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SEZ. POLITICA Il ministro Sangiuliano a Parete: "La cultura è un grande volano di sviluppo" Conferita la cittadinanza onoraria: "Necessario rafforzare gli antidoti contro la camorra"

1 Maggio 2023, 09:58am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

il ministro sangiuliano a parete la cultura e un grande volano di sviluppo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parete. La cerimonia era stata rinviata negli anni della pandemia, ma ora è stato possibile organizzarla: Gennaro Sangiuliano è ufficialmente cittadino onorario di Parete. Il bisnonno del ministro della Cultura era originario del comune casertano dell'agro aversano. "Era un maresciallo delle guardie regie, poi la famiglia si trasferì a Napoli. Io sono nato a Napoli, però nella metà degli anni '80 l'allora onorevole Coronella mi portò a fare un comizio a Parete", ha detto l'esponente del Governo Meloni. La cultura come volano di sviluppo per il territorio Nel corso della cerimonia, il ministro ha affrontato diversi argomenti. "L'Italia ha due grandi prospettive socio-economiche davanti a sé: l'una è l'impresa ma l'altra grande potenzialità è la cultura. L'Italia è un grande attrattore di cultura", il concetto ribadito davanti alla platea casertana. "La cultura può essere un grande volano di qualità, di sviluppo socio economico della nazione. Potremo creare con la cultura tantissimi posti di lavoro perché noi siamo un unicum nel mondo". Sangiuliano: la cultura è anche antidoto a criminalità e degrado Il ministro ha poi sottolineato il valore sociale della cultura: "E' un antidoto fondamentale per la crescita civile delle persone. Un antidoto alla criminalità, al degrado. Ci rende migliori. Secondo i rapporti ufficiali - ha proseguito Sangiuliano - l'ambito dove più siamo in avanti nello spendere i soldi del Pnrr e fare progetti concreti, seri e fatti bene è quello della cultura. Un risultato che significa risorse e investimenti, ma anche la capacità di elevare le persone, di renderle migliori, di insinuare in loro i valori della legalità, del senso civico, dell'appartenenza". di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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SEZ. POLITICA Meloni, calorosa accoglienza da Sunak, avanti sulle sfide comuni Dall'immigrazione alla cooperazione economica, lavoriamo insieme

28 Aprile 2023, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni, calorosa accoglienza da Sunak, avanti sulle sfide comuni Dall'immigrazione alla cooperazione economica, lavoriamo insieme

INSERITO DA ANGELA CECERE LONDRA, "Ringrazio il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak per la calorosa accoglienza. Abbiamo avuto un ampio e cordiale confronto sulle comuni sfide: dal contrasto all'immigrazione illegale, alla cooperazione economica e industriale. Lavoriamo, insieme, per rafforzare le nostre già solide e ottime relazioni". Lo scrive su Twitter la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

ANSA

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SEZ. POLITICA Di Maio inviato Ue per il Golfo Perisco, Caramiello: "Spero sia uno scherzo" Il dissenso da parte del deputato del movimento cinque stelle

27 Aprile 2023, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Di Maio inviato Ue per il Golfo Perisco, Caramiello: "Spero sia uno scherzo" Il dissenso da parte del deputato del movimento cinque stelle

INSERITO DA ANGELA CECERE La polemica politica Napoli. Di Maio inviato dall’Ue per il Golfo Perisco, Caramiello (Movimento Cinque Stelle): "Spero si tratti di uno scherzo, Di Maio non rappresenta il paese" L'ex ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha ricevuto un nuovo incarico dopo il suo fallimento politico. Sarà inviato del Golfo Persico per l'Europa, così come ha stabilito Josep Borrell - Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza – indicando nell’ex ministro Luigi Di Maio, il candidato ideale per l’incarico politico. L'onorevole del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Caramiello, che sostiene che la figura di Di Maio non sia in linea con la nomina e con la volontà dei cittadini, che hanno largamente messo Di Maio alla porta all’ultima tornata elettorale, ribadisce il suo dissenso. "Questa nomina è stata giudicata inappropriata da tutti i partiti politici, che sostengono che le competenze e l'esperienza richieste per questo incarico non sono in linea con quelle di Luigi Di Maio – spiega Caramiello -. All’inizio si era pensato a uno scherzo, considerando che Di Maio ha avuto problemi istituzionali proprio con i paesi del Golfo Persico, ma purtroppo, come si evince da organi di stampa, la notizia è ufficiale, e ha generato reazioni negative ovunque. Non possiamo avere incarichi importanti affidati a persone che non hanno l'esperienza e le competenze necessarie. Questa nomina controversa continua a ricevere l'attenzione della stampa nazionale e internazionale e ritengo che il governo, il paese, non stiano facendo una buona figura, ma soprattutto che il peso politico dell’esecutivo in Europa è pari a zero".

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SEZ. POLITICA 25 aprile, la mossa di Meloni per pacificare: all'Italia serve unità Il plauso di Conte. Al Pd non basta: doveva dirsi antifascista

26 Aprile 2023, 09:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  25 aprile, la mossa di Meloni per pacificare: all'Italia serve unità Il plauso di Conte. Al Pd non basta: doveva dirsi antifascista

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni voleva mandare "un messaggio chiaro, costruttivo".  E ora, come filtra in ambienti di governo, si aspetta che il suo invito a vivere il 25 aprile come un momento di "concordia nazionale" venga accolto, perché l'Italia ha davanti "tanti passaggi importanti" e non serve dividersi su un tema "superato secondo la maggioranza del Paese, che è moderata".Se nella maggioranza sorprendono le reazioni positive di Giuseppe Conte ("Finalmente iniziano a esserci le premesse perché questa sia una festa condivisa"), non stupiscono le critiche "strumentali" del Pd e del resto della sinistra. Da cui invece - si ragiona in FdI - ci si attendeva maggiore solidarietà dopo gli episodi dei manifesti con le foto della premier e di Ignazio La Russa a testa in giù a Napoli. "Speriamo che sia l'ultimo 25 aprile di polemiche", si augura un big di Fratelli d'Italia, al termine di una giornata che per l'entourage della presidente del Consiglio "è andata benissimo". Solo positivi sono i commenti al discorso di Sergio Mattarella. È "il più duro che ha fatto questo presidente della Repubblica sulla Liberazione", si ragiona nel partito della premier, ma "i ruoli sono diversi" e non è da misurare in contrapposizione a quanto scritto da Meloni nella lettera al Corriere della Sera. Una mossa su cui - raccontano nella maggioranza - ci sarebbe stata anche un'interlocuzione con il Quirinale. Sono 1.315 parole, destinate ad essere esaminate e riesaminate, con molti passaggi in prima persona, varie citazioni (da Luciano Violante al discorso di Onna di Silvio Berlusconi), 11 riferimenti alla libertà, 3 alla Liberazione (l'evento da cui nasce nel 1946 la celebrazione, su proposta di Alcide De Gasperi), 13 alla democrazia e 6 al fascismo. Non c'è l'aggettivo antifascista, che anche Gianfranco Fini nei giorni scorsi ha esortato ad utilizzare. E su questo si concentrano le critiche. "Un discorso che non aggiunge nulla: dovrebbe metterci la faccia e dire con chiarezza e in maniera definitiva: 'siamo antifascisti'", nota il sindaco di Milano, Beppe Sala. "Spiace che Meloni, pur in uno sforzo che le riconosciamo ma che mantiene una evidente reticenza, non riesca a dichiararsi antifascista", attacca il Pd con Francesco Boccia, mentre la segretaria Elly Schlein quasi snobba la leader rivale. "È una modalità minore, se così si può dire, di proclamarsi antifascisti", la sintesi di Osvaldo Napoli (Azione). C'è però la condanna al fascismo, obiettano dal fronte Meloni: non serve mettere "anti" davanti. E poi, sottolineano ancora fonti di FdI, ha chiarito che la destra di oggi è incompatibile con qualsiasi nostalgia del fascismo: "Giorgia ha fatto un grande passo avanti". Ci sono anche il passaggio sulle foibe, la libertà come antidoto a "tutti i totalitarismi", quindi anche il comunismo, la definizione di "patrioti" per chi ha fatto la Resistenza, prendendo spunto dalle parole della partigiana Paola Del Din: elementi non sorprendenti per il punto di vista e la cultura politica della leader di FdI, nonché per quelli del suo elettorato di riferimento. E pazienza se alle opposizioni non basta. La premier non si sentiva sotto esame, né in cerca di legittimità, perché quella gliel'ha data il voto di settembre. L'obiettivo era far capire che "la sinistra non può appropriarsi di una festa che non è solo di sinistra". La legislatura è lunga, notano i suoi, ci saranno altri 25 aprile, ma intanto in questo "la destra di governo manda un segnale importante di pacificazione".

ANSA

 

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SEZ. POLITICA Meloni, un patto con l'Europa per cambiare l'Italia Migranti priorità. Sostegno a Ucraina non mancherà mai

21 Aprile 2023, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Meloni, un patto con l'Europa per cambiare l'Italia  Migranti priorità. Sostegno a Ucraina non mancherà mai

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni sintetizza il suo manifesto programmatico in un lungo e articolato colloquio con il Foglio nel corso del quale rilancia la necessità di un nuovo patto con l'Europa anche per cambiare l'Italia. E ciò nel quadro di una serie di iniziative, a cominciare dalla gestione del fenomeno migratorio per il quale si prevede una potenziale ondata di 900 mila arrivi, di persone pronte a sbarcare sulle coste dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Una situazione che rende necessario - spiega - garantire gli ingressi legali e l'accesso a chi ha diritto all'applicazione dei trattati internazionali. L'Italia deve avere un ruolo attivo in questo quadro spingendo per una una nuova politica migratoria dell'Ue e rilanciando, anche con il supporto degli Usa, una azione per l'Africa. Roma sta mettendo sul tavolo il suo "piano Mattei" al riguardo, ricorda. Nell'intervista, la premier ribadisce con nettezza il sostegno all'Ucraina (che non mancherà mai): questa guerra "ha un impatto multidimensionale, si pensi alla crisi alimentare e delle materie prime, che impatta sul destino di milioni di persone". Li non è in gioco una astratta libertà ma anche i nostri confini materiali ed ideali, aggiunge tra l'altro. Se il Mes si trasforma in un veicolo per la crescita siamo pronti a discuterne. Lo sottolinea la premier Giorgia Meloni nel lungo colloquio con il Foglio nel corso del quale fa anche riferimento alla necessità di un nuovo Patto di Stabilità che punti alla crescita, sennò è un problema. Bisogna investire - rimarca - in ricerca e sviluppo. Nell'intervista la premier attacca i tentativi di "mettere alle spalle" del suo Esecutivo "il peso di scelte sbagliate" in precedenza sul tema del Pnrr: una argomentazione - dice - "che ha il fiato corto". Parla dei rischi per il Paese della "glaciazione democrafica" in corso e non chiude all'utilizzo del nucleare nel quadro della transizione energetica ("nessuna preclusione"). Chiarisce che al protezionismo di Washington si deve rispondere con nuove partnership commerciali transatlantiche. Un passaggio del colloquio viene dedicato ai temi della giustizia dove la premier conferma l'obiettivo della certezza del diritto e la necessità di limitare la carcerazione preventiva ai casi necessari. Così come, per quanto riguarda le riforme, ribadisce l'obiettivo di arrivare ad un sistema presidenziale per garantire la stabilità di governo.

ANSA

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SEZ. POLITICA Fratelli d'Italia, domenica a Montefredane si parla di Pnrr e aree interne Appuntamento alle 10 presso la sala consiliare Giuseppe Pisano

20 Aprile 2023, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Fratelli d'Italia, domenica a Montefredane si parla di Pnrr e aree interne Appuntamento alle 10 presso la sala consiliare Giuseppe Pisano

INSERITO DA ANGELA CECERE Montefredane. Domenica 23 aprile 2023 alle ore 10:00 presso la sala consiliare "G. Pisano", sita in Piazza Municipio, a Montefredane si terrà l’incontro-dibattito: "il Pnrr: risorse per la crescita delle aree interne". Dopo i saluti del sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, i lavori saranno introdotti dal locale dirigente di Fdi, Francesco De Giovanniello, a cui seguiranno gli interventi degli esponenti del partito della Meloni a partire da Michele Sarno, Gherardo Marenghi, Giovanni D’Ercole, Nicola Antonio Raduazzo, Beatrice Colucci, Vincenzo Quintarelli. Le conclusioni saranno affidate al senatore, Domenico Matera, presidente del Comitato della legislazione di Palazzo Madama. A moderare il dibattito sarà il giornalista, Gianluca Amatucci. Si tratta di un confronto volto ad aprire spazi di riflessione intorno ai temi di strettissima attualità politica ed amministrativa.

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SEZ. POLITICA Lollobrigida: 'No alla sostituzione etnica'. Schlein: 'Parole suprematiste' Il Pd contro il ministro, 'Meloni e il governo prendano le distanze'

19 Aprile 2023, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Lollobrigida: 'No alla sostituzione etnica'. Schlein: 'Parole suprematiste' Il Pd contro il ministro, 'Meloni e il governo prendano le distanze'

INSERITO DA ANGELA CECERE Le nascite non si incentivano convincendo le persone a passare più tempo a casa, perché si intensificano i rapporti, come ha sostenuto qualcuno, non è quello il modo. Il modo è costruire un welfare che permetta di lavorare e di avere una famiglia, sostenere le giovani coppie a trovare l'occupazione. Non possiamo arrenderci all'idea della sostituzione etnica: gli italiani fanno meno figli, quindi li sostituiamo con qualcun altro. Non è quella la strada". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenendo al congresso della Cisal. "Io ritengo l'immigrazione - spiega il ministro - un fatto naturale fisiologico, sono nipote di un emigrante, quindi mi guardo bene dal pensare che l'emigrazione e quindi l'immigrazione siano un problema. Anzi diventano un'opportunità di crescita per una nazione. Se ci sono richieste di forza lavoro, quando hai esaurito la domanda interna, puoi, devi dotare di forza lavoro anche che venga da altre nazioni. Bisogna chiarire che il primo nemico dell'immigrazione regolare, fatta attraverso flussi organizzati, si chiama immigrazione illegale e clandestina, ed e' una strada che è stata finora percorsa e che noi stiamo provando a cambiare". Lollobrigida: 'Aiutare le nascite, no alla sostituzione etnica' Schlein: da Lollobrigida parole dal sapore suprematista "Le parole del ministro Lollobridiga sono disgustose sono parole inaccettabili da chi ricopre il suo ruolo. Ci riportano agli anni '30 del secolo scorso sono parole che hanno il sapore del suprematismo bianco". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante la manifestazione organizzata da Tavolo asilo e immigrazione a Roma contro il decreto Cutro. "Mi auguro che Giorgia Meloni e il governo prendano le distanze da queste dichiarazioni - conclude - fatte per altro nel giorno in cui il presidente Mattarella si trova in visita ad Auschwitz". Schlein: 'Da Lollobrigida parole da suprematismo bianco'Sensi: Lollobrigida parla di sostituzione etnica, vergogna per lui "Un ministro della Repubblica che, parlando non so a che titolo della questione seria e centrale della denatalità, evoca - testuale - la pseudo-dottrina della sostituzione etnica non è degno dell'incarico che ricopre. Non credo ci sia altro da dire. Mi vergogno per lui, per noi". Lo scrive su Twitter il senatore del Pd, Filippo Sensi riferendosi alle dichiarazioni del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida al congresso della Cisal. Calenda: "Le parole di Lollobrigida? Una pericolosa involuzione""Riesumare il vecchio refrain della "sostituzione etnica" riporta il Governo ad una postura incompatibile con una presenza autorevole in Europa. Siamo di fronte ad un'involuzione sbagliata e pericolosa per l'Italia". Lo scrive su twitter il leader di Azione Carlo Calenda commentando le parole del ministro Lollobrigida.

ANSA

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SEZ. POLITICA Mastella: "Ora un ente fiera per consolidare il successo di Campania Alleva" Il sindaco: "Successo straordinario: ho proposto la fondazione a De Luca"

17 Aprile 2023, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mastella: "Ora un ente fiera per consolidare il successo di Campania Alleva" Il sindaco: "Successo straordinario: ho proposto la fondazione a De Luca"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. "La fiera CampaniAlleva è stata un successo con risultati e presenze perfino superiori alle già incoraggianti aspettative: il Comune di Benevento ne ha supportato e sostenuto l'organizzazione, come riconosciuto, del resto, dagli organizzatori a cui vanno i miei complimenti. Ora al lavoro per consolidare la traiettoria di crescita: ho proposto la fondazione di un Ente fiera, compartecipato da soggetti pubblici e associazioni di categoria. È un progetto di cui ho già parlato al presidente regionale Vincenzo De Luca durante un cordiale colloquio, stamane", così il sindaco di Benevento Clemente Mastella a margine della giornata conclusiva della fiera CampaniAlleva che si è svolta, in questo fine settimana, in area Cecas a Benevento. "La partecipazione a questa prima edizione disvela potenzialità che vanno corroborate: la città può diventare polo fieristico nazionale per la zootecnia, per il comparto trattoristico, per i settori della multifunzionalità agricola, fino all'eno-gastronomia. Un versante, quello fieristico, per il quale abbiamo le carte giuste per diventare riferimento nel Mezzogiorno. L' Ente Fiera consentirebbe cooperazione permanente tra i soggetti istituzionali e le sigle di categoria, coralità di programmazione ed efficaci strumenti di accesso ai canali di finanziamento. E' la strada aperta da CampaniAlleva su cui procedere con decisione", conclude Mastella.

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SEZ. POLITICA Renzi, la rottura del partito unico è un errore di Calenda Non c'è un motivo politico all'origine della divisione

14 Aprile 2023, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Renzi, la rottura del partito unico è un errore di Calenda Non c'è un motivo politico all'origine della divisione

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, "La loro amarezza è anche la mia, la nostra. Se ci fosse stato un motivo politico per rompere ce ne saremmo fatti una ragione. Con Azione abbiamo avuto due linee diverse, per esempio sul mandare a casa Salvini. Quella era una divisione politica. Non c'è niente di politico nella divisione che ho maturato. Non voglio alimentare però polemiche. In questi mesi ho dato la massima disponibilità. Di più non potevo fare.Abbiamo detto che siamo quelli che facciamo le cose sul serio Se confrontate il documento di Azione, pubblicato sui social, e il documento con le nostre proposte di modifiche, capirete che non ci sono motivi politici per rompere". Lo ha dichiarato il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Radio Leopolda dialogando con Roberto Giachetti a proposito dello stop al progetto di partito unico con Calenda. "C'era una grande occasione del Terzo Polo - ha aggiunto - e Calenda ha deciso di non farlo: è un errore. Non alimentiamo le polemiche. Basta guardare i documenti. Abbiamo fatto tutto il possibile".

ANSA

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SEZ. POLITICA Calenda, 'Renzi ha provato a fregarci ma rispedito al mittente' Renzi, non vedo motivo per rottura ma la Leopolda continuerà, polemiche inspiegabili dentro il Terzo polo

13 Aprile 2023, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Calenda, 'Renzi ha provato a fregarci ma rispedito al mittente' Renzi, non vedo motivo per rottura ma la Leopolda continuerà, polemiche inspiegabili dentro il Terzo polo

INSERITO DA ANGELA CECERE "Matteo Renzi queste volgarità nascondono un nervosismo esagerato. Semplicemente hai provato a darci una fregatura e sei stato rispedito al mittente. Questa volta lo 'stai sereno' non ha funzionato. Fine". Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda. Ieri Italia viva - scrive Calenda in una serie di tweet -  ha confermato di voler deliberare lo scioglimento (con effetto 2024) solo dopo aver saputo il vincitore del congresso e di voler continuare a fare politica attraverso IV almeno per tutto il '24. Idem sul prendere impegni economici concreti vs nuovo partito. Noi invece eravamo pronti a prendere subito impegno su scioglimento e a girare tutte le risorse per fare la campagna delle europee". "Abbiamo preso impegno con gli elettori - sostiene il leader di Azione - di fare un partito unico, non una scatola vuota aggiuntiva. Nella proposta presentata vi erano (come in quella prima) tutti gli elementi di democrazia e contendibilita'. Del resto a differenza di IV, Azione ha fatto tutti i congressi comunali, provinciali, regionali, nazionali. Infine abbiamo preteso che vi fosse una clausola che riprendesse quella etica del parlamento europeo sui conflitti di interesse. Questo è quanto. Il resto sono armi di distrazione di massa". Dicendo di voler andare al sodo, il leader di Italia viva Matteo Renzi osserva invece su Twitter che "in queste ore ci sono polemiche inspiegabili dentro il Terzo Polo. Ne sono molto dispiaciuto anche perché non vedo un motivo politico per la rottura. Eviterei di inseguire le polemiche e i retroscena". "Ieri - osserva Renzi - Azione ha presentato un documento, a noi va bene con piccole modifiche assolutamente accettabili. Le abbiamo pubblicate: i vecchi partiti si sciolgono con l'elezione del Segretario nazionale del partito unico. Se Calenda ci sta, noi firmiamo. Se Calenda ha cambiato idea, lo rispettiamo e ne prendiamo atto. Quanto alla Leopolda: chi conosce quell'esperienza sa che è un momento bello di confronto politico tra generazioni e storie diverse. È un momento in cui tante persone si avvicinano alla politica. Dire che non può essere più fatta la Leopolda non ha senso. La facciamo con migliaia di volontari dal 2010, non vedo perché dovremmo smettere di farla oggi in un momento in cui la politica va difesa dai populismi e dai sovranismi. Il mio è un appello finale: basta polemiche, rimettiamoci al lavoro tutti insieme. Noi ci siamo, consapevoli della responsabilità verso tanta gente che ci chiede di tornare a sognare, non di volare rasoterra".

ANSA

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