessori, dentro il partito. Ieri il sostegno in assemblea è venuto anche da Base Riformista la corrente maggioritaria tra deputati e senatori. Anche Letta, come Zingaretti, si troverà davanti a gruppi che riflettono l’epoca di Renzi segretario. Secondo indiscrezioni, i due attuali capigruppo – Andrea Marcucci e Graziano Delrio - potrebbero presto cedere il passo. GLI AVVERSARI “Buon lavoro al neo segretario del Pd – scrive Giorgia Meloni - Fratelli d’Italia rimarrà una forza politica alternativa alla sinistra. Lo ius soli però non è una priorità”. “Letta parte male con lo ius soli – dice anche Salvini – Risolviamo prima i mille problemi che hanno gli italiani”. Idem Forza Italia: “Lo ius soli, in questo momento, è l’ultimo problema degli italiani» scrive Roberto Occhiuto.

LEGGO

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SEZ, POLITICA Letta: 'Annuncio la candidatura alla segreteria del Pd' 'Discussione e sintesi per andare avanti insieme'

13 Marzo 2021, 11:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd". Così Enrico Letta in un video su twitter. "Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici", ha detto. "Voglio ringraziare Nicola Zingaretti, mi lega a lui profonda amicizia e grande sintonia". "Io non cerco l'unanimità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire dalla crisi e guardare lontano. "Parlerò domenica all'assemblea, io credo alla forza della parola, al valore della parola, chiedo a tutti coloro che domenica voteranno di ascoltare la mia parola e di votare sulla base delle mie parole. Sapendo che io non cerco l'unità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire da questa crisi e guardare lontano", ha aggiunto Letta. "Aprirò, sulla base di quelle parole, il dibattito in tutti i circoli. Chiedo alle democratiche ai democratici, nelle prossime due settimane, di discutere nelle modalità in cui questo oggi è possibile. Poi faremo insieme sintesi e troveremo le idee migliori per andare avanti, insieme". "Farò al meglio il presidente di Regione per dimostrare il buon governo di un nuovo centrosinistra, darò il mio contributo di idee alla vita del mio partito perché se mi sono dimesso l'ho fatto per aiutare, per amore del partito e dell'Italia. Se guardo alle scelte che si stanno facendo sono ancor più convinto di aver fatto bene: si chiude, mi auguro, la stagione delle polemiche e si apre la stagione di Pd protagonista, era quello che volevo", ha detto Nicola Zingaretti. Letta segretario? "Credo sia la persone giusta Se guiderà questo rinnovamento abbiamo raggiunto un grande obiettivo",ha aggiunto. "Grazie Enrico", ha scritto su Twitter Dario Franceschini, rilanciando il video in cui Enrico Letta annuncia la sua candidatura alla segreteria del Pd. "Grazie Enrico, una scelta bella e generosa. Buon lavoro!!", così Andrea Orlando ha commentato l'annuncio della candidatura di Enrico Letta. INSERITO DA MIKI PAPPACODA "I senatori Pd assicurano la massima collaborazione parlamentare ad Enrico Letta. Europeismo, sicurezza sanitaria ed agenda Draghi per rilanciare il Pd", ha scritto su Twitter il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci. "Con Enrico Letta, avanti insieme. Saprà ricostruire l'unità del partito, dettare un'agenda riformista e riunire i progressisti e democratici italiani. In bocca al lupo", ha scritto, sempre su Twitter, il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola. 'Grazie Enrico, che la forza del Pd sia con te': così in un tweet il commissario europeo per l'economia Paolo Gentiloni. "Buone notizie dalle parole con cui Enrico Letta ha annunciato la sua candidatura. Ora al lavoro tutti insieme per la rigenerazione del Pd. Per un grande partito popolare", ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio. "Bene la disponibilità di Enrico Letta. Ora al lavoro per un Pd più forte", ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini alla candidatura di Enrico Letta. Prima di sciogliere la riserva sulla segreteria del Pd, Enrico Letta aveva postato una foto e un messaggio sempre su twitter: "Stamani. Prima di decidere. Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre "non siate indifferenti". ANSA

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SEZ. POLITICA Pd: Letta a Roma: 'Oggi sciolgo la riserva'. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida Domenica l'assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s

12 Marzo 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd: Letta a Roma: 'Oggi sciolgo la riserva'. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida Domenica l'assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s

INSERITO DA ANGELA CECERE  Enrico Letta a breve scoglierà la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd. "Ora sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della Segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche.Promotore di un progetto per l'Italia e l'Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre. Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo". Così Nicola Zingaretti su fb. Domenica l'Assemblea nazionale. Il nodo che ha spinto l'ex premier ad attendere è costituito dall'ampiezza della base che lo sosterrà all'Assemblea, visto che a questo appuntamento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un "congresso conta" da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. "Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo - ha scritto su Twitter Letta - Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere". In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L'argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla "palude" in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l'appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non "avere preclusioni" verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell'operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque "un chiarimento" politico tra le sue varie anime. "Chiarimento" che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E' infatti chiaro che l'allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l'elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.

ANSA

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