Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.politica

SEZ. POLITICA Regionali 2024, Pd ora sogna doppietta in Abruzzo: campo 'extra large' tallona la destra Da una rilevazione commissionata dai dem tra il 17 e il 21 febbraio, D'Amico al 49,4% insegue l'uscente Marsilio al 50,6%

28 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Regionali 2024, Pd ora sogna doppietta in Abruzzo: campo 'extra large' tallona la destra Da una rilevazione commissionata dai dem tra il 17 e il 21 febbraio, D'Amico al 49,4% insegue l'uscente Marsilio al 50,6%

INSERITO DA ANGELA CECERE "Era dal 2015 che non vincevamo una regione governata dalla destra, sono passati 9 anni. E' stata la prima, non sarà l'ultima. Questo è il mio messaggio a Giorgia Meloni". Parola di Elly Schlein in collegamento dalla Sardegna, dove alle elezioni regionali ha vinto Alessandra Todde. E chissà che la 'profezia' della segretaria Pd non finisca non solo per avverarsi, ma pure in tempi stretti. Tra due settimane si vota in Abruzzo e tra i dem si fa largo la speranza di cogliere una seconda vittoria. Inaspettata, quanto quella sarda. Fino a un paio di mesi fa la distanza tra il candidato del centrosinistra in formato 'extra large' da Azione a M5S, Luciano D'Amico, e il presidente uscente, il meloniano Marco Marsilio, si aggirava attorno ai 20 punti. Da una rilevazione commissionata dal Pd e diffusa la scorsa settimana, le cose sembrano aver preso una piega del tutto diversa con una rimonta che porterebbe D'Amico a un'incollatura da Marsilio. Il sondaggio, realizzato da Winpoll su un campione di 1.600 intervistati tra il 17 e il 21 febbraio, assegna al candidato del centrosinistra il 49,4% nelle intenzioni di voto con Marsilio avanti di poco di un punto, al 50,6%. Numeri che fotografano la situazione tra i 10 e i 7 giorni fa, ben prima della vittoria in Sardegna che, secondo i dem, potrebbe contribuire a fare da volano per il voto in Abruzzo. Inoltre, nella rilevazione viene anche chiesto, oltre alle intenzioni di voto, la fiducia nei candidati e D'Amico è in testa con il 59%, mentre Marsilio si fermerebbe al 47%. Il tesoriere Pd e senatore abruzzese, Michele Fina, non nasconde l'entusiasmo. "Abbiamo vinto la sfida del recupero e questo ci dà una grande forza. Noi - dice all'Adnkronos - siamo quelli che rincorrono e loro quelli che sentono il fiato sul collo. Non vorrei essere nei loro panni". Pier Luigi Bersani suona la carica: "Lo squillo di tromba è arrivato! Grazie Alessandra per come hai guidato la riscossa sarda. Adesso, tutti in Abruzzo!". Ci tornerà Elly Schlein che ha già fatto due tappe nella regione in un tour che ha toccato anche piccoli paesi. "Se mettiamo in piedi un progetto credibile e se troviamo la candidatura giusta, siamo in grado di battere le destre. Il Pd sente questa responsabilità fino in fondo. E stiamo lavorando così anche per l'Abruzzo, con una coalizione ancora più ampia".

 ADNKRONOS

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA De Luca appoggiato dalla Lega per il terzo mandato: l’esito della votazione

27 Febbraio 2024, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA De Luca appoggiato dalla Lega per il terzo mandato: l’esito della votazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Niente terzo mandato per il governatore della Campania Vincenzo De Luca, la commissione Affari costituzionali ha bocciato l’emendamento presentato dalla Lega, che ha portato ad una spaccatura della maggioranza, considerati i ‘no’ di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Terzo mandato, anche il Pd contro De Luca

Contrari anche Movimento 5 Stelle, Avs e lo stesso partito di Vincenzo De Luca, con il Carroccio soltanto Italia Viva, mentre Azione ha abbandonato l’aula. Una sconfitta netta 16-4, di cui il Partito Democratico ne è stato protagonista ed ispiratore, nonostante la vicenda interessasse particolarmente al presidente della Regione Campania, da tempo in rotta di collisione con i vertici nazionali dei democrat. 

Ma non è ancora finita…

La votazione rappresenta un durissimo colpo per Vincenzo De Luca, Luca Zaia e Giovanni Toti, particolarmente interessati alla vicenda, che però non si può considerare definitivamente conclusa.

De Luca: “Terzo mandato? Si chiama democrazia”

L’ex sindaco di Salerno, ai microfoni di Rainews24, era stato molto chiaro rispetto alla possibilità di un terzo mandato: “Si ha paura di dare parola ai cittadini per decidere chi li deve amministrare. Può essere eccessivo anche un solo mandato, se chi viene eletto si mostra sul campo un imbecille. Se però è necessario realizzare grandi programmi credo sia doveroso dare la parola ai cittadini. Si chiama democrazia, non è una brutta parola”.

DI LUCIANO MOTTOLA INTERNAPOLI

Leggi i commenti

SEZ.POLITICA Ato rifiuti e Piano di Zona, Sabino Morano incontra la stampa Domani la conferenza

24 Febbraio 2024, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ato rifiuti e piano di zona sabino morano incontra la stampa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Ato rifiuti, piano di zona, vertenza città capoluogo: Primavera meridionale ha indetto una conferenza stampa per il 22 febbraio alle 11.30 al bar plaza.Consueto appuntamento del presidente Sabino Morano per fare il punto della situazione sulle questioni che interessano la città: "Si stringono i tempi sulle questioni difficili che interessano il nostro territorio". Cosi Morano che incalza: "C'è necessità di fare quadrato e ripartire". Così chiude: "E' finito il tempo delle attese, oggi c'è necessità di passare all'azione". Appuntamento fissato per domani alle 11.30 al plaza OTTOPAGINE

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Terzo mandato, Meloni: "Visioni diverse ma nessun problema per governo"" Non era inserito nel nostro programma", ha detto la premier

23 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Terzo mandato, Meloni: "Visioni diverse ma nessun problema per governo"" Non era inserito nel nostro programma", ha detto la premier

INSERITO DA ANGELA CECERE Il terzo mandato "non era inserito nel nostro programma, ci sono state visioni diverse ma in massima serenità ne abbiamo ampiamente discusso". Così la premier Giorgia Meloni, ospite di Cinque Minuti su Rai Uno dopo che questa mattina in commissione Affari costituzionali del Senato è stato bocciato l'emendamento per il terzo mandato ai governatori proposto dalla Lega. Sono stati 16 i voti contrari (Fdi-Fi-Pd-M5S e Avs), 4 i favorevoli (Lega e Italia Viva), un astenuto (Autonomie), mentre Azione non ha partecipato al voto. Ma la premier ha assicurato: "Non è una materia che crea problemi al governo o alla maggioranza". Per Meloni "la speranza che la maggioranza crolli è della nostra opposizione: una speranza legittima ma faremo del nostro meglio per non realizzarla". L'Italia in Europa "è percepita come governo più stabile perché ha il governo più stabile. Il metro più facile per giudicare la compattezza di una maggioranza è la velocità con cui riesce a lavorare", ha detto Meloni. Riforme Il premierato? "Non c'entra niente il rischio di una deriva autoritaria a meno che la Francia non sia considerata un sistema autoritario...", dice a la premier, rispondendo a una domanda sulle riforme costituzionali ospite di Porta a Porta. Il premierato, sottolinea la presidente del Consiglio, rappresenta "una grandissima occasione" per l'Italia e "un'opportunità storica". Il referendum sulla riforma costituzionale non sarà "un voto su di me, ma su quello che succede dopo. Avrei potuto non farla questa riforma, perché questo governo e questa maggioranza resteranno in carica per cinque anni", ha detto Meloni, che ha definito la riforma sul premierato "un'occasione storica" per l'Italia. Migranti La gestione dei flussi migratori "è una materia sulla quale io lavoro ogni giorno e che monitoro quotidianamente. Lo dico in punta di piedi, qualche segnale arriva: nelle prime settimane di quest'anno gli sbarchi sono diminuiti di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tutto il lavoro che abbiamo fatto pian piano sta dando risultati", ha detto la premier. Meloni ha poi sottolineato di voler "portare il tema dell'Africa e della migrazione al centro della presidenza italiana del G7. Sulle risposte all'immigrazione illegale noi siamo considerati un punto di riferimento". Pnrr "Il pessimismo dilagante che in Italia ci accompagna sempre non è nelle mie corde. Si diceva 'perderemo i soldi del Pnrr col governo Meloni' ma nel 2023 abbiamo ottenuto la terza rata, la quarta rata, abbiamo presentato gli obiettivi della quinta, siamo la prima nazione in Europa e abbiamo rinegoziato il Pnrr liberando 21 miliardi. Siamo adesso nella fase della spesa vera. Ma i dati sono molti buoni anche sulla spesa", il bilancio tracciato dalla premier. Ucraina e Israele "Ho convocato la riunione dei leader del G7" in videoconferenza sul tema dell'Ucraina, perché "penso che l'Occidente non debba dare da questo punto di vista segnali di stanchezza", ha detto Meloni che alla domanda se la video-call di sabato sarà presieduta da lei a Kiev, si limita a rispondere: "Si vedrà...". Quanto alla situazione in Medio Oriente, "pur comprendendo le difficoltà di una situazione che è molto complessa, bisogna far capire che questa escalation non aiuta e non aiuta nemmeno Israele". "Bisogna evitare che questa crisi diventi un conflitto di civiltà. Le conseguenze sarebbero inimmaginabili", ha messo in guardia la premier.

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Sicurezza stradale, spot del Mit senza cinture: è polemica | Il regista: "Sarà cambiato"

22 Febbraio 2024, 10:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sicurezza stradale, spot del Mit senza cinture: è polemica | Il regista: "Sarà cambiato" - foto 1

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Mit specifica che i filmati non sono ancora andati in onda sulla tv pubblica né è stata definita la loro effettiva programmazione Polemica sui nuovi spot del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per promuovere la sicurezza stradale mettendo in risalto comportamenti pericolosi tra quelli che creano maggiori incidenti stradali: l'uso di droghe, la distrazione per i telefonini, l'alta velocità. I ragazzi usati per raccontare gli episodi, cercando di fotografare momenti di euforia, sono quasi sempre senza cintura. Ma i filmati saranno cambiati, assicura il regista Daniele Falleri, che si dice rammaricato, mentre il Mit specifica che gli spot non sono ancora andati in onda sulla tv pubblica né è stata definita la loro effettiva programmazione. Gli spot I tre spot resi noti dal ministero sono centrati sui comportamenti scorretti di una comitiva di ragazzi e ragazze che, entrati in macchina, in un caso fumano uno spinello, nel secondo caso si distraggono guardando un cellulare e nel terzo decidono di fare una corsa viaggiando ad alta velocità. A un certo punto del filmato, l'immagine si sdoppia: da una parte si vede il comportamento errato e l'incidente; dall'altra parte invece il diverso esito della serata se il guidatore rifiuta di fumare lo spinello, chiede di non essere disturbato o, come nel terzo caso, proprio non accende il motore e invita a prendersi una pizza. "Non fare la scelta giusta, fai l'unica scelta possibile", dicono alla fine i testimonial (nel primo caso il creator Luca Campolunghi; nel secondo la conduttrice tv Elisabetta Gregoraci e nel terzo l'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella). Ma i protagonisti dei filmati sono quasi sempre senza cintura. La polemica politica Sul tema, che raccoglie molte critiche sui diversi canali social, si è acceso anche l'interesse della politica. È intervenuto il capogruppo del Pd in commissione vigilanza Rai Stefano Graziano per chiedere al dipartimento per l'editoria di bloccare la nuova campagna sulla sicurezza stradale. Lo stesso fanno con una nota un gruppo di deputati del M5s che attaccano Salvini: "Guardando bene la pubblicità - affermano i deputati pentastellati - tutte le persone nell'auto sono senza cinture di sicurezza allacciate. Uno spasso: è la mesta conferma che Salvini e sicurezza stradale sono due rette parallele destinate a non incontrarsi mai". È quindi intervenuto il regista che ha spiegato l'intento e annunciato alcune modifiche. "Rammaricano - ha affermato Falleri - le polemiche sugli spot riguardo la sicurezza stradale, che sono stati realizzati unicamente con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani su alcuni comportamenti della vita di tutti i giorni, senza edulcorazioni. L'intento di questi filmati è e rimane educativo, apporteremo quindi alcune modifiche affinché gli spettatori non vengano distolti dall'unico obiettivo che ci sta veramente a cuore: sensibilizzare tutti a contribuire, ognuno nel suo piccolo, a salvare vite umane". TGCOM24

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Terzo mandato, resta il muro contro muro Fdi-Lega: in attesa soluzione big si pensa a voto Tajani: "Apprezzo Salvini che ha detto che si troverà la soluzione"

21 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Terzo mandato, resta il muro contro muro Fdi-Lega: in attesa soluzione big si pensa a voto Tajani: "Apprezzo Salvini che ha detto che si troverà la soluzione"

INSERITO DA ANGELA CECERE Preso atto che la differenza di vedute resta evidente, sul terzo mandato per governatori e sindaci delle grandi città - previsto da due emendamenti leghisti al Dl Elezioni - in Senato si allargano le distanze tra Fratelli d'Italia e Forza Italia da un lato e salviniani dall'altro. Dopo la riunione della Commissione Affari costituzionali del Senato e il successivo vertice di maggioranza alza le mani il presidente meloniano Alberto Balboni: "A questo punto - dice - in Commissione ciascuno sarà libero di esprimere il voto secondo il proprio convincimento". Voto che, non manca di sottolineare il senatore di Ferrara, vedrebbe i contrari al terzo mandato (Fdi e Forza Italia, magari con l'apporto dei democratici, tuttora divisi, e di Iv) prevalere alla conta. La Lega in Senato tiene duro: "Noi non ritiriamo gli emendamenti sul terzo mandato per il presidente di regione e per i sindaci delle città sopra i 15mila abitanti", mette in chiaro a ora di pranzo una fonte leghista di primo piano, vicina al dossier. "A livello parlamentare - rivendica Balboni - questa è la soluzione che abbiamo adottato, se poi a livelli superiori i vertici dei quattro partiti della maggioranza trovassero una sintesi, ovviamente questa sarebbe valutata e accettata, nel momento in cui ci verrà comunicata", spiega. Ma "a oggi non c'è nessuna comunicazione". "Si registra una divergenza di opinioni come legittimo che sia su un tema che non faceva parte dell'accordo di programma quando abbiamo presentato la nostra coalizione alle elezioni", sottolinea ancora il meloniano, provando a derubricare il tema come non concordato nel programma di governo. La vicenda, che in Commissione pensano ormai di risolvere con il voto, non a caso slittato di una settimana e non più previsto per questo giovedì, registra però nuovi segnali di fumo che si scambiano i vertici. Tajani, che venerdì inizierà il congresso nazionale di Fi, cercando l'incoronazione, dice di apprezzare Salvini, il quale ha detto che "si troverà una sintesi", ribadendo però il no al terzo mandato da parte della compagine azzurra. Lo stesso capogruppo Barelli spiega che alla fine "saranno i leader a trovare la quadra". Il risiko delle regionali Intanto però la Commissione fibrilla. A pesare sono anche gli altri temi all'ordine del giorno, a partire dalle regionali. Dove la Lega ancora attende la 'compensazione' per aver ceduto il passo in Sardegna al candidato di Fdi, Truzzu. Un 'risarcimento' che non sembra più passare dalla Basilicata ("Bardi è il candidato migliore", punta i piedi Fi con Tajani) e neanche per il terzo mandato, dove la questione ormai pare abbandonata allo scontro parlamentare, con lo stesso Balboni che ricorda come sugli emendamenti "il governo si sia rimesso alla Commissione". Il partito di Salvini potrebbe invece ottenere la 'golden share' sul candidato alle comunali di Cagliari. Proprio nel capoluogo della Sardegna oggi Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini si ritroveranno per la chiusura della campagna elettorale di Truzzu. I sondaggi interni descrivono una lotta serrata tra il candidato del centrodestra e la sfidante del 'campo progressista', la pentastellata Alessandra Todde. Al punto che un alto in grado della Lega parla di risultato da '1-X-2' mentre un altro parlamentare sardo del centrodestra, chiacchierando nei corridoi di Montecitorio, ironizza: "Se perdiamo mi conviene emigrare...". Un'altra riunione di maggioranza ha avuto al centro il tema delle amministrative. "Abbiamo fatto un'analisi dei comuni che vanno al voto, con le cose rimaste aperte. C'è stato un passaggio ulteriore rispetto alla fotografia di quelli che erano i candidati potenziali. Alcune cose si sono chiuse definitivamente, altre attendono", il quadro tracciato dal ministro dell'Agricoltura ed esponente di Fdi, Francesco Lollobrigida, a margine dell'incontro a cui ha preso parte, per Forza Italia, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri. Se si è parlato di Basilicata? "Non è un comune", ha ironizzato Lollobrigida, spiegando che nella riunione non è stato affrontato nemmeno il tema del terzo mandato dei governatori ("si è parlato solo di comuni").

 ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Insulto De Luca a Meloni, l'ironia di Donzelli: "Schlein prova a dire qualcosa "In un filmato su Instagram il responsabile dell'Organizzazione di Fdi prende in giro il silenzio della leader democratica su quanto accaduto

19 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Insulto De Luca a Meloni, l'ironia di Donzelli: "Schlein prova a dire qualcosa "In un filmato su Instagram il responsabile dell'Organizzazione di Fdi prende in giro il silenzio della leader democratica su quanto accaduto

INSERITO DA ANGELA CECERE Da Fratelli d'Italia arrivano ancora critiche all'indirizzo della segretaria del Pd, Elly Schlein, per non aver espresso solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo gli insulti del governatore dem della Campania, Vincenzo De Luca. In un video su Instagram il responsabile dell'Organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli, ricorre all'arma dell'ironia per condannare il silenzio della leader democratica sul famigerato "str..." rivolto da De Luca alla presidente del Consiglio: "Finalmente parole nette di Elly Schlein sugli insulti di De Luca a Giorgia Meloni!", si legge nella didascalia che accompagna il video postato da Donzelli. Ma nella clip si vede Schlein 'dribblare' le domande dei giornalisti sulle frasi del governatore della Campania, preferendo rispondere sull'autonomia differenziata. "Ce la puoi fare. Prova a condannare De Luca che insulta la Meloni. Un uomo che volgarmente offende una donna", dice Donzelli provando invano a 'spronare' Schlein, che sceglie la linea del silenzio su De Luca. "Niente da fare - chiosa Donzelli - non le riesce proprio a condannare qualcuno del Pd che insulta una donna, se questa donna è Giorgia Meloni". La vicenda e l'insulto di De Luca L'ira del governatore campano De Luca è scattata nel giorno della manifestazione Pd a Roma contro l'autonomia differenziata. Sui fondi di coesione i governatori si stanno dimostrando "tutti collaborativi, tranne uno che non è molto collaborativo allo stato attuale" aveva detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Se invece di fare le manifestazioni ci si mettesse a lavorare, forse si potrebbe ottenere qualche risultato in più" aveva continuato riferendosi - senza però citarlo - al governatore della Campania Vincenzo De Luca, sceso in piazza a Roma per protestare contro la riforma dell'Autonomia. "Lavora tu, str.... Per lavorare ci servono i soldi. È tollerabile questo atteggiamento con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l'ordinaria amministrazione? Lavora tu, str...", era stata la replica piccata del governatore campano, di passaggio alla Camera, sollecitato dai giornalisti.

ADNKRONOS

 

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA “Pronto il buono da 600 euro per i neo genitori”, l’annuncio di De Luca

18 Febbraio 2024, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA “Pronto il buono da 600 euro per i neo genitori”, l’annuncio di De Luca

INSERITO DA MIKI PAPPACODAPartiranno a breve gli aiuti economici a sostegno della genitorialità con una procedura completamente sburocratizzata. Si tratta di un buono di 600 euro in favore dei neo genitori“. Lo ha detto il Presidente della Regionale Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto incontro su Facebook del venerdì. Inoltre è prevista anche la misura per la concessione degli aiuti destinati ai genitori che si avvalgono degli asili nido e per il babysitteraggio.

Dieci milioni per la conciliazione famiglia e lavoro

Come annunciato in un ultimo consiglio regionale, il 17 gennaio è arrivato l’ok della Giunta ad un pacchetto di misure per combattere la denatalità ed aiutare le famiglie. Sono state dunque approvate misure importanti e concrete, a partire da un bonus di 600 euro per il secondo figlio. Un importo di 10 milioni con l’obiettivo di rafforzare l’offerta dei servizi di welfare e la loro accessibilità per meglio conciliare i tempi vita-lavoro delle donne occupate e/o in cerca di occupazione.

Altri 10 milioni sono previsti per l’erogazione, in via innovativa e sperimentale, di un voucher del valore complessivo di 600 euro in favore delle famiglie, in cui si ha la nascita di figli successivi al primo. La Regione provvederà ad effettuare accordi con le strutture ospedaliere e/o gli uffici di stato civile al fine di tracciare ogni nuova nascita per la tempestiva erogazione del voucher e ad attivare accordi e convenzioni con le strutture sanitarie e parasanitarie disponibili a fornire i servizi e le forniture per l’utilizzo del voucher che vale anche per l’acquisito dei prodotti per l’infanzia (latte in polvere, pannolini, etc).

Sostegno per le spese sanitarie dei minori – importo 5 milioni

Questa misura prevede un sostegno economico alle famiglie con minori fino a 10 anni e un ISEE fino ad € 12.500, tramite il rimborso delle spese mediche odontoiatriche e delle cure e/o visite specialistiche non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale sostenute per i minori per un massimo di € 500.

Voucher per l’accesso ai nidi – importo 5 milioni

La misura viene rinnovata anche per l’anno educativo 2023/2024 e prevede l’Erogazione di voucher fino a 3000 euro per il pagamento della retta prevista dai nidi e micronidi, rivolti alle famiglie con bambini di età compresa tra 0-36 mesi. Il valore del voucher viene modulato in ragione dell’indicatore ISEE delle famiglie partecipanti che verrà dettagliato nell’apposito Avviso Pubblico Regionale.

Promozione dell’affido e della bigenitorialità – importo 3 milioni

L’obiettivo dell’intervento è quello di rafforzare i centri per le famiglie valorizzando la prossimità al cittadino dei servizi territoriali e di supporto alla genitorialità mediante iniziative, nello specifico, tese alla tutela della bigenitorialità per i genitori separati, alla promozione delle procedure di affido familiare compresi gli affidi difficili, all’adozione e alla tutela dei minori.

La Giunta Regionale, al termine del confronto con il Presidente della Conferenza Episcopale Campana Mons. Di Donna, il Forum delle Associazione Familiari della Campania, la Caritas, la Diocesi di Napoli e le aggregazioni laicali, ha approvato il primo blocco di iniziative a sostegno della famiglia e della natalità per un totale di 30 milioni.

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Insulti choc di De Luca a Meloni: “Lavora tu, str…”. Poi perde il controllo e affronta la polizia

18 Febbraio 2024, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Insulti choc di De Luca a Meloni: “Lavora tu, str…”. Poi perde il controllo e affronta la polizia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno del clamoroso le parole rivolte dal governatore della Campania Vincenzo De Luca all’indirizzo della Premier Giorgia Meloni, nel corso della “Marcia su Roma” insieme a 700 tra sindaci e amministratori per protestare contro l’autonomia differenziata. Insulti choc di De Luca a Meloni, il tutto è scaturito da una frase pronunciata dalla Premier “Se si lavorasse invece di fare le manifestazioni si potrebbe ottenere qualche risultato in più”. Questa sarebbe stata la frase pronunciata in Calabria dalla premier Giorgia Meloni che ha mandato su tutte le furie De Luca. Che avrebbe quindi spedito al mittente delle frasi non proprio carine: “Lavora tu, str… Per lavorare ci servono i soldi. È tollerabile questo atteggiamento con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l’ordinaria amministrazione? Lavora tu, str…”. Il presidente campano, che dopo il corteo si è fermato alla Camera dei Deputati insieme a due sindaci della sua regione, si è poi lamentato per non essere stato ricevuto da nessun ministro: “Siamo arrivati davanti al ministero della Coesione – ha raccontato – dove sono degli stakanovisti: non c’era nessuno, non c’era il ministro, non c’era un sottosegretario, non c’era un funzionario che stava giocando a tennis. Ci hanno spintonato, poi hanno detto che una delegazione poteva salire, ma sopra non c’era nessuno. Allora sono andato verso Palazzo Chigi, ma una barriera di polizia ci ha bloccato. Hanno detto che poteva passare solo il Presidente, e così sono andato io. Ma a Palazzo Chigi, non c’era Mantovano, non c’era nessuno. Ecco come trattano i sindaci della Campania. Sono 12 giorni che li avevamo avvisati che saremmo venuti”. “La Meloni disprezza il Sud”, e da FdI piovono critiche Il presidente campano aveva poi attaccato direttamente la premier Giorgia Meloni, stimolando la risposta che le è costata l’insulto: “La presidente Meloni – aveva continuato De Luca – deve chiedere scusa. Un governo che avesse avuto un briciolo di dignità avrebbe fatto gli accordi di coesione in primo luogo con tutte le regioni del sud e non con le regioni del Nord. Il presidente del consiglio dimostra di non avere dignità politica e di avere disprezzo per il sud”. Infine, ha risposto a una sollecitazione sul tema del terzo mandato: “Io sono per la democrazia, quelli che hanno paura della democrazia se ne prendano la responsabilità”. Le parole di De Luca hanno ovviamente scatenato le ire degli esponenti della maggioranza, da Foti a Rampelli, passando per Montaruli, che chiedono alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, di prendere le distanze. Netto Michele Schiano Di Visconti, deputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Napoli: “Vincenzo De Luca insulta volgarmente il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La misura è colma: va rimosso e internato. I sindaci che gli hanno fatto da claque questa mattina a Roma sono complici di uno sfregio istituzionale senza precedenti: si vergognino. Elly Schlein cacci questo mitomane dal partito, oppure ammetta di essere suo ostaggio e se ne vada lei”, ha dichiarato. NICOLA AVOLIO INTERNAPOLI

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Mattarella, detenzione di Navalny ricorda i tempi più bui

17 Febbraio 2024, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella: 'La detenzione di Navalny ricorda i tempi più bui' - Notizie -  Ansa.it

DI MIKI PAPPACODA Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti.

Leggi i commenti