SEZ. RICETTE Guida al buon bere. Il vino è un piacere, se non è buono che piacere è?
A CURA DI MICHELE PAPPACODA "Amore, compra una bottiglia di vino per stasera...." ecco la frase che noi tutti temiamo.
Che andiate al supermercato, ipermercato, all'enoteca, online in e-commerce o alla bottega ben fornita sotto casa, il dilemma resta immutato: quale vino comprare?
Il problema di tantissimi amanti del vino è più che altro quello di orientarsi tra l'universo delle diciture del mondo enologico: "IGT, IGP, DOC, DOCG, RISERVA, MILLESIMATO, BIOLOGICO... ma io volevo solo una bottiglia di un buon vino ad un buon prezzo!"
Queste dizioni non sono vezzi commerciali, ma vere e proprie classificazioni regolate dalla Normativa Comunitaria (CE 479/2008 e successivo 441/09).
Per agevolare i meno competenti in materia facciamo un po' di chiarezza in modo da poterci meglio destreggiare tra gli scaffali del supermercato (reale o virtuale che esso sia).
I vini comunitari si dividono innanzitutto in due tipologie:
- VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
- VINI SENZA DENOMINAZIONE DI ORIGINE
I vini senza denominazione di origine, detti anche Vini generici o Varietali, non sono vini di serie B o scadenti, sono semplicemente vini "non disciplinati", cioè prodotti senza rispettare un disciplinare di produzione scritto e stabilito per legge: questo però non sta a significare che troverete del gasolio al posto dell'uva!
Un disciplinare impone tempi e luoghi, ed un produttore può anche decidere di non rispettarli alla lettera rinunciando alla denominazione di origine e vendendo a quanto e come vuole un ottimo vino.
I vini a denominazione di origine proviamo a riassumerli in scala crescente:
- IGT (Indicazione Geografica Tipica)
- DOC (Denominazione di Origine Controllata)
- DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)
Ovviamente non è detto che una bottiglia con etichetta DOCG sia necessariamente migliore di una DOC o di una IGT, anche in funzione dei gusti e degli abbinamenti, però almeno adesso avete presente la scala di "merito".
La menzione CLASSICO (STORICO per gli Spumanti), è riservata ai vini della zona di origine più antica.
La menzione RISERVA è attribuita ai vini DOC e DOCG che siano stati sottoposti ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 1 anno per i bianchi, 2 anni per i rossi, 1 anno per i vini spumanti fermentati in autoclave e 3 anni per i vini spumanti rifermentati in bottiglia.
La menzione NOVELLO è attribuita ai vini giovani immessi in mercato non prima del 6 novembre delllo stesso anno di vendemmia.
La menzione SUPERIORE e attribuita ai vini DOC e DOCG dotati di caratteristiche qualitative più elevate.
Detto questo, se siete ancora indecisi di fronte alle offerte degli scaffali, scrivete un messaggio alla redazione (magari a mezzo social): sarà un piacere aiutarvi!
di Lucio Robustelli IL PORTICO
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a cura di Michele Pappacoda Qualificare sempre di più gli addetti del settore nell’ottica di una proposta enogastronomica professionale connessa alla richiesta di un turismo sempre più attento e consapevole. E’ con questo spirito che ad Amalfi la Scuola Europea Sommelier organizza un corso di avvicinamento al vino.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo la pastiera, il casatiello napoletano è tra i piatti piu’ richiesti nel periodo pasquale, a 
a cura di Michele Pappacoda Pasqua si sta avvicinando, e allora perché non cominciare a fare le prove preparando l’uovo di Pasqua di cioccolato in casa con le vostre mani e con ingredienti genuini?Il procedimento non è impossibile, l’unica difficoltà potrebbe essere quella del temperaggio del cioccolato, che si potrebbe risolvere avendo a disposizione l’apposito termometro a sonda per verificarne la temperatura.Potrete anche inserirci una sorpresa e decorarlo a vostro piacere e secondo i vostri gusti. 
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Diceva Jorge Luois Borges :”
A CURA DI MORENA MOTTA 
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Scorzette di limone, creme al cioccolato e lievitati. Così la grande pasticceria della Costa d’Amalfi si appresta a conquistare Parigi che dal 25 al 27 marzo ospiterà Cultural, il Festival della cultura alimentare. Un evento importantissimo oltre che una vetrina internazionale, dove presentare il proprio prodotto, farlo degustare e se si vuole anche vendere.Tra le eccellenze c’è anche la storica pasticceria Pansa di Amalfi che porterà all’ombra della Tour Eiffel sia il panettone che la colomba classica, un emblema dell’eccellenza italiana nel campo dei grandi lievitati.Ma non è tutto perché da Amalfi partiranno anche le scorzette al limone di Villa Paradiso e la Squisita crema di nocciole di Giffoni, la spalmabile con una percentuale di nocciole al 45%.«La scelta del panettone è stata l’unica fuori stagione ma voluta strategicamente per lanciare a livello internazionale la campagna 2017» racconta Nicola Pansa che insieme con il fratello Andrea parteciperà all’evento parigino che 
A CURA DI MICHELE PAPPACODA