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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Aumento prezzo dei treni per le feste di Natale, avviata indagine L'Authority chiede risposte a Trentialia e Italo entro tre giorni

16 Dicembre 2020, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Aumento prezzo dei treni per le feste di Natale, avviata indagine L'Authority chiede risposte a Trentialia e Italo entro tre giorni

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha trasmesso ieri una richiesta di informazioni alle principali compagnie di trasporto ferroviario (Trenitalia e NTV) in relazione all'offerta dei collegamenti sulle principali tratte servite e all' significativo aumento dei prezzi dei biglietti che si registra in alcune giornate del periodo 15 dicembre 2020-15 gennaio 2021. Lo si legge in una nota dell'Antitrust secondo cui "entro tre giorni Trenitalia e NTV dovranno comunicar i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili e i criteri con cui vengono determinati i prezzi"    

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Tim con Telefonica e Claro conquista Oi, vale 2,8 mld Per gruppo italiano investimento da 1,3 miliardi

15 Dicembre 2020, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Tim con Telefonica e Claro conquista Oi, vale 2,8 mld Per gruppo italiano investimento da 1,3 miliardi

INSERITO DA ANGELA CECERE Tim Brasil, la controllata del gruppo Tim, si aggiudica con Telefonica Brasil e Claro le attività mobili di Oi. Un'operazione che vale complessivamente 16,5 miliardi di Reais (circa 2,7 miliardi di euro) a cui si aggiunge il corrispettivo offerto al Gruppo Oi, di circa 819 milioni di reais (circa 134 milioni di euro), come valore attuale netto dei contratti. Tim Brasil parteciperà all'operazione con un investimento di circa 7,3 miliardi di reais (circa 1,2 miliardi di euro) da corrispondere al closing e 476 milioni di reais (circa 76 milioni) relativi alla quota di TIM Brasil nel valore attuale netto (NPV) dei contratti.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Manovra: braccio ferro su superbonus, costi e nodi Il decreto ristori verso la fiducia martedì al Senato

14 Dicembre 2020, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Manovra: braccio ferro su superbonus, costi e nodi Il decreto ristori verso la fiducia martedì al Senato

INSERITO DA ANGELA CECERE Braccio di ferro nella maggioranza sulla proroga del superbonus al 110% oltre dicembre 2021. Tutte le forze la vogliono, ma lo scontro è sulla durata.Il M5s lancia un ultimatum perché il termine sia portato a fine 2023, il Pd sarebbe disponibile a fermarsi intanto al 2022, magari lavorando per inserire una ulteriore proroga in un prossimo provvedimento. Problema economico: ogni anno in più di proroga costerebbe fra i 7,5 e i 9,5 miliardi di euro. Domani discussione, martedì voto di fiducia: potrebbe essere questo il timing dell'approvazione del decreto Ristori, che approda domani pomeriggio in Aula al Senato, in prima lettura.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Censis, il sistema Italia è ruota quadrata che non gira Italiani per stretta festività. Covid amplia gap ricchi-poveri

4 Dicembre 2020, 17:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Censis, il sistema Italia è ruota quadrata che non gira Italiani per stretta festività. Covid amplia gap ricchi-poveri

INSERITO DA MORENA MOTTA "Il sistema-Italia è una ruota quadrata che non gira: avanza a fatica, suddividendo ogni rotazione in quattro unità, con un disumano sforzo per ogni quarto di giro compiuto, tra pesanti tonfi e tentennamenti. Mai lo si era visto così bene come durante quest'anno eccezionale, sotto i colpi dell'epidemia". Lo evidenzia il 54mo Rapporto Censis. "Il virus ha colpito una società già stanca", si rileva: "Quest'anno però siamo stati incapaci di visione" e "il sentiero di crescita prospettato si prefigura come un modesto calpestio di annunci già troppe volte pronunciati: un sentiero di bassa valle più che un'alta via". Il rapporto rivela inoltre che quasi l'80% degli italiani si dice a favore della stretta in vista delle prossime festività. "In vista del Natale e del Capodanno - si legge - il 79,8% degli italiani chiede di non allentare le restrizioni o di inasprirle. Il 54,6% spenderà di meno per i regali da mettere sotto l'albero, il 59,6% taglierà le spese per il cenone dell'ultimo dell'anno. Per il 61,6% la festa di Capodanno sarà triste e rassegnata. Non andrà tutto bene: il 44,8% degli italiani è convinto che usciremo peggiori dalla pandemia (solo il 20,5% crede che questa esperienza ci renderà migliori)". Inoltre, "il 90,2% degli italiani è convinto che l'emergenza coronavirus e il lockdown hanno danneggiato maggiormente le persone più vulnerabili, ampliando le disuguaglianze sociali già esistenti". Se da un lato, da marzo a settembre 2020 "ci sono 582.485 individui in più che vivono nelle famiglie che percepiscono un sussidio di cittadinanza (+22,8%)", dall'altro 1.496.000 individui (il 3% degli adulti) hanno una ricchezza che supera il milione di dollari (circa 840.000 euro): di questi, 40 sono miliardari e sono aumentati sia in numero che in patrimonio durante la prima ondata dell'epidemia. Secondo il Censis, poi, l'esperimento della didattica a distanza durante la pandemia sembra non aver funzionato adeguatamente. "Per il 74,8% dei dirigenti la didattica a distanza ha di fatto ampliato il gap di apprendimento tra gli studenti" anche se "il 95,9% è molto o abbastanza d'accordo sul fatto che la Dad è stata una sperimentazione utile per l'insegnamento". "Il 37% degli italiani utilizza molto meno di prima i mezzi pubblici, sostituendoli con l'automobile, la bicicletta o spostandosi a piedi quando possibile". Lo rivela il Censis nel suo 54/mo rapporto annuale. "L'82,5% delle Pmi - si legge - ritiene che in futuro nessun lavoratore potrà operare in regime di smart working. La percentuale scende al 66,4% tra le aziende di dimensioni maggiori (10-49 addetti). Si può stimare che 14 milioni di persone, tra settore privato e impiegati pubblici, opereranno presso le abituali sedi di lavoro e 3,5 milioni con modalità nuove che non prevedono una presenza giornaliera costante". ANSA

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SEZ. ECONOMIA Dall'inizio del lockdown persi 420 mila posti di lavoro

3 Dicembre 2020, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Dall'inizio del lockdown persi 420 mila posti di lavoro

INSERITO DA MORENA MOTTA Dall'inizio del lockdown sono andati persi 420.000 posti di lavoro. I dati Istat di ottobre mostrano, rispetto a febbraio, un calo di 284 mila lavoratori dipendenti e 136 mila autonomi. Il tasso di disoccupazione è stabile in ottobre al 9,8% ma sale al 30,3% per i giovani. 

A ottobre l'occupazione scende lievemente rispetto al mese precedente e al contempo aumentano i disoccupati e calano gli inattivi, rileva l'Istat, spiegando che la marginale flessione dell’occupazione (-0,1%, pari a -13 mila unità) è sintesi da un lato dell’aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato, i 25-34enni e, dall’altro, della diminuzione registrata tra gli uomini, i dipendenti a termine, gli indipendenti e tutte le altre classi d’età.

Nel complesso il tasso di occupazione resta stabile al 58,0%. Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno - spiega poi l'Istat - hanno fatto sì che, anche nel mese di ottobre 2020, l’occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (-2%, pari a -473 mila unità).

La diminuzione coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti (‑319 mila) e autonomi (-154 mila), con l’unica eccezione degli occupati over50, che crescono di 45 mila unità per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di un punto.

"Dopo la crescita di luglio e agosto e la sostanziale stabilità di settembre, a ottobre l’occupazione scende lievemente a seguito del calo tra uomini, dipendenti a termine e indipendenti - osserva l'istituto nel commento - il tasso d’occupazione e quello di disoccupazione rimangono tuttavia stabili.

Rispetto a febbraio 2020, l’occupazione è ancora inferiore di oltre 420 mila unità (-136 mila per gli indipendenti, -284 mila per i dipendenti a termine e -4mila per i permanenti) e rimane più elevato sia il numero dei disoccupati, di circa 80 mila unità, sia quello degli inattivi, di quasi 230 mila unità"

Il tasso di occupazione, scrive ancora l'Istat, "è ancora inferiore di un punto percentuale, mentre quello di disoccupazione è stabilmente al di sopra dei livelli di febbraio". Nel trimestre agosto-ottobre 2020, il livello di occupazione è superiore dello 0,5% rispetto a quello del trimestre precedente (maggio-luglio 2020), registrando un aumento di +115 mila unità.   

Nel dettaglio, spiega l'Istat, rispetto a settembre, nel mese di ottobre tra le donne l’aumento del tasso di occupazione (+0,2 punti) si associa alla diminuzione sia del tasso di disoccupazione (-0,2 punti), sia di quello di inattività (-0,1 punti); tra gli uomini, invece, diminuisce il tasso di occupazione (-0,2 punti) a vantaggio di quello di disoccupazione (+0,2 punti) e a fronte della stabilità del tasso di inattività.

Su base annua, tuttavia, il tasso di occupazione scende per tutti (-1,1 punti tra gli uomini e -0,8 punti tra le donne), così come cresce per tutti quello di inattività (+0,7 punti per gli uomini e +1,0 punti per le donne).

Il tasso di disoccupazione, invece, risulta in crescita tra gli uomini (+0,6 punti) e in calo tra le donne (-0,1 punti). A ottobre, infine, le ore pro capite effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 35, livello di 0,8 ore inferiore a quello registrato a ottobre 2019; la differenza scende a 0,6 ore tra i dipendenti. Nell’arco dei dodici mesi, aumentano sia le persone in cerca di lavoro (+1,7%, pari a +43 mila unità), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,9%, pari a +257 mila).

FONTE AGI

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SEZ. ECONOMIA Istat: a ottobre -473.000 occupati su anno Crollo per indipendenti e precari;disoccupazione stabile al 9.8%

2 Dicembre 2020, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Istat: a ottobre -473.000 occupati su anno Crollo per indipendenti e precari;disoccupazione stabile al 9.8%

INSERITO DA ANGELA CECERE A ottobre gli occupati diminuiscono lievemente rispetto a settembre (-0,1% pari a 13.000 unità in meno) ma si riducono in modo consistente su ottobre 2019 a causa della pandemia con 473,000 persone al lavoro in meno. Lo rileva l'Istat sottolineando che il calo è dovuto soprattutto al crollo del lavoro indipendente e di quello a termine mentre gli occupati stabili sono aumentati (+61.000) anche grazie al blocco dei licenziamenti. Rispetto a febbraio si sono persi nel complesso 420.000 occupati. Nel trimestre agosto-ottobre 2020 si è registrato un aumento di 115.000 occupati sul trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione è stabile al 9,8% rispetto a settembre ma è aumentato di 0,3 punti su ottobre 2019. E' cresciuta soprattutto l'inattività (+0,8 punti sull'anno). Il tasso di disoccupazione dei giovani sale al 30,3%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Apple: acqua danneggia iPhone, sanzione 10mln Antitrust

30 Novembre 2020, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Apple: acqua danneggia iPhone, sanzione 10mln Antitrust

INSERITO DA MORENA MOTTA La pubblicità della Apple che vantava la resistenza degli iPhone all'acqua è stata giudicata ingannevole dall'Antitrust che ha deciso una sanzione al gruppo della mela, che si è anche rifiutata di prestare assistenza per gli smartphone danneggiati, di 10 milioni di euro. L'autorità ha ritenuto pratiche commerciali scorrette la la diffusione di messaggi promozionali di diversi modelli di iPhone in cui veniva esaltata la caratteristica di risultare resistenti all'acqua per una profondità massima variabile tra 4 metri e 1 metro a seconda dei modelli e fino a 30 minuti.

FONTE ANSA

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SEZ. ECONOMIA Corte dei Conti all'attacco, crediti e bilanci nel mirino

29 Novembre 2020, 11:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Corte dei Conti all'attacco, crediti e bilanci nel mirino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scure della Corte dei Conti travolge il Comune di Angri. Riflettori della magistratura contabile puntati sui bilanci consuntivi prodotti dall'ente di piazza Crocifisso dal 2016 a oggi. Nel mirino sono finiti gli scarsi incassi prodotti dall'ufficio Entrate, costituito dall'amministrazione Ferraioli durante la prima consiliatura con la nomina di un consulente esterno, proprio per recuperare la tassa sui rifiuti. Ma in questi anni, complice l'esigua attività di accertamento condotta dagli addetti ai lavori, la percentuale di recupero è stata così bassa da finire più volte nel mirino della responsabile dei servizi finanziari. In un dettagliato report la ragioniera capo ha infatti messo nero su bianco, che i mancati introiti tolgono all'ente la disponibilità di spesa. Una circostanza che non riguarda solo la tassa sui rifiuti ma tutte le entrate, che il Comune non è riuscito a incamerare in questi ultimi quattro anni. Oltre a Imu e Tari, dei quali 11 milioni di euro pur iscritti in bilancio sono stati persi dall'ente di piazza Crocifisso e dalla Soget a causa dei ricorsi presentati dalle industrie conserviere davanti alla commissione tributaria regionale, si aggiungono i mancati incassi dei fitti degli alloggi popolari e le sentenze milionarie relative agli espropri dei fondi occupati dai prefabbricati leggeri. È il caso della vertenza degli Eredi Vaccaro, ai quali dopo il sisma degli anni '80 è stato espropriato un fondo adiacente allo stadio Novi per la realizzazione di container leggeri. I giudici della Suprema Corte hanno condannato il Comune al pagamento di tre milioni di euro in favore dei proprietari. L'INDENNIZZO In primo grado una consulenza tecnica di parte ha riconosciuto ai privati un indennizzo da 300mila euro. Ma è stata impugnata in Corte di Appello dai Vaccaro e si è giunti al riconoscimento di un indennizzo di 2 milioni di euro. Considerato, che solo il valore degli interessi maturati in questi anni ha raggiunto poco più di un milione di euro. I giudici della Corte di Appello hanno respinto il ricorso degli Eredi, riconoscendo loro solo il pagamento della sorta capitale, pari a poco più di 400mila euro. Una vicenda che ai trascina dal 1982 e che nessuna delle amministrazioni che si sono avvicendate ha risolto in via definitiva. Il Mattino di Salerno

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SEZ. ECONOMIA Scostamento di bilancio, in commissione il centrodestra si astiene ma il ministro Gualtieri apre al dialogo

26 Novembre 2020, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Scostamento di bilancio, in commissione il centrodestra si astiene ma il ministro Gualtieri apre al dialogo

INSERITO DA ANGELA CECERE Il centrodestra si è astenuto sulla relazione del governo per lo scostamento di Bilancio da 8 miliardi, che adesso andrà un Aula. Gualtieri: "Bene proposte Forza Italia, ampliamo moratoria fiscale" Sulla relazione del governo sullo scostamento di bilancio da 8 miliardi, il centrodestra si astiene in commissione congiunta Bilancio e Finanze del Senato. Il punto arriverà giovedì nell'aula di Palazzo Madama, fanno sapere fonti parlamentari. In commissione Bilancio alla Camera, sempre sullo scostamento, la Lega aveva votato no mentre il gruppo di Fratelli d'Italia si era astenuto e Forza Italia non aveva partecipato al voto.  Emergenza e decreti - La questione dello scostamento, nell'ambito dell'emergenza coronavirus, sarà discussa in Senato e per la sua approvazione è prevista la maggioranza assoluta, quindi anche il sostegno delle forze di opposizione. Intanto, in commissione congiunta Bilancio e Finanze è già arrivato il subemendamento del governo che contiene il Dl Ristori ter, che verrà esaminato dalle commissioni insieme al Ristori Uno e al Ristori Bis. La posizione di Fratelli d'Italia - "Sullo scostamento, Fratelli d'Italia non è disposta a votare alla cieca" - aveva già fatto sapere Giorgia Meloni che aveva anche chiesto al centrodestra di definire una serie di proposte sulle quali chiedere un "impegno preciso" del governo e "solo dopo - aveva aggiunto la leader di FdI - si potrà decidere l'atteggiamento da tenere". "Noi del centrodestra abbiamo già votato due scostamenti - ha concluso Giorgia Meloni - e in tutto sono sono stati messi oltre 80 miliardi a disposizione del governo, e in gran parte sono stati dilapidati". Per la Meloni "non è senso di responsabilità dare soldi alla cieca, senza sapere come verranno spesi". La posizione della Lega - "Nel centrodestra lavoriamo per una risoluzione e per un voto comune sui provvedimenti in arrivo in Parlamento, a partire dallo scostamento, perchè uniti si è piu' forti" - le fa eco il segretario della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: "Noi non abbiamo ancora deciso come votare, senza prima avere risposte sulle nostre proposte ma siamo assolutamente disponibili al confronto". La preoccupazione del governo - L'attesa per il voto preoccupa Palazzo Chigi e Conte sa che mai come in questo momento è fondamentale il supporto del centrodestra. Salvini ha confermato che avrà un altro incontro a distanza con il presidente Berlusconi e con Giorgia Meloni, ma "l'obiettivo resta quello di unire idee e azioni a vantaggio degli italiani piu' in difficolta'. "La nostra idea - conclude il numero uno del Carroccio - è che se il governo accetterà le proposte utili al Paese, saremmo disponibili a sostenere questa azione, se invece ci fosse l'ennesimo rifiuto e tentativo di dividerci...". La maggioranza non si fida - Una posizione che però non manca di suscitare diffidenza tra le forze di governo, in vista del voto. "La Lega lavora contro il dialogo tra maggioranza e opposizione - attacca Davide Faraone di Italia Viva -  è da ieri che cercano pretesti per abbandonare ogni tipo di collaborazione: Il punto è che la Lega ha l'allergia per il dialogo e impedisce alle forze parlamentari di svolgere un percorso unitario in un momento in cui è fondamentale la condivisione: faccio appello al resto del centrodestra - ha aggiunto Faraone - nel non dare seguito all'aventino perché in questo momento è necessario trovare unità di intenti non solo sulla riforma del Mes ma sullo scostamento di bilancio e sui tanti provvedimenti necessari e urgenti per il Paese". Un appello ch per ora sembra trovare, tra le opposizioni, l'appoggio convinto solo di Forza Italia. L'apertura del ministro dell'Economia - "Le proposte avanzate da alcune forze di opposizione, in particolare da Forza Italia, per incrementare il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, sono da considerare favorevolmente". Questa la posizione espressa dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. "Riteniamo percorribile un ampliamento della moratoria fiscale - ha aggiunto il responsabile di via XX settembre - con il rinvio delle scadenze di fine anno per le attività che hanno subito cali rilevanti del fatturato".

TG COM.24 MEDIASET

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SEZ, ECONOMIA L’INPS concede un assegno di invalidità di 515 euro al mese per queste 3 patologie del sangue

22 Novembre 2020, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ, ECONOMIA L’INPS concede un assegno di invalidità di 515 euro al mese per queste 3 patologie del sangue

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nessuno di noi vorrebbe ammalarsi ma, quando accade, è importante non sentirsi soli ed abbandonati. Per questo motivo il Governo offre un piccolo sostegno economico a tutti coloro che soffrono di patologie, aumentando l’assegno in correlazione al disturbo e alla sua gravità.

 

L’inps pertanto garantisce un’indennità di 13 mensilità per un totale di 6.695 euro e senza limiti di reddito ai cittadini che sfortunatamente si sono ammalati di queste 3 patologie che andremo ad analizzare in seguito. Chiunque può richiedere il contributo dimostrando di soffrirne e non ci sono limiti di reddito. Sebbene si tratti di una somma non sufficiente per vivere, può comunque servire per affrontare le spese mediche. 

Si prendano ad esempio i soggetti con allergie, intolleranze alimentari, diabete o ipotiroidismo ecc. che devono attenersi ad una specifica dieta alimentare. I costi quotidiani che affrontano gravano spesso su un portafoglio modesto per cui risulta necessario ricorrere a integrazioni economiche provenienti da sussidi governativi. Tra le 3 patologie che danno diritto all’assegno ci sono la talassemia major o morbo di Cooley, drepanocitosi o anemia falciforme e la talassodrepanocitosi. Solo dal 2004 chi soffre di quest’ultima patologia, insieme alla talassemia intermedia, può avanzare richiesta dell’indennità che l’INPS eroga. Ciò in virtù di quanto stabilisce la Legge 350/2003 che estende il beneficio economico a queste ulteriori forme della patologia.

Talassemia Major: La beta talassemia (BT) major è una grave forma di BT a esordio precoce con grave anemia, che richiede regolari emotrasfusioni.

Anemia falciforme: L’anemia falciforme è una malformazione genetica ereditaria dell’emoglobina (la proteina che trasporta l’ossigeno contenuta nei globuli rossi) caratterizzata dalla presenza di globuli rossi a forma di falce (mezzaluna) e da anemia cronica dovuta all’eccessiva distruzione dei globuli rossi anomali.

Talassodrepanocitosi: La drepanocitosi (un’emoglobinopatia) è causa di anemia emolitica cronica quasi esclusivamente in individui di razza nera. È causata dall’eredità omozigote dei geni per l’emoglobina S. I globuli rossi a forma di falce causano vaso-occlusione e sono soggetti a emolisi, con conseguenti gravi crisi dolorose, ischemia d’organo e altre complicanze sistemiche.

 

L’assegno di 515 euro raggiunge pertanto il portatore di queste patologie che abbia 35 anni di età e un montante di contribuzione di almeno 10 anni. Poiché si tratta di una misura assistenziali, l’INPS eroga l’indennità a prescindere dalla condizione economica del richiedente. A ciò si aggiunga che l’assegno gode della totale esenzione dall’IRPEF e raggiunge anche chi versa contributi presso altre casse previdenziali.

Anna Maria Damone https://www.ilmondodelledonne.net/linps-concede-un-assegno-di-invalidita-di-515-euro-al-mese-per-queste-3-patologie-del-sangue/?fbclid=IwAR2gQJ95VfJJWqwE37tVnYNXWNc02iB1tFN5uT99A46VfBOmcnTkroCsAGo

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