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SEZ. POLITICA Salvini lancia un patto per le elezioni europee e vede la Le Pen Ma gli alleati restano tiepidi. Da Fi ed Fdi no a un listone unico

3 Luglio 2023, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Salvini lancia un patto per le elezioni europee e vede la Le Pen Ma gli alleati restano tiepidi. Da Fi ed Fdi no a un listone unico

INSERITO DA ANGELA CECERE Un patto del centrodestra in vista delle Europee con uno sguardo rivolto anche ai nazionalisti di Marine Le Pen. La proposta di Matteo Salvini, lanciata dalle colonne del 'Corriere della sera' prima dell'incontro con la leader di Rassemblement National, che vedrà oggi a Roma, ha il sapore di una fuga in avanti che lascia però, per il momento, gli alleati tiepidi. Bocche cucite dalle parti del partito della Meloni, così come da Forza Italia chiamata direttamente in causa dal leader della Lega con Antonio Tajani che ha parlato nei giorni scorsi del lavoro per "creare una maggioranza popolari conservatori e liberali". "Forza Italia - puntualizza Maurizio Gasparri, unico azzurro a commentare l'intervista - è favorevole a tutte le alleanze di forze politiche alternative alle sinistre". Purché, è quello che suona come un altolà a forze come quella di Le Pen o i nazionalisti di Afd, "ovviamente rispondano ai principi fondamentali della democrazia e dell'europeismo". In ogni caso tra le file degli azzurri non manca chi legge la presa di posizione del leader leghista come un "comprensibile" tentativo di avviare un percorso per uscire dall'isolamento della collocazione con il gruppo di Identità e Democrazia. Una via complessa che potrebbe portare o verso il Ppe (per il quale - si sottolinea - spingerebbero alcuni dei suoi) o verso i Conservatori dove però dovrebbe fare i conti con il primato della Meloni. Un eventuale spostamento di asse verso destra, tra l'altro, può essere letto anche come una sfida alla premier Meloni impegnata a rafforzare la linea del dialogo tra Conservatori e Popolari oggetto del seminario al quale parteciperà a Varsavia mercoledì prossimo. No comment in ogni caso da Palazzo Chigi che puntualizza, per altro, che non è uso commentare le dichiarazioni degli altri leader.  L'idea di una alleanza preelettorale, caldeggiata dalla Lega, tra l'altro, mal si concilia con il sistema elettorale proporzionale europeo. E se l'idea fosse quella di un listone unico, si ragiona sia dalle parti di Fi che di Fdi la strada è comunque chiusa. Gli azzurri, al momento, sono determinati a giocarsi le proprie carte da soli al proporzionale e anche i sondaggi in questo momento li danno ampiamente al di sopra del 4% necessario. Fratelli d'Italia, dal canto suo, punta a pesarsi facendo valere i propri numeri decisamente positivi. "E' evidente - dice Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti Ue al Parlamento europeo - che anche noi, come Salvini, auspichiamo una maggioranza di centrodestra" dopo di che "vedremo alla luce dei numeri".

ANSA

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SEZ. POLITICA Giorgia Meloni confermata presidente dei Conservatori europei Il Consiglio del partito ha rinnovato la carica all'unanimità

27 Giugno 2023, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Giorgia Meloni confermata presidente dei Conservatori europei Il Consiglio del partito ha rinnovato la carica all'unanimità

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Consiglio del Partito dei Conservatori e Riformisti europei (Ecr Party) si è riunito oggi a Roma e ha approvato all'unanimità la proposta del vicepresidente del Parlamento europeo, Roberts Zile, di rinnovare il mandato di Giorgia Meloni alla presidenza del partito e quello dei due vicepresidenti, Jorge Buxadè (Vox, Spagna) e Radoslaw Fogiel (PiS, Polonia). Meloni ha ringraziato il Consiglio per la fiducia e ha accettato di proseguire il suo impegno alla guida dei conservatori, ponendosi come orizzonte le prossime elezioni europee. Nel corso dell'incontro, coordinato dal Segretario Generale Antonio Giordano, il Consiglio ha indicato Gila Gamliel, Ministro per l'intelligence del governo israeliano e responsabile per gli affari esteri del Likud, quale Vicepresidente aggiunto in rappresentanza dei partiti extra Ue partner di Ecr.

ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni frena sul Mes e dice sì a Santanche' in Parlamento  'Errore il meccanismo in Aula ora". Verso rinvio a settembre.

26 Giugno 2023, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni frena sul Mes e dice sì a Santanche' in Parlamento  'Errore il meccanismo in Aula ora". Verso rinvio a settembre.

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni, dopo giorni di polemiche e indiscrezioni, interviene con nettezza sulla delicata questione della ratifica del Mes: "è un errore portarlo ora in Aula. Chi chiede la decisione subito non aiuta l'Italia". La presidente del Consiglio dà quindi un indirizzo chiaro al dibattito italiano sul meccanismo "salva stati", anche alla luce della forte spaccatura nella maggioranza sull'argomento. Si attendono ora le indicazioni della conferenza dei capigruppo di metà settimana per certificare se la posizione politica dell'esecutivo per un rinvio delle decisioni in materia alla ripresa dei lavori a settembre, dopo la pausa estiva, sarà formalmente presa in considerazione. Si dovrà decidere di far slittare l'ordine del giorno che prevede l'esame del Mes in Aula alla Camera venerdì 30 giugno. Un problema pesante per Esecutivo e maggioranza, insieme alla vicenda che vede coinvolta la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Anche su questo fronte, dopo qualche giorno di esitazione e tante polemiche, Meloni scende in campo senza giri di parole riconoscendo l'importanza politica di un chiarimento e garantendo, in assoluta tranquillità, che la sua compagna di partito farà tutto quello che sarà necessario, compreso l'intervento davanti al Parlamento per dare tutte le spiegazioni sulla gestione delle sue aziende. La premier, parlando dal forum sui migranti che si è tenuto in Austria, decide di entrare nel dettaglio sul tema del meccanismo europeo partendo da un presupposto: "il Parlamento aveva votato una mozione nella quale chiedeva al governo di non ratificare il Mes, a maggior ragione in attesa delle decisioni che riguardano il quadro complessivo della governance, vuol dire legge di stabilità, unione bancaria, garanzie dei depositi". Per questo - prosegue nel ragionamento - chi oggi chiede di prendere la decisione in questo momento non sta facendo un favore all'Italia. Per cui io, indipendentemente dal merito, spero che chi l'ha calendarizzata voglia riconsiderare questa decisione". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggancia la discussione partendo dalla considerazione che questo strumento è ormai tecnicamente superato."E' obsoleto oggi, andava bene tre anni fa. Sul regolamento siamo sempre stati contrari e abbiamo sempre contestato la mancanza di controlli. La nostra è non una critica sovranista ma una critica europeista". tima. Sono contenta che la ministra Santanchè abbia dato la sua disponibilità, l'ho vista tranquilla in queste ore come sono tranquilla io" Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al convegno di Rapallo invece ha chiesto che il Mes possa essere utilizzato come "elemento di politica industriale". "Non siamo né pro né contro, ma chiediamo di utilizzare quelle risorse finanziarie a favore della crescita del Paese, non solo economica, ma anche sociale agganciandolo alla transizione". Un ragionamento su cui concorda, sia pure da una diversa angolazione, il segretario della Cgil Maurizio Landini: "se ci sono risorse che l'Europa mette a disposizione per fare investimenti, vanno utilizzate tutte perché ne abbiamo bisogno. Quindi io certe discussioni non le capisco proprio". Ma su questo tema come sulla questione Santanchè la polemica politica non si spegne. "Chiediamo chiarezza e dimissioni. Anche forze di maggioranza hanno chiesto alla ministra di riferire in Aula perché ministri di Italia e di Europa si sono dimessi per fatti molto meno gravi di quelli che si stanno profilando", dice Elly Schlein. Santanchè, da un convegno a Capri, risponde alla segretaria dem e a tutti coloro che le chiedono di riferire in Parlamento spiegando di essere fiera di parlare in Aula se le sarà chiesto. Una frase in sintonia con le parole di Giorgia Meloni: "Penso non ci sia nessun problema a riferire, è una richiesta legit

ANSA

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SEZ. POLITICA La prima di Meloni all'Eliseo, faccia a faccia con Macron Dopo gli scontri sui migranti, cerca l'asse con Parigi sul Patto

20 Giugno 2023, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  La prima di Meloni all'Eliseo, faccia a faccia con Macron Dopo gli scontri sui migranti, cerca l'asse con Parigi sul Patto

INSERITO DA ANGELA CECERE L'incertezza fino all'ultimo, poi l'annuncio: alla sua prima visita in Francia da quando è premier, Giorgia Meloni varcherà la soglia dell'Eliseo per l'atteso faccia a faccia con Emmanuel Macron. L'occasione per volare a Parigi è in realtà quella del sostegno alla candidatura di Roma a ospitare l'Expo 2030, ma il mancato invito, dopo lo scontro frontale sui migranti, le accuse dei ministri francesi, e gli incontri a latere di altri eventi per smorzare i toni, sarebbe certamente diventato un caso. Le diplomazie hanno lavorato fino all'ultimo per creare lo spazio, e preparare il terreno, per un bilaterale (con dichiarazioni alla stampa) che assume un valore simbolico, nella speranza di una virata nelle relazioni Italia-Francia, piuttosto burrascose nei primi mesi del governo di centrodestra. I rapporti tra i due, si continua a sottolineare da parte italiana (ma lo ha detto più volte la stessa Meloni) sono sempre stati "buoni". E i toni sopra le righe di alcuni ministri ed esponenti del partito che sostiene Macron derubricati a mere necessità di politica interna. Lo stesso presidente francese a metà maggio a Reykjavik aveva dichiarato pubblicamente che l'Italia non può essere "lasciata sola" davanti alla "pressione" dei flussi migratori. Ma la distanza tra le parole e i fatti si misurerà presto, quando a Bruxelles il Consiglio europeo di fine mese dovrà affrontare il dossier migranti. Il più urgente, per il governo italiano, perché con l'estate gli sbarchi, che già si sono moltiplicati in modo esponenziale in questi mesi, non faranno che aumentare, a maggior ragione se non si troverà una soluzione per la Tunisia. Un tema, quello degli aiuti a Tunisi, e più in generale degli equilibri nel Mediterraneo, che saranno nel menù dell'incontro, dopo i due viaggi di Meloni in Tunisia e quello, giusto alla vigilia del faccia a faccia, dei ministri dell'Interno tedesco e francese, Nancy Faeser e quel Gérald Darmanin che non era stato affatto tenero con la gestione italiana dei migranti. Nei confronti dell'Africa, ma in generale dei paesi in via di sviluppo, il presidente francese è peraltro parecchio attivo, e giovedì e venerdì sarà padrone di casa di un summit promosso da Parigi per un nuovo patto finanziario internazionale con la presenza di numerosissimi paesi africani (è atteso anche Kais Saied), cui l'Italia, che sta a sua volta promuovendo il piano Mattei per l'Africa, dovrebbe partecipare anche se non si sa ancora a quale livello. Meloni arriva a Parigi per partecipare all'assemblea del Bureau international des exposition dove le quattro candidate a ospitare l'Expo del 2030 ancora in gara cercheranno di convincere i delegati a dare loro il voto a novembre. Prima dell'Italia toccherà alla saudita Riad - la più agguerrita e sostenuta fin dall'inizio proprio da Macron - e alla coreana Busan, mentre gli ucraini spingeranno Odessa in chiusura. Poi la premier si sposterà all'Eliseo, dove sarà accolta da Macron ai piedi della scalinata alle 17.30. In serata dovrebbe poi partecipare al ricevimento all'ambasciata italiana sempre per Expo. Il vertice con Macron sarà anche l'occasione per stringere i rapporti bilaterali (il Trattato del Quirinale, non a caso, sarà al centro dei colloqui) ma potrebbe segnare un punto, per l'Italia, anche nella ricerca di alleati sulla riforma del Patto di stabilità Ue. Lì le "convergenze", sottolinea un ministro, si possono trovare, sullo scorporo di alcuni investimenti (quelli strategici, e legati al Pnrr, come chiede l'Italia, o quelli sulla Difesa, su cui preme la Francia), con l'obiettivo di rinsaldare l'asse Roma-Parigi per contrastare il rigorismo di Berlino. Tra i temi del bilaterale, come ha fatto sapere la presidenza francese, ci sarà anche la Nato, in vista del vertice di Vilnius di luglio, che dovrà affrontare anche la controversa questione dell'ingresso dell'Ucraina, altro tema su cui l'allineamento non è, al momento, in discussione. Meloni con Macron in una foto di archivio Prima dell'Italia toccherà alla saudita Riad - la più agguerrita e sostenuta fin dall'inizio proprio da Macron - e alla coreana Busan, mentre gli ucraini spingeranno Odessa in chiusura. Poi la premier si sposterà all'Eliseo, dove sarà accolta da Macron ai piedi della scalinata alle 17.30. In serata dovrebbe poi partecipare al ricevimento all'ambasciata italiana sempre per Expo. Il vertice con Macron sarà anche l'occasione per stringere i rapporti bilaterali (il Trattato del Quirinale, non a caso, sarà al centro dei colloqui) ma potrebbe segnare un punto, per l'Italia, anche nella ricerca di alleati sulla riforma del Patto di stabilità Ue. Lì le "convergenze", sottolinea un ministro, si possono trovare, sullo scorporo di alcuni investimenti (quelli strategici, e legati al Pnrr, come chiede l'Italia, o quelli sulla Difesa, su cui preme la Francia), con l'obiettivo di rinsaldare l'asse Roma-Parigi per contrastare il rigorismo di Berlino. Tra i temi del bilaterale, come ha fatto sapere la presidenza francese, ci sarà anche la Nato, in vista del vertice di Vilnius di luglio, che dovrà affrontare anche la controversa questione dell'ingresso dell'Ucraina, altro tema su cui l'allineamento non è, al momento, in discussione.

ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni firma il dpcm, Gelera e D'Ascenzo commissari Inps e Inail Le nomine

16 Giugno 2023, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni firma il dpcm, Gelera e D'Ascenzo commissari Inps e Inail Le nomine

INSERITO DA ANGELA CECERE E' stato firmato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, il dpcm per la nomina dei commissari di Inps e Inail. Il ruolo sarà ricoperto da Micaela Gelera per l'ente di previdenza mentre all'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro andrà Fabrizio D'Ascenzo.

ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni a Tunisi: 'Ogni sforzo per l'accordo con il Fmi' "Fondamentale per un rafforzamento e una piena ripresa del Paese"

7 Giugno 2023, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni a Tunisi: 'Ogni sforzo per l'accordo con il Fmi' "Fondamentale per un rafforzamento e una piena ripresa del Paese"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Nel pieno rispetto della sovranità tunisina ho raccontato al presidente Saied degli sforzi che un Paese amico come l'Italia sta facendo per cercare di arrivare a una positiva conclusione dell'accordo tra Tunisia e Fmi, che resta fondamentale per un rafforzamento e una piena ripresa del Paese". Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione registrata durante la sua visita ufficiale in Tunisia. Meloni atterra a Tunisi, accolta in aeroporto dalla premier Bouden "Anche a livello di Ue l'Italia si è fatta portavoce di un approccio concreto per aumentare il sostegno alla Tunisia sia nel contrasto alla tratta di esseri umani e all'immigrazione illegale - ha detto Meloni dopo il bilaterale con il presidente Saied -, ma anche per un pacchetto di sostegno integrato, di finanziamenti e di opportunità importanti a cui sta lavorando Bruxelles.Sono molto grata alla Commissione europea. Per accelerare l'attuazione di questo pacchetto dell'Ue ho dato al presidente Saied la mia disponibilità a tornare presto qui in Tunisia anche insieme alla presidente Ursula von der Leyen". Meloni a Tunisi: 'Ottimo lavoro sui migranti, a maggio sbarchi diminuiti' "Italia e Tunisia sono due nazioni storicamente legate, due nazioni amiche, che hanno legami molto antichi e che devono saper cooperare insieme, sempre di più sempre meglio. Così come noi intendiamo fare", ha spiegato ancora Meloni nella dichiarazione. "La stabilizzazione del quadro politico e di sicurezza, la crescita della democrazia in Tunisia è ovviamente indispensabile, per la Tunisia ma anche per l'Italia, e perché si possa insieme raggiungere potenziali che sono straordinari dal nostro punto di vista - ha aggiunto Meloni -. In questo che è sicuramente un periodo di difficoltà del quadro internazionale, per la Tunisia e tutta la regione, io ho voluto confermare al presidente Saied il sostegno dell'Italia a 360 gradi, il sostegno ad esempio al bilancio tunisino, l'apertura di linee di credito a favore soprattutto dello sviluppo, partendo dalla piccola e media impresa fino al settore agroalimentare. È un ulteriore impegno che si aggiunge ai numerosi progetti di cooperazione italiana nel Paese, che ammontano a 700 milioni di euro nel loro complesso, e focalizzano l'attenzione sui settori prioritari, agricoltura, istruzione, formazione professionale, la sanità, i servizi di base". "C'è anche l'ipotesi che abbiamo discusso con il presidente Saied di una conferenza internazionale a Roma sul tema della migrazione e dello sviluppo - ha detto Meloni dopo il bilaterale - per cercare di mettere assieme tutte le necessità legate a un fenomeno che è sicuramente molto imponente e va affrontato a 360 gradi". "Faremo del nostro meglio - ha aggiunto - per immaginare un evento di questo tipo nel minore tempo possibile".

ANSA

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SEZ. POLITICA Lega, nuove rivelazioni sul caso Metropol intervenga il Copasir 'È vero che Savoini e Tizian incontrarono un agente di Putin?

5 Giugno 2023, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Lega, nuove rivelazioni sul caso Metropol intervenga il Copasir 'È vero che Savoini e Tizian incontrarono un agente di Putin?

INSERITO DA ANGELA CECERE La macchinazione contro la Lega organizzata al Metropol, diventata una clava per colpire uno dei principali partiti italiani prima delle ultime Europee, si fa sempre più grave e sconcertante con le nuove rivelazioni de La Verità: a questo punto è quanto mai necessario un intervento del Copasir".Così fonti della Lega citano le nuove carte pubblicate dal giornale, secondo cui uno dei russi incontrati da Savoini e Tizian nell'hotel di Mosca è un ufficiale del Fsb, ex Kgb. "È vero? La nostra intelligence ha qualcosa da dire, anche alla luce del ruolo che aveva Salvini, cioè vicepremier e ministro dell'Interno?", si chiede la Lega. Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro apre la prima pagina con il titolo 'Gli agenti segreti di Putin al tavolo con l'agente anti-Lega dell'Espresso', seconda puntata del servizio lanciato ieri, citando altre 'carte inedite sul trappolone del Metropol'. Più in basso: 'Uno dei russi che ha incontrato a Mosca Savoini e l'amico del giornalista che firmò il pezzo è un ufficiale del Fsb (ex Kgb). Per conto dei quale svolge attività di ingerenza, propaganda e disinformazione'. Secondo La Verità, 'l'agente Fsb, che recitava la parte del petroliere nel summit al Metropol', Andrey Yuryevich Kharchenko, è stato 'identificato grazie all'Aisi. Era in contatto con Meranda, la fonte del giornalista de L'Espresso'. Il giornale cita gli atti compiuti dalla Procura di Milano, il carteggio tra i magistrati e le Agenzie italiane per la sicurezza esterna ed interna, Aise e Aisi, nel marzo del 2020 e una informativa della Guardia di Finanza del luglio dello stesso anno. "È sconcertante - commenta la Lega - il silenzio della politica e di alcuni dei principali media del nostro Paese: questa operazione ha inquinato il dibattito politico e indebolito la nostra democrazia. Incredibile l'afonia di Marco Damilano che dirigeva l'Espresso e poi è stato premiato dalla sua sinistra con un posto in Rai a spese degli italiani. Per anni lui e altri commentatori hanno insinuato sui rapporti tra Lega e Russia, nonostante l'archiviazione della magistratura: ora - conclude Via Bellerio - non hanno nulla da osservare?". Solidarietà da Berlusconi "Esprimo solidarietà all'amico Matteo Salvini per gli attacchi che è stato costretto a subire per anni - scrive il leader di Forza Italia in una nota - a fronte di una singolare inchiesta conclusasi, come troppo spesso accade, in un nulla di fatto. So bene cosa significhi subire processi politici e mediatici intentati quando non si riesce a sconfiggere l'avversario nelle urne e si preferisce farlo con la macchina del fango e quella giudiziaria. Sono sempre stato certo dell'onestà di Matteo cui mi lega un rapporto di profonda e sincera amicizia".

ANSA

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SEZ. POLITICA Pnrr, Fitto: 'Valutazione sulla quarta rata, nessuno scontro con la Corte dei conti' Il ministro gli Affari Europei, Coesione, Sud e Pnrr Raffaele Fitto in conferenza stampa dopo la cabina di regia

1 Giugno 2023, 08:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Elly Schlein © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il cambiamento non è un pranzo di gala.

 

 

Mettetevi comodi, abbiamo un lavoro lungo da fare.

 

 

Noi non ci fermiamo. Abbiamo da ricostruire una prospettiva dando speranza al Paese. Facciamolo tenendo botta". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in una diretta Instagram.

"Vengano in parlamento a riferire cosa vogliono fare sul Pnrr - ha detto precisando che "il governo sta rallentando l'attuazione, mettendo in difficoltà i comuni e rischiando di farci perdere un'occasione storica. Non possiamo accettare che i fondi vengano sottratti a finalità previste andando in un'altra direzione. Togliere i fondi dai nidi per metterli sulla produzione di armamenti per noi non è accettabile, il Pd ha presentato emendamenti al Parlamento europeo su questo tema". Sulla guerra in Ucraina il Pd "ha due punti fermi: non abbiamo dubbi sul pieno supporto all'Ucraina con ogni mezzo necessario per la difesa, così come siamo favorevoli all'avanzamento di una difesa comune europea", ha aggiunto, ribadendo che "non è accettabile usare le risorse del Pnrr per produrre munizioni ed armamenti".

"Stiamo ancora aspettando la nomina del commissario" per la ricostruzione delle zone alluvionate. "Serve chi conosce i territori e non si potrebbero capire scelte diverse se non dettate da interessi di bottega o politici. Il governo faccia in fretta". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in una diretta Instagram. ANSA

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SEZ. POLITICA Meloni, senza gli inviati di guerra saremmo ciechi Le loro foto ci aiutano a prendere scelte più consapevoli

26 Maggio 2023, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni, senza gli inviati di guerra saremmo ciechi Le loro foto ci aiutano a prendere scelte più consapevoli

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, "Gli occhi degli inviati di guerra sono gli occhi di chi ha il coraggio di stare sul campo, al fianco dei civili, dei soldati, lungo la fragile linea che divide la vita dalla morte. I loro occhi sono gli occhi della guerra. Senza di loro noi saremmo ciechi, senza di loro noi non avremmo la possibilità di sapere davvero cosa accade nei teatri di guerra, facendoci sentire parte di quello che sta succedendo". Lo dice la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio all'inaugurazione della mostra fotografica "Bearing Witness", all'Istituto italiano di cultura di New York.  "Io - prosegue Meloni - voglio cogliere questa occasione per ringraziare i tanti professionisti che attraverso questo straordinario lavoro rendono un servizio grandioso all'informazione, al giornalismo, a noi rappresentanti delle Istituzioni che attraverso quegli scatti vediamo una realtà che ci aiuta a prendere delle scelte più consapevoli, fino ai cittadini".

ANSA

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SEZ. POLITICA Marano al ballottaggio, Forza Italia sosterrà il candidato Izzo Patriarca e Martusciello lanciano la volata al professore

25 Maggio 2023, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Marano al ballottaggio, Forza Italia sosterrà il candidato Izzo Patriarca e Martusciello lanciano la volata al professore

INSERITO DA ANGELA CECERE Marano di Napoli.  «Il professor Michele Izzo è il profilo ideale per la carica di sindaco di Marano, una persona di grandi competenze e capacità. Siamo convinti che sarà in grado di rappresentare una risorsa importante per il rilancio del territorio». A dirlo sono Annarita Patriarca, deputata e commissaria provinciale di Forza Italia e Fulvio Martusciello, eurodeputato e coordinatore regionale del partito azzurro. «Izzo è un profondo conoscitore della comunità locale e la sua elezione potrà rappresentare l’occasione di rilancio di una realtà difficile ma ricchissima di potenzialità. Il professore Izzo è una persona perbene che rappresenterà, grazie alla sua preparazione, alla sua passione e alla sua onestà, un elemento di discontinuità con il recente passato di Marano». «Il professor Izzo ha a cuore il futuro dei suoi concittadini, dei giovani e di tutto il territorio ed è lontano anni luce dalle logiche della bassa politica e del compromesso. Per questo motivo Forza Italia, oggi sostiene con convinzione la sua candidatura, invita tutti i cittadini, gli elettori di centrodestra, e quanti si riconoscono nei nostri valori, a votare compatti per lui nel ballottaggio che si terrà questo week-end. C’è bisogno di un ultimo sforzo per il futuro della città e della sua comunità, che ha bisogno di buona amministrazione e stabilità politica», concludono.

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