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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 4 anni investita in centro: è gravissima, trasportata all'ospedale in elicottero Grave incidente oggi, domenica 11 maggio, nel centro di Verzuolo, in provincia di Cuneo.

12 Maggio 2025, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 4 anni investita in centro: è gravissima, trasportata all'ospedale in elicottero Grave incidente oggi, domenica 11 maggio, nel centro di Verzuolo, in provincia di Cuneo.

INSERITO DA ANGELA CECERE Grave incidente oggi, domenica 11 maggio, nel centro di Verzuolo, in provincia di Cuneo. Una bambina di appena 4 anni è stata investita mentre si trovava in strada, riportando un trauma cranico e gravi lesioni agli arti inferiori. L’allarme è scattatonell primo pomeriggio. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: viste le condizioni della piccola, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso del 118 che l’ha trasportata in codice rosso all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino. Le sue condizioni sono serie ma stabili. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Valeria Di Gloria, madre di 5 figli morta dal benzinaio. La verità dalle telecamere: l'auto travolta dalle fiamme, il corpo carbonizzato

12 Maggio 2025, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Valeria Di Gloria, madre di 5 figli morta dal benzinaio. La verità dalle telecamere: l'auto travolta dalle fiamme, il corpo carbonizzato

INSERITO DA ANGELA CECERE Il giorno della festa della mamma s'è trasformato in tragedia per una famiglia di Favara, paese di poco più di trentamila abitanti a 22 km da Agrigento. Una donna di 41 anni, Valeria Di Gloria, madre di 5 figli, ha deciso di farla finita appiccando il fuoco in un distributore di carburante, lungo la strada provinciale che collega Aragona Caldare con Favara. Un gesto estremo, su cui i carabinieri stanno cercando di fare chiarezza; la vittima era separata dal marito.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Leone XIV diretta primo giorno da Papa: alle 11 la messa in Cappella Sistina con i cardinali La prima giornata del nuovo Papa: tutti gli aggiornamenti in diretta dal Vaticano

9 Maggio 2025, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Leone XIV diretta primo giorno da Papa: alle 11 la messa in Cappella Sistina con i cardinali La prima giornata del nuovo Papa: tutti gli aggiornamenti in diretta dal Vaticano

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo choc del fratello John «È stato un momento scioccante. Ero al telefono con mia nipote e non riuscivamo a crederci. Poi il cellulare, l'iPad e il telefono di casa sono impazziti». Così John Prevost racconta per la prima volta ai media il momento dell'elezione a pontefice del fratello Robert. Leone XIV, è il più giovane di tre figli, cresciuti da un padre sovrintendente scolastico e una madre bibliotecaria alla periferia sud di Chicago. «Abbiamo avuto un'infanzia normale. È un po' strano, ma tutti e tre sapevamo cosa volevamo fare fin da piccoli», ha detto ancora il 71enne ex preside di una scuola cattolica. I prossimi impegni Oggi il nuovo Papa celebrerà la messa nella Cappella Sistina con i cardinali alle 11. Domenica reciterà il Regina Coeli alle 12 dalla Loggia centrale. Lunedi 12 maggio alle ore 10, come ormai da tradizione, Papa Prevost incontrerà gli operatori dei media per una udienza nell'Aula Paolo VI alle ore 10. Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. I selfie nella prima uscita al Santo Uffizio Papa Prevost ha fatto la sua prima uscita a sorpresa: è ritornato a salutare le persone al Palazzo del Sant'Uffizio dove viveva.  Papa Leone XIV è dunque tornato nel luogo dove vive dal 2023, nel Palazzo del Sant'Uffizio. Ha salutato le persone nel cortile, si è lasciato fotografare con loro e alla fine ha impartito a tutti una semplice benedizione. Il nuovo Papa è Robert Francis Prevost, primo americano della storia della Chiesa. Eletto al quarto scrutinio, ha scelto di chiamarsi Leone XIV in omaggio alla Rerum Novarum. Si è affacciato dalla finestra su piazza San Pietro davanti a una folla di 150mila fedeli e ha chiesto prima di tutto di «costruire ponti per la pace». Uomo di Curia, a capo dal 2023 del dicastero dei vescovi, per anni è stato missionario in Perù, è anche il primo Pontefice agostiniano. Oggi in Sistina la sua prima messa, con i cardinali. Domenica l'Angelus

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Leone XIV, le origini italiane, spagnole e francesi di Robert Prevost: la famiglia devota e l'amore per le arti

9 Maggio 2025, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Leone XIV, le origini italiane, spagnole e francesi di Robert Prevost: la famiglia devota e l'amore per le arti

INSERITO DA ANGELA CECERE Robert Francis Prevost è stato eletto Papa con il nome di Leone XIV. Si tratta del primo pontefice statunitense e in particolare è originario di Chicago, nell'Illinois. Ma la sua discendenza è molto più ricca di così e accoglie elementi provenienti dall'Italia, dalla Spagna, dalla Francia e dal Perù (di cui ha ottenuto la cittadinanza dopo aver servito come vescovo di Chiclayo). La famiglia di Prevost, che ha frequentato la vivace comunità della parrocchia di St. Mary of the Assumption, è descritta dal Chicago Sun-Times con queste parole: «Erano conosciuti come musicisti, chierichetti, insegnanti dediti e devoti». Mamma "Milly" e papà Louis Robert Francis Prevost è nato nel 1955 al Mercy Hospital, come i suoi due fratelli (Louis Martin e John Joseph), all'incrocio tra la 25th Street e Prairie Avenue. All'epoca i suoi genitori avevano 35 e 43 anni e abitavano in una casa in mattoni di 110 metri quadri a Dolton, acquistata nuova nel 1949 con un mutuo di 49 dollari al mese. Il papà, Louis Marius Prevost, di origini francesi e italiane, aveva servito nel Mediterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale e in quel momento lavorava in ambito educativo, come sovrintendente di alcune scuole e insegnante. La madre, Mildred Martinez Prevost, di origine spagnole, studiò biblioteconomia alla DePaul University e conseguì la laurea triennale all'età di 34 anni, mentre due anni dopo ottenne una magistrale in pedagogia. Due delle sue sorelle erano suore. I parrocchiani la ricordano come la dolce "Millie", «una di quelle donne che tengono in piedi una parrocchia, una presenza costante nella scuola», scrive il Chicago SunTimes. Aveva una voce impossibile da scordare e cantava nel coro della chiesa. I compagni di scuola: «Sapeva dove voleva arrivare» Il giovane Robert Prevost iniziò la scuola prima dei cambiamenti introdotti dal Concilio Vaticano II, per cui molte regole e pratiche sono ormai passate: ogni mattina gli studenti andavano a messa, che era in latino. Marianne Angarola, che ha frequentato la scuola con il pontefice, racconta: «Pregavamo con le mani con le dita rivolte al cielo, e dopo un po' ti stanchi di farlo e ti viene voglia di congiungerle. Prevost non ha mai congiunto le mani. Era semplicemente devoto. Non in modo sfacciato. Faceva parte della sua aura, come se fosse stato scelto personalmente, e lui l'accettava. E non era strano. Era gentile». Un altro compagno, il 70enne Joseph Merigold, afferma che era «la persona più intelligente della classe. Un tempo, ci facevano sedere in base al rendimento scolastico, quindi lui sedeva sempre al posto numero 1, che era in prima fila». E poi aggiunge: «Era anche un po' un burlone. Mi colpiva sempre in testa con una matita perché ero un tipo che stava allo scherzo». John Dougney, anche lui diplomato alla scuola elementare di St. Mary, ha affermato che anche all'epoca era chiaro quale strada Robert Prevost avrebbe intrapreso, ovvero quella verso il sacerdozio: «Alcuni di noi ci avevano pensato. Era una specie di sogno per la maggior parte dei giovani. Per lui, credo, era una vera vocazione. E, anche da giovane adolescente, sapeva cosa voleva fare e dove voleva arrivare»

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Leone XIV in mezzo ai fedeli, il giorno di padre Bob visto da piazza San Pietro: l'emozione, le speranze e le urla di gioia Un reportage da Piazza San Pietro nel giorno dell'annuncio del nuovo Papa

9 Maggio 2025, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Leone XIV in mezzo ai fedeli, il giorno di padre Bob visto da piazza San Pietro: l'emozione, le speranze e le urla di gioia Un reportage da Piazza San Pietro nel giorno dell'annuncio del nuovo Papa

INSERITO DA ANGELA CECERE Bill sventola fiero una bandiera statunitense, è a Roma da qualche giorno e viene da Indianapolis, nello stato dell’Indiana. «Ho prenotato il volo due giorni dopo la morte di Papa Francesco, volevo esserci a tutti i costi», racconta a Leggo. «Ho cercato di indovinare quando sarebbe stato il Conclave, per fortuna ci ho preso. Spero di vedere il nuovo Papa prima di ripartire questo fine settimana». Chissà cosa avrà pensato Bill quando, oltre ad averlo visto, il nuovo Papa, ha scoperto che il cardinale protodiacono stava annunciando ai fedeli di tutto il mondo che il successore di Francesco è proprio suo connazionale, lo statunitense Robert Francis Prevost, da oggi Leone XIV. L'attesa e la fumata bianca Piazza San Pietro, durante la seconda giornata del tradizionale conclave, ha cominciato ad accogliere molti più fedeli – 150mila al momento della fumata bianca – sentore che qualcosa sarebbe potuto succedere nella giornata di ieri, giovedì 8 maggio. Dopo quella deludente, ma prevedibile, nuvoletta nera levatasi dal comignolo della Cappella Sistina dopo il primo scrutinio, calcoli alla mano e con un occhio ai precedenti Conclavi, molti hanno pensato che giovedì sarebbe stato il giorno giusto. Lucrezia e Ilaria sono siciliane, studentesse fuori sede a Roma di 20 e 21 anni: «Siamo molto emozionate, sentiamo che sarà oggi», prevedono pochi minuti prima della lieta notizia. «Speriamo in Zuppi, potrebbe essere un Papa che unisce, il Papa delle comunità bisognose in linea con la politica di Francesco. L’importante è che sia progressista, siamo nel 2025 e bisogna evolversi». L’attesa si fa sentire, l’emozione dei presenti è palpabile. Mentre si affollano nei posti ancora vuoti e non occupati da giacche gettate in terra, teli e ombrelli per ripararsi dal sole, ecco che il fumo bianco esce dal comignolo più famoso al mondo. Scoppia un applauso fragoroso, la gente urla, le mani si alzano tenendo in mano lo smartphone per riprendere quel momento irripetibile, che racchiude un’infinita sequenza di simbolismi e rituali, storie del passato e speranze di futuro, trame, sottotrame e misteri legati alla riunione più segreta – e raccontata – al mondo. Da quel momento il tempo si ferma e ricomincia il totopapa, un frate spera in Parolin, a qualcun altro basta che sia italiano, o perlomeno europeo E invece. Nel frattempo, si comincia a discutere anche sul possibile nome scelto. «Si chiamerà Francesco II?», chiede una donna. «No, dubito», risponde un ragazzo, che aggiunge, «mi piacerebbe che scegliesse Leone XIV». Incredibile, ci avrebbe preso. Non mancano momenti di tensione con alcuni preti messicani, che continuano ad alzare bandiere impedendo la vista della loggia a tutti quelli dietro di loro. Cantano, pregano e sventolano felici le iconografie di Maria e il tricolore del loro Paese, senza curarsi di chi è là dietro di loro per assistere a quel momento storico. Piazza San Pietro, intanto, diventa una curva da stadio. Si levano in aria i cori: “Habemus Papam” e “Zuppi, Zuppi, Zuppi!” e grida e urla da concerto quando la telecamera indugia sui fedeli impazziti di gioia. La banda della Gendarmeria vaticana e il picchetto d'onore della Guardia Svizzera entrano a piazza san Pietro e insieme alle forze dell’ordine marciano verso l’entrata della Basilica, in attesa dell’annuncio. «Habemus Papam»Alle 19:13, il cardinale protodiacono Dominique Mamberti si affaccia dalla loggia centrale della basilica per pronunciare il tradizionale "Habemus Papam", annunciando l'elezione di Robert Francis Prevost. Poco dopo, Leone XIV si presenta ai fedeli, impartendo la sua prima benedizione Urbi et Orbi e pronunciando le parole «La pace sia con voi», in un messaggio di speranza e unità. Nato a Chicago nel 1955, Robert Francis Prevost ha servito come missionario in Perù e, più recentemente, come prefetto del Dicastero per i Vescovi. La sua elezione è vista come un segnale di continuità con il pontificato di Papa Francesco, con un'enfasi su pace, dialogo e attenzione ai più deboli. «Questo è un sant’uomo», dice un frate. «Dobbiamo essere contenti, è una persona buona, attenta ai bisognosi, parla otto lingue. È un agostiniano». E in effetti lo conferma proprio durante il primo discorso, durante il quale parla di costruire ponti e di una Chiesa «disarmata e disarmante. Un messaggio di pace potente da un Papa statunitense, accolto da un ragazzo nella folla che, non riuscendo a resistere, ha cantato sulle note di “Tu vu’ fa l’americano”: «Pa-pa l’americano». Non c’era miglior modo per chiudere il Conclave più social di sempre. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Conclave al via, chi sarà il Papa? Tutti i papabili tra favoriti e outsider e quando arriverà la prima fumata

7 Maggio 2025, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Conclave al via, chi sarà il Papa? Tutti i papabili tra favoriti e outsider e quando arriverà la prima fumata

INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi, 7 maggio 2025, si aprono le porte del Conclave che segnerà l’inizio di una nuova era per la Chiesa cattolica. Con il mondo intero a osservare, i cardinali si ritirano nella Cappella Sistina per una delle più grandi scelte della storia religiosa contemporanea: l’elezione del nuovo Papa. Dopo l’abdicazione del Papa emerito Benedetto XVI e il pontificato di Papa Francesco, il destino della Chiesa sembra appeso a un filo, pronto a essere determinato nelle urne segrete del Conclave. Nel corso delle prossime settimane, milioni di fedeli e spettatori seguiranno con trepidazione l’evolversi di questo momento storico, osservando non solo i papabili, ma anche le quote che si rincorrono tra i bookmaker internazionali. L’attenzione si concentra non solo su chi sarà il nuovo papa, ma anche su quando avverrà l’elezione e su quale nome sceglierà il prossimo successore di Pietro. Una corsa, quella al soglio pontificio, scandita da lavagne digitali, aggiornamenti continui e una sorprendente combinazione tra sacro e profano.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Luca Leone massacrato in casa con 20 coltellate davanti alla moglie: l'amico 25enne confessa ma è mistero sul movente Cleo Stefanescu è il killer reo confesso

7 Maggio 2025, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Luca Leone massacrato in casa con 20 coltellate davanti alla moglie: l'amico 25enne confessa ma è mistero sul movente Cleo Stefanescu è il killer reo confesso

INSERITO DA ANGELA CECERE Luca Leone è stato ucciso con 20 coltellate all'addome in casa sua, davanti alla moglie sotto choc. Il killer ha confessato. Si tratta di Cleo Koludra Stefanescu, il 25enne di origine romena arrestato dai carabinieri martedì mattina poco prima dell'alba a Vigevano (Pavia) La vittima è stata uccisa nel cortiletto sul retro della sua abitazione, un caseggiato in corso Novara 86, alla periferia della città. Quando sul posto sono arrivati i militari del nucleo radiomobile della compagnia di Vigevano, intorno alle 5, il 25enne era ancora sul posto. Recuperata anche l'arma del delitto, un coltello da cucina ancora insanguinato.  Mistero sul movente, forse un debito di droga l romeno, che ha precedenti, è stato condotto in caserma a Vigevano e interrogato dalla pm di turno della Procura di Pavia, Valentina De Stefano, davanti alla quale ha ammesso il delitto. Gli inquirenti non hanno reso noto il motivo della lite, sul quale sono ancora in corso accertamenti, ma potrebbe trattarsi di un debito di droga. Secondo la prima ricostruzione Stefanescu si sarebbe presentato intorno alle 4,30 del mattino a casa di Leone, che convive con la moglie, per chiarire una questione. Dopo un primo momento, la discussione è degenerata in un alterco e, quindi, in una feroce aggressione che non ha lasciato scampo al 42enne. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna uccisa a coltellate dal marito: lo aveva già denunciato per aggressioni nel 2022 ma non era stata adottata nessuna misura cautelare La figlia di 10 anni ha dato l’allarme, la famiglia era seguita dai servizi sociali

5 Maggio 2025, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna uccisa a coltellate dal marito: lo aveva già denunciato per aggressioni nel 2022 ma non era stata adottata nessuna misura cautelare La figlia di 10 anni ha dato l’allarme, la famiglia era seguita dai servizi sociali

INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna di 43 anni, originaria del Marocco, è stata brutalmente uccisa dal marito nella tarda serata di ieri, a Settala, comune alle porte di Milano. A dare l’allarme, raccontando con voce tremante che la madre era stata assassinata dal padre, è stata la figlia di 10 anni, che ha chiamato i soccorsi. Non era la prima volta che la vittima subiva violenze da parte dell’uomo: già nel novembre del 2022 aveva denunciato un'aggressione da parte del marito. La famiglia era «sotto osservazione» dei servizi sociali  La tragedia è avvenuta in un appartamento di via Cerca, al terzo piano di un palazzo dove la famiglia viveva da più di due anni. I carabinieri della compagnia di San Donato Milanese, intervenuti prontamente sul posto, hanno trovato il corpo senza vita della donna. La bambina era appena uscita dal palazzo, seguita dal padre, un operaio marocchino di 50 anni, regolare in Italia, che è stato arrestato con l’accusa di omicidio aggravato. Secondo quanto ricostruito dai militari, la famiglia era seguita dai servizi sociali, che già da tempo erano stati allertati per segnalazioni riguardanti i comportamenti aggressivi del marito. Nonostante le procedure di controllo e assistenza fossero state attivate, il 50enne non aveva ricevuto alcun provvedimento restrittivo, come confermato dal sindaco di Settala, Massimo Giordano, durante una conferenza stampa. «Non ci sono parole per definire questo ennesimo femminicidio», ha dichiarato il sindaco, sottolineando che la situazione della famiglia era stata monitorata e che la minorenne, ora protetta, aveva ricevuto assistenza immediata. «Tutte le procedure di controllo erano state attivate, ma la situazione non era stata ritenuta conflittuale», ha aggiunto Giordano, rispondendo alle domande dei giornalisti. Nel novembre 2022, dopo una prima denuncia della donna, era stato attivato il "codice rosso", la procedura di emergenza che prevede un intervento immediato delle forze dell’ordine in caso di violenza domestica. Tuttavia, nonostante l'allarme lanciato dalla vittima e l'intervento dei carabinieri, non furono adottate misure cautelari nei confronti dell'uomo. La famiglia, arrivata a Settala da più di due anni, era già stata segnalata alle autorità per i comportamenti violenti del marito, ma nonostante ciò la donna aveva continuato a vivere con lui. La piccola di 10 anni, che ora è in un centro protetto, ha dovuto assistere all'ennesimo atto di violenza che le ha tolto per sempre la madre. Ora, mentre si avvia il processo contro il marito assassino, le autorità si interrogano sulle possibili mancanze nel trattamento del caso, mentre i servizi sociali sono già al lavoro per garantire un futuro sicuro alla bambina.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Michele Negri morto a 31 anni durante una gara ciclistica: si è schiantato contro un muro in curva, inutili i soccorsi Il ciclista lodigiano partecipava alla 27ª edizione della gara tra le valli bergamasche.

5 Maggio 2025, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Michele Negri morto a 31 anni durante una gara ciclistica: si è schiantato contro un muro in curva, inutili i soccorsi Il ciclista lodigiano partecipava alla 27ª edizione della gara tra le valli bergamasche.

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia alla 27ª edizione della Granfondo Internazionale BGY, gara ciclistica tra le più partecipate del panorama amatoriale italiano. Michele Negri, 31 anni, ciclista esperto originario di Sant’Angelo Lodigiano e residente a Cavenago d’Adda (Lodi), ha perso la vita domenica mattina mentre affrontava un tratto di discesa nel comune di Berbenno, in provincia di Bergamo Il dramma si è consumato intorno alle 10.30 di domenica 4 maggio in via Papa Giovanni XXIII, nei pressi della chiesa parrocchiale. Negri, tesserato Master 1 per il Team MP Filtri e grande appassionato di ciclismo, avrebbe perso il controllo della bicicletta in una curva a gomito, finendo violentemente contro un muro. L’impatto è stato fatale: nonostante l’intervento immediato dell’elisoccorso allertato dal 112, per lui non c’era già più nulla da fare. Oltre duemila i partecipanti alla manifestazione, che attraversa le bellezze naturali della provincia bergamasca lungo tre percorsi di diversa lunghezza e difficoltà: 89,4 km, 128,8 km e 162,1 km. Il tratto in cui è avvenuto l’incidente si trova sul percorso lungo, nella zona tra la Forcella di Berbenno e Costa Valle Imagna, una delle discese più tecniche del tracciato. Michele, che nella vita lavorava come Software Developer Engineer per NTT DATA Italia, era un grande amante delle due ruote e partecipava regolarmente a gare di fondo. La sua morte ha sconvolto il mondo del ciclismo amatoriale e i compagni di squadra, che lo ricordano come un atleta preparato e un uomo appassionato e gentile. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri di Zogno e la Polizia Stradale di Seriate. La manifestazione, intanto, si è conclusa come previsto, ma il traguardo è stato attraversato in un silenzio amaro, segnato dal lutto per una vita spezzata troppo presto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terribile incidente lungo la statale Amalfitana: scooter contro la roccia, 27enne in gravi condizioni

4 Maggio 2025, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scontro scooter-moto sulla Statale Amalfitana, Massimo muore a 35 anni:  lascia moglie e bimba piccolaINSERITO DA MIKI PAPPACODA Una giornata di vacanza sulla Costiera Amalfitana si è trasformata in tragedia per una giovane turista americana. Nel primo pomeriggio, lungo la Strada Statale 163 all’altezza di Praiano, una 27enne ha perso il controllo dello scooter che aveva noleggiato, finendo violentemente contro una parete rocciosa. In sella con lei anche il padre, 70 anni, anch’egli statunitense. Entrambi sono stati sbalzati sull’asfalto. I primi a prestare soccorso sono stati alcuni automobilisti di passaggio, seguiti dal personale del 118. I due feriti sono stati trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Costa d’Amalfi, a Castiglione di Ravello. L’uomo ha riportato soltanto ferite superficiali, mentre la giovane è in condizioni critiche: trauma cranico, fratture al volto, lesioni interne e un emotorace. Per lei si è reso necessario un immediato trasferimento in eliambulanza all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. Ogni anno molti visitatori scelgono di esplorare la Costiera su due ruote, partendo spesso da Sorrento e percorrendo i tratti tortuosi tra Positano, Praiano e Amalfi. Ma non tutti sono preparati ad affrontare i tornanti stretti, le discese ripide e la convivenza con mezzi locali che procedono a velocità sostenuta. Il mix tra entusiasmo, inesperienza e tracciati complessi finisce spesso per avere conseguenze gravi, come dimostrano i numerosi casi registrati negli ultimi anni. AMALFINOTIZIE

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