Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Comincia ufficialmente il mandato di Oreste Vigorito alla guida di Confindustria Benevento. Il presidente ha illustrato le linee programmatiche alla stampa dall'auditorium San Vittorino. Di seguito le sue dichiarazioni: "Il problema della transizione energetica è vecchio di anni. Non è solo un governo che risolve i problemi: siamo in un paese democratico. La questione delle energie alternative è anche di comunicazione e di mentalità: il governo deve demolire la concezione demoniaca delle energie alternative. Un impianto a biomasse non è un inceneritore di rifiuti tossici, un impianto fotovoltaico non è sottrarre qualcosa all'ambiente. Il Mondo ha preso coscienza che è il tempo di fare: Draghi è uomo del fare, anche chi è con lui dovrà esserlo" "Il covid? Questo governo ha molto da fare. Si muore per covid ma anche di fame. Fare riaprire ristoranti vuol dire mangiare. Io sono orgoglioso della carica, ma attendo di osservare come facciano ripartire l'economia" "Infrastrutture? Problema antico, io immagino valle dei sogni dove i treni possano passare consegnando i sogni non solo a chi parte, ma anche a chi resta. Progresso chiede sacrifici: io sono convinto che questa provincia che è stata per anni isolata l'arrivo delle infrastrutture possa essere una nuova alba" "Sgravi sul lavoro? Globalizzazione ha prodotto crisi e a sua volta è andato in crisi. Unica cosa non globalizzata sono i sistemi economici. Irpef e sgravi fiscali devono esserci per fare opportunità alle aziende di competere". "Auguri? Mi auguro ci siano uguali alla fine del mandato. Ripresa aumento demografico si ha se avremo tranquillità mentale per consentirle. Non dobbiamo togliere la speranza del futuro alle persone. Credo si possa tornare al benessere mentale. Virus non è origine della situazione in cui viviamo. È conseguenza di anni e anni in cui abbiamo creduto che bastasse premere un bottone per avere tutto: occorre lavorare, occorre sacrificio. I giovani facciano uello che vorrebbero facessero gli altri. Non dobbiamo risolvere problemi soggettivi, altrimenti si affonda" "Farò incontri programmati da adesso fino a giugno, per evitare che buone intenzioni restino solo buone intenzioni. Vorrei fare un giro tra le aziende, per conoscere il territorio, e lo stesso chiederò ai miei colleghi: girare tra i distretti industriali per supportare le nostre istanze. Aziende sono riflesso della società civile: senza collettivá non siamo nulla". "Turismo? Non dobbiamo pensare che gli altri vengono perché siamo qui. Non possiamo pensare che turismo diventi strutturale perché qualcuno dice a un amico che abbiamo chiese, bellezza, vigneti. Bisogna avviare concretamente ciò che abbiamo immaginato: dobbiamo fare capire che qui non si viene solo a mangiare un buon piatto". "Dissesto idrogeologico: prime comunità sorgevano accanto ai fiumi. Qui ce ne sono due: altrove sono fonte di benessere, qui di preoccupazione e la colpa è degli uomini. Non li curiamo, li lasciamo all'incuria non facendo lavori: serve prevenzione. Chiederò con molta forza, evitando che ci siano speculazioni, che quei fiumi diventino ricchezza e fonte di sviluppo. Ci sarà impegno forte per conservare il territorio. Ma dobbiamo capire che tempi viviamo: la natura deve essere al servizio dell'uomo". "Quando ho vinto il primo campionato ho detto che il Benevento avrebbe dovuto essere la Freccia Rossa del Sud, dicendolo anche ai colleghi imprenditori. Una volta a una cena una signora mi ha detto "ciò che lei ha fatto ha avuto risvolti nella vita della mia famiglia. Mio figlio mi ha detto che se il Benevento è andato in A possiamo farcela tutti". Rimboccarsi le maniche è importante: basta dire che la colpa è degli altri. Dobbiamo provare a fare noi ciò che vorremmo facessero gli altri". "Ho scelto di avere questa carica per dare un contributo". "Parchi eolici? Non è solo un problema di Benevento. Al primo parco eolico mi chiamarono il don Chisciotte del sud. Siamo di fronte a nuovo inizio. Tecnologia ha fatto passi da gigante: bisognerà capire se porterà gli stessi benefici di chi ha già costruito in maniera sostenibile. Io credo che vadano privilegiati quelli che producono non solo ricchezza, ma anche perché producono occupazione, conoscenza e benessere. Oggi per autorizzazione parco ci vogliono Cinque anni. C'è troppa burocrazia". "A una certa età si pensa che la vita è stata favorevole, ho avuto molto. Penso davvero che se abbiamo avuto qualcosa dobbiamo restituirlo. Ho accettato perché me l'hanno chiesto alcuni amici, e io che sono una persona curiosa sono stato stimolato da ciò. Un presidente deve essere punto di equilibrio e non alimentare fazioni. Ho notato voglia di fare qualcosa per tutti, da parte dei miei colleghi" DI CRISTIANO VELLA OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo". E' questo uno dei primi passaggi del discorso del premier Mario Draghi al Senato. "Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l'emergenza.
Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour:'… le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano'. Ma nel frattempodobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività". "Nostro dovere ècombattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno".
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"Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per lacrisi economicache la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni", aggiunge. "Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole", osserva. "Un esecutivo come quello che ho l'onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti", prosegue. "Questo è lospirito repubblicanodi un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l'alta indicazione del capo dello Stato", sottolinea il premier. "La crescita di un'economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dallafiduciadei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese". E ancora: "Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d'accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell'avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità", osserva Draghi che haringraziato il suo predecessore Giuseppe Conteper il lavoro fatto.
"Questo governo nasce nel solco dell'appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all'Unione europea, e come protagonista dell'Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori". "Sostenere questo governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro, significa condividere la prospettiva di un'Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa".
"Nell'appartenenza convinta al destino dell'Europasiamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essereorgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell'Unione europea. Senza l'Italia non c'è l'Europa. Ma, fuori dall'Europa c'è meno Italia. Non c'è sovranità nella solitudine. C'è solo l'inganno di ciò che siamo, nell'oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere", afferma il presidente del consiglio. "Mi sono sempre stupito e un po' addolorato in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro.Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano", afferma Draghi.
"La diffusione del virus ha comportato gravissime conseguenze anche sul tessuto economico e socialedel nostro Paese. Con rilevanti impatti sull'occupazione, specialmente quella dei giovani e delle donne. Un fenomeno destinato ad aggravarsi quando verrà meno il divieto di licenziamento", continua. "Il numero totale di ore diCassa integrazioneper emergenza sanitaria dal 1 aprile al 31 dicembre dello scorso anno supera i 4 milioni. Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444 mila unità ma il calo si è accentrato su contratti a termine (-393 mila) e lavoratori autonomi (-209). La pandemia ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato".
"Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell'immediato dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare unaNuova Ricostruzione" attraverso "lafiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale", incalza Draghi. "A quella ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte. Sono certo che anche a questa nuova ricostruzione nessuno farà mancare, nella distinzione di ruoli e identità, il proprio apporto. Questa è la nostra missione di italiani: consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti".
LA SCUOLA- "La diffusione del Covid - spiega - ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso laDidattica a Distanzache, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze". "Non solodobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà". "Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall'esperienza vissuta dall'inizio della pandemia. Ilritorno a scuola deve avvenire in sicurezza". "E' necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l'offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni. In questa prospettivaparticolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo", aggiunge. "E' stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell'area digitale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l'attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate", aggiunge.
I VACCINI- "Ilpiano di vaccinazione. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private". "La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti,distribuire" il vaccino "rapidamente ed efficientemente". Bisogna fare "tesoro dell'esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparare da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus". "Nostro dovere - è un altro dei passaggi del discorso programmatico - è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno". "Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così. Ilriscaldamento del pianetaha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall'inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all'innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili".
"Come ha dettopapa Francesco'Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona:siamo stati noi a rovinare l'opera del Signore'. Proteggere il futuro dell'ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l'ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane", dichiara ancora Draghi.
IL LAVORO- "Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce - sottolinea Draghi - questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante.Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche.Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi". "Centrali sono le politiche attive del lavoro. Affinché esse siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l'assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno ancherafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l'impiegoin accordo con le regioni. Questo progetto è già parte del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza ma andrà anticipato da subito". "L'Italia presenta oggi uno deipeggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre unacronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo. Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a unriequilibrio del gap salarialee un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro". "La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l'innovazione, dipolitiche finanziarie che facilitino l'accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansiveche agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create. Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta".
IL TURISMO- "Anche nel nostro Paese alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. Ad esempio il modello di turismo, un'attività che prima della pandemia rappresentava il 14% del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare cheil nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d'arte, luoghi e tradizioniche successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato".
INFRASTRUTTURE- "In tema di infrastrutture occorreinvestire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubbliciper permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza". "Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubbliciapportando più che finanza, competenza, efficienza e innovazione per accelerare la realizzazione dei progetti nel rispetto dei costi previsti". RECOVERY FUND- "La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata. Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare, non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che "ogni azione ha una conseguenza". "Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica". "Vi sono poi strumenti specifici" per il Mezzogiorno "quali il credito d'imposta e altri interventi da concordare in sede europea".
"Per riuscire a spendere e spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU occorreirrobustire le amministrazioni meridionali, anche guardando con attenzione all'esperienza di un passato che spesso ha deluso la speranza".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo: «Crisi di governo è un’ulteriore violenza che subiscono le imprese, che attendono ancora i ristori per sopravvivere. Urge un anno bianco per tutte le imprese del Sud». Un grido d’allarme potente e fragoroso arriva da Confesercenti Campania e dal suo presidente Vincenzo Schiavo: «La crisi politica attuale è inaccettabile, lo Stato faccia presto o avrà sulla coscienza altre imprese fallite e ulteriori migliaia di disoccupati». Il momento è molto difficile e delicato, come evidenziano i dati raccolti dal “Centro Studi di Confesercenti”. Le imprese in Italia attive sono oltre cinque milioni (5.149.000), delle quali il 30% sono del Sud Italia (1.712.000) e 495mila della Campania. Dopo un anno di lockdown e di crisi legata alla pandemia le imprese in default, perché hanno contratto debiti insanabili con banche, erario e che quindi stanno per fallire, sono 165mila. Di esse 20mila sono della Campania. «Il dramma – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania ma anche responsabile delle politiche per il Sud di Confesercenti - si amplifica se si pensa al fatturato “bruciato” in un anno. Nel 2020, solo nella nostra regione, sono stati persi 35 miliardi di euro, dei quali 16 miliardi nella città Metropolitana di Napoli che diventano 120 miliardi al Sud». Le tipologie di imprese che perdono di più nel 2020 in Campania sono quelle legate a fiere e convegni (85-90% in meno in 12 mesi), seguite da cinema e teatri (80%), da alberghi e strutture ricettive extra alberghiere (tra il 60 e il 70%), agenzie di viaggio e tour operator (forbice 58-63%), informazione e comunicazione (60%), ristorazione (50-60%), eventi e filiera del wedding (50-60%), autonoleggio (50-55%) e moda (48-55%). Al dramma delle aziende si aggiunge quello dei lavoratori: secondo lo studio di Confesercenti in Campania ci sono 2,6 milioni di persone che non lavorano, non hanno reddito e che non lo stanno cercando, tra cui 380mila disoccupati che hanno perso lavoro e che sono alla ricerca di un impiego. «Con la prossima chiusura di 20mila aziende - dichiara Vincenzo Schiavo - nella nostra regione sono 60mila i lavoratori che perderanno il lavoro e che dunque si aggiungeranno alla quota già alta di disoccupati. Per questo il nostro grido d’allarme è: fate presto! L’attuale crisi politica è inaccettabile, in questo momento non avere un governo è una violenza ulteriore sulle attività d’impresa. Al Sud c’è bisogno di interventi mirati immediati, le aziende sono ancora in attesa dei ristori per sopravvivere e che dovevano arrivare già da tempo. Accade invece che gli imprenditori sono ancora in attesa che la politica si muova nella giusta direzione cogliendo l’urlo di dolore che arriva dal Paese. La responsabilità è di tutte le forze politiche, maggioranza o opposizione che siano. Urge il ristoro immediato per tutte le aziende». Per frenare l’emorragia economica il presidente Schiavo rilancia anche un’ulteriore proposta: «Gli imprenditori hanno bisogno di incassare, di fatturare per potersi rimettere in pista, per sostenere la forza lavoro e per tentare di recuperare il debito che hanno con le banche e con l’erario. Per farlo c’è bisogno di un “anno bianco”, senza tasse, indispensabile per rimettere in moto l’economia, specialmente al Sud». di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Si è ufficialmente costituito questa mattina il Distretto agroalimentare di qualità del limone Costa d'Amalfi Igp. Un'iniziativa voluta dagli imprenditori agricoli locali, da Coldiretti Salerno, Consorzio di tutela, Parco dei Monti Lattari, Piccoli Campi e OP Costieragrumi. "Un risultato importante, che mira a valorizzare la produzione del limone costa d'Amalfi igp e a coinvolgere e far crescere le imprese dei tredici comuni dell'areale per rafforzarne la competitività sui mercati. È un risultato storico per la costiera amalfitana - sottolinea il presidente del Consorzio di tutela del limone costa d'Amalfi Igp Angelo Amato - la costituzione del Distretto agroalimentare di qualità ci permetterà di lavorare in sinergia per intercettare risorse e sviluppare azioni efficaci nel comparto mettendo a disposizione delle imprese strumenti più incisivi per potenziare il contesto in cui operano e rafforzare la propria competitività". "Coldiretti ancora una volta dimostra che la sinergia istituzionale è fondamentale per creare le condizioni di sviluppo - afferma il presidente Vito Busillo -. La DAQ Limone Costa D'Amalfi Igp consentirà una programmazione più efficace di azioni e di candidare progetti alla programmazione dei fondi per lo sviluppo rurale, grazie a uno strumento che permetterà un salto di qualità nella gestione delle politiche agricole per accrescere ancora i nostri territori. Siamo orgogliosi di aver contribuito in tutta la provincia di Salerno alla nascita di Distretti agroalimentari che - siamo certi - daranno ulteriore slancio all'economia agricola dei territori", conclude Busillo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ecco tutte le novità Napoli. Importanti novità anche in Campania in tema di Ecobonus al 110%. La Legge di Bilancio 2021 ha disposto infatti la proroga dell’incentivo fino al 30 giugno 2022, prevedendo inoltre detrazioni per i lavori di riqualificazione energetica, di adeguamento antisismico e di rimozione delle barriere architettoniche. In base alle nuove disposizioni l’Ecobonus al 110% spetta per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 anche per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, e alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità. Rientrano tra i lavori di rimozione delle barriere architettoniche ammessi al superbonus del 110% anche quelli effettuati in favore di persone di età superiore a 65 anni. Il Codacons ha deciso dunque di fornire assistenza a tutti i cittadini e condomini della Campania per aiutarli nelle pratiche relative all’Ecobonus al 110%, attraverso specifiche convenzioni con professionisti per la presentazione del progetto e con ditte specializzate per l’esecuzione dei lavori, nonché con Intesa SanPaolo per la gestione del credito di imposta. Aderendo all’iniziativa “Ecobonus al 110%” dell’Associazione è possibile ottenere uno studio di prefattibilità, totalmente gratuito, dei lavori di efficientamento energetico e/o adeguamento antisismico che si intendono effettuare, al fine di una valutazione sulla sussistenza dei requisiti per accedere all’ecobonus. In caso di esito positivo dell’analisi di prefattibilità gratuita, sarà possibile affidare a tecnici specializzati la redazione del progetto dei lavori, ai fini dell’approvazione da parte dell’Enea DI GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Risale a 90 punti base lo spread tra Btp e Bund tedeschi dopo due ore di contrattazioni. Nuovo minimo per il rendimento dei titoli decennali, sceso allo 0,43%, in calo di 2,1 punti sul valore registrato in apertura. Si conferma in calo Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi (Ftse Mib -0,44%), pur con lo spread assestato a 89,7 punti, sotto la soglia dei 90, in attesa che l'ex presidente della Bce Mario Draghi sciolga la riserva per il nuovo esecutivo. A frenare il listino contribuiscono Atlantia (-1,5%), Leonardo (-0,8%), Mediobanca (-0,6%), oggetto di prese di beneficio, Prysmian (-0,59%) ed Eni (-0,6%), frenata dal calo del greggio. In rialzo Unipol (+1,35%), dopo i conti, Stm (+0,95%), insieme ai rivali europei e Buzzi (+0,62%). Prese di beneficio su Fincantieri (-0,22%), dopo il balzo delle ultime sedute. Attesi i conti di Interpump (-0,83%). Seduta in calo per le principali borse di Asia e Pacifico, ancora a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Shanghai, Hong Kong, Taiwan e Seul. Tokyo ha ceduto lo 0,14%, Sidney lo 0,63% e Mumbai, ancora aperta, guadagna lo 0,23%. Negativi i futures sull'Europa e su Wall Street nonostante il Pil inglese migliore delle stime. In arrivo dagli Usa la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan. In calo il greggio (Wti -1% a 57,67 dollari) e l'oro (-1,17% a 1.819 dollari l'oncia), insieme al rame e all'argento. Stabile il dollaro sull'euro e sulla sterlina, in progresso sullo yen.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Borse europee positive in attesa delle previsioni economiche della Bce, mentre i futures sono al rialzo in vista del report mensile dell'Opec e di quello della Fed sulla politica monetaria. Con lo spread in lieve rialzo a 95,6 punti, per l'attesa sul voto della base del M5S sul governo Draghi, Milano (Ftse Mib +0,15%) segue Francoforte (+0,36%) e Londra +0,18%), ma precede Parigi (-0,14%) e Madrid (-0,43%). Pesa il calo del greggio (Wti -0,49% a 58,4 dollari e Brent -0,54% a 61,14 dollari), che frena Shell (-1,5%), Eni (-1,11%), Total (-1,05%) e Bp (-0,7%). In luce i produttori di semiconduttori Be (+4,76%), Asm (+3,12%), Stm (+2,2%) ed Asml (+1,5%) su ipotesi di un'incentivazione dell'Ue a produrre microchip in Europa per sopperire alla penuria che affligge l'industria automobilistica, che si muove a sua volta in territorio positivo da Daimler e Volkswagen (+0,8% entrambe) a Bmw (+0,7%) e Stellantis (+0,5%). In campo bancario i conti diffusi nella vigilia affossano Unicredit (-3%), mentre si muove in controtendenza Credit Agricole (+4,6%), che li ha presentati questa mattina.
Draghi alle parti sociali: turismo industria su cui investire- Interessato e attento alle indicazioni che via via gli vengono illustrate.
La garanzia che ci sarà il suo "impegno" sulle cose da fare, alcune subito altre con programmazione più lunga. E' una giornata di ascolto quella del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, come la descrive chi ha partecipato alle consultazioni. Draghi "ha ascoltato" più che parlare, è il refrain, e "non si è sbilanciato", "non ha preso impegni". Tra le poche eccezioni un accento sul turismo "industria su cui investire", avrebbe sottolineato, all'interno di un ragionamento generale sui settori con maggiori potenzialità di ripresa.
Le consultazioni
I SINDACATI
"Abbiamo illustrato al professor Draghi quelle che per noi sono le priorità da affrontare. Ci sono alcuni temi emergenziali". Così la segretaria generale della Cisl,Annamaria Furlan, al termine dell'incontro con il premier incaricato. Sul tema del lavoro, ha sottolineato, "ci sono centinaia di migliaia di posti in meno, soprattutto donne e giovani, e abbiamo chiesto che laproroga del blocco dei licenziamenti e della cassa Covidsiano assolutamente confermati, con il sostegno alle imprese. Non deve essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare finalemente le politiche attive".
"Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto,una novità, che le parti sociali siano coinvoltenella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi". Così il segretario generale della Cgil,Maurizio Landini, al termine dell'incontro dei sindacati con il premier incaricato Mario Draghi, rimarcando la "disponibilità al confronto e al coinvolgimento".
"Abbiamo espresso al presidente incaricato la nostra soddisfazione per averlo incontrato, soprattutto per aver lui utilizzato il metodo del confronto in una momento così delicato", dice il leader della Uil,Pierpaolo Bombardieri, dopo aver partecipato con Cgil e Cisl alle consultazioni con Mario Draghi". "Abbiamo chiesto che non sia un episodio, ma che il metodo del confronto e della concertazione diventi un metodo per aiutare questo Paese a ripartire e ricrescere in questo momento drammatico", sottolinea il segretario generale Uil. "Noi abbiamo chiesto la proroga del blocco dei licenziamenti e degli ammortizzatori sociali, il presidente ci ha ascoltato, non si è pronunciato. Le posizioni delle parti sociali sono chiare. Speriamo, immaginiamo che, se questo è il metodo, una volta avuta la fiducia del parlamento" al nuovo governo, "si aprirà una discussione" sul tema. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, rispondendo ad una domanda al termine dell'incontro dei sindacati con il premier incaricato Mario Draghi. Bombardieri ha sottolineato che il prolungamento del blocco dei licenziamenti, attualmente previsto fino al prossimo 31 marzo, "serve a salvaguardare la coesione sociale e ad avviare il confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali".
CONFINDUSTRIA
"Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all'azione che dovrà intraprendere, nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene". Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi.
ABI
I provvedimenti "eccezionali che in questi mesi sono stati varati dalle autorità europee e nazionali, a sostegno dell'economia produttiva, con prestiti garantiti e moratorie, noi abbiamo chiesto che non vengano interrotte anzitempo, che abbiamo una durata più lunga della pandemia e quando sarà finalmente conclusa la pandemia che vengano ridotte gradualmente senza immediatezza, senza integralismi e automatismi". E' la richiesta dell'Abi esposta al presidente incaricato Mario Draghi in occasione delle consultazioni. Secondo il presidente Antonio Patuelli, "occorrerà dare tempo alle imprese, in una situazione di ritrovata normalità, per riprendere a lavorare in maniera ordinaria e avere tempo di ripagare, con gradualità senza strattonamenti, i debiti che hanno contratto negli anni della pandemia e in quelli in cui hanno chiesto le moratorie". Le banche, sottolinea Patuelli, "sono molto impegnate e preoccupate per quelli che possono essere i rischi che possono toccare le imprese in difficoltà a seguito della pandemia e conseguentemente alle imprese, le banche stesse".
LE REGIONI
"Massima collaborazione" dalle regioni al premier incaricato Mario Draghi. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, al termine della consultazione con lo stesso Draghi, ringraziando anche il presidente Mattarella per le sue parole.
"Per noi che rappresentiamo i territori è un fatto importante questo incontro con il presidente incaricato. Due le priorità assolute: la prima la lotta alla pandemia che rispetto allo scorso anno precede, quindi tutta l'offerta di collaborazione per renderla piu efficace possibile". Lo ha detto ancora il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini al termine dell'incontro con il presidente del conisglio incaricato Mario Draghi. "Ora - ha aggiunto - c'è una pandemia anche economica e sociale e bisogna impegnarsi per lo stop ad ulteriori chiusure e al momento più persone si vaccineranno e più tutti saranno tutelati. Massima collaborazione con il presidente incaricato - ha aggiunto Bonaccini - anche perché abbiamo apprezzato le parole del presidente per irrobustire il piano vaccinale. Non bisogna dimenticare poi che il Piano di Resilienza vede strumenti formidabili dal punto di vista delle risorse, fatto storico e imperdibile per mettere a terra oltre 200 miliardi di euro per la ripresa e per ridurre i ritardi. La riconversione ecologica e digitale è la sfida di domani ma serve anche una robusta semplificazione delle norme. Mai come questa volta la velocità è da abbinare ai provvedimenti che si prenderanno", ha concluso Bonaccini.
I COMUNI
"Abbiamo ringraziato a nome degli ottomila sindaci italiani"il professor Mario Draghi "per questo incontro dalla valenza forte dal punto di vista simbolico e sostanziale" che è un "riconoscimento del ruolo di sentinelle del territorio che svolgono i sindaci", "abbiamo voluto dare spunti per traghettare il Paese verso la ripresa", il "futuro del Paese non può fare a meno della capacità di mediazione dei sindaci" e abbiamo presentato "il piano Città Italia in dieci punti" e offerto la "nostra collaborazione per il piano di vaccinazione". Lo ha detto il presidente dell'Anci Antonio Decaro dopo le consultazioni con Draghi.
LE PROVINCE
"Serve un esercito civileche faccia la propria parte per attuare la sfida delle vaccinazioni. Ma un altro punto di emergenza sono le scuole, le quali sotto il profilo edilizio stanno vivendo un'emergenza da tempo e il Recovery plan è un'occasione per rimetterle a norma e per avviare un risparmio energetico". Lo ha detto il residente dell'Unione delle provice d'Italia (Upi), Michele de Pascale, al termien dell'incontro con il presidente del consiglio incaricato Mario Draghi. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Il gigante della birra olandese Heineken, numero due al mondo, taglierà circa 8.000 posti di lavoro in tutto il mondo. Lo ha annunciato il gruppo comunicando i conti annuali, chiusi con una perdita netta di 204 milioni di euro, pari ad un crollo del 109% rispetto all'anno precedente.E' stato "un anno di interruzioni e transizioni senza precedenti", ha dichiarato l'amministratore delegato, Dolf van den Brink. Le misure restrittive imposte per la pandemia Covid-19, con bar e caffetterie chiusi in molti Paesi, hanno causato un calo delle vendite del 17% a 23 miliardi di euro. Heineken aveva annunciato in ottobre che era necessaria una ristrutturazione per ridurre i costi del personale, ma all'epoca non aveva fornito alcuna cifra per i licenziamenti. Fondato nel XIX secolo ad Amsterdam, il gruppo vende oggi più di 300 marchi e dà lavoro a 85.000 persone in tutto il mondo.
INSERITO DA ANGELA CECERE UDINE, Il Gruppo Danieli di Buttrio (Udine) ha siglato un contratto con la più grande azienda privata del Bangladesh, Bashundhara Group, per la costruzione di una acciaieria in grado di produrre un milione di tonnellate l'anno di green steel (acciaio "verde"). Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola, precisando che l'impianto sorgerà nel parco industriale di Bashundhara a Mirsarai, in Bangladesh. Secondo quanto riporta il giornale, l'impianto sarà particolarmente innovativo - con una sola colata - e a basso impatto ambientale, con contenute emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio prodotto. In India, inoltre, il Gruppo Danieli - scrive sempre il Messaggero Veneto - ha completato la costruzione per conto del principale produttore di acciaio russo, Severstal, dell'altoforno numero 3 nell'impianto integrato di Cherepovets. Per conto della stessa Severstal il gruppo di Buttrio sta realizzando un laminatoio per acciaio da installare a Cerepovec, nella Russia nordoccidentale. Sarà completato entro fine 2022.