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SEZ. RICETTE GNOCCHI ALLA SORRENTINA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Marzo 2016, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Presentazione

Gnocchi alla sorrentina

Uno dei piatti campani più conosciuti in Italia e all’estero, sono senza dubbio gli gnocchi alla sorrentina; preparati davvero in tutti i ristoranti del mondo, la ricetta di questi gnocchi è anche uno dei primi piatti più diffusi su internet.
La semplicità e la velocità di preparazione, si uniranno allo splendido effetto che sortiranno sui vostri invitati, che potranno gustare tutto il sapore del sugo fresco di pomodoro, unito alla freschezza della mozzarella e al profumo del basilico, ingredienti che rendono questo piatto un degno ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo. E se non avete modo di reperire dei pomodori freschi, potete optare per una passata o pomodori pelati, saranno ugualmente squisiti!

Igredienti per gli gnocchi
Mozzarella 250 g
Farina tipo 00 300 gr
Patate 1 kg
Uova 1
Sale fino q.b
Parmigiano reggianograttugiato 100 gr
PER LA SALSA DI POMODORO FRESCO
Pomodori ramati o San Marzano (oppure passata di pomodoro o pelati) 1,2 kg
Basilico 5-6 foglioline
Sale fino q.b
Olio di oliva extravergine q.b
 

Preparazione

Gnocchi alla sorrentina

Per preparare gli gnocchi alla sorrentina iniziate dalle patate (1), per realizzare gli gnocchi di patate: lavatele sotto acqua corrente per eliminare eventuale terriccio (1), poi versatele in un tegame capiente e aggiungete il sale a piacere (2). Lessate le patate (ci vorranno circa 40 minuti); intanto affettate la mozzarella (3) e poi riducetela a dadini: servirà per il condimento, quindi tenetela da parte in fresco.

Gnocchi alla sorrentina

Quindi dedicatevi alla passata di pomodoro fresco. Lavate i pomodori sotto acqua corrente (4), poi tagliateli a metà (5) ed eliminate i semi (6). (se non disponete di pomodori freschi, potete utilizzare la passata di pomodoro o pomodori pelati).

Gnocchi alla sorrentina

Versateli in un tegame (7) e chiudete con il coperchio per farli sbollentare qualche minuto (8). Dopodiché, passate i pomodori nel passa verdure raccogliendo la polpa in una ciotolina (9).

Gnocchi alla sorrentina

Quindi versate la polpa nel tegame (10), aggiungete un filo d'olio (11) e le foglie di basilico (12). Fate cuocere per circa 30 minuti a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto.

Gnocchi alla sorrentina

Intanto potete preparare gli gnocchi: ora che le patate sono cotte, scolatele (13) poi sbucciatele ancora calde (14) facendo attenzione a non scottarvi. Quindi su un ripiano di lavoro setacciate la farina (15) e create la classica forma a fontana.

Gnocchi alla sorrentina

Mettete le patate nello schiacciapatate per farle ricadere direttamente al centro della fontana (16). Poi aggiungete l'uovo e il sale (17) prima di iniziare ad impastare (18).

Gnocchi alla sorrentina

Lavorate l'impasto con le mani (19) fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi  (se dovesse risultare ancora appiccicoso, potete aggiungere pochissima farina alla volta, per evitare che troppa farina finisca per asciugare l'impasto e renderlo troppo duro). Formate un panetto (20) e poi dividetelo in pezzi grossolanamente (21).

Gnocchi alla sorrentina

Maneggiate ciascuna porzione per ottenere dei filoncini di impasto dello spessore di 2-3 cm (22); poi iniziate a tagliare i vostri gnocchi (23) e dategli la tipica rigatura passandoli sull'apposito rigagnocchi (24) oppure sui rebbi di una forchetta.

Gnocchi alla sorrentina

Trasferite a mano a mano gli gnocchi su un vassoio foderato con un panno da cucina infarinato (25). Poi portate a bollore l'acqua salata a piacere in una pentola capiente e larga, versate un filo d'olio (26) e tuffate gli gnocchi nell'acqua bollente. Dopo pochi istanti inizierete a vederli venire a galla: sarà quello il momento di scolarli con una schiumarola (27).

Gnocchi alla sorrentina

Versateli in una pirofila, aggiungete dell'olio di oliva (28), la passata di pomodori freschi (29) e conditeli con il parmigiano reggiano grattugiato (30).

Gnocchi alla sorrentina

Per ultima aggiungete la mozzarella a dadini (31) e infornate gli gnocchi alla sorrentina conditi (32) in modalità grill per 5 minuti a 250°. Serviteli ben caldi e filanti (33)!

Conservazione

Conservate gli gnocchi alla sorrentina in frigorifero per 1 giorno al massimo coperti con pellicola trasparente. Gli gnocchi si possono congelare crudi: non occorrerà scongelarli prima di cuocerli. Si possono congelare cotti e conditi, poi farli scongelare e riscaldarli in forno prima di servirli.

Consiglio

Se non disponete di pomodori freschi, o non è stagione, potete tranquillamente preparare il sugo con una buona passata di pomodoro in bottiglia: fate dorare un paio di spicchi d’aglio in 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, aggiungete una bottiglia di passata, salate e fate cuocere fino all’ispessimento della stessa, poi aggiungete qualche foglia di basilico e usate il sugo ottenuto per condire gli gnocchi.

22.03.2016

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SEZ RICETTE Farro alle erbe e ortaggi

21 Marzo 2016, 17:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Farro alle erbe e ortaggi
SEZ RICETTE Farro alle erbe e ortaggi

A CURA DI MORENA MOTTA

  • 4 Persone
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 1 minuto
Ingredienti
  • 200 g farro
  • 40 g parmigiano
  • 1 scalogno
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 patata
  • 1 zucchina
  • 1 litro brodo vegetale
  • mix di erbette aromatiche, maggiorana, prezzemolo, timo timo e maggiorana
  • basilico
  • sale e pepe
  • 80 ml olio evo
  • prezzemolo
Preparazione

Pulire le erbe, tritarle e frullarle con la metà dell’olio e poco brodo freddo. Lasciare da parte.

A questo punto unire il farro e il brodo freddo. Coprire e cuocere per circa 30 minuti.

A metà cottura unire la patata e salare e pepare a piacimento.

A cottura ultimata togliere dal fuoco e mantecare il farro con l’emulsione di olio e verdure e il parmigiano.
Servire in una fondina con qualche foglia di basilico o di prezzemolo fresco come decorazione.

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SEZ.RICETTE SPAGHETTI IN BRODO DI SALSICCIA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Marzo 2016, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE SPAGHETTI IN BRODO DI SALSICCIA A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

200gr di spaghetti, 600gr di salsiccia di maiale, peperoncino, aglio, prezzemolo 2 bicchieri di acqua parmigiano reggiano. vino bianco

Rosolare la salsiccia con l'aglio far evaporare del vino bianco , toglierel'aglio ed aggiungerel'acqua. far bollire 10 minuti, lessate gli spaghetti al dente in acqua salaata e saltateli con il brodo di salsiccia con parmigiano e prezzemolo tritato servire subito caldo.

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SEZ.RICETTE IL LIMONCELLO DI AMALFI A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Marzo 2016, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE IL LIMONCELLO DI AMALFI A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI BARBARA PAPPACODA Limoncello di Amalfi e Sorrento: è davvero semplice da preparare, servono soltanto 4 ingredienti ma ogni famiglia napoletana ha la sua ricetta: c’è chi mette più zucchero, o più limoni, meno acqua, ma alla fine è una questione di gusti, io ho cercato di non esagerare con lo zucchero per non coprire il sapore dei limoni.

Preparazione: 30 minuti Riposo: 50 giorni circa Esecuzione: media

Ingredienti per 2 persone:

6-7 limoni grandi di Sorrento, oppure 8 normali (non trattati)
1 litro di alcool 95°
1 litro d’acqua naturale
600 gr. di zucchero

****

Come fare il Limoncello di Sorrento

Lavare e spazzolare i limoni in acqua. Sbucciare i limoni di Sorrento appena lavati, facendo molta attenzione a non tagliare anche la parte bianca.

Limoncello di sorrento

Mettete le scorze di limoni a macerare in un litro di alcool 95° chiudendo il contenitore.

limoncello di sorrento

Lasciare a macerare per una settimana in un luogo protetto dalla luce e abbastanza fresco. Smuovete più volte al giorno il contenitore. A questo punto le bucce nell’alcool saranno completamente bianche e l’alcool giallo, si può procedere nella preparazione: fate bollire l’acqua e scioglieteci dentro lo zucchero ottenendo così uno sciroppo. Dopo aver raffreddato lo sciroppo, versatelo nel contenitore con le scorze di limone.

Filtrate il limoncello mettendo nelle bottiglie (ne serviranno almeno 2 da 750 ml. e una da un litro) facendovi aiutare da un imbuto con all’interno una garza ripiegata più volte su se stessa.

Limoncello di sorrento

Tappate le bottiglie fate passare 40 giorni lasciando riposare sempre in un luogo fresco e buio. Io le ho avvolte anche nella carta stagnola

ricetta limoncello sorrento

Potete filtrate il limoncello nuovamente se lo volete più trasparente.Mettete il limoncello di Sorrento  in freezer. Ed ecco pronto il vostro limoncello di Sorrento. Alla salute!! 

FONTE http://www.sempliceveloce.it/2012/04/28/limoncello-di-sorrento.htm

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SEZ RICETTE Torta soffice di albumi, mele e cannella

16 Marzo 2016, 13:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Torta soffice di albumi, mele e cannella
SEZ RICETTE Torta soffice di albumi, mele e cannella

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 5 albumi
  • 2 mele
  • 150 gr di zucchero
  • 200 gr di farina 00
  • 50 gr di fecola
  • 120 gr di acqua tiepida
  • 120 gr di olio di semi
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • succo di mezzo limone
  • 1 bustina di lievito per dolci (16 gr)
  • Tempo Preparazione: 20 minuti
  • Tempo Cottura: 40 minuti
  • Dosi: 8 persone
  • Difficoltà: Facilissima

Procedimento

Iniziate tagliando le mele in spicchi non troppo sottili, quindi irroratele con il succo del mezzo limone e un cucchiaio di zucchero, mescolando delicatamente.

Montate gli albumi a neve ferma. Setacciate insieme farina, fecola, cannella e lievito.

Mescolate olio, acqua e lo zucchero rimanente. Unite a questo le farine setacciate poco alla volta, amalgamando molto bene per non formare grumi. Alla fine aggiungete anche gli albumi mescolando delicatamente con una paletta dall’alto verso il basso per non farli smontare.

Ungete e cospargete di zucchero una teglia di 22 cm di diametro. Disponete le fettine di mela a raggiera sul fondo della tortiera in modo da coprirla tutta. Versateci dentro l’impasto.

Cuocete in forno statico caldo a 180 °C per 40 minuti. Fate sempre la prova stecchino prima di sfornare.

Sfornate la torta e lasciatela intiepidire in teglia prima di sformarla, quindi cospargetela con un velo sottile di cannella in polvere.

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SEZ RICETTE Pasta con vongole veraci e gamberi

15 Marzo 2016, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Pasta con vongole veraci e gamberi
SEZ RICETTE Pasta con vongole veraci e gamberi

A CURA DI MORENA MOTTA

INGREDIENTI:

160 gr di penne rigate

500 gr di vongole veraci già spurgate

120 gr di code di gambero

1 spicchio d'aglio

4 pomodorini

basilico

vino bianco

olio

sale e pepe

Tempo Preparazione: 20 minuti

Tempo Cottura: 20 minuti

Dosi: 2 persone

Difficoltà: facile

Procedimento

Lasciare le vongole coperte di acqua fredda per 30 minuti, poi scolarle.

Scaldare 3 cucchiai di olio in un’ampia padella, unirvi l’aglio schiacciato, farlo andare a fuoco medio per 2 minuti, poi eliminarlo.

Unire i pomodorini tagliati in quarti, alcune foglie di basilico spezzettate e le vongole. Alzare la fiamma, coprire e cuocere finché le valve non si schiudono. Scoprire e tenere da parte.

Tagliare a pezzetti i gamberi e saltarli in padella con pochissimo olio, sfumarli con un goccio di vino, salarli appena e toglierli dal fuoco.

Togliere le vongole dalla padella, eliminando pezzetti di pomodoro e basilico, ma lasciandole nelle vale.

Filtrare il liquido di cottura e riunirlo in padella con i gamberi e le vongole. Profumare con il pepe, basilico tritato e regolare eventualmente di sapore con il sale.

Mantecare la pasta cotta al dente per 1 minuto a fuoco vivo e servire.

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SEZ RICETTE Sgombro olio, limone e prezzemolo

14 Marzo 2016, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE  Sgombro olio, limone e prezzemolo
SEZ RICETTE  Sgombro olio, limone e prezzemolo

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 800 gr di filetti di sgombro freschi
  • 2 limoni
  • prezzemolo
  • olio
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione: 10 minuti
  • Tempo Cottura: 10 minuti
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facilissima

Procedimento

Rosolare in poco olio i filetti a fuoco medio in una padella antiaderente, bagnandoli con il succo di mezzo limone.

Cuocerli da entrambi il lati, spegnere e lasciarli al caldo nella padella coperta.

Preparare con una frusta un’ emulsione con 4 cucchiai di olio, il succo di un limone, una bella presa di prezzemolo tritato, sale e pepe macinato al momento.

Disporre i filetti sul piatto da portata ed irrorarli con l’emulsione, guarnendo con sottili fettine di limone.

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SEZ. RICETTE FRITTATA CON PATATE E CIPOLLA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

12 Marzo 2016, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE FRITTATA CON PATATE E CIPOLLA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

INGREDIENTI:Per 6 persone

  • 6 uova
  • 3 Cucchiai d'olio
  • un Cucchiaio di cipolla tritata
  • 2 patate
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:

Ponete le patate in una pentola piena d’acqua, mettetela sul fuoco e fatele cuocere fino a quando non risulteranno tenere, cioè fino a quando non riuscirete ad infilzarle con facilità con la forchetta. Quindi scolatele, fatele intiepidire, sbucciatele e affettatele.

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, aggiungete la cipolla tritata finemente; quindi, appena questa si sarà imbiondita, unitevi le patate e lasciate cuocere mescolando bene per evitare che il tutto si attacchi alla padella.

Dopo 3 o 4 minuti versate nella padella le uova sbattute con un pizzico di sale e di pepe.

Mescolate velocemente col cucchiaio di legno quindi, appena la frittata comincia a rapprendersi, capovolgetela con l’aiuto di una paletta ed eventualmente di un piatto, e fatela cuocere dalla parte opposta per 5 minuti (ricordate che il tutto deve essere eseguito a fuoco alto perché la frittata venga dorata esternamente, morbida nell’interno e non troppo unta).

Appena pronta servite subito la frittata ancora ben calda.

STORIE NEL PIATTO

È difficile trovare nella gastronomia odierna un alimento tanto utilizzato, ma allo stesso tempo bistrattato a causa del suo odore e della sua natura povera, quanto la cipolla.

Eppure nell’antichità, questo ortaggio, che proviene dall’attuale Iran, dove veniva coltivata più di cinque millenni orsono, era estremamente apprezzato non solo come cibo e come medicinale, ma anche dal punto di vista rituale, tanto che per gli egizi era il simbolo dell’eternità e veniva venerata alla stregua di una divinità.

Nell’Antica Grecia, invece, era opinione comune che le cipolle possedessero straordinarie proprietà, tanto che il grande condottiero Alessandro Magno le somministrò alle sue truppe per accrescerne il valore.

Con il passare del tempo, però, le cipolle sono divenute sempre più un alimento tipico delle popolazioni contadine, tanto che il celebre gastronomo francese Brillat-Savarin arrivo a definirle: “il tartufo del popolo”. Nonostante la loro fama di cibo rustico e di scarso valore, però, le cipolle sono sempre rimaste un ingrediente fondamentale della tradizione gastronomica italiana tanto da essere presente nella maggior parte delle ricette tipiche della penisola.

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SEZ.RICETTE UNA MUMMIA COMMESTIBILE? IL BACALA’

11 Marzo 2016, 08:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Sul bacalà alla vicentina si può parlare e discutere per ore ed ore: sulle sue origini, sulla sua popolarità, esclusività, tempo di esecuzione, accostamento di vini e risultanze gastronomiche. Ma una cosa è certa: è la vera testimonianza della capacità inventiva dei vicentini che sanno, da ogni cosa, cogliere l’occasione per realizzare con pazienti espedienti cose egregie in ogni campo ma specialmente in cucina.

Da un pesce legnoso e stopposo come lo stoccafisso, battuto, bagnato, cotto, aggiustato con infinita pazienza, riescono a realizzare piatti stupendi.

La ricetta classica del bacalà alla vicentina, ritrovata e convalidata in tante riunioni di studio della Confraternita del Bacalà, che ha la sua sede istituzionale in Sandrigo, è certamente una e unica.

Ma nella fantasia che l’arte della gastronomia sviluppa, le varianti sono moltissime. C’è chi lega i tranci di sviluppo a rotoli, chi nega l’abbondanza dell’acciuga e della cipolla ottenendo un piatto più delicato ma meno saporito, chi abbonda nel latte schiarendo l’aspetto del piatto, chi l’aglio lo trita echi lo estrae intero a mezza cottura, chi ritiene indispensabile quattro o anche cinque ore di lenta cottura, chi tre soltanto, chi i tranci di merluzzo li passa nella farina e chi no..

Su di un punto sono tutti d’accordo: l’olio di cottura deve essere della migliore qualità, abbondante, ed il bacalà non deve mai essere rimescolato. Solo così queste variazioni al tema del bacalà alla vicentina daranno risultati stupendi e daranno altresì motivo di lunghe, dotte e bonarie discussioni che spazieranno certamente anche al difficile tema dell’accostamento del piatto ai vini, accostamento estremamente soggettivo e mutevole.

La “Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina” suggerisce una ricetta che è il frutto di studi e di comparazioni tra le numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie più famose del Vicentino tra gli anni trenta e cinquanta senza demonizzare le varianti attualmente in servizio.

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Ingredienti per 12 persone
:

Kg 1 di stoccafisso secco – gr. 250/300 di cipolle

1/2 litro di olio d’oliva extravergine

3 sarde sotto sale

½ litro di latte fresco – poca farina bianca

gr. 50 di formaggio grana grattugiato

un ciuffo di prezzemolo tritato

sale e pepe

Preparazione

Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni.

Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi.

Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le sarde sotto sale, e tagliate a pezzetti; per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato.

Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale, il pepe.

Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli.

Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.

Questa fase di cottura, in termine “vicentino” si chiama “pipare”.

Solamente l’esperienza saprà definire l’esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare ad esemplare, può differire di consistenza.

Il bacalà alla vicentina è ottimo anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire con polenta.

VISUALIZZA QUI TUTTO IL VIDEO DELLA RICETTA DEL BACALA’ ALLA VICENTINA

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SEZ RICETTE Insalata di pollo con verdure

9 Marzo 2016, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE  Insalata di pollo con verdure
SEZ RICETTE  Insalata di pollo con verdure

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 600 gr di petto di pollo
  • 2 carote
  • 3 zucchine medie
  • 2 pomodorii ramati
  • 20 olive nere
  • 1 cucchiaio di capperini sottaceto
  • olio
  • vino bianco
  • pangrattato
  • origano secco
  • sale e pepe
  • Tempo Preparazione: 25 minuti
  • Tempo Cottura: 20/25 minuti
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facile

Procedimento

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Dividere il petto di pollo a cubetti di circa 2 centimetri di lato, bagnarli con il vino e passarli nel pangrattato mescolato con un cucchiaino di origano per impanarli.

Disporre il pollo in una teglia coperta di carta forno appena unta di olio, irrorarlo con poco olio, salarlo, e quando il forno raggiunge la temperatura cuocerlo per circa 15 minuti.

Nel frattempo dividere le zucchine a metà nel senso della lunghezza, tagliarle a mezze rondelle e saltarle in padella con poco olio. Tenere da parte.

Ripetere l’operazione con le carote.

Riunire a fuoco dolcissimo carote e zucchine, unire le olive i capperini e i pomodori a cubetti.

Salare, pepare, profumare con un cucchiaino di origanno e togliere dal fuoco.

Condire l’insalata con un filo d’olio.

Disporre le verdure in uno strato sopra il piatto da portata e posizionarvi sopra i cubetti di pollo ben caldi.

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