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SEZ. RICETTE Estate alle porte: facciamoci una bella insalata di riso alla napoletana!

9 Giugno 2017, 08:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Estate alle porte: facciamoci una bella insalata di riso alla napoletana!

A CURA DI MORENA MOTTA Con il caldo estivo, o quasi, la voglia di mettersi ai fornelli non è molta, bisogna preparare piatti veloci e freschi: perchè non provare a fare un’insalata di riso alla napoletana? Si, perchè Napoli ha le sue varianti anche in questa ricetta. Un piatto facile, da portare con voi in spiaggia, ricco e nutriente, che ha le sue varie versioni in giro per l’Italia. Ma dopo l’insalata di riso alla napoletana, di sicuro non avrete più molta fame.. Ecco la ricetta che le nonne e le mamme napoletane preparano per figli e nipotini prima di andare al mare, tutta da leccarsi i baffi, e non solo per gli amanti del riso in generale.

Ingredienti 400 gr riso arborio per insalate

30 gr sale 15 olive verdi

15 olive nere

2-3 pomodori per insalata

150 gr wurstel

100 gr giardiniera sott’aceto sgocciolata

80 gr tonno in scatola

50 gr chicchi di mais in scatola

3 uova

Preparazione dell’insalata di riso alla napoletana Cuociamo prima gli ingredienti crudi, poi bolliamo in acqua salata il riso, che dovrà cuocere almeno 15 o 20 minuti. Nel frattempo, prepariamo le uova sode, la cottura varia in base alle preferenze, ma di solito per fare un buon uovo sodo ci si mette dai 6 agli 8 minuti. Pronte le uova, e il riso, mettiamoli a raffreddare a parte. Andiamo a preparare ora il condimento principale dell’insalata di riso alla napoletana. Mischiamo i restanti ingredienti, tagliamo pomodori e wurstel a tocchetti, eliminiamo bene l’acqua e l’olio dal mais e dal tonno. Mettiamo tutto nell’insalatiera con il riso e con le uova a rondelle. Ecco fatto, avete composto il piatto dell’insalata di riso alla napoletana! Volendola fare vegetariana, possiamo togliere il tonno e i wurstel e aggiungere un pò di insalata mista con carote, cipolle, lattuga, cetrioli, finocchi ed insaporire ulteriormente con qualche tocchettino di formaggio.

Buon appetito e…buon bagno a tutti!

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SEZ. RICETTE Spaghetti alla puttanesca A CURA DI MORENA MOTTA

6 Giugno 2017, 10:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Spaghetti alla puttanesca A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto saporito della tradizione laziale preparato con un sugo di pomodoro semplice impreziosito da olive nere, capperi e acciughe. Questo piatto si prepara in pochi minuti ma è ricco di sapore, perfetto anche per i palati più esigenti. Degli spaghetti alla puttanesca, che vengono profumati solitamente dal prezzemolo fresco, esiste anche la versione campana che omette le acciughe e si realizza con sole olive, capperi e origano.

 

Procedimento

Versate l’olio in una casseruola, aggiungete l’aglio tritato finemente, le acciughe e il peperoncino. Fate sfrigolare il tutto per qualche istante e quando le acciughe si saranno sciolte unite anche i pomodori pelati.

Fig. 1

Mescolate, cuocete per 5 minuti e aggiungete anche le olive tagliate a rondelle. Continuate la cottura per altri 5 minuti, unite i capperi preventivamente sciacquati e asciugati e aggiustate di sale.

Fig. 2

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e uniteli al condimento insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura. Fateli insaporire per qualche minuto, distribuitevi il prezzemolo fresco tritato.

Fig. 3

Servite gli spaghetti alla puttanesca immediatamente.

Di Eleonora Tiso 
http://prontointavola.tgcom24.it/ricetta/spaghetti-alla-puttanesca_620.shtml

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SEZ. RICETTE Pasta e patate a cura di Michele Pappacoda

2 Giugno 2017, 09:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Pasta e patate a cura di Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA La pasta e patate è una delle ricette tradizionali della cucina popolare, un classico dei pranzi invernali, una ricetta che fanno tutti ma ognuno a modo proprio seguendo la ricetta di famiglia. Quella che vi propongo oggi infatti è la ricetta della pasta e patate alla napoletana così come la fa mia nonna, un piatto che da bambina odiavo perchè troppo carico di sapori ( a questa versione, preferivo la variante con la provola che faceva mia mamma) ma che oggi adoro cucinare, per me ha un grande valore affettivo, mi riporta alla mente un sacco di ricordi e mi ricorda le mie origini ed il mio legame con la cultura culinaria del mio territorio. La ricetta di mia nonna prevede un trito di carota, sedano e cipolla a cui si aggiunge anche la pancetta e qualche pomodorino, e così come vuole la tradizione napoletana, in ultimo  la crosta di parmigiano. La pasta, rigorosamente mista, viene cotta direttamente nelle patate così da diventare cremosa, quasi asciutta, " azzeccata "come diciamo a Napoli, grazie all'amido rilasciato dalle patate ;) Mi sembra di avervi detto tutto, ora però sono curiosa di sapere voi come preparate questo piatti, quindi, se vi va, scrivetemelo nei commenti ;) Un bacino e buona giornata.

 

PROCEDIMENTO

COME FARE LA PASTA E PATATE

Grattate con il coltello la crosta del formaggio, mettetela in una ciotola con l' acqua tiepida per farla ammorbidire.

 

9 grattare buccia
1

 

Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a cubetti della stessa grandezza

1 patate a cubetti
2

 

Preparare un trito di cipolla, carota,sedano e pancetta e fate imbiondire tutto in una casseruola con l’olio.

2 pancetta e carota
3

 

Aggiungete le patate a cubetti e fate rosolare per qualche minuto.

4 aggiungere patate
4

 

poi unite anche i pomodorini tagliati a metà

 

6 aggiungere pomodorini
5

 

Regolate di sale e pepe poi coprite con l'acqua e portate a bollore.

7 coprire con acqua
6

 

Unite la pasta mista e portate a cottura.

11 aggiungere pasta mista
7
 
12 coprire con acqua
8

 

Tagliate ora la crosta di parmigiano a cubetti e aggiungeteli nella pasta e patate

14 aggiungere scorze di formaggio
9

 

Merscolate con un cucchiaio di legno, il piatto dovrà risultare piuttosto cremoso, direi quasi "azzeccoso".

15 amalgamare bene
10

Servite quindi la vostra pasta e patate nei piatti, aggiungendo una spolverata di pepe nero macinato fresco

 

 

pasta-e-patate
11

 

TAGS: Ricette di Pasta e patate | Ricetta Pasta e patate | Pasta e patate 

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SEZ. RICETTE Alette di pollo al forno con panatura aromatica

2 Giugno 2017, 09:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Alette di pollo al forno con panatura aromatica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alette di pollo al forno con panatura aromatica saporita e profumata. Le alette di pollo al forno sono croccanti, dorate, gustose e leggere. La panatura è fatta sono con del semplice pangrattato insaporito con un trito di erbe aromatiche e senza prima passare le alette nell’uovo. Una ricetta con pollo davvero deliziosa, facile e veloce. Preparare le alette di pollo croccanti è semplice e molto economico. Un secondo che piace a tutti da accompagnare con un ‘insalata o delle patatine fritte. Con lo stesso procedimento potete preparare anche altre parti del pollo come ad esempio il petto tagliato a listarelle oppure le cosce che richiederanno un maggior tempo di cottura. Vediamo insieme come procedere …

 

Alette di pollo al forno con panatura aromatica ricetta il mio saper fare

Alette di pollo al forno con panatura aromatica

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg circa di alette di pollo
  • 200 g di pangrattato
  • sale pepe
  • erbe aromatiche (rosmarino, salvia, maggiorana, timo)
  • paprica piccante o dolce solo se gradita
  • Alette di pollo al forno con panatura aromatica ricetta il mio saper fare

Procedimento:

  1. Lavare sotto acqua corrente le alette di  pollo e tamponarle con carta cucina
  2. In una ciotola capiente aggiungere il pangrattato, regolare di sale e pepe, unire un trito di erbe aromatiche e se gradito anche la paprica. Mescolare per ben insaporire. Per la ricetta dettagliata cliccare QUI
  3. Passare le alette di pollo nel pangrattato aromatico uniformemente premendo un po’ per meglio far aderire la panatura  
  4. Sistemare le alette di pollo su una placca rivestita di carta forno e cuocere in forno già caldo a 200°C  per circa 30 minuti. Poco prima di terminare la cottura, passare alla modalità grill per meglio far rosolare
  5. Le alette di pollo al forno devono risultare dorate e croccanti
  6. Servire caldo.
  7. Le alette di pollo una volta impanate si possono conservare in frigo per due giorni, al bisogno basta sistemarle sulla placca e cuocerle in forno.

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SEZ. RICETTE Panino napoletano a cura di Morena Motta

1 Giugno 2017, 08:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Panino napoletano a cura di Morena Motta

di Morena Motta Il panino napoletano è una specialità del capoluogo campano, e con un po’ di attenzione e passione può essere facilmente riprodotto in casa. Si tratta di piccoli panini imbottiti, preparati con una pasta avvolta da un ripieno tipicamente fatto con salumi e formaggi. Potrete utilizzarli peri vostri buffet ma anche per una cena o merenda sfiziosa. Passeggiando per le vie di Napoli non potrete non essere attratti dal meraviglioso profumino del panino napoletano che proviene da tutte le rosticcerie. Ma se non avete la possibilità di fare un giro in questa bellissima città, mettete le mani in pasta e preparate in casa i vostri meravigliosi panini. Ingredienti della ricetta per il panino napoletano doc 250 g di farina 00 250 g di farina manitoba 15 g di lievito di birra 150 ml di acqua tiepida 80 g di strutto (se non lo trovate potete usare il burro) 7 g di sale 40 g di zucchero 50 ml di latte + 1 tuorlo per spennellare Per farcire il panino napoletano procuratevi: 150 g di provola 150 g di salame Veniamo alla preparazione. Mettere in una ciotola un paio di cucchiai di acqua, scioglierci dentro il lievito ed aggiungere un paio di cucchiai di farina. Mescolare tutto e lasciar lievitare per 40 minuti. Il lievitino sarà pronto quando raddoppierà di volume. Prendiamo un’ altra ciotola, mettiamo all’ interno le due farine, aggiungiamo il lievitino ed iniziamo a mescolare. Uniamo lo zucchero, il sale e l’acqua a filo impastando piano prima con un cucchiaio poi a mano. Una volta che gli ingredienti si saranno amalgamati per bene stendere l’impasto su un foglio di carta forno dandogli una forma rettangolare dello spessore di mezzo centimetro. Spennellare poi la superficie con un pochino di olio e ricoprite la sfoglia con i salumi e il provolone a cubetti e cospargete di grana grattugiato. Arrotolare dalla parte più lunga e fare due giri e mezzo. Tagliate la sfoglia in panini di misura 5/6 cm e disponeteli su una teglia. Infornate il tutto per 20-30 minuti a 180 gradi. Sfornate, ed ecco pronti i vostri panini napoletani. Buon appetito! Il giorno dopo sono ancora più buoni da mangiare, anche freddi. Buon panino napoletano a tutti voi!

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SEZ. RICETTE Pizzelle alla salernitana: ecco la ricetta della variante delle pizzette fritte napoletane

29 Maggio 2017, 08:57am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Pizzelle alla salernitana: ecco la ricetta della variante delle pizzette fritte napoletane

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Tonde, fritte e invitanti solo a guardarle, le pizzette fritte faranno gola proprio a tutti: oggi abbiamo scoperto una ricetta tipica della zona di Salerno, che è una variante delle pizzette fritte, e cioè le pizzelle alla salernitana. Le “figlie” della pizza fritta, le pizzette fritte, sono anche conosciute come montanare, e sono fragranti dischi di impasto della pizza che fanno parte della tradizione culinaria campana. Sono una sfiziosità unica, buonissime da mangiare senza niente, straordinarie condite con del pomodoro e qualche foglia di basilico! Il top sarebbe mangiarle bollenti, stando sempre attenti a non ustionarsi la lingua però, ma sono buone anche tiepide. Nei tempi passati venivano vendute dalle mogli dei pizzaioli, che così recuperavano gli avanzi della pasta per la pizza, principalmente nei “bassi”, i quartieri poveri della città e le pizzette fritte venivano soprannominate “a ogge a otte” cioè “la mangio oggi e la pago tra otto giorni”, in quanto molto spesso la povera gente le comprava a credito. Ma vediamo la ricetta completa di questa variante delle pizzette fritte alla napoletana, le pizzelle alla salernitana, diffusa dalla pagina Facebook Solo Per Chi Ama Salerno. Ingredienti per 12 pizzelle: 250 ml di acqua, 500 g di farina bianca, 20 g di lievito di birra, 20 g di sale, 1 cucchiaino di zucchero. Per la salsa di pomodoro: uno spicchio d’aglio, una cipolla, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino di origano, 400 g di polpa di pomodori, sale q.b. e olio extravergine d’oliva per friggere. Vediamo la preparazione delle pizzelle alla salernitana. Sciogliete il lievito di birra in 125 ml di acqua insieme al cucchiaino di zucchero. Mettete la farina in una ciotola capiente e uniteci il lievito sciolto in acqua. In altri 125 ml di acqua sciogliete il sale e incorporate anche questo alla farina. Impastate con le mani fino a quando tutto il liquido sarà stato assarbito dalla farina. Dopodiché versate il composto su un piano e impastatelo con le mani per almeno 10 minuti, fino a ottenere una palla dall’aspetto liscio e omogeneo. Mettete l’impasto delle pizzelle alla salernitana in un recipiente infarinato, copritelo con della pellicola trasparente e lasciatelo lievitare per circa 2 ore, in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume. Nel frattempo preparate il sugo che vi servirà per condire le pizzelle fritte. Tritate finemente la cipolla e l’aglio e metteteli a soffriggere in una casseruola insieme all’olio molto lentamente. Aggiungete la polpa di pomodoro e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Quando il sugo sarà pronto, aggiungete l’origano. Una volta che l’impasto delle pizzelle avrà terminato la lievitazione, staccatene 12 piccole porzioni del peso di circa 60 g l’una. Lavorate le piccole porzioni d’impasto con le mani per dargli la forma di tante palline. Una volta formate le palline, mettetele di nuovo a lievitare, coperte, su di un canovaccio infarinato fino a che non avranno raddoppiato il loro volume. Trascorso il tempo necessario, schiacciandole con le dita, da ogni pallina formate dei dischi di pasta. I loro bordi dovranno essere leggermente più spessi rispetto al centro in modo da ottenere una forma concava. A questo punto potete passare alla frittura delle pizzelle. In una casseruola con i bordi abbastanza alti mettete a scaldare abbondante olio extravergine d’oliva (le pizzelle dovranno galleggiare). Prima di immergere le pizzelle provate la temperatura dell’olio (che deve essere intorno ai 180 gradi) utilizzando un frammento dell’impasto. Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura corretta, immergete i dischi di pasta e lasciate friggere per un paio di minuti da entrambi i lati fino a che non si saranno dorati. Scolatele le pizzelle e asciugate l’olio in eccesso adagiandole su un foglio di carta assorbente. Una volta fritte, condite le pizzelle fritte con un paio di cucchiai di sugo. Ecco pronte le pizzelle alla salernitana, buon appetito!

 

 

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SEZ. RICETTE Cuoppo napoletano: un piatto incredibile dello street food partenopeo a cura di Morena Motta

27 Maggio 2017, 09:38am

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SEZ. RICETTE Cuoppo napoletano: un piatto incredibile dello street food partenopeo a cura di Morena Motta

A CURA DI MORENA MOTTA Il termine “cuoppo” in gergo vuol dire proprio cono, ed infatti il famoso cuoppo napoletano, principe dello street food made in Napoli, si mangia proprio all’interno di un cono di carta. Tutti conosciamo questa golosa bontà, e chiunque visiti Napoli non può andar via senza assaggiarla. Andiamo a vedere le sue antiche origini. Il cuoppo napoletano, caratteristico per essere gustato in questo cono, detto anche cartoccio, fatto di carta paglia, affonda le sue radici già nel 1800; all’epoca esisteva già questo modo di consumare alcune pietanze. I napoletani, allora, erano un popolo povero, e la scarsità di mezzi costringeva ad arrangiarsi: così è nato l’antenato del cuoppo napoletano, proprio dal fatto di ingegnarsi per il pasto quotidiano. La poetessa Matilde Serao nella sua opera “Il Ventre di Napoli”, cita proprio questa meraviglia della gastronomia napoletana, e ne parla così: “… Dal friggitore si ha un cartoccetto di pesciolini che si chiamano “ fragaglia” e che sono il fondo dei panieri dei pescivendoli.” E dallo stesso friggitore si possono avere “… per un soldo, quattro o cinque panzarotti, vale a dire delle frittelline in cui vi è un pezzetto di carciofo, o un torsolino di cavolo, o un frammentino di alici.” Il cuoppo napoletano, anticamente veniva anche chiamato “oggi a otto” perché, vista la scarsità di mezzi dei napoletani, chi friggeva accettava un pagamento dilazionato fino a otto giorni. Questa specialità viene anche resa celebre da un citazione del mitico Totò nel 1958 all’interno del film “Totò a Parigi”, con questa frase: “Miss mia cara Miss, nu’ cuoppo allesse io divento per te”. Ma sapevate che ci sono diverse varianti del cuoppo napoletano? Abbiamo il cuoppo di mare, con la frittura di diversi tipi di pesci, poi c’è quello di terra con le pastelle, poi quello di patatine, e perfino il cuoppo di dolci. Vediamoli nel dettaglio. Il cuoppo napoletano di mare, come scrivevamo su, è la frittura di vari qualità di pesce in cartoccio: troviamo al suo interno alici, baccalà, gamberi, calamari, polpettine di pesce, chele di granchio, ranfetelle, fravagli, seppioline, tutti rigorosamente fritti, e possono essere conditi con limone e pepe. Alcuni ci mettono anche le frittelline o zeppoline di alghe a pasta cresciuta. Poi abbiamo il cuoppo di terra, che si compone di verdura fritta, es. melanzane e zucchine, polenta fritta, mini arancini di riso, i mitici panzerotti (i crocchè di patate) e le zeppole di pasta cresciuta. Capita a volte che questo cuoppo napoletano di terra venga arricchito con i fiori di zucca ripieni e fritti (i cosiddetti ciurilli), con crocchette di pollo e/o polpettine di carne. Andiamo al cuoppo dolce, esplosione di golosità. Questo tipo di cuoppo è fatto di zeppoline fritte, dette anche graffette, che si preparano con farina, acqua e lievito, e dopo la cottura fritta vengono cosparse di zucchero e delle volte anche di cioccolata. Il cuoppo dolce, come anche quello con le patatine e i wurstel, che potete trovare in alcuni locali di Napoli, sono delle versioni più moderne dei grandi classici di mare e di terra. Voi avete mai provato il cuoppo napoletano? Quale variante vi piace di più?

 

 

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SEZ. RICETTA Spaghetti alla Carbonara A CURA DI MORENA MOTTA

26 Maggio 2017, 08:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTA Spaghetti alla Carbonara A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA  Il Vicolo della Scrofa, per chi conosce Roma, è una delle stradine più caratteristiche e ricche di simboli. Proprio in una trattoria di questa strada, da cui il nome del vicolo, pare sia stata realizzata la prima Carbonara, nel 1944. La storia più attendibile infatti racconta l'incontro tra gli ingredienti a disposizione dei soldati americani e la fantasia di un cuoco romano. Il risultato fu il prototipo degli spaghetti alla carbonara: uova, bacon (poi guanciale) e formaggio. Man a mano la ricetta è evoluta fino a quella che tutti conosciamo oggi e possiamo apprezzare a casa di amici romani veraci (e voraci!), nelle trattorie come nei ristoranti stellati della Capitale, in tutta Italia e all'estero, nelle innumerevoli versioni: con o senza pepe, con un tuorlo per persona o l'aggiunta di almeno un uovo intero, con guanciale o pancetta tesa.
Il condimento per la carbonara si prepara in una manciata di minuti. Pensate che occorrono soltanto guanciale speziato tagliato a striscioline, una crema dorata a base di tuorli (nella nostra versione) e tanto Pecorino grattugiato al momento. 
Nella sua semplicità e nella ricchezza delle materie prime, la ricetta degli spaghetti alla carbonara è parente stretta di altri due capisaldi della cucina genuina italiana: l'amatriciana e la gricia! Fate un tuffo nella Roma popolare insieme a noi e scoprite come realizzare dei cremosissimi spaghetti alla carbonara, fateci sapere se la nostra versione vi piace e... aspettiamo la vostra! 

Ingredienti Spaghetti N°5 320 g Guanciale 150 g Tuorli di uova medie 6 Pecorino romano 50 g Sale fino q.b. Pepe nero q.b.

Preparazione

Come preparare gli Spaghetti alla Carbonara

Spaghetti alla Carbonara

Per preparare gli spaghetti alla carbonara cominciate mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua salata per cuocere la pasta. Nel frattempo occupatevi del guanciale; se dovesse essere presente la cotenna eliminatela. Poi affettatelo e tagliatelo a striscioline spesse circa 1cm (1). Versate i pezzetti in una padella antiaderente già calda (2) e rosolate per 7-8 minuti a fiamma vivace (3).

Spaghetti alla Carbonara

Nel frattempo tuffate gli spaghetti nell’acqua bollente (4) e prelevate un po’ di acqua di cottura che userete per sfumare il guanciale e lasciate asciugare per pochi istanti. Agitate la padella così da creare una piccola emulsione tra acqua e grasso (5). Scolate la pasta al dente direttamente in pentola, tenendo da parte l'acqua di cottura, e saltatela brevemente per insaporirla, aggiungendo ancora un pò di acqua di cottura (6); se dovesse essere necessario aggiungete anche un pizzico di sale e unite un pò di pepe nero.  

Spaghetti alla Carbonara

Spegnete il fuoco, unite i tuorli (7) e mescolate velocemente (8). Saltate la pasta aggiungendo anche un pò di acqua di cottura; poi mantecate con il Pecorino grattugiato (9)

Spaghetti alla Carbonara

e pepe nero a piacere (10). Date un’ultima mescolata per amalgamare bene i sapori e cuocere leggermente i tuorli pur lasciandoli cremosi (11). Ecco pronti i vostri spaghetti alla carbonara, gustateli subito (12)!

Conservazione

Si consiglia di consumare subito gli spaghetti alla carbonara.

Si sconsigliano forme di conservazione

Consiglio

Come potete arricchire questa ricetta? Innanzitutto rispettando i vostri gusti, in cucina è sempre importantissimo! Altrimenti eccovi delle validissime alternative. Per esempio invece del guanciale provate con della pancetta tesa utilizzando un grasso in padella, dell'olio o del burro. Poi sostituite il Pecorino o fate a metà con del Parmigiano grattugiato. E per finire, per rendere ancora più corposa la vostra carbonara, non ci sarà bisogno di aggiungere la panna! Potete semplicemente aggiungere poca acqua di cottura della pasta oppure usare una combinazione di uova intere e tuorli: sperimentate per trovare la consistenza che più preferite!

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SEZ. RICETTE Frittatine di pasta napoletane: Ricetta della Frittata di Maccheroni!

25 Maggio 2017, 10:55am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Frittatine di pasta napoletane: Ricetta della Frittata di Maccheroni!

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Vi piacerebbe assaggiare delle frittatine di pasta? Napoli è la città per eccellenza del cibo di strada, quello che in una ingiustificata invasione lessicale anglosassone dell’ultim’ora viene definito street food. Passeggiare per le vie ed i vicoli è una delle cose più belle che può capitarvi soprattutto se siete allietati dai profumi e dai sapori di questo o quel preparato fast food (anche se definirlo così suonerà un po’ una bestemmia per chi è abituato ad associare hamburger e patatine di scarsa qualità al fast food). Ed ecco che le specialità culinarie fanno capolino in ogni angolo delle strade, dove si ammassano centinaia di visitatori pronti a gustare piccole cose sfiziose per lo più fritte in olio bollente. Il primo posto, tra le specialità offerte dalle rinomate friggitorie e pizzerie partenopee è senza alcun dubbio da attribuire alla pizza a portafoglio, una pizza ripiegata su se stessa in modo da non far dispedere il condimento quando viene gustata passeggiano sullo splendido lungomare. Ma un altro alimento che riscuote un grandissimo successo è la frittatina di pasta, una specialità davvero molto semplice, fatta di pochi ingredienti e poi fritta in una padella fino a formare una leggera crosticina che allieta qualsiasi palato. Se avrete modo di passeggiare per Napoli vi renderete conto che vi sarà molto difficile non fermarvi a gustare questa deliziosa specialità dopo aver sentito l’odore della pasta che soffrigge sulla padella caldissima. Avete l’acquolina in bocca e vi è venuta voglia di una frittata di maccheroni napoletana? La storia I primi a portare in strada questa specialità furono i “mangiamaccheroni”o “maccarunari”. Inizialmente la ricetta prevedeva pochissimi ingredienti: la pasta, il formaggio e una spolverata di pepe. Questa ricetta era molto economica e, con due soldi, si poteva gustare una sfizioseria davvero molto invitante. Anticamente c’erano due figure di maccheronari: quelli che avevano un piccolo negozietto fisso, chiamati gli stanziati che cuocevano, su richiesta, la pasta per poi servirla caldissima e un’altra figura, gli ambulanti che giravano per e vie di Napoli con una cesta piena di maccheroni. Con il tempo, queste deliziose frittatine hanno preso sempre più piede anche tra le famiglie partenopee soprattutto perché buttare la pasta avanzata, dopotutto, è un vero peccato. La pasta del giorno prima viene ripresentata in tavola in una versione più gustosa e stuzzicante. Un altro motivo per cui la frittatina di pasta napoletana ho molto successo nelle famiglie è la sua praticità: in pochi minuti, infatti, aggiungendo alla pasta avanzata alcuni ingredienti, si realizza una portata che di certo non sfigura anche se si hanno in casa ospiti a pranzo. Ricetta delle Frittatine di Pasta Come abbiamo già detto, se anticamente gli ingredienti delle frittatine di pasta erano davvero pochissimi, con il tempo si sono aggiunti dei componenti che l’hanno arricchita e hanno donato alla pasta un sapore più ricco e corposo, tipico della cucina napoletana. Tra questi figurano i piselli, stufati prima e insaporiti con olio e sale; la besciamella, che ammorbidisce la pasta quasi a renderla cremosa; il prosciutto cotto, un ingrediente che si sposa benissimo con gli altri elementi. Potete preparare le fritattine anche servendole insieme agli aperitivi o realizzarle come pasto per una scampagnata insieme agli amici. Vediamo come prepararle in modo semplice seguendo questa ricetta passo passo. Ingredienti Per la besciamella 800 ml di latte 120 g di burro 120 g di farina un pizzico di sale un pizzico di noce moscata Per la pastella 250 g di farina acqua q.b. sale olio di semi di arachide Per la pasta 500 g di bucatini 250 g di provola 150 g di piselli 150 g di prosciutto cotto tagliato alto 2 cucchiai di olio estravergine di oliva sale Preparazione Iniziamo preparando la besciamella. Scaldiamo il latte in un pentolino fino a quando sarà tiepido poi spegniamo la fiamma e teniamolo da parte. In una pentola antiaderente facciamo sciogliere il burro a fuoco molto lento, controllate bene la cottura perchè non deve dorare ma solo fondere piano piano. Appena il burro sarà diventato liquido togliamo la pentola dal fuoco e aggiungiamo la farina mescolando energicamente con una paletta di legno. Ora uniamo il latte versandolo poco per volta e continuando a mescolare fino a quando non otteniamo una besciamella liscia e senza grumi. Uniamo ora il sale e la noce moscata e rimettiamo la pentola sul fuoco mescolando continuamente. Continuiamo in questo modo fino a quando la besciamella non avrà raggiunto la consistenza giusta. In una pentola alta e larga versiamo dell’acqua fino a riempirla per 3/4. Mettiamola su fuoco a bollire e, appena raggiunta la temperatura, uniamo i bucatini e lasciamoli cuocere. Scoliamo la pasta 2 minuti prima della cottura completa e lasciamoli raffreddare per 30 minuti. Intanto cuciniamo i pisellini versando in una pentola l’olio e, appena caldo, aggiungiamo i pisellini con 1 bicchiere di acqua ed un pizzico di sale. Continuiamo la cottura fino a quando il liquido di cottura si sarà completamente asciugato. Tagliamo la provola ed il prosciutto cotto a dadini e lasciamoli in un piatto. Prendiamo una ciotola e mettiamoci i bucatini, la besciamella, il prosciutto cotto e la provola. Mescoliamo per bene poi versiamoli in una pirofila formando uno strato di pasta di circa 3 centimetri. Lasciamo la pasta in frigorifero per 4 ore a raffreddare e a compattarsi perfettamente. Trascorso il periodo di riposo, prendiamo un coppapasta di 10 centimetro di diametro e ricaviamo delle piccole frittatine. Prepariamo a pastella versando in una ciotola la farina e e circa 1 bicchiere di acqua. Mescoliamo con energia per evitare che si formino grumi. Se vediamo che la consistenza è troppo solida versiamo ancora acqua fino ad ottenere una pastella morbida e liscia. Ora mettiamo l’olio a scaldare in una padella e, appena raggiunta la temperatura, versateci la frittatina di pasta dopo averla affogata nella pastella. Lasciamo friggere da ambo i lati fino a quando non avrà raggiunto una doratura perfetta in superficie. Togliamole dall’olio e mettiamole a scolare su un piatto ricoperto di carta assorbente. Le frittatine di pasta napoletane sono ottime calde ma sono ugualmente sfiziose quando si saranno raffreddate quindi potete prepararle anche per portarele con voi come pranzo durante una giornata di vacanza. Se volete preparare questo ottimo piatto in casa provateci tranquillamente perchè riuscirete, senza alcun dubbio, a realizzarle con successo ma, se volete gustare delle frittatine napoletane speciali non vi resta che organizzare un viaggio tra le leccornie della cucina partenopea.

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SEZ. RICETTE Campionato Mondiale della Pizza: trionfa il salernitano Biagio Mansi nella “Napoletana”

24 Maggio 2017, 09:32am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Campionato Mondiale della Pizza: trionfa il salernitano Biagio Mansi nella “Napoletana”

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Si è conclusa da pochi giorni la 26esima edizione del Campionato Mondiale della Pizza, che si è svolta a Parma. E’ stata una sfilata di colori e sapori inconfondibili, simbolo della nostra bella Italia nel mondo. E’ stata un’edizione che ha fatto registrare numeri importantissimi in fatto di presenze, con 729 concorrenti in gara che si sono sfidati in 995 competizioni individuali, a squadre e in combinata. Pizzaioli provenienti da ben 38 nazioni. Senza dimenticare le spettacolari gare dello Stile Libero Individuale che hanno animato il Palacassa di Parma con le evoluzioni dei pizzaioli acrobatici. Alle varie tipologie di pizza realizzate corrispondevano altrettante categorie premiate. Il titolo Mondiale di pizza classica è stata assegnato alla pizzeria “Love it” di Milano con la sua “10 Pomodorini”. Una pizza semplice e che porta con sè molto della nostra meravigliosa Campania: mozzarella di bufala, pomodoro san Marzano, datterino IGP, pomodorino del piennolo, datterino confit, pachino confit, pomodoro giallo datterino, piccadilly, ramato, marida, perino, basilico. In seconda posizione un ex aequo della Pizzeria Sicilia e sapori di Pozzallo e della pizzeria Pizza Dany Aix en Provence, proveniente dalla Francia, con rispettivamente la “Ode al Pomodoro” e “Il Yuzou”. Grande soddisfazione anche per la provincia di Salerno al Campionato Mondiale della Pizza, grazie al trionfo nella categoria pizza napoletana con Biagio Mansi della pizzeria la pizza di Mansi di Salerno. Per quanto concerne le altre categorie del Campionato Mondiale della Pizza hanno trionfato: “pizza in teglia” l’antica Pizzeria del Corso, Rapolla a Potenza. La pizza in pala la Pizzeria al Borgo 1964, Cerea a Verona, che ha conquistato anche il trofeo Parmiggiano reggiano e il trofeo triathlon, ovvero la somma di 3 gare di cottura con il punteggio più alto. Per la pizza senza glutine ha trionfato la pizzeria focacceria quattrocento di Verona. Per quanto riguarda la pizza più Larga ha trionfato la pizzeria “Pizza Acrobatica” di Imola con una pizza di 107,25 cm. Nella categoria Stile Libero ha vinto Huang Tusheng proveniente dalla Cina. Il pizzaziolo più veloce al mondo è stato Giuseppe Amendola, della pizzeria nuova mediterranea, di Reggio Emilia. mentre il titolo pizza a due è stato conquistato da Roberto Minelli e Michele Lasco, del ristorante pizzeria Prati Verdi, Pontoglio in provincia di Brescia.

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