Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Penso che non sia la direzione giusta che il M5s diventi un partito, con un'organizzazione dell'altro secolo". Lo dice il presidente dell'associazione Rousseau Davide Casaleggio intervistato da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più su Rai3. "Mio padre ha sempre pensato al M5s come Movimento ben diverso dall'organizzazione di partito del Novecento. Non si può pensare a un'organizzazione funzionale e a un'organizzazione dell'altro secolo è cosa non più di attualità. Forse non sono più di attualità neanche i movimenti. Oggi si pensa a una platform society", afferma. Nel M5s "c'è un grande dibattito su tante tematiche politiche ed è giusto che ci sia. Altra questione è entrare nel merito delle regole e mettere in difficoltà finanziaria Rousseau per mettere sul tavolo il terzo mandato o la democrazia dal basso o altre regole fondamentali del M5s", aggiunge Casaleggio. "Spero che non sia così ma a pensar male si fa peccato ma..., come diceva Andreotti", sottolinea.
INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi alle 18 si chiuderanno le votazioni dei deputati del Pd che dovranno scegliere tra Debora Serracchiani e Marianna Madia come capogruppo a Montecitorio. Letta ha invitato i suoi deputati a sdrammatizzare e a votare con "serenità". Nell'ottica di attenuare le polemiche tra correnti ha pure affermato: nel Pd "siamo tutti democratiche e democratici, non ci sono ex": un riferimento al fatto che nella ex maggioranza zingarettiana vengono chiamati "ex renziani" gli esponenti di Base riformista, come ad alludere ad una Quinta colonna di Renzi nel partito. Non a caso da Andrea Romano ad Alessandro Alfieri, molti di Base riformista hanno espresso apprezzamento per le parole di Letta. Una grana il segretario Dem la dovrà comunque affrontare nei prossimi giorni, e riguarda Roma: Carlo Calenda ha dichiarato che comunque non ritirerà la propria candidatura per il Campidoglio, nonostante le primarie preannunciate da Letta: "Enrico decida - ha detto- se andare dietro ad una classe dirigente locale che in questi anni ha disintegrato Roma".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Il nostro non è un “no” ideologico ma viene dalla volontà di chiedere rispetto per questo territorio per una scelta discutibile da ogni punto di vista, soprattutto ambientale”
GIUGLIANO– “Oggi si è tenuto un tavolo con i sindaci dell’area Giuglianese, in uno spirito di condivisone e solidarietà tra territori che ho molto apprezzato. Finalmente è emersa una posizione unitaria forte che per la prima volta ha visto Giugliano in prima linea per opporsi alla costruzione di nuovi impianti sul territorio”, a dichiararlo a margine dell’incontro èNicola Pirozzi, primo cittadino di Giugliano.
“Non era mai successo in passato – continua Pirozzi in uno nota – Innanzitutto nella conferenza dei servizi del 2017 dove c’era stata la non ostilità all’impianto a Ponte Riccio e anche riguardo al ricorso avanzato dal comune di Qualiano che, come ormai sapete, nel passato era addirittura stato avversato dalla precedente amministrazione con un’azione legale dell’avvocato Lentini; Abbiamo deciso di farlo con azioni concrete, sia sostenendo le azioni legali degli altri comuni limitrofi ma soprattutto dando mandato a due prestigiosi legali, il Professor Contieri e l’avvocato Mercurio. Decideranno loro se proseguire sul contenzioso di Qualiano o instaurarne uno nuovo per bloccare l’iter. Il nostro non è un “no” ideologico ma viene dalla volontà di chiedere rispetto per questo territorio per una scelta discutibile da ogni punto di vista, soprattutto ambientale;
Una ubicazione che non convince la città, non convince me, non convince la nostra amministrazione. Per questo proveremo tutte le strade possibili per far cambiare idea alla Regione Campania in un iter che andava bloccato sin dall’inizio invece del lassismo e del clima di favore che si è creata intorno a questa scelta. Non sono un uomo che ama guardare al passato, ma è giusto ripercorrere la storia recente che ha creato disagio e rabbia nei cittadini. Io sono al loro fianco, sarò in prima linea in ogni modo anche con un incontro con tutti i sindaci e con la Regione per dare uno stop ad un percorso che crediamo sbagliato. Sbagliato per Giugliano, per l’area, per i cittadini. Speriamo che l’azione legale porti il risultato sperato. Sono al vostro fianco, come sempre, per andare insieme nella giusta direzione”, conclude il sindaco.
INSERITO DA ANGELA CECERE "I differenziali dei titoli di Stato italiani sono diminuiti notevolmente nel periodo precedente la formazione di un nuovo governo da parte dell'ex presidente della Bce Mario Draghi e hanno brevemente raggiunto un nuovo minimo pluriennale prima di tornare a crescere". Lo osserva la Banca centrale europea nel Bollettino economico. "In particolare - si osserva nella pubblicazione - durante il periodo in esame, i differenziali di rendimento a dieci anni italiani e portoghesi si sono ridotti di 12 e 1 punti base, attestandosi allo 0,73 e allo 0,30 per cento, rispettivamente. Nello stesso periodo, i differenziali a dieci anni tedeschi, francesi e spagnoli sono lievemente aumentati di 1, 1 e 6 punti base, rispettivamente, arrivando al -0,26 per cento, al -0,01 per cento e allo 0,41 per cento". Il Consiglio direttivo della Bce "si attende che nel prossimo trimestre gli acquisti nell'ambito del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) siano condotti a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi di quest'anno", si legge ancora nel Bollettino economico della Bce. "I tassi di interesse di mercato hanno registrato un incremento a partire dall'inizio dell'anno, ponendo rischi per le condizioni di finanziamento nel loro complesso" - scrive la Bce - "se considerevole e persistente, l'aumento dei tassi di interesse di mercato, ove non contrastato, potrebbe tradursi in un inasprimento prematuro delle condizioni di finanziamento per tutti i settori dell'economia. Un tale sviluppo sarebbe indesiderato". "L'incertezza continua a caratterizzare le prospettive economiche a breve termine", tuttavia "in prospettiva, le campagne di vaccinazione in atto e il graduale allentamento delle misure di contenimento, al netto di ulteriori sviluppi avversi associati alla pandemia, sostengono le aspettative di un solido recupero dell'attività economica nel corso del 2021", ribadisce ancora Francoforte. "Nel medio periodo, la ripresa dell'economia dell'area dell'euro dovrebbe essere sorretta dalle favorevoli condizioni di finanziamento, dall'orientamento espansivo delle politiche di bilancio e da una ripresa della domanda al graduale venir meno delle misure di contenimento". "L'efficacia del pacchetto per la ripresa dipenderà dal raggiungimento di un equilibrio adeguato tra investimenti e riforme, che si rafforzano reciprocamente. A tal fine, è fondamentale un esame attento dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, volto a verificare che i criteri valutativi stabiliti nel relativo regolamento dell'UE siano pienamente rispettati", scrive la Bce nel Bollettino economico. "Al fine di garantire che i fondi siano impiegati in modo rapido ed efficiente per una spesa pubblica produttiva - conferma poi la Bce - si dovrebbe prestare particolare attenzione a rafforzare le competenze amministrative e a ridurre le strozzature nelle fasi attuative"
INSERITO DA ANGELA CECERE "Divenire capaci di spendere i fondi" europei a partire da quelli di Next generation Eu "e farlo bene è un obiettivo di questo governo. Vogliamo fermare l'allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani". Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo a "SUD - Progetti per ripartire", l'iniziativa di ascolto e confronto promossa dalla ministra Carfagna. "Vogliamo fermare l'allargamento del divario e dirigere" i fondi europei e di Next generation Eu "in particolare verso donne e giovani. Il nostro, il vostro successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia", afferma il premier. "In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini", dice il premier. "Voglio ringraziare la Ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la Ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo", afferma il presidente del Consiglio. "Il programma "Next Generation EU" prevede per l'Italia 191,5 miliardi da spendere entro il 2026. Rafforzare la coesione territoriale in Europa e favorire la transizione digitale ed ecologica sono alcuni tra i suoi obiettivi. Ciò significa far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e centro-Nord che è fermo da decenni. Anzi, dagli inizi degli anni '70 a oggi è grandemente peggiorato". "Il prodotto per persona nel Sud è passato dal 65% del Centro Nord al 55%. Negli ultimi anni, c'è stato un forte calo negli investimenti pubblici, che ha colpito il Sud ovviamente insieme al resto del Paese. Tra il 2008 e il 2018, la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è infatti più che dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi", sottolinea il premier. "In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini", dice il premier. "Voglio ringraziare la Ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la Ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo", afferma il presidente del Consiglio. "Grazie a chi offrirà il suo contributo, a chi darà il suo contributo con idee, proposte e grazie alla presenza del presidente del consiglio Mario Draghi. Con questa iniziativa il Sud dovrà entrare nella sua azione operativa per il cambiamento perché siamo all'inizio di una stagione di rinnovamento e sarà una grande sfida collettiva che uniti dobbiamo cogliere, e anche la trasversalità di questo governo è un'occasione che dobbiamo cogliere". Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna aprendo i lavori della prima giornata di 'Sud - Progetti per ripartire' - iniziativa di ascolto e confronto promossa in vista dell'elaborazione del PNRR e della definizione dell'accordo di partenariato - che ha riunito esponenti del governo - tra cui il presidente del consiglio Mario Draghi, che ha portato un saluto all'inizio dei lavori - rappresentanti dei territori, dell'economia ed esperti del settore. "Il nostro obiettivo - ha aggiunto Carfagna - è mettere il Sud al centro di iniziative operative e concrete di questo governo e questo sarà più chiaro quando saranno noti i numeri del Pnrr".
INSERITO DA ANGELA CECERE Enrico Letta dice no al partito dei "personalismi" e rilancia annunciando due donne come nuovi capogruppo di Camera e Senato. Il segretario del Pd parla in una lunga intervista a "Il Tirreno" nella quale dice no ai veti ai 5 stelle sulle alleanze e avverte: "i circoli troppo spesso sono stati usati più per costruire carriere che per creare dibattiti. Non posso immaginare che nel nostro partito - dice tra l'altro Letta - ci siano solo volti maschili al vertice. Non possiamo essere quelli con uomini al comando e donne vice, quando va bene. Servono leadership mischiate , specie adesso che in Europa ci sono Angela Merkel, Ursula Von der Leyen e Christine Lagarde. Per me questo è un passaggio chiave".Nell'intervista il segretario chiarisce che non c''è alcuna bocciatura per Delrio e Marcucci: "Sono tra le figure di maggior rilievo che abbiamo, hanno lavorato benissimo e potranno tornare utilissimi in altri ruoli. Siamo intorno alla metà della legislatura ed è giusto lasciare spazio a due donne". Le sceglierà lei? Gli viene chiesto. "Assolutamente no.Ai gruppi suggerisco che votino e scelgano senza drammi. Non le indico io le capogruppo, le scelgano". Per quanto riguarda il tema delle alleanze, Letta spiega: "Se si va da soli si perde. Vogliamo unire la sinistra e lavorare ad un discorso comune con i 5 stelle. Ma senza veti . Battere le destre sarà difficilissimo , non possiamo dividerci". Da qui la considerazione che Renzi "sbaglia atteggiamento" sui pentastellati. "Noi vogliamo aprire alleanze, non mettiamo veti, non ne vogliamo". Letta dice tra l'altro di essere stato particolarmente colpito dal messaggio che ha ricevuto da Giorgia Meloni. "E' stata una telefonata molto corretta come deve essere tra maggioranza e opposizione . Le istituzioni si riformano insieme, è importante avere un buon rapporto". "Per vincere" le elezioni contro il centrodestra "dobbiamo comporre una grande alleanza in cui stia il M5S, che ha vissuto un'evoluzione europeista importante e positiva. La disponibilità di Giuseppe Conte di guidare il M5S è un a buona notizia e sono sicuro che ci capiremo. E' mio dovere aprire quest'alleanza anche con chi ha lasciato il Pd". Lo dice, in un'intervista al quotidiano spagnolo La Vanguardia, il segretario del Pd Enrico Letta. E a chi gli chiede se è sua intenzione aprire anche a Iv di Matteo Renzi Letta risponde: "Dipende da loro, io sono disposto a dialogare con tutti"."Il punto è che ciascuno può suonare strumenti diversi ma bisogna evitare di suonare altri spartiti, come è successo negli ultimi mesi. Questo non è accettabile. Tutti i grandi partiti hanno sensibilità diverse, ma ciò non deve appannare l'identità di un partito". L'ha detto il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano ospite di 'Mezz'ora in più' su Rai 3, rispondendo a una domanda sulle 'correnti' interne al partito. Il senatore Eugenio Comincini di Italia viva passa al Pd. L'annuncio oggi su Facebook. "Ho chiesto di poter tornare nel Pd. Un anno e mezzo fa aderii ad Italia Viva", scrive il parlamentare, "fu una scelta sofferta" per "costruire, fuori dal Pd, "una casa dei riformisti". "Italia Viva oggi appare sospesa, non decisa su aspetti sui quali per me non può esserci confusione". Secondo Comincini i campi politici, "continuano ad essere due: il centrosinistra, imperniato sul Pd, e il centrodestra, imperniato sulla Lega. Non c'è una terza via: io non vedo le condizioni perché possa nascere un soggetto centrista liberaldemocratico"."Ritorno nel Pd senza etichette, con le mie idee e le mie convinzioni", si legge ancora nell'annuncio dell'addio a Italia viva da parte senatore Comincini che sottolinea "rientro nel Pd da persona libera". "Quella - aggiunge - che qualche giornalista chiama "transumanza" per me è libertà di assumere scelte difficili in un quadro politico che definire mutevole sarebbe riduttivo. Il tema giustamente posto da Enrico Letta dei cambi di casacca (sul quale pure io mi sono a lungo interrogato) va affrontato alla radice: riconnettendo realmente gli eletti con la scelta degli elettori. Torno in pace, senza essere "cavallo di Troia" di nessuno, disponibile al confronto sulle idee". "Un anno e mezzo fa non avevo chiesto garanzie né ho avuto nulla in cambio per la mia scelta. Come è naturale e giusto che sia, non le ho certo chieste ora che torno sui miei passi. - prosegue il senatore - Non è nel mio stile. Se peraltro avessi voluto ottenere qualcosa in cambio, avrei fatto questa scelta quando, durante la crisi di governo, la transumanza (quella vera) mi riconosceva un peso politico e numerico infinitamente maggiore di quello che ho in questo momento". "Questa settimana - scrive Comincini - ho quindi chiesto di rientrare nel Pd motivandone la ragioni alla segreteria nazionale di Enrico Letta, al capigruppo Marcucci, ai segretari lombardo Vinicio Peluffo e metropolitano milanese Silvia Roggiani. Li ringrazio per l'accoglienza: non era affatto scontata dopo la mia scelta di un anno e mezzo fa. Nelle prossime ore formalizzerò la mia decisione alla Presidente del Senato Casellati. E quindi riprenderò l'attività con il colleghi Senatori con i quali avevo iniziato la legislatura".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Verso il voto Napoli. “Il rinvio sempre più realistico delle elezioni amministrative al mese di ottobre, per consentire agli italiani di votare più in sicurezza visto il numero di vaccini effettuati per quella data, consentirebbe, con altrettanta sicurezza, la possibilità di procedere con le primarie di coalizione per scegliere un candidato unitario del centro sinistra in grado di sconfiggere le destre in totale discontinuità con l’amministrazione uscente. Una scelta che consentirebbe, al tempo stesso, di delineare anche il perimetro della coalizione in modo netto e senza ambiguità. Viste le timidezze del Partito democratico a convocare il tavolo di centrosinistra, riteniamo oramai improrogabile il superamento di questo impasse proponendo un’alternativa politica per la città fondata sul consenso democratico dal basso e sulla partecipazione reale dei napoletani al cambiamento”. Queste le parole di Fiorella Zabatta, componente dell’Esecutivo nazionale dei Verdi e delegata al tavolo del centrosinistra per Europa Verde. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE "Caro Papà. Tutti conoscono le imprese straordinarie della tua vita. Quanti mestieri: l'imprenditore, il Milan, la politica... Ma io so che sei unico anche nel mestiere più bello e importante del mondo: sei un grande Papà. Ti abbraccio forte forte". E' il messaggio di Pier Silvio Berlusconi per suo padre, oggi 19 marzo giorno della Festa del Papà. Il messaggio è stato recapitato a mezzo 'stampa': si trova infatti su una pagina del 'Corriere della sera' e del 'Messaggero'.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Ho presentato, in Senato, una interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per conoscere i criteri che hanno determinato la nuova composizione del Cts. Per sapere se la qualità complessiva dei componenti sia aumentata e quali siano i compiti specifici del comitato che, data la presenza massiccia di autorevoli esponenti del Ministero della Salute, ne rende inutile la ricostituzione. Infine, per chiedere se risponde al vero che alcuni componenti siano stati sostituiti da altri, con minori credenziali scientifiche, ma con maggiore vicinanza a partiti politici di Governo, scelti con il tipico manuale Cencelli. Ci dicano quali siano le competenze di un candidato alla presidenza del bridge, peraltro sconfitto, e cosa ci faccia all’interno della commissione”. Lo dichiara la Sen. del Gruppo Misto, Sandra Lonardo.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia, colpita duramente dall'emergenza sanitaria, ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione. Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi". Così in una dichiarazione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 160° anniversario dell'Unità d'Italia, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera".