Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2000 gli diagnosticano lasclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa gravissima.Ma era un errore. L'uomo, un operario di Cisterna di Latina, lo scopre solo sei anni più tardi, dopo aver affrontato terapie durissimeper curare una malattia che non aveva. La vicenda è stata raccontata dal Messaggero.
La vicenda
L'operaio, alle prese con vertifigini ricorrenti e difficoltà di deambulazione, si era rivolto alla Asl di Latina e gli era stata diagnosticata la Sla. Una doccia fredda, seguita da sei anni di un percorso terapeutico specifico,che in realtà era inutile. Nel 2006 decide di rivolgersi a uno specialista del Policlinico Gemelli di Roma, che gli rivela l'errore incredibile nella diagnosi.
Da accertamenti viene evidenziato che il problema era riconducibile alla degenerazione di due anelli vicini della colonna vertebrale, che avevano causato i sintomi iniziali. Nel frattempo l'operaio viene colpito da una durissima depressione, che nel 2018 lo porta al suicidio a 59 anni.
Solo dopo la morte, arriva la sentenza che prevede il risarcimento: 148 mila euro per danno morale. La somma verrà versata agli eredi. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA GliStati Unitipiangono le bambine morte inTexase le altre vittime del maltempo.Sono almeno 24 i morti dovuti alle piogge torrenzialiche si sono abbattute improvvisamente sulla contea di Kerr, tra cui ci sono diversebambinedi un campo estivo travolto dalla piena. Una strage che ha pochi precedenti. Tantissime sono quelle ancora disperse. La speranza di trovarle vive, però, è molto ridotta.
Le vittime si trovavano al Camp Mystic a San Antonio, un campo estivo frequentato da bambine di età compresa tra i 7 e i 17 anni, travolto improvvisamente dalla piena. Molte sono riuscite a scappare, ma altre sono rimaste indietro e si sono perse le loro tracce. Il New York Post pubblica i primi nomi delle piccole disperse: Hadley Hannah, Lainey Landry, Eloise Peck, Lila Bonner, Renee Smajstrla, Janie Hunt, Kellyanne Lytal, Virginia Hollis e Greta Toranzo. Di tutte queste bambine non c'è traccia da ieri.
I genitori hanno diffuso le loro generalità con la speranza di riuscire a ritrovarle, anche se - fanno sapere le autorità - le speranze sono ridotte. «Preghiamo per un miracolo», si legge in uno dei tanti appelli apparsi sui social in queste ore
L'alluvione
I soccorritori sono al lavoro senza sosta da ore e hanno invitato a più riprese i residenti a non lasciare le loro abitazioni così da non esporsi a rischi. «Ulteriori piogge sono previste nell'area. E anche se dovessero essere leggere, è possibile che ci sia un peggioramento delle inondazioni», hanno avvertito le autorità esortando alla massima cautela.
«Stiamo cercando di identificare le persone» decedute per le alluvioni «molto devastanti e mortali», hanno aggiunto sottolineando di essere al corrente che alcuni bambini in un campo estivo risultano dispersi «ma non siamo sicuri del numero».
L'allerta è scattata durante la notte. La prima chiamata di emergenza è arrivata alle autorità intorno alle 4.26 del mattino ora locale. Poi è stato un susseguirsi. I soccorsi iniziali sono stati rallentati dalle violente piogge, ma ora sono pienamente operativi.
Il precedente
L'alluvione ricorda quella mortale accaduta nella stessa aerea nel luglio del 1987, quando il livello del fiume Guadalupe si era alzato di nove metri travolgendo uno scuolabus e un furgone che trasportavano adolescenti a un campo estivo nelle vicinanze. Allora morirono dieci ragazzi e altri 33 si salvarono aggrappandosi a rami di alberi fino all'arrivo dei soccorsi. Il bilancio dell'alluvione delle ultime ore potrebbe superare facilmente quello del 1987, hanno ammesso le autorità osservando come in alcune aree di Kerr è caduta nell'arco di poche ore la pioggia di un'estate intera. Il quadro è peggiorato dai terreni aridi dell'area che si allagano molto rapidamente. In sole tre ore il livello del fiume Guadalupe è salito di 6,7 metri, raggiungendo uno dei suoi livelli più alti della storia. Poche ore dopo, però, l'idrometro per misurarlo è stato danneggiato dall'inondazione.LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Blackout dei radar e voli sospesi in gran parte del Nord-Ovest dell'Italia nella serata di sabato 28 giugno, poco dopo le 21. Un fine settimana da bollino nero per l'inizio delle vacanze nel quadrato compreso fra Milano, Torino, Modena e Pisa: durante la serata tra le 21 e le 22.30, nemmeno un aereo in volo. Poco prima di mezzanotte l'Enav ha comunicato che il traffico aereo nell'area del Nord-Ovest d'Italia stava progressivamente tornando alla piena normalità, e lo ha confermato anche il ministro dei Trasporti Salvini che ha «seguito costantemente l'evolversi della situazione».
La causa sarebbe un grave guasto alla rete radar che ha mandato in tilt il centro di controllo d'area responsabile della gestione dei voli su Lombardia, Piemonte e Liguria, scrive il Corriere della Sera: il disservizio nasce da un'avaria alla rete di trasmissione dati del sistema E-Net che ha colpito in particolare gli uffici di Milano.
La nota dell'Enav
In una nota Enav (Ente nazionale per l'assistenza al volo) comunica che «presso il Centro di Controllo d'Area di Milano, responsabile della gestione del traffico aereo nell'area nord-occidentale del Paese, si è verificato un rallentamento al sistema di trasmissione dati». «Per garantire i più elevati standard di sicurezza operativa, è stato deciso - aggiunge la nota - di sospendere temporaneamente le partenze e gli arrivi negli aeroporti interessati. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la piena operatività nel più breve tempo possibile».
Tutti i voli in ritardo
Importanti i ritardi accumulati: all'aeroporto di Milano Linate è registrata oltre un'ora e mezza di ritardo per il volo Ita Milano-Brindisi e quasi due ore per quello di Aeroitalia verso Cagliari. Anche all'aeroporto di Torino il ritardo stimato è di 90 minuti, con il volo AirFrance verso l'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle slittato dalle 21:05 alle 22:30; stesso ritardo per il volo Ryanair delle 21:25 verso Charleroi, la cui partenza è stimata per le 22:55. Al Cristoforo Colombo di Genova il volo Ryanair per Palermo delle 22:00 è previsto per le 23:25 mentre il WizzAir delle 22 per Cracovia è in ritardo di 65 minuti. Infine, all'aeroporto di Bergamo Orio al Serio i ritardi vanno dai 25 minuti fin oltre all'ora e un quarto. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un anticiclone delle Azzorrepermanentemente sbilanciato in Atlanticonon parteciperàse non in misura minima enon canonicaalle vicende estive europee.Sarà lo spettatoredi una dinamica a due che si giocherà tral'alta pressione africanae ilflusso perturbato atlantico. Sono figure opposte e la loro interazione è causa difenomeni estremi, sia in termini ditemperaturache diprecipitazioni. Questo preambolo è necessario per far capire che se e quando le temperature scenderanno sull'Italia, potranno farlo solograzie al flusso instabileatlantico e quindi a suon ditemporali, al momento sembra molto improbabile che l'estate possa evolvere in maniera azzorriana ovvero con temperature nella media e assenza di precipitazioni.
In questi giorni siamodominati dall'anticiclone africanoe le temperature sonoestremamente alte per il periodoma qualcosa sulnord Atlanticoinizia a smuoversi e potrebbe essere alla base di unosmorzamentodella calura sull'Italia.Il periodo inquadratodai modelli (probabilistici) è quello compreso tra il 5 e il 7 luglio. Che cosa dovrebbe avvenire?Una saccaturaassociata a una depressione sul Regno Unito o sul Mare del Nord dovrebbe estendere la sua influenza all'Europa centro occidentale pilotandouna serie di perturbazionida ovest a est anche su parte dell'Italia. Questo tipo di circolazione dovrebbe influenzarepiù direttamente le regioni settentrionalie soloin parte in Centrocon dei temporali (anche forti) e un calo delle temperature. Al momento non sembra che al Sud la situazione possa cambiare in modo significativo. di Carlo Migliore 3BMETEO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quest'annoil grande caldoè arrivato con largo anticipo e probabilmente segnerà dei record per il mese di giugno sull'Italia e su diversi paesi europei. Siamoben oltre le medie stagionali, fino a 10°C in più con valori che sarebbero anomali persino se ci trovassimo nei giorni del solleone, quelli che vanno da metà luglio a metà agosto. Cosa ci si aspetta da questa situazione?I valori barici africanisaranno al top fino a domenica conzeri termiciche sulle Alpi supereranno i5000mdi altitudine, normalmente in questo periodo dell'anno non dovrebbero andare troppo oltre i 3500m. Da lunedìla pressioneinizierà a diminuire leggermente per il graduale avvicinamento del flusso perturbato atlantico all'Europa occidentale Ciò comporterà uncalo degli zeritermici e da martedì un contenuto calo delle temperature anche al suolo ma non ovunque e non sufficiente a smorzare la calura. Anche itemporaliche inizieranno a fare capolino su Alpi e Prealpi non saranno in una prima fase decisivi. Vediamo allora tutte le novità che ci arrivano dalle elaborazioni più recenti.
Il weekendappena iniziato sarà completamente soleggiato sull'Italia con uno scarso sviluppo di nubi anche nelle ore centrali a ridosso dei rilievi. Letemperature, aumenteranno ulteriormente con valori particolarmente elevati che si manterranno anche nelle ore tardo serali e notturne. Il caldo sarà tuttavia meno afoso dei giorni precedenti sulla fascia tirrenica per via di una circolazione di correnti orientali che porterà venti anche piuttosto tesi di Grecale.Zeri termici fino a 5200m
Temperature massime sabato
Temperature massime domenica
Nella giornata di lunedìil campo barico subirà un lieve cedimento sull'Europa centro occidentale e questo stimolerà la formazione di temporali anche su alcune zone della Penisola. Ma letemperaturenon cambieranno molto. Previste ancora massime fino a 36/37°C al Nord e 38°C al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. L'afa sarà ancora medio bassa sulla fascia tirrenica, elevata altrove. Zeri termici in calo a 4800m sulle Alpi, ancora 5200m in Appennino.
Temperature massime lunedì
Martedìulteriore calo del campo barico con temporali in formazione su alcune zone. Atteso anche un contenuto calo termico ma solo al Nord e in ogni caso supportato da alti tassi di umidità. Zeri termici in calo fino 4400m sulle Alpi e l'Appennino centro settentrionale, ancora oltre i 4800m al Sud.
Temperature massime martedì
Mercoledìancora poche variazioni, avremo la formazione di qualche isolato temporale ma il caldo sarà ancora molto intenso con afa che tornerà elevata anche sulla fascia tirrenica. Zeri termici in calo a 4000m sulle Alpi, tra 4400 e 4800m altrove.
GIORNI SUCCESSIVI: tra venerdì e il weekend si profila un calo termico più percepibile, in particolare al Centro Nord. 28 giugno 2025 ore 23:55 di Carlo Migliore 3BMETEO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due persone, marito e moglie, sono morti in un incidente stradale sull'A1, al bivio per la diramazione Roma Sud. I figli della coppia sono rimasti feriti in modo grave. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, 118 e polizia stradale. Nello schianto sono rimasti coinvolti l'auto con a bordo la famiglia e un furgone. La coppia, di 57 e 58 anni, è deceduta sul posto mentre i figli sono stati trasportati in ospedale con l'elisoccorso. Ferito anche il conducente del furgone. FONTE TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BLATTEN. Erano circa le 15e30 del 28 maggio 2025 quando un enorme crollo si è verificato sopra Blatten, il villaggio svizzero nella Lötschental (Canton Vallese) evacuato dal 19 maggio proprio per il rischio rappresentato dai movimenti franosi sul monte Kleines Nesthorn (L'AltraMontagna ne aveva parlato approfonditamente Qui). Le spaventose immagini (Qui il video) hanno fin da subito fatto temere per il villaggio a valle e i danni sono stati infatti ingenti. Una enorme pozione del ghiacciaio Birch si era staccata sopra il paesino, provocando una frana di grandi dimensioni. Fortunatamente, come detto, il borgo era già stato evacuato ma come riferito dalle autorità nei giorni successivi al drammatico evento, una persona, che si trovava in zona nonostante gli appelli, risultava scomparsa. L'operazione di ricerca dell'uomo era scattata fin da subito ma la persona, un 64enne, non è mai stata ritrovata. Nelle scorse ore, un nuovo aggiornamento della polizia cantonale del Vallese: "Nell'ambito di un'operazione di ricerca coordinata nella zona di Tennmatten a Blatten, il giorno 24 giugno sono stati rinvenuti e recuperati resti umani". È attualamernte in corso l'identificazione formale. Potrebbe trattarsi dei resti del disperso ma è ovviamente solvato una supposizione. Saranno le indagini a fare luce sul giallo. https://www.ildolomiti.it/montagna/2025/macabro-rinvenimento-crolla-una-porzione-di-montagna-e-centinaia-di-persone-fuggono-trovati-resti-umani-sotto-alla-frana-indagini-in-corso
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La verità sul delitto di Garlasco può nascondersi in tre centimetri. Tanto è lungo il capello spuntato dal sacco azzurro della pattumiera, tra la confezione di Fruttolo e i cereali dell'ultima colazione di Chiara Poggi che gli inquirenti hanno conservato per 18 anni e mai analizzarlo. Ora potrebbe aiutare la Procura di Pavia a riscrivere la verità.
Il capello è del killer di Chiara Poggi?
Il condizionale è d'obbligo, perché per provare ad estrarne un profilo di Dna deve ancora essere analizzato, ma il nuovo reperto rappresenta comunque una novità con cui periti e consulenti dovranno confrontarsi nell'inchiesta che vede indagato con l'accusa di omicidio in concorsoAndrea Sempio, amico del fratello della vittima. Se è vero che i reperti trovati in casa Poggi sono «in buone condizioni» come sostenuto da Luciano Garofano, l'ex comandante del Ris oggi consulente di Sempio, questa nuova cartapotrebbe aggiungere tantissimo, o nulla, agli esami genetici degli altri reperti che nell'agosto 2007 vennero trovati nella villetta.
Comparso giovedì, poco prima che un blackout oscurasse gli uffici della Questura di Milano nel secondo giorno dell'incidente probatorio, il capello verrà passato ai microscopi di Denise Albani e Domenico Marchigiani, i consulenti del gip di Pavia Garlaschelli, per provare ad estrarne un profilo di dna nucleare.
Il precedente dei sette capelli analizzati (senza esito)
Già nel 2008 il genetista Carlo Previderè — la cui consulenza, firmata con la collega Pierangela Grignani, ha convinto la Procura di Pavia a riaprire il caso — analizzò un mazzetto di sette capelli stretti nel pugno di Chiara Poggi e altri ventinove presenti in una delle pozze di sangue. Uno solo era provvisto di bulbo e il dna nucleare estratto fu attribuito proprio alla vittima.
Da altre diciassette formazioni pilifere fu invece possibile ricavare un aplotipo mitocondriale, anche questo corrispondente al codice genetico di Chiara. «In relazione a nessuno dei reperti analizzati - scrisse allora Previderè - sono state riscontrate caratteristiche genetiche riconducibili ad Alberto Stasi», all'epoca fidanzato di Chiara, che per l'omicidio sta finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni.
L'ex procuratore: Sempio innocente
Resta convinto dell'innocenza di Sempio l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti che, durante la prima inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, chiese e ottenne per due volte l'archiviazione nei confronti dell'uomo. «Sempio non c'entra nulla con questo omicidio», ha ribadito l'ex magistrato nell'ultima puntata della trasmissione di Retequattro 'Quarto grado', che ha anche intervistato l'ex brigadiere Roberto Pennini, tra i primi carabinieri a entrare nella villetta di Garlasco la mattina del 13 agosto 2007. «Da Stasi - ha ricordato - ricevemmo due versioni. Dopo che gli mostrammo la foto del cadavere, diede una descrizione completamente diversa rispetto a quella fornita in precedenza». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci sono 4 arresti per la morte di Alessandro Coatti, il biologo italiano fatto a pezzi in Colombia. Si tratta di quattro cittadini colombiani ritenuti responsabili, in concorso, dell'omicidio commesso il 6 aprile nella zona di Santa Marta. Lo rende noto la Procura di Roma che sulla vicenda ha avviato un fascicolo di indagine. Le misure sono state emesse dalla Autorità Giudiziaria del Dipartimento di Magdalena. In una nota la Procura di Roma afferma che riguardo al «relativo procedimento, ha sviluppato le indagini in ambito nazionale, attraverso diversificati e complessi accertamenti svolti dai Carabinieri del Ros con grande puntualità ed efficacia».
Fondamentale l'analisi del cellulare
Le investigazioni «svolte in sinergia con la Procura Sezionale del Dipartimento di Magdalena nell'ambito di attività rogatoriale - prosegue la nota - con gli apparati di polizia colombiani e con il costante supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e dell' Ambasciata d'Italia a Bogotà, sono state caratterizzate, oltre che dalla escussione di persone informate sui fatti, da accurati accertamenti tecnici su oggetti e dispositivi elettronici appartenuti alla vittima. Proprio gli approfondimenti sugli apparati informatici hanno permesso di fare luce sugli ultimi giorni di vita di Coatti, in particolare sugli spostamenti nella città di Santa Marta (Colombia), nonché di contribuire alla definizione delle fasi del delitto ed alla acquisizione di elementi utili alla identificazione degli autori».
Particolarmente «significativa l'indicata cooperazione giudiziaria e di polizia che si è sviluppata con le Autorità colombiane, che hanno condotto indagini sin da subito e senza sosta in molteplici direzioni fino alla individuazione dei profili di responsabilità. In tale contesto si è collocato il proficuo scambio delle evidenze raccolte, con la conseguente ricostruzione della vicenda e del suo drammatico epilogo», conclude la Procura di Roma.
Chi era Alessandro Coatti
Il biologo italiano aveva 38 anni ed originario di Portomaggiore (Ferrara). Dopo aver trascorso gli ultimi 10 anni a Londra, dove aveva effettuato i suoi studi post-laurea sulle neuroscienze alla University College, e per otto anni (fino a fine 2024) era stato impiegato alla Royal Society of Biology, era arrivato in Sudamerica per lavorare come volontario in Ecuador e viaggiare. Coatti è stato probabilmente vittima della trappola di una banda specializzata in rapine ed estorsioni dopo essere stato adescato su un sito di incontri.
Ucciso e fatto a pezzi
Secondo quanto stabilito dagli esami forensi Coatti è deceduto per una serie di colpi inferti con oggetti contundenti, dopo essere stato drogato, e solo in un secondo momento il suo corpo è stato smembrato. È stato ucciso in una casa abbandonata nel quartiere San José del Pando, nel centro della capitale del distretto di Magdalena. Il fatto che i resti del corpo siano poi stati sparsi in diversi punti della città - uno degli arti inferiori non è ancora stato trovato - non rappresenterebbe quindi 'un messaggio mafioso' come si ipotizzava inizialmente, e si tratterebbe piuttosto di «una strategia per ostacolare le indagini», affermano adesso gli inquirenti.
NSERITO DA MIKI PAPPACODA Weekend:Sabato 21 Giugnoarriva una sfuriata temporalesca con seriorischio di grandine; Domenica poi cambia di nuovo tuttocon il caldo africano che tornerà grande protagonista.
I due fenomeni, caldo intenso e temporali, paiono scollegati, ma in realtà sono molto più uniti di quanto si possa pensare. Infatti, la sempre più invadente presenza dell'anticiclone africano e l'aumento delle temperature medie in tutte le stagioni, causato dal cambiamento climatico in atto, provoca una maggiore evaporazione dell'acqua del mare che poi si traduce in quelcarburantedi cui parliamo spesso per l'innesco di eventi meteo estremi.
Il tutto determina unaumento delle precipitazioni convettive(temporali) con serio rischio digrandine grossaenubifragi.
Insomma, ecco servito uno degli effetti del cambiamento climatico in atto. Due lati della stessa medaglia: all'aumentare del caldo, aumenta il rischio di temporali violenti.
ZONE A RISCHIO TEMPORALI - SABATO 21 GIUGNO
Ebbene, dopo giorni roventi con temperature altissime, già daSabato 21 Giugnole regioni del Nord si verranno a trovare in una sorta di "zona di convergenza" in cui interagiranno masse d'aria di origine diverse: da una parte il caldo africano, dall'altra le fresche ed instabili correnti in discesa dal Nord Europa. Proprio in questa "terra di nessuno" avvengono i contrasti maggiori e più pericolosi con il serio rischio di localigrandinate e violente raffiche di vento(i temibilidownburst: venti lineari fino a 100 km/h in uscita dal temporale).
Stando agli ultimi aggiornamenti la sfuriata temporalesca colpirà in particolareValle d'Aosta,Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Come al solito si tratterà di fenomeni della durata di un'ora o due al massimo, quindi non in grado dirovinarel'intera giornata. Entro la notte qualche cella temporalesca sfonderà fino alle zone interne del Centro (Toscana, Umbria, Lazio).
Zone a rischio grandinate per la giornata di Sabato 21 Giugno
CAMBIA TUTTO - TORNA IL GRANDE CALDO Dopo la passata temporalesca, daDomenica 22 Giugnol'anticiclone tornerà a ruggire sull'Italia: ecco che inizierà dunque una nuovafase rovente. In particolare, su Puglia, Sardegna e Sicilia si potranno toccare punte massime oltre i36-37°C durante le ore pomeridiane. Queste condizioni ci accompagneranno per tutta la prossima settimana che si preannuncia a dir poco bollente. IL METEO.IT