SEZ. RICETTE Campionato Mondiale della Pizza: trionfa il salernitano Biagio Mansi nella “Napoletana”
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Si è conclusa da pochi giorni la 26esima edizione del Campionato Mondiale della Pizza, che si è svolta a Parma. E’ stata una sfilata di colori e sapori inconfondibili, simbolo della nostra bella Italia nel mondo. E’ stata un’edizione che ha fatto registrare numeri importantissimi in fatto di presenze, con 729 concorrenti in gara che si sono sfidati in 995 competizioni individuali, a squadre e in combinata. Pizzaioli provenienti da ben 38 nazioni. Senza dimenticare le spettacolari gare dello Stile Libero Individuale che hanno animato il Palacassa di Parma con le evoluzioni dei pizzaioli acrobatici. Alle varie tipologie di pizza realizzate corrispondevano altrettante categorie premiate. Il titolo Mondiale di pizza classica è stata assegnato alla pizzeria “Love it” di Milano con la sua “10 Pomodorini”. Una pizza semplice e che porta con sè molto della nostra meravigliosa Campania: mozzarella di bufala, pomodoro san Marzano, datterino IGP, pomodorino del piennolo, datterino confit, pachino confit, pomodoro giallo datterino, piccadilly, ramato, marida, perino, basilico. In seconda posizione un ex aequo della Pizzeria Sicilia e sapori di Pozzallo e della pizzeria Pizza Dany Aix en Provence, proveniente dalla Francia, con rispettivamente la “Ode al Pomodoro” e “Il Yuzou”. Grande soddisfazione anche per la provincia di Salerno al Campionato Mondiale della Pizza, grazie al trionfo nella categoria pizza napoletana con Biagio Mansi della pizzeria la pizza di Mansi di Salerno. Per quanto concerne le altre categorie del Campionato Mondiale della Pizza hanno trionfato: “pizza in teglia” l’antica Pizzeria del Corso, Rapolla a Potenza. La pizza in pala la Pizzeria al Borgo 1964, Cerea a Verona, che ha conquistato anche il trofeo Parmiggiano reggiano e il trofeo triathlon, ovvero la somma di 3 gare di cottura con il punteggio più alto. Per la pizza senza glutine ha trionfato la pizzeria focacceria quattrocento di Verona. Per quanto riguarda la pizza più Larga ha trionfato la pizzeria “Pizza Acrobatica” di Imola con una pizza di 107,25 cm. Nella categoria Stile Libero ha vinto Huang Tusheng proveniente dalla Cina. Il pizzaziolo più veloce al mondo è stato Giuseppe Amendola, della pizzeria nuova mediterranea, di Reggio Emilia. mentre il titolo pizza a due è stato conquistato da Roberto Minelli e Michele Lasco, del ristorante pizzeria Prati Verdi, Pontoglio in provincia di Brescia.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Questa ricetta golosissima è sempre un must nella tradizione culinaria salernitana e della Costiera, sia d’Estate che d’Inverno: la pasta e patate con provolone del monaco, servita tiepida, è davvero sostanziosa, ma è un primo piatto al quale non si può resistere. L’ingrediente principale sono le patate, e, a dare un tocco in più c’è il famoso provolone del monaco. Questo provolone prodotto sui monti Lattari raggiungeva il mercato di Napoli via mare, trasportato in barca dai contadini che per proteggersi dalla brezza indossavano dei grandi mantelli di juta che li facevano sembrare dei monaci, soprannome con cui erano apostrofati al mercato. Di qui il nome: provolone del monaco. Per sviluppare l’aroma leggermente piccante, dolce e grasso, deve stagionare almeno sei mesi in una grotta di tufo. Ma veniamo alla ricetta della pasta e patate con provolone del monaco, tutta da leccarsi i baffi.. Ingredienti per 6 persone 200 g di pasta spezzata mista (ma anche cannolicchi vanno benissimo) 2 patate 120 g di provolone del monaco di media stagionatura (circa sei mesi) 1 cipolla 1 costa di sedano 60 g di olio extravergine di oliva doc un rametto di rosmarino e un pò di sale Preparazione della pasta e patate con provolone del monaco Sbucciate le patate e fatele a tocchetti piccoli. In una pentola mettete a soffriggere la cipolla, tagliata a pezzi, l’aglio, il rosmarino in 4 cucchiai d’olio. Una volta che gli odori sono rosolati levateli e buttateli e aggiungete le patate, irrorate con una tazza di acqua, regolate il sale e cuocete per circa 15 minuti. Quando le patate saranno cotte, unite altra acqua: fate bollire e calcolate cinque minuti di cottura dal bollitore; versate la pasta e portatela a cottura avendo cura che la minestra risulti abbastanza densa. Spegnete la fiamma quando la pasta è ancora al dente. Aggiustate di sale, e trasferite la minestra in una pirofila per farla intiepidire (in estate naturalmente), avendo cura di aggiungere dell’acqua tiepida se dovesse essere troppo densa. Tagliate 12 spicchi di provolone e grattugiate il resto; aggiungete alla minestra il provolone grattugiato, mescolate bene e servite decorando ogni porzione con due spicchietti di provolone e un ciuffetto di rosmarino. Fatto? Avaete ottenuto un’esplosione di sapori, da accompagnare con un buon vino fresco.





A CURA DI MICHELE PAPPACODA 
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