Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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Ingredienti
300 g di patate a pasta gialla
1 cipolla
40 g di burro
100 g di farina più un po’
1 tuorlo
sale e pepe
olio per friggere
Tempo Preparazione: 10 minuti
Tempo Cottura: 20 minuti
Tempo Riposo: 30 minuti
Dosi: per 4 persone
Difficoltà: Facilissima
Preparazione:
Lavate e pelate le patate. Tagliatele a tocchetti e lessatele in acqua leggermente salata per almeno 20 minuti.
Nel frattempo affettate finemente la cipolla e rosolatela con 20 g di burro fino a quando non sarà diventata morbida.
Scolate le patate e passatele nello schiacciapatate. Versate la purea ottenuta in una ciotola e mescolatela alla cipolla, al tuorlo, al restante burro e alla farina. Regolate di sale e pepe. Mescolate bene il tutto e lasciate raffreddare in frigo per almeno 30 minuti.
Con l’aiuto di un coppa – pasta dal diametro di almeno 4 cm, formate le frittelle con il composto pressandolo bene. Passate leggermente le frittelle di patate e cipolla in poca farina.
Scaldate l’olio per friggere e rosolate le frittelle girandole di tanto in tanto fino a quando non saranno diventate dorate. Scolatele sulla carta assorbente e servitele belle calde.
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E' passato da 9 a circa 15 milioni di tonnellate annue il consumo di pasta in dieci anni. Il dato emerge con la presentazione della 21ma edizione del "World Pasta Day" che con il nuovo appuntamento pone al centro l'interrogativo di come sarà la pasta fra 30 anni all'insegna di #Pasta 2050.
Il "World Pasta Day", ideato e curato da Unione Italiana Food (già Aidepi) e Ipo-International pasta organization con la celebrazione del piatto simbolo della dieta Mediterranea per il 25 ottobre, proporrà, dal 18 al 25 ottobre, la manifestazione "Al Dente".
L'evento coinvolge chef italiani e internazionali che presenteranno nei ristoranti una ricetta ispirata al tema dell'edizione: #pasta2050. Nella giornata del 25 ottobre blogger e pasta lover potranno postare foto e video della loro idea di #pasta2050 con gli hashtag #pasta2050 e #WorldPastaDay. Intanto, in attesa del "World Pasta Day", Unione Italiana Food, riunendo pastai, sociologi, esperti di consumo, sostenibilità e food, ha tracciato le sei principali tendenze che caratterizzeranno il consumo dell'alimento nei prossimi 30 anni e che sono tradizione, menu etici, ricette glocal, ingredienti innovativi, attenzione a salute e ambiente. Infine dal punto di vista economico il settore continua a parlare italiano con un piatto su 4 nel mondo e 3 su 4 in Europa prodotti con pasta italiana.
L'Italia si conferma nel 2018 leader mondiale del mercato della pasta, davanti a Usa, Turchia e Brasile a fronte di 3,3 milioni di tonnellate di pasta prodotte (+0,3%). ANSA
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone
Per la pasta: 2 uova, 300 gr di farina, 3 cucchiai di acqua tiepida, sale.
Per il ripieno: 500 gr di spinaci, 200 gr di formaggio grattugiato, 2 uova intere, sale, noce moscata, salsa di pomodoro (preparata a parte).
Preparazione
Setacciata la farina a fontana sul tavolo al centro mettere le uova, l’acqua, il sale e impastare bene.
Formate una palla, avvolgetela in carta oleata e lasciatela riposare per circa mezz’ora.
Intanto fate cuocere gli spinaci, in un po d’acqua e poco sale scolateli e strizzateli e passateli al passaverdura.
Metteteli con la ricotta in una terrina.
Mescolate quindi gli spinaci, la ricotta, le uova, il formaggio, sale e noce moscata.
Riprendere la pasta una volta riposata e con il mattarello tirate una sfoglia.
Farcitela con il ripieno di spinaci ecc., e arrotolatela.
Mettete il rotolo di pasta con spinaci in una teglia imburrata, cospargete con la salsa di pomodoro (potete metterla anche dopo la cottura come letto della fetta di rotolo), e infornate per un’ora a fuoco medio gradi 180-200.
Servite caldo tagliando a fette il rotolo e guarnendo con la salsa di pomodoro.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 6 persone
600 gr di spaghetti, 500 gr di pomodori, 1/2 bicchiere di olio, 25 gr di olive nere, 25 gr di capperi, 25 gr di funghi, 3 acciughe salate, origano, sale, pepe.
Preparazione
Prendete un grosso tegame.
Fateci soffriggere all’interno le cipolle con metà dell’olio d’olio indicato.
Unite quindi i pomodori che avrete prima spellato, mantenete la fiamma sul fuoco bella viva.
Fate in modo di asciugare i pomodori, ci vorranno pochi minuti.
A questo punto, tritate le olive nere con i capperi, e anche con i funghi e le acciughe.
Inserite questo trito in una padellina con il resto dell’olio, l’origano, il pepe, il sale e i pomodori cotti prima.
Lasciate andare fino a che non sarà tutto cotto.
Ora, cuocete la pasta in abbondante acqua salata a dovere.
Scolate gli spaghetti al dente, e versarli in una zuppiera o magari anche nella stessa pentola/padella dove si trova il condimento.
Amalgamate tutto per qualche minuto.
Servite il piatto anche tiepido.
Buon appetito con questi gustosissimi e facilissimi spaghetti pomodori olive e funghi.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone
300 gr di riso, 200 gr di scampi, 2 kg di arselle, cozze, vongole e telline, tre filetti d’acciuga, una manciata di prezzemolo, 1/2 limone, vino bianco e secco, olio, sale, pepe a grani.
Preparazione
Prendete gli scampi, sgusciateli.
Poi, metteteli a lessare in acqua bollente per pochi minuti, salate l’acqua ovviamente.
Scolateli e tagliateli a pezzettini.
Prendete dopo i frutti di mare, spazzolateli, lavateli, scolate e poi inseriteli in padella bella larga.
Bagnateli con un pò di vino e fate cuocere a fuoco moderato sul fornello.
Man mano che i gusci dei frutti di mare si aprono estraeteli dalla padella e metteteli da parte.
A questo punto dovete cuocere il riso, lessatelo in acqua salata e scolatelo al dente.
In una ciotola schiacciate le acciughe, aggiungete del prezzemolo tritato ben bene, il succo di mezzo limone, pepe (se volete abbondate), sale e olio d’oliva.
Ora, potete assemblare l’insalata di riso con frutti di mare.
Mettete insieme riso cotto, scampi e frutti di mare, tutto nello stesso recipiente, che può essere una zuppiera per esempio, e amalgamate.
Aggiungete infine la salsetta con le acciughe che avete fatto prima, e legate tutto.
Lasciate che il piatto riposi un pò, e poi servite.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone
320 g di trofie
1 kg di cozze
500 g di zucchine di media grandezza
aglio
olio extravergine di oliva
basilico a ciuffetti
1 manciata di parmigiano grattugiato
Preparazione
Come ogni piatto dove sono presenti i frutti di mare quali le cozze, bisogna iniziare col pulirle.
Fatto ciò fate aprire le cozze in una pentola coperta mettendole sul fuoco, senza aggiungere acqua.
Sgusciate le cozze dopo che si saranno aperte.
Mettete da parte i molluschi e poi filtrate con un colino l’acqua di cottura e conservatela.
Passate alle zucchine, pulitele e tagliatele, se possibile, alla julienne.
Prendete una padella e scaldateci dentro l’olio extravergine d’oliva e fate dorare uno spicchio di aglio.
Inserite nella padella le zucchine, fate cuocere piano.
A metà cottura unite le cozze insieme all’acqua di cottura e a quando tutto sarà cotto aggiungete un pò di basilico fresco.
A questo punto, dopo aver cotto le trofie in acqua bollente e salata, aggiungetele nella padella con il condimento così preparato.
Alzate la fiamma del vostro fornello e fate saltare il tutto per pochi minuti.
Prima di spegnere la fiamma, completate spolverando con il parmigiano grattugiato.
Servite in tavola e mettete lapastanei piatti dei vostri commensali.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il limoncello è un liquore tipico della Campania, in particolare delle costiera amalfitana, realizzato con le scorze di limone il cui grado alcolico oscilla tra il 20% e il 32% vol. Un liquore dolce, dal caratteristico colore giallo, che si ottiene lasciando macerare nell'alcol puro le scorze di limone con l'aggiunta di uno sciroppo a base di acqua e zucchero. Una volta preparato dovrà restare in bottiglia per almeno 1 mese, prima di essere gustato. Il limoncello è un ottimo digestivo, infatti viene consumato di solito dopo i pasti, ma può essere utilizzato anche per bagnare o aromatizzare dolci, macedonie e gelati. La sua preparazione è semplice ma bisogna seguire bene tutti i passaggi e utilizzare limoni freschi e non trattati, meglio se di Sorrento, in quanto ricchi di oli essenziali che conferiscono al limoncello il suo profumo e il suo gusto unico e deciso.
Storia del limoncello
La storia del limoncello non è del tutto chiara, la sua nascita è infatti contesa tra gli abitanti di Amalfi, Sorrento e Capri. Il marchio "Limoncello" è stato registrato per la prima volta a Capri, nel 1988, dall'imprenditore Massimo Canale e molti ritengono che l'invenzione di questo famoso liquore sia legato proprio alla famiglia Canale: il limoncello sarebbe infatti nato nei primi del Novecento da una ricetta della nonna. Questo liquore nasce come preparazione esclusivamente casalinga ma, negli anni Ottanta, diviene molto popolare tanto da essere prodotto a livello industriale. La preparazione casalinga resta però la preferita dai veri amanti del limoncello.
Come preparare il limoncello
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Lavate bene i limoni con una spugnetta metallica, asciugateli e sbucciateli con un pelapatate,(1) eliminando solo la parte gialla e lasciando quella bianca e spugnosa sul limone, in quanto potrebbe conferire un sapore amaro al liquore. Inserite le scorze di limone in una barattolo di vetro con chiusura ermetica e fatele macerare nell'alcol puro per 3/7 giorni in un luogo fresco e al riparo dalla luce. (2) Scuotete il barattolo ogni giorno per far amalgamare bene gli ingredienti. Trascorso il tempo necessario filtrate il liquido con un colino e subito dopo preparate lo sciroppo. Mettete in una pentola l'acqua e lo zucchero e portate a ebollizione, mescolando di continuo fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare e unite allo sciroppo il liquido aromatizzato con lo scorze di limone, mescolate bene e versate in una o più bottiglie di vetro sterilizzate e con chiusura ermetica. Conservate il luogo fresco e al buio per almeno 30 giorni prima di consumare.
Consigli
Per tagliare la buccia del limone utilizzate, se potete, coltelli o attrezzi in ceramica che aiutano a preservare tutti i principi attivi e i benefici degli oli essenziali, contenuti nella scorza.
Durante la fase di macerazione e di conservazione tenete sempre barattoli e bottiglie in luogo fresco e al buio in quanto i principi attivi sono sensibili alla luce e al calore e ciò potrebbe compromettere il sapore del limoncello.
Per la preparazione utilizzate solo alcol puro di qualità, per evitare che una volta in freezer si congeli, e limoni preferibilmente di Sorrento o comunque bio e non trattati con buccia spessa e rugosa.
Potete aumentare o diminuire la quantità di zucchero in base ai vostri gusti.
Se amate il sapore del limone potete preparare anche la crema di limoncello, aggiungendo ad alcol puro, scorze di limone e zucchero anche latte e panna. Un liquore fresco e cremoso ideale come dopo pasto.
Come conservare il limoncello
Una volta pronto il limoncello può essere conservato a lungo in frigo o in freezer: la presenza di alcol e zucchero ne impedirà il congelamento.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Ingredienti per 10 persone
Per l’impasto
Farina tipo 0: 550 gr
Latte: 250 ml
Olio di oliva o margarina vegetale: 60 gr
Zucchero: 10 gr
Sale: 10gr
1 uovo
un tuorlo per spennellare
1 cubetto di lievito
Per il ripieno
Salame: 200 gr
Auricchio piccante: 250 gr
(salumi a scelta come mortadella, spek, formaggi ect.)
Preparazione con l’impastatrice
Intiepidire il latte in una ciotola, aggiungere lo zucchero ed il lievito di birra sbriciolato, fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaino.
Nel cestello della macchina del pane versate latte e il lievito, l’uovo intero e l’olio.
Aggiungete setacciando la farina, il sale inseritelo in un buchetto nella montagnola della farina, avviate il programma di impasto+lievitazione di 1 ora e mezza.
N. B. Il tempo dipende sempre dal tipo di macchina che si possiede.
Terminata l’ora di lievitazione, spegnete la macchina e lasciate lievitare senza aprire il coperchio ancora per 1 ora.
Deve risultare un impasto morbido che non si appiccica se dovesse appiccicarsi aggiungere un pò di farina.
Nel frattempo tagliare in piccoli cubetti il salame, l’auricchio piccante, e gli altri salumi che avrete deciso di usare.
Appena l’impasto sarà raddoppiato di volume, sgonfiarlo e stenderlo con un mattarello.
Dividetelo in tre strisce uguali, su ogni pezzo di pasta aggiungete i salumi e il formaggio e richiuderli, dopo di che procedete all’intreccio.
Imburrate un ruoto da forno e lasciate in lievitazione per altri 30 minuti.
Spennellate il contorno del rustico con un tuorlo e cuocete in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.
Preparazione a mano
Intiepidire il latte e aggiungervi il levito di birra sbriciolato e il cucchiaino di zucchero e lasciate riposare per qualche minuto.
Sulla spianatoia o in una ciotola capiente setacciate la farina a fontana con il sale, al centro formate un incavo e aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, l’olio e il latte con il lievito.
Con una forchetta iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti poi impastate con energia fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
Sistematelo in una ciotola leggermente infarinata, coprite con un un telo da cucina, e ponetelo a lievitare in forno acceso a 40 gradi poi spento per almeno 2 ore, deve raddoppiare di volume.
Terminata la lievitazione sgonfiate con garbo l’impasto.
Riprendete la ricetta come sopra, dalla stesa dellapastacon il matterello, dopo aver sminuzzato formaggi e salumi per il ripieno.