Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.politica

…

SEZ. POLITICA Salvini: "Tommaso Verdini? Ragazzo in gambissima, non ho dubbi" Il ministro e vicepremier: "Ho avuto amici carissimi sputtanati sui giornali per settimane, Morisi, Savoini, poi è finito in niente, archiviato"

9 Gennaio 2024, 11:37am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini: "Tommaso Verdini? Ragazzo in gambissima, non ho dubbi" Il ministro e vicepremier: "Ho avuto amici carissimi sputtanati sui giornali per settimane, Morisi, Savoini, poi è finito in niente, archiviato"

INSERITO DA ANGELA CECERE Tommaso Verdini ai domiciliari per il caso commesse Anas? "Non mi piace quando attaccano figli e mogli per motivi politici. Io non ho mai fatto mezzo favore a nessuno, gli appalti vanno ai più bravi, non sono mai stato sfiorato da nessuna indagine. Finire sui giornali per dichiarazioni di altri che millantano mi ha dato fastidio, non tanto per me. Conosco il fratello di Francesca ed è un ragazzo in gambissima, non ho nessun dubbio. Ho avuto amici carissimi sputtanati sui giornali per settimane, Morisi, Savoini, poi è finito in niente, archiviato". Così il ministro e vicepremier Matteo Salvini, interpellato da Rtl 102,5 dopo l'arresto di Verdini. Perché Tommaso Verdini è ai domiciliari Tommaso Verdini, figlio dell’ex parlamentare Denis Verdini, è agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma su commesse Anas. La stessa misura cautelare è stata disposta dal gip nei confronti di altre quattro persone mentre per altre due è scattata la misura interdittiva della sospensione per un anno dal servizio. Corruzione e turbativa d’asta in concorso sono le accuse contestate dalla Procura di Roma. Denis Verdini risulta indagato. Per altri due indagati è stata disposta una misura interdittiva di un anno. Nel luglio dello scorso anno Tommaso Verdini era già stato indagato dai pm capitolini che avevano disposto perquisizioni in varie parti di Italia per ricostruire il sistema di consulenze e appalti pubblici banditi dalla società di Stato che gestisce le arterie stradali del Paese e i cui vertici sono del tutto estranei alle indagini. L'inchiesta Commissioni di gara per l’affidamento di lavori per il risanamento strutturale di gallerie, per un importo complessivo di 180 milioni di euro. E' questo l'appalto finito sotto la lente degli inquirenti. In una nota la Procura capitolina spiega che "è stata data esecuzione a un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma, applicativa degli arresti domiciliari nei confronti di 3 imprenditori e 2 responsabili di una società di consulenza per i reati di corruzione e turbata libertà degli incanti. Per gli stessi reati è stata disposta, inoltre, la misura interdittiva della sospensione dallo svolgimento del pubblico ufficio nei confronti di un dirigente e un funzionario di Anas Spa., i quali avrebbero messo a disposizione di privati le proprie funzioni pubbliche - fornendo informazioni e documenti riservati ovvero avvicinando indebitamente membri delle commissioni di gara - al fine di garantire alle imprese rappresentate dagli odierni arrestati l'affidamento di lavori per il risanamento strutturale di gallerie, per un importo complessivo di 180 milioni di euro’".

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Schlein: "Competizione con Conte? Avversario del Pd è il governo" La leader dem a In Onda: "Nel centrodestra bravi a nascondere i problemi, ma da noi si discute perché non è un partito personale"

8 Gennaio 2024, 11:17am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Schlein: "Competizione con Conte? Avversario del Pd è il governo" La leader dem a In Onda: "Nel centrodestra bravi a nascondere i problemi, ma da noi si discute perché non è un partito personale"

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel centrodestra "i problemi sono tanti" vedi il fatto che Fratelli d'Italia abbia candidato il sindaco di Cagliari con una scelta di Giorgia Meloni" vedi "la crisi con la Lega. Anche la destra ha molte divisioni, sono sicuramente più bravi di noi a nascondere, ma la polvere non resta sotto il tappeto a lungo e sta venendo fuori tutta insieme". Così la segreteria del Pd, Elly Schlein, ospite di 'In onda', su La 7. "Penso che sia positivo che nel nostro partito si discuta, gli altri sono partiti personali dove non c'è dibattito, c'è un capo che decide", spiega quindi la numero uno dem. Siamo la prima forza di opposizione, sentiamo questa responsabilità, sappiamo di non essere autosufficienti, ma sul salario minimo siamo stati in grado di unire le opposizioni", ha detto ancora, rispondendo che "il nostro avversario è il governo in carica" alla domanda su una eventuale competizione con Conte. "Noi sappiamo anche un'altra cosa - aggiunge con riferimento al tema dell'unità tra le opposizioni - cioè che non si può costruire un'alternativa a queste destre prescindendo dalla comunità democratica e dal Partito democratico, quindi insomma capiamo che stiamo andando verso le europee, dove si vota con il proporzionale, quindi ogni forza politica è portata anche a far emergere le proprie differenze che ci sono rispetto agli altri, non dimentichiamo però che abbiamo delle sfide amministrative regionali, dove sarebbe importante frenare l'ascesa di questa destra e far capire che questa destra è battibile e io ne sono convinta, lo abbiamo visto a Foggia, dove abbiamo fatto esattamente l'identico sforzo e non è che nel dibattito politico mancassero anche lì delle differenze tra noi". "Il nostro avversario è un governo che è pienamente in carica e con le sue scelte di questo anno e pochi mesi sta già facendo male al paese perché sta rallentando l'attuazione del Pnrr, sappiamo che i sindaci ci chiamano che sono in difficoltà perché avevano detto che avrebbero ricevuto le risorse del Pnrr con altre e non sanno ancora nulla, quindi abbiamo dei progetti già avviati, su cui c'è un'incertezza totale", ha detto la dem. Sul fronte Rai, continua la dem, "abbiamo visto una prova di occupazione, in ogni posizione all'interno del servizio pubblico e in particolare della pubblica informazione da parte di Fratelli d'Italia, da parte di questo governo da quando si è insediato". "Io continuo a pensare che serva una riforma e una riforma che renda davvero libero il servizio pubblico dal condizionamento dei partiti della Rai e dai partiti della politica perché credo davvero che la Rai meriti questo per aumentare anche l'efficienza e la qualità del servizio pubblico e penso che Meloni debba essere l'ultima premier che proceda alla lottizzazione della Rai, so che era un male antico, non do tutta la responsabilità a questo governo, ma questo governo ne ha fatto un uso massiccio", aggiunge la leader dem. Per quanto riguarda la situazione a Gaza, "ho ho sempre ritenuto che la brutalità che Hamas ha dimostrato gli attacchi terroristici di ottobre non giustifichi l'altra brutalità sui civili palestinesi, perché Hamas non è la popolazione palestinese, ma quando arrivi a decine di migliaia di morti civili vuol dire che si è andato ben oltre ciò che è il diritto di difesa, rispetto agli attacchi terroristici di Hamas", ha detto Schlein, rispondendo a una domanda sul conflitto in Medio Oriente. "Su questo la comunità internazionale non può stare a guardare e deve intervenire per chiedere un cessato di fuoco e per permettere al tavolo degli interlocutori di creare un percorso di pace e che faccia finire questo conflitto che rischia di allargarsi anche ad altri paesi della regione", sottolinea

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Ddl Concorrenza, Piero De Luca contro il Governo dopo i rilievi di Mattarella Il deputato Pd: criticità simili alle concessioni demaniali marittime, basta demagogia

3 Gennaio 2024, 11:47am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ddl Concorrenza, Piero De Luca contro il Governo dopo i rilievi di Mattarella Il deputato Pd: criticità simili alle concessioni demaniali marittime, basta demagogia

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Ennesimo pasticcio del governo nella legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. In sede di promulgazione, il presidente Mattarella ha formulato rilievi molto netti sull’articolo 11 della legge, in materia di concessioni per il commercio su aree pubbliche. L'ennesima proroga automatica delle stesse è chiaramente incompatibile con i princìpi europei e costituzionali di concorrenza". Ad affermarlo, il deputato del Partito democratico Piero De Luca. "Le criticità sono simili a quelle delle concessioni demaniali marittime, su cui pure la destra, dopo anni di demagogia e false promesse, non ha fatto nulla finora, prendendo in giro tutti e penalizzando proprio gli operatori del settore. Il nostro Paese ha bisogno di un governo serio, che si assuma le proprie responsabilità per dare certezze a tutti i soggetti interessati, senza aprire ogni giorno nuovi fronti di tensione e conflitto con l'Europa. Questo atteggiamento infantile non fa altro che danneggiare gravemente anche i concessionari uscenti e scaricare in modo pericoloso le criticità sugli amministratori locali. La misura è colma", il monito del capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Capodanno Biella, Delmastro: "Non ho visto nulla, vorrò sentire la ricostruzione di Pozzolo""Che abbia sparato o no la pistola appartiene a lui"

2 Gennaio 2024, 11:37am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Capodanno Biella, Delmastro: "Non ho visto nulla, vorrò sentire la ricostruzione di Pozzolo""Che abbia sparato o no la pistola appartiene a lui"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Non mi sono accorto di nulla. Era l’una passata, la festa era finita. Quando sono rientrato ho sentito la moglie del mio agente urlare. Poi mi hanno raccontato che era partito un colpo di pistola. Ho scoperto dopo che la pistola era di Pozzolo. Alla festa c’erano dei bambini, potevano farsi male". Così, al Corriere della Sera, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia, presente alla festa di Capodanno organizzata alla pro loco di Rosazza, a Valle Cervo nel biellese, dalla sorella Francesca, sindaca del paese. A festa finita, è la ricostruzione di Delmastro, "eravamo pronti per tornare a casa. Io sono uscito per caricare la macchina, ero a 300 metri di distanza, nel piazzale. Quando sono tornato ho trovato il ragazzo ferito e la moglie in preda al panico". Che il deputato vercellese di FdI, Emanuele Pozzolo, avesse con sé un'arma, "non ne ero a conoscenza" e "sulla dinamica, non essendo presente, non ho nulla da dire. Certo, che abbia sparato o no, la pistola appartiene a Pozzolo e quindi non posso che confermare quanto accaduto". "Vorrò sentire cosa sia successo anche dalla sua ricostruzione - aggiunge riferendosi a Pozzolo - chi era presente mi ha raccontato che aveva tirato fuori l'arma, una pistola grande quanto un accendino, per mostrarla. Poi è partito il colpo accidentalmente", e "ora aspettiamo le indagini della procura". In un'intervista a La Repubblica Delmastro si dice "basito. Gli ho detto di venire, ma mai avrei immaginato che portasse una pistola. E poi poteva andare in ventimila posti e invece è venuto proprio lì... Se l’avessi immaginato gli avrei detto di non venire". Alla festa di Capodanno Pozzolo non era inizialmente invitato. "È passato davanti alla Pro Loco, ha riconosciuto le macchine della mia scorta e l’auto di mia moglie, e ha intuito che potevamo essere lì... Mi ha chiesto se più tardi poteva passare per un brindisi e io ovviamente gli ho detto di sì". Nessun Capodanno insieme dunque. "Per niente. Lui ha solo chiesto se poteva venire dopo, e infatti è arrivato verso mezzanotte e mezza, forse un quarto all’una, quando Capodanno era già passato, non ha fatto il brindisi con noi. E su Facebook ci sono le foto di lui che festeggia con la sua famiglia", sottolinea Delmastro che alla domanda 'Lei gira armato?' risponde: "Ma sta scherzando? Nessuno della mia famiglia ha mai avuto un’arma perché io ho il terrore delle armi".

ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Pnrr, inviata alla Commissione Ue la richiesta per la quinta rata

30 Dicembre 2023, 11:05am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il ministro per gli Affari europei, per le politiche di coesione e per il PNNR Raffaele Fitto -     RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stata inviata oggi alla Commissione europea la richiesta di pagamento della quinta rata del Pnrr. Ne dà notizia Palazzo Chigi con una nota in cui ricorda che tra i 52 obiettivi inseriti nella rata figurano "importanti investimenti nei comparti dell'agricoltura, per aumentare l'efficienza dei sistemi di irrigazione e per implementare la produzione di energia verde, del settore idrico, con nuove opere per il potenziamento delle condotte, dei sistemi di depurazione e per la riduzione delle perdite di rete, dell'ambiente, con la realizzazione di nuovi impianti e l'ammodernamento di quelli esistenti per valorizzazione dei rifiuti". "La richiesta di pagamento di oggi della quinta rata, che segue il versamento avvenuto ieri della quarta rata e l'entrata in vigore del nuovo Piano chiude un anno di grande impegno e di risultati straordinari del Governo nell'attuazione del Pnrr. Siamo molto soddisfatti e determinati a proseguire il lavoro anche nei prossimi mesi"..Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni La richiesta di pagamento della quinta rata inoltrata oggi alla Commissione europea segna un ulteriore importante successo del Presidente del Consiglio Meloni e del Governo nell'attuazione del PNRR" lo dichiara il Ministro per gli Affari europei, Sud, politiche di coesione e PNRR, Raffaele Fitto. "Come già per la quarta, anche per la richiesta della quinta rata l'Italia si conferma in anticipo sui tempi rispetto agli altri Stati membri. Un risultato straordinario frutto di un grande lavoro di squadra e di un dialogo costante e positivo con la Commissione. La fase di assessment sarà molto rigorosa ma siamo fiduciosi." conclude Fitto. ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Manfredi al giro di boa, Bassolino: "Nessun cambiamento, la città non lo aiuta" L'ex sindaco: Da ambienti ufficiali città c'è un impressionante conformismo

29 Dicembre 2023, 11:07am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Manfredi al giro di boa, Bassolino: "Nessun cambiamento, la città non lo aiuta" L'ex sindaco: Da ambienti ufficiali città c'è un impressionante conformismo

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un giudizio severo, critico, ma mai demolitore. L'ex sindaco Antonio Bassolino traccia un breve bilancio dei primi due anni di amministrazione Manfredi a Napoli al termine della seduta consiliare durante la quale l'aula è chiamata a discutere numerose delibere di variazione di bilancio che vanno approvate entro la fine dell'anno. "Ci vuole un cambio di passo che in questi due anni non c'è stato. Il mio augurio è che, dopo questi giorni di fine anno, siano in primo luogo il sindaco, la Giunta, l'amministrazione e anche il Consiglio comunale a fare un doveroso esame della situazione vero e sincero guardando avanti ma senza nascondersi le cose e senza fingere, come tanti ambienti ufficiali fanno, che le cose vadano bene quando invece sono tante le problematiche a cui guardare con uno spirito critico". Bassolino è stato critico anche rispetto "ad alcuni ambienti ufficiali della città che - ha detto - mostrano un conformismo impressionante che non aiuta l'amministrazione che invece va aiutata con un giusto e positivo spirito critico".

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Salvini: "Pace fiscale tema da affrontare. Mes? Orgoglioso di averlo bloccato" Il ministro: "Legittima difesa anche fuori mura, obiettivo approvare legge nel 2024"

28 Dicembre 2023, 11:27am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini: "Pace fiscale tema da affrontare. Mes? Orgoglioso di averlo bloccato" Il ministro: "Legittima difesa anche fuori mura, obiettivo approvare legge nel 2024"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Il tema della pace fiscale e della pace edilizia, è un tema che va assolutamente affrontato. Ci sono milioni di italiani che hanno piccole irregolarità interne al loro appartamento, al loro caseggiato, che impediscono di mettere sul mercato quel caseggiato. Ecco, io penso che sanare questi milioni di piccole difformità interne metterebbe sul mercato immobiliare tanti e tanti appartamenti per gente che ne ha bisogno". Così il vicepremier Matteo Salvini ospite di Mario Giordano a Fuori dal Coro in prima serata su Retequattro, tracciando un bilancio di fine anno per il governo. Mes e Patto stabilità "L'aver bloccato il Mes è qualcosa di cui vado orgoglioso e di cui l'intero governo deve andare orgoglioso. Ed è stata una scelta totalmente condivisa con Giorgetti, è una battaglia storica della Lega. Il Mes è uno strumento inutile, superato e vecchio e avrebbe previsto molto semplicemente che per salvare delle banche straniere, l'Italia, che è composta da pensionati, disoccupati, operai imprenditori e insegnanti, avrebbe dovuto pagare mld di euro per salvare banche tedesche in difficoltà". "Il patto di stabilità è un passo in avanti migliorativo rispetto alle lacrime e sangue del passato. Questo nuovo accordo è un passettino in avanti rispetto ai tagli del passato". Legittima difesa "La nuova legge che abbiamo fortemente voluto e che abbiamo approvato come Lega dopo tanti tentativi ha aiutato tantissime persone, si limita però a chi si difende all'interno del proprio appartamento, del proprio negozio, della propria tabaccheria, del proprio ristorante, quindi sancisce il sacrosanto diritto alla difesa in caso di aggressione e di difesa all'interno delle mura. Adesso serve un ulteriore passo e come Lega abbiamo pronto il testo e spero che l'intera maggioranza sia d'accordo, per tutelare anche coloro che si difendono nelle immediate vicinanze". Così il vicepremier parlando di legittima difesa e del caso del gioielliere di Cuneo. Questa legge si farà nel 2024? "L'obiettivo è questo", risponde Salvini. "Anzitutto il mio abbraccio a Mario, con cui ci siamo scambiati gli auguri per Natale. So che hanno messo in piedi una raccolta fondi spontanea per sostenere le spese legali e i risarcimenti e umilmente farò anche la mia parte perché ritengo che sia una sentenza assolutamente ingiusta", aggiunge. Migranti "Sull'immigrazione dobbiamo fare di più e meglio tutti insieme", dice, tracciando un bilancio di fine anno per il governo. Elezioni Terzo mandato ai governatori, d'accordo o no? "Io sì, sia per i sindaci che per i governatori. Se un cittadino apprezza il suo sindaco o apprezza il suo Presidente di Regione, perché dopo due mandati deve rinunciarvi? Per i parlamentari non c'è, per i ministri non c'è un limite dei mandati". Ucraina, Israele-Palestina Tentare, per l'Ucraina, la via della pace anziché continuare a mandare armi "è l'auspicio del Santo Padre ed è l'auspicio di tutti. Noi abbiamo sempre sostenuto il diritto alla difesa, come Lega e come Governo, in Italia e in Europa, spero che il 2024 sia l'anno della pace non solo fra Ucraina e Russia, ma anche fra Israele e Palestina con l'obiettivo dei due popoli e due stati. Però, voglio dirlo chiaramente a differenza di altri politici che balbettano e cercano di dire e non dire: con il sacrosanto diritto all'esistenza e alla difesa di Israele, che è una democrazia da preservare in Medio Oriente", le parole del vicepremier

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Manovra 2024 verso il traguardo, oggi l'audizione di Giorgetti alla Camera Il ministro dell'Economia riferirà in commissione Bilancio sul provvedimento

27 Dicembre 2023, 11:27am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Manovra 2024 verso il traguardo, oggi l'audizione di Giorgetti alla Camera Il ministro dell'Economia riferirà in commissione Bilancio sul provvedimento

INSERITO DAANGELA CECERE Dopo la pausa natalizia, riparte oggi, mercoledì 27 dicembre, l'iter 'blindato' della manovra 2024, che porterà al via libera dell'Aula, senza voto di fiducia, il 29 dicembre. La commissione e Bilancio della Camera si riunisce questa mattina per valutare l'ammissibilità degli emendamenti, che poi saranno votati dalle 14 alle 19. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parteciperà, come richiesto dalle opposizioni, ai lavori. Ma l'audizionesarà esclusivamente concentrata sulla legge di Bilancio e non sul Patto di Stabilità o sul Mes. Il ministro è disponibile a riferire sul Patto di stabilità, ha chiarito il presidente della commissione Giuseppe Mangialavori, ma non contestualmente al percorso parlamentare della legge di bilancio. Da domani, 28 dicembre, il testo sarà in Aula e il 29 ci sarà il voto finale. Il numero totale degli emendamenti di opposizione in Aula dovrebbe ridursi a un centinaio, in modo da non porre la fiducia e dare tempo per la discussione, come prevede un accordo raggiunto tra governo, maggioranza e opposizioni a Montecitorio nei giorni scorsi. La manovra vale circa 24 miliardi di euro dei quali oltre 15 miliardi finanziati in deficit e destinati al taglio del cuneo (quasi 11 miliardi) e alla riduzione delle aliquote Irpef (poco più di 4 miliardi). Le due misure insieme portano un vantaggio in busta paga per i contribuenti coinvolti di circa 120 euro al mese.

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Mes, Fazzolari: "Italia non ha bisogno di modifiche per salvare banche altri Stati" "M5S contrario ma Conte ha votato modifica, confusione colpa sua"

22 Dicembre 2023, 12:07pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mes, Fazzolari: "Italia non ha bisogno di modifiche per salvare banche altri Stati" "M5S contrario ma Conte ha votato modifica, confusione colpa sua"

INSERITO DA ANGELA CECERE Sul Mes il governo "si è rimesso al voto parlamentare, il Parlamento ha deciso di votare contro la modifica dell'attuale Mes. Il Mes rimane in piedi ma non si estende il meccanismo anche al salvataggio delle grandi banche in difficoltà. All'Italia questo non serve, il nostro sistema bancario è tra i più solidi d'Europa e del mondo intero e non abbiamo bisogno di modificarlo per salvare grandi banche in difficoltà di altri Stati". Così Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Attuazione del programma, ospite di 'Cinque minuti' su Rai Uno. L'"anomalia" della vicenda Mes è dovuta al fatto che "il Movimento 5 Stelle si dichiarava contrario" e "poi ha avuto Giuseppe Conte che ha votato a favore della modifica creando questa grande confusione in Italia", spiega Fazzolari, secondo il quale "l'Italia avrebbe una situazione molto più tranquilla senza i disastri del governo Conte 2". "Solamente due numeri: 181 miliardi di disavanzo aggiuntivo, si dice per il Covid ma gran parte di quei soldi poi è andato in sprechi vergognosi; oppure gli oltre 140 miliardi spesi per il superbonus", un "fardello" che secondo Fazzolari "aggrava le casse dello Stato rendendoci meno forti quando trattiamo in Europa". L'esponente di Fdi ricorda "le decine di miliardi in mascherine farlocche poi mandate al macero, i banchi a rotelle mandati al macero e i ristori alle imprese che non avevano bisogno di sovvenzioni".

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Manovra, da Monti a Draghi la legge di bilancio al fotofinish sotto l'albero di Natale Renzi virtuoso nel 2016: ok già il 7 dicembre. La prima di Meloni, l'anno scorso, il 29 dicembre

20 Dicembre 2023, 11:37am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Manovra, da Monti a Draghi la legge di bilancio al fotofinish sotto l'albero di Natale Renzi virtuoso nel 2016: ok già il 7 dicembre. La prima di Meloni, l'anno scorso, il 29 dicembre

INSERITO DA ANGELA CECERE Quando Carlo Fatuzzo, leader del partito dei Pensionati, si arrampica sugli scranni della Camera e sventola il vessillo del suo movimento, mentre dai banchi dei Gruppi di Pd e FdI si alza il grido "voto, voto", la manovra sembra veramente legata a un filo e l'esercizio provvisorio a un passo. Eppure, anche in quella occasione, nella notte tra il 29 e il 30 dicembre del 2018, il Parlamento riesce a ricomporsi e a scartare quello che ormai è il suo principale regalo di Natale: il via libera alla legge di Bilancio. Quella volta si rischiò grosso. Per la cronaca Fatuzzo, subito bloccato dai commessi, riesce infatti a tirare fuori una seconda bandiera, lasciando di stucco l'allora presidente Roberto Fico, costretto a interrompere e a convocare una capigruppo. I tempi sono quelli del governo giallo-verde (Conte I), i resoconti parlano di una rissa sfiorata in aula, con una copia del testo della manovra che vola sul banco del governo per sfiorare l'allora sottosegretario Garavaglia. Ma non si tratta di caso isolato, visto che da diversi anni il via libera del Parlamento all'ex Finanziaria arriva ormai al fotofinish, a un passo dalla fine dell'anno. Gli esempi recenti sono diversi. I 'casi' Monti e Letta Persino il governo Monti, nato per approvare il 'salva Italia' e dotato di una robusta maggioranza bipartisan, non si sottrae alla tradizione del voto alla manovra natalizio. Nel 2011 l'ok arriva il 22 dicembre, con le tradizionali 'bagarre' parlamentari. Sono protagonisti i leghisti: "Non avete salvato l'Italia ma ne avete prolungato solo l'agonia", dice il capogruppo al Senato Federico Bricolo che 'merita', insieme ai suoi colleghi del Carroccio, una censura ufficiale del presidente del Senato Renato Schifani. La finanziaria del governo Letta passa in Parlamento in modo relativamente tranquillo, anche nei tempi: siamo al 20 dicembre 2013 per il sì al Senato seguito a stretto giro da quello alla Camera. Poi arriva Matteo Renzi e, maestro della comunicazione, ribalta tutta la prospettiva: "Abbiamo stoppato l'assalto alla diligenza!", esulta quando gli si chiede di un via libera del Parlamento il 20 dicembre del 2014 in piena notte e in un clima infuocato. Per capire l'aria, mentre il Senato vota, Beppe Grillo scolpisce un post sul suo blog: "Dittatura alla vasellina". In una seduta notturna caotica, in cui finisce all'indice anche il presidente Pietro Grasso, Forza Italia prima abbandona i lavori per poi rientrare e votare no. Mentre Matteo Salvini commenta: "Renzi è pericoloso. Neanche nella peggior Unione Sovietica si è mai visto votare alla 5 del mattino". Il record di Renzi Un abisso rispetto a quello che accade per l'ultima manovra firmata da Renzi-premier, che vanta un record al contrario sui tempi: ok già il 7 dicembre del 2016. Esame lampo (a palazzo Madama bastano poco più di 24 ore) e polemiche (quasi) zero. Dopo la sconfitta al referendum istituzionale, il Parlamento vota velocemente l'ultimo atto del premier dimissionario. Come promesso, Renzi lascia un attimo dopo la fiducia alla legge di Bilancio. Nel 2017 il governo Gentiloni salva il cenone: il via ibera definitivo alla manovra arriva dal Senato il 23 dicembre, dopo l'ok della Camera. E' l'anno dopo, con il Conte I, che la temperatura in aula sale con il Partito democratico che decide di ricorrere alla Consulta per conflitto di attribuzioni con il governo. Negli ultimi anni il trend del via libera all'ultimo respiro, in piene vacanze di Natale, è una costante. Nel 2019 lo 'stenografico' di Montecitorio riporta l'approvazione alle 4.44 del 24 dicembre, davvero sotto Natale. L'anno dopo, nel 2020, per avere il voto finale bisogna aspettare al Senato il 30 dicembre, in zona Cesarini. E non è venuto meno alla tradizione nemmeno 'super' Mario Draghi, nonostante la maggioranza extra large: la sua legge di Bilancio è stata approvata alla Camera il 30 dicembre 2021. L'anno scorso la prima manovra del governo Meloni ha avuto il via libera definitivo il 29 dicembre al Senato. Ma il passaggio precedente, l'approvazione della Camera, era arrivata il 24, con i trolley dei deputati pronti all'uscita di Montecitorio per non perdere il cenone.

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti