Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.politica

SEZ. POLITICA Pd, Casini: 'Serve partito forte per stabilizzare il sistema e opposizione credibile e responsabile'

20 Gennaio 2023, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

alternate text

INSERITO DA MORENA MOTTA "Credo che serva un Partito democratico forte, autorevole perché è un elemento di stabilità del sistema e anche un’opposizione - guidata dal partito democratico - credibile non sfascista, ma una opposizione che ha a cuore l’interesse e la responsabilità nazionale". Così Pier Ferdinando Casini intervistato dal quotidiano La Ragione che, sulla possibilità alle prossime elezioni di uno scontro Meloni-Bonaccini, risponde: "Non lo so, abbiamo appena votato e le prossime politiche non le vedo nel giro di qualche mese". Quindi, a proposito dei suo primo libro 'C’era una volta la politica. Parla l’ultimo democristiano' - edito da Piemme, afferma: "E' il ricordo di un tragitto, di Pier Ferdinando Casini, ma anche di un Paese. Che quarant’anni fa era governato da Amintore Fanfani, il tante volte Presidente e oggi è governato da Giorgia Meloni". "Ho conosciuto tutti i protagonisti di questa Repubblica - ricorda - Ho nostalgia di un certo tipo di politica e di autorevolezza dei politici. Quando incontravo Nilde Iotti alla buvette mi emozionavo, non avevo il coraggio di avvicinarmi. Oggi tutto è desacralizzato e non credo sia meglio". In futuro "spero in una politica non completamente subalterna alla rete, ai social, perché non credo che questo sia positivo", conclude. https://www.adnkronos.com/pd-casini-serve-partito-forte-per-stabilizzare-il-sistema-e-opposizione-credibile-e-responsabile_6NtQuQn2N8oTv1s4ydmfu6

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Ucraina, Consiglio Difesa: "Aggressione Russia attentato a ordine mondiale"

18 Gennaio 2023, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

alternate text

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel pomeriggio la riunione al Quirinale: Italia sostiene Kiev con decisioni Governo e Parlamento "Ferma condanna dell’aggressione della Federazione russa all’Ucraina, violazione gravissima del diritto internazionale e inaccettabile attentato all’ordine mondiale basato su regole di convivenza pacifica e dialogo nel segno del multilateralismo". Lo ha ribadito il Consiglio supremo di Difesa, riunitosi nel pomeriggio al Quirinale sotto la presidenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. https://www.adnkronos.com/ucraina-consiglio-difesa-aggressione-russia-attentato-a-ordine-mondiale_4O8MeNSiiA4sVebGkqaVb8

 

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Lombardia, Comitato Nord: "Nato non per elezioni ma per portare avanti autonomia"

13 Gennaio 2023, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

alternate text

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comitato, apprende l'Adnkronos, ha chiesto ai consiglieri uscenti di restare fedeli agli obiettivi e mantenere la retta via con scelte compatte

alternate text

Il Comitato Nord nato dalla volontà dell’onorevole Umberto Bossi fondatore e presidente a vita della Lega, dall’europarlamentare Angelo Ciocca e da Paolo Grimoldi, non è nato per competere alle elezioni regionali, ma per potare avanti l’Autonomia, le istanze del Nord e dar voce inascoltata della militanza nordista. Il Comitato Nord, apprende l'Adnkronos da fonti dello stesso Comitato, ha chiesto ai consiglieri uscenti Mura Roberto, Formenti Antonello, Bastoni Massimiliano, Lena Federico di restare fedeli agli obiettivi del Comitato Nord e mantenere la retta via con scelte compatte, coerenti ed intelligenti con l’importante lavoro del Comitato Nord. https://www.adnkronos.com/lombardia-comitato-nord-nato-non-per-elezioni-ma-per-portare-avanti-autonomia_3z9CH3ptDtYMEAhLzFZXk8

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Buoni benzina per lavoratori dipendenti, max 200 euro: ok del Cdm

11 Gennaio 2023, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

alternate text

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Cdm ha approvato un decreto che rinnova per il primo trimestre del 2023 i buoni benzina per un valore massimo di 200 euro per lavoratore dipendente. A proporre la proroga il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri. https://www.adnkronos.com/buoni-benzina-per-lavoratori-dipendenti-max-200-euro-ok-del-cdm_51dtTwZFuviw7KiP656qUY

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Giorgia Meloni incontra Papa Francesco: «Colloquio di 35 minuti». La premier con Andrea e la figlia Ginevra

10 Gennaio 2023, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ad accogliere Giorgia Meloni nel Cortile di San Damaso è stato il reggente della Casa pontificia, padre Leonardo Sapienza

Giorgia Meloni in Vaticano dal Papa

Ad accogliere Giorgia Meloni nel Cortile di San Damaso, dove le guardie svizzere erano schierate nel picchetto d'onore, è stato il reggente della Casa pontificia, padre Leonardo Sapienza. Giorgia Meloni è vestita con un completo con i pantaloni nero; scuro l'abito del compagno e il cappottino della piccola Ginevra. Ad attendere la premier a San Damaso, prima del previsto incontro con Papa Francesco, anche l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede Francesco Di Nitto.

 

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Arianna Meloni, la foto con la sorella Giorgia a Capodanno: «Auguri ai nostri amici e ai nostri nemici» «Sarà un grande anno perché questo è il nostro vero augurio»

4 Gennaio 2023, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arianna Meloni, classe 1975, sorella e spalla destra della presidente del Consiglio, ha postato una foto sul proprio profilo Facebook che la ritrae assieme a Giorgia. «Auguri a chi ha creduto - ha scritto Arianna nella didascalia - a chi non l’ha fatto ma si sta ricredendo, auguri anche ai rosiconi che non si ricrederanno mai per puntiglio. Auguri ai nostri amici e ai nostri nemici che remano contro, sarà davvero difficile fermare la sola e unica voglia di fare bene nell’interesse di tutti e mai in quello personale. Sarà un grande anno perché questo è il nostro vero augurio. Auguri a chi combatte ogni giorno e auguri a chi si è arreso perché possa ritrovare la forza. Auguri a chi pensiamo non ci sia più ma in realtà sta quí con noi. Auguri fratelli miei» Gli auguri social della premier «Un grande augurio tutti gli italiani per un 2023 di orgoglio e di ottimismo. Il governo farò la sua parte quest'anno ma vorrei che ci credeste con noi, che ci credeste con me, nella possibilità di risollevare questa nazione, di rimetterla in piedi, di farla camminare velocemente, con entusiasmo, perché noi possiamo fare molto di più. Dobbiamo farlo insieme», è stato invece il videomessaggio del premier sui social. LEGGO.IT

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA E' morto Antonio Pallante, nel '48 sparò a Togliatti

2 Gennaio 2023, 15:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

alternate text

INSERITO DA MORENA MOTTA E' scomparso lo scorso 6 luglio ma la notizia del decesso era stata finora tenuta riservata da parte dei suoi due figli E' morto a Catania Antonio Pallante, l'attentatore di Palmiro Togliatti, contro cui esplose 3 colpi di pistola il 14 luglio 1948, riducendo in fin di vita il leader del partito comunista italiano, in compagnia di Nilde Iotti, nei pressi della Camera dei deputati. Un attentato che portò l'Italia sull'orlo della guerra civile, con lo stesso leader comunista, che dal letto dell'ospedale, invitò alla calma, mentre iniziavano scontri nelle piazze antifasciste. Pallante, nato in Irpinia il 3 agosto del 1923, è scomparso lo scorso 6 luglio, per complicazioni respiratorie, nella sua casa del capoluogo siciliano. La notizia del decesso era stata finora tenuta riservata da parte dei suoi due figli. Antonio Pallante rilasciò il 17 gennaio del 2021 all'AdnKronos la sua ultima intervista. Nel corso di quella conversazione rivendicò le motivazioni "ideali" del suo gesto, che descrisse come patriottico, per mettere l'Italia al riparo dal comunismo "evitando alla nostra nazione di finire sotto il tallone del comunismo". A seguire il testo dell'intervista rilasciata in quella occasione. "Non sono pentito - dice il 97enne Antonio Pallante all'AdnKronos -. Ho pensato che fosse la cosa giusta da fare per salvare il Paese". Non ha dimenticato quasi nulla di quel 14 luglio del 1948. Eppure Antonio Pallante quando premette il grilletto della sua calibro 38 a tamburo ne aveva solo 24. Era uno studente fuoricorso di giurisprudenza a Catania, già simpatizzante del 'Fronte dell’Uomo Qualunque', ma soprattutto, un giovane ossessionato dalla paura del comunismo in Italia. E non si è mai pentito. "Di quel giorno - dice nell'intervista all'AdnKronos - ho ricordi chiari, e anche dei mesi precedenti", c'era il pericolo del comunismo e io "ero convinto che l'unica soluzione fosse quella: eliminare il segretario del partito Palmiro Togliatti". "Un gesto estremo che mi ripugnava umanamente, ma non vedevo alternative" ammette Pallante, che dalla sua Randazzo, alle pendici dell'Etna prese un treno con la pistola in tasca, solo andata per Roma. La storia del paese, uscito dalle elezioni di aprile '48, Pallante la ricorda così: "C’erano state le elezioni del 18 aprile e i comunisti avevano perso, ma per me non era cambiato niente". E allora, l'ex seminarista, poi membro della Gioventù Italiana del Littorio matura la sua decisione. Lui si immagina di poter dare una svolta al paese, nei suoi ricordi, spiega come bruciasse il rancore per i comunisti: "Al nord i partigiani rossi, specialmente nel famigerato triangolo della morte ma non solo, avevano eliminato sistematicamente chi non la pensava come loro". "Massacrarono partigiani bianchi, preti, possidenti", dice puntando il dito contro i comunisti. A Togliatti, poi, Pallante rimprovera un'altra cosa: "Quella pagina terribile, emersa negli anni in tutta la sua tragicità, sui soldati dell’Armir, catturati dall’armata rossa e mandati a morire a migliaia nei campi di concentramento sovietici senza che 'il Migliore' muovesse un solo dito per aiutarli", una vicenda che il figlio del forestale di Randazzo definisce con una sola parola, "mostruosa". "C'era in ballo - si accora ancora - la sorte della mia patria: la libertà contro la dittatura". E noi "eravamo a un bivio" che "nella mia coscienza aveva un significato epocale, si doveva scegliere tra il bianco o il nero, la vita o la morte, il di qua o di là definitivi e irrevocabili". Sparare a Togliatti, ribadisce, gli sembrava la soluzione, la sua scelta di campo. "Certo, a quell’età - dice a distanza di quasi 73 anni dagli spari che fecero disperare Iotti, che gridò 'hanno ammazzato Togliatti', dando poi vita alla reazione popolare, che lasciò senza vita nelle piazze italiane almeno 30 vittime - si è ingenui e solo un ingenuo, idealista come me, poteva pensare che eliminato Togliatti avrei risolto i problemi dei miei connazionali, ma io ci credevo". "Avevo davanti dei modelli, modelli che hanno illuminato tutta la mia vita e che ancora adesso mi riempiono di entusiasmo". https://www.adnkronos.com/e-morto-antonio-pallante-nel-48-sparo-a-togliatti_76vM3vEw0nYlFwZdUx16K7

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Pensioni: Freni, verso 41 anni di contributi senza limiti età 'Opzione donna troppo costosa, ma troveremo una quadra'

28 Dicembre 2022, 15:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un anziano legge un libro su una panchina © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA "Quota 41 è un metodo, non uno spot. Solo ragioni di costo hanno richiesto l'inserimento di un coefficiente anagrafico a 62 anni, ma il futuro è verso l'azzeramento progressivo del limite di età. Quindi si potrà andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età". E' la prospettiva per la flessibilità in uscita per le pensioni delineata in una intervista al Messaggero dal sottosegretario all'Economia Federico Freni. "Purtroppo Opzione donna - ha detto ancora - non era sostenibile economicamente. Ma si tratta di una misura che intercetta un bisogno di tutela cui non possiamo e non vogliamo negare risposte. Vedremo di trovare una quadra migliorativa". Sempre in ambito di previdenza, Freni evidenzia che si è scelto "di supportare in modo deciso i redditi medio bassi, limitando la rivalutazione previdenziale solo a determinate fasce. È stata una scelta politica", ma "nei prossimi mesi l'andamento dell'inflazione sarà il parametro per le nostre scelte". Quanto ai rilievi della Ragioneria alla manovra, "rispetto agli ultimi 5 anni - osserva il sottosegretario - quest'anno la nota è stata di gran lunga la meno dura: un solo stralcio e alcuni rilievi marginali. Ricordo anni, anche in tempi recentissimi, con oltre 60 rilievi e quasi 15 stralci. Ma è fisiologico che sia così: è giusto che vi sia sempre un controllo a valle che garantisca l'equilibrio contabile".

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Adinolfi: Potenziare le infrastrutture per rendere il Mezzogiorno più attivo Incontro a Salerno tra il vice coordinatore regionale di Forza Italia ed il sottosegretario Ferrante

25 Dicembre 2022, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

adinolfi potenziare le infrastrutture per rendere il mezzogiorno piu attivo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Infrastrutture e potenziamento del Mezzogiorno al centro dell'incontro che si è svolto a Salerno tra l’eurodeputata salernitana e vice coordinatore regionale di Forza Italia, Isabella Adinolfi, il sottosegretario alle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Tullio Ferrante, ed alcuni vertici regionali e provinciali del partito forzista ed amministratori locali. Le parole dell'eutodeputata Adinolfi “Potenziare le infrastrutture esistenti e crearne nuove per rendere il Mezzogiorno un hub nevralgico con il Mediterraneo. - sottolinea a margine dell'incontro Adinolfi - È di fondamentale rilevanza per il sostegno alle politiche di sviluppo industriale e logistico del territorio meridionale. Già in un precedente incontro a Roma abbiamo avuto modo di colloquiare con il sottosegretario Ferrante e di esporre quelle che sono le criticità infrastrutturali della nostra provincia - ha concluso l’eurodeputata - Numerose sono le risorse messe a disposizione dal PNRR e ora serve la capacità di utilizzare bene i finanziamenti. È indubbio che le prospettive di crescita passano dagli investimenti nelle opere infrastrutturali, strategiche per lo sviluppo economico, per una mobilità sostenibile, per nuovi servizi ed opportunità di lavoro”. OTTOPAGINE

Leggi i commenti

SEZ.POLITICA Draghi: "Sarei rimasto volentieri, se mi fosse stato consentito"

24 Dicembre 2022, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

alternate text

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ex premier ribadisce: "Non interessato a incarichi, ora faccio il nonno". E sul governo Meloni: "Non spetta a me giudicare" "Sarei rimasto volentieri per completare il lavoro, se mi fosse stato consentito". Così Mario Draghi in un'intervista al Corriere della Sera. Fuori da Palazzo Chigi l'ex premier sta sperimentando, dice, "un po’ di tempo libero. Faccio il nonno, ho quattro nipoti. E mi godo il diritto dei nonni di poter scegliere che cosa fare. Anche per questo ho chiarito che non sono interessato a incarichi politici o istituzionali, né in Italia né all’estero". Draghi torna quindi sui motivi che hanno fatto cadere il suo governo: "Se guardo alle sfide raccolte e vinte in soli venti mesi di governo, c’è da sorridere a chi ha detto che me ne volessi andare, spaventato dall’ipotetico abisso di una recessione che fino a oggi non ha trovato riscontro nei dati. Ero stato chiamato a fare, dopo una vita, un mestiere per me nuovo e l’ho fatto al meglio delle mie capacità". Si è dato una spiegazione del perché l’hanno fatta cadere? "Il governo si poggiava sul consenso di una vasta coalizione, che aveva deciso di mettere da parte le proprie differenze per permettere all’Italia di superare un periodo di emergenza. Non avevo dunque un mio partito o una mia base parlamentare. A un certo punto, la volontà dei partiti di trovare compromessi è venuta meno, anche per l’avvicinarsi della scadenza naturale della legislatura", spiega. "Con il passare dei mesi, la maggioranza che sosteneva il governo si era andata sfaldando e diversi partiti - dice Draghi - si andavano dissociando da decisioni già prese in Parlamento o in Consiglio dei ministri. Il Movimento 5 Stelle era sempre più contrario al sostegno militare all’Ucraina, nonostante avesse inizialmente appoggiato questa posizione in Parlamento insieme a tutte le altre forze politiche, e nonostante questa fosse la linea concordata con i nostri alleati in sede europea, G7 e Nato. Forza Italia e Lega erano contrarie ad aspetti di alcune importanti riforme, fisco e concorrenza, a cui era stato dato il via libera in Consiglio dei ministri. Lega e Movimento Cinque Stelle chiedevano inoltre a gran voce uno scostamento di bilancio nonostante, come stiamo vedendo, l’economia e l’occupazione andassero bene". "Di decisioni difficili ne abbiamo prese molte: penso alla scelta di attuare tra i primi in Europa il green pass e l’obbligo vaccinale. Sapevo che erano limitazioni delle libertà individuali, ma erano necessarie per garantire a tutti il diritto alla salute, soprattutto ai più fragili. Mi fa piacere vedere oggi che la Corte costituzionale concordi in pieno con l’impostazione del governo. Altrettanto difficile è stato scegliere ad aprile dello scorso anno di riaprire le scuole: mi hanno paragonato a Bolsonaro, hanno detto che avremmo causato una catastrofe sanitaria. Ma l’epidemia è rimasta sotto controllo e i ragazzi sono tornati a scuola in modo continuativo". "Infine, il sostegno immediato e convinto all’Ucraina: i rischi di una ritorsione russa erano evidenti, ma non potevamo girarci dall’altra parte davanti a chi aveva riportato la guerra in Europa", spiega Draghi. Sul governo guidato da Giorgia Meloni, Draghi non si sbilancia: "Non spetta a me giudicare il governo, soprattutto non dopo così poco tempo. Giorgia Meloni ha dimostrato di essere una leader abile e ha avuto un forte mandato elettorale. Occorre stare attenti a che non si crei di nuovo un clima internazionale negativo nei confronti dell’Italia. Mantenere saldo l’ancoraggio all’Europa è il modo migliore per moltiplicare il nostro peso internazionale". "Penso anche che si debba sempre mantenere aperto il confronto con le parti sociali, con gli enti territoriali, con il terzo settore. Un confronto ispirato al dialogo, all’ascolto, alla disponibilità", spiega. Giorgia Meloni dice che le ha lasciato un sacco di cose da fare sul Pnrr... "Abbiamo rispettato tutti gli obiettivi dei primi due semestri, come ha certificato la Commissione europea. Questo è l’unico indicatore da cui dipende l’erogazione dei fondi, che infatti è avvenuta in modo puntuale. Mi avrebbe fatto piacere completare il lavoro che avevamo portato avanti, e qui mi riferisco in particolare agli obiettivi del secondo semestre di quest’anno: ne abbiamo raggiunti circa metà nel tempo che ci è stato dato. I rimanenti obiettivi sarebbero certamente stati raggiunti prima della fine di questo semestre, come è avvenuto nei due semestri precedenti. Credo che il governo attuale sia altrettanto impegnato, e non ho motivo di dubitare che raggiungerà tutti gli obiettivi previsti e necessari per la riscossione della terza rata".

Leggi i commenti