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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Pil 2022 a +3,7%, Istat ritocca le stime al ribasso Deficit 2022 all'8%, pesa calcolo Superbonus. Cala il debito al 144,7%

1 Marzo 2023, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Pil 2022 a +3,7%, Istat ritocca le stime al ribasso Deficit 2022 all'8%, pesa calcolo Superbonus. Cala il debito al 144,7%

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel 2022 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.909.154 milioni di euro correnti, con un aumento del 6,8% rispetto all'anno precedente e del 3,7% in volume. Lo comunica l'Istat ritoccando al ribasso le stime diffuse il 31 gennaio scorso che indicavano una crescita dell'economia del 3,9%. I dati di oggi sono in linea con le stime della Nadef che a novembre scorso aveva fissato la crescita 2022 proprio al 3,7%. -Nel 2022 il rapporto deficit/Pil italiano si è attestato all'8% contro le stime della Nadef del 5,6%. L'Istat precisa che sul calcolo ha pesato l'impatto dei crediti d'imposta, in particolare del Superbonus. La stessa voce ha portato anche ad una revisione peggiorativa dei dati 2020 e 2021, pari rispettivamente a -0,2 e -1,8 punti percentuali. Nel 2020 il deficit si è attestato quindi al 9,7% del Pil (dal 9,5% stimato a settembre scorso) e nel 2021 al 9,0% (dal 7,2% stimato a settembre). Il rapporto debito/Pil è sceso nel 2022 in Italia. Le rivelazioni Istat sulla contabilità nazionale indicano per lo scorso anno un rapporto al 144,7% contro il 149,8% del 2021. Il dato è migliore delle stime della Nadef che indicavano per lo scorso anno un debito al 145,7% del Pil. E' rimasta sostanzialmente stabile nel 2022 la pressione fiscale sui contribuenti italiani. Dal 43,4% del Pil del 2021 si è passati lo scorso anno al 43,5%. Lo si evince dai dati Istat su Pil e indebitamento delle amministrazioni pubbliche nel 2022.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Mutui, la rata sale e la casa si fa più piccola: il potere di acquisto è calato dal 25 al 40% Come cresce la rata: 3 metrature in 13 città

28 Febbraio 2023, 09:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

In questa tabella viene preso come esempio l’acquisto di una casa nuova in centro città di un’area pari a 120 metri quadrati, finanziato con un mutuo a 20 anni che copre il 60% del suo valore.

GINO PAGLIUCA IL CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. ECONOMIA Brunello Cucinelli aumenta stipendi di sarte e operai: guadagneranno più degli impiegati. «Ridiamo dignità a questi lavori» L'imprenditore dell'omonima casa di moda e l'annuncio nell'ultimo Cda

24 Febbraio 2023, 15:20pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un aumento del 20% sugli stipendi di sarti e operai. A illustrarlo nell'ultimo consiglio d'amministrazione è stato Brunello Cucinelli, l'imprenditore dell'omonima casa di moda lustro del Made in Italy nel mondo. Un ritocco tale che comporterebbe, in alcuni casi, maggiori compensi per gli operai che per gli impiegati. A raccontare la scelta controcorrente che farà felici i lavoratori del borgo medevale di Solomeo è il Sole 24 ore. «Non temo le reazioni di analisti e investitori - ha detto Cucinelli, la cui società è tra le poche case di moda italiane ad essere quotata in Borsa) se calcoliamo il valore di questa decisione, e uso di proposito la parola valore al posto di costo, può arrivare a un punto di ebitda. Direi che possiamo permettercelo e anzi essere orgogliosi di usare così i margini di redditività». 

Ridare dignità economica ai lavori manuali

Il fondatore del marchio, oggi presidente esecutivo e direttore creativo, ha spiegato durante la presentazione della collezione autunno-inverno e della linea "Opera": «La parola operaio o sarta sono poco amate oggi. Spesso sento lodare il ruolo degli operai. La verità è che vorremmo che fossero sempre i figli degli altri a diventare operai o sarte. Marchi e aziende come la nostra non avrebbero futuro senza operai e sarte, ma bisogna ridare dignità economica a questi lavori, come ripeto da molti anni».


LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Ue-20: la fiducia dei consumatori è ancora in ripresa A febbraio per il quarto mese consecutivo

21 Febbraio 2023, 15:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Ue-20: la fiducia dei consumatori è ancora in ripresa A febbraio per il quarto mese consecutivo

INSERITO DA MICHELE PAPACODA  A febbraio l'indice che misura la fiducia dei consumatori nelle prospettive dell'economia ha registrato il quarto rialzo consecutivo crescendo di 1,7 punti nell'Eurozona e di 1,5 punti nell'insieme Ue. Lo ha reso noto la direzione generale per gli affari economici (Dg Ecfin) della Commissione europea. Nonostante questi buoni risultati, si legge in una nota, la fiducia dei consumatori resta ancora bel al di sotto della media fatta registrate in passato sul lungo termine.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Masiello "Diga Campolattaro: passo avanti, ora serve visione d'insieme" Il presidente Coldiretti: "Non si possono tener fuori dalla partita i fiumi: vanno ripuliti"

15 Febbraio 2023, 11:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

masiello diga campolattaro passo avanti ora serve visione d insieme

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. "Abbiamo fatto un passo avanti, l'intesa con la Regione stabilisce un ottimo metodo di programmazione per utilizzare al meglio l'acqua della diga di Campolattaro. Al tavolo di lavoro Coldiretti darà il suo contributo, invitando tutti ad una visione d'insieme per non sprecare una grande opportunità, valutando bene il rapporto tra costi e benefici". Gennarino Masiello, presidente regionale e provinciale di Coldiretti, anticipa le proposte della principale organizzazione agricola dopo la firma del protocollo d'intesa con il governatore Vincenzo De Luca, che istituisce la cabina di regia territoriale per la realizzazione delle opere irrigue della risorsa accumulata alla diga sul fiume Tammaro. "Il nostro invito - chiarisce il presidente Masiello - è ad un approccio che guardi ad un sistema territoriale efficiente, che affronti la programmazione dell'irrigazione agricola come una sfida strategica. Ai sindaci dico di valutare insieme le scelte, evitando soluzioni a compartimenti stagni. Anzitutto non possiamo tenere fuori da questa partita il grande tema dei fiumi. Se insieme al Tammaro mettiamo anche il Calore e il Sabato, potremo evitare potenziali inefficienze. Ripulire i fiumi e rendere l'acqua fruibile per l'agricoltura deve essere parte integrante della progettazione delle strutture irrigue. Allo stesso modo andranno valutate bene le pendenze, per non sprecare soldi in pompe di sollevamento e ulteriori costi energetici. Faccio un esempio: ci dovremo chiedere se vale la pena far partire una condotta da Ponte in salita, risalendo il fiume Calore verso Apice, oppure se è meglio allungare le condotte del Consorzio di Bonifica dell'Ufita per servire le aree agricole al confine con l'avellinese. Potrei fare lo stesso esempio per il mio Comune, Sant’Angelo a Cupolo, dove potrebbe essere più utile attingere l’acqua dal fiume Sabato invece di protendere le tubazioni. Sono solo esempi, su cui andranno fatti degli approfondimenti con i tecnici, ma in tempi certi. Con l'acqua dei fiumi ripulita la Regione potrà indirizzare meglio le ulteriori risorse necessarie al piano irriguo, investendo su una distribuzione efficiente, sostenibile e razionale. Non c'è in ballo solo l'agricoltura, ma l'attrattività del nostro territorio: agroalimentare e turismo sono le grandi leve per lo sviluppo delle aree interne."OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Ue alza le stime, Pil Italia sale dello 0,8% nel 2023 Inflazione vista al 6,1% quest'anno, al 2,6% nel 2024

14 Febbraio 2023, 09:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Commissione europea nelle previsioni economiche d'inverno stima il Prodotto interno lordo dell'Italia in crescita dello 0,8% nel 2023 e dell'1% nel 2024. L'inflazione è attesa al 6,1%, per andare poi al 2,6% nel 2024. Nelle precedenti previsioni di autunno l'attesa era di una crescita del Pil dell'Italia allo 0,3% nel 2023 e all'1,1% nel 2024. Riviste al rialzo anche le stime sulla crescita europea: per quest'anno allo 0,9% nell'area dell'euro e allo 0,8% nell'Ue, rispetto a 0,6% e 0,5% attesi rispettivamente in precedenza. Entrambe le aree sono ora destinate ad evitare per poco la recessione tecnica che era stata prevista per la fine dell'anno, segnala l'esecutivo europeo nelle previsioni economiche d'inverno. L'attesa di crescita nel 2024 è dell'1,5% nell'eurozona e dell'1,6% nell'Ue. Tagliate invece le previsioni sull'inflazione, attesa al 5,6% nel 2023 per l'eurozona (6,4% nell'Ue) e al 2,5% nel 2024 (2,8% nell'Ue). Nelle precedenti previsioni economiche d'autunno l'inflazione era attesa al 6,1% nell'eurozona (7% nell'Ue) nel 2023 e al 2,6% nel 2024 (3% nell'Ue). ANSA

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SEZ. ECONOMIA Visco avverte, la Bce reagirà a una spirale salari-prezzi C'è molta incertezza, sui tassi serve saggezza, non i muscoli

13 Febbraio 2023, 09:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, mette in guardia dai rischi di una rincorsa tra costo del lavoro e inflazione.

 

 

"Se dovessero comparire segnali di una spirale salari-prezzi e le aspettative di inflazione diventassero insufficientemente ancorate, un ulteriore e significativo inasprimento della politica monetaria sarebbe certamente giustificato", avverte intervenendo davanti agli studenti del Warwick Economics Summit di Londra, con una lezione dal titolo 'Politica monetaria e il ritorno dell'inflazione'.

 

 


    Visco ribadisce che una fase di "estrema incertezza" come l'attuale dovrebbe suggerire alla Bce di "muoversi gradualmente e prudentemente" con un aumento dei tassi "progressivo ma misurato", guidato dai dati, attribuendo "un eguale peso" sia al rischio di strangolare l'economia con manovre troppo aggressive, sia a quello di non fare abbastanza per fermare l'inflazione.
    "Sono convinto che la credibilità delle nostre azioni si preservi non mostrando i muscoli di fronte all'inflazione ma continuando a mostrare saggezza ed equilibrio".
    Il governatore non crede che "l'area dell'euro possa sperimentare la lunga persistenza dell'inflazione osservata in molti Paesi durante gli anni 70", grazie non solo ai "sostanziali miglioramenti della politica monetaria ma anche e soprattutto per i numerosi cambiamenti strutturali che si sono realizzati nelle nostre economie da allora". "E' presto per dirlo" ma "se l'attuale riduzione dell'inflazione", generata dal calo del prezzo del gas, fosse seguita da una "simile tendenza" di quella 'core' "lo shock dell'offerta si sarà dimostrato temporaneo".
    Quello che deve essere evitato è invece la spirale prezzi-salari che, negli anni '70 e '80, è stata alimentata dai "meccanismi di indicizzazione" del costo del lavoro, "che hanno aiutato a propagare l'inflazione nel tempo imponendo misure di politica monetaria molto restrittive". 

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SEZ. ECONOMIA Ita: mancato accordo sugli stipendi, verso sciopero Uilt, comportamento dell'azienda inspiegabile e irrispettoso

11 Febbraio 2023, 16:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il primo sciopero dell'era Ita Airways potrebbe arrivare il 28 febbraio e sarebbe di quattro ore.

 

 

Lo si apprende da fonti sindacali.

I lavoratori di Ita Airways vanno"verso lo sciopero" dopo che si è conclusa "negativamente" al ministero del Lavoro la fase di raffreddamento e conciliazione con un verbale di mancato accordo tra azienda e sindacati.

 

 

Lo riferiscono fonti sindacali.
    "L'azienda inspiegabilmente ha manifestato rigidità inaccettabili rifiutandosi di sottoscrivere un accordo costruito insieme nei lunghi mesi di trattativa", spiegano il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale Ivan Viglietti. "Si tratta di un fatto grave - continuano - irrispettoso nei confronti dei lavoratori e dei cittadini. A sostegno di questa battaglia di civiltà e dignità viene quindi proclamata a breve una prima azione di sciopero".


   "Allo stato l'azienda non è nelle condizioni di firmare l'accordo maturato solo nelle ultime ore. L'azienda, al fine di poter procedere alla firma dell'accordo, ha convocato un cda straordinario per l'inizio della prossima settimana. Per tale ragione chiediamo una nuova convocazione in data successiva alla fissazione del cda." Questa la dichiarazione di Ita resa ai sindacati durante l'incontro di stasera.

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SEZ. ECONOMIA Benzina: Qe, prezzo self giù a 1,873 euro al litro Media prezzo diesel self cala a 1,891 euro al litro

8 Febbraio 2023, 16:33pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Benzina: Qe, prezzo self giù a 1,873 euro al litro Media prezzo diesel self cala a 1,891 euro al litro

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Proseguono i ribassi sui prezzi dei carburanti: secondo le elaborazioni di Quotidiano energia il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è di 1,873 euro al litro (1,876 il dato precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,868 e 1,878 euro al litro (no logo 1,875). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,891 euro al litro (contro 1,898), con le compagnie tra 1,880 e 1,898 euro al litro (no logo 1,891). Sul servito per la benzina il prezzo medio praticato è fermo a 2,016 euro al litro con gli impianti colorati con prezzi tra 1,956 e 2,080 euro al litro (no logo 1,927). La media del diesel servito è 2,036 euro al litro (contro 2,038), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,974 e 2,092 euro al litro (no logo 1,943). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,795 e 0,824 euro al litro (no logo 0,791). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,960 e 2,219 euro al litro (no logo 2,043).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Poste, la Brianza più piccola nel progetto Polis: sportelli unici digitali di prossimità nei Comuni con meno di 15mila abitanti

2 Febbraio 2023, 16:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Poste Italiane progetto Polis

INSERITO DA MORENA MOTTA Progetto Polis di Poste Italiane per rendere gli uffici postali dei centri con meno di 15mila abitanti, altrettante case digitali. Ecco dove in Brianza.Piccolo è bello. Poste Italiane ne sono talmente convinte da aver ideato il progetto Polis per rendere gli uffici postali dei centri con meno di 15mila abitanti, altrettante case digitali. Saranno 7mila i piccoli centri interessati da questa iniziativa, illustrata lunedì a Roma. Poste Italiane e lo Stato assegnano grande importanza al progetto, come evidenziato anche dalla lista dei partecipanti alla presentazione. Poste, la Brianza più piccola nel progetto Polis: presentazione a Roma con le più alte cariche dello Stato 

L’elenco, tra gli altri, comprendeva il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin. Hanno sottolineato l’utilità del progetto i ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e il Presidente dell’Anci, Antonio De Caro.

Erano presenti anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, e il ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto.

Poste, la Brianza più piccola nel progetto Polis: i servizi previsti 

Polis è stato finanziato con 800 milioni di euro di fondi nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnnr. L’obiettivo è quello di trasformare radicalmente 7mila uffici postali dei piccoli centri per renderli più accoglienti e trasformarli in uno Sportello Unico digitale di prossimità, operativo 24 ore al giorno.

I cittadini potranno richiedere certificati anagrafici e di stato civile, la carta d’identità elettronica, il passaporto, il codice fiscale per i neonati, certificati previdenziali e giudiziari, e numerosi altri servizi che si aggiungono a quelli postali, finanziari, logistici, assicurativi e di telecomunicazione.

Poste, la Brianza più piccola nel progetto Polis: i tempi

I lavori di ristrutturazione e di adeguamento tecnologico degli uffici postali sono partiti subito dopo il via libera della Commissione Europea, arrivato a fine ottobre 2022, e completati in pochi mesi. Sono già pronti 40 uffici postali e 230 i cantieri aperti. Entro l’anno saranno avviati gli interventi di ristrutturazione in 1.500 nuovi uffici Polis.

Poste, la Brianza più piccola nel progetto Polis: «Semplificare la vita dei cittadini»

Poste Italiane progetto Polis
Poste Italiane progetto Polis

«Il progetto Polis – ha spiegato l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – nasce per garantire a 16 milioni di italiani che vivono nei Comuni con meno di 15mila abitanti, pari opportunità di accesso ai molteplici servizi della Pubblica amministrazione, avvicinandoli concretamente allo Stato. Polis ha l’ambizione di semplificare la vita di quei cittadini, riducendone al minimo i disagi grazie alle soluzioni digitali di Poste Italiane disponibili negli uffici postali. La sua attuazione contribuisce ad accelerare anche la trasformazione digitale del Paese».

Poste, la Brianza più piccola nel progetto Polis: i 36 Comuni coinvolti
Sono 36 i Comuni brianzoli coinvolti. L’elenco comprende Aicurzio, Albiate, Barlassina, Bellusco, Bernareggio, Biassono, Briosco, Burago Molgora, Busnago, Camparada, Caponago, Carnate, Cavenago, Ceriano Laghetto, Cogliate, Cornate, Correzzana, Lazzate, Lesmo, Macherio, Mezzago, Misinto, Ornago, Renate, Roncello, Ronco Briantino, Sovico, Sulbiate, Triuggio, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza e Villasanta.

Si potrà accedere ai servizi tramite lo Spid. I lavori inizieranno nei prossimi mesi e si concluderanno entro la fine del 2026.

Tutti i responsabili delle amministrazioni comunali interessate a questa «rivoluzione», sono stati invitati alla presentazione ospitata dal Centro Congressi la Nuvola. IL CITTADINO MB

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