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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Commercio estero: Istat, export febbraio +0,3%, -4,4 su anno Import +1,4% su base mensile e -1,6% su base annua

16 Aprile 2021, 09:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A febbraio l'Istat stima una crescita congiunturale per i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le importazioni (+1,4%) che per le esportazioni (+0,3%). L'incremento dell'export è dovuto all'aumento delle vendite verso l'area Ue (+1,2%), in diminuzione verso i mercati extra Ue (-0,6%). Su base annua si registra una flessione dell'export del 4,4% (da -8,5% di gennaio) determinata dal calo delle vendite verso i mercati extra Ue (-7,2%) e verso l'area Ue (-1,8%). L'import segna una flessione dell'1,6% (da -11,6% di gennaio), dovuta al calo degli acquisti dall'area extra Ue (-3,1%), più contenuto per l'area Ue (-0,5%). (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Bonus casalinghe 2021: cos'è e come fare domanda

14 Aprile 2021, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bonus casalinghe 2021: cos'è e come fare domanda

INSERITO DA MORENA MOTTA Introdotto nel 2020 con il decreto Agosto, il Bonus casalinghe 2021 dovrebbe entrare in vigore quest'anno, ma resta in attesa di un decreto a opera del ministero per le Pari opportunità e la Famiglia guidato da Elena Bonetti. Ma in cosa consiste? Come ricorda laleggepertutti.it, non si tratta di una somma che entrerà nelle tasche delle donne disoccupate, ma di una pluralità di misure finalizzate a promuovere la formazione professionale delle donne che svolgono lavori domestici allo scopo di offrire loro maggiori opportunità di accesso al mondo del lavoro per effettuare una scelta più libera e consapevole. Pertanto, con l’intento di garantire l’inclusione femminile nel mercato del lavoro, sono stati stanziati 3 milioni di euro a partire dallo scorso anno. Ma cos’è e come funziona il bonus casalinghe 2021? Quali sono i requisiti per accedere all’incentivo?

Bonus casalinghe 2021: cos’è? A differenza degli altri bonus messi in campo dal Governo per contrastare la crisi economica determinata dal Covid-19, il bonus casalinghe 2021 non è un incentivo che prevede l’erogazione di un assegno, ma un credito di imposta che può essere investito in corsi di formazione che riguardano specialmente il settore digitale. L’intento è assicurare alle casalinghe di poter acquisire competenze professionali e poter svolgere un’attività lavorativa anche in smart working.

Bonus casalinghe 2021: a chi spetta? Il bonus casalinghe 2021 spetta alle donne che si occupano a tempo pieno della cura della casa e della famiglia, non avendo altre alternative per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Per accedere al bonus casalinghe 2021, bisogna essere:

- casalinghe disoccupate;

- cittadine italiane o straniere, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Inoltre, non sono richiesti particolari requisiti Isee per poter fare richiesta del bonus.

Bonus casalinghe 2021: come fare domanda? A chiarire le modalità per inoltrare la domanda per il bonus casalinghe 2021 sarà un apposito decreto attuativo del ministero per le Pari Opportunità. Tuttavia, possiamo anticipare che per accedere al bonus bisognerà inoltrare l’istanza attraverso l’Inps.

FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. ECONOMIA P.A: Brunetta, servono 150.000 assunzioni l'anno Ministro, smart working solo se migliora efficienza

13 Aprile 2021, 08:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per ripristinare il turn over nella pubblica amministrazione ci vogliono 150.000 assunzioni l'anno. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta in una conversazione con Pwc. Brunetta ha ribadito la necessità di cambiare le regole del reclutamento, dei concorsi quindi, perché "senza non si può fare il ricambio generazionale". La Pubblica amministrazione utilizzerà lo smart working "solo se migliorerà l'efficienza del lavoro e la soddisfazione del cliente sennò si tornerà sul posto di lavoro", ha detto ancora Brunetta, facendo l'esempio di una conferenza dei servizi che si può fare in teleconferenza in modo efficiente e con soddisfazione. Non è invece accettabile una situazione come quella accaduta di sportelli al pubblico chiusi con scritto "chiuso per smart working": "I clienti finali sono stati silenziati", ha detto. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Diasorin acquista Luminex, vola in Borsa (+8%) Titolo sale a 150,30 euro. Operazione da 1,8 miliardi di dollari

12 Aprile 2021, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Diasorin acquista Luminex, vola in Borsa (+8%) Titolo sale a 150,30 euro. Operazione da 1,8 miliardi di dollari

INSERITO DA ANGELA CECERE Diasorin vola in Borsa dopo l'acquisizione dell'azienda americana Luminex Corporation per un prezzo in contanti pari a 37 dollari (31,1 euro) per azione, pari ad un equity value e ad un enterprise value di circa 1,8 miliardi di dollari (1,5 miliardi di euro). In avvio di seduta il titolo non è riuscito a fare prezzo per poi entrare agli scambi con un rialzo dell'8% a 150,30 euro. Il prezzo per azione concordato per l'acquisizione rappresenta un premio di circa il 23,1% rispetto al prezzo di chiusura al 24 febbraio 2021 (il giorno precedente a quando sono trapelate indiscrezioni sull'eventuale vendita) e ad un premio di circa il 30,6% e di circa il 47,5% rispetto al prezzo medio ponderato sui volumi per il periodo di 30 e 90 giorni precedenti al 24 febbraio 2021. In seguito all'acquisizione, il fatturato consolidato su base combined per il 2020 sarebbe di circa 1,25 miliardi di euro, l'adjusted Ebitda di circa 472 milioni e la posizione finanziaria netta positiva per circa 335 milioni. 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa in rialzo, futures contrastati, Milano +0,6% Attesa fiducia consumatori Ue ed Usa, rimbalza Credit Suisse

30 Marzo 2021, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa in rialzo, futures contrastati, Milano +0,6% Attesa fiducia consumatori Ue ed Usa, rimbalza Credit Suisse

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  Procedono in rialzo le principali Borse europee, da Madrid (+0,82%) a Francoforte, Londra e Parigi (+0,7% tutte e 3), seguite a ruota da Milano (+0,6%), mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si porta a 96,4 punti. Poco mosso il greggio (Wti -0,03% a 61,53 punti), che inverte la rotta, deboli tutti i metalli, dall'oro (-1,72% a 1.697,6 dollari l'oncia) all'acciaio (-0,08% a 4.697 dollari la tonnellata). Contrastati i futures Usa, con il Dow Jones (+0,2%) in rialzo a differenza del Nasdaq (-0,61%). In aumento sopra le stime l'inflazione in Germania, così come la fiducia dei consumatori in Francia, mentre il dato europeo è atteso per le 11, seguito da quello Usa nel pomeriggio. Attesi gli interventi di Elizabeth McCaul, membro del consiglio di vigilanza della Bce e di John Williams della Fed di New York. Acquisti sul comparto telefonico da Vodafone (+1,95%) a Telefonica (+1,6%) e Tim (+1,42%). In luce Cnh (+3,06%), in attesa dell'imminente offerta dei cinesi di Faw per Iveco, con cui sono in corso negoziati dallo scorso 6 gennaio. In evidenza Unicredit (+2,28%), che allunga il passo dopo l'incremento della quota di Allianz (+1,91%). Bene anche Hsbc (+2,2%), Bnp (+2,51%), Santander (+2,41%), Bbva (+2,8%) e SocGen (+3,2%). Rimbalza Credit Suisse (+1,44%), dopo il crollo della vigilia a seguito delle difficoltà del fondo speculativo Archegos. In luce gli automobilistici Volkswagen (+2,7%), Renault e Stellantis (+1,84% entrambe). Segno meno per i produttori di semiconduttori Nordic (-1,59%) ed Asml (-0,74%). Invariata Stm.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA BTP, anche l’Italia vende i suoi green bond

29 Marzo 2021, 09:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

BTP Italia: cosa sono, come funzionano rendimento e quotazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con il Ministero della Transizione Ecologica arrivano anche i Buoni del Tesoro green ITALIA – Il nuovo Esecutivo si trova in una posizione tutt’altro che invidiabile, con partenza dal doveroso recupero di alcuni ritardi e inefficienze accumulate fino alla ciclopica sfida della stesura del recovery plan. Un durissimo compito propedeutico ad una partenza dell’economia dell’intero Paese disastrato dalla pandemia, come testimoniano le 20 mila aziende chiuse causa covid nella sola Campania. Però la rinascita potrebbe essere dietro l’angolo e portare una poderosa ripresa come non si è mai vista negli ultimi decenni. Infatti, l’Unione Europea ha fissato tre importanti direttrici di intervento per la ripartenza: digitalizzazione, inclusione sociale e transizione ecologica. Tre pilastri che impongono agli Stati comunitari di guardare al futuro, con interventi che siano prevalentemente all’interno di questi ambiti. D’altronde i violenti fenomeni dovuti al cambiamento climatico hanno prepotentemente posto al centro della scena politica internazionale l’aumento della sostenibilità e della transizione energetica verso modelli più ecocompatibili, come spiegato anche dall’ENEA nel suo Fascicolo 3/2020 – “Efficienza energetica, avanti tutta”. Un processo che inevitabilmente richiede anche l’aiuto della finanza, per poter affrontare ingenti investimenti con ricadute positive sull’ambiente ma anche sui bilanci e sull’occupazione. Ed ecco finalmente arrivare anche in Italia il primo titolo di Stato emesso per lo specifico finanziamento di opere green. Quelli che in molti chiamano “bond verde” sono BTP, ovvero Buoni del Tesoro Poliennali che hanno scadenza fissata al 30 aprile 2045. Già nella prima loro emissione per un ammontare pari a 8,5 miliardi di euro, gli ordini hanno superato quota 80 miliardi di euro, quasi 10 volte l’importo emesso. Un vero successo per questo primo titolo pubblico verde emesso dall’Italia. Il nostro Paese non è esattamente il primo ad andare in questa direzione. La Germania è tra i principali Stati che già prima della pandemia emettevano ingenti quantità di titoli dedicati al green, con la prospettiva di incrementare ancor di più tale strumento. Come riferisce Katja Dreher della redazione di Fitformoney: “L’Agenzia finanziaria federale tedesca ha recentemente pubblicato le sue previsioni di emissione titoli per il governo federale per il 2021. Sebbene la maggior parte del volume annuale sarà collocata tramite il mercato monetario convenzionale e gli strumenti del mercato dei capitali del governo federale, le previsioni includono due titoli Green Federal chiave: oltre le obbligazioni convenzionali standard, il primo Bund verde a 30 anni a maggio, nonché un nuovo Bund verde a 10 anni a settembre. Eurex è stata coinvolta nella concezione del segmento del mercato verde per la Germania e ha contribuito a mercati finanziari sostenibili integrando le obbligazioni verdi che sono ora consegnabili negli attuali future a reddito fisso tedeschi”. Per quest’anno si attende l’emissioni di bond green da parte di Spagna, Regno Unito, Danimarca, Ucraina e Slovenia. Nel secondo trimestre 2021 inoltre anche l’Unione Europea dovrebbe cominciare ad emettere obbligazioni verdi per un importo stimato di 225 miliardi. Un ulteriore importante passo istituzionale verso il rispetto del Green Deal. IL MERIDIANO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa cauta con Bce, Milano piatta con Tim in luce Vendite sull'energia con petrolio in calo, spread stabile a 95

25 Marzo 2021, 12:08pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa cauta con Bce, Milano piatta con Tim in luce Vendite sull'energia con petrolio in calo, spread stabile a 95

INSERITO DA  ANGELA CECERE MILANO, Borse europee all'insegna della cautela anche dopo il bollettino della Bce che indica una ripresa quest'anno anche se l'incertezza continua a caratterizzare le prospettive economiche a breve termine. L'indice d'area lo Stoxx 600 cede un marginale -0,17% con le vendite che si concentrano sull'energia mentre scendono le quotazioni del petrolio dopo la fiammata dei prezzi della vigilia provocata dall'incaglio di una nave nel canale di Suez. Il wti è sotto i 60 dollari al barile e l'ice greggio a 63 dollari al barile. Vendite anche sull'immobiliare. Tra le singole Piazze, Parigi cede lo 0,24%, Francoforte lo 0,15%. Londra è piatta così come Milano con i Ftse Mib a +0,06% dove resta l'evidenza di Tim (+1,99%) mentre nel pomeriggio è previsto un vertice Franco-Colao-Giorgetti sulla Rete Unica. Lo spread tra btp e bund è poco sopra i 95 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%. Fronte cambi l'euro è stabile a 1,1815 sul biglietto verde.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Dl Sostegni: perdite autocertificate, ma controlli Ricevuta subito con l'importo dell'aiuto che arriva in 10 giorni

23 Marzo 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Dl Sostegni: perdite autocertificate, ma controlli Ricevuta subito con l'importo dell'aiuto che arriva in 10 giorni

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Come per gli ultimi ristori anche i "contributi a fondo perduto" previsti dal decreto sostegni arriverà direttamente sul conto corrente delle imprese, artisti, professionisti e produttori di reddito agrario che ne hanno diritto. Non sono però previsti automatismi e sarà necessario presentare un'istanza che si farà attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate: il contribuente metterà di dati nel sistema e già nella ricevuta di presentazione della domanda avrà il calcolo dell'aiuto che riceverà. Il decreto Sostegni è in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e a stretto giro di posta arriveranno le norme attuative: il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini firmerà a tambur battente un provvedimento dove sarà spiegato esattamente quale procedura seguire e sarà pubblicato il fax simile dell'istanza da indirizzare all'Agenzia delle Entrate. Ma alcuni dei criteri sono già definiti. Sono esclusi dal contributo i soggetti con ricavi o compensi superiori ai 10 milioni di euro registrati nel 2019. In ogni caso il contributo non potrà essere superiore a 150.000 euro (un'eventualità molto rara e che potrà riguardare solo i soggetti con ricavi intorno a 10 milioni di euro nel 2019) e non sarà comunque inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 per gli altri soggetti. A differenza dell'ultima volta sarà necessario presentare una domanda e dal momento dell'istanza i tempi per avere sul proprio conto l'erogazione richiesta passeranno circa 10 giorni,. Tre giorni sono i tempi tecnici per il trasferimento bancario, gli altri serviranno all'agenzia delle entrate per controllare che quanto affermato nell'Istanza sia veritiero. Sarà controllato che l'IBAN e la partita Iva siano coerenti, ma soprattutto che siano corretti le dichiarazioni in merito a ricavi, fatturati e compensi del 2019 e del 2020. Il meccanismo di calcolo per il contributo a fondo perduto, che tra l'altro è esente da tasse, passa proprio attraverso il confronto tra i valori delle due annualità. Come prevede il decreto sostegni, il contributo è concesso solo ai titolari di partita Iva residenti o stabiliti sul territorio italiano che nel 2020 abbiano prodotto ricavi, registrato fatturati o percepito compensi in misura inferiore al 30% rispetto al 2019. O per meglio dire è "l'ammontare medio mensile dei fatturati e dei corrispettivi" del 2020 che deve essere inferiore al 30% del 2019. In altre parole l'impresa, l'artista, il professionista o il produttore di reddito agrario deve aver subito una perdita del suo giro di affari di almeno il 30%. Ottenuta la differenza fra l'ammontare medio mensile del 2019 e del 2020, a questa bisogna applicare una percentuale per determinare il contributo finale. La percentuale è del sessanta per cento per i soggetti con ricavi e compensi fino a 100.000 euro; del 50% per i soggetti con ricavi o compensi fra i 100.000 e i 400.000 euro; del 40% per i soggetti con ricavi o compensi fra i 400.000 e 1 milione di euro: 30% per i soggetti con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro; 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro. Facciamo l'esempio di una catena alberghiera che nel 2019 ha fatturato 10 milioni di euro e nel 2020 ha dovuto chiudere, la sua differenza fra l'ammontare medio mensile sarà di 830.000 euro, qui dovrà applicare la percentuale del 20%, dunque il suo contributo dovrebbe essere di 166.000 euro, poiché il tetto è 150.000 otterrà questa cifra. Per dare un giusto senso alla portata della misura e alla sua incidenza, vale la pena sottolineare che il contributo è dato in riferimento ai ricavi e al fatturato e non agli utili, questi ultimi sono quanto realmente resta all'imprenditore o al professionista tolti tutti i costi di produzione (quindi anche, ad esempio, il costo degli stipendi dei dipendenti messi in cassa integrazione nel 2020) e le tasse. E che siamo al quinto decreto con contributi a fondo perduto da inizio pandemia.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa prosegue in calo con vaccini e Turchia

22 Marzo 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa prosegue in calo con vaccini e Turchia

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  Le Borse europee proseguono in calo con i mercati che guardano all'andamento dei contagi da Covid-19 e alla campagna di vaccinazione. Gli investitori valutano la situazione in Turchia dopo il crollo della Lira e della Borsa di Istanbul, a seguito della sostituzione del governatore della Banca centrale decisa dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Sul fronte valutario poco mosso l'euro sul dollaro a 1,1905 a Londra. Piatto l'indice d'area stoxx 600 (-0,08%). In calo Parigi (-0,4%), Londra (-0,2%) e Madrid (-1,2%), mentre è piatta Francoforte (+0,07%). Sui listini pesano il comparto immobiliare (-1,4%), l'energia (-0,8%), con l'andamento del prezzo del petrolio, e le utility (-0,4%). Bene la farmaceutica con AstraZeneca (+1,2%), dopo gli esiti della sperimentazione negli Usa. In rialzo le auto (+1,8%) con Volkswagen (+4%), Porsche (+5%) e Daimler (+0,3%). Andamento positivo anche per l'hi-tech (+0,5%), in modo particolare per il settore del semiconduttori (+2,2%) con Asml (+2,2%), Infineon (+3%) e Asm (+1,4%).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Lavoro domestico in Campania: settore in forte calo Perso un terzo dei lavoratori dal 2012

20 Marzo 2021, 11:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

lavoro domestico in campania settore in forte calo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico Le lavoratrici sono in netta maggioranza donne (83,3%), La provenienza principale è l’Italia (36,9%), seguita da Est Europa (36,4) e Asia (19,2). Valore aggiunto del settore nel 2019: 1,2mld di euro Nel 2019 i lavoratori domestici regolari in Campania erano 46.089, valore in forte calo dal 2012 (-33,7%). I dati Inps evidenziano un maggior numero di colf (64,3%) rispetto alle badanti. Negli ultimi anni, tuttavia, le colf sono costantemente diminuite a fronte di un numero pressoché stabile delle badanti, ma il divario è rimasto significativo. Sono olte 26mila le regolarizzazioni richieste in Campania, in occasione della sanatoria 2020; il 67% nella provincia di Napoli. Sono alcuni dei principali dati che fotografano il settore, raccolti ed elaborati nel rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico, realizzato dall’Osservatorio nazionale Domina, con la collaborazione della Fondazione Leone Moressa di Mestre. La provenienza principale è l’Italia (36,9%), seguita dall’Est Europa (36,4) e dall’Asia (19,2). Le donne sono in netta maggioranza (83,3%) e hanno in media 47,9 anni. L’incidenza degli italiani è maggiore tra i lavoratori domestici non conviventi. Spesa delle famiglie e impatto economico. Complessivamente, nel 2019, le famiglie della Regione hanno speso 323 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici; la cifra comprende stipendio, contributi e Tfr. Il valore aggiunto si aggira attorno a 1,2 miiardi di euro. Distribuzione territoriale e incentivi. A livello provinciale, la concentrazione delle colf è fortemente polarizzata sul capoluogo regionale (63%), mentre per le badanti la situazione è più omogenea, con il picco sempre a Napoli, dove si concentra il 40%. In termini relativi, l’incidenza delle colf continua a essere maggiore a Napoli (6,1 colf ogni mille abitanti, media regionale 5,1), mentre per le badanti il valore più alto si registra a Salerno (7,2 ogni cento anziani, media regionale 5,5). In Campania la legge che disciplina l’erogazione dei servizi e dei contributi per l’assistenza domiciliare di individui non autosufficienti è la legge regionale n. 11/2007, che a sua volta ha attivato la legge nazionale n. 328/2000, riguardante il supporto alla non autosufficienza. Prospettive demografiche. Nel 2050 il numero di badanti è destinato ad aumentare. In Campania vivranno 322mila anziani in più (ultra-ottantenni), a fronte di 251mila bambini in meno (0-14 anni): la componente anziana sarà più numerosa di quella infantile (12,5% della popolazione contro 11,4%). di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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