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SEZ. POLITICA Meloni, vertice Italia-Romania con Ciolacu: "Condannati scontino pena nei loro Paesi" Su Israele "sempre più preoccupati, recepiamo l'indicazione del Parlamento". Ribadito il sostegno all'Ucraina, "Nato resti coesa"

16 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni, vertice Italia-Romania con Ciolacu: "Condannati scontino pena nei loro Paesi"  Su Israele "sempre più preoccupati, recepiamo l'indicazione del Parlamento". Ribadito il sostegno all'Ucraina, "Nato resti coesa"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Ringrazio il primo ministro Ciolacu per la grande disponibilità in materia di giustizia: sono tanti i punti condivisi, penso ad esempio che sia importante tra le sfide che ci diamo quella che i detenuti condannati in via definitiva nei rispettivi Paesi possano scontare la pena nel Paese di origine". Così la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro della Romania Marcel Ciolacu a villa Pamphilj. "Sono molto felice - ha scandito Meloni - di aver accolto qui a Roma il primo ministro Ciolacu e i suoi ministri per il terzo vertice intergovernativo Italia-Romania: erano 13 anni che non ci incontravamo in questo formato, sono molto fiera si colmi questa lacuna perché Italia e Romania sono unite da relazioni molto forti e legami culturali millenari, i nostri popoli condividono molto". Israele "Siamo sempre più preoccupati" per la crisi in Medio Oriente, - ha affermato la premier - "per l'incolumità degli ostaggi, la sicurezza dei civili nell'area di Rafah, il rischio di un allargamento. Recepiamo l'indicazione del Parlamento e lavoreremo in ambito internazionale" in tale direzione, "in particolare con la Presidenza del G7". Ucraina "Abbiamo ribadito il nostro pieno sostegno all'Ucraina, da parte mia - ha sottolineato la presidente del Consiglio - ho confermato l'intenzione di proseguire nel contributo attivo alla sicurezza dei nostri alleati orientali: siamo convinti che l'Alleanza atlantica debba continuare a mostrare coesione, unità, in linea con un approccio a 360 gradi alla sicurezza euroatlantica e rilanciando anche l'azione al fianco sud". Migranti "Continuiamo a credere nella difesa dei confini esterni dell'Ue, nella lotta senza quartiere ai trafficanti di esseri umani, alla costruzione di un nuovo modello di cooperazione e sviluppo con le nazioni africane, che l'Italia porta avanti con il Piano Mattei, la risposta più efficace che possiamo dare a livello europeo". Ue "Abbiamo rinnovato la comune attenzione nei confronti di una regione strategica, ovvero i Balcani Occidentali. L'Italia - ha evidenziato Meloni - considera una priorità il processo di riunificazione all'Europa delle nazioni che fanno parte di questo quadrante. Sono contenta che sia un approccio condiviso dalla Romania e c'è piena convergenza sul percorso di adesione di Moldova, Ucraina e Georgia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro della Romania Marcel Ciolacu. 7 memorandum d'intesa "Il vertice Italia-Romania rafforza ulteriormente la nostra amicizia, amplia la nostra collaborazione a nuovi settori di interesse comune. Abbiamo appena siglato una Dichiarazione congiunta molto significativa che amplia la portata del nostro partenariato strategico, delineando nuovi obiettivi e priorità condivise" oltre ad "altri 7 documenti importanti". La presidente del Consiglio annuncia la "sottoscrizione da parte dei nostri ministri di 7 tra memorandum d'intesa, intese tecniche e lettere d'intenti, documenti che interessano settori molto importanti: difesa, cooperazione di polizia, giustizia, start up, cooperazione nel settore dell'energia nucleare, la cybersicurezza, il turismo, la protezione civile, la formazione dei funzionari pubblici".

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SEZ. POLITICA Barone. "Grazie al ministro Salvini risorse per le strade dei piccoli comuni" Il dirigente della Lega-Salvini Premier: a breve un apposito avviso pubblico che indicherà il link

15 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Barone. "Grazie al ministro Salvini risorse per le strade dei piccoli comuni" Il dirigente della Lega-Salvini Premier: a breve un apposito avviso pubblico che indicherà il link

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Grazie al ministro Salvini è stato istituito al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il ‘Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni’ con una dotazione di 18 milioni di euro per il 2023, 20 milioni di euro per il 2024 e 12 milioni di euro per il 2025 per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione di strade comunali di importo non superiore a 150mila euro”. A dirlo Luigi Barone, dirigente della Lega-Salvini Premier. “E’ un’iniziativa molto importante per i piccoli comuni, una vera e propria boccata d’ossigeno per tanti enti che sono in serie difficoltà per la manutenzione stradale”, aggiunge Barone. A breve sarà pubblicato un apposito avviso pubblico che indicherà il link di accesso alla piattaforma digitale per la presentazione delle istanze che saranno verificate in base ai requisiti previsti per l’anno 2023. Possono presentare istanza i comuni con una popolazione non superiore a 5.000 abitanti. Le istanze dovranno essere presentate con le modalità e con i criteri individuati dal decreto ministeriale n. 6/2024 e dovranno indicare: gli interventi per i quali si chiede il finanziamento, identificati tramite il codice unico di progetto; l’importo degli interventi, compresi i costi per la sicurezza non soggetti a ribasso e le somme a disposizione risultanti nel quadro economico approvato dal Comune; l’entità del contributo richiesto, anche in relazione alle eventuali spese di progettazione, fermo restando il limite massimo di 150.000 euro; il livello di progettazione già approvato per la realizzazione dell’intervento; l'impegno a stipulare il contratto di affidamento dei lavori entro novanta giorni dalla data di adozione del decreto di concessione del finanziamento e a concludere i lavori entro i successivi centoventi; gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui il Comune non ne sia provvisto, del conto corrente ordinario, per l'effettuazione del versamento del contributo; eventuali forme di cofinanziamento relative agli interventi per i quali si chiede il contributo.  Le risorse relative all’anno 2023 sono prioritariamente assegnate ai Comuni per i quali nel medesimo anno sia stato dichiarato lo stato di emergenza ai sensi del codice della protezione civile. “Continua, dunque, l’impegno del ministro Salvini e della Lega per il territorio, per dare risposte alle problematiche degli enti locali e della collettività amministrata”, conclude Barone.

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SEZ. POLITICA Israele, accordo Meloni-Schlein sul cessate il fuoco: passa mozione Pd Doppia telefonata tra la presidente del Consiglio e la segretaria Dem, poi il voto con l'astensione della maggioranza: "Felici, è un passo importante"

14 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Israele, accordo Meloni-Schlein sul cessate il fuoco: passa mozione Pd Doppia telefonata tra la presidente del Consiglio e la segretaria Dem, poi il voto con l'astensione della maggioranza: "Felici, è un passo importante"

INSERITO DA ANGELA CECERE Si sono sentite una prima volta attorno alle due Giorgia Meloni e Elly Schlein. Un primo scambio veloce. Poi un'altra telefonata a stretto giro, più articolata. Poco dopo il Parlamento ha dato via libera alla mozione Pd, a prima firma della segretaria, che impegna il governo a chiedere "un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza". Una cosa non da poco. Mai il Parlamento si era pronunciato in questo senso. Anzi, la mozione del centrodestra al 'cessate il fuoco' non faceva proprio cenno. Solo un generico impegno dell'esecutivo a "promuovere" insieme all'Ue "ogni sforzo diplomatico" per una soluzione politica del conflitto. Dunque, un cambio di passo. O quanto meno, di clima. Non scontato. Già stamattina però le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani non erano passate inosservate nel Pd. "A questo punto la reazione di Israele è sproporzionata, ci sono troppe vittime che non hanno nulla a che fare con Hamas", le parole del titolare della Farnesina. Che Schlein non a caso cita nel suo intervento in aula alla Camera e richiama poi parlando con i cronisti in Transatlantico. "E' bene che il governo dica che la risposta di Israele è sproporzionata, è un giudizio che diamo da tempo anche noi". A Gaza "è in corso una punizione collettiva del popolo palestinese". C'è quindi un cambiamento nella posizione del governo? "Questo lo misureremo nel tempo", risponde la segretaria Pd che intanto oggi incassa il via libera alla richiesta, portata avanti da mesi, di un impegno del governo al cessate il fuoco. "E' clamoroso, clamoroso", festeggiano i suoi in Transatlantico. Lei più sobria commenta: "Siamo felici. E' un passo importante. Avevamo presentato questa mozione proprio per scuotere il dibattito nel Paese e per ottenere un avanzamento nelle posizioni del Parlamento. E questo oggi è arrivato". Ai cronisti che le chiedono dei colloqui con la premier Meloni, Schlein risponde di averla chiamata per chiedere "un'iniziativa diplomatica e politica più forte e incisiva del governo italiano". E l'esito quale è stato? "Vedremo. A noi non interessano i derby interni ma ci interessa contribuire come Italia alla fine di questo conflitto e a un'iniziativa più forte dell'Ue per una conferenza di pace. Per noi il primo passo in questa direzione è il cessate il fuoco umanitario che chiediamo da mesi. Pur non avendo la maggioranza, questo punto è passato ed è un risultato positivo per tutto il Paese". Anche l'impegno a raggiungere una conferenza di pace è passato. "Altri no, a partire dal riconoscimento dello Stato di Palestina su cui -sottolinea Schlein- continueremo a insistere". Le altre opposizioni hanno votato il testo riformulato della mozione dem, su cui la maggioranza si è astenuta consentendo così che fosse approvato. Questo il dispositivo: si impegna il governo a "sostenere ogni iniziativa volta a perseguire la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza al fine di tutelare l'incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo altresì la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi e sicuri all'interno della Striscia". Stavolta c'è stata anche maggiore convergenza tra i gruppi di opposizione, a differenza delle spaccature in Parlamento sull'Ucraina. A partire da Pd e M5S. "Abbiamo votato a favore della loro mozione e loro -dice Schlein- hanno votato a favore della nostra". Tra i dem c'era stato dibattito su come comportarsi in aula sulla mozione di Avs. Due i punti su cui c'erano perplessità, uno in merito alla missione in Mar Rosso e l'altro sul supporto alle richieste del Sudafrica alla Corte internazionale di giustizia. Un nodo sciolto dal 'lodo Orfini' che ha proposto di non partecipare al voto sui due punti in questione.

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SEZ. POLITICA Protesta dei trattori, Meloni: "Non si salva l'ambiente contro gli agricoltori, li capisco" "Europee faranno la differenza per cambiare le cose"

13 Febbraio 2024, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Protesta dei trattori, Meloni: "Non si salva l'ambiente contro gli agricoltori, li capisco" "Europee faranno la differenza per cambiare le cose"

INSERITO DA ANGELA CECERE Per quanto riguarda gli agricoltori "capisco le proteste, ovviamente, perché l'agricoltura è in una condizione molto difficile in Europa". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista al Tg5 sottolinea come da noi "aumentino i costi di produzione e diminuiscano i prezzi di vendita". La premier punta il dito contro le "follie" di quella "che dicevano fosse una transizione ecologica ma in realtà era una transizione ideologica. E se qualcuno ha pensato di poter salvare l'ambiente facendolo contro gli agricoltori piuttosto che con gli agricoltori, semplicemente non sa di cosa parla", rimarca Meloni, che osserva: "Chiaramente, per modificare tutto questo le prossime elezioni europee fanno la differenza. Quello che oggi gli agricoltori chiedono sono le posizioni che il governo italiano ha tenuto in Europa su molti dossier". "Dati economia dimostrano strada è giusta" La scelta era concentrare tutte le poche risorse disponibili per aiutare il reddito delle famiglie, i salari, il lavoro, le aziende in una condizione economica obiettivamente molto complessa. I risultati sulla carta ci danno ragione", rivendica la premier. I dati occupazionali secondo la leader di FdI dimostrano "che la strada è quella giusta" e che "concentrare le risorse su questo piuttosto che disperderle in cose che avrebbero avuto decisamente un impatto minore, era una scelta corretta. Ma non ci accontentiamo, bisogna continuare a lavorare", prosegue Meloni, che a proposito del mondo delle imprese dice: "Non saremo mai un ostacolo ma siamo un alleato di chi produce e crea ricchezza". "Soddisfatta centralità Italia a livello internazionale" Sul fronte della politica internazionale "sono soddisfatta del ruolo che l'Italia sta tornando ad acquisire, banalmente perché quella centralità diventa anche un ritorno per le nostre famiglie e le nostre imprese. La chiamiamo politica estera ma è anche politica interna", dice la presidente del Consiglio. "Probabilmente - prosegue la premier - si poteva fare un po' di più anche prima ma siamo in ogni caso contenti che oggi l'Italia abbia il ruolo che merita". Alla guida del G7 l'Italia "deve continuare a giocare il ruolo di una nazione che non affronta la storia con gli slogan, che conosce la posta in gioco dell'invasione dell'Ucraina e della questione mediorientale" per la quale "va trovata una soluzione duratura", dice la premier. Pari opportunità, "no a scelta tra carriera e figli: misure per mamme lavoratrici" "Quello che abbiamo fatto noi è lavorare soprattutto sulle madri lavoratrici, perché non accetto un mondo nel quale si debba scegliere tra la carriera e i figli" ha detto a proposito delle politiche a sostegno della maternità del suo governo. "Voglio dare il messaggio che non devi essere costretta a scegliere, perché quella è la vera libertà. E anche qui qualche risultato sta arrivando". Governo, "opposizione nervosa e maggioranza compatta" "Credo che l'opposizione faccia il suo mestiere, la vedo però decisamente più nervosa della maggioranza, che invece è compatta. Certo, ci sono sfumature diverse" ma "io le considero un valore aggiunto, perché altrimenti saremmo un partito unico. Stiamo insieme per scelta, quando c'è da trovare le soluzioni, troviamo sempre quelle soluzioni". "Europee? Modo migliore per fare campagna elettorale è governare bene" "Penso che il modo migliore per fare campagna elettorale sia governare e governare bene, per cui continuerò a fare il mio lavoro". A chi le chiede se la prossima campagna elettorale per le europee rischierà di bloccare dossier come ex Ilva, Ita, Stellantis e agricoltori, Meloni risponde di no: "Chiaramente sono tutti dossier molto complessi su cui stiamo lavorando moltissimo e sono complessi anche perché sono stati trascinati e trascurati per anni. Noi li stiamo affrontando con grande serietà, abbiamo il vantaggio di non avere condizionamenti. Penso che i lavoratori lo vedano, cerchiamo di fare le scelte migliori per il nostro sistema economico", aggiunge. "Difendere il diritto di Israele di esistere, ma rispetto popolazione civile" In Medio Oriente bisogna "difendere il diritto di Israele a esistere" ma anche "chiedere rispetto per la popolazione civile". "E' quello che l'Italia sta facendo, tenendo le posizioni serie" spiega la premier.

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SEZ. POLITICA IL CAPO POLITICO DI NOI MODERATI MAURIZIO LUPI A SALERNO. “ASCOLTARE I TERRITORI”

11 Febbraio 2024, 08:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rafforzare la posizione moderata e centrista del partito, insistere sui territori per far riavvicinare i cittadini alla politica che deve tornare  a rappresentare i territori,  gli interessi della società,  dei cittadini e delle associazioni.

Serve una politica attenta fatta di serietà e competenza. A dirlo questa mattina il  presidente di Noi moderati, Maurizio Lupi a Salerno per tagliare il nastro della nuova sede del Coordinamento Provinciale in Via Angrisani, nella zona orientale della Città di Salerno.

Un appuntamento preceduto dall’assemblea del Coordinamento Provinciale di Noi Moderati al Saint Joseph Resort di Via Salvatore Allende alla presenza tra gli altri del  deputato salernitano Pino Bicchielli e il segretario provinciale Luigi Cerruti.TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA Iannone (FdI): "De Luca usa logo della Regione per guerra personale" Il senatore di Fratelli d'Italia attacca: abbiamo raggiunto il massimo della barbarie

10 Febbraio 2024, 14:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

iannone fdi de luca usa logo della regione per guerra personale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Quando i Sindaci campani si sono visti recapitare un invito ad una manifestazione contro il Governo con tanto di logo di Regione ed Anci Campania abbiamo raggiunto il massimo della barbarie dell'uso politico delle Istituzioni. De Luca non può permettersi di usare il logo della Regione per una guerra politica personale in cui tenta solo di coprire i suoi fallimenti di nove anni di amministrazione". Lo dichiara il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d'Italia Campania. "Il sindaco Marino non solo non si vergogna", aggiunge Iannone e "addirittura schiera il logo dell'Anci che dovrebbe rappresentare tutti i Sindaci a prescindere dalle appartenenze politiche. Marino dovrebbe dimettersi per questo ma visto che non ha senso della vergogna ho chiesto agli Amministratori di Fratelli d'Italia di lasciare ogni carica. Invito gli altri partiti politici di centrodestra a fare altrettanto. Lo stesso Presidente Decaro dovrebbe intervenire per fermare questo sconcio dell'uso politico dell'associazione dei Comuni ridotta a comitato elettorale di De Luca. Le Istituzioni appartengono ai Cittadini e non ai partiti politici o sue espressioni; invece in Campania c'è un'emergenza democratica fatta di quotidiane dichiarazioni deliranti, azioni politiche sconcertanti e condotte umilianti. Gli uomini del PD confondono l'Istituzione con la fazione. Noi non staremo a guardare in questo carnevale perenne che un uomo disperato e in guerra con tutti sta generando. La Campania non merita tutto questo diluvio di fango, offese e tribali manifestazioni. È tempo di reagire", conclude Iannone. OTTOPAGINE

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Sez. Politica La lezione di Albertini: «Ecco come si fa il sindaco» L’ex primo cittadino di Milano stasera, mercoledì 7 febbraio, su Zoom (accesso gratuito) coi Repubblicani di Reguzzoni

8 Febbraio 2024, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gabriele Albertini

inserito da Miki Pappacoda Gabriele Albertini, già senatore, europarlamentare e soprattutto sindaco di Milano dal 1997 al 2006, sarà l’ospite speciale del nuovo incontro della Scuola di formazione politica dell’Associazione “I Repubblicani”, presieduta da Marco Reguzzoni. In diretta su Zoom, dalle 21 di stasera, mercoledì 7 febbraio, Albertini parlerà di “come si fa il sindaco”, raccontando la propria esperienza e definendo i contorni di un impegno che, a suo parere, rappresenta «un atto eroico, quasi un sequestro di persona consenziente». In una lunga intervista rilasciata al giornale MEGA, il politico milanese racconta la sua storia di imprenditore prestato all’Amministrazione pubblica: «Mi scelse Silvio Berlusconi. Io in verità gli mandai un fax per ringraziarlo e rifiutare la proposta, ma lui mi telefonò e quel giorno la mia vita cambiò». Albertini, nel corso dell’intervista, riflette su cosa vuol dire fare il sindaco - «un lavoro difficilissimo, complicato e ingrato. I rischi sono enormi e si devono mettere le mani nella carne viva della società. Ma alla fine, chi ha la vocazione, si butta» -, la sua ossessione per la legalità e i motivi della rinuncia a correre di nuovo nel 2021: «Salvini me lo chiese, ma rinunciai per la ferma contrarietà di mia moglie». La disponibilità a tenere una lezione formativa è legata alla convinzione che «il dramma della politica è l’invasione degli improvvisati, istituzionalizzata da una sciagurata circostanza per cui un partito guidato da un comico ha imposto la teoria dell’uno vale uno, togliendo valore alla meritocrazia». Ma Albertini, da esponente ritrovato di Forza Italia, esprime anche l’interesse per il progetto impostato da Reguzzoni: «I Repubblicani hanno dentro quel desiderio di un partito borghese di massa che ancora si percepisce. Attualmente esistono tanti rivoli, strisce d’acqua cristallina, canali più grandi o più piccoli che pressano sugli argini. Tutti stanno cercando la traccia per confluire in un grande fiume». La lezione di Gabriele Albertini è ad accesso libero e gratuito su Zoom. Per accedere basta cliccare sul link al momento dell’evento e inserire i codici richiesti: https://us06web.zoom.us/j/81725903364?pwd=8dHxxe0SVofwHxo73nsbDQnE3FoagQ.1.

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SEZ. POLITICA Governo, Vietri (FdI): "Da De Luca bullismo istituzionale, ha toccato il fondo" "La smetta di gettare fumo negli occhi ai cittadini"

7 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Governo, Vietri (FdI): "Da De Luca bullismo istituzionale, ha toccato il fondo" "La smetta di gettare fumo negli occhi ai cittadini"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "Pur di attaccare il Governo Meloni, De Luca ora tira in ballo persino le persone che soffrono di disturbi mentali. Ha davvero toccato il fondo. La segretaria del Pd Schlein non ha proprio niente da dire?". Lo dichiara, in una nota, il deputato Imma Vietri, capogruppo di FdI alla Commissione Affari Sociali e Sanità rispondendo alle dichiarazioni del presidente della Regione Campania. "Siamo di fronte a parole gravi e inaccettabili, soprattutto perché pronunciate da una Istituzione. I suoi insulti sono ormai quotidiani e trasudano sempre maleducazione e assoluta mancanza di rispetto. Ma Fratelli d'Italia - aggiunge Vietri - non si farà certamente intimidire da questo bullismo istituzionale. Il governatore della Campania risponda, per una volta, nel merito al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano rispetto allo sblocco dei Fondi di sviluppo e coesione. Come mai la Regione, che lui guida da più di otto anni, è stata capace di spendere solo 3,5 miliardi sui 9,3 destinati alla Campania, ovvero il 37% delle risorse attribuite per la programmazione 2014-2020? La smetta di gettare fumo negli occhi ai cittadini per cercare di distogliere l'attenzione dai suoi innumerevoli fallimenti e di montare una protesta assolutamente priva di fondamento basata solo su insulti e slogan" conclude Vietri.

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SEZ. POLITICA Meloni a Tokyo 'chiude' il caso Sgarbi e incassa l'intesa sul premierato

6 Febbraio 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni a Tokyo 'chiude' il caso Sgarbi e incassa l'intesa sul premierato

INSERITO DA ANGELA CECERE La premier risponde a muso duro a Schlein su Salis e carceri. Sul caso Stellantis bolla come 'bizzarre' le parole di Tavares e sui trattori dice: "Fatto il possibile per gli agricoltori" In una Tokyo sferzata da una tempesta di neve, Giorgia Meloni - dopo il bilaterale con l'omologo giapponese Fumio Kishida e il passaggio di consegne del G7 - chiude il caso Sgarbi e incassa, da Roma, l'accordo di maggioranza sul premierato. Ma dalla premier arriva anche la risposta a muso duro a Schlein su Ilaria Salis e carceri, mentre sul caso Stellantis bolla come 'bizzarre' le parole di Tavares. E sulla protesta dei trattori dice: "Fatto il possibile per gli agricoltori" Sgarbi, caso chiuso: "Accolgo le dimissioni" Dopo il verdetto dell'Antitrust che si è espresso sull’incompatibilità del critico d’arte con la carica di sottosegretario alla Cultura, Sgarbi ha scritto una lettera a Meloni - riportata sulle pagine del Corriere della Sera - in cui si dice disposto sì a fare un passo indietro, ma dimostra di non averla presa benissimo. Pur mettendo in chiaro che farà quello che decide Meloni, Sgarbi chiede che la verifica su eventuali incompatibilità si allarghi ad altri membri del governo. Se di trasparenza si tratta, allora che valga per tutti, non solo per lui. Meloni dal Giappone, incalzata dai giornalisti, mostra di avere le idee chiarissime: "La decisione di Sgarbi di dimettersi è corretta, aspetto di incontrarlo a Roma per accogliere quelle dimissioni". "Accolgo le dimissioni", insiste. Vicenda chiusa, almeno per lei. Perché sulla richiesta di una verifica ‘allargata’, per Meloni occorre attenersi agli "elementi oggettivi", dunque Sgarbi non si aspetti che il governo "decida per altri con elementi che non sono oggettivi". L'intesa della maggioranza sul premierato, la replica piccata a Schlein su Salis e carceri Il caso sembra già alle spalle per Meloni, che da Tokyo incassa l’intesa di maggioranza sul premierato, con una modifica che adesso rende la norma "più chiara rispetto alla precedente". L'opposizione, sulle barricate con centinaia e centinaia di emendamenti, "fa il suo lavoro", del resto per Meloni - è l'affondo - remano contro coloro che hanno "privilegiato i governi costruiti nel Palazzo". Nel mirino, in particolare, il Pd di Elly Schlein, che da Strasburgo accusa il governo di ritardi sul caso Salis: "Non so che cosa intende Elly Schlein - risponde piccata la presidente del Consiglio -, se è più brava di noi sicuramente saprà cosa fare”. Anche sul sovraffollamento delle carceri e sulle accuse mosse dei dem, Meloni non le manda a dire: "Se la segretaria Schlein ritiene che il problema del sovraffollamento carcerario, come ha fatto la sinistra, si risolva togliendo i reati - scandisce - io non sono d'accordo con la sinistra. Penso che si risolva aumentando la capienza nelle carceri, assumendo e sostenendo la polizia penitenziaria come il governo ha fatto in questo anno perché l'unica risposta seria che può dare uno Stato". Il caso Stellantis: "Tavares? Letto cose bizzarre" Battaglia politica ma non solo, perché le grane, a Roma, non riguardano certo solo il 'ring' con gli avversari. Nel giorno in cui i sindacati annunciano un nuovo mese di cassa integrazione a Mirafiori, Meloni torna sul caso Stellantis e sulle parole dall’ad Carlos Tavares, pronto a mettere a rischio gli impianti in Italia in assenza di sussidi per la produzione di auto elettriche: “Quello che ho letto mi è parso abbastanza bizzarro", dice la premier, "penso che un ad di una grande società sappia che gli incentivi non possono essere rivolti a una azienda nello specifico e penso che si sappia anche che noi abbiamo appena investito un miliardo sugli eco-incentivi". Il governo da parte sua - assicura - è "sempre disponibile e aperto per tutto quello che in Italia può produrre posti di lavoro" ma "se invece si ritiene che produrre in altre nazioni sia meglio, non posso dire niente ma poi non mi si dica che l'auto prodotta è italiana e non si venda come italiana" perché "il rapporto deve essere equilibrato". "Protesta dei trattori? Fatto il massimo possibile per il comparto" Oggi intanto l’attende un altro giorno a Tokyo, poi il ritorno a Roma, dove si avvicina di ora in ora la protesta dei trattori, ormai arrivati alle porte della Capitale. Il mondo degli agricoltori, assicura, è "uno dei principali a cui abbiamo rivolto la nostra attenzione e lo dimostrano i fatti", ricorda dicendosi comunque pronta all’eventualità di incontrarli. Per il comparto, però, il governo ha fatto il "massimo possibile”, dunque i problemi non sono imputabili a scelte del suo esecutivo ma portate avanti da altri, in particolare dall'Unione europea: "Molta della rabbia degli agricoltori - assicura - deriva da una lettura ideologica della transizione ecologica che ha pensato di poter difendere l'ambiente combattendo gli agricoltori e questa non è la mia visione. Io penso che invece gli agricoltori siano fondamentali e debbano essere coinvolti nella transizione ecologica se vogliamo che questa funzioni”.

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SEZ. POLITICA Italia-Giappone, Meloni: "Collaborazione in espansione su tutti i fronti" La premier in un'intervista: "Il governo ha giocato un ruolo chiave a Bruxelles, facendo sentire con autorevolezza la voce dell'Italia". Oggi incontro con Kishida

5 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Italia-Giappone, Meloni: "Collaborazione in espansione su tutti i fronti" La premier in un'intervista: "Il governo ha giocato un ruolo chiave a Bruxelles, facendo sentire con autorevolezza la voce dell'Italia". Oggi incontro con Kishida

INSERITO DA ANGELA CECERE "Grande ammirazione per il Giappone", Paese che è "fonte di ispirazione per chi, come me, crede che il ruolo della politica sia quello di interpretare l’interesse nazionale e l’identità più profonda di un popolo, sostenendo allo stesso tempo la convivenza pacifica e l’ordine internazionale basato su regole". Lo dice Giorgia Meloni in un'intervista al quotidiano giapponese Yomiuri Shinbun in occasione della sua visita a Tokyo. La presidente del Consiglio fa riferimento al 'partenariato strategico' lanciato con il premier Kishida che oggi incontrerà e spiega: "La nostra collaborazione si sta espandendo su tutti i fronti e il mio obiettivo per i prossimi anni è sostenere questo importante rilancio. Penso in particolare al lancio di un meccanismo strutturato di consultazione politica e di sicurezza, al rafforzamento dei partenariati industriali soprattutto nei settori ad alta tecnologia e all'attuazione di progetti congiunti di ricerca scientifica". Meloni ricorda gli accordi bilaterali su previdenza sociale, vacanze-lavoro e coproduzione di film e sottolinea: "Intendo inoltre sostenere l'impulso dato alla nostra collaborazione nel settore della difesa con l'avvio del programma per lo sviluppo di un velivolo multiruolo di sesta generazione insieme al Regno Unito, incoraggiando altri progetti di comune interesse". Nell'intervista, la premier parla anche del rapporto con la Cina: "Il memorandum 'Belt and road initiative' è stato firmato da un governo precedente, in un contesto internazionale diverso, e non ha creato i benefici sperati", per questo "ho deciso di non prorogarne la durata dopo la scadenza e di reindirizzare la collaborazione con Pechino verso strumenti più specifici e idonei a raggiungere migliori risultati economici per entrambi" ma "senza l’ampia condivisione strategica che comporta l’appartenenza alla 'Belt and road initiative'". La presidente del Consiglio ribadisce la posizione dell'Italia sull'Ucraina: "Il sostegno dell’Italia all’Ucraina è stato - e rimarrà - incrollabile", perché "si tratta anche di tutelare il nostro interesse nazionale, perché la sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa". Meloni sottolinea il fatto che "l'arma più grande che abbiamo a nostra disposizione è l'unità della nostra azione" e, a proposito della questione energetica, "l’Italia ha rapidamente assicurato una chiara, e necessaria, diversificazione delle sue forniture (in precedenza largamente dipendenti dalla Russia) e del suo mix energetico, dimostrando la capacità delle nostre democrazie di gestire le situazioni di crisi e contrastare i ricatti. Se ci si aspettava che il sostegno a Kiev crollasse, di certo non è stato così". "Giocato ruolo chiave a Bruxelles, sui migranti una svolta culturale" "In questi mesi il governo ha giocato un ruolo chiave a Bruxelles, facendo sentire con autorevolezza la voce dell’Italia e contribuendo al dibattito sui grandi temi", afferma la premier. "Riguardo alle migrazioni, abbiamo presentato apertamente la nostra posizione su come gestire il fenomeno migratorio in modo 'globale', privilegiando la dimensione esterna come modalità per limitare le partenze. Questo approccio è stato progressivamente condiviso dagli altri Stati membri e dalle istituzioni dell’Ue, ed è stato approvato dal Consiglio europeo. Si è trattato di una vera e propria 'svolta culturale', incentrata sulla necessità di creare partenariati globali con i Paesi di origine e di transito che riguardino non solo la migrazione ma soprattutto la creazione delle condizioni per prevenire in primo luogo le partenze", sottolinea la premier. "Tra i passi avanti concreti più significativi che sono stati compiuti, vorrei citare il Memorandum d’intesa tra Ue e Tunisia e i nuovi accordi che la Commissione Europea sta negoziando, in primis con l’Egitto, nonché le diverse iniziative dell’Ue per contrastare il traffico dei migranti, come emerge dalla conferenza internazionale dello scorso novembre e dalle nuove proposte legislative dell’Ue in materia. Mi riferisco anche ai nuovi importanti fondi per la dimensione interna ed esterna previsti dalla revisione del quadro finanziario pluriennale, adottata dal Consiglio europeo il 1° febbraio di quest'anno". Poi, a una domanda sul fatto che i partiti di destra come AfD in Germania, Rn in Francia e il Partito per la libertà in Olanda stanno guadagnando popolarità in Europa, Meloni risponde che "ogni nazione europea ha le proprie dinamiche politiche, che solo in parte possono essere attribuite a tendenze generali". "Sono tuttavia convinta, e la mia azione politica si è sempre ispirata a questa convinzione, che i popoli del nostro continente vogliono un’Europa che sappia giocare un ruolo da protagonista sulla scena globale, senza tradire o prevaricare le identità nazionali - afferma Meloni - Intendo continuare a lavorare per un’Europa che sia un colosso politico e non burocratico, cioè capace di raccogliere le sfide che richiedono l’unità tra le nazioni del continente, lasciando invece ai governi nazionali il compito di affrontare quelle politiche che possono essere attuate al meglio dalle istituzioni più vicine ai cittadini". G7, la premier: "20 incontri ministeriali, sforzi concentrati su tutte le questioni chiave" Per il G7 in Italia, "oltre al Summit che si terrà in Puglia dal 13 al 15 giugno, la nostra presidenza prevede un intenso calendario di incontri ed eventi istituzionali. Ospiteremo 20 incontri ministeriali, affrontando questioni di grande importanza", dice Meloni nell'intervista. I temi sul tavolo dei leader saranno il sostegno all’Ucraina, il conflitto in Medio Oriente, le relazioni con i Paesi in via di sviluppo e le economie emergenti con un focus particolare sull'Indo-Pacifico e sull'Africa, spiega la presidente del Consiglio ricordando l'impegno per il piano Mattei. "L’Italia concentrerà inoltre gli sforzi su questioni chiave come la migrazione, il clima, la salute globale, la sicurezza energetica, la sicurezza alimentare e le sfide derivanti dall’invecchiamento della popolazione", sottolinea. Grande spazio al tavolo dei leader troverà la questione Intelligenza artificiale. Meloni ricorda l'Hiroshima AI process' e sottolinea: "Svilupperemo ulteriormente questo lavoro per garantire che l’IA sia incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo, tenendo conto dei principi etici fondamentali dell’umanità"; "intendiamo focalizzare l'attenzione dei nostri partner sull'impatto dell'IA sul mondo del lavoro, coinvolgendo non solo le aziende ma anche la società civile e i sindacati per dare risposte a quello che rappresenta un rischio concreto per i nostri lavoratori". Altro aspetto, quello delle fake news: "Le false informazioni costituiscono una parte importante della guerra ibrida, che mette a rischio la coesione delle nostre democrazie. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio, contrastando gli attacchi e le interferenze esterne e, allo stesso tempo, garantendo la libertà di espressione, che è un pilastro fondante delle nostre democrazie", dice Meloni.

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