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sez.economia

SEZ. ECONOMIA "È inaccettabile definire imboscato un lavoratore pubblico", dice Furlan

19 Novembre 2020, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA "È inaccettabile definire imboscato un lavoratore pubblico", dice Furlan

INSERITO DA MORENA MOTTA “Lo sciopero serve per convincere il datore di lavoro, in questo caso lo Stato, a rinnovare il contratto, esattamente come abbiamo fatto nel privato per alimentaristi e metalmeccanici. Parliamo del diritto al contratto, scaduto da due anni”. È quanto afferma in un’intervista al Corriere della Sera la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, in vista di una astensione dal lavoro dei dipendenti pubblici che viene vista con preoccupazione in un momento come questo, in piena pandemia.

Furlan spiega le motivazioni dell’azione di lotta: “Il governo ha stanziato solo 400 milioni con la manovra 2021. Ma così si avrebbe un contratto inferiore al precedente”, tanto più che “l’ultimo contratto fu rinnovato con 8 anni di ritardo”.

La leader della Cisl contesta il fatto  che “non possiamo chiamare un giorno ‘eroi’ i dipendenti pubblici che stanno lavorando senza soste e in situazioni di rischio e il giorno dopo dimenticarcene” ed è “inaccettabile definire imboscato un lavoratore pubblico”, chiosa Furlan che precisa: “Noi avevamo chiesto un accordo sullo smart working, invece il governo ha lasciato tutto in mano ai dirigenti. Col rinnovo dei contratti la materia andrà regolamentata. Non c’è solo un tema di controlli, ma anche di tutele e diritti, a partire da quelli alla disconnessione, alla formazione e alla strumentazione. Si tratta di accompagnare una vera e propria rivoluzione, uscendo dai luoghi comuni e affrontando il tema in modo serio”.

 Il punto, per la segretaria Cisl è che “mancano 600 milioni” e “mi auguro – sottolinea – che il premier ci convochi. Abbiamo chiesto queste risorse anche per sostenere il processo di digitalizzazione e ammodernamento della Pa, a partire dalla sanità che negli ultimi dieci anni ha subito tagli per 38 miliardi”.

FONTE AGI

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SEZ. ECONOMIA Auto: in rosso mercato Ue, -7,1% a ottobre Nei dieci mesi flessione del 27,3%

18 Novembre 2020, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Auto: in rosso mercato Ue, -7,1% a ottobre Nei dieci mesi flessione del 27,3%

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Tornano in rosso le immatricolazioni di auto nell'Europa Occidentale (Unione Europea, Efta e Regno Unito): a ottobre sono state 1.129,223, il 7,1% in meno dello stesso mese del 2019. Nei primi dieci mesi dell'anno - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state vendute complessivamente 9.696.928 auto, con una flessione del 27,3% sull'analogo periodo dell'anno scorso. Sempre nel mese di ottobre Fca ha venduto in Europa Occidentale (Ue più Efta più Regno Unito) 70.172 auto, il 3,2% in più dello stesso mese del 2019. La quota sale dal 5,6% al 6,2%. Nei dieci mesi il gruppo ha immatricolato 560.202 vetture, pari a una flessione del 30,8% con la quota che passa dal 6,1% al 5,8%. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Manovra torna in Consiglio dei ministri, la bozza sale a 248 articoli. Niente rincari su sigarette elettroniche I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. Ipotesi scostamento in settimana poi nuovo dl

16 Novembre 2020, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Manovra torna in Consiglio dei ministri, la bozza sale a 248 articoli. Niente rincari su sigarette elettroniche I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. Ipotesi scostamento in settimana poi nuovo dl

INSERITO DA ANGELA CECERE Sgravi 'rosa', per incentivare il lavoro femminile, 400 milioni per vaccini e cure anti-Covid e niente tasse sul cashback per gli acquisti con carte e bancomat che dovrebbe scattare, se tutto sarà confermato, già sui pagamenti elettronici di dicembre e arrivare sul conto corrente a febbraio. 'Imbarca' nuove misure e perde qualche pezzo - come l'accisa del 25% sulle sigarette elettroniche - la legge di Bilancio che a quasi un mese dal primo via libera salvo intese del Consiglio dei ministri avrà bisogno di un nuovo passaggio - oggi - sul tavolo del governo prima di essere inviata, con ritardo record, in Parlamento. In tutto, al momento, la maxi-manovra da 38 miliardi conta 248 articoli, a partire dai grandi capitoli come i 3 miliardi per l'assegno unico (che diventano 5,5 nel 2021), il rifinanziamento della Cig Covid per oltre 5 miliardi e il fondo per i ristori delle attività più colpite dalla pandemia da 4 miliardi che potranno andare, è precisato nella norma, a tutte le imprese con "cali di fatturato di almeno il 30%". Ma trovano posto anche diverse misure "micro" come la trasformazione in S.p.a. dell'Istituto Luce con aumento di capitale da parte del Mef di 10 milioni o l'assunzione di 378 assunzioni all'Enac, compresi 72 ispettori di volo. Un testo monstre, che supera per quantità di norme il decreto Rilancio e che comunque arriva alla Camera, dove questa settimana si conta di dare avvio alla sessione di Bilancio, sostanzialmente già 'vecchio' perché superato dalla recrudescenza dell'epidemia. Già la prossima settimana, infatti, il governo potrebbe decidere di chiedere un ulteriore scostamento al Parlamento per finanziare con extradeficit un nuovo decreto che potrebbe anche andare oltre il solo 'ristori ter'. E l'incrocio tra i provvedimenti e il poco tempo a disposizione con ogni probabilità porterà a dividere il lavoro tra Camera e Senato, con la prima che si occuperà della legge di Bilancio e il secondo che esaminerà tutto il pacchetto ristori che, di fatto, somiglia sempre più a una manovra bis, prima ancora che la manovra concluda il suo iter. Le misure sono state oggetto di una ultima capi-delegazione con Conte e Gualtieri prima del nuovo Consiglio dei ministri: la bozza è stata rivista e alcune voci hanno trovato la loro stesura definitiva, come il fondo da 400 milioni che servirà al ministero della Salute ad acquistare vaccini anti-Covid e farmaci per la cura dei positivi. Risorse che si aggiungono a quelle già stanziate per gli aumenti a medici e infermieri (835 milioni), per contrattualizzare più specializzandi e anche per continuare a far fare i tamponi a medici di base e pediatri. Ecco alcune delle novità principali previste dalla bozza del provvedimento: Niente rincari per e-cig Niente rincari per le sigarette elettroniche: nell'ultima bozza della manovra salta, infatti, la previsione di una accisa del 25% del prezzo di vendita sui prodotti derivati dal tabacco, i tabacchi da inalazione senza combustione, le sigarette elettroniche e i prodotti accessori che sarebbe scattata dal primo gennaio. Rimborsi per il piano cashback esentasse I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. E' quanto si legge nella bozza della manovra che, nella norma in cui limita anche la lotteria degli scontrini ai soli pagamenti elettronici, precisa che "i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito" e "non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale". Il nuovo meccanismo, parte del più generale Piano Italia Cashless, dovrebbe applicarsi dai pagamenti tracciabili del mese di dicembre: secondo quanto indicato nella bozza del decreto attuativo, i primi rimborsi - fino a 150 euro sulle spese di Natale - dovrebbero arrivare nel mese di febbraio e poi a cadenza semestrale. Previsti anche due 'superpremi' l'anno da 1.500 euro ciascuno ai primi 100mila che utilizzano più volte la moneta elettronica. Fondo milioni per vaccini e farmaci anti-Covid Arrivano 400 milioni per l'acquisto "dei vaccini anti SARS-COV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19".  Istituito un apposito fondo al ministero della Salute. Spuntano Istituto luce Spa e 378 assunzioni Enac Spuntano anche la trasformazione dell'Istituto Luce da Srl in S.p.a. con 10 milioni di aumento di capitale da parte del Mef e l'autorizzazione all'Enac a bandire concorsi per 378 assunzioni tra dirigenti, tecnici e ispettori di volo nei prossimi due anni tra le norme inserite nella nuova bozza della manovra. Novità anche per Campione d'Italia, per mantenere inalterato il livello della tassazione. Arriveranno anche 10 milioni in più all'Agea (dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per far fronte all'emergenza Covid e 6 milioni in più al ministero dell'Interno per "il funzionamento delle strutture centrali e periferiche".

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa prudente attende Usa, Londra debole A Milano (+0,3%) accelera Bper, riduce le perdite Atlantia

13 Novembre 2020, 12:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa prudente attende Usa, Londra debole A Milano (+0,3%) accelera Bper, riduce le perdite Atlantia

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Mercati azionari del Vecchio continente tranquilli nella prima parte della seduta, con qualche miglioramento rispetto all'avvio: la Borsa più debole resta Londra (indice Ftse 100 -0,3%) anche sulle tensioni politiche interne, mentre Francoforte si muove attorno alla parità, con Parigi e Madrid in rialzo di qualche frazione. Gli operatori appaiono in attesa soprattutto dell'avvio dell'ultima giornata della settimana di Wall street, i cui future sono lievemente positivi, e in Piazza Affari (indice Ftse Mib +0,3%) Bper è il titolo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione in aumento del 3%. Seguono Poste, Azimut e Pirelli, tutte su aumenti superiori ai due punti percentuali mentre Amplifon e Atlantia, con quest'ultima che riduce le perdite di inizio seduta, cedono il 2%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Jabil: stop a passaggio lavoratori a Softlab "Vogliamo prima garanzie su prospettive future"

12 Novembre 2020, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

jabil stop a passaggio lavoratori a softlab

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. I sindacati dei metalmeccanici hanno proclamato lo stato di agitazione per i circa 200 lavoratori della Softlab di CASERTA, societa' di informatica che negli ultimi due anni ha assunto oltre 160 lavoratori fuoriusciti dalla Jabil di Marcianise; a settembre c'e' stata l'ultima "infornata" di circa cinquanta lavoratori Jabil, passati in Softlab. Per ogni addetto assunto, Softlab ha ricevuto 30mila euro da Jabil, somma calata negli ultimi mesi; fino all'inizio del 2020 infatti, per ogni addetto Jabil preso, Softlab riceveva 80mila euro. Un legame a doppio filo quelle che lega le due aziende, ma il meccanismo di "passaggio" da una societa' all'altra, che sembrava ormai rodato, si e' inceppato nelle ultime settimane. I sindacati chiedono di sapere quali sono le prospettive future di Softlab, che ha assunto oltre un terzo dei 350 lavoratori che Jabil ha deciso di licenziare. La Softlab aveva legato le assunzioni alla realizzazione di uno stabilimento nell'area industriale di Marcianise, ma il progetto e' ancora in alto mare. Cosi' il futuro per i lavoratori Jabil ricollocati in Softlab, resta un rebus, mentre i 130 addetti Jabil ancora da ricollocare, per ora restano fermi e non se la sentono di passare. "La Softlab - scrivono in una nota le sigle Fiom-Cgil, FIm-Cisl , Uilm e Uglm - aveva prima preannunciato che stava definendo i dettagli per il contratto di affitto del capannone per avviare il sito produttivo a Marcianise, successivamente ha dichiarato che non e' stato ancora individuato il sito e che ci vogliono ulteriori approfondimenti. A questo punto quali sono le reali intenzioni della Softlab? Quali sono i tempi circa la realizzazione del sito produttivo che deve nascere a Marcianise? E' bene ricordare che Softlab Campania nasce da un percorso di reindustrializzazione in cui quasi il 90% dei lavoratori provengono da un'azienda in crisi (Jabil), i quali accettando la ricollocazione, hanno creduto nel progetto per dare certezze ai loro destini e quelli delle proprie famiglie". OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Mediaset: bene terzo trimestre e stime per intero anno Pubblicità +4,7%, forte generazione cassa nonostante Covid

11 Novembre 2020, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Mediaset: bene terzo trimestre e stime per intero anno Pubblicità +4,7%, forte generazione cassa nonostante Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel terzo trimestre dell'anno Mediaset ha registrato un utile netto di 29,4 milioni, permettendo un risultato positivo anche per il complesso dei primi nove mesi: 10,5 milioni. Nel periodo cumulato i ricavi sono stati di 1.722 milioni contro i 2.030 dei primi nove mesi del 2019. Le stime per il quarto trimestre fanno prevedere al Biscione di ottenere per l'intero 2020 un risultato operativo e netto consolidato positivo. In particolare, nel terzo trimestre "nonostante il calo in atto in tutto il settore media", i ricavi pubblicitari lordi consolidati di Mediaset in Italia registrano una crescita del 4,7% rispetto al pari periodo 2019, con il Biscione che aggiunge che "nella prima parte del quarto trimestre in atto, la raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia ha fatto segnare un miglioramento, recuperando ulteriormente il calo registrato nei primi nove mesi". Il risultato netto di gruppo dei primi nove mesi positivo per 10,5 milioni si confronta con i 92,1 milioni dell'esercizio precedente (riesposto per recepire l'impatto dell'avviamento generato dall'OPA su EI Towers lanciata nel 2018 da 2i Towers Holding con effetto retroattivo a decorrere dal primo ottobre 2018), con il dato del terzo trimestre che "è in controtendenza - spiega il Biscione - rispetto all'abituale stagionalità" con i 29,4 milioni di utile che si confrontano con i 10,6 milioni di perdita dello steso periodo del 2019. L'Indebitamento finanziario netto consolidato è calato a 1.173 milioni rispetto al dato di inizio anno (1.348 milioni). Escludendo le passività, rilevate a partire dal 2019 ai sensi dell'IFRS 16, e il debito finanziario, derivante dalle acquisizioni della partecipazione in ProsiebenSat.1, l'indebitamento finanziario netto consolidato di Mediaset è pari a 572,4 milioni rispetto ai 768,8 milioni del 31 dicembre 2019.
    La generazione di cassa caratteristica (Free cash flow) "è decisamente considerevole nonostante l'impatto dell'emergenza COVID-19", conclude il Biscione: 236 milioni rispetto ai 243 dei primi nove mesi 2019. 

ANSA

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SEZ ECONOMIA Borsa: Milano cede 0,5% con Fineco e Ferrari, in luce Leonardo Buon passo Atlantia, Mediaset,Unicredit e Intesa, negativa Tim

10 Novembre 2020, 14:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ ECONOMIA Borsa: Milano cede 0,5% con Fineco e Ferrari, in luce Leonardo Buon passo Atlantia, Mediaset,Unicredit e Intesa, negativa Tim

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Seduta contrastata e volatile per Piazza Affari con il Ftse Mib che cede lo 0,5% a 20.643 punti. Sul listino principale, a metà seduta, si confermano una serie di titoli sotto vendita. A partire da Fineco (-4,6%), Ferrari (-4,2%), Diasorin (-3,2%) , Prysmian (-3,4%) Continua ad essere la migliore tra i big Leonardo anche se dimezza il rialzo ad +5,63%. Ad incidere i rumors, non smentiti dal gruppo, sulla quotazione di Drs. Per Equita "sebbene questa opzione non fosse stata esplicitata nel business plan presentato nel 2018," è "uno scenario possibile dato che la cessione di una quota di Drs era già stata ipotizzata nel 2017 dall'allora ceo Moretti prima che concludesse il suo mandato". Bene poi Atlantia (+3,7%) dopo lo sbarco negli Usa e l'acquisizione della concessionaria dei tunnel Elizabeth River Crossings in Virginia, per un controvalore complessivo di circa 1 miliardo di euro. E buon passo per Mediaset (+3,8%) in attesa dei conti mentre è in flessione Tim (-1,4%). Positive le banche con Unicredit (+3,8%),Intesa (+3,3%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mercati festeggiano per vittoria Biden, tassi Btp ai mimimi Rialzi Borse Europa e Milano, sale il petrolio

9 Novembre 2020, 12:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Mercati festeggiano per vittoria Biden, tassi Btp ai mimimi Rialzi Borse Europa e Milano, sale il petrolio

INSERITO DA ANGELA CECERE Il rally dei mercati azionari, iniziato in Asia a seguito della vittoria di Joe Biden alle presidenziali Usa prosegue in Europa dove tutte le Borse aprono in rialzo e il rendimento del Btp a 10 anni è sceso sotto lo 0,62% allo 0,618%, segnando il minimo storico. I titoli italiani beneficiano anche della conferma di venerdì scorso da parte di Moody's del rating sul debito italiano. Tokyo, in rialzo per la quinta seduta consecutiva, ha guadagnato il 2,12%, Hong Kong sale dell'1,13%, Shanghai dell'1,8% e Shenzen ha fatto un balzo del 2,25 per cento. Nel Vecchio Continente Londra guadagna l'1,3%, Francoforte apre in progresso dell'1,87%, Parigi dell'1,53%, Milano dell'1,6 per cento. In rialzo anche il petrolio. Il barile di greggio Wti sale del 2,8% riguadagnando i 38 dollari a barile a 38,17. Il Brent è scambiato a 40,17 dollari con un guadagno del 2,6%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Dl ristori: Gualtieri, già quasi 1 mld a 211mila imprese A 9 giorni da emanazione, tempi record

7 Novembre 2020, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "In un periodo di difficoltà e di giuste preoccupazioni, possiamo dare una notizia positiva: sono passati soli nove giorni dall'emanazione del primo Decreto Ristori, e l'Agenzia delle Entrate ha già emesso i primi mandati di pagamento per accreditare il contributo a fondo perduto agli operatori economici interessati" dal Dpcm del 26 ottobre. "Sono stati disposti i bonifici in favore di più di 211 mila imprese, per un totale di oltre 964 milioni di euro". È quanto dichiara il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, spiegando che i soldi arriveranno "già lunedì e martedì" sul conto corrente degli interessati, "in tempi record". (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Alcune monete valgono più di 40 euro: ecco quali sono

2 Novembre 2020, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Alcune monete valgono più di 40 euro: ecco quali sono

inserito da Alessia Chianese Le vecchie lire a cui siamo tanto affezionati non hanno solo valore sentimentale, in alcuni casi potrebbero valere una piccola fortuna.

Chi di noi non ha conservato qualche moneta delle vecchie lire? Un po' per affetto verso il nostro amato vecchio conio, ma un po' anche nella speranza che con il passare del tempo le monete conservate potessero aumentare di valore per i collezionisti. La lira è stata la moneta ufficiale dell’Italia dal 1861 e fino al 28 febbraio 2002, quando entrò definitivamente in vigore l’euro.

 

Vecchie lire che valgono una fortuna

Anche se non possiamo più utilizzare le vecchie lire per fare la spesa è bene sapere che alcune di queste monete sono diventate molto ambite per i collezionisti e potrebbero valere una piccola fortuna. Vediamo quali sono le più preziose. Partiamo dal presupposto che per avere un valore per i collezionisti le monete in questione devono rispettare questi due requisiti:
-essere rare
-essere conservate in buono stato altrimenti il loro valore scende decisamente.

Partiamo dalla moneta di 1 lira, quella con il ramo d’arancio da un lato e il capo ornato di spighe dall’altro: la moneta da 1 lira del 1947 arriva ad avere un valore di 1500 euro.

Altra moneta del 1947, ma questa volta quella da 2 lire con la spiga di grano: quella di questa specifica annata se ben conservata può valere fino a 1800 euro.

La moneta di 5 lire con il grappolo d’uva (la prima di questo valore nominale) del 1946 può valere fino a 1200 euro: in questo caso si parla di una moneta realizzata in Italma una delle tante leghe utilizzate dalla Zecca di Stato.

Altra moneta da 5 lire che può valere una piccola fortuna è quella con il delfino : se datata 1955 e conservata perfettamente vale fino a 2000 euro. Passiamo alla moneta da 10 lire che in molti ricorderanno, si tratta delle 10 lire con il ramo d’olivo. Se ben conservate e del 1947 il loro valore arriva a 4000 euro.

Per quanto riguarda la moneta da 50 lire con il dio Vulcano, quelle che ci hanno accompagnato fino al 2002, se si è in possesso di un esemplare del 1956 in buone condizioni il valore arriva fino a 2000 euro. Stessa moneta ma del 1958 il valore, anche in questo caso può arrivare fino a 2000 euro. Meno valore, invece, alla moneta da 100 lire: quelle coniate nel 1955 se in perfette condizioni arrivano ad un valore di 1000 euro.

FONTE ANDROID NEWS

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