Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che ha raggiunto quota 100 punti base.In crescita di 0,4 punti il rendimento decennale, salito allo 0,66%. Parigi cede lo 0,31% a 5.774 punti, Londra lo 0,42% a 6.561 punti, Francoforte lo 0,36% a 13.962 punti e Madrid lo 0,37% a 8.354 punti. Appare poco mossa Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,1%, frenato da Moncler (-1,15%), Eni (-1,1%) e Saipem (-0,35%). Segno meno anche per Poste (-0,67%), Leonardo (-0,56%) e Bper (-0,38%). In controtendenza Buzzi (+1%), Recordati (+0,9%), Tim (+0,51%) e Banco Bpm (+0,4%). Tengono Cnh (+0,24%), A2a (+0,23%), Generali (+0,28%), Intesa (+0,15%) e Unicredit (+0,2%). Poco mosse Stellantis e Pirelli (+0,04% entrambe). In rialzo lo spread sopra quota 100 punti, debole il greggio, sceso sotto quota 60 dollari al barile (Wti -1,12% a 59,96 dollari). In calo anche l'oro (-1,6%) e gli altri metalli ad eccezione del nichel.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le Borse europee partono toniche nella prima seduta della settimana. Sui listini scattano le prese di profitto dopo la seduta di venerdì con gli investitori che guardano con grande interesse al via libera al piano di aiuti negli Usa. Attesa per i dati sull'andamento della manifattura nell'Eurozona. In rialzo Francoforte (+1,28%), Parigi (+1,19%), Londra (+1,39%) e Madrid (+1,21%).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante lo sforzo senza precedenti fatto finora "le condizioni economiche rimagono sfidanti, dobbiamo monitorare la situazione e se serve rilanciare gli sforzi". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, illustrando in conferenza stampa i lavori del G20 dei ministri delle finanze e governatori che ha presieduto assieme al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Migliora a febbraio l'indice del clima di fiducia sia dei consumatori (da 100,7 a 101,4) sia delle imprese (da 88,3 a 93,2). Lo stima l'Istat, segnalando che per le imprese manifatturiere e per quelle delle costruzioni l'indice recupera la flessione dovuta all'emergenza sanitaria, mentre per i servizi e il commercio al dettaglio, nonostante il deciso aumento di febbraio, i livelli rimangono ancora lontani da quelli precedenti la crisi. Per quanto riguarda i consumatori, l'aumento dell'indice di fiducia è trainato dal marcato miglioramento delle attese sulla situazione economica generale e di quelle sulla disoccupazione. In generale, secondo le associazioni dei consumatori, di tratta dell' "effetto Draghi" che ha rincuorato famiglie e imprese. In Europa i segnali arrivati dagli istituti di statistica sono invece contrastanti. In Germania l'indice anticipatore Gfk segna un recupero della fiducia a marzo oltre le attese degli analisti, mentre in Francia a febbraio c'è stato un lieve calo da 92 a 91 punti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Piazza Affari gira rapidamente al rialzo dopo un avvio tentennante. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,3% sopra quota 23 mila punti spinto da Tim (+7% a 0,41 euro), dopo i conti e il piano strategico al 2023, gradito agli analisti finanziari. Seguono a distanza Stellantis (+1,79%), il cui amministratore delegato Carlos Tavares sarà oggi a Torino per illustrare i piani produttivi ai sindacati. Bene anche Unipol (+1,11%) mentre si sgonfia Leonardo (+0,21%) dopo diversi rialzi in attesa di novità sull'Ipo di Drs. Bene Unicredit (+1,09%), invariate Intesa e Banco Bpm, fiacca Bper (-0,05%). Attesa per i conti di A2a (+1%) previsti per oggi e per quelli di Saipem (+0,54%) annunciati per domani. Prese di beneficio su Atlantia (-0,74%) dopo il rally delle ultime sedute in attesa della proposta di Cdp, Blackstone e Macquarie per Aspi. In rialzo Astm (+0,16% a 25,58 euro), scambiata al di sotto dei 25,6 euro per azione previsti dall'Opa di Gavio e Ardian.
INSERITO DA ANGELA CECERE A causa dell'emergenza sanitaria, il fatturato dell'industria nel 2020 registra un calo dell'11,5% rispetto al 2019 segnando il peggior risultato dal 2009. Lo rileva l'Istat. A dicembre il fatturato aumenta dell'1% su novembre e cala dello 0,5% su dicembre 2019 (dato corretto per gli effetti di calendario). Gli ordinativi a dicembre salgono dell'1,7% su novembre. A fronte di un calo complessivo a dicembre del fatturato dello 0,5% su dicembre 2019 si è registrata una crescita del fatturato dei mezzi di trasporto del 38,9% e un calo per quello dell'industria dell'abbigliamento del 19,4%. Si è avuto un calo del fatturato per l'industria dei Coke e prodotti petroliferi raffinati del 30,7%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tra il 2012 e il 2020 sono sparite dalle città italiane oltre 77mila attività di commercio al dettaglio (-14%) e quasi 14mila imprese ambulanti (-14,8%), con un progressivo processo di desertificazione commerciale. Così l'analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio "Demografia d'impresa nelle città italiane", che lancia un altro allarme: nel 2021, solo nei centri storici dei 110 capoluoghi di provincia e altre 10 città di media ampiezza, oltre ad un calo ancora maggiore per il commercio al dettaglio (-17,1%), si registrerà per la prima volta da due decenni la perdita di un quarto delle imprese di alloggio e ristorazione (-24,9%). "Il rischio di non riavere i nostri centri storici come li abbiamo visti e vissuti prima della pandemia è, dunque, molto concreto e questo significa minore qualità della vita dei residenti e minore appeal turistico", sottolinea l'associazione. Tra il 2012 e il 2020 - secondo l'analisi - si è verificato un cambiamento del tessuto commerciale all'interno dei centri storici che la pandemia tenderà a enfatizzare. Per il commercio in sede fissa, tengono in qualche modo i negozi di base come gli alimentari (-2,6%) e quelli che, oltre a soddisfare bisogni primari, svolgono nuove funzioni, come le tabaccherie (-2,3%); significativi sono invece i cambiamenti legati alle modifiche dei consumi, come tecnologia e comunicazioni (+18,9%) e farmacie (+19,7%), queste ultime diventate ormai luoghi per sviluppare la cura di sé e non solo quindi tradizionali punti di approvvigionamento dei medicinali. "Per fermare la desertificazione commerciale delle nostre città, bisogna agire su due fronti: da un lato, sostenere le imprese più colpite dai lockdown e introdurre finalmente una giusta web tax che risponda al principio 'stesso mercato, stesse regole'. Dall'altro, mettere in campo un urgente piano di rigenerazione urbana per favorire la digitalizzazione delle imprese e rilanciare i valori identitari delle nostre città", afferma il presidente Carlo Sangalli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Comincia ufficialmente il mandato di Oreste Vigorito alla guida di Confindustria Benevento. Il presidente ha illustrato le linee programmatiche alla stampa dall'auditorium San Vittorino. Di seguito le sue dichiarazioni: "Il problema della transizione energetica è vecchio di anni. Non è solo un governo che risolve i problemi: siamo in un paese democratico. La questione delle energie alternative è anche di comunicazione e di mentalità: il governo deve demolire la concezione demoniaca delle energie alternative. Un impianto a biomasse non è un inceneritore di rifiuti tossici, un impianto fotovoltaico non è sottrarre qualcosa all'ambiente. Il Mondo ha preso coscienza che è il tempo di fare: Draghi è uomo del fare, anche chi è con lui dovrà esserlo" "Il covid? Questo governo ha molto da fare. Si muore per covid ma anche di fame. Fare riaprire ristoranti vuol dire mangiare. Io sono orgoglioso della carica, ma attendo di osservare come facciano ripartire l'economia" "Infrastrutture? Problema antico, io immagino valle dei sogni dove i treni possano passare consegnando i sogni non solo a chi parte, ma anche a chi resta. Progresso chiede sacrifici: io sono convinto che questa provincia che è stata per anni isolata l'arrivo delle infrastrutture possa essere una nuova alba" "Sgravi sul lavoro? Globalizzazione ha prodotto crisi e a sua volta è andato in crisi. Unica cosa non globalizzata sono i sistemi economici. Irpef e sgravi fiscali devono esserci per fare opportunità alle aziende di competere". "Auguri? Mi auguro ci siano uguali alla fine del mandato. Ripresa aumento demografico si ha se avremo tranquillità mentale per consentirle. Non dobbiamo togliere la speranza del futuro alle persone. Credo si possa tornare al benessere mentale. Virus non è origine della situazione in cui viviamo. È conseguenza di anni e anni in cui abbiamo creduto che bastasse premere un bottone per avere tutto: occorre lavorare, occorre sacrificio. I giovani facciano uello che vorrebbero facessero gli altri. Non dobbiamo risolvere problemi soggettivi, altrimenti si affonda" "Farò incontri programmati da adesso fino a giugno, per evitare che buone intenzioni restino solo buone intenzioni. Vorrei fare un giro tra le aziende, per conoscere il territorio, e lo stesso chiederò ai miei colleghi: girare tra i distretti industriali per supportare le nostre istanze. Aziende sono riflesso della società civile: senza collettivá non siamo nulla". "Turismo? Non dobbiamo pensare che gli altri vengono perché siamo qui. Non possiamo pensare che turismo diventi strutturale perché qualcuno dice a un amico che abbiamo chiese, bellezza, vigneti. Bisogna avviare concretamente ciò che abbiamo immaginato: dobbiamo fare capire che qui non si viene solo a mangiare un buon piatto". "Dissesto idrogeologico: prime comunità sorgevano accanto ai fiumi. Qui ce ne sono due: altrove sono fonte di benessere, qui di preoccupazione e la colpa è degli uomini. Non li curiamo, li lasciamo all'incuria non facendo lavori: serve prevenzione. Chiederò con molta forza, evitando che ci siano speculazioni, che quei fiumi diventino ricchezza e fonte di sviluppo. Ci sarà impegno forte per conservare il territorio. Ma dobbiamo capire che tempi viviamo: la natura deve essere al servizio dell'uomo". "Quando ho vinto il primo campionato ho detto che il Benevento avrebbe dovuto essere la Freccia Rossa del Sud, dicendolo anche ai colleghi imprenditori. Una volta a una cena una signora mi ha detto "ciò che lei ha fatto ha avuto risvolti nella vita della mia famiglia. Mio figlio mi ha detto che se il Benevento è andato in A possiamo farcela tutti". Rimboccarsi le maniche è importante: basta dire che la colpa è degli altri. Dobbiamo provare a fare noi ciò che vorremmo facessero gli altri". "Ho scelto di avere questa carica per dare un contributo". "Parchi eolici? Non è solo un problema di Benevento. Al primo parco eolico mi chiamarono il don Chisciotte del sud. Siamo di fronte a nuovo inizio. Tecnologia ha fatto passi da gigante: bisognerà capire se porterà gli stessi benefici di chi ha già costruito in maniera sostenibile. Io credo che vadano privilegiati quelli che producono non solo ricchezza, ma anche perché producono occupazione, conoscenza e benessere. Oggi per autorizzazione parco ci vogliono Cinque anni. C'è troppa burocrazia". "A una certa età si pensa che la vita è stata favorevole, ho avuto molto. Penso davvero che se abbiamo avuto qualcosa dobbiamo restituirlo. Ho accettato perché me l'hanno chiesto alcuni amici, e io che sono una persona curiosa sono stato stimolato da ciò. Un presidente deve essere punto di equilibrio e non alimentare fazioni. Ho notato voglia di fare qualcosa per tutti, da parte dei miei colleghi" DI CRISTIANO VELLA OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo". E' questo uno dei primi passaggi del discorso del premier Mario Draghi al Senato. "Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l'emergenza.
Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour:'… le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano'. Ma nel frattempodobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività". "Nostro dovere ècombattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno".
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"Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per lacrisi economicache la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni", aggiunge. "Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole", osserva. "Un esecutivo come quello che ho l'onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti", prosegue. "Questo è lospirito repubblicanodi un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l'alta indicazione del capo dello Stato", sottolinea il premier. "La crescita di un'economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dallafiduciadei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese". E ancora: "Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d'accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell'avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità", osserva Draghi che haringraziato il suo predecessore Giuseppe Conteper il lavoro fatto.
"Questo governo nasce nel solco dell'appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all'Unione europea, e come protagonista dell'Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori". "Sostenere questo governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro, significa condividere la prospettiva di un'Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa".
"Nell'appartenenza convinta al destino dell'Europasiamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essereorgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell'Unione europea. Senza l'Italia non c'è l'Europa. Ma, fuori dall'Europa c'è meno Italia. Non c'è sovranità nella solitudine. C'è solo l'inganno di ciò che siamo, nell'oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere", afferma il presidente del consiglio. "Mi sono sempre stupito e un po' addolorato in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro.Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano", afferma Draghi.
"La diffusione del virus ha comportato gravissime conseguenze anche sul tessuto economico e socialedel nostro Paese. Con rilevanti impatti sull'occupazione, specialmente quella dei giovani e delle donne. Un fenomeno destinato ad aggravarsi quando verrà meno il divieto di licenziamento", continua. "Il numero totale di ore diCassa integrazioneper emergenza sanitaria dal 1 aprile al 31 dicembre dello scorso anno supera i 4 milioni. Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444 mila unità ma il calo si è accentrato su contratti a termine (-393 mila) e lavoratori autonomi (-209). La pandemia ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato".
"Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell'immediato dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare unaNuova Ricostruzione" attraverso "lafiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale", incalza Draghi. "A quella ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte. Sono certo che anche a questa nuova ricostruzione nessuno farà mancare, nella distinzione di ruoli e identità, il proprio apporto. Questa è la nostra missione di italiani: consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti".
LA SCUOLA- "La diffusione del Covid - spiega - ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso laDidattica a Distanzache, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze". "Non solodobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà". "Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall'esperienza vissuta dall'inizio della pandemia. Ilritorno a scuola deve avvenire in sicurezza". "E' necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l'offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni. In questa prospettivaparticolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo", aggiunge. "E' stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell'area digitale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l'attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate", aggiunge.
I VACCINI- "Ilpiano di vaccinazione. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private". "La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti,distribuire" il vaccino "rapidamente ed efficientemente". Bisogna fare "tesoro dell'esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparare da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus". "Nostro dovere - è un altro dei passaggi del discorso programmatico - è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno". "Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così. Ilriscaldamento del pianetaha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall'inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all'innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili".
"Come ha dettopapa Francesco'Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona:siamo stati noi a rovinare l'opera del Signore'. Proteggere il futuro dell'ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l'ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane", dichiara ancora Draghi.
IL LAVORO- "Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce - sottolinea Draghi - questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante.Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche.Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi". "Centrali sono le politiche attive del lavoro. Affinché esse siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l'assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno ancherafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l'impiegoin accordo con le regioni. Questo progetto è già parte del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza ma andrà anticipato da subito". "L'Italia presenta oggi uno deipeggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre unacronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo. Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a unriequilibrio del gap salarialee un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro". "La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l'innovazione, dipolitiche finanziarie che facilitino l'accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansiveche agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create. Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta".
IL TURISMO- "Anche nel nostro Paese alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. Ad esempio il modello di turismo, un'attività che prima della pandemia rappresentava il 14% del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare cheil nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d'arte, luoghi e tradizioniche successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato".
INFRASTRUTTURE- "In tema di infrastrutture occorreinvestire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubbliciper permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza". "Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubbliciapportando più che finanza, competenza, efficienza e innovazione per accelerare la realizzazione dei progetti nel rispetto dei costi previsti". RECOVERY FUND- "La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata. Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare, non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che "ogni azione ha una conseguenza". "Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica". "Vi sono poi strumenti specifici" per il Mezzogiorno "quali il credito d'imposta e altri interventi da concordare in sede europea".
"Per riuscire a spendere e spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU occorreirrobustire le amministrazioni meridionali, anche guardando con attenzione all'esperienza di un passato che spesso ha deluso la speranza".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo: «Crisi di governo è un’ulteriore violenza che subiscono le imprese, che attendono ancora i ristori per sopravvivere. Urge un anno bianco per tutte le imprese del Sud». Un grido d’allarme potente e fragoroso arriva da Confesercenti Campania e dal suo presidente Vincenzo Schiavo: «La crisi politica attuale è inaccettabile, lo Stato faccia presto o avrà sulla coscienza altre imprese fallite e ulteriori migliaia di disoccupati». Il momento è molto difficile e delicato, come evidenziano i dati raccolti dal “Centro Studi di Confesercenti”. Le imprese in Italia attive sono oltre cinque milioni (5.149.000), delle quali il 30% sono del Sud Italia (1.712.000) e 495mila della Campania. Dopo un anno di lockdown e di crisi legata alla pandemia le imprese in default, perché hanno contratto debiti insanabili con banche, erario e che quindi stanno per fallire, sono 165mila. Di esse 20mila sono della Campania. «Il dramma – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania ma anche responsabile delle politiche per il Sud di Confesercenti - si amplifica se si pensa al fatturato “bruciato” in un anno. Nel 2020, solo nella nostra regione, sono stati persi 35 miliardi di euro, dei quali 16 miliardi nella città Metropolitana di Napoli che diventano 120 miliardi al Sud». Le tipologie di imprese che perdono di più nel 2020 in Campania sono quelle legate a fiere e convegni (85-90% in meno in 12 mesi), seguite da cinema e teatri (80%), da alberghi e strutture ricettive extra alberghiere (tra il 60 e il 70%), agenzie di viaggio e tour operator (forbice 58-63%), informazione e comunicazione (60%), ristorazione (50-60%), eventi e filiera del wedding (50-60%), autonoleggio (50-55%) e moda (48-55%). Al dramma delle aziende si aggiunge quello dei lavoratori: secondo lo studio di Confesercenti in Campania ci sono 2,6 milioni di persone che non lavorano, non hanno reddito e che non lo stanno cercando, tra cui 380mila disoccupati che hanno perso lavoro e che sono alla ricerca di un impiego. «Con la prossima chiusura di 20mila aziende - dichiara Vincenzo Schiavo - nella nostra regione sono 60mila i lavoratori che perderanno il lavoro e che dunque si aggiungeranno alla quota già alta di disoccupati. Per questo il nostro grido d’allarme è: fate presto! L’attuale crisi politica è inaccettabile, in questo momento non avere un governo è una violenza ulteriore sulle attività d’impresa. Al Sud c’è bisogno di interventi mirati immediati, le aziende sono ancora in attesa dei ristori per sopravvivere e che dovevano arrivare già da tempo. Accade invece che gli imprenditori sono ancora in attesa che la politica si muova nella giusta direzione cogliendo l’urlo di dolore che arriva dal Paese. La responsabilità è di tutte le forze politiche, maggioranza o opposizione che siano. Urge il ristoro immediato per tutte le aziende». Per frenare l’emorragia economica il presidente Schiavo rilancia anche un’ulteriore proposta: «Gli imprenditori hanno bisogno di incassare, di fatturare per potersi rimettere in pista, per sostenere la forza lavoro e per tentare di recuperare il debito che hanno con le banche e con l’erario. Per farlo c’è bisogno di un “anno bianco”, senza tasse, indispensabile per rimettere in moto l’economia, specialmente al Sud». di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE