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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Istat: spesa media delle famiglie 2020 -9%, a livelli 2000 È la contrazione più accentuata dal 1997

9 Giugno 2021, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Istat: spesa media delle famiglie 2020 -9%, a livelli 2000 È la contrazione più accentuata dal 1997

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2020, la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.328 euro mensili in valori correnti con un calo del 9,0% rispetto al 2019. Lo rileva l'Istat. Considerata la dinamica inflazionistica (-0,2% la variazione dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale, NIC), spiega l'Istituto, il calo in termini reali è appena meno ampio (-8,8%). È la contrazione più accentuata dal 1997 (anno di inizio della serie storica), che riporta il dato medio di spesa corrente al livello del 2000. La spesa media mensile nel primo trimestre del 2021 diminuisce del 3,4% rispetto allo stesso trimestre del 2020, per gli effetti persistenti della crisi sanitaria. Lo rileva l'Istat sulla base di stime preliminari. Al netto delle spese alimentari e per l'abitazione, il calo è più ampio e pari a -7,5%.

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano accelera (+0,5%), sprint Unicredit e Banco Bpm Spread ballerino risale a 109 punti, giù Saipem e Diasorin

7 Giugno 2021, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano accelera (+0,5%), sprint Unicredit e Banco Bpm Spread ballerino risale a 109 punti, giù Saipem e Diasorin

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Piazza Affari consolida il rialzo dopo un avvio debole, portandosi in testa alle altre piazze europee, spinta dalle ipotesi di risiko bancario. Piuttosto ballerino lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che oscilla tra 108 e 109 punti, con il rendimento in rialzo allo 0,879%. Boom incredibile di vendite in Italia per questo dispositivo anti-cervicale!Boom incredibile di vendite in Italia per questo dispositivo anti-cervicale! ushoppyworld.com L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,6%, con Unicredit (+2,69%) in prima linea dopo la raccomandazione 'acquisto degli analisti di Jefferies, che hanno elevato il prezzo obiettivo a 12,25 euro a fronte degli attuali 10,78 euro. Bene anche Banco Bpm (+2,17%), indicata come protagonista di una possibile aggregazione insieme a Bper (+1,83%), mentre si muove in controtendenza Bps (-0,58%) ed Mps (+0,2%) appare cauta. Poco mossa anche Intesa (+0,14%), che sul fronte delle aggregazioni ha già fatto la sua parte con Ubi. Segno meno per Saipem (-0,67%), che riduce comunque il calo, mentre frena Stm (-1,23%) insieme ai rivali europei per le difficoltà in cui versa il settore. Il calo del greggio (Wti -0,52%) non penalizza più di tanto Eni (+0,14%), che si muove con cautela. Poco mosse anche Italgas (-0,11%), Hera (-0,093%) ed A2a (-0,06%), mentre frena Diasorin (-0,74%). Acquisti su Stellantis (+0,93%), Poste (+1,2%), Cnh (+1,6%) e Interpump (+1,8%). Bene Tim (+0,76%), immobile Ferrari (+0,03%). Tra i titoli a minor capitalizzazione si segnala il balzo di PanariaGroup (+4,45%), che si adegua al rilancio a 2 euro dell'Opa di Finpanaria. Sprint della Lazio (+3,29%), debole la Juventus (-0,65%), bene la Roma (+1%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Nuove imprese con fondi pubblici, come partecipare a Resto al Sud

3 Giugno 2021, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Le Reti di Impresa: modelli innovativi di business post Covid-19

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora disponibile un fondo da un miliardo e 250 milioni di euro Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). È rivolto a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. Con l’auspicabile accelerazione della campagna vaccinale, il paese Italia è chiamato ad una ripartenza faticosa ma necessaria a rialzare le sorti dell’economia nazionale. Il periodo di stop ha creato enormi difficoltà ma è anche servito a tanti per riprogettare il proprio futuro. Dare forma ai sogni è però costoso, la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici che comprendano una consistente parte di fondo perduto superiore al 50% diventa perciò fondamentale, e oggi Resto al Sud appare la migliore opportunità in tal senso. Per accedere ai fondi, oltre ai requisiti anagrafici e geografici, è necessario non essere già titolare d’impresa o assunto con contratto a tempo indeterminato. Tante le attività realizzabili, il bando comprende una vasta gamma che va dal turismo ai servizi alle imprese e alle persone, dalla produzione di beni alle iniziative da libero professionista. Sarà perciò possibile investire nell’apertura di bar, ristoranti, pizzerie, centri estetici, saloni per parrucchieri, studi professionali, bed&breakfast e tanto altro ancora, per un importo richiedibile fino a 240mila euro.Resto al Sud è già in piena attività, è stato infatti già investito quasi mezzo miliardo e nel fondo resta disponibile ancora 1 miliardo e 250 milioni. Nel corso di questi anni sono centinaia i giovani che hanno potuto accedere ai diversi fondi disponibili grazie alla consulenza dello Studio Guarino. oggi attivo soprattutto con Resto al Sud che si conferma il bando più appetibile e performante. Per prendere contatti con i professionisti dello Studio Guarino e richiedere ogni tipo di informazione basta inviare una e-mail all’indirizzo guarinof.studio@gmail.com o chiamare lo 08119715528.IL MERIDIANO

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SEZ. ECONOMIA Istat: ad aprile +870mila disoccupati in un anno Occupati +20mila rispetto a marzo, -177mila nel confronto annuo

1 Giugno 2021, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Istat: ad aprile +870mila disoccupati in un anno Occupati +20mila rispetto a marzo, -177mila nel confronto annuo

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Ad aprile 2021, rispetto ad aprile dell'anno scorso, le persone in cerca di lavoro risultano in "forte crescita" pari a +870mila unità (+48,3%), a causa "dell'eccezionale crollo della disoccupazione che aveva caratterizzato l'inizio dell'emergenza sanitaria"; d'altra parte, diminuiscono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-6,3%, pari a -932mila), che ad aprile 2020 avevano registrato, invece, un forte aumento. Lo indica l'Istat, aggiungendo che ad aprile 2021, rispetto a marzo, si registra un lieve aumento degli occupati (+0,1%, pari a +20mila unità) e rispetto ad aprile 2020 un calo (-0,8%) pari a -177mila unità.Ad aprile 2021 il tasso di disoccupazione sale al 10,7% (+0,3 punti), mentre tra i giovani scende al 33,7% (-0,2 punti).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Bankitalia: Visco, rialzo Pil 2021 potrebbe superare 4% Presentazione della Relazione annuale sul 2020

31 Maggio 2021, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bankitalia: Visco, rialzo Pil 2021 potrebbe superare 4% Presentazione della Relazione annuale sul 2020

INSERITO DA ANGELA CECERE "E' certo che verrà meno lo stimolo, in parte artificiale, che oggi proviene da politiche macroeconomiche straordinarie ed eccezionali. Cesseranno quindi il blocco dei licenziamenti, le garanzie dello Stato sui prestiti, le moratorie sui debiti, E andrà (...) ridotto il fardello del debito pubblico sull'economia. Bisogna essere preparati ai cambiamenti di cui abbiamo contezza e pronti per rispondere agli eventi e sviluppi inattesi". E' uno dei messaggi contenuti nelle considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che parlando del Pnrr lo definisce una 'formidabile sfida' al quale devono "partecipare con convinzione famiglie e imprese", proteggendo i piu deboli e tenendo "chiari i costi da sopportare e progressivamente ridurre" LA DIRETTA DALLA BANCA D'ITALIA "Nella media dell'anno l'espansione del PIL potrebbe superare il 4 per cento". Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco nelle Considerazioni Finali precisando che "l'attività produttiva si sta rafforzando" e che " nel corso dei prossimi mesi, con il prosieguo della campagna vaccinale, vi potrà essere un'accelerazione della ripresa". Secondo Visco, in particolare, "una ripresa robusta della domanda nella seconda metà di quest'anno è quindi possibile. Ne sono condizione il proseguimento delle favorevoli prospettive connesse con la campagna vaccinale e il buon avvio del Pnrr".  Superata l'emergenza, "sarà necessario mantenere il sostegno a chi perde il lavoro". Così Ignazio Visco. "Andranno corrette le importanti debolezze nel disegno e nella copertura della rete di protezione sociale che permangono nonostante le riforme degli ultimi anni; la pandemia le ha rese manifeste, richiedendo l'adozione di interventi straordinari". "Siamo ancora lontani dalla definizione di un moderno sistema di politiche attive, in grado di accompagnare le persone lungo tutta la vita lavorativa. Non è solo una questione di risorse stanziate, si tratta di innalzare e rendere più omogenei gli standard delle prestazioni fornite". Allarme del governatore Visco sulla situazione delle banche più piccole che presentano "debolezze strutturali" e che ora con "urgenza" devono "rivedano i propri modelli di attività". Nelle considerazioni finali Visco indica, quali azioni, "la stipula di accordi commerciali con altri operatori, la creazione di consorzi e, non ultime, operazioni di aggregazione" per tali istituti che peraltro sono quelli con una maggiore incidenza di crediti sotto moratoria. Situazione diversa per gli istituti maggiori significativi che oramai sono in linea per patrimonializzazione e qualità dei prestiti con gli atri paesi. Una "stabile emissione di debito" europeo garantita da "fonti di entrata autonome", per creare una "capacità di bilancio comune" con una revisione delle regole di bilancio. E' la proposta del Governatore della Banca d'Italia, che nelle considerazioni finali - oltre a ribadire la necessità di non ritirare troppo presto le misure di sostegno, anche monetario - si sofferma sul futuro dell'Unione e sulla possibilità di rendere permanente un meccanismo di condivisione del debito come il recovery o lo schema anti-disoccupazione Sure, se le politiche nazionali ne faranno un successo. Debito comune - spiega Visco - "ben distinto dal debito pregresso dei singoli paesi, che resterebbe responsabilità nazionale" anche se una parte potrebbe entrare in una gestione comune "ad esempio attraverso un fondo di ammortamento". "È fuorviante la contrapposizione tra Stato e mercato, che sono invece complementari." Così il governatore di Bankitalia Ignazio Visco secondo il quale "un'economia sana ha bisogno di entrambi: di buone regole, servizi pubblici di qualità e interventi in aree in cui i rendimenti sociali sono alti ma l'attività privata è insufficiente". Nelle Considerazioni Finali Visco precisa che "la grave recessione generata dalla pandemia "ha ridato centralità all'azione dello Stato", ma "non bisogna confondere la necessità di uno Stato più efficace nello svolgere le funzioni che già ora gli sono affidate con quella di estenderne i compiti". "Dopo la pandemia deve aprirsi una nuova epoca, un'epoca di cooperazione multilaterale intensa, di riduzione delle ingiustizie diffuse, di creazione di nuove opportunità. Non dovrà mancare la partecipazione, responsabile ed equilibrata, dell'Europa". E' la raccomandazione del Governatore Ignazio Visco. "Per rispondere agli effetti economici e sociali della crisi sanitaria, sono state assunte decisioni coraggiose, introdotti nuovi strumenti comuni di intervento. È questa la vera forza di un'unione; le premesse per uscire con rinnovata energia, insieme, dalla crisi sono incoraggianti; le aspettative non devono andare deluse".

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia, verrà pagato solo il 50% degli stipendi Lo annunciano i Commissari Fava, Leogrande e Santosuosso

27 Maggio 2021, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Alitalia, verrà pagato solo il 50% degli stipendi Lo annunciano i Commissari Fava, Leogrande e Santosuosso

INSERITO DA ANGELA CECERE Alitalia pagherà domani ai dipendenti solo il 50% degli stipendi. Lo fanno sapere i commissari in una comunicazione ai dipendenti. "A seguito dell'approvazione di ieri del finanziamento per Alitalia, ed in attesa dei tempi necessari alla effettiva erogazione dello stesso, provvediamo in ogni caso al pagamento, con valuta domani 28 maggio, del 50% degli stipendi", spiegano Fava, Leogrande e Santosuosso. "Stiamo lavorando per accelerare il pagamento del rimanente 50%, che sarà accreditato non appena avremo evidenza circa i tempi di erogazione delle risorse stanziate per la compagnia", aggiungono. Intanto, un ''taglio significativo del personale'' e flotta ridotta di oltre la metà. Questi, secondo fonti Ue, sono i termini dell'accordo raggiunto tra le autorità italiane e Bruxelles su Alitalia-Ita. "A seguito di discussioni intense e costruttive a tutti i livelli, la Commissione Ue e le autorità italiane hanno raggiunto un'intesa comune sui parametri chiave per garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia. I contatti continueranno ora a pieno ritmo a livello tecnico". Lo riferisce l'esecutivo comunitario al termine dell'incontro tra la vice presidente Ue, Margrethe Vestager, e i ministri Giorgetti e Franco. "La Commissione sostiene gli sforzi dell'Italia per preparare quanto prima il lancio di Ita come nuovo e vitale attore di mercato in linea con le norme Ue", sottolinea la Commissione. GIORGETTI: NON E' FINITA Sul decollo di Ita "abbiamo fatto dei passi in avanti, non è finita, ci sono tanti passaggi tecnici e non solo. Però sicuramente oggi è una tappa importante verso la soluzione del problema". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al termine della prima giornata di incontri avuti a Bruxelles.  "La nuova compagnia" Ita "potrà partecipare alla gara per il marchio" di Alitalia. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle condizioni concordate con la Commissione Ue per garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Inps: Quota 100 traina pensioni pubblici, 179.000 nel 2020 Cresciute dell'8,4% sul 2019, oltre la metà sono anticipate

26 Maggio 2021, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Inps: Quota 100 traina pensioni pubblici, 179.000 nel 2020 Cresciute dell'8,4% sul 2019, oltre la metà sono anticipate

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Nel 2020 l'Inps ha liquidato 179.230 nuove pensioni per i dipendenti pubblici, oltre la metà delle quali anticipate rispetto all'età di vecchiaia (54,9%) . Lo rileva l'Inps nell'Osservatorio sulle pensioni. Il dato sul complesso delle pensioni liquidate è in aumento dell'8,4% rispetto alle 165.327 liquidate nel 2019 e risente anche dell'accesso al collocamento a riposo con Quota 100. Già nel 2019, anno di partenza della misura, c'era stato un incremento del 10% sull'anno prima. Gli importi medi mensili, sono pari a 1.997 euro nel 2020, con un calo del 3,5% sul 2019. Nel complesso le pensioni vigenti all'inizio del 2021 sono 3.029,451 con un importo medio di 1.948 euro. Il 58,8% sono anticipate per quasi due terzi dell'importo complessivo (il 64,5%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Industria, fatturato marzo +1,6%, +38,1% su anno Su base annua confronto con marzo 2020, in piena emergenza Covid

21 Maggio 2021, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Industria, fatturato marzo +1,6%, +38,1% su anno Su base annua confronto con marzo 2020, in piena emergenza Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE A marzo il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, registra un aumento congiunturale dell'1,6%, risultante da una crescita su entrambi i mercati (+2,0% quello interno e 0,6% quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2020), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 38,1%. Lo rende noto l'Istat, spiegando che su base mensile si tratta del "quarto incremento consecutivo", mentre "nel confronto tendenziale, i risultati molto positivi derivano dal livello eccezionalmente basso" del marzo 2020, "in piena emergenza sanitaria". 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Inps: ad aprile 1,2 mln famiglie con reddito cittadinanza 557 euro medi; 1,6 mln famiglie nel primo quadrimestre

20 Maggio 2021, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Inps: ad aprile 1,2 mln famiglie con reddito cittadinanza 557 euro medi; 1,6 mln famiglie nel primo quadrimestre

INSERITO DA ANGELA CECERE Ad aprile 2021 erano 1,2 milioni le famiglie italiane con il reddito di cittadinanza per un importo medio a nucleo di 557 euro. Lo fa sapere l'Inps precisando che sono 2,8 milioni le persone coinvolte. Nel primo quadrimestre 2021 è stata erogata almeno una mensilità a 1,6 milioni di nuclei per 3,5 mln di beneficiari Ad aprile i nuclei percettori di reddito di cittadinanza (RdC) sono stati 1,1 milioni (586 euro l'importo medio) , mentre i percettori di pensione di cittadinanza (PdC) sono stati 109.000, con 266 euro di importo medio. Tra le famiglie che hanno percepito il reddito o la pensione di cittadinanza ad aprile, due su tre risiedevano nel Sud o nelle Isole. Il Nord con 254.785 famiglie ha avuto il 20,88% dei beneficiari, il Centro con 182,630 famiglie ha avuto il 14,97% dei beneficiari e il Mezzogiorno con 782.797 famiglie ha avuto il 64,15% dei beneficiari. Gli importi ricevuti dalle famiglie del Sud sono mediamente più alti anche a causa del maggior numero dei componenti (2,4 in media al Sud, 2,1 al Centro e 2 al Nord) con 590 euro ad aprile a fronte dei 483 medi del Nord (516 al Centro) e i 557 della media sull'intero territorio nazionale.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Prezzi: Istat conferma, inflazione aprile +1,1%,+0,4% mese Carrello della spesa amplia flessione (-0,7%), a livelli da 1997

17 Maggio 2021, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Prezzi: Istat conferma, inflazione aprile +1,1%,+0,4% mese Carrello della spesa amplia flessione (-0,7%), a livelli da 1997

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA,  Ad aprile l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un +0,4% su base mensile. L'inflazione è pari all'1,1% (da +0,8% di marzo), confermando la stima preliminare. Lo rende noto l'Istat nella stima definitiva. "Ad aprile, è l'accelerazione dei prezzi dei beni energetici a trainare l'ulteriore crescita dell'inflazione", spiega l'Istat, precisando che "questa accelerazione è dovuta, però, in buona misura, al confronto con aprile 2020, quando i prezzi di questi prodotti, anche per l'emergenza sanitaria, avevano subito una diminuzione marcata rispetto al mese precedente". Ampliano invece la loro flessione i prezzi del cosiddetto "carrello della spesa" ampliano la loro flessione, che si portano a livelli che non si registravano da agosto 1997 (quando diminuirono su base annua dello 0,8%). I prezzi del cosiddetto carrello della spesa, cioè dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona che segnano un -0,7% dal -0,1% di marzo.

ANSA

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