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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Etna, tre incidenti nella Valle del Bove: Danilo Marletta muore a 17 anni durante un'escursione, deceduta anche una guida turistica di 60 anni. Grave 16enne

27 Gennaio 2025, 09:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Etna, tre incidenti nella Valle del Bove: Danilo Marletta muore a 17 anni durante un'escursione, deceduta anche una guida turistica di 60 anni. Grave 16enne

INSERITO DA ANGELA CECERE E' morto all'ospedale Cannizzaro di Catania il 17enne che era rimasto ferito in un'incidente durante un'escursione sull'Etna. Il giovane di 17 anni che ha perso la vita si chiamava Danilo Marletta, di Catania. Nello stesso nosocomio è anche ricoverata una 16enne di Messina che, in un altro incidente, si è ribaltata mentre scendeva sulla neve sull'Etna: è entrata in codice rosso al pronto soccorso, ma non è considerata in gravi condizioni. Sempre oggi un uomo di 60 anni, una guida turistica impegnata in un'escursione nella Valle del Bove dell'Etna, era morto. Gli incidenti sull'Etna Gli incidenti, di cui ancora non è chiara la dinamica, sarebbero avvenuti durante delle escursioni in diverse zone della Valle del Bove, tra Schiena dell'asino e tra il Rifugio Citelli e l'osservatorio Pizzi Deneri. I soccorsi sono stati eseguiti dall'elicottero Drago VF165 del reparto Volo di Catania. Il primo intervento di soccorso è stato eseguito alla Schiena dell'Asino, dove almeno tre persone sono rimaste ferite, tra loro il 17enne che era in gravissime condizioni e poi è morto. A portarlo al pronto soccorso del Cannizzaro è stato elicottero dei vigili del fuoco che ha fatto rifornimento ed è nuovamente decollato per il secondo intervento, recuperando un 60enne tra il Rifugio Citelli e l'Osservatorio Pizzi Deneri, e un altra persona utilizzando il verricello per portarle a borso. L'uomo è deceduto prima del suo arrivo in ospedale dove è stato trasferito da personale del 118. Al Cannizzaro è ricoverata anche una 16enne di Messina che si è ribaltata mentre scendeva sulla neve sull'Etna: è entrata in codice rosso al pronto soccorso, ma non è considerata in gravi condizioni. Sul posto interventi, oltre ai vigili del fuoco, anche volontari del soccorso alpino, militari della guardia di finanza, personale del Corpo forestale regionale e del 118.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di due anni prende una scarica elettrica e si ustiona alla bocca: è gravissimo Le condizioni del piccolo sono apparse subito gravi

27 Gennaio 2025, 09:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di due anni prende una scarica elettrica e si ustiona alla bocca: è gravissimo Le condizioni del piccolo sono apparse subito gravi

INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di soli due anni è stato trasferito in elisoccorso domenica sera, 26 gennaio 2025, dall'Ospedale Maggiore di Modica, Ragusa, al reparto di rianimazione pediatrica del Policlinico di Messina a causa di una grave ustione al cavo orale provocata da una scarica elettrica. Cosa è successo Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo avrebbe messo in bocca un oggetto elettrificato, che gli ha causato una grave lesione alla bocca. L'incidente si è verificato in un contesto domestico; i familiari hanno immediatamente allertato i soccorsi, permettendo il ricovero iniziale presso il pronto soccorso di Modica. Come sta il bimbo Le condizioni del bambino sono apparse subito gravi, per cui si è resa necessaria l'attivazione dell'elisoccorso per il trasferimento in nel reparto di rianimazione pediatrica del Policlinico di Messina. Al momento, la prognosi del piccolo rimane riservata. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sciopero treni oggi domenica 26 gennaio

26 Gennaio 2025, 09:19am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AGEVOLAZIONE FRECCIAROSSA PER GLI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO – Consolato  Generale d'Italia Houston

DI MORENA MOTTA Sciopero treni di domenica 26 gennaio 2025. L'ultima agitazione del personale ferroviario ha colpito milioni di italiani in viaggio tra sabato e domenica. A proclamare l'astensione sono i sindacati Cub Trasporti, Usb e Sgb. Coinvolti lavoratori del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. «Proclamato da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS Italiane, dalle ore 21 di sabato 25, alle ore 21 di domenica 26 gennaio 2025», si legge in una nota delle Ferrovie.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonata rapita, le chat con cui Rosa Vespa ha ingannato il marito: «Amore non ti fanno entrare in ospedale»

26 Gennaio 2025, 09:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Neonata rapita in clinica, chi sono la finta infermiera Rosa Vespa e suo  marito: lei aveva simulato la gravidanza. Il post sui social e la festa con  i parenti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le chat di WhatsApp tra Rosa Vespa e Acqua Moses, confermano l'ultima svolta nel caso del rapimento di Sofia: l'uomo non sapeva nulla. Il 43enne, arrestato e poi scarcerato, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. E anche la moglie ha raccontato di aver fatto tutto da sola. Ne è una prova la discussione tra i due dopo il presunto parto della 51enne. «Non ti fanno entrare, ma ho partorito. Il nostro miracolo è arrivato», le scrive la donna nella chat, riportata da Quarto Grado. La chat tra Rosa e Moses Nei messaggi mostrati nel programma di Rete4, la donna spiega al marito di non poterlo vedere a causa dei casi Covid registrati in clinica. «Amore mio, non ti fanno entrare – scriveva Vespa – ma io sono tranquilla ora. Guarda Whatsapp che dopo ti mando la foto dell'amore nostro». Rosa Vespa nella notte precedente al parto è rimasta in hotel. Poi, con un secondo numero, si è finta un'infermiera e ha scritto al marito. «Sua moglie ha partorito, un bimbo di circa 3 kg. Tra poco la faccio chiamare». Sul telefono di Moses arriva anche la foto di un bambino, che Rosa Vespa ha probabilmente recuperato su Internet e ha inviato spacciandolo per suo figlio. «Amore – scriveva -, Anselmo dorme». Dopo aver lasciato la clinica, la donna si è presentata con Sofia, la bimba rapita nel suo ovetto rosa. 

La famiglia di Sofia contro il rilascio di Moses

«Come può essere dichiarato estraneo?». Lo chiede la famiglia di Federico Cavoto e Valeria Chiappetta, genitori di Sofia, la neonata rapita martedì scorso a Cosenza da Rosa Vespa, facendo riferimento alla scarcerazione del marito della donna, Moses Omogo Chidiebere.

La famiglia Cavoto sottolinea, in particolare, il fatto che la scarcerazione di Moses sia avvenuta il giorno dopo che Valeria Chiappetta aveva chiesto ad una poliziotta di rassicurarla sul fatto che i due fermati per il rapimento di Sofia sarebbero rimasti in carcere, e si dice, in questo senso, «sconvolta e incredula».

«Non crediamo all'estraneità dell'uomo - aggiungono i familiari dei genitori di Sofia - e, a questo punto, temiamo che il prossimo passo sarà quello di dichiarare Rosa Vespa inferma di mente, facendo in modo che anche per lei si aprano le porte del carcere». leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sara Piffer, il papà Lorenzo: «Ho perdonato l'uomo che l'ha uccisa, soffre anche lui. Mio figlio non dorme, vede ancora la sorella sull'asfalto»

26 Gennaio 2025, 09:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il dolore è ancora forte, travolgente, ma Lorenzo, padre di Sara Piffer, ha già perdonato l'uomo che ha ucciso la sua bambina a soli 19 anni. «È stato grazie a mio figlio Christian (presente al momento dell'incidente, ndr) - spiega l'uomo al Corriere della Sera -. Mi sono avvicinato a lui, mi ha abbraccato e mi ha detto: "Papà. Papà. Ti prego, perdonalo, perché penso soffra anche lui in questo momento"». E quella supplica, quelle parole intrise di sofferenza, pietà e comprensione, hanno fatto breccia nel cuore di Lorenzo, che non ha potuto fare altro che dire di sì. Il problema della sicurezza sulle strade per i ciclisti, però, rimane, ed è bene risolverlo per evitare che altre famiglie debbano sperimentare l'angoscia di perdere qualcuno allo stesso modo. L'assicurazione sulla vita e il dolore di Christian Christian era uscito in bicicletta insieme alla sorella Sara, quel venerdì 24 gennaio. La ragazza, come sempre, aveva detto al papà prima di uscire: «Noi stiamo sempre attenti papà, dobbiamo solo sperare che lo siano anche gli altri». Gli altri, però, non sono stati attenti, e ora la famiglia della 19enne deve affrontare una perdita incommensurabile. Ma il primo passo, quello del perdono, c'è già stato, «ho detto anche ai vigili che noi non vogliamo fare niente, non vogliamo sommare disgrazia su disgrazia. Ho detto: “Dateci Sara e basta”. Poi sarà la giustizia a fare il suo corso», ha detto papà Lorenzo. E nonostante tutti i suoi figli siano assicurati, si tratta di un'assicurazione per gli infortuni e l'invalidità, «ma per la morte non lo ho fatto». Non perché non ha mai pensato potesse accadere una tragedia simile, ma come scelta consapevole: «Ho sempre pensato di non volere soldi se muore un figlio, perché non ha prezzo. Che prezzo puoi dare a un figlio?». Christian, intanto, non riesce più a dormire da quel giorno e ogni volta che chiude gli occhi ha «sempre quell'immagine di Sara a terra». Non sa se riuscirà a salire di nuovo su una bicicletta. Riguardo la sicurezza sulle strade, Lorenzo definisce la situazione un «Far West», e sottolinea la necessità di maggiore buon senso, evitare di rischiare la propria vita e quella degli altri per «guadagnare quel minuto». L'incidente I due fratelli erano partiti da Palù di Giovo, in Val di Cembra, per affrontare le salite verso Fai della Paganella. Intorno alle 11 del mattino del 24 gennaio, mentre percorrevano via Cesare Battisti, una Volkswagen guidata da un 70enne del posto ha tentato un sorpasso azzardato. L’auto ha sfiorato Christian ma ha colpito in pieno Sara, sbalzandola violentemente sull'asfalto. L’impatto è stato devastante, tanto da spezzare il telaio della bici di Sara. Sul posto è intervenuto l’elicottero con l’équipe medica d’urgenza, che ha tentato di rianimarla, ma non c'è stato nulla da fare. Christian è rimasto illeso. La polizia locale della Rotaliana sta ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente. Il 70enne ha dichiarato di aver visto i due ciclisti ma, ritenendo di avere abbastanza spazio, ha deciso di sorpassare comunque un'altra auto. Il test alcolemico è risultato negativo. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Niccolò Mattia Coppola, chi era il 25enne morto nell'incidente. Pochi giorni fa l'ecografia del figlio sui social, stava per diventare papà

24 Gennaio 2025, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Niccolò Mattia Coppola, chi era il 25enne morto nell'incidente. Pochi giorni fa l'ecografia del figlio sui social, stava per diventare papà

INSERITO DA ANGELA CECERE ​Niccolò Mattia Coppola, chi era il 25enne morto nell'incidente stradale a Ca' Noghera sulla Triestina. Pochi giorni fa l'ecografia del bimbo sui social, stava per diventare papà. Niccolò, classe 1999, era nato a Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi. Viveva con la moglie, originaria di Milano, a Marghera. L'incidente Niccolò Mattia Coppola morto a 25 anni nel frontale con un tir: lo scontro tra l'Alfa Romeo 147 e il mezzo pesante a Ca' Noghera. Oggi, giovedì 23 gennaio, poco dopo le 6.30 del mattino incidente mortale in località Ca' Noghera a Favaro Veneto. Un'Alfa Romeo 147 e un camion si sono scontrati frontalmente sulla strada Triestina. La coppia aspettava un bambino La donna, anche lei molto giovane, aveva condiviso sul suo profilo Facebook un'immagine in 3D del piccolo in arrivo. «Ti amiamo già tantissimo. La mamma e il tuo papà ti aspettano con ansia», scriveva la futura mamma solo 5 giorni fa. E oggi quelle parole gelano il sangue.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna cade da una scala mentre lavora e muore in ospedale: lascia una figlia

24 Gennaio 2025, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna cade da una scala mentre lavora e muore in ospedale: lascia una figlia

INSERITO DA ANGELA CECERE È morta in ospedale, senza riprendere conoscenza, poche ore dopo essere stata ricoverata d’urgenza per una caduta da una scala, del tipo utilizzato anche in casa, mentre lavorava tra gli scaffali della ditta “Daniele” di Arzano. La triste notizia ha scosso la comunità. L’ennesima vittima di questa strage di morti sul lavoro si chiamava Marjorie Angela García Cruz, 48 anni originaria di Milagro, Ecuador, residente da circa 14 anni in Italia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Grave incidente nei campi ad Ariano: una donna in codice rosso Sono stati i vigili del fuoco a recuperarla e ad affidarla ai sanitari del 118

22 Gennaio 2025, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Grave incidente nei campi ad Ariano: una donna in codice rosso Sono stati i vigili del fuoco a recuperarla e ad affidarla ai sanitari del 118

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale e attualmente è in prognosi riservata...Ariano Irpino.  Una donna di 55 anni è giunta in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Frangipane Bellizzi di Ariano Irpino, politraumatizzata, a seguito di un grave incidente avvenuto nei campi. Era insieme al marito, stavano tagliando un albero quando improvvisamente un tronco l'ha colpita alla testa, facendola precipitare poi in una scarpata. Per recuperarla ed affidarla alle cure dei sanitari del 118, impossibilitati a raggiungere con l'ambulanza il luogo esatto in cui la malcapitata è precipitata, si reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Grottaminarda. Solo grazie alla loro preziosa opera è stato possibile effettuare l'operazione di soccorso. La 55enne, ha riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale e attualmente è in prognosi riservata. L'equipe del pronto soccorso ha agito con grande tempestività, senza tralasciare nulla. Condizioni al momento stabili nella loro gravità ma non si esclude un possibile trasferimento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione a Catania, crollata palazzina di tre piani: c'era un intervento per una fuga di gas. 14 feriti, alcuni gravi. Verifiche su un possibile disperso

22 Gennaio 2025, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione a Catania, crollata palazzina di tre piani: c'era un intervento per una fuga di gas. 14 feriti, alcuni gravi. Verifiche su un possibile disperso

INSERITO DA ANGELA CECERE Un'esplosione è avvenuta nel rione San Giovanni Galermo di Catania. Il boato è stato avvertito a distanza: una palazzina di tre piani in costruzione è crollata. Sul posto stavano operando due squadre dell'azienda del gas per ricercare una perdita nella rete cittadina. La strada era già stata bloccata al traffico viario. I vigili del fuoco del comando provinciale sono presenti sul posto con tre squadre anche dei nuclei speciali Nbcr.  «Arriva la notizia di una palazzina di tre piani crollata. Stiamo attivando tutte le risorse speciali necessarie e disponibili in regione. Squadre di ricerca e soccorso Usar e cinofili». E' quanto confermano dai vigili del fuoco di Catania sull'esplosione avvenuta nel rione San Giovanni Galermo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nicolò Borghini ucciso a fucilate dal padre a 34 anni, l'uomo esasperato dai problemi di droga del figlio violento L'omicidio avvenuto nella notte a Ornavasso, in Ossola

20 Gennaio 2025, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nicolò Borghini ucciso a fucilate dal padre a 34 anni, l'uomo esasperato dai problemi di droga del figlio violento L'omicidio avvenuto nella notte a Ornavasso, in Ossola

INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma familiare in Ossola. Nicolò Borghini, 34 anni, è stato ucciso dal padre Edoardo con un colpo di fucile al termine di una lite. L'uomo, 63 anni, sarebbe stato esasperato dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente. L'omicidio è avvenuto intorno alle 22.15 a Ornavasso, nella villetta in cui padre e figlio vivevano. Papà uccide il figlio tossicodipendente Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri del Nucleo investigativo e della stazzione di Premosello, giunti sul posto, il papà avrebbe premuto il grilletto dopo l'ennesima lite in casa, in via della Conciliazione, vicino al centro storico del paese. Nicolò Borghini, con problemi di tossicodipendenza, avrebbe avuto spesso atteggiamenti violenti nei confronti del padre e della mamma. Inutile l'intervento del 118 per il 34enne, mentre Edoardo Borghini è stato arrestato. Le indagini L'arma utilizzata per l'omicidio è stata sequestrata dai militari, insieme ad altri quattro fucili, tutti detenuti regolarmente dal padre e l'abitazione è stata posta sotto sequestro. In giornata i carabinieri eseguiranno ulteriori sopralluoghi per effettuare i rilievi tecnici del caso. Il padre si trova ancora in caserma, dove viene sentito dal pm Laura Carrera che, informata dei fatti, si è recata nel luogo dell'omicidio. La vittima, secondo i primi riscontri forniti dagli investigatori, avrebbe avuto precedenti di polizia. 

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