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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Industria: Istat, fatturato -2% a novembre, ordini -1,3% Rispetto a novembre 2019 fatturato -4,6%; ordini +15,3%

21 Gennaio 2021, 11:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Industria: Istat, fatturato -2% a novembre, ordini -1,3% Rispetto a novembre 2019 fatturato -4,6%; ordini +15,3%

INSERITO DA ANGELA CECERE A novembre si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca del 2,0% rispetto al mese precedente e aumenti del 3,8% nella media del trimestre settembre-novembre rispetto al trimestre luglio-agosto. Anche gli ordinativi destagionalizzati registrano a novembre un calo su base mensile e un incremento su base trimestrale; in particolare la riduzione rispetto a ottobre si attesta a -1,3%, mentre l'incremento della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è pari al 5,1%. Lo comunica l'Istat. A livello tendenziale, il fatturato, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di novembre 2019), diminuisce in termini tendenziali del 4,6%, con cali di ampiezza simile per i due mercati: -4,5% quello interno e -4,9% quello estero. Sempre in termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi aumenta del l5,3%,con risultati positivi su entrambi i mercati (+3,4% quello interno e +7,9% quello estero). "A novembre l'indice di fatturato segna una flessione congiunturale, tornando sostanzialmente ai livelli di settembre", è il commento dell'Istat sottolineando che "sul risultato complessivo ha influito in modo particolare la performance negativa del settore dell'energia" che continua a contrarsi in maniera significativa (-14,2%). 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confcommercio consumi dicembre -11%, 2021 parte male Pil gennaio -10,7% su anno, -0,8% su mese

19 Gennaio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Confcommercio consumi dicembre -11%, 2021 parte male Pil gennaio -10,7% su anno, -0,8% su mese

INSERITO DA ANGELA CECERE Consumi giù anche a dicembre con un calo dell'11% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (anche se in ripresa rispetto al -16% di novembre) ed una previsione di Pil di gennaio 2021 rispetto all'anno precedente che segna -10,7% e -0,8% rispetto a dicembre. Sono le indicazioni che arrivano dall'indice congiunturale di Confcommercio che segnala per l'intero anno un calo dell'indice dei consumi (Icc) del 14,7% ed un calo complessivo effettivo dei consumi sul territorio del -10,8% (la differenza a causa della diversa composizione dell' Icc rispetto ai consumi di contabilità nazionale). Per quanto riguarda l'andamento tra il mese di novembre e dicembre, secondo Confcommercio la riduzione della perdita tendenziale deriva esclusivamente dalla componente relativa ai beni, per i quali la variazione sull'anno è stata del -0,6%. Per molti servizi di mercato, anche in considerazione dell'inasprimento delle misure nell'importante periodo delle festività natalizie, la caduta ha ampiamente superato il 50% nel preconsuntivo di fine 2020.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ristori, la Cgia: «29 miliardi a fronte di 423 miliardi di mancati incassi. Vanno sostituiti con rimborsi»

19 Gennaio 2021, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

#ioapro, la polizia arriva nel ristorante aperto a cena. Le lacrime della titolare allo stremo: «È la nostra fine»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Governo prevede per le attività economiche coinvolte dalla crisi pandemica 29 miliardi di ristori a fronte di 423 miliardi di mancati incassi. Lo rileva la Cgia secondo la quale il tasso di copertura è pari a poco meno del 7%. Per la Cgia è doveroso intervenire affinché gli operatori che sono costretti a chiudere l'attività per decreto vengano aiutati economicamente in misura maggiore di quanto è stato fatto fino ad ora. Altrimenti rischiano di chiudere. Per queste imprese i ristori erogati hanno raggiunto un livello medio di copertura del calo del fatturato del 14,5%. Le misure di sostegno al reddito approvate dal Governo Conte, infatti, sono andate in larga parte alle attività che hanno registrato un crollo del giro di affari di almeno il 33% rispetto al 2019. Aiuti comunque insufficienti. La Cgia stima che dei 423 mld di calo del fatturato registrato nel 2020 (pari ad una contrazione del -13,5% rispetto al 2019), almeno 200 mld sarebbero ascrivibili alle imprese dei settori che sono stati costretti a chiudere per decreto. È evidente che è necessario un cambio di rotta: i ristori vanno sostituiti con i rimborsi. È necessario uno stanziamento pubblico che compensi quasi totalmente sia i mancati incassi sia le spese correnti che continuano a sostenere. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Stellantis debutta in Borsa; Elkann, traguardo storico Titolo a 12,76 in avvio, sale del 2,78%

18 Gennaio 2021, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Stellantis debutta in Borsa; Elkann, traguardo storico Titolo a 12,76 in avvio, sale del 2,78%

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  Stellantis debutta in Borsa a 12,76 euro. Il titolo balza subito a +2,78% (12,92 euro).Il gruppo, nato dalla fusione di Fca e Psa, fa il suo esordio a Milano e Parigi mentre domani sarà la volta di Wall Street. "Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi per il primo giorno di quotazione di Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio, un vero traguardo storico per tutti noi che lavoriamo per Stellantis". Così il presidente del gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa, John Elkann, ha salutato in un video messaggio il debutto in Borsa del gruppo. "Stellantis - aggiunge - rappresenta un'opportunità straordinaria in questa era di sfide e tuttavia molto emozionante, di profondo cambiamento per la nostra industria. La sua velocita, la sua intensità e la sua energia è equivalente a quanto accadde alle sue origini, alla fine del diciannovesimo secolo"

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Bankitalia taglia la crescita nel 2021 a 3,5%, slitta la ripresa Pesa il trascinamento del quarto trimestre 2020, atteso a -3,5%

17 Gennaio 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un cartello con l'indicazione delle misure di sicurezza contro il covid nel cortile di Palazzo Koch © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "La seconda ondata pandemica, come negli altri paesi dell'area, ha determinato una nuova contrazione del prodotto nel quarto trimestre" che pur con elevata incertezza è "valutabile nell'ordine del -3,5%". Lo rileva Bankitalia nel bollettino economico: l'effetto di trascinamento della flessione di fine 2020 sui primi mesi dell'anno in corso fa slittare una ripresa robusta all'estate e taglia la stima di crescita 2021 a +3,5%, oltre un punto in meno rispetto alle previsioni di luglio. Più decisa l'accelerazione nel 2022 a +3,8%, e con un +2,3 per il 2023. "Sono i timori di contagio, più che le misure restrittive, a frenare ancora i consumi di servizi", rileva Bankitalia, citando i dati di una rilevazione fra le famiglie italiane. Il calo dell'attività economica - scrive Bankitalia - "è stato pronunciato nei servizi e marginale nella manifattura", con le attese delle imprese peggiorate per la seconda ondata ma lontane dal pessimismo raggiunto nella prima metà dello scorso anno": le aziende intendono espandere i propri piani di investimento per il 2021. Gli "effetti della pandemia sull'esposizione al rischio di credito delle banche italiane potrebbero essere più elevate" fra quelle di minori dimensioni. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che cita una recente analisi dell'istituto centrale. Per il governatore infatti le banche 'non significant' presentamo un composizione diversa del portafoglio di crediti. Imporre delle perdite ai creditori delle banche medie e piccole "in assenza di adeguati cuscinetti (buffer) di capitale Mrel per assorbirle "finirebbe per colpire i loro depositi con un possibile effetto a catena negativo sulle altre piccole banche", spiega Visco. L'impatto "della crisi Covid sui bilanci delle banche è rimasto fino ad ora limitato" ma "non possiamo escludere che una volta che le misure di supporto dei governi siano rimosse alcune banche possano avere un significativo deterioramento della loro qualità degli attivi ": Lo afferma il responsabile del supervisory board della Bce Andrea Enria. Enria propone un "quadro di regole effettivo e integrato per la gestione delle crisi" bancarie e l'assicurazione dei depositi "che includa anche quelle piccole e medie" sul modello della Fidc degli Stati Uniti. Parlando a un workshop online, Enria ha chiesto appunto uno schema unico europeo di assicurazione dei depositi, strumenti comuni per la liquidazione delle banche di tutte le dimensioni. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fisco:0,8% italiani oltre 120mila euro,paga 16% Irpef totale In 10 anni sono aumentati del 31%

15 Gennaio 2021, 11:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA I cittadini che dichiarano un reddito lordo oltre i 120mila euro sono appena lo 0,8% degli oltre 41 milioni di contribuenti italiani, percepiscono l'8% del reddito complessivo, ma versano ben il 16%, dell'Irpef nazionale. E' quanto risulta da un'elaborazione di Elexia sui dati fiscali secondo la quale questi cittadini pagano in media oltre 79.000 euro annui, quasi 6.600 euro al mese. "I dati", osserva Nicola Cinelli, managing partner di Elexia, "sfatano un mito diffuso: i proventi dei super-contribuenti non derivano dai patrimoni, ma vengono da lavoro e pensioni, che rappresentano la fonte primaria per oltre il 90% dei soggetti. Dal 2009 al 2018 i contribuenti italiani sopra i 120.000 euro lordi annui, sono cresciuti del 31% passando da 249.313 nel 2009 a 325.424 nel 2018. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa brucia oltre 200 miliardi di euro Timori per variante Covid, mancato accordo Brexit e calo greggio

14 Gennaio 2021, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa brucia oltre 200 miliardi di euro Timori per variante Covid, mancato accordo Brexit e calo greggio

INSERITO DA ANGELA CECERE BERLINO, Nel pieno dell'emergenza Covid, il Pil tedesco nel 2020 ha subito una contrazione del 5% rispetto all'anno precedente, inferiore rispetto a quello registrato nella crisi finanziaria del 2009, quando segnò -5,7%.  Lo rende noto l'Istituto di statistica Destatis aggiungendo che il deficit è salito al 4,8%. Si tratta del secondo livello più alto mai raggiunto dalla riunificazione.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa cauta, attesa per stagione conti, Milano -0,1% Spread sale a 114, sprint Telefonica dopo cessione e Carrefour

13 Gennaio 2021, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa cauta, attesa per stagione conti, Milano -0,1% Spread sale a 114, sprint Telefonica dopo cessione e Carrefour

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  Si muovono con cautela le principali borse europee, in attesa della stagione dei conti che si inaugura di fatto con i risultati di JpMorgan e Wells Fargo in calendario per venerdì 15 gennaio. Pesano le misure restrittive adottate dai vari Paesi, nonostante sia ormai a regime un po' ovunque la campagna vaccinale. Gira di nuovo in calo Piazza Affari (-0,15%), con lo spread in rialzo a 114 punti per le tensioni politiche all'interno della maggioranza di governo. Tengono invece Francoforte (+0,02%), Parigi (+0,14%), Londra e Madrid, entrambe in parità. Sprint di Telefonica (+8,2%), che ha ceduto la propria divisione torri in Europa e in America Latina ad America Tower per 7,7 miliardi di euro. Seguono a distanza Tele 2 (+1,85%) e Vodafone (+1,4%), cauta invece Tim (+0,4%) in Piazza Affari, dove corrono Moncler (+2,44%) e Inwit (+1,56%) a differenza di Leonardo (-1,8%), parte lesa in un'inchiesta per tangenti internazionali, Fineco (-1,64%), Mediolanum (-1,5%) e Banco Bpm (-1,27%). Fanno peggio a Francoforte Commerzbank (-2%) e a Londra Hsbc (-1,77%). Prese di beneficio a Madrid per Sabadell (-09,92%) dopo la corsa della vigilia. In campo petrolifero emergono Bp (+2%), Total (+1,9%) e Shell (+1,6%). Più cauta invece Eni (+1,1%). Sugli scudi Carrefour (+9%), avvicinata dalla canadese Couche-Tard per una possibile acquisizione.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Commercio: Istat, calo vendite del 6,9% a novembre Ribasso 8,1% su anno. Crollo 15,1% vendite beni non alimentari

12 Gennaio 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Commercio: Istat, calo vendite del 6,9% a novembre Ribasso 8,1% su anno. Crollo 15,1% vendite beni non alimentari

INSERITO DA ANGELA CECERE A novembre 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, un calo rispetto a ottobre del 6,9% in valore e del 7,4% in volume. In crescita le vendite dei beni alimentari (+1,0% in valore e in volume) mentre le vendite dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente del 13,2% e del 13,5%). Lo comunica l'Istat. Su base tendenziale, a novembre, le vendite al dettaglio diminuiscono dell'8,1% in valore e dell'8,4% in volume. A pesare, le vendite dei beni non alimentari, in deciso calo (-15,1% in valore e in volume), mentre le vendite dei beni alimentari sono in aumento (+2,2% in valore e +0,7% in volume). Rispetto a novembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia per la grande distribuzione (-8,3%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-12,5%). Le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3% mentre il commercio elettronico è in forte aumento (+50,2%). Nel dettaglio, viene segnalata la marcata diminuzione registrata nel comparto dei beni non alimentari che ha investito sia la grande distribuzione (-25,7%) sia, in misura inferiore, le imprese operanti su piccole superfici (-16,9%). 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano debole (-0,2%) con petroliferi e auto Banche e industria in ordine sparso

11 Gennaio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano debole (-0,2%) con petroliferi e auto Banche e industria in ordine sparso

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Debole la Borsa di Milano (-0,2%) in avvio di seduta, con i petroliferi e le auto in difficoltà, mentre il Paese attende di conoscere la sorte del Governo e la pandemia da Covid 19 crea difficoltà in molti Paesi. Male Tenaris (-1,6%), Saipem (-0,7%) e Eni (-0,4%), col greggio in calo (wti -0,5%) a 51,9 dollari al barile In difficoltà le auto, da Fca (-1,5%) a Ferrari (-1,1%). In negativo anche Buzzi e Prysmian (-0,5% entrambe), ma non Leonardo (+0,2%). Giù Pirelli (-1,1%), la paytech delle banche Nexi (-0,7%), per il lusso Moncler (-1%), ma non Cucinelli (+3%), tra i farmaceutici Recordati (-0,8%).  In ordine sparso le banche, con il risiko sullo sfondo, con lo spread verso 107 punti. Bene Fineco (+1,1%) con una raccolta record a dicembre, e Bper (+0,5%), piatte Intesa (+0,05%), Unicredit (+0,04%), Banco Bpm (-0,08%), in perdita Mps (-0,4%) nel giorno del Cda. Positiva Unipol (+1,2%), su Stm (+0,7%).

ANSA
   

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