SEZ. RICETTE Pennette all’ogliarese a cura di Michele Pappacoda
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Guanciale, zucca, zucchine e tanto tanto formaggio: questi gli ingredienti dalle pennette all’ogliarese, piatto protagonista della tradizionale sagra che si svolge ad Ogliara, frazione di Salerno. Nel mese di Luglio prossimo si celebrerà, infatti, la Sagra delle Pennette all’Ogliarese. Nella splendida piazza di Ogliara, da cui è possibile ammirare Salerno ed il suo splendido golfo, potrete gustare i piatti tipici della tradizione gastronomica ogliarese. Se non avete la possibilità di recarvi ad Ogliara per gustare questo squisito primo piatto, potete seguire le nostre indicazioni per poterlo preparare, facilmente, a casa. Ecco la ricetta originale delle pennette all’ogliarese. Ingredienti per 4 persone: 300 gr di zucca decorticata, 2 zucchine, mezza cipolla, 150 gr di guanciale, brodo vegetale, vino bianco secco di Giovi, pepe, formaggio parmigiano grattugiato, 300/400 gr di pasta pennette. Come prima cosa lavate e tagliate la zucca e le zucchine in piccoli dadini, tritate mezza cipolla, e un poco di guanciale a pezzettini. Su una padella abbastanza grande ponete, a fuoco basso, il guanciale e la cipolla tritata, che dovrà dorarsi solo col grasso sciolto del guanciale. Prestate molta attenzione a non far bruciare la cipolla altrimenti il piatto potrà essere difficilmente digeribile e acquisire un retrogusto sgradevole. Sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco secco e aggiungete la zucca e le zucchine. Alzate un po’ la fiamma e saltate brevemente le verdure. A questo punto aggiungete mezzo bicchiere di brodo vegetale. Una cosa molto importante da tener presente è quella di non usate brodo di dado perché potreste rovinare il sapore del piatto. Se non avete il brodo vegetale usate solo acqua calda per allungare la preparazione e far cuocere la “dadolata” di verdure. A questo punto salate e lasciate cuocere a fiamma bassa fino a che le verdure non siano morbide, nel caso contrario aggiungete un po’ di liquido (brodo o acqua) per ammorbidire il tutto. Nel frattempo o anche dopo, cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela nella padella con le verdure. Aggiungete prima una macinata di pepe nero di prima qualità, poi una cucchiaiata abbondante di formaggio grattugiato e saltate a fiamma alta per un minuto o anche due. Spegnete il fuoco, attendente qualche attimo e servite con dell’ottimo vino rosso. Buon appetito.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Questa ricetta golosissima è sempre un must nella tradizione culinaria salernitana e della Costiera, sia d’Estate che d’Inverno: la pasta e patate con provolone del monaco, servita tiepida, è davvero sostanziosa, ma è un primo piatto al quale non si può resistere. L’ingrediente principale sono le patate, e, a dare un tocco in più c’è il famoso provolone del monaco. Questo provolone prodotto sui monti Lattari raggiungeva il mercato di Napoli via mare, trasportato in barca dai contadini che per proteggersi dalla brezza indossavano dei grandi mantelli di juta che li facevano sembrare dei monaci, soprannome con cui erano apostrofati al mercato. Di qui il nome: provolone del monaco. Per sviluppare l’aroma leggermente piccante, dolce e grasso, deve stagionare almeno sei mesi in una grotta di tufo. Ma veniamo alla ricetta della pasta e patate con provolone del monaco, tutta da leccarsi i baffi.. Ingredienti per 6 persone 200 g di pasta spezzata mista (ma anche cannolicchi vanno benissimo) 2 patate 120 g di provolone del monaco di media stagionatura (circa sei mesi) 1 cipolla 1 costa di sedano 60 g di olio extravergine di oliva doc un rametto di rosmarino e un pò di sale Preparazione della pasta e patate con provolone del monaco Sbucciate le patate e fatele a tocchetti piccoli. In una pentola mettete a soffriggere la cipolla, tagliata a pezzi, l’aglio, il rosmarino in 4 cucchiai d’olio. Una volta che gli odori sono rosolati levateli e buttateli e aggiungete le patate, irrorate con una tazza di acqua, regolate il sale e cuocete per circa 15 minuti. Quando le patate saranno cotte, unite altra acqua: fate bollire e calcolate cinque minuti di cottura dal bollitore; versate la pasta e portatela a cottura avendo cura che la minestra risulti abbastanza densa. Spegnete la fiamma quando la pasta è ancora al dente. Aggiustate di sale, e trasferite la minestra in una pirofila per farla intiepidire (in estate naturalmente), avendo cura di aggiungere dell’acqua tiepida se dovesse essere troppo densa. Tagliate 12 spicchi di provolone e grattugiate il resto; aggiungete alla minestra il provolone grattugiato, mescolate bene e servite decorando ogni porzione con due spicchietti di provolone e un ciuffetto di rosmarino. Fatto? Avaete ottenuto un’esplosione di sapori, da accompagnare con un buon vino fresco.





A CURA DI MICHELE PAPPACODA 
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A CURA DI MORENA MOTTA