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sez ricette

SEZ. RICETTE Torta di ananas

17 Gennaio 2017, 15:50pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Torta di ananas

A CURA DI MORENA MOTTA Ingredienti:

Per la torta
  • 250 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 1 barattolo di ananas sciroppata
  • 60 gr di burro
  • 150 ml di latte
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito vanigliato (16gr)
Per il caramello
  • 110 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di limone
  • 3 cucchiai di acqua
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi: 1 torta da 22 cm
  • Difficoltà: Facile

Preparazione
Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Unite il burro a fiocchetti e amalgamate. Aggiungete quindi il lievito e la farina, precedentemente setacciati insieme. Per rendere l’impasto lavorabile aiutatevi aggiungendo del latte.

Preparate il caramello.
Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino. A fuoco basso fate cuocere finchè non acquista il classico colore ambrato del caramello.

Foderate uno stampo da forno da 22 cm con carta da forno. Versateci dentro il caramello, quindi poggiateci sopra le fette di ananas ben sgocciolate.

Versate l’impasto sopra le fette di ananas e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare la torta nella teglia. Quando si sarà raffreddata capovolgetela su un piatto e cospargete la superficie con le mandorle affettate.

Se non amate le mandorle potete sostituirle con le noci da aggiungere insieme alle fette di ananas prima dell’impasto.

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SEZ. RICETTE PIZZA NAPOLETANA A CURA DI MORENA MOTTA

14 Gennaio 2017, 12:14pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE PIZZA NAPOLETANA A CURA DI MORENA MOTTA
Indice della ricetta
Ingredienti per circa 10 pizze
  •  1 litro circa di acqua
  •  50 gr di sale
  •  3 gr di lievito di birra fresco (per il lievito secco è sufficiente 1 gr, anche se nella ricetta originale non andrebbe utilizzato)
  •  1,7/1,8 kg di farina tipo 00

L'impasto originale della pizza napoletana prevede l'utilizzo di soli quattro ingredienti: acqua, farina lievito di birra e sale. Di seguito ne trovate una breve descrizione:

Acqua Non esistono particolari restrizioni, eventualmente si può usare anche l'acqua del rubinetto, le uniche varianti sono la temperatura che deve stare in un range di 20-22 gradi centigradi ed il ph con un valore di 6 o 7. Naturalmente si parla di acqua non gassata (e nemmeno frizzante) assolutamente pulita, che non contiene sostanze o micro-organismi dannosi per l'uomo.

Farina
La farina deve essere di grano tenero 00 di media forza, con un valore compreso tra W 280 e W 320. La scelta di questo ingrediente è fondamentale per avere un buon prodotto finale, i migliori mulini italiani preparano delle farine specifiche per la pizza napoletana, quello che bisogna sapere è che esistono farine forti e meno forti. 
La forza della farina è determinata da una serie di proprietà come il grado di assorbimento dell'acqua e la quantità di proteine (una farina forte ha una maggiore quantità di proteine ed assorbe più acqua).
Per la pizza napoletana in genere si usa una farina di media forza con l'11-12% circa di proteine ma ci sono anche tanti pizzaioli che usano farine molto forti per ottenere lievitazioni più lunghe.

Lievito
E' possibile utilizzare il lievito di birra fresco, oppure quello quello secco/compresso con un grado di acidità basso ed un colore grigio/paglierino, ed un sapore insipido.

Sale
Sale fino da cucina

 

Quantità e dosi

L'unità di misura di riferimento è 1 litro d'acqua, da cui si possono desumere le proporzioni per tutti gli altri ingredienti. Quindi:

  • 1 litro di acqua
  • circa 1,7-1,8 kg di farina (dipende dalla capacità della farina di assorbire più o meno acqua, ricordandosi che una farina più forte assorbe più acqua)
  • 3-5 grammi di lievito di birra (dipende dalla stagione, più caldo meno lievito mentre d'inverno più lievito)
  • 50 grammi di sale (qualcuno ne mette anche 55 grammi, se gradisce un sapore più deciso)

 


Procedimento di impasto

Per impastare è consentito l'uso delle mani o di una impastatrice a doppia velocità a braccia tuffanti o a forcella; la prima consente una migliore aereazione della pasta, ma anche un maggiore surriscaldamento della stessa, col conseguente rischio del disfacimento della maglia glutinica.

In una ciotola oppure nel contenitore di una impastatrice (per chi ne possiede una) versare tutta l'acqua e il sale, mescolando e aspettando che questo si sciolga bene, in maniera da favorire la maturazione dell'impasto.

Fatto questo agiungere una piccola quantità di farina (circa il 10%) ed infine il lievito. Cominciare a girare con un mestolo (con l'impastatrice utilizzare la velocità più bassa) fino a quando il lievito si sarà sciolto, successivamente versare gradualmente la farina, e impastare sempre con il mestolo in modo che questa venga assorbita completamente dall'acqua. Continuare fino a quando la farina non è conclusa e completamente assorbita. Questo processo dovrebbe durare non più di 10 minuti.

Per chi possiede l'impastatrice continuare nuovamente a lavorare l'impasto sempre alla minima velocità per altri 20 minuti circa, mentre per gli altri è giunto il momento di usare le mani, dato che non si riesce più a utilizzare il mestolo.
Con la mano sinistra teniamo ferma la ciotola (conviene sempre tenere una mano pulita, nel caso bisogna aggiungere altri ingredienti) e con la destra cominciamo a impastare.

Il movimento deve essere circolare, prendere l'impasto da sotto, alzarlo, portarlo sopra e schiacciarlo con decisione (ma senza esagerare) con il palmo verso il basso, continuare con questo movimento fino a quando tutta la farina si è assorbita, e la pasta si è staccata dalle pareti della ciotola (nel gergo si dice incordata).

Prepariamo una spianatoia infarinata e trasferiamoci l'impasto, continuando ad impastare con entrambe le mani questa volta, per almeno quindici minuti. il movimento deve essere lo stesso di quello usato nella ciotola ma fatto con due mani, non si deve mai strappare la pasta perché si rovinerebbe la maglia glutinica già formata.

Impastiamo fino a quando questo non assume una consistenza liscia, soffice ed elastica. Al tatto la pasta deve risultare umidiccia ma nello stesso tempo non si deve attaccare alle mani, se immergendo leggermente le dita nella pasta i fori si ricompongono piano piano allora l'impasto è pronto.

Copriamolo con un panno umido e mettiamolo a dimora in un luogo privo di correnti di aria (il vento è il nemico numero uno, in quanto tende a seccarlo formando una crosta superficiale) e se possibile ad una temperatura tra i 24 e 27 gradi centigradi.

Vista l'esigua quantità di lievito usato ci vogliono circa 2 ore prima che l'impasto sia ben lievitato (deve almeno raddoppiare), questa fase della lavorazione nel gergo si chiama puntata, ossia il tempo che passa tra la lievitazione di tutto l'impasto e la formatura dei panetti per le pizze.

Tale tempo, tra le altre cose, consente agli enzimi contenuti nella farina di innescare i processi chimici che trasformano l'amido (carboidrati) in zuccheri semplici e il glutine (proteine) in aminoacidi semplici, questi processi e trasformazioni conferiscono al prodotto finale una grande digeribilità, avendo assolto ad una buona parte del lavoro che altrimenti avrebbe dovuto svolgere il nostro stomaco.

Una volta che l'impasto è raddoppiato possiamo passare alla prossima fase ossia la formatura dei panetti (nel gergo si chiama staglio), il disciplinare della pizza napoletana dice che il peso di uno di essi può variare dai 180 ai 250 grammi (dipende dal diametro del disco di pizza che vogliamo ottenere, in media 30-35 centimetri).

Dotiamoci di una bilancia, pesiamo ogni pezzo di pasta che stagliamo dalla massa e formiamo i nostri panetti arrotolandoli tra le mani, e chiudendolo alla base, riponiamolo in un contenitore per alimenti, che poi deve essere coperto per la successiva fase di lievitazione.

I panetti devono lievitare (nel gergo si chiama appretto) per almeno altre 4 ore che possono diventare anche 6 ore nei periodi più freddi dell'inverno. Al termine questo impasto è utilizzabile per le 6 ore successive.
E' buona regola per un bravo pizzaiolo (e mi riferisco anche a coloro che impastano per passione e non solo per lavoro) prendersi cura dei suoi panetti, ogni tanto è necessario guardare quanto sono lievitati, preoccupandoci all'occorrenza di spostarli in un luogo più caldo se la lievitazione appare troppo lenta o viceversa, metterli in un luogo più fresco quando sono troppo lievitati in relazione alle tempo che resta prima di infornare.


Stesura della pasta

La stesura della pizza e il passaggio nel forno deve avvenire quando il panetto è sufficientemente rilassato e lievitato (il panetto fatto bene lievita più in larghezza che in altezza), ce ne accorgiamo perché esso si fa stendere senza opporre resistenza, un panetto poco "rilassato" tende a ritornare nella posizione iniziale quando si tenta di stenderlo (effetto molla).

Questo passaggio è molto importante perchè oltre a dare la forma alla pizza, viene spinta l'aria contenuta nell'impasto verso il cornicione, in modo che questo aumenti maggiormente di volume e si evita le formazione di bolle nella parte centrale.
Tale procedura andrà realizzata sempre su una spianatoia (coperta con un velo di farina) sfruttando le dita di entrambe le mani, con un movimento che dia l'idea (appunto) di spingere ai bordi l'aria contenuta nell'impasto, premendolo e ruotandolo più volte per ottenere un risultato uniforme. Tenete bene a mente che la parte centrale dovrà essere spessa non più di mezzo centimetro, mentre il bordo dovrà avere un'altezza compresa tra 1 o 2 cm.

Ricordiamo che la ricetta originale non ammette l'uso di alcuno strumento in questa fase, quali mattarelli o macchina a pressa a disco.


Cottura

L'ultima notazione occorre farla per il forno. Una pizza napoletana DOC deve cuocere in un forno a legna, per un tempo di 60-90 secondi ad una temperatura di 485 gradi centigradi. Ovviamente la tradizione impone appunto il forno a legna, ma non tutti se lo possono permettere, pertanto si fanno anche delle ottime pizze nei forni a gas o elettrici capaci di arrivare alle temperature appena indicate. Esistono in commercio dei fornetti progettati e costruiti esclusivamente per cuocere la pizza, i piu conosciuti ed usati sono i Ferrari, e nello specifico il modello G3 Ferrari Pizza Express Delizia G10006 Fornetto davvero molto apprezzato e utilizzato dai pizzaioli "casalinghi". Infatti è sufficiente farlo pre-riscaldare 5 minuti alla massima temperatura, infornare l'impasto e abbassare la temperatura a 2,5 lasciandolo non più di 4/5 minuti, il tempo esatto dipende dal vostro impasto.

La pizza è cotta quando il cornicione e il fondo hanno assunto la tipica pigmentazione a macchia di leopardo, la vera pizza napoletana non ha mai un colore uniforme, quando ciò dovesse accadere è segno di una bassa temperatura del forno e-o di una scarsa maturazione/lievitazione dell'impasto. Non è però ammessa una cottura eccessivamente difforme, è importante ruotare la pizza durante la cottura, in maniera da evitare zone bruciate e altre più crude.

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SEZ. RICETTE Crocchette di funghi

13 Gennaio 2017, 17:23pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Crocchette di funghi

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 30 gr di burro
  • 50 gr di farina
  • 300 ml di latte
  • sale e pepe
  • una grattatina di noce moscata
  • un pizzico di foglie di timo fresche
  • 15 gr di porcini secchi
  • 50 gr di prosciutto crudo tagliato grosso
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di latte
  • farina q.b.
  • pangrattato q.b
  • 1 litro d’olio di semi d'arachide per friggere
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Tempo Riposo: 1 Notte
  • Dosi: 8 persone
  • Difficoltà: Media

Procedimento

Ammollate i funghi in acqua calda e tagliate a dadini piccolissimi il prosciutto crudo. Una volta ammorbiditi, tritate finemente i funghi.

Preparate una besciamella, facendo fondere il burro in un pentolino. Versateci la farina e, sempre mescolando con una frusta, il latte, facendo attenzione a non far formare grumi. Mescolate fino al raggiungimento del bollore. Fate addensare la besciamella.

Spegnete il fuoco e aggiungete i funghi porcini tritati, il prosciutto crudo a dadini, un pizzico di foglie di timo, sale, pepe e noce moscata.

Versate il composto in una teglia bassa e larga e riponete il tutto a solidificare in frigorifero per almeno una notte.

L’indomani, prelevate, con le mani infarinate, delle palline di composto. Passatele prima nella farina e poi nell’uovo sbattuto con il latte e infine nel pangrattato. Ripetete una seconda volta questa operazione per avere una impanatura spessa e croccante. Se le crocchette dovessero essere molto morbide, riponetele per almeno un ora nel congelatore.

Una volta pronte, scaldate l’olio. Friggete le crocchette di funghi in olio caldo fino a quando non risultano uniformemente dorate. Scolatele sulla carta assorbente e servitele caldissime.

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SEZ.RICETTE Pasta e ceci a cura di Morena Motta

12 Gennaio 2017, 09:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE Pasta e ceci a cura di Morena Motta

A CURA DI MORENA MOTTA La pasta e ceci è un ottimo piatto unico, sano e nutrizionalmente completo, che abbina i cereali e i legumi con gusto e leggerezza.

La pasta e ceci preparata secondo questa ricetta è molto veloce e semplificata, adatta alla cucina di tutti i giorni. E' più buona se preparata con i ceci lessati in casa, ma si possono usare anche quelli in scatola o in vetro, meglio se cotti a vapore.

Per un sapore più corposo, durante la cottura della pasta e ceci aggiungere nella pentola una fetta di prosciutto crudo piuttosto spessa, oppure un pezzo di cotenna di prosciutto, da togliere prima di servire.

 

 
 
INGREDIENTI
INFORMAZIONI
  • 2 persone
  • 420 Kcal a porzione
  • difficoltà facile
  • pronta in 30 minuti
  • ricetta vegetariana e vegan
  • ricetta light
In quanti siete?

Dimmelo e ti ricalcolerò gli ingredienti!

    
PREPARAZIONE
 
  • Scolare i ceci, se si utilizzano quelli in scatola sciacquarli brevemente sotto acqua fresca corrente.
  • Passare la metà dei ceci al passaverdure. Se si fa fatica perchè sono un po' troppo pastosi unire qualche cucchiaio di acqua di cottura oppure di brodo vegetale.
  • Pelare la cipolla e tritarla molto finemente.
  • Scaldare il brodo.
  • Mettere in una pentola da minestra l'olio, l'aglio spellato e la cipolla tritata. Portarla sul fuoco e farla dorare dolcemente per 4-5 minuti, aggiungendo un pizzico di sale ed un paio di cucchiai di brodo vegetale appena comincia a sfrigolare.
  • Aggiungere un mestolo di brodo, mescolare, unire i ceci interi, un pizzico di timo e origano, le foglie di salvia ben lavate e spezzettate e lasciare insaporire qualche minuto a fiamma vivace.
  • Stemperare i ceci passati con mezzo mestolo di brodo e versare il composto nella pentola. Girare e lasciare insaporire qualche minuto.
  • Versare quasi tutto il brodo e portare a ebollizione. Regolare di sale.
  • Buttare la pasta e cuocere mescolando spesso con un cucchiaio di legno, secondo il tempo di cottura del formato scelto. Aggiungere qualche mestolo di brodo se la minestra tende ad asciugarsi troppo. Tenerla piuttosto liquida perchè a fine cottura tenderà ad addensarsi.
  • Nel frattempo lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle con la mezzaluna su un tagliere.
  • Spegnere il fuoco, regolare di sale e profumare con una macinata di pepe ed il prezzemolo tritato.
  • Lasciare intiepidire 5 minuti con il coperchio e servire con un filo d'olio a crudo.
PASTA DI ABBINAMENTO IDEALE

Maltagliati all'uovo, tubetti

 
 
STAGIONE

Gennaio, febbraio, marzo, ottobre, novembre, dicembre.

AUTORE

Ricetta realizzata da . Fotografia di Giovanni Caprilli.

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SEZ. RICETTE Minestra di ceci e lenticchie

11 Gennaio 2017, 16:51pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Minestra di ceci e lenticchie

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 250 gr di lenticchie lessate
  • 250 grdi ceci lessati
  • 2 scalogni
  • 1 piccola carota
  • 1 costa di sedano
  • 40 gr di guanciale
  • 10 pomodori ciliegia
  • 120 gr di pasta da minestra integrale
  • 6 piccoli rametti di rosmarino
  • 6 foglie di salvia
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facilissima

Procedimento

Tritate scalogno, carota e sedano e stufate tutto in 2 cucchiai di olio. Unite il guanciale a dadini e lasciare soffriggere a fuoco dolcissimo per 5 minuti.

Aggiungete 150 grammi di lenticchie e 150 di ceci, 4 rametti di rosmarino e la salvia. Coprite con 300 ml di acqua bollente e lasciare sobbollire per circa 20 minuti.

Eliminate salvia e rosmarino, poi frullate la preparazione con il minipimer. Assaggiate e regolate di sapore con il sale e date carattere con una macinata di pepe.

Unite le lenticchie e i ceci rimasti, fate riprendere il bollore e versate la pasta. Portare a cottura, enventualmente aggiungendo ancora acqua bollente.

Servite nei piatti, guarnite con i pomodorini a spicchi, un rametto di rosmarino, una leggera macinata di pepe e un generoso filo d’olio.

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SEZ. RICETTE Fettine di vitello al latte

9 Gennaio 2017, 16:10pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Fettine di vitello al latte

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 200 gr di fettine di vitello
  • 100 ml di latte (anche vegetale)
  • 1 cucchiaino di rosmarino sminuzzato
  • 20 gr di farina
  • 1 noce di burro
  • 1 spicchio d'aglio
  • un filo di olio extra vergine
  • sale e pepe qb
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Dosi: 2 persone
  • Difficoltà: Facile

Procedimento

Battete le fettine di vitello con un pestacarne (o acquistate direttamente le fettine per carpaccio), tagliatele a striscioline e passatele nella farina miscelata con un pizzico di sale e di pepe.

Fate imbiondire il burro con lo spicchio d’aglio (lasciatelo in camicia se non volete un sapore troppo intenso) e aggiungete le fettine di vitello impanate. Rosolate qualche minuto, aggiungete a poco a poco il latte e fate addensare.

Quando la salsa diventa cremosa (dai 5 ai 10 minuti a seconda dl fuoco e della padella) è pronto. Nel frattempo continuate a girare la carne con delicatezza.

Servite le vostre fettine di vitello al latte accompagnate dal rosmarino tritato e da un filo di olio a crudo.

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SEZ.RICETTE Baccalà alla pizzaiola a cura di Michele Pappacoda

6 Gennaio 2017, 10:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE Baccalà alla pizzaiola a cura di Michele Pappacoda
a cura di Michele Pappacoda

Ingredienti:

2-3 pezzi di baccalà

1 spicchio d’aglio

1 bel ciuffo di prezzemolo

una manciata di capperi

100g. di olive nere

2-3 pomodori pelati

sale

pepe

origano

olio evo

Preparazione:

Innanzitutto dovete pulire il baccalà, togliendo le lische ed eliminando la pelle superiore; quella pellicina argentata al di sotto della pelle io la lascio, perchè dà maggiore sapore al pesce.

A questo punto mettetelo in una padella antiaderente e conditelo con aglio tritato finissimo, pochissimo sale, il pepe, i capperi, le olive, i pomodori pelati tritati grossolanamente, e l’origano. Irrorate con olio evo, quindi aggiungete nel fondo della padella poca acqua..circa 1 dito..non deve superare l’altezza del baccalà e accendete il gas a fiamma bassa. Coprite la padella con un coperchio e quando comincerà il bollore, lasciate il coperchio semichiuso, magari utilizzando un cucchiaio di legno.

Quando l’acqua si sarà asciugata, il baccalà alla pizzaiola sarà cotto,  trasferitelo in un piatto e gustatelo caldo.

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SEZ. RICETTE Crostata di ricotta all’arancia

3 Gennaio 2017, 14:24pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Crostata di ricotta all’arancia

A CURA DI MORENA MOTTA Ingredienti

per la frolla
  • 350 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 80 gr di burro freddo
  • 140 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di acqua fredda di frigorifero
per il ripieno
  • 800 gr di ricotta
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di canditi misti limone e arancio
  • succo di 1 arancia
  • 2 uova
  • 300 gr di marmellata di arance
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Tempo Riposo: 60 minuti
  • Dosi: 8 persone
  • Difficoltà: Facile

Procedimento

Per prima cosa preparate la frolla: mescolate la farina con lo zucchero e unite il burro freddo a dadini. Impastate leggermente con la punta delle dita, quindi aggiungete anche le uova leggermente sbattute, il cucchiaio di acqua fredda e amalgamate fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Riprendete la frolla, stendetene 2/3 ad uno spessore di 1/2 cm e foderateci uno stampo da 22 cm imburrato. Rimettete in frigo e lasciate riposare ancora 30 minuti.

Nel frattempo, preparate il ripieno mescolando la ricotta, lo zucchero, il succo dell’arancia, i canditi e le uova. Amalgamate bene.

Prendete lo stampo e bucherellate il fondo di pasta frolla. Versateci sopra la marmellata, distribuendola omogeneamente. A questo punto aggiungete anche il ripieno di ricotta livellando. Terminate con le striscioline di pasta frolla ricavate dalla pasta avanzata, sigillandole bene al bordo della crostata.

Cuocete la crostata di ricotta all’arancia in forno caldo statico a 180°C per 55 minuti – 1 ora.

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SEZ. RICETTE Pasta con aglio, olio, peperoncino e pomodoro

2 Gennaio 2017, 09:33am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

 
Tempo:
30 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
4 Persone
Calorie:
280 Kcal/Porz
 
 
A CURA DI MICHELE PAPPACODA La pasta con aglio, olio, peperoncino e pomodoro è una semplicissima e saporita ricetta, per portare in tavola in pochissimo tempo un gustoso primo piatto. Si tratta di aggiungere dei filetti di pomodoro fresco al classico aglio olio e peperoncino, e di completarla con del parmigiano. Ovviamente per ottenere un buon risultato ci vogliono ingredienti di qualità, come l’aglio di Vessalico, l’olio d’oliva extra vergine e pasta di grano duro.

Ingredienti

  • 4 O 5 Pomodori Perini Ben Maturi
  • 360 Gr Di Pasta Secca Lunga
  • Olio D’oliva Extra Vergine Q.B.
  • 2 O Più Spicchi Di Aglio Di Vessalico
  • 1 Peperoncino Rosso Piccante
  • 1 Cucchiaio Di Pane Tostato
  • Sale Q.B.
  • Parmigiano Reggiano Grattugiato Q.B.
 

Preparazione

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomodori

  1. Mettete sul fuoco l’acqua e appena bolle salatela e cuocetevi lapasta.

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomodori

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomodori

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomodori

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomodori

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomdori

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomdori

 

Consiglio:

Per legare bene la pasta con il condimento va aggiungto un cucchiaio di pane grattugiato precedentemente tostato per un paio di minuti su una padella antiaderente.

 

pasta con l’aglio, olio, peperoncine e pomdori

  1. Sbollentate i pomodori per qualche minuto e poi passateli sotto l’acqua fredda, pelateli, eliminate i semi e tagliateli a filetti.
  2. Pelate l’aglio e a seconda di quanto amate il suo sapore e le sue benefiche proprietà, schiacciatelo oppure tagliatelo a fettine o ancora tritatelo e mettetelo in una padella con dell’olio d’oliva e il peperoncino spezzettato. Fate cuocere qualche minuto ma attenzione a non far bruciare l’aglio.
  3. Gettate il pomodoro nella padella e cuocete pochi minuti a fuoco vivo. Il pomodoro deve solo scaldarsi ma non disfarsi.
  4. Scolate la pasta, tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura.
  5. Versate la pasta nella padella con il pomodoro.
  6. Fatela saltare rapidamente, unendo se serve un po’ di acqua di cottura.
  7. Impiattate e servite subito questa pasta saporitissima.
  8. A piacere completate con del parmigiano grattugiato.

 
Foto di diane.ha e GIeGI

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SEZ. RICETTE Piovra al rosmarino

30 Dicembre 2016, 10:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Piovra al rosmarino

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 1 piovra o 1 polpo da 1 kg già puliti
  • 4 grosse patate a pasta gialla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione:
  • Tempo Cottura:
  • Tempo Riposo: 3 Ore
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facile

Procedimento

Portate a ebollizione dell’acqua in una pentola grande tanto quanto la piovra o il polpo. Quando avrà raggiunto un bollore molto vivace, prendete il mollusco con un paio di pinze da cucina: tuffatelo ed estraetelo per 3 volte. In questo modo la piovra perderà il “nervo” e sarà meno dura. Appoggiate la piovra su un piatto.

Gettate l’acqua calda, raffreddate la pentola e riempitela d’acqua fredda. Adagiate la piovra nell’acqua fredda e rimettete la pentola scoperta sul fornello a fuoco basso.
Non appena l’acqua incomincerà a bollire, spegnete immediatamente il fuoco, coprite la pentola con un coperchio e lasciateci cuocere dentro il polpo per almeno 3 ore.

Lavate accuratamente le patate e, mantenendo la buccia, affettatele riducendole a rondelle. Cuocetele a vapore. Quando saranno cotte, tamponatele con po’ di carta da cucina e ungetele spennellandole con un po’ d’olio.

Tagliate la piovra a pezzi. Scaldate una piastra e irroratela con un giro d’olio, un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio. Fate insaporire l’olio con gli aromi. Quando la piastra sarà ben calda, grigliate la piovra e le fettine di patata. Una volta ben rosolati, impiattate la piovra al rosmarino assieme alle patate. Salate, pepate e servite.

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