Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non si arresta neanche a marzo il calo della raccolta del risparmio gestito che, secondo la mappa mensile di Assogestioni, crolla a -6,04 miliardi euro (-8,9 miliardi dall'inizio dell'anno) come conseguenza di 6,4 miliardi di deflussi registrati dai mandati istituzionali nel corso del mese. Il patrimonio gestito dell'industria si è attestato, invece, a marzo a 2.255 miliardi di euro, in crescita di oltre 12 miliardi di euro rispetto a febbraio. A influire sul dato, un effetto mercato che l'Ufficio Studi di Assogestioni stima positivo dello 0,8%. Dai dati emerge poi come prosegua il consolidamento dei trend degli ultimi mesi sul fronte dei fondi aperti. Nonostante marzo si chiuda con una raccolta netta totale pari a -642 milioni euro, sono rimasti in territorio positivo i fondi azionari (+588 milioni), mentre quelli obbligazionari si sono resi protagonisti di un exploit. Se a febbraio i nuovi afflussi erano valsi alla categoria 570 milioni di euro, marzo porta in dote oltre 2 miliardi di nuovi capitali per un totale di 3,2 miliardi da inizio anno. Per contro, i fondi bilanciati e flessibili hanno fatto segnare deflussi mensili pari rispettivamente a 1,1 miliardi e 1,7 miliardi di euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Le vendite di veicoli elettrici registreranno quest'anno un vero e proprio boom, al punto che un'auto su cinque tra quelle vendute nel 2023 sarà elettrica. E' la previsione contenuta nell'ultimo rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie), secondo cui le vendite aumenteranno del 35% quest'anno per raggiungere i 14 milioni. Stando alle stime, la quota di mercato nel mondo salirà al 18% contro il 4% nel 2020. La rapida elettrificazione del trasporto su strada avrà grandi implicazioni per l'industria energetica in quanto eliminerà la necessità di cinque milioni di barili di petrolio al giorno entro la fine del decennio, sottolinea l'Aie, ricordando che il consumo mondiale di petrolio ammonta oggi in media a poco più di 100 milioni di barili al giorno. La stragrande maggioranza delle vendite di auto elettriche è concentrata in tre mercati: Cina, Europa e Stati Uniti. La Cina è in pole position, con il 60% delle immatricolazioni globali. L'Agenzia prevede che la quota media di auto elettriche nelle vendite totali in Cina, Ue e Stati Uniti aumenterà a circa il 60% entro il 2030.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Le Borse europee aprono fiacche con gli investitori che si concentrano sulle prossime mosse delle banche centrali sul rialzo dei tassi. Sullo sfondo le tensioni geopolitiche mentre proseguono gli esiti delle trimestrali. In serata in arrivo il giudizio dell'agenzia di rating S&P su alcuni Paesi. In flessione Parigi (-0,17%), Londra (-0,12%) e Francoforte (-0,08%).
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Prezzo del gas sui 40 euro al Megawattora in apertura del mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa. I future sul metano si trovano ai minimi dei giorni precedenti alla guerra in Ucraina, con il valore sceso sotto quota 40 euro in chiusura nella seduta del 20 marzo scorso.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Sono deboli le Borse europee. La peggiore è Londra dopo che l'inflazione nel Regno Unito è rimasta a doppia cifra (10,1% a marzo dal 10,4% di febbraio) con un rallentamento inferiore alle attese (9,8%) che ha spinto il mercato a prevedere ulteriori rialzi dei tassi dalla Bank of England. L'effetto è stato il rafforzamento della sterlina e il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato, non solo inglesi. Lo spread Btp-Bund sale al 183,3% col il rendimento del bond italiano al 4,33%. Debole anche Francoforte (-0,15%), male Amsterdam (-0,5%) dove il gigante dei chip Asml cede il 2,5% sulla scia dei conti. A Milano (-0,23%) pesante Tim (-3,8%) dopo i tiepidi rilanci di Kkr e Cdp sulle offerte per la rete, lontani dalle valutazioni del socio Vivendi. Meglio fa Parigi (+0,01%).
INSERITO DA ANGELA CECERE Nelle stime definitive l'Istat ha rivisto al ribasso il dato sull'inflazione di marzo al +7,6%. Nella stima preliminare era +7,7%. Nel mese di marzo 2023, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività al lordo dei tabacchi registri una diminuzione dello 0,4% su base mensile e un aumento del 7,6% su base annua, da +9,1% nel mese precedente. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano una seppur lieve decelerazione in termini tendenziali (da +12,7% a +12,6%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto mostrano una più decisa frenata (da +9,0% a +7,6%). "A marzo prosegue la fase di rapido rientro dell'inflazione (scesa a +7,6%), guidata dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici" osserva l'Istat. A determinare il forte ribasso dell'inflazione di marzo è la componente energetica, trascinata dal prezzo delle bollette sul mercato tutelato che sono in continua flessione con dinamiche a segno meno, seguito dal rallentamento dell'aumento dei prezzi sul libero mercato. Nel dettaglio, il rallentamento dell'inflazione si deve alla decelerazione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +40,8% a +18,9%) e all'accentuarsi della flessione di quelli degli energetici regolamentati (da -16,4% a -20,3%), i cui effetti sono stati solo in parte compensati dall'accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,7% a +9,1%), di quelli dei servizi relativi all'abitazione (da +3,3% a +3,5%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,1% a +6,3%) e dei tabacchi (da +1,8% a +2,5%). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dello 0,8% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il Nic non tiene conto, e dell'8,1% su base annua (in netto rallentamento da +9,8% di febbraio); la stima preliminare era +8,2%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,4% su base mensile e un aumento del 7,4% su base annua. Nel primo trimestre 2023 l'impatto dell'inflazione, misurata dall'Ipca, è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati (+12,5% e +8,2% rispettivamente). Istat rivede l'inflazione acquisita per il 2023 al 5%. Nelle stime definitive di marzo sull'inflazione l'Istat lima al ribasso anche il dato sull'inflazione acquisita per il 2023, rivisto a +5,0% per l'indice generale e a +4,0% per la componente di fondo. Era rispettivamente 5,1% e 4,1% nelle stime preliminari. Nel mese di marzo, l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +6,3%, così come quella al netto dei soli beni energetici, che si attesta a +6,4%. "Dopo la progressione che ha caratterizzato il 2022, l'inflazione di fondo si stabilizza al +6,3%", commenta l'Istituto nazionale di statistica. Codacons, il calo dell'inflazione è un'illusione. "La frenata dell'inflazione registrata a marzo dall'Istat è purtroppo una illusione ottica dovuta al ribasso delle bollette di luce e gas, mentre i beni più acquistati dalle famiglie, dagli alimentari al carrello della spesa, continuano a crescere a ritmi vertiginosi". Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat. Il ribasso dell'inflazione è dovuto ancora una volta unicamente alla discesa delle tariffe di luce e gas sul mercato tutelato e su quello libero, ma per tutti gli altri prodotti siamo ancora in presenza di una emergenza prezzi, con il carrello della spesa che sale del 12,6% su anno - analizza il Codacons - L'inflazione al 7,6% equivale ad una maggiore spesa pari a 2.223 euro annui per la famiglia tipo che sale a 2.879 euro per un nucleo con due figli". Fortissime poi le differenze territoriali sul fronte dei prezzi al dettaglio. Il Codacons, sulla base dei dati provinciali diffusi oggi dall'Istat, ha elaborato la classifica delle città dove l'inflazione cresce di più a marzo, e le relative ricadute di spesa sulle famiglie in base ai consumi medi dei cittadini residenti. Genova la città dove l'inflazione cresce di più a marzo, con un tasso del 9,8%, fanalino di cosa Potenza, dove i prezzi aumentano solo del 4,8% su base annua. A Bolzano e Milano le ricadute più pesanti, con la famiglia tipo che a causa dell'inflazione spende oltre 2.200 euro in più su base annua". Coldiretti, +18% prezzi pasta ma grano giù del 30%. Aumenta del 18% il prezzo della pasta nell'ultimo anno mentre il grano duro per produrla viene pagato agli agricoltori il 30% in meno nello stesso periodo. E' quanto denuncia la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat sull'inflazione a marzo che in controtendenza rispetto ad una decelerazione generale evidenzia una stabilità nella crescita tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, in media a +12,9%. Per Coldiretti, sui listini della pasta "la distorsione appare chiara anche dall'andamento dei prezzi medi al consumo che secondo l'Osservatorio del Ministero del Made in Italy variano per la pasta da 2,3 euro al chilo di Milano ai 2,2 euro al chilo di Roma, dai 1,85 di Napoli ai 1,49 euro al chilo di Palermo mentre le quotazioni del grano sono pressochè uniformi lungo tutta la Penisola a 38 centesimi di euro al chilo. Una anomalia di mercato sulla quale - sostiene la Coldiretti - occorre indagare anche sulla base della nuova normativa sulle pratiche sleali a tutela delle 200mila imprese agricole che coltivano grano. I ricavi - sottolinea la Coldiretti - non coprono infatti i costi sostenuti dalle imprese agricole e mettono a rischio le semine ma anche la sovranità alimentare del Paese. Le superfici agricole coltivate a frumento duro, secondo le prime previsioni del Masaf per quest'anno, sono in flessione per un investimento di 1,22 milioni ettari con una riduzione di circa il 2% rispetto all'anno precedente. La produzione nazionale di pasta è di 3,6 milioni di tonnellate di pasta, pari a circa 1/4 di tutta quella mondiale - conclude Coldiretti -, con 200mila aziende agricole italiane impegnate a fornire grano duro di qualità a una filiera che conta 360 imprese e circa 7500 addetti, per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro".
INSERITO DA ANGELA CECERE Le Borse europee proseguono in rialzo mentre si cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte del rialzo dei tassi. Gli investitori sono pronti a scommettere sulla fine del ciclo della stretta monetaria mentre si attendono gli esiti della stagione delle trimestrali.Poco mossi i titoli di Stato mentre l'euro scambia a 1,1055 sul dollaro. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. Positive Francoforte (+0,45%), Parigi (+0,28) e Madrid (+0,22%), con l'inflazione che si conferma in calo in seconda lettura, e Londra (+0,26%). I principali listini sono sostenuti dal comparto immobiliare (+2%) e dalla farmaceutica (+1%). In luce il lusso (+0,9%), con Hermes (+1%) e Dr Martens (+2,3%), dopo i dati sui ricavi. Acquisti sulle utility (+0,3%), con il prezzo del gas in netto calo. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 2,3% a 41,1 euro al megawattora. In ordine sparso i titoli finanziari con le banche che guadagnano lo 0,2% e le assicurazioni in calo dell'1%. Debole il settore dell'energia (-0,3%), con il petrolio in flessione. Il Wti scende dello 0,1% a 82,1 dollari al barile e il Brent a 85,97 dollari (-0,1%). Non si arresta la corsa dell'oro che sale dello 0,3% a 2.033 dollari l'oncia. Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund è stabile a 185 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,23%.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Il prezzo del gas sale marginalmente in avvio di seduta sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a maggio cresce dell'1% a 43,5 euro al Megawattora.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salgono oltre la soglia del 4%, a febbraio, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Taeg). E' quanto si legge nei dati pubblicati dalla Banca d'Italia secondo cui i tassi si sono collocati al 4,12% (3,95 in gennaio). Il tasso sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 9,88 per cento (9,79 nel mese precedente).
INSERITO DA ANGELA CECEE Il taglio della produzione di petrolio deciso dai Paesi dell'OpecPlus - Arabia Saudita in testa - ha fatto balzare le quotazioni petrolifere. Il Brent è tornato al livello di inizio marzo, recuperando tutto il terreno perduto nell'ultimo mese per via della crisi delle banche. Balzo anche per le quotazioni dei prodotti raffinati. E forte rialzo anche per i prezzi dei carburanti alla pompa - rialzo che sulle medie nazionali dei prezzi praticati si vedrà a partire da domani. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di un cent/litro quelli del gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,862 euro/litro (invariato, compagnie 1,864, pompe bianche 1,858), diesel a 1,770 euro/litro (-1 millesimo, compagnie 1,774, pompe bianche 1,762). Benzina servito a 1,998 euro/litro (invariato, compagnie 2,038, pompe bianche 1,919), diesel a 1,910 euro/litro (invariato, compagnie 1,953, pompe bianche 1,824). Gpl servito a 0,792 euro/litro (invariato, compagnie 0,799, pompe bianche 0,783), metano servito a 1,688 euro/kg (-2, compagnie 1,681, pompe bianche 1,694), Gnl 1,618 euro/kg (-1, compagnie 1,634 euro/kg, pompe bianche 1,607 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,931 euro/litro (servito 2,193), gasolio self service 1,852 euro/litro (servito 2,126), Gpl 0,887 euro/litro, metano 1,748 euro/kg, Gnl 1,587 euro/kg.