Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
"Èstata una giornata straordinaria che ha visto una grande partecipazione da parte sia dei cittadini romani che di fedeli da tutto il mondo per dare l'ultimo saluto a Sua Santità Papa Francesco.
Quattrocentomila persone hanno condiviso un momento storico ed emozionante, e grazie all'impegno di tutti la giornata si è svolta in modo solenne e sereno, senza criticità". Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. "Voglio ringraziare personalmente tutto il Servizio nazionale della protezione civile - ha aggiunto -, e soprattutto i tremila volontari e volontarie di protezione civile che sono in prima linea nel dare assistenza ai fedeli, con la loro generosità e umanità".
15:23
Durato mezz'ora rito tumulazione del Papa, presenti i familiari
Alle ore 13:00 ha avuto inizio il rito della Tumulazione del feretro del Romano Pontefice nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Il rito si è svolto secondo le prescrizioni dell'Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, presieduto dal cardinale camerlengo, alla presenza dei cardinali, dei vescovi e dei canonici e penitenzieri previsti nella Notificazione dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche e dei familiari del Papa defunto, e si è concluso alle ore 13:30. Lo comunica la Sala stampa vaticana.
14:10
Lungo il percorso fino a Santa Maria Maggiore 150mila fedeli
Lungo il percorso dal Vaticano alla Basilica di Santa Maria Maggiore, le competenti autorità stimano fossero presenti, per l'ultimo saluto a Papa Francesco, circa 150.000 persone. Lo riferisce la Sala stampa vaticana.
13:06
Feretro del Papa a Santa Maria Maggiore, 'viva Francesco'
Irintocchi della campana di Santa Maria Maggiore accolgono l'arrivo del feretro di Papa Francesco nella basilica a lui tanto cara che accoglierà le sue spoglie. Un applauso fragoroso saluta la bara del Pontefice. All'arrivo della papamobile con il feretro dalla piazza in tanti hanno gridato: 'viva Francesco, viva Francesco'. Tantissimi gli applausi.
Ad accogliere Francesco a Santa Maria Maggiore i poveri, i migranti, le donne trans: sul sagrato con in mano le rose bianche a lui tanto gradite. La tumulazione a Santa Maria Maggiore si svolge in forma privata.
12:58
Il feretro del Papa è arrivato a Santa Maria Maggiore
La papamobile bianca con a bordo la bara con Papa Francesco è arrivata nella piazza di Santa Maria Maggiore, la basilica mariana nella quale, su sua richiesta, verrà sepolto.
12:32
La papamobile lascia il Vaticano, comincia il corteo
La bara del Papa, trasportata fuori dalla basilica dalla Porta della Preghiera, è stata collocata sulla papamobile. Lascia il Vaticano, passando davanti Casa Santa Marta e uscendo dalla Porta del Perugino. Il corteo attraverserà il centro di Roma per accompagnare la salma di Papa Francesco fino a Santa Maria Maggiore dove verrà sepolto.
Due ali di folla accompagnano la papamobile con il feretro di papa Francesco. Migliaia di persone si sono assiepate lungo il percorso che dal Vaticano porta a Santa Maria Maggiore dove Bergoglio sarà tumulato. Applausi e foto al passaggio del mezzo, per un ultimo saluto al Pontefice.
12:15
Vaticano, ai funerali oltre 250mila persone
"Le autorità competenti informano che, mentre terminano i funerali di Papa Francesco, sono presenti oltre 250.000 persone". Lo annuncia la sala stampa vaticana.
12:09
Terminato il funerale del Papa, ancora applausi dei fedeli
Il funerale del Papa è terminato. Da Piazza San Pietro è salito ancora un lungo applauso dei fedeli.
12:10
Kiev: Zelensky-Trump hanno concordato un secondo incontro oggi
Zelensky e Trump "si sono accordati" per un secondo incontro oggi. Lo riferisce il portavoce della presidenza ucraina. Zelensky ha avuto un incontro a margine dei funerali del papa con Trump, Macron e Starmer. La Casa Bianca ha definito l'incontro con Zelensky "molto produttivo".
L'incontro è durato circa una decina di minuti. Dopo avere reso omaggio al Papa, Trump, invece di uscire sul sagrato, si è appartato con il leader ucraino e poi, dopo il breve faccia a faccia, sono usciti uno dopo l'altro, accompagnati dalle mogli Melania e Olena, in piazza. Zelensky, invece della consueta uniforme militare, è vestito in nero.
12:05
La bara del Papa viene aspersa e incensata
La bara di Papa Francesco è stata aspersa con l'acqua benedetta e incensata dal cardinale che presiede la messa esequiale, Giovanni Battista Re. E' uno degli ultimi momenti della celebrazione.
11:52
Nelle carceri detenuti seguono insieme i funerali del Papa
Da Brescia a Rebibbia, fino al carcere di Regina Coeli, dove Francesco è stato fino a tre giorni prima di morire, alcuni detenuti stanno seguendo i funerali del Papa sui televisori negli spazi comuni allestiti dagli stessi istituti per consentire a tutti di poter partecipare alla cerimonia. A quanto si apprende, alcuni detenuti avrebbero anche chiesto, e ottenuto, il permesso di essere in piazza San Pietro per essere ai funerali.
11:00
L'omelia ricorda l'impegno del Papa per la pace e la folla applaude
"Nonostante la sua finale fragilità e sofferenza, Papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all'ultimo giorno della sua vita terrena. Egli ha seguito le orme del suo Signore, il buon Pastore, che ha amato le sue pecore fino a dare per loro la sua stessa vita. E lo ha fatto con forza e serenità, vicino al suo gregge, la Chiesa di Dio", ha detto il cardinale decano Giovanni Battista Re nell'omelia della messa esequiale.
Applausi dalla folla, a Santa Maria Maggiore e a San Pietro, nel momento in cui il decano ha ricordato l'impegno di Francesco per la pace. Le centinaia di migliaia di fedeli hanno sottolineato i passaggi più significativi del discorso, quando il cardinale ha ricordato i valori principali del pontificato di Bergoglio, dagli appelli contro la guerra al pensiero verso i migranti e i bisognosi.
"In unione spirituale con tutta la Cristianità siamo qui numerosi a pregare per Papa Francesco perché Dio lo accolga nell'immensità del suo amore. Papa Francesco soleva concludere i suoi discorsi ed i suoi incontri personali dicendo: 'Non dimenticatevi di pregare per me'. Ora, caro Papa Francesco, chiediamo a Te di pregare per noi e ti chiediamo che dal cielo Tu benedica la Chiesa, benedica Roma, benedica il mondo intero, come domenica scorsa hai fatto dal balcone di questa Basilica in un ultimo abbraccio con tutto il popolo di Dio, ma idealmente anche con l'umanità che cerca la verità con cuore sincero e tiene alta la fiaccola della speranza". Così il cardinale decano Giovanni Battista Re.
11:28
Assange in piazza, c'è anche Casarini con suor Genevieve
Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, è presente al funerale del Papa. Alcune foto e video mostrano Assange, insieme alla moglie, la sua ex avvocata Stella Morris Gabriel, e ai due figli piccoli, lungo via della Conciliazione.
C'è anche Mediterranea in piazza. La delegazione dell'Ong, guidata da Luca Casarini, si trova accanto a suor Genevieve, la religiosa che da sempre si dedica all'assistenza di donne trans e prostitute e che nei giorni scorsi è stata immortalata in lacrime durante l'ultimo saluto al feretro di Bergoglio. In piazza San Pietro c'è anche una delegazione dell'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati e migranti.
10:35
Cominciati i funerali, si legge il Vangelo di Giovanni
Cominciati i funerali di Papa Francesco. La messa esequiale, dopo i riti iniziali, è ora alla liturgia della Parola. La prima lettura in inglese, il salmo cantato in latino, la seconda lettura in spagnolo. Il passo del Vangelo è tratto da quello di Giovanni.
10:26
Circa cinquemila i concelebranti, 220 cardinali
Sono circa cinquemila tra cardinali, vescovi e sacerdoti, coloro che concelebrano la messa esequiale di Papa Francesco. I cardinali presenti sul sagrato di Piazza San Pietro e concelebranti sono 220. A presiedere la messa è il cardinale decano Giovanni Battista Re.
Variazioni dell'ultimo minuto al funerale di Papa Francesco: al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e alla moglie Melania è stato riservato un posto in prima fila. Alla sua destra il presidente finlandese e alla sua sinistra il presidente estone. Accanto al presidente estone Re Felipe di Spagna e accanto al presidente finlandese Emanuel Macron e la moglie Brigitte. Posto in prima fila anche per il presidente ucraino Voldymyr Zelensky, seduto un po' più distante da Trump.
10:23
Posto il Vangelo sulla bara del Papa dal maestro delle cerimonie
Sulla bara del Papa è stato posto il Vangelo aperto dal Maestro delle cerimonie, monsignor Diego Ravelli, e da uno dei segretari del Pontefice, don Daniel Pellizzon.
10:19
Trump e Von der Leyen si stringono la mano sul sagrato
Il presidente Usa Donald Trump e la presidente della commissione Ursula von der Leyen si sono stretti la mano sul sagrato della Basilica di San Pietro poco primo dell'avvio della cerimonia.
10:11
La bara del Papa arrivata in piazza, un lungo applauso
La bara di Papa Francesco è arrivata a Piazza San Pietro accolta da un lungo e commosso applauso dei fedeli a Piazza San Pietro. Verrà adagiata su un tappeto sul sagrato dove a breve cominceranno i funerali.
10:08
Accanto alla bara del Papa la 'famiglia', segretari e collaboratori
Accanto alla bara del Papa, ancora nella basilica di San Pietro, ci sono le persone che hanno fatto parte della sua 'famiglia' in Vaticano. Ci sono il segretario don Juan Cruz Villalon, don Manuel Pellizzon e don Fabio Salerno. Accanto a loro i laici che sono stati sempre accanto al Pontefice: l'infermiere Massimiliano Strappetti, e gli aiutanti di camera Piergiorgio Zanetti e Daniele Cherubini. Hanno baciato la bara prima di lasciare la basilica.
09:41
Mattarella in basilica San Pietro, rende omaggio al Papa
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la figlia Laura, rende omaggio al Papa nella bara chiusa, ancora nella Basilica di San Pietro in attesa dei funerali in piazza.
09:41
Trump e Melania rendono omaggio al Papa in basilica
Il presidente Usa Donald Trump e la moglie Melania hanno reso omaggio al Papa, nella bara che è ancora nella basilica di San Pietro. Si sono soffermati in preghiera davanti alla bara.
VideoDonald e Melania Trump rendono omaggio al Papa a San Pietro
09:37
Meloni arrivata a Piazza San Pietro per i funerali del Papa
La premier Giorgia Meloni è arrivata a Piazza San Pietro per i funerali di Papa Francesco. E' vestita di nero.
09:19
La Questura: già 140mila persone a San Pietro
Sono già 140mila le persone arrivate nell'area di San Pietro per assistere alle esequie di papa Francesco. 140 le delegazioni che hanno già fatto accesso in Vaticano. E' la stima che emerge dal Centro per la gestione della sicurezza dell'evento della Questura di Roma. A circa un'ora dall'inizio della cerimonia, Piazza San Pietro è vicina al riempimento della capienza di 40 mila persone. Si stimano 100 mila persone già presenti in via Conciliazione e lungo le vie di afflusso.
E' regolare al momento l'afflusso dei fedeli. Migliaia di fedeli hanno già raggiunto l'area. I varchi sono stati aperti poco dopo le sei e in pochi minuti è stata riempita la parte centrale della piazza. Dal Centro per la gestione dell'evento nella sala operativa della Questura si sta gestendo l'imponente dispositivo di sicurezza.
09:10
Biden con la moglie Jill a piazza San Pietro
L'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden è arrivato in Piazza San Pietro insieme alla moglie Jill Biden. Biden siederà con il resto della delegazione degli Stati Uniti, tra cui l'attuale presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump.
08:50
I ragazzi del Giubileo degli adolescenti in Via della Conciliazione
In Via della Conciliazione, la strada che collega piazza S. Pietro a Lungotevere, i giovani del Giubileo degli adolescenti sono i protagonisti. Vengono da ogni parte del mondo, e da tantissime città dell'Italia. Si riconoscono dai cappellini colorati, dai pass con la foto gigante di papa Francesco. Si sono seduti sui gradini laterali di via della Conciliazioni, alcuni, come dei francesi, hanno portato una busta della spesa colma di generi alimentari, pane, prosciutto e biscotti. Altri vengono da Monaco, come indicano le loro bandiere. Un gruppo anche dal Brasile e dagli Stati Uniti. Guardando piazza S. Pietro, la parte destra di Via della Conciliazione dove sono stati collocati i quattro maxischermi per consentire di seguire la celebrazione della messa, è ormai stracolma e i fedeli sono assiepati gli uni contro gli altri. Rimane ancora libera la parte sinistra della strada, dove le forze dell'ordine e la Protezione civile stanno indirizzando i fedeli.
09:03
I fedeli in piazza: 'Era il Papa della gente'
Walter, fedele argentino residente a Liverpool con indosso una maglia di Messi, è arrivato a Roma per i funerali di Papa Francesco e dalle 4 di questa mattina ha deciso di mettersi in coda per accedere alla piazza. Anche nel 2013 si trovava nella Capitale per l'elezione del pontefice. "Era il Papa della gente, aveva i piedi per terra, di più rispetto agli altri papi. Era molto speciale per me - commenta - ora ci vorrebbe un Francesco II per continuare lo stesso cammino". Intanto manca ancora un'ora e mezza all'inizio dei funerali di Papa Francesco e i fedeli - molto dei quali giovani adolescenti a Roma per il giubileo a loro dedicato - si intrattengono nella piazza tra colazioni improvvisate e giochi a carte. Qualcuno, steso sui sampietrini, ne approfitta per dormire.
VideoFunerale Papa Francesco, un fiume di fedeli in via della Conciliazione
08:03
Possibile incontro fra Zelensky e Trump a Roma
Volodymyr Zelensky è a Roma per i funerali del Papa: è possibile un incontro tra il presidente ucraino e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Roma.
07:41
Il carro funebre del Papa sarà una papamobile
Il Papa compirà il suo ultimo 'viaggio' terreno a bordo di una papamobile. Per il corteo funebre da San Pietro a Santa Maria Maggiore, dopo i funerali, è stato riadattato il pianale di una papamobile che il Papa aveva utilizzato in un viaggio in Oriente. E' stata la soluzione per avere un mezzo aperto e consentire a tutti di vedere il passaggio della bara del Papa per le vie di Roma alla fine delle esequie.
Sono oltre 160 le delegazioni ufficiali confermate fino a ieri sera. Siederanno tutte sul sagrato vaticano, a destra dell'altare guardando la facciata della basilica. Al posto d'onore ci sarà la delegazione del Paese natale del Pontefice, l'Argentina, guidata dal presidente della Repubblica Javier Milei, con la sorella Karina quale segretaria generale della Presidenza.
Quindi quella italiana, con in testa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme alla figlia Laura e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: della delegazione faranno parte, tra gli altri, anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, i vice presidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l'ambasciatore presso la Santa Sede Francesco Di Nitto.
L'ordine della postazioni sul sagrato prevede poi i sovrani regnanti nell'ordine alfabetico del Paese (ma in francese), tra cui quelli del Belgio Re Filippo con la regina Matilde, di Danimarca Regina Mary, di Spagna Re Felipe VI con la Regina Letizia, di Giordania Re Abdullah II accompagnato da Rania, di Monaco Principe Alberto con la consorte Charlene, di Svezia Re Carlo Gustavo con la Regina Silvia. Teste coronate arriveranno anche dagli Emirati arabi, dal Lesotho, dal principato di Andorra e da quello del Lichtenstein; a Roma anche i granduchi del Lussemburgo, mentre fra i principi ereditari ci saranno William per il regno Unito e la principessa Mette-Marit di Norvegia. Per quanto riguarda i capi di Stato, siederanno sempre in ordine alfabetico francese del Paese.
Tra i presenti, il tedesco Frank-Walter Steinmeier con il cancelliere Olaf Scholz; il brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva; lo statunitense Donald Trump con la consorte Melania; il francese Emmanuel Macron con la consorte Brigitte; l'ungherese Tamas Sulyok con il primo ministro Viktor Orban. Previsto poi l'ucraino Volodymyr Zelensky con la moglie Olena, ma ieri Zelensky ha fatto sapere che potrebbe non partecipare, a causa di importanti "incontri militari" che dovrà tenere. "Se non sarò presente in tempo, l'Ucraina sarà rappresentata a un livello adeguato. Il ministro degli Esteri e la first lady saranno presenti. Per quanto mi riguarda, è importante essere qui. Oggi in Ucraina si terranno diversi incontri militari", ha dichiarato visitando il luogo dell'attacco russo su Kiev. Per l'Unione Europea ci saranno il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, quella della Commissione Ursula Von der Leyen, l'alta rappresentante per gli Affari esteri Kaja Callas e la presidente dell'Europarlamento Roberta Metsola. Per l'Onu ci sarà il segretario generale Antonio Guterres. La Cina sarà rappresentata dal vice presidente Chen Chin-Jen.
La Federazione russa dalla ministra della Cultura, Olga Borisovna Lyubimova. Israele dall'ambasciatore presso la Santa Sede Yaron Sideman. La Palestina (che è riconosciuta dalla Santa Sede) dal primo ministro Mohamed Mustafa.
07:10
Fedeli per i funerali del Papa, in fila anche da ieri sera
Cominciano a entrare i primi fedeli e religiosi a Piazza San Pietro dopo aver superato i controlli ai varchi. In tanti hanno corso per raggiungere le prime file e i posti a sedere che sono in numero limitato per assistere ai funerali di papa Francesco. Un gruppo di giovani salesiani racconta di essere in piazza "da mezzanotte". Un uomo vestito in abiti tipici albanesi sventola una bandiera della sua nazione: "Sono in fila dalle 7 di sera di ieri", dice. Con lui c'è don Antonio, coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici albanesi in Italia, e un altro connazionale. "Grazie santo padre per la canonizzazione di madre Teresa, la tua visita nel nostro paese, la beatificazione dei nostri martiri", si legge sul cartello che mostrano tra la folla. Qualcuno invece indossa l'uniforme della propria confraternita, come Lorenz e Luca che hanno guidato 16 ore dalla Germania per raggiungere Roma e per poter partecipare ai funerali di Papa Francesco. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'immagine che è già storia: quella di Trump e Zelensky dentro la Basilica di San Pietro, vicini faccia a faccia su due sedie, prima dei funerali di papa Francesco, che tanto ha chiesto la pace. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto anche un incontro a quattro, sempre a margine della cerimonia funebre, con Trump, Macron e Starmer. Zelensky lo ha definito "un buon incontro, abbiamo avuto tempo di discutere molto a quattr'occhi. Ci auguriamo che tutto quanto detto abbia un risultato: proteggere la vita della nostra gente, un cessate il fuoco completo e incondizionato. Una pace affidabile e duratura che impedisca il ripetersi della guerra. Un incontro altamente simbolico che potrebbe diventare storico se si raggiungessero risultati congiunti. Grazie, presidente Trump!". Kiev accoglie con favore il primo scambio "costruttivo" tra Zelensky e Trump. In risposta a una proposta della Casa Bianca per porre fine alla guerra in Ucraina, la leadership ucraina ha elaborato una controfferta, che per certi versi contraddice le richieste di Trump ma lascia anche spazio a possibili compromessi su questioni che da tempo sembrano irrisolvibili. Secondo il piano, ottenuto dal New York Times, non ci sarebbero restrizioni alle dimensioni dell'esercito di Kiev, "un contingente di sicurezza europeo" sostenuto dagli Usa verrebbe schierato sul territorio ucraino per garantire la sicurezza e i beni russi congelati verrebbero usati per riparare i danni di guerra in Ucraina. Anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente americano Donald Trump "nel loro breve scambio hanno concordato di incontrarsi", fa sapere la portavoce di von der Leyen. L'incontro non sarà però oggi perché Trump è partito da Roma dopo i funerali. Ma, complice la venuta nella capitale per le esequie di Francesco, i leader mondiali che si trattengono proseguono gli incontri. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è a palazzo Chigi per un incontro con Giorgia Meloni. La premier italiana ha avuto un pranzo con Milei. C'è stato poi un bilaterale tra Zelensky e Macron "per ulteriori sforzi di pace", secondo il governo di Kiev. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, vedrà Zelensky questo pomeriggio a Roma. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In questi giorni e nei prossimi, Roma è attraversata da un flusso straordinario di fedeli, turisti, giovani, leader politici, sportivi e amanti della musica: oltre un milione di persone sono attese tra il 25 aprile e i primi giorni di maggio. Il funerale di Papa Francesco, il Giubileo degli Adolescenti, le celebrazioni per la Festa della Liberazione, i concerti, le partite di Serie A e l’imminente avvio degli Internazionali di Tennis hanno trasformato la città in un crocevia globale. E poi sarà la volta dell'insediamento del nuovo Pontefice. Ma se c’è una sfida che la Capitale conosce bene è quella dell’accoglienza religiosa. Da secoli, infatti, riceve viaggiatori mossi dalla fede, a cui propone luoghi simbolo, cammini e servizi che fanno del turismo religioso uno dei suoi cuori pulsanti. Pellegrinaggi e turismo religioso: due fenomeni diversi Anche se spesso usati come sinonimi, pellegrinaggio e turismo religioso non sono la stessa cosa. Il pellegrinaggio è un atto spirituale e personale, spesso vissuto come cammino fisico verso un luogo sacro. Il turismo religioso include invece viaggi con finalità pure culturali, artistiche o devozionali, senza necessariamente un carattere penitenziale o mistico. Entrambi i trend hanno però una forte dimensione identitaria e generano un impatto economico significativo sui territori coinvolti. Non senza qualche effetto negativo per i residenti o brusche impennate dei prezzi, per esempio delle soluzioni alberghiere. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ipotesi di un vertice tra l'Unione Europea e Trump approfittando della presenza del presidente americano ai funerali di Papa Francesco sembra sfumare. Dal programma ufficiale rilasciato dalla Casa Bianca, Trump ripartirà subito dopo le esequie di sabato per andare a festeggiare a casa il compleanno della moglie Melania. Sul fronte dazi, poi, il presidente deve affrontare la causa intentata da dodici Stati degli Usa che lo accusano di non avere il potere di "imporre tariffe arbitrariamente". Gli Stati affermano che solo il Congresso ha il potere di legiferare sui dazi e chiedono alla Corte Suprema di impedire all'amministrazione di applicare quelle che hanno definito "tariffe illegali". Nei giorni scorsi già la California aveva fatto causa a Trump per le imposte doganali. Da parte sua, la Casa Bianca si scaglia contro le multe inflitte dall'Ue a Apple e Meta, definendole "una nuova forma di estorsione economica, non saranno tollerate". Secondo il Financial Times, il presidente americano intende esonerare le case automobilistiche da alcuni dei dazi più elevati che ha imposto. Per il settore auto l'esenzione è una vittoria e arriva dopo diverse pressioni. L'amministrazione Trump vuole proseguire sul solco dei dazi tattici alla Cina, ma sta valutando una riduzione delle tariffe doganali per non indispettire ulteriormente i mercati. "Entro due-tre settimane accordi con diversi Paesi, forse anche con Cina", ha detto il tycoon. Pechino, però, nega di aver avviato negoziati sul commercio con gli Usa e definisce come "informazioni false" i recenti messaggi americani secondo cui le parti stanno trattando e troveranno persino un accordo.TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continua incessante l'afflusso di fedeli che si stanno recando nella Basilica di San Pietro in Vaticano per rendere l'ultimo saluto a Papa Francesco. Sarà possibile rendere l'ultimo omaggio alla salma del Pontefice fino alle 19 quando poi la Basilica sarà chiusa. Alle 20 ci sarà il rito della chiusura della bara. Intanto questa mattina alle 9 è in programma la quarta congregazione dei cardinali
Basilica aperta fino a notte fonda: 128mila persone hanno reso omaggio
La Basilica di San Pietro è rimasta aperta fino alle 2:30 di giovedì notte e ha riaperto questa mattina alle 5:40. Dalla mattina di mercoledì 23 aprile alle 11:00 fino alle 8:00 di questa mattina si sono recate nella Basilica di San Pietro per rendere un saluto a Papa Francesco oltre 128.000 persone.
Becciu: ingiusto escludermi da Conclave, decidono cardinali
Il cardinale Angelo Becciu conferma di ritenere di dover essere ammesso alConclave. Afferma a Reuters che il suo ruolo è cambiato da quella sera del 2020, quando il Papa lo privò dei diritti del cardinalato. E oltre a confermare quanto già dichiarato (che non c'è stata "alcuna esplicita volontà" di escluderlo dal conclavee non gli è mai stato chiesto di rinunciare al privilegio per iscritto) aggiunge che il Papa sarebbe stato vicino a prendere una decisione sul suo status. Dice di aver incontrato il Papa a gennaio, prima del ricovero a Gemelli a febbraio, e cita le sue parole: "Penso di aver trovato una soluzione". Afferma di non sapere se il Papa gli abbia lasciato istruzioni scritte su questo aspetto. "Saranno i miei confratelli cardinali a decidere", conclude in attesa della discussione nelle congregazioni pre-Conclave.
Ambasciatore Israele presso Santa Sede: grande rispetto per Francesco
Da Israele c'è grande rispetto per Papa Francesco, che si opponeva all'antisemitismo: l'ambasciatore di Israele presso la Santa sede, Yaron Sideman, in una intervista al Corriere della Sera nega che il suo paese sia rimasto in silenzio di fronte alla morte del pontefice e che non vi sia rispetto per la figura del Papa scomparso. Le esequie di Francesco avvengono di sabato, fa notare, "per il popolo ebraico un giorno sacro nel quale chi rappresenta ufficialmente lo Stato di Israele non è autorizzato a esercitare alcuna attività. Che io abbia ricevuto istruzioni di partecipare alle esequie dimostra l'importanza e il significato che lo Stato di Israele attribuisce al tributare rispetto e condoglianze al Papa". Ieri il premier israelianoBenjamin Netanyahu ha postato su X un messaggio di condoglianzealla comunità cattolica per la morte di papa Francesco, avvenuta lunedì. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non è stata ancora fissata la data dell’autopsia disposta dalla Procura sui corpi diRiccardo Gaio, 17 anni, e del padre Vladislav, 50 anni, che martedì pomeriggio nella minuscola frazione di Oltra di Lamon, in provincia di Belluno, ha accoltellato il primogenito all’addome e poi gli ha sparato due colpi in testa prima di rivolgere il fucile da macellazione, per il quale non serve alcun porto d’armi, contro sé stesso e farla finita. L'ipotesi
Al momento la moglie e la figlia che materialmente ha scoperto la tragedia familiare entrando in casa poco dopo, sono ospitate in un reparto protetto dell’ospedale di Feltre assistite da un team di psicologi per tenerle lontane fisicamente e isolate dall’eco mediatica dalla tragedia. Per il magistrato Roberta Gallego e per i carabinieri del comando provinciale di Belluno, che stanno conducendo le indagini,l’ipotesi più probabile è che l’uomo avrebbe ucciso il primogenito della coppia al fine di punire la moglieche proprio martedì, poche ore prima della tragedia, lo aveva denunciato per uno dei tanti litigi.
Separati in casa
I due vivevano da un paio d’anni da separati in casa e il 50enne, che aveva anche perso il suo ultimo impiego alcuni mesi fa, non aveva ancora mantenuto la promessa di andarsene di casa, anche per oggettive difficoltà economiche. Inoltre, pare che la moglie avesse da poco intrapreso una nuova relazione sentimentale, circostanza che, aggiunta a tutte le altre, avrebbe aggravato il senso di frustrazione dell’uomo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Ero fuori di testa» e «spero che Dio possa perdonarmi». Così Stefano Argentino chiede scusa ai genitori di Sara Campanella. «Non hanno neppure voluto leggere la lettera inviata dai familiari di Argentino», dice l'avvocata Concetta La Torre che difende la mamma e il papà della ragazza accoltellata per strada a Messina dal collega di università di cui per mesi aveva respinto le avances. «Le scuse sono tardive. E poi in questo caso anche il termine "scuse" mi pare inappropriato vista la atrocità di quanto è accaduto. Forse sarebbe stato necessario parlare di "perdono"», spiega ancora la legale.
Il femminicidio e le minacce di suicidarsi
Il giovane, fermato poche ore dopo il delitto, ha confessato. Dopo aver ucciso Sara, Argentino ha chiamato la madre sostenendo di essere disperato e minacciando il suicidio. La donna, che con la famiglia vive a Noto, è andata a prenderlo in auto a Messina insieme al marito.
Solo dopo ore – ha raccontato ai carabinieri – avrebbe saputo cosa aveva fatto il ragazzo e perchè fosse sconvolto.
La lettera di scuse
A distanza di qualche settimana gli Argentino, attraverso il loro legale, l'avvocatoGiuseppe Cultrera, hanno fatto avere alla famiglia di Sara una lettera di scuse che avrebbe visto solo l'avvocato La Torre dal momento che i suoi clienti non hanno voluto leggerne il contenuto. Poche righe in cui la madre e il padre dello studente si sono detti addolorati per quanto accaduto e hanno definito "inspiegabile" il gesto compiuto dal figlio. Per la La Torre si tratta solo di un atto formale che rientra in una strategia difensiva.
«Nell'imminenza del fatto la madre del ragazzo – dice la legale – aveva addirittura definito il figlio un bravo ragazzo e successivamente ha raccontato di essere andata in carcere a trovarlo e di essersi commossa». «I miei clienti a questo punto – conclude – avrebbero trovato più opportuno un religioso silenzio».
Argentino: «Quel giorno ero fuori di testa»
Argentino, in carcere per il femminicidio di Sara, secondo quanto riferito dal suo legale a "Tgcom24", sostiene: «Non so come tutto questo sia potuto succedere, non mi so dare una spiegazione, forse non c'è neanche una spiegazione, quantomeno razionale.Più rifletto, da solo con me stesso, più arrivo a una e una sola conclusione: quel giorno ero fuori di testa. Un uomo razionale non può spingersi a tanto.Ho sempre sognato di costruire qualcosa con Sara,e inveceho compiuto il gesto peggiore che si possa rivolgere a una persona, a una donna».
«Non ho uno straccio di carta, né una penna – avrebbe detto Argentino al suo legale – devo tenere tutto a mente e riferire al mio avvocato.È da giorni che penso a quello che sta passando la famiglia di Sara, per colpa mia, da giorni che penso di chieder loro scusa per ciò che ho fatto, ma so che sono l'ultima persona al mondo che vorrebbero sentire parlare, o di cui vorrebbero leggere. E hanno ragione, come non capirli».
«Non riesco a pensare a nulla – ha detto ancora il legale riportando le parole del giovane in carcere – non riesco a pensare con lucidità a tutto quello che mi è passato per la testa, agli ultimi atti: qualcosa dentro me non ha funzionato. Il perdono forse non è umano, ed è giusto così,ma spero che almeno Dio, al suo cospetto, mi perdoniquello che una parte di me, la peggiore, ha fatto. Non ho altre parole e so che i miei pensieri non interessano a nessuno perché fuori da queste quattro mura sono e sarò sempre il male, l'omicida». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Papa Francesco sarà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore e sarà possibile visitare la sua tomba dalla mattina di domenica 27 aprile. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. La tomba che accoglierà la salma del pontefice è stata realizzata in marmo di provenienza ligure con la sola iscrizione «FRANCISCUS» e la riproduzione della sua croce pettorale. La tomba è stata preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore, situata nei pressi dell'Altare di San Francesco.
La sepoltura a Santa Maria Maggiore
Da sedici secoli, la Basilica di Santa Maria Maggiore svetta sul colle Esquilino, testimone silenziosa della storia di Roma. Tra mosaici paleocristiani e reliquie millenarie questo luogo di culto è tornato al centro dell'attenzione mondiale con la notizia della sepoltura di Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Fondata nel V secolo e consacrata da Papa Sisto III, Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma, insieme a San Pietro, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le mura. Sabato 26 aprile, dopo i funerali che si terranno alle 10 nella Basilica di San Pietro, il feretro di Papa Francesco verrà trasferito a Santa Maria Maggiore, dove sarà tumulato in un loculo tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, nella navata sinistra. Sulla sua lapide, per sua espressa volontà, ci sarà solo la parola: «Franciscus».
La bara sarà deposta nella terra nuda, in segno di umiltà e semplicità. Bergoglio è il primo Pontefice in oltre 120 anni a essere sepolto fuori da San Pietro. L'ultimo fu Leone XIII, tumulato nella Basilica di San Giovanni in Laterano nel 1903. La tradizione vuole che la maggior parte dei pontefici venga sepolta nelle Grotte Vaticane, ma Santa Maria Maggiore ha già accolto nel tempo le spoglie di sette Papi: Onorio III (nel 1227), Niccolò IV (nel 1292), Pio V (nel 1572), Sisto V (nel 1590), Clemente VIII (nel 1605), Paolo V (nel 1621) e Clemente IX (nel 1669).
I sette Papi devoti alla Madonna
Sette Papi distanti cronologicamente ma uniti dal culto e dalla devozione alla Madonna e che anche per questo hanno scelto la Basilica di Santa Maria Maggiore come luogo di sepoltura.Pio V, canonizzato nel 1712, è ricordato come il Papa della Controriforma, noto per la battaglia di Lepanto e la riforma del rito romano ma anche per aver istituito la festa del Rosario e per aver promosso la diffusione della pratica devozionale nella Chiesa.Clemente VIII, protagonista della restaurazione cattolica del tardo Cinquecento fu promotore di un rinnovato impulso missionario e teologico. AnchePapa Sisto V, celebre per il suo rigore e per la riorganizzazione amministrativa della Curia, scelse questa basilica come sua dimora eterna. Tra le tombe più visitate a Santa Maria Maggiore c'è anche quella di Gian Lorenzo Bernini, esponente di punta della cultura figurativa barocca e il cui talento è legato a molte commissioni papali a Roma, tra cui il Baldacchino di San Pietro, la Fontana dei Quattro Fiumi, la Cattedra di San Pietro e il Sepolcro di Urbano VIII.
Papa Francesco e la sacra «Salus Populi Romani»
Da sabato nella Basilica di Santa Maria Maggiore accanto alle tombe degli altri sette Pontefici, ci sarà quindi anche quella di Papa Francesco, immersa in un'atmosfera suggestiva, arricchita da elementi aggiunti negli anni, ma che conserva la primitiva struttura paleocristiana. Ogni angolo della Basilica ancora oggi richiama ladevozione, la storia e l'arte: dalla Cappella Paolina alla Cappella Sistina, dai mosaici absidali del V secolo al soffitto a cassettoni dorato con l'oro proveniente dalle Americhe, donato dai re cattolici di Spagna. Ma è soprattutto il cuore mariano della basilica ad attirare ogni giorno fedeli e pellegrini: l'immagine sacra della «Salus Populi Romani» (in latino «Salvezza del popolo romano»), uno dei ritratti della Madonna più venerate al mondo, posta nella Cappella Paolina e che è statail punto di riferimento spirituale per Papa Francesco fin dall'inizio del suo pontificato.
Il 14 marzo 2013, il giorno dopo la sua elezione, il Pontefice infatti si recò in forma privata a Santa Maria Maggiore per pregare davanti all'immagine della Vergine. Il gesto segnò l'inizio di un rituale che si sarebbe ripetuto prima e dopo ogni viaggio apostolico. A Roma la Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita sulla chiesa originaria di cui non resta nulla ma è datata intorno al II-III secolo dopo Cristo, è nota per il culto del Miracolo della neve. La tradizione vuole infatti che sia stata la Madonna stessa a indicare il luogo in cui doveva sorgere la cappella, con una miracolosa nevicata in pieno agosto, dopo essere apparsa in sogno al patrizio Giovanni e a Papa Liberio. Da allora ogni annoil miracolo viene rievocato il 5 agosto con una cascata di petali bianchi che piovono dal soffitto a cassettoni della basilica. FONTE LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo le strade ma anche i cieli, le acque del Tevere fino al mare e al sottosuolo saranno blindati sabato per i funerali di papa Francesco. Un piano di sicurezza definito «imponente» dallo stesso questore di Roma, Roberto Massucci che ha parlato di un «appuntamento con la storia», considerata la concomitanza tra la morte del pontefice nell'anno del Giubileo, la sua sepoltura in un'altra basilica e l'arrivo di capi di Stato e di governo da tutto il mondo. Ed è proprio questo uno degli aspetti più delicati per la macchina della sicurezza. Verranno monitorati attentamente, anche dall'alto, i cortei di auto dei leader che atterreranno nei diversi scali a ridosso della capitale. Sono 170 le delegazioni attese.
La greeen zone
Già il 25 aprile, con l'arrivo del presidente americano Donald Trump e della moglie Melania, il dispositivo messo a punto per le esequie entrerà nel vivo. Sorvegliato speciale il quartiere Parioli dove si trova Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore americano in cui soggiornerà il tycoon. Da mezzanotte scatterà la 'green zone' con misure stringenti che prevedono il divieto di manifestare e il trasporto di merci pericolose. La gran parte delle autorità arriverà e ripartirà nella giornata di sabato rendendo ancora più «delicata» la gestione della sicurezza. «Tantissime personalità straniere convergeranno allo stesso tempo sugli scali - ha spiegato il capo dipartimento Fabio Ciciliano, che coordina l'accoglienza, la mobilità e l'assistenza dei fedeli - Una delle complessità più importanti è rendere comoda la permanenza e il deflusso ordinato».
Le forze in campo
Migliaia le forze dell'ordine in campo per le esequie, con rinforzi in arrivo da altre regioni, a cui si aggiungono tremila volontari. Anche la Difesa contribuirà al piano sicurezza con l'impiego di sistemi anti-drone, caccia Eurofighter pronti ad entrare in azione e un cacciatorpediniere al largo di Fiumicino. L'area di piazza San Pietro sarà super blindata, con bonifiche preventive anche nel sottosuolo e droni in dotazione alla Questura per garantire una visuale dall'alto attraverso immagini in 3D. Il quadrante urbano attorno alla basilica sarà suddiviso in cinque zone di sicurezza. Schierati tiratori scelti sui palazzi, artificieri, nuclei cinofili, la polizia fluviale per il pattugliamento del Tevere e delle banchine, le unità Nbcr dei pompieri per il contrasto alla minaccia nucleare, batteriologica, chimica e radiologica.
I super controlli
In campo anche i bazooka anti-drone: una sorta di dissuasori che in caso di avvistamento di velivoli non autorizzati riescono a inibire le onde radio. Per accedere alla piazza i fedeli dovranno passare attraverso varchi presidiati con i metal detector. E chi non riuscirà ad arrivare fino alla piazza potrà seguire la funzione dai maxischermi che verranno posizionati lungo via della Conciliazione, a piazza Pia e piazza Risorgimento. In piazza ci saranno 11 postazioni mediche avanzate e verrà potenziato il servizio di ambulanze con 52 mezzi in più.
Attenzione massima
Oltre duecentomila i fedeli attesi per le esequie e già 500 i pullman che hanno prenotato lo stallo di sosta. Massima attenzione anche all'area di Santa Maria Maggiore dove giungerà il feretro di Bergoglio con un corteo funebre, a passo d'uomo, che percorrerà circa sei chilometri attraversando le strade del centro storico e passando per i luoghi più simbolici come il Colosseo. Il feretro sarà seguito da un piccolo corteo di auto di cardinali mentre i fedeli potranno vedere il passaggio al di là di transenne disposte lungo il tragitto. fonte Leggo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Maledetta, gliela devo fare pagare». È solo una delle decine di frasi raccapriccianti pronunciate daGianluca Molinaroe fatte ascoltare oggi, mercoledì 23 aprile, in aula, durante la nuova udienza del processo per l’omicidio diManuela Petrangeli,la fisioterapista di 51 anni freddata a colpi di fucile lo scorso 4 luglio aRoma. Alla sbarra, l’ex compagno e padre del figlio della vittima, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, stalking e detenzione abusiva di armi e di aver compiuto il femminicidio per motivi di rancore e controllo.
Un’ondata di rabbia e disperazione si è riversata nelle parole registrate da Molinaro nei mesi precedenti il delitto, messaggi vocali inviati su WhatsApp agli amici e recuperati grazie a una copia forense del suo telefono: «Mi sta portando all’estremo», si ascolta in uno di questi. Messaggi in cui si lamenta di presunte manipolazioni della donna sul figlio, accuse che lei respingeva: «Non manipolo nessuno, mi stai portando all’esasperazione».
La ricostruzione
La ricostruzione fornita in aula dai carabinieri intervenuti sul luogo del delitto, in via degli Orseolo — a pochi passi dalla clinica dove Manuela lavorava — è agghiacciante. Il corpo della donna era accasciato vicino alla sua auto, mentre i soccorritori tentavano invano di rianimarla
Nel frattempo, Molinaro si costituiva in caserma, dove arrivava con ancora l’arma del delitto sul sedile dell’auto: un fucile a canne mozze. Nel fascicolo della Procura, guidata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, Molinaro risponde delle accuse di omicidio aggravato dalla premeditazione, stalking, detenzione abusiva di armi e ricettazione. L’elemento più inquietante, emerso oggi, è lo scambio di messaggi con un amico poche ore prima del delitto: «Oggi forse prendo due piccioni con una fava», scriveva. E dopo: «Gli ho sparato du botti». Messaggi che l’amico avrebbe letto solo quando era ormai troppo tardi.
In aula hanno deposto anche i militari che si trovavano in caserma quando l’uomo si è presentato: uno di loro, rispondendo alle domande della pm Antonella Pandolfi, ha raccontato che Molinaro, al telefono con la madre, avrebbe detto: «Sono in caserma, quello che ho detto ho fatto». Dura la reazione dei legali della famiglia e del figlio minorenne di Manuela: «È emerso il profondo risentimento di Molinaro: un uomo che non la voleva libera, che l’ha stalkerizzata e che ha premeditato il delitto».
Il processo prosegue, ma la verità che si delinea è già tremenda: quella di una donna uccisa perché aveva scelto di vivere senza chi la controllava.
🔴 Sei vittima di violenza o stalking? Puoi parlarne e chiedere aiuto chiamando il numero 1522 o chattare direttamente con un'operatrice sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. diIda Di Grazia LEGGO.IT