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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Stoffe, induismo e un giardino con gli animali salvati dal mattatoio. Eravamo i diversi, ma i nostri piatti vegetariani piacciono a tutti»

25 Maggio 2025, 07:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La luce negli occhi, il cuore calmo e il fare garbato di un mercante di stoffe pregiate indiane, nel caotico e folcloristico mercato di Porta Portese. Dall’altra parte del suo banco traboccante di scampoli di sari, copriletti, tovaglie, parei e pigiami “comfy chic”, le signore altolocate dei Parioli, scese ai margini con Roma sud, che già si immaginano in spiaggia a Capalbio con uno di quei pantaloni con le trame evocative della leggendaria Via della Seta, magari spezzandolo con una t-shirt bianca sopra. Massimo Carrara, il titolare, le osserva con fare pacato, in un dignitoso silenzio che stride rispetto al vociare chiassoso dei vicini, mentre incitano la folla ad approfittare dell’affare del giorno. «Per fortuna le mie cose si vendono da sole, per qualità e particolarità; non vorrei mai manipolare una mia potenziale cliente spingendola ad acquistare qualcosa che non desideri veramente. Mi creerebbe un certo imbarazzo, nonché disagio», racconta il 67enne romano che possiede anche la boutique “Il Mezzaro” ai Parioli, dove propone gli stessi articoli provenienti da Jaipur e stampati a mano. La sua oasi di pace Beni materiali di una società sempre più iper-consumistica ed edonistica, che gli permettono di campare, ma da cui Massimo tiene le distanze nell’intimità del suo privato. Un’oasi di pace alle porte di Roma, in un angolo di Campagnano, dove ha costruito la sua famiglia e una felicità in armonia con i millenari insegnamenti dei testi sacri vedici.

Massimo Carrara che suona il gong nel tempio interno alla sua casa

Nel suo giardino animato da frequenti pratiche spirituali che riuniscono altri devoti Hare Krishna, tra alberi dei desideri e gong, giocano felici, senza paura di avvicinarsi agli umani, un toro e una mucca «che abbiamo salvato dal mattatoio. Esseri innocenti e vulnerabili, che dipendono dalla protezione dell’uomo. Sprigionano un’energia incredibile», spiega Massimo, vegetariano fin da giovane, subito dopo un viaggio, a 16 anni, in India, raggiunta a bordo di autobus pubblici, attraversando Paesi quali l’Iran, l’Afghanistan e il Pakistan. Un’esperienza che gli ha offerto l’incontro con un giovane devoto da cui ha ricevuto “La Baghavad Gita” (“Il Canto del Signore”), universalmente riconosciuta come il gioiello di saggezza spirituale e filosofica dell’India.

La scoperta dell'induismo

In quei 700 versi tradotti dal sanscrito con cui Krishna, l’Essere Supremo, svela la scienza della realizzazione dell’essere umano attraverso il trascendentale, Massimo ha trovato le risposte che cercava, la sua fonte di sollievo. Rientrato a Roma, inizia a frequentare l’unico tempio del Bhakti Yoga, lo yoga della devozione, in Italia, dove già vive la sua fidanzata Anna. La tunica arancione diventa il suo abito, i sandali i suoi calzari, anche quando si presenta in caserma a Potenza con la neve, per fare il militare: «I miei genitori erano preoccupati e speravano che con la leva tornassi “normale”.

Invece, a mensa chiedevo piatti vegetariani che prima di consumare offrivo a Krishna e la domenica, lungo il corso della città, cantavo mantra in suo nome. Ero “strano e alieno”, un fenomeno mai visto negli anni ’70. Non trovandomi una collocazione idonea e dovendo giustificare l’esonero dal servizio di leva obbligatorio, non sapendo gestire questo loro problema i vertici pensarono di mandarmi al manicomio militare e poi civile. Lì risolsero il caso rilasciandomi con l’etichetta di personalità incapace di stare con gli altri e si liberarono di me», ricorda il devoto. 

 

Il toro e la mucca nel giardino di Massimo Carrara

Una volta fuori, Massimo sposa la sua Anna, con cui va a vivere al tempio, vedendosi, da coniugi, solo a mensa e per la consegna a lei dei panni sporchi da lavare. «Quando è nato il nostro primogenito, Govinda, nome scelto per onorare Krishna nella sua incarnazione di pastorello delle vacche, abbiamo sentito l’esigenza di una casa e, quindi, di un lavoro», aggiunge lo stesso, che a quel punto si improvvisa venditore ambulante di testi sacri e inizia a costruire una vita a dimensione familiare in armonia col suo percorso spirituale. Poi arriva il secondo figlio, Madhava, nell’induismo (che trae origine dai Veda) lo sposo della dea della fortuna.

«Eravamo i diversi»

«Non è stato facile all’inizio. Se i bambini avevano l’influenza, per il pediatra era colpa del fatto che fossero vegetariani. La preside a scuola era preoccupata per quei nomi e per la nostra religione, così “diversi”. Ma col tempo le famiglie degli amichetti di classe hanno capito che i loro pregiudizi erano dovuti alla non familiarità con i principi che seguivamo. Alla fine hanno cominciato a vederci come persone semplici, più tranquille di loro, contrarie alla violenza, che non bevevano, né fumavano. Ai compleanni assalivano i nostri buffet vegetali», ricorda Massimo.

L'ala adibita a tempio della casa di Massimo Carrara

I figli che ha avuto con Anna sono cresciuti guidati, ma potendo scegliere con la propria testa, sperimentando curiosità e vizi: «Govinda fuma tabacco, ma davanti a me evita di farlo. Ci accogliamo nella libertà. Io continuo a invocare Krishna. Non l’ho ancora visto, ma quando mi giro dall’altra parte c’è tanto odio», conclude il romano grato al Dio che gli ha donato tanto e a cui deve tutto.  

di Sabrina Quartieri LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elisa Spadavecchia, chi era l'insegnante uccisa da una ruspa in spiaggia a Cervia: testimoni sconvolti

25 Maggio 2025, 07:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva 66 anni, era un'insegnante e si chiamava Elisa Spadavecchia, la donna, residente nella provincia di Vicenza, che nella mattinata di sabato è stata travolta e uccisa da una ruspa che stava lavorando sulla spiaggia a Pinarella di Cervia. Era in vacanza sulla Riviera Romagnola con il marito, un ufficiale dei carabinieri in congedo. 

 

Al vaglio degli inquirenti, invece, la posizione dell'uomo di 54 anni che era alla guida del mezzo: si sta cercando anche di capire cosa stesse facendo, visto che i lavori, come ha detto il Comune di Cervia, non erano autorizzati. 

Insegnante benvoluta e amata dai ragazzi

Elisa Spadavecchia stava trascorrendo un periodo di vacanza sulla riviera romagnola con il marito se n’è andata sotto gli occhi di altri bagnanti. Una fine tragica per quella che era stata per tantissimi anni una delle insegnanti più benvolute del liceo scientifico Quadri di Vicenza. Spadavecchia, andata in pensione poco prima della pandemia di Covid nel 2020, è ricordata infatti per le grandi doti professionali e soprattutto umane. Tanti i ricordi di lei ancora vivi tra gli ex studenti che la ricordano come una prof di cuore, uno fra tutti quello dei viaggi studio in Inghilterra, dove la professoressa si era offerta più volte per accompagnare i ragazzi 

Cosa è successo

 

 

Nell'ultimo fine settimana di maggio stava prendendo il sole in spiaggia a Pinarella di Cervia, a due passi dal mare, quando è stata travolta e uccisa da una ruspa, che stava sistemando la sabbia dell'arenile in vista della stagione estiva. Inutile l'intervento del 118: Elisa Spadavecchia, turista 66enne della provincia di Vicenza che stava trascorrendo un periodo di vacanza sulla Riviera romagnola con il marito, un ufficiale dei carabinieri in congedo, è morta sul colpo, sotto gli occhi di altri bagnanti. Il conducente del mezzo si è messo a urlare e a correre, probabilmente in stato di choc, hanno raccontato le persone che hanno assistito alla scena. Sono intervenuti in breve tempo capitaneria di porto, carabinieri e polizia locale: la Procura di Ravenna aprirà un fascicolo con la pm di turno Lucrezia Ciriello, che sta valutando le ipotesi di omicidio colposo o in alternativa omicidio stradale. Si sta cercando di ricostruire la dinamica e si disporrano accertamenti sul mezzo. Si vuole capire anche perché la donna non è stata vista e perché non si è accorta della ruspa. L'allarme è stato lanciato da un bagnino della vicina torretta. 

Testimoni sotto choc

«Stavo leggendo un libro quando ho sentito le urla e ho visto questo trattore fermo, all'inizio non avevo capito cosa era successo», ha raccontato un turista ai microfoni della TgR Rai Emilia-Romagna. L'incidente è avvenuto in un tratto di spiaggia libera, all'altezza del bagno 70. L'autista del mezzo, un uomo di 54 anni residente in zona, è stato identificato, sono stati svolti accertamenti di rito ed è stato sentito a lungo nella caserma dei carabinieri, dove si valuta la sua posizione. Ma come è possibile che in questo periodo dell'anno, a stagione balneare di fatto avviata e con tante persone presenti in spiaggia, fossero in corso lavori di quel tipo? Lo domanda la cooperativa bagnini di Cervia, che precisa di essere «totalmente estranea» alla vicenda.

 

«La ruspa coinvolta - proseguono - non era sulla spiaggia per conto della Cooperativa e non è chiaro per quale motivo questo operatore fosse sulla battigia con un mezzo meccanico. I lavori di spianamento della duna sono terminati da settimane. Ci chiediamo quindi, e vogliamo capire, perché una ruspa fosse sulla spiaggia il 24 maggio, a stagione già avviata e in un giorno di weekend quando i turisti raggiungono numerosi le nostre spiagge».

 

 

A chiarire che i lavori erano «abusivi, non autorizzati in alcun modo» è il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, precisando che proprio su questo tema i funzionari del Comune sono già stati sentiti dagli inquirenti. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, il cervese Michele de Pascale e l'assessora al Turismo Roberta Frisoni si dicono certi che «verrà fatta piena luce su quanto accaduto, ma in ogni caso è di una gravità inaudita la presenza di un mezzo non autorizzato sull'arenile in questo periodo della stagione. Tutte le istituzioni, Capitaneria, Regione e Comuni, sono impegnate costantemente a rendere le nostre spiagge un luogo sicuro per bagnanti e operatori che vi lavorano e non possiamo accettare quanto accaduto». LEGGO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Resinovich, «Visintin ha ucciso la moglie» ma Sterpin cambia lo scenario: l'autopsia, il movente e cosa non torna

25 Maggio 2025, 07:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA All'indomani della rivelazione sulle considerazioni della pm sul caso Liliana Resinovich, ad essere arrabbiato non è il vedovo della vittima, Sebastiano Visintin, su cui si addensano i sospetti di omicidio, ma Claudio Sterpin, di 83 anni, con il quale Liliana avrebbe avuto intenzione di andare a vivere. «Sono in ebollizione da tre anni». Perché? «Perché l'ho detto tre anni fa: non credo l'artefice sia stato Sebastiano, non credo sia stato lui ad ucciderla ma lui sa benissimo chi è stato». Si sono persi tre anni? «Grazie alla Procura di allora; l'ho detto e lo dirò ancora». E' stato «un lavoro premeditato e fatto da più persone».

 Liliana Resinovich, da chi è stata uccisa Per Sterpin, Visintin «sa benissimo chi è stato, lo abbiamo detto sia Sergio (Resinovich, ndr) che io. Lui sa tutto, compreso il posto dove è stato tenuto il corpo di Liliana e chi l'ha portata» nel boschetto dell'ex OPP «la mattina del 4 gennaio. Fosse rimasto solo due giorni e una notte lì i cinghiali lo avrebbero sfigurato». Sterpin non crede alla ipotesi della antropologa forense Cristina Cattaneo la quale nella perizia sua e di altri, sostiene che Liliana sia stata uccisa la stessa mattina della scomparsa, il 14 dicembre 2021, e il corpo abbandonato nel boschetto dell'OPP, dove sarebbe stato trovato il 5 dicembre 2025. «Non vengano a raccontarmi che in venti giorni nulla è accaduto»; in poche ore «i cinghiali che lì pullulano l'avrebbero sfigurata e spolpata. Per me hanno portato lì il corpo due o tre ore prima. L'ho detto alla polizia il 15 dicembre 2021, quando mi sono presentato spontaneamente in questura. Se non l'ho detto lì l'ho detto subito dopo il ritrovamento». 

Liliana, Visintin e le ipotesi omicidio

Visintin ha postato fino a ieri altre foto che lo ritraggono con Liliana, poi ha smesso quando Il Piccolo ha riportato che la pm titolare dell'inchiesta (in cui è unico indagato), Ilaria Iozzi, è convinta che sia stato lui a uccidere Liliana. Lo ha scritto nella richiesta di incidente probatorio, fatta per ascoltare proprio Sterpin. Ed ha smesso di rispondere al telefono; i suoi legali non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Prudenza anche da parte dell'avv. Nicodemo Gentile, che assiste Sergio Resinovich, fratello di Liliana. «Questa ipotesi e i nuovi dettagli emersi sono assolutamente neutri: non ci esaltano e non ci scoraggiano». E' «solo di un capo di imputazione che in una indagine per omicidio partita da poco è elemento provvisorio che può cambiare in base agli sviluppi delle indagini; va contemperato con una presunzione di non colpevolezza da riconoscere a un indagato». Intanto, alla luce di quanto avvenuto, potrebbero essere valutate diversamente le testimonianze di alcuni sanitari che lavorano nel parco di San Giovanni di Trieste dove fu trovato il corpo. Questi avevano sostenuto di aver visto un uomo aggirarsi nella zona nei giorni precedenti alla scoperta del cadavere. Una testimonianza in particolare parlava di un signore con barba bianca, abiti scuri e una torcia accesa, che camminava all'alba del 5 gennaio nell'area. Testimonianze formalizzate dagli investigatori ma, almeno nella prima fase delle indagini, giudicate non rilevanti. 

Resinovich: difesa Visintin, ‘fondamentale autopsia, Sterpin no teste chiave’

La difesa di Sebastiano Visintin, gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua, depositeranno la prossima settimana le proprie richieste, nell’ambito dell’incidente probatorio, in particolare da quanto apprende l’Adnkronos le richieste riguarderanno “l’accertamento medico-legale del collegio peritale, più quello genetico”. L’indagato Sebastiano Visintin è accusato dalla Procura di Trieste di aver aggredito la moglie Liliana Resinovich è di averla uccisa, il 14 dicembre 2021, nel parco dell'ex Opp, in prossimità di via Weiss, dove è stata trovata il 5 gennaio 2022.

 

“Non commentiamo il capo d’imputazione provvisorio, pur ‘sorpresi’ di non conoscere quali gli ulteriori e così certi elementi che abbiamo portato la Procura a formulare un capo d’imputazione così specifico e dettagliato” spiegano i legali. Per quanto riguarda la richiesta di incidente probatorio chiesto dalla Procura per la testimonianza di Claudio Sterpin (amico della vittima, ndr) “abbiamo fatto le nostre deduzioni opponendoci, in quanto non teste chiave sul contesto omicidiario, e perché le sue documentazioni di salute non sono certificate. Il tema più importante resta la nostra riserva di incidente probatorio che in settimana scioglieremo per quanto riguarda il fondamentale tema scientifico” concludono gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Studente arrestato per terrorismo: gestiva un canale jihadista e aveva manuali per fabbricare ordigni

24 Maggio 2025, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane cittadino egiziano di 20 anni, residente con la famiglia in provincia di Lecco e iscritto all'università a Milano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Digos di Milano e Lecco, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e in sinergia con l’Agenzia di Sicurezza Esterna. L’arresto, avvenuto lo scorso 21 maggio, è stato convalidato ieri, 23 maggio, dal gip del Tribunale di Lecco, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. 

Le indagini

Secondo gli investigatori, il giovane era attivo online come amministratore di un canale di propaganda jihadista su una piattaforma social. Da qui manteneva contatti con esponenti dello Stato Islamico e diffondeva contenuti legati all’ideologia estremistaDurante la perquisizione domiciliare, la polizia ha sequestrato due manuali in lingua araba, stampati in proprio e riconducibili alla cosiddetta "Fondazione Al-Saqari per le Scienze Militari", contenenti istruzioni dettagliate sull’uso di telefoni cellulari come detonatori per ordigni esplosivi artigianali e sulla produzione di sostanze venefiche.

 

Nei dispositivi informatici del giovane sono stati trovati anche numerosi file multimediali e documenti digitali di propaganda riconducibili all’ISIS, tra cui video, immagini, testi e guide su tecniche di combattimento, costruzione di esplosivi, utilizzo di armi chimiche e strategie per l’anonimato online. Tra il materiale sequestrato figurano anche appunti manoscritti che, tradotti, riportano contenuti simili a quelli digitali, con riferimenti a noti teologi arabi radicali. Le evidenze raccolte hanno portato la Procura di Lecco a contestare il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo (articolo 270 quinquies.3 del Codice Penale), introdotto dal recente “pacchetto sicurezza”. L'indagine, che ha preso avvio da fonti qualificate, è tuttora in corso e sarà ora seguita dalla Procura distrettuale di Milano, competente per i reati legati al terrorismo internazionale. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gemelle Cappa, slitta la convocazione: «Non sono loro le chiavi del mistero». La difesa di Stasi punta tutto su impronte e Dna

24 Maggio 2025, 07:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel nuovo capitolo del caso Garlasco, che si riapre a quasi 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, i riflettori si spostano dalle attese mediatiche alle prove scientifiche. Mentre si vociferava di una possibile convocazione imminente delle gemelle Stefania e Paola Cappa, amiche storiche della vittima, fonti investigative smentiscono: al momento non è prevista alcuna loro audizione. Il motivo? Le indagini si stanno concentrando su ben altri fronti, in particolare sulle impronte 33 e 10, riemerse con forza dopo la nuova iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, e sulle richieste della difesa di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva. La prossima scadenza cruciale è fissata per il 17 giugno, quando partirà l'incidente probatorio che potrebbe cambiare per sempre le sorti del caso.

Le gemelle Cappa? Non saranno convocate a breve


Chi sperava in una convocazione imminente delle gemelle Stefania e Paola Cappa, testimoni chiave in potenza nel nuovo filone dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, resterà deluso. Le due giovani, amiche storiche della vittima e spesso evocate come possibili detentrici di verità taciute, non verranno ascoltate a breve dagli inquirenti. Non perché il loro ruolo sia marginale, ma perché le attuali priorità investigative puntano altrove. Le tracce da seguire, al momento, parlano soprattutto di impronte, sangue e Dna. 

Sempio e il misterioso elaborato su Chiara


Gli inquirenti hanno terminato l’ascolto degli amici di Andrea Sempio, il nuovo indagato nel caso, ma sono ancora a caccia di un documento cruciale: un testo scritto nel 2013 da Sempio durante un corso di giornalismo, nel quale avrebbe raccontato proprio l’omicidio di Chiara. Lo ha dichiarato lui stesso durante una perquisizione. Il contenuto di quell'elaborato, se recuperato, potrebbe rivelare dettagli inediti sul suo stato d’animo o sulle informazioni in suo possesso all'epoca. 

Le due impronte: 33 e 10, i nuovi fulcri del caso


Mentre si avvicina il momento chiave del 17 giugno, quando prenderà il via l’incidente probatorio su reperti finora mai analizzati o rivalutati con tecnologie più moderne, la difesa di Alberto Stasi gioca le sue carte. L’obiettivo è chiaro: ottenere nuovi esami sulle impronte 33 e 10, già repertate all’epoca dei fatti.

L’impronta 33, rinvenuta sul muro delle scale che portano al seminterrato dove venne trovato il corpo di Chiara, è al centro di una consulenza tecnica che la attribuisce ad Andrea Sempio. La traccia palmare è stata trattata con ninidrina, che evidenzia il colore rossastro nella celebre foto. Già sottoposta a test ematici nel 2007 (con risultati dubbi o negativi), la difesa chiede ora nuove analisi per verificare la presenza di sangue, in particolare se compatibile con quello della vittima. «Se in quella stessa impronta si trovassero sia i segni di Sempio che il sangue di Chiara, il valore probatorio sarebbe devastante», sottolinea il consulente Pasquale Linarello.

L’impronta 10, invece, si trova sulla porta d’ingresso della casa. Non appartiene a Sempio, né a persone note nell’ambito del caso (né amici, né familiari, né le stesse gemelle Cappa). È sicuramente una traccia di sangue, ma resta da stabilire se contenga solo Dna di Chiara, oppure quello di un soggetto maschile ignoto - come ha spiegato all'Adnkronos il consulente Pasquale Linarello - o addirittura una donna, ipotesi più difficile da verificare a causa della presenza predominante del cromosoma X della vittima. 

L’ombra lunga delle gemelle Cappa, ma il focus è altrove


In questo scenario, le gemelle Cappa restano figure di contorno, almeno per ora. La Procura sembra voler evitare distrazioni mediatiche e concentrarsi sui dati scientifici: impronte, tracce biologiche, compatibilità genetiche. La loro eventuale testimonianza potrebbe arrivare solo in una fase successiva, quando i nuovi elementi raccolti avranno chiarito — o complicato — il quadro accusatorio. Intanto, la difesa di Stasi spinge per approfondimenti digitali e biologici, convinta che la verità sulla morte di Chiara Poggi possa ancora emergere da quell’insieme confuso di segni e silenzi che il tempo, e la scienza, stanno finalmente tornando a decifrare.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Italia - Weekend con veloce impulso instabile e qualche temporale. Ecco le poche zone a rischio

24 Maggio 2025, 07:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Weekend con molto sole ma anche qualche isolato temporale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il minimo depressionario responsabile delle forti condizioni di maltempo della giornata di giovedì si è spostato nel corso della notte sulle regioni centrali. Molti temporali sono transitati fino alle prime ore del mattino su diverse regioni dall'Emilia Romagna alla Campania e in parte anche all'estremo Sud ma la saccatura si sta riassorbendo e nel corso della giornata l'instabilità tenderà a ridursi fino a scomparire entro la tarda serata. C'è però ancora un'insidia, legata alla depressione fredda sul Baltico che spingerà verso l'Italia un ultimo impulso instabile. Qualche temporale potrebbe manifestarsi già da stanotte su parte del Nord e al Centro Sud ma l'instabilità più accesa seppur localizzata è attesa nel corso del pomeriggio di sabato quando sull'area ionica andrà a rinvigorirsi proprio una depressione. Depressione che potrebbe portare dei forti temporali sulla Sicilia orientale e la bassa Calabria ionica nelle prime ore della notte di domenica. A seguire l'allontanamento del vortice determinerà una domenica in gran parte soleggiata per tutti. Vediamo come andrà allora questo weekend. 

METEO SABATO: Nord, qualche fugace piovasco o temporale al mattino in transito sul Triveneto, occasionalmente sul Piemonte. Più soleggiato altrove. Nel pomeriggio qualche isolato temporale sulle zone prealpine lombardo venete. Occasionalmente anche sull'Appennino Ligure con un locale sconfinamento fino alla costa, più sole altrove. Migliora la sera. Centro, soleggiato su Toscana , Umbria e Marche, nubi irregolari sul Lazio e sull'Abruzzo con fenomeni isolati al mattino e più diffusi nel pomeriggio anche a sfondo temporalesco in propagazione fino alla costa laziale centro meridionale. Possibile un breve temporale anche su Roma. Migliora poi verso sera. Sud, nuvolosità irregolare con pochi fenomeni al mattino, pomeriggio con temporali sulle zone interne e in Appennino soprattutto su Sardegna, Sicilia e Calabria. Nella notte temporali tra Sicilia orientale e Calabria ionica, localmente forti. Temperature stazionarie. Venti deboli o moderati settentrionali. Mari mossi. 

 

METEO DOMENICA: Nord, veli e strati in transito con coperture anche estese ma senza fenomeni, locali nubi basse sulla Liguria. Centro, tempo stabile e soleggiato con pochi annuvolamenti innocui sull'Adriatico. Sud, residua variabilità su Salento, Calabria e Sicilia orientale con qualche episodico piovasco tra Sicilia e Calabria. Più soleggiato altrove. Temperature in lieve aumento al nord e tirreniche. Venti forti settentrionali. Mari mossi o molto mossi. di Carlo Migliore 3BMETEO

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PRIMO PIAANO E ANTEPRIMA Insediamento di Papa Leone XIV, migliaia di fedeli a San Pietro: attesa per il giro in papamobile In piazza gruppi organizzati, religiosi e religiose ma anche singole famiglie

18 Maggio 2025, 07:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Varchi aperti alle 6, 10mila persone a San Pietro

Sono già decine di migliaia i pellegrini che stanno raggiungendo l'aria vaticana e oltre 10mila le persone che hanno già fatto accesso all'interno di Piazza San Pietro per la cerimonia di insediamento di papa Leone XIV. In arrivo anche le prime delegazioni estere. Lo rende noto la Questura. Poco prima delle ore 6 aperti tutti i varchi di pre filtraggio per consentire ai fedeli , già arrivati nelle prime ore della mattina, di fare ingresso nell'area riservata allestita intorno a Piazza San Pietro in occasione della cerimonia di intronizzazione di Papa Leone XIV. Tutto il dispositivo di sicurezza - sottolinea la Questura - sta assicurando l'afflusso in condizioni di accoglienza per il numeroso pubblico. Già operativo dalle prime ore di questa mattina, anche il corridoio tracciato per le vie del centro storico per garantire l'arrivo in sicurezza delle delegazioni estere che prenderanno parte alla cerimonia.

Finiti i posti a sedere

A quasi tre ore dall'inizio della messa di insediamento di Papa Leone XIV, in piazza San Pietro i posti a sedere nei primi due settori più vicini al sagrato sono terminati. A occuparli, un pubblico composito: tante le confraternite, con i loro abiti e mantelli variopinti, muniti di stendardi e provenienti da tutti i Paesi del mondo, arrivate a Roma nei giorni scorsi per il giubileo a loro dedicato. Ci sono americani, asiatici, europei. In piazza anche tanti gruppi di italiani che arrivano da diverse regioni. Una folla di tutte le età: dai più piccoli agli anziani, a intere famiglie. Molte le bandiere a stelle e strisce, tra le altre varie nazionalità: dal Sud America all'Asia all'Europa. In via della Conciliazione è un fiume continuo di fedeli che man mano raggiungono l'area intorno all'obelisco che è destinata solo a chi rimane in piedi. Dal palco sono iniziate le prove audio dei microfoni, mentre i filtraggi delle forze dell'ordine iniziati alle 6 con metal detector e controlli delle borse sono ancora più rigorosi rispetto alle ultime settimane.

Ecco il rito di intronizzazione

Oggi inizia ufficialmente il ministero petrino di papa Leone XIV. Il rito di 'intronizzazione', preceduto alle 9 dal primo bagno di folla in papamobile di papa Prevost, prevede diversi momenti di valore simbolico nei quali spiccano le antiche insegne episcopali 'petrine': il Pallio e l’Anello del Pescatore.

Il Pallio è un paramento liturgico realizzato con lana di agnelli. Rievoca il buon Pastore, che pone sulle proprie spalle la pecorella smarrita, e la triplice risposta di Pietro alla richiesta di Gesù risorto di pascere i suoi agnelli e le sue pecorelle. Come scrive Simeone di Tessalonica nel De sacris ordinationibus, «indica il Salvatore che incontrandoci come la pecora perduta se la carica sulle spalle, e assumendo la nostra natura umana nella Incarnazione, l’ha divinizzata, con la sua morte in croce ci ha offerto al Padre e con la risurrezione ci ha esaltato”. Si tratta di una stretta fascia che si appoggia sulle spalle, sopra la casula, la veste liturgica. Ha due lembi neri pendenti davanti e dietro, è decorata con sei croci nere di seta - una su ogni capo che scende sul petto e sul dorso e quattro sull’anello che poggia sulle spalle - ed è guarnita, davanti e dietro, con tre spille che raffigurano i tre chiodi della croce di Cristo. L’Anello del Pescatore ha la valenza specifica dell’anello-sigillo che autentica radicalmente la fede, compito affidato a Pietro di confermare i suoi fratelli. Viene detto anello “del Pescatore” perché Pietro è l’Apostolo che, avendo avuto fede nella parola di Gesù, dalla barca ha tratto a terra le reti della pesca miracolosa.La celebrazione sarà preceduta da un giro in papamobile del Pontefice tra i fedeli presenti

Sono migliaia i fedeli già in Piazza San Pietro dove alla 10 comincerà la messa di insediamento di Leone XIV. La piazza ha aperto alle 6 e la metà dei settori sono stati già riempiti. Tanti i gruppi organizzati, religiosi e religiose ma anche singole famiglie. La celebrazione sarà preceduta, intorno alle 9, da un giro in papamobile del Pontefice tra i fedeli presenti.

Sono migliaia i fedeli già in Piazza San Pietro dove alla 10 comincerà la messa di insediamento di Leone XIV. La piazza ha aperto alle 6 e la metà dei settori sono stati già riempiti. Tanti i gruppi organizzati, religiosi e religiose ma anche singole famiglie. La celebrazione sarà preceduta, intorno alle 9, da un giro in papamobile del Pontefice tra i fedeli presenti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Partorisce e getta il neonato nel water: il corpicino trovato in un tombino. “Non mi ero accorta”

17 Maggio 2025, 12:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In alcune circostanze, la realtà supera ogni possibile previsione. Talvolta, eventi di estrema drammaticità si consumano lontano dai riflettori, in contesti ordinari, rendendo ancora più difficile comprenderne le dinamiche. È in uno di questi spazi, apparentemente comuni, che si è verificata una vicenda capace di scuotere profondamente anche i cuori più forti. Quello che sembrava un giorno come tanti è stato segnato da un atto che ha lasciato attoniti investigatori, sanitari e cittadini. Le prime informazioni sono emerse in modo frammentario, attraverso il racconto di una donna che si è presentata in ospedale, affermando qualcosa che subito ha sollevato più di un dubbio. EEMO GIROTTI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trump: 'Sanzioni a Mosca se non raggiungeremo un accordo'. Kiev: 'Nove morti in un attacco russo a un minibus in Ucraina'

17 Maggio 2025, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La regione di Sumy © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donald Trump ha affermato di credere ancora che Vladimir Putin sia pronto a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra, ma è tornato a minacciare sanzioni contro Mosca se non accetterà un'intesa. "Imporrò sanzioni se non raggiungeremo un accordo", ha detto Trump a Fox News. "Sarebbe devastante per la Russia, perché sta attraversando un periodo difficile con l'economia, i prezzi del petrolio sono bassi". In ogni caso, "ho un ottimo rapporto con Putin e penso che troveremo un accordo. Dobbiamo incontrarci", ha detto il tycoon. "Credo che Putin sia stanco di tutta questa faccenda, non sta andando bene e vuole tornare a farlo". La Russia. Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è "possibile" a condizione che Mosca e Kiev raggiungano prima "accordi" tra le due parti, ha dichiarato il Cremlino, all'indomani dei primi colloqui di pace diretti tra i due Paesi dal 2022. "Un incontro del genere, frutto del lavoro di entrambe le parti e della conclusione di accordi, è possibile. Ma solo a seguito di accordi tra le due parti", ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. Intanto un attacco russo contro un minibus che trasportava civili nell'Ucraina settentrionale ha causato nove morti e quattro feriti, hanno riferito sabato le autorità regionali. "Un drone nemico ha colpito un autobus nei pressi di Bilopillia, uccidendo nove persone e ferendone quattro", ha dichiarato l'amministrazione militare della regione di confine di Sumy su Telegram, pubblicando le foto del minibus colpito. L'attacco è avvenuto alle 6:17 (le 5:17 in Italia), mentre il veicolo stava lasciando la città di Bilopillia alla volta di Sumy, ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Grigorov. "Questo non è solo un altro bombardamento, è un cinico crimine di guerra. L'esercito russo ha nuovamente colpito un obiettivo civile, violando tutte le norme del diritto internazionale e dell'umanità", ha commentato un funzionario del Dipartimento di Polizia Nazionale, come riporta Rbc-Ucraina. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 70ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare!

17 Maggio 2025, 08:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MICHELE PAPPACODA L'adrenalina cresce! Iniziano i preparativi per la gara femminile di domani! Vivi insieme a noi tutte le emozioni della 70ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare! #Amalfi #RegataRepubblicheMarinare #Genova #Pisa #Venezia #Italia Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, barca e testo

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