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SEZ. POLITICA Insulto De Luca a Meloni, l'ironia di Donzelli: "Schlein prova a dire qualcosa "In un filmato su Instagram il responsabile dell'Organizzazione di Fdi prende in giro il silenzio della leader democratica su quanto accaduto

19 Febbraio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Insulto De Luca a Meloni, l'ironia di Donzelli: "Schlein prova a dire qualcosa "In un filmato su Instagram il responsabile dell'Organizzazione di Fdi prende in giro il silenzio della leader democratica su quanto accaduto

INSERITO DA ANGELA CECERE Da Fratelli d'Italia arrivano ancora critiche all'indirizzo della segretaria del Pd, Elly Schlein, per non aver espresso solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo gli insulti del governatore dem della Campania, Vincenzo De Luca. In un video su Instagram il responsabile dell'Organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli, ricorre all'arma dell'ironia per condannare il silenzio della leader democratica sul famigerato "str..." rivolto da De Luca alla presidente del Consiglio: "Finalmente parole nette di Elly Schlein sugli insulti di De Luca a Giorgia Meloni!", si legge nella didascalia che accompagna il video postato da Donzelli. Ma nella clip si vede Schlein 'dribblare' le domande dei giornalisti sulle frasi del governatore della Campania, preferendo rispondere sull'autonomia differenziata. "Ce la puoi fare. Prova a condannare De Luca che insulta la Meloni. Un uomo che volgarmente offende una donna", dice Donzelli provando invano a 'spronare' Schlein, che sceglie la linea del silenzio su De Luca. "Niente da fare - chiosa Donzelli - non le riesce proprio a condannare qualcuno del Pd che insulta una donna, se questa donna è Giorgia Meloni". La vicenda e l'insulto di De Luca L'ira del governatore campano De Luca è scattata nel giorno della manifestazione Pd a Roma contro l'autonomia differenziata. Sui fondi di coesione i governatori si stanno dimostrando "tutti collaborativi, tranne uno che non è molto collaborativo allo stato attuale" aveva detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Se invece di fare le manifestazioni ci si mettesse a lavorare, forse si potrebbe ottenere qualche risultato in più" aveva continuato riferendosi - senza però citarlo - al governatore della Campania Vincenzo De Luca, sceso in piazza a Roma per protestare contro la riforma dell'Autonomia. "Lavora tu, str.... Per lavorare ci servono i soldi. È tollerabile questo atteggiamento con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l'ordinaria amministrazione? Lavora tu, str...", era stata la replica piccata del governatore campano, di passaggio alla Camera, sollecitato dai giornalisti.

ADNKRONOS

 

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SEZ. POLITICA “Pronto il buono da 600 euro per i neo genitori”, l’annuncio di De Luca

18 Febbraio 2024, 09:19am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA “Pronto il buono da 600 euro per i neo genitori”, l’annuncio di De Luca

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Partiranno a breve gli aiuti economici a sostegno della genitorialità con una procedura completamente sburocratizzata. Si tratta di un buono di 600 euro in favore dei neo genitori“. Lo ha detto il Presidente della Regionale Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto incontro su Facebook del venerdì. Inoltre è prevista anche la misura per la concessione degli aiuti destinati ai genitori che si avvalgono degli asili nido e per il babysitteraggio.

Dieci milioni per la conciliazione famiglia e lavoro

Come annunciato in un ultimo consiglio regionale, il 17 gennaio è arrivato l’ok della Giunta ad un pacchetto di misure per combattere la denatalità ed aiutare le famiglie. Sono state dunque approvate misure importanti e concrete, a partire da un bonus di 600 euro per il secondo figlio. Un importo di 10 milioni con l’obiettivo di rafforzare l’offerta dei servizi di welfare e la loro accessibilità per meglio conciliare i tempi vita-lavoro delle donne occupate e/o in cerca di occupazione.

Altri 10 milioni sono previsti per l’erogazione, in via innovativa e sperimentale, di un voucher del valore complessivo di 600 euro in favore delle famiglie, in cui si ha la nascita di figli successivi al primo. La Regione provvederà ad effettuare accordi con le strutture ospedaliere e/o gli uffici di stato civile al fine di tracciare ogni nuova nascita per la tempestiva erogazione del voucher e ad attivare accordi e convenzioni con le strutture sanitarie e parasanitarie disponibili a fornire i servizi e le forniture per l’utilizzo del voucher che vale anche per l’acquisito dei prodotti per l’infanzia (latte in polvere, pannolini, etc).

Sostegno per le spese sanitarie dei minori – importo 5 milioni

Questa misura prevede un sostegno economico alle famiglie con minori fino a 10 anni e un ISEE fino ad € 12.500, tramite il rimborso delle spese mediche odontoiatriche e delle cure e/o visite specialistiche non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale sostenute per i minori per un massimo di € 500.

Voucher per l’accesso ai nidi – importo 5 milioni

La misura viene rinnovata anche per l’anno educativo 2023/2024 e prevede l’Erogazione di voucher fino a 3000 euro per il pagamento della retta prevista dai nidi e micronidi, rivolti alle famiglie con bambini di età compresa tra 0-36 mesi. Il valore del voucher viene modulato in ragione dell’indicatore ISEE delle famiglie partecipanti che verrà dettagliato nell’apposito Avviso Pubblico Regionale.

Promozione dell’affido e della bigenitorialità – importo 3 milioni

L’obiettivo dell’intervento è quello di rafforzare i centri per le famiglie valorizzando la prossimità al cittadino dei servizi territoriali e di supporto alla genitorialità mediante iniziative, nello specifico, tese alla tutela della bigenitorialità per i genitori separati, alla promozione delle procedure di affido familiare compresi gli affidi difficili, all’adozione e alla tutela dei minori.

La Giunta Regionale, al termine del confronto con il Presidente della Conferenza Episcopale Campana Mons. Di Donna, il Forum delle Associazione Familiari della Campania, la Caritas, la Diocesi di Napoli e le aggregazioni laicali, ha approvato il primo blocco di iniziative a sostegno della famiglia e della natalità per un totale di 30 milioni.

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SEZ. POLITICA Insulti choc di De Luca a Meloni: “Lavora tu, str…”. Poi perde il controllo e affronta la polizia

18 Febbraio 2024, 09:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Insulti choc di De Luca a Meloni: “Lavora tu, str…”. Poi perde il controllo e affronta la polizia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno del clamoroso le parole rivolte dal governatore della Campania Vincenzo De Luca all’indirizzo della Premier Giorgia Meloni, nel corso della “Marcia su Roma” insieme a 700 tra sindaci e amministratori per protestare contro l’autonomia differenziata. Insulti choc di De Luca a Meloni, il tutto è scaturito da una frase pronunciata dalla Premier “Se si lavorasse invece di fare le manifestazioni si potrebbe ottenere qualche risultato in più”. Questa sarebbe stata la frase pronunciata in Calabria dalla premier Giorgia Meloni che ha mandato su tutte le furie De Luca. Che avrebbe quindi spedito al mittente delle frasi non proprio carine: “Lavora tu, str… Per lavorare ci servono i soldi. È tollerabile questo atteggiamento con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l’ordinaria amministrazione? Lavora tu, str…”. Il presidente campano, che dopo il corteo si è fermato alla Camera dei Deputati insieme a due sindaci della sua regione, si è poi lamentato per non essere stato ricevuto da nessun ministro: “Siamo arrivati davanti al ministero della Coesione – ha raccontato – dove sono degli stakanovisti: non c’era nessuno, non c’era il ministro, non c’era un sottosegretario, non c’era un funzionario che stava giocando a tennis. Ci hanno spintonato, poi hanno detto che una delegazione poteva salire, ma sopra non c’era nessuno. Allora sono andato verso Palazzo Chigi, ma una barriera di polizia ci ha bloccato. Hanno detto che poteva passare solo il Presidente, e così sono andato io. Ma a Palazzo Chigi, non c’era Mantovano, non c’era nessuno. Ecco come trattano i sindaci della Campania. Sono 12 giorni che li avevamo avvisati che saremmo venuti”. “La Meloni disprezza il Sud”, e da FdI piovono critiche Il presidente campano aveva poi attaccato direttamente la premier Giorgia Meloni, stimolando la risposta che le è costata l’insulto: “La presidente Meloni – aveva continuato De Luca – deve chiedere scusa. Un governo che avesse avuto un briciolo di dignità avrebbe fatto gli accordi di coesione in primo luogo con tutte le regioni del sud e non con le regioni del Nord. Il presidente del consiglio dimostra di non avere dignità politica e di avere disprezzo per il sud”. Infine, ha risposto a una sollecitazione sul tema del terzo mandato: “Io sono per la democrazia, quelli che hanno paura della democrazia se ne prendano la responsabilità”. Le parole di De Luca hanno ovviamente scatenato le ire degli esponenti della maggioranza, da Foti a Rampelli, passando per Montaruli, che chiedono alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, di prendere le distanze. Netto Michele Schiano Di Visconti, deputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Napoli: “Vincenzo De Luca insulta volgarmente il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La misura è colma: va rimosso e internato. I sindaci che gli hanno fatto da claque questa mattina a Roma sono complici di uno sfregio istituzionale senza precedenti: si vergognino. Elly Schlein cacci questo mitomane dal partito, oppure ammetta di essere suo ostaggio e se ne vada lei”, ha dichiarato. NICOLA AVOLIO INTERNAPOLI

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SEZ. POLITICA Mattarella, detenzione di Navalny ricorda i tempi più bui

17 Febbraio 2024, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella: 'La detenzione di Navalny ricorda i tempi più bui' - Notizie -  Ansa.it

DI MIKI PAPPACODA Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti.

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SEZ. POLITICA Meloni, vertice Italia-Romania con Ciolacu: "Condannati scontino pena nei loro Paesi" Su Israele "sempre più preoccupati, recepiamo l'indicazione del Parlamento". Ribadito il sostegno all'Ucraina, "Nato resti coesa"

16 Febbraio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni, vertice Italia-Romania con Ciolacu: "Condannati scontino pena nei loro Paesi"  Su Israele "sempre più preoccupati, recepiamo l'indicazione del Parlamento". Ribadito il sostegno all'Ucraina, "Nato resti coesa"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Ringrazio il primo ministro Ciolacu per la grande disponibilità in materia di giustizia: sono tanti i punti condivisi, penso ad esempio che sia importante tra le sfide che ci diamo quella che i detenuti condannati in via definitiva nei rispettivi Paesi possano scontare la pena nel Paese di origine". Così la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro della Romania Marcel Ciolacu a villa Pamphilj. "Sono molto felice - ha scandito Meloni - di aver accolto qui a Roma il primo ministro Ciolacu e i suoi ministri per il terzo vertice intergovernativo Italia-Romania: erano 13 anni che non ci incontravamo in questo formato, sono molto fiera si colmi questa lacuna perché Italia e Romania sono unite da relazioni molto forti e legami culturali millenari, i nostri popoli condividono molto". Israele "Siamo sempre più preoccupati" per la crisi in Medio Oriente, - ha affermato la premier - "per l'incolumità degli ostaggi, la sicurezza dei civili nell'area di Rafah, il rischio di un allargamento. Recepiamo l'indicazione del Parlamento e lavoreremo in ambito internazionale" in tale direzione, "in particolare con la Presidenza del G7". Ucraina "Abbiamo ribadito il nostro pieno sostegno all'Ucraina, da parte mia - ha sottolineato la presidente del Consiglio - ho confermato l'intenzione di proseguire nel contributo attivo alla sicurezza dei nostri alleati orientali: siamo convinti che l'Alleanza atlantica debba continuare a mostrare coesione, unità, in linea con un approccio a 360 gradi alla sicurezza euroatlantica e rilanciando anche l'azione al fianco sud". Migranti "Continuiamo a credere nella difesa dei confini esterni dell'Ue, nella lotta senza quartiere ai trafficanti di esseri umani, alla costruzione di un nuovo modello di cooperazione e sviluppo con le nazioni africane, che l'Italia porta avanti con il Piano Mattei, la risposta più efficace che possiamo dare a livello europeo". Ue "Abbiamo rinnovato la comune attenzione nei confronti di una regione strategica, ovvero i Balcani Occidentali. L'Italia - ha evidenziato Meloni - considera una priorità il processo di riunificazione all'Europa delle nazioni che fanno parte di questo quadrante. Sono contenta che sia un approccio condiviso dalla Romania e c'è piena convergenza sul percorso di adesione di Moldova, Ucraina e Georgia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro della Romania Marcel Ciolacu. 7 memorandum d'intesa "Il vertice Italia-Romania rafforza ulteriormente la nostra amicizia, amplia la nostra collaborazione a nuovi settori di interesse comune. Abbiamo appena siglato una Dichiarazione congiunta molto significativa che amplia la portata del nostro partenariato strategico, delineando nuovi obiettivi e priorità condivise" oltre ad "altri 7 documenti importanti". La presidente del Consiglio annuncia la "sottoscrizione da parte dei nostri ministri di 7 tra memorandum d'intesa, intese tecniche e lettere d'intenti, documenti che interessano settori molto importanti: difesa, cooperazione di polizia, giustizia, start up, cooperazione nel settore dell'energia nucleare, la cybersicurezza, il turismo, la protezione civile, la formazione dei funzionari pubblici".

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SEZ. POLITICA Barone. "Grazie al ministro Salvini risorse per le strade dei piccoli comuni" Il dirigente della Lega-Salvini Premier: a breve un apposito avviso pubblico che indicherà il link

15 Febbraio 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Barone. "Grazie al ministro Salvini risorse per le strade dei piccoli comuni" Il dirigente della Lega-Salvini Premier: a breve un apposito avviso pubblico che indicherà il link

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Grazie al ministro Salvini è stato istituito al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il ‘Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni’ con una dotazione di 18 milioni di euro per il 2023, 20 milioni di euro per il 2024 e 12 milioni di euro per il 2025 per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione di strade comunali di importo non superiore a 150mila euro”. A dirlo Luigi Barone, dirigente della Lega-Salvini Premier. “E’ un’iniziativa molto importante per i piccoli comuni, una vera e propria boccata d’ossigeno per tanti enti che sono in serie difficoltà per la manutenzione stradale”, aggiunge Barone. A breve sarà pubblicato un apposito avviso pubblico che indicherà il link di accesso alla piattaforma digitale per la presentazione delle istanze che saranno verificate in base ai requisiti previsti per l’anno 2023. Possono presentare istanza i comuni con una popolazione non superiore a 5.000 abitanti. Le istanze dovranno essere presentate con le modalità e con i criteri individuati dal decreto ministeriale n. 6/2024 e dovranno indicare: gli interventi per i quali si chiede il finanziamento, identificati tramite il codice unico di progetto; l’importo degli interventi, compresi i costi per la sicurezza non soggetti a ribasso e le somme a disposizione risultanti nel quadro economico approvato dal Comune; l’entità del contributo richiesto, anche in relazione alle eventuali spese di progettazione, fermo restando il limite massimo di 150.000 euro; il livello di progettazione già approvato per la realizzazione dell’intervento; l'impegno a stipulare il contratto di affidamento dei lavori entro novanta giorni dalla data di adozione del decreto di concessione del finanziamento e a concludere i lavori entro i successivi centoventi; gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui il Comune non ne sia provvisto, del conto corrente ordinario, per l'effettuazione del versamento del contributo; eventuali forme di cofinanziamento relative agli interventi per i quali si chiede il contributo.  Le risorse relative all’anno 2023 sono prioritariamente assegnate ai Comuni per i quali nel medesimo anno sia stato dichiarato lo stato di emergenza ai sensi del codice della protezione civile. “Continua, dunque, l’impegno del ministro Salvini e della Lega per il territorio, per dare risposte alle problematiche degli enti locali e della collettività amministrata”, conclude Barone.

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Israele, accordo Meloni-Schlein sul cessate il fuoco: passa mozione Pd Doppia telefonata tra la presidente del Consiglio e la segretaria Dem, poi il voto con l'astensione della maggioranza: "Felici, è un passo importante"

14 Febbraio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Israele, accordo Meloni-Schlein sul cessate il fuoco: passa mozione Pd Doppia telefonata tra la presidente del Consiglio e la segretaria Dem, poi il voto con l'astensione della maggioranza: "Felici, è un passo importante"

INSERITO DA ANGELA CECERE Si sono sentite una prima volta attorno alle due Giorgia Meloni e Elly Schlein. Un primo scambio veloce. Poi un'altra telefonata a stretto giro, più articolata. Poco dopo il Parlamento ha dato via libera alla mozione Pd, a prima firma della segretaria, che impegna il governo a chiedere "un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza". Una cosa non da poco. Mai il Parlamento si era pronunciato in questo senso. Anzi, la mozione del centrodestra al 'cessate il fuoco' non faceva proprio cenno. Solo un generico impegno dell'esecutivo a "promuovere" insieme all'Ue "ogni sforzo diplomatico" per una soluzione politica del conflitto. Dunque, un cambio di passo. O quanto meno, di clima. Non scontato. Già stamattina però le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani non erano passate inosservate nel Pd. "A questo punto la reazione di Israele è sproporzionata, ci sono troppe vittime che non hanno nulla a che fare con Hamas", le parole del titolare della Farnesina. Che Schlein non a caso cita nel suo intervento in aula alla Camera e richiama poi parlando con i cronisti in Transatlantico. "E' bene che il governo dica che la risposta di Israele è sproporzionata, è un giudizio che diamo da tempo anche noi". A Gaza "è in corso una punizione collettiva del popolo palestinese". C'è quindi un cambiamento nella posizione del governo? "Questo lo misureremo nel tempo", risponde la segretaria Pd che intanto oggi incassa il via libera alla richiesta, portata avanti da mesi, di un impegno del governo al cessate il fuoco. "E' clamoroso, clamoroso", festeggiano i suoi in Transatlantico. Lei più sobria commenta: "Siamo felici. E' un passo importante. Avevamo presentato questa mozione proprio per scuotere il dibattito nel Paese e per ottenere un avanzamento nelle posizioni del Parlamento. E questo oggi è arrivato". Ai cronisti che le chiedono dei colloqui con la premier Meloni, Schlein risponde di averla chiamata per chiedere "un'iniziativa diplomatica e politica più forte e incisiva del governo italiano". E l'esito quale è stato? "Vedremo. A noi non interessano i derby interni ma ci interessa contribuire come Italia alla fine di questo conflitto e a un'iniziativa più forte dell'Ue per una conferenza di pace. Per noi il primo passo in questa direzione è il cessate il fuoco umanitario che chiediamo da mesi. Pur non avendo la maggioranza, questo punto è passato ed è un risultato positivo per tutto il Paese". Anche l'impegno a raggiungere una conferenza di pace è passato. "Altri no, a partire dal riconoscimento dello Stato di Palestina su cui -sottolinea Schlein- continueremo a insistere". Le altre opposizioni hanno votato il testo riformulato della mozione dem, su cui la maggioranza si è astenuta consentendo così che fosse approvato. Questo il dispositivo: si impegna il governo a "sostenere ogni iniziativa volta a perseguire la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza al fine di tutelare l'incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo altresì la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi e sicuri all'interno della Striscia". Stavolta c'è stata anche maggiore convergenza tra i gruppi di opposizione, a differenza delle spaccature in Parlamento sull'Ucraina. A partire da Pd e M5S. "Abbiamo votato a favore della loro mozione e loro -dice Schlein- hanno votato a favore della nostra". Tra i dem c'era stato dibattito su come comportarsi in aula sulla mozione di Avs. Due i punti su cui c'erano perplessità, uno in merito alla missione in Mar Rosso e l'altro sul supporto alle richieste del Sudafrica alla Corte internazionale di giustizia. Un nodo sciolto dal 'lodo Orfini' che ha proposto di non partecipare al voto sui due punti in questione.

 ADNKRONOS

 

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SEZ. POLITICA Protesta dei trattori, Meloni: "Non si salva l'ambiente contro gli agricoltori, li capisco" "Europee faranno la differenza per cambiare le cose"

13 Febbraio 2024, 11:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Protesta dei trattori, Meloni: "Non si salva l'ambiente contro gli agricoltori, li capisco" "Europee faranno la differenza per cambiare le cose"

INSERITO DA ANGELA CECERE Per quanto riguarda gli agricoltori "capisco le proteste, ovviamente, perché l'agricoltura è in una condizione molto difficile in Europa". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista al Tg5 sottolinea come da noi "aumentino i costi di produzione e diminuiscano i prezzi di vendita". La premier punta il dito contro le "follie" di quella "che dicevano fosse una transizione ecologica ma in realtà era una transizione ideologica. E se qualcuno ha pensato di poter salvare l'ambiente facendolo contro gli agricoltori piuttosto che con gli agricoltori, semplicemente non sa di cosa parla", rimarca Meloni, che osserva: "Chiaramente, per modificare tutto questo le prossime elezioni europee fanno la differenza. Quello che oggi gli agricoltori chiedono sono le posizioni che il governo italiano ha tenuto in Europa su molti dossier". "Dati economia dimostrano strada è giusta" La scelta era concentrare tutte le poche risorse disponibili per aiutare il reddito delle famiglie, i salari, il lavoro, le aziende in una condizione economica obiettivamente molto complessa. I risultati sulla carta ci danno ragione", rivendica la premier. I dati occupazionali secondo la leader di FdI dimostrano "che la strada è quella giusta" e che "concentrare le risorse su questo piuttosto che disperderle in cose che avrebbero avuto decisamente un impatto minore, era una scelta corretta. Ma non ci accontentiamo, bisogna continuare a lavorare", prosegue Meloni, che a proposito del mondo delle imprese dice: "Non saremo mai un ostacolo ma siamo un alleato di chi produce e crea ricchezza". "Soddisfatta centralità Italia a livello internazionale" Sul fronte della politica internazionale "sono soddisfatta del ruolo che l'Italia sta tornando ad acquisire, banalmente perché quella centralità diventa anche un ritorno per le nostre famiglie e le nostre imprese. La chiamiamo politica estera ma è anche politica interna", dice la presidente del Consiglio. "Probabilmente - prosegue la premier - si poteva fare un po' di più anche prima ma siamo in ogni caso contenti che oggi l'Italia abbia il ruolo che merita". Alla guida del G7 l'Italia "deve continuare a giocare il ruolo di una nazione che non affronta la storia con gli slogan, che conosce la posta in gioco dell'invasione dell'Ucraina e della questione mediorientale" per la quale "va trovata una soluzione duratura", dice la premier. Pari opportunità, "no a scelta tra carriera e figli: misure per mamme lavoratrici" "Quello che abbiamo fatto noi è lavorare soprattutto sulle madri lavoratrici, perché non accetto un mondo nel quale si debba scegliere tra la carriera e i figli" ha detto a proposito delle politiche a sostegno della maternità del suo governo. "Voglio dare il messaggio che non devi essere costretta a scegliere, perché quella è la vera libertà. E anche qui qualche risultato sta arrivando". Governo, "opposizione nervosa e maggioranza compatta" "Credo che l'opposizione faccia il suo mestiere, la vedo però decisamente più nervosa della maggioranza, che invece è compatta. Certo, ci sono sfumature diverse" ma "io le considero un valore aggiunto, perché altrimenti saremmo un partito unico. Stiamo insieme per scelta, quando c'è da trovare le soluzioni, troviamo sempre quelle soluzioni". "Europee? Modo migliore per fare campagna elettorale è governare bene" "Penso che il modo migliore per fare campagna elettorale sia governare e governare bene, per cui continuerò a fare il mio lavoro". A chi le chiede se la prossima campagna elettorale per le europee rischierà di bloccare dossier come ex Ilva, Ita, Stellantis e agricoltori, Meloni risponde di no: "Chiaramente sono tutti dossier molto complessi su cui stiamo lavorando moltissimo e sono complessi anche perché sono stati trascinati e trascurati per anni. Noi li stiamo affrontando con grande serietà, abbiamo il vantaggio di non avere condizionamenti. Penso che i lavoratori lo vedano, cerchiamo di fare le scelte migliori per il nostro sistema economico", aggiunge. "Difendere il diritto di Israele di esistere, ma rispetto popolazione civile" In Medio Oriente bisogna "difendere il diritto di Israele a esistere" ma anche "chiedere rispetto per la popolazione civile". "E' quello che l'Italia sta facendo, tenendo le posizioni serie" spiega la premier.

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SEZ. POLITICA IL CAPO POLITICO DI NOI MODERATI MAURIZIO LUPI A SALERNO. “ASCOLTARE I TERRITORI”

11 Febbraio 2024, 08:23am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rafforzare la posizione moderata e centrista del partito, insistere sui territori per far riavvicinare i cittadini alla politica che deve tornare  a rappresentare i territori,  gli interessi della società,  dei cittadini e delle associazioni.

Serve una politica attenta fatta di serietà e competenza. A dirlo questa mattina il  presidente di Noi moderati, Maurizio Lupi a Salerno per tagliare il nastro della nuova sede del Coordinamento Provinciale in Via Angrisani, nella zona orientale della Città di Salerno.

Un appuntamento preceduto dall’assemblea del Coordinamento Provinciale di Noi Moderati al Saint Joseph Resort di Via Salvatore Allende alla presenza tra gli altri del  deputato salernitano Pino Bicchielli e il segretario provinciale Luigi Cerruti.TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA Iannone (FdI): "De Luca usa logo della Regione per guerra personale" Il senatore di Fratelli d'Italia attacca: abbiamo raggiunto il massimo della barbarie

10 Febbraio 2024, 14:21pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

iannone fdi de luca usa logo della regione per guerra personale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Quando i Sindaci campani si sono visti recapitare un invito ad una manifestazione contro il Governo con tanto di logo di Regione ed Anci Campania abbiamo raggiunto il massimo della barbarie dell'uso politico delle Istituzioni. De Luca non può permettersi di usare il logo della Regione per una guerra politica personale in cui tenta solo di coprire i suoi fallimenti di nove anni di amministrazione". Lo dichiara il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d'Italia Campania. "Il sindaco Marino non solo non si vergogna", aggiunge Iannone e "addirittura schiera il logo dell'Anci che dovrebbe rappresentare tutti i Sindaci a prescindere dalle appartenenze politiche. Marino dovrebbe dimettersi per questo ma visto che non ha senso della vergogna ho chiesto agli Amministratori di Fratelli d'Italia di lasciare ogni carica. Invito gli altri partiti politici di centrodestra a fare altrettanto. Lo stesso Presidente Decaro dovrebbe intervenire per fermare questo sconcio dell'uso politico dell'associazione dei Comuni ridotta a comitato elettorale di De Luca. Le Istituzioni appartengono ai Cittadini e non ai partiti politici o sue espressioni; invece in Campania c'è un'emergenza democratica fatta di quotidiane dichiarazioni deliranti, azioni politiche sconcertanti e condotte umilianti. Gli uomini del PD confondono l'Istituzione con la fazione. Noi non staremo a guardare in questo carnevale perenne che un uomo disperato e in guerra con tutti sta generando. La Campania non merita tutto questo diluvio di fango, offese e tribali manifestazioni. È tempo di reagire", conclude Iannone. OTTOPAGINE

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