PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna uccisa a coltellate dal marito: lo aveva già denunciato per aggressioni nel 2022 ma non era stata adottata nessuna misura cautelare La figlia di 10 anni ha dato l’allarme, la famiglia era seguita dai servizi sociali
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INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna di 43 anni, originaria del Marocco, è stata brutalmente uccisa dal marito nella tarda serata di ieri, a Settala, comune alle porte di Milano. A dare l’allarme, raccontando con voce tremante che la madre era stata assassinata dal padre, è stata la figlia di 10 anni, che ha chiamato i soccorsi. Non era la prima volta che la vittima subiva violenze da parte dell’uomo: già nel novembre del 2022 aveva denunciato un'aggressione da parte del marito. La famiglia era «sotto osservazione» dei servizi sociali La tragedia è avvenuta in un appartamento di via Cerca, al terzo piano di un palazzo dove la famiglia viveva da più di due anni. I carabinieri della compagnia di San Donato Milanese, intervenuti prontamente sul posto, hanno trovato il corpo senza vita della donna. La bambina era appena uscita dal palazzo, seguita dal padre, un operaio marocchino di 50 anni, regolare in Italia, che è stato arrestato con l’accusa di omicidio aggravato. Secondo quanto ricostruito dai militari, la famiglia era seguita dai servizi sociali, che già da tempo erano stati allertati per segnalazioni riguardanti i comportamenti aggressivi del marito. Nonostante le procedure di controllo e assistenza fossero state attivate, il 50enne non aveva ricevuto alcun provvedimento restrittivo, come confermato dal sindaco di Settala, Massimo Giordano, durante una conferenza stampa. «Non ci sono parole per definire questo ennesimo femminicidio», ha dichiarato il sindaco, sottolineando che la situazione della famiglia era stata monitorata e che la minorenne, ora protetta, aveva ricevuto assistenza immediata. «Tutte le procedure di controllo erano state attivate, ma la situazione non era stata ritenuta conflittuale», ha aggiunto Giordano, rispondendo alle domande dei giornalisti. Nel novembre 2022, dopo una prima denuncia della donna, era stato attivato il "codice rosso", la procedura di emergenza che prevede un intervento immediato delle forze dell’ordine in caso di violenza domestica. Tuttavia, nonostante l'allarme lanciato dalla vittima e l'intervento dei carabinieri, non furono adottate misure cautelari nei confronti dell'uomo. La famiglia, arrivata a Settala da più di due anni, era già stata segnalata alle autorità per i comportamenti violenti del marito, ma nonostante ciò la donna aveva continuato a vivere con lui. La piccola di 10 anni, che ora è in un centro protetto, ha dovuto assistere all'ennesimo atto di violenza che le ha tolto per sempre la madre. Ora, mentre si avvia il processo contro il marito assassino, le autorità si interrogano sulle possibili mancanze nel trattamento del caso, mentre i servizi sociali sono già al lavoro per garantire un futuro sicuro alla bambina.
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