Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Sta per iniziare l'Autunno meterologicoche vede il suo giorno d'apertura il1 di Settembre.Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generalesono già in atto sulnord. Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dallacalda Estateai primisapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della, l'Estate accuseràuna prima seria crisidovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata dapiogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delletemperature.Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà ilper i prossimi giorni.
L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso ilRegno Unitoe poi a spostarsi verso laGermaniarichiamandoaria frescache scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dallavalle del Rodano, con le classiche correnti diMaestrale, sia dalla porta dellaBoracon i suoi rispettiventi freddi. Saranno dunque questefresche masse d'ariain arrivo sul nostro mare a generare unvortice di bassa pressioneche poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente ilper parecchi giorni.
Già da lunedì piogge ecolpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima ilCentro Norded in seguito anche ilMezzogiorno. Stante la presenza diaria piuttosto fresca, ipotrebbe risultare anche diforte intensitàed accompagnati dagrandine e forti raffiche di vento. In questo frangente letemperaturecominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tramartedì 3 e mercoledì 4quando l'ingerenza scaed un ulteriorecrollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni delNord Est e gran parte della fascia adriaticadove ilmaltempopotrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti diBora.
In seguito ilrimarrà molto instabile alSude su gran parte delCentromentre si potrà registrare untemporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici.Tuttavia, da venerdì 6, un altroimpulso d'aria freddapotrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.
Sta per iniziare l'Autunno meterologicoche vede il suo giorno d'apertura il1 di Settembre.Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generalesono già in atto sulnord. Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dallacalda Estateai primisapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della, l'Estate accuseràuna prima seria crisidovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata dapiogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delletemperature.Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà ilper i prossimi giorni.
L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso ilRegno Unitoe poi a spostarsi verso laGermaniarichiamandoaria frescache scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dallavalle del Rodano, con le classiche correnti diMaestrale, sia dalla porta dellaBoracon i suoi rispettiventi freddi. Saranno dunque questefresche masse d'ariain arrivo sul nostro mare a generare unvortice di bassa pressioneche poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente ilper parecchi giorni.
Già da lunedì piogge ecolpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima ilCentro Norded in seguito anche ilMezzogiorno. Stante la presenza diaria piuttosto fresca, ipotrebbe risultare anche diforte intensitàed accompagnati dagrandine e forti raffiche di vento. In questo frangente letemperaturecominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tramartedì 3 e mercoledì 4quando l'ingerenza scaed un ulteriorecrollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni delNord Est e gran parte della fascia adriaticadove ilmaltempopotrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti diBora.
In seguito ilrimarrà molto instabile alSude su gran parte delCentromentre si potrà registrare untemporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici.Tuttavia, da venerdì 6, un altroimpulso d'aria freddapotrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.
Ci apprestiamo a vivere unadomenicadove l'Italia sarà praticamente divisa in due, sia dal punto di vistameteoma anche da quelloclimatico. Una sorta didomenicafolleper meglio capirci caratterizzata da alcune zone colpite ancora dalcaldo e dell'afa insopportabilied altre invece minacciate da una vera e propriaRAFFICA temporalesca.Vediamo più nel dettagliodovee come si distribuirà questofolle clima.
Partiamo ovviamente dall'aspetto più delicato e sicuramente di maggior interesse visto che siamo in una giornata di Festa. Ci riferiamo ovviamente alle zoneminacciate dalle piogge e dai temporali.In mattinata sotto osservazione sarà l'area del medio e basso Tirrenoin particolar modo l'area compresa tra le dueIsole Maggiori e le coste tirreniche.Piogge e forti temporalipotranno infatti colpire i settoricentrali ed orientali della Sardegna, gran parte della Sicilia, le coste laziali, campane e calabresi tirreniche. Col passare delle ore,ombrelli apertianche su tutto il resto delCentroconfenomeni temporaleschi più intensi a ridosso deirilievima ben possibili altresì sui settori pianeggianti come nelle città diCagliari , Firenze, Roma e Napoli.Un 'occhio di riguardo soprattutto all'areasud orientale della Sardegnadove sono previstiforti nubifragi. Situazione un po' più tranquilla invece nel sud dellaSicilia, dellaCalabriae su gran parte dellaPuglia. Calano letemperaturein particolare sulleregioni centrali.
Pare invece ovvio come il discorsocaldo e afa,riguarderà essenzialmente l'area piùsettentrionaledel nostro Paese. Nonostante qualchetemporale di passaggio sui rilievi alpini e prealpininelle ore pomeridiane, ilmeteosi manterrà a tratti discretamente soleggiato, disturbato solo da qualche nube poco minacciosa. Ma ilfenomeno dominantesarà dunque ilcaldo a tratti opprimenteche manterrà letemperatureben sopra la media stagionale su gran parte dellaVal Padanadove però, questadifficile situazione climaticaavrà comunqueuna finenel corso dellaprossima settimana.
Articolo del 31/08/2019 ore 10:25 diStefano RossiMeteorologo
La presenza di unvortice ciclonicoin quota con centro motore tra ilmedio e basso Tirreno, è alla base di questa frequente instabilità atmosferica che da alcuni giorni condiziona negativamente il tempo sumolte regioni del nostro Paese. Anche nellePROSSIME OREdunque, ci dobbiamo aspettare l'ennesimo sviluppo di temporali sparsi. Vediamo suquali regioni.
Sotto osservazione saranno principalmente irilievi sia quelli alpini e prealpini ma anche tutta la dorsale appenninica. Nel pomeriggio alcunifenomenipotranno sconfinare verso lepianure adiacenti. A rischio saranno città comeTorino, Milano, Firenze fino a Roma, Napoli, Messina e la parte occidentale della Sardegna. Si ricorda di prestare sempre molta attenzione aitemporaliche localmente potranno risultare di forte intensità con frequenti lampi, intensi rovesci anche di grandine ed impetuose raffiche di vento. Da segnalare inoltre che, sulla base dei fenomeni previsti, laProtezione Civile ha emesso l'ennesimaORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI E IDROGEOLOGICO ALLERTA GIALLA su Toscana, Umbria, Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Iltonfo delle borse e l’impennata dello spreadseguita all’ultimatum diLuigi Di Maio, è solo l’antipasto del prezzo che rischiano di pagare i partiti qualora non riuscissero a formare ungoverno. La spregiudicata sortita del leader grillino, dopo l’incontro alla Camera conGiuseppe Conte, ha un costo per risparmiatori e investitori, ma serve a Di Maio per riaffermare che il destino delgovernoè ancora nelle sue mani e che la sua leadership non è stata offuscata dal cambio di format della nuova maggioranza.
L’AZZARDO
Più si infittiscono le riunioni e vanno avanti le trattative, più Di Maio si rende conto di quanto siano cambiati i parametri rispetto al precedente governo e di quanto siano aumentati gli interlocutori. Il nuovo alleato è un partito molto più complesso e articolato della Lega. Per mesi a Di Maio bastava scambiare qualche messaggino con Salvini per avere certezze e magari “fornirle”, un attimo dopo, al premier del governo gialloverde.
Più passano i giorni e più il vicepremier grillino teme di risultare meno centrale. Al punto che anche molti ministri uscenti assediano palazzo Chigi per avere rassicurazioni sul proprio futuro. Ma a scalfire la già traballante leadership di Di Maio non è solo il nuovo passo imposto da Conte, ma anche la necessità che ha ilPddiZingarettidi incassare in qualche modo quella «discontinuità» non ottenuta con l’incarico a Conte. Ottenere confermata la carica di vice presidente del Consiglio, dopo averla spuntata sul nome del premier, permetterebbe a Di Maio di mostrare come la sua leadership non è scalfita. L’obiettivo è continuare ad avere presa sul Movimento e sui gruppi parlamentari che dovranno contribuire ad una navigazione tranquilla dell’esecutivo senza essere tentati dalle sirene leghiste.
I dem però non ci stanno a considerare Conte un premier terzo, anche se gli uomini vicini a Di Maio continuano a sottolineare che Conte non è iscritto al Movimento. Ufficialmente al Nazareno restano compatti sulla linea del segretario e del presidente del partito. Paolo Gentiloni, è tra i più convinti della necessità di avere un unico vicepremier. Ma del Pd e non certo Di Maio. Forte dell’alta percentuale di fiducia che anche ieri gli ha assegnato un sondaggio di Piepoli (terzo dopo Mattarella e Conte), Gentiloni frena l’ala renziana - più possibilista nei confronti di Di Maio vicepremier - e anche i dem vicini a Franceschini che non sottovalutano il problema della tenuta della futura maggioranza.
Ieri pomeriggio l’ex ministro dei Beni Culturali ha incontrato Conte insieme ad Andrea Orlando e ai capigruppo M5S Patuanelli e D’Uva. Tema dell’incontro il programma del nuovo governo, anche se al Nazareno si sostiene che il presidente del Consiglio abbia dato rassicurazioni sulla questione del vice. Anche se Conte sembra propendere per l’azzeramento della carica - e su un sottosegretario alla presidenza del Consiglio di sua stretta fiducia - è molto difficile che possa dare anticipazioni sulla lista dei ministri prima della salita al Quirinale. Il motto del premier, tratto dall’articolo 92 della Costituzione, è: «Voi proponete, io decido». Una linea che, a tutti gli effetti, introduce il meccanismo della rosa. Ovvero ricevere dai partiti nomi e desiderata e poi incastrare le tessere del puzzle concordando con il Quirinale alcuni profili per i ministeri più delicati.
Nei colloqui avuti nei giorni scorsi il presidente della RepubblicaSergio Mattarellasi è guardato bene dal farsi tirar dentro la vicenda dei vicepremier. Il nodo dovrà quindi essere sciolto da Conte che però ha molte carte da giocare per accontentare - e al tempo stesso scontentare - ora il M5S, ora il Pd. Tenendo sempre presente che in maggioranza non ci sono solo i due partiti più numerosi in Parlamento, ma anche la sinistra di Leu, i socialisti di Nencini, i due gruppi misti di Camera e Senato e, forse, anche +Europa di Emma Bonino.
Pur in assenza di rassicurazioni, che Conte non dà né al M5S né al Pd, Di Maio ha interesse a mantenere alta la tensione sul nodo. Evocando il rischio che si possa ancora finire con il voto anticipato, Di Maio ha voluto sottolineare che considera la partita tutt’altro che chiusa - sulle poltrone come sul programma - e che la sua leadership è ancora in grado di poter mettere in dubbio persino la nascita del governo o un possibile ritorno con la Lega. Tatticismi che servono a contenere il Pd, ma soprattutto a dare un segnale a Conte che dovrà decidere e a parlamentari e iscritti in vista di quelreferendum sulla piattaforma Rousseau.
Tra lunedì e martedì dovrebbe esserci il voto sulla piattaforma grillina. A Di Maio servono rassicurazioni sul suo ruolo nel governo. Se riuscirà a spuntarla, toccherà anche al Pd dare un nome per la carica di vicepresidente. Se alla fine toccherà al Pd piegare la testa - salvo ottenere compensazioni su altre deleghe - toccherà probabilmente ad Andrea Orlando cimentarsi nel ruolo di vice e, quindi, di capodelegazione del Pd nel governo. Resterà poi da vedere se basterà una targhetta sulla porta per continuare a guidare un Movimento che tenta di cambiare alleato e programmi senza mutare leadership. Sinora nessun partito, Dc compresa, c’è mai riuscito.
Più di 50 persone, tra cui alcunedonneincinte ebambini, sono statirapitidurante l'attacco a un villaggio nel nord ovest dellaNigeria. Lo riferiscono i media locali. Il blitz compiuto da almeno 100 criminali armati è avvenuto martedì sera nel villaggio di Wurma: la polizia riferisce che i rapiti sono 15, ma secondo la testimonianza di alcuni abitanti, il bilancio è molto di più, almeno 53 tra cui donne incinte, neonati e bambini. Alcune famiglie hanno già ricevuto una richiesta di riscatto, raccontano gli abitanti del villaggio.
Secondo il racconto di una donna, i malviventi seono entrati nel villaggio sparando «da ogni angolazione». Un uomo che è stato rapito e poi rilasciato ha raccontato che quelli presi con la forza dal gruppo armato erano più di 50. Durante il blitz, hanno anche rubato pecore, capre e cibo prima di fuggire. La polizia ha poi rilasciato un comunicato in cui afferma che 15 donne sono state rapite e che 10 sono già state rilasciate dopo uno scontro a fuoco con gli agenti. «Abbiamo mobilitato i nostri uomini nella foresta circostante il villaggio alla ricerca degli altri rapiti», riferiscono le forze dell'ordine.
Si chiamavanoJonathan Goldstein,Hannah MarcinowiczeSaskiale tre persone morte domenica nel disastroaereoavvenuto sulSempione,al confine tra l'Italiae laSvizzera. Sono padre, madre e figlioletta di soli 7 mesi. Da una prima ricostruzione è emerso che la famiglia era a bordo di un Piper e a guidare era Goldtstein, famoso compositore britannico e pilota esperto.L'aereo era partito da Losanna e sarebbe dovuto atterrare aMilano, dove la famiglia doveva andare in vacanza, ma si è schiantato al confine italiano di Iselle di Trasquera. Goldstein infatti era un importante e famoso compositore, autore di colonne sonore per il cinema e la televisione e sua moglie Hannah era una affermata sassofonista. Il mondo della musica anglosassone è in lutto.
«Come sempre fatto in passato, dallaMare Joniopotranno scendere donne, bambini e malati. Rimane confermato il divieto di ingresso e sbarco per una nave che non rispetta le leggi e che preordinatamente si provoca lo stato di necessità a bordo per sbarcare in Italia». Lo fanno sapere fonti del Viminale. Lo stesso Viminale«ha bloccato “la nave dei bambini” a 13 miglia daLampedusa. Alle ore 6 di questa mattina aveva raggiunto il limite delle acque territoriali a sud di Lampedusa». Lo rende notoMediterranea Saving Humans. «Ieri sera alle 23.37 è stato notificato il decreto del Ministro dell'InternoMatteo Salvini, che ci vieta di entrare. Questa mattina, alle 7, la motovedetta CP312 della Guardia Costiera ha affiancato la Mare Jonio per fare salire a bordo due ufficiali della Guardia di Finanza, che ci hanno notificato il decreto brevi manu», spiega Mediterranea.
«L'appello a fare scendere i migranti dalla nave Mare Jonio può apparire scontato e banale. Lo ripetiamo a ogni soccorso, ma appare quanto mai urgente davanti a quella che è stata ribattezzata la “nave dei bambini”. Mai così tanti e mai così piccoli. Fino a quando devono rimanere in mare? Tra l'altro oggi le condizioni meteo sono pessime». A dirlo all'Adnkronos è don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, a proposito della nave di Mediterranea Saving Humans ferma a 13 miglia dalla più grande delle Pelagie con a bordo 106 migranti, tra cui 22 bambini e diverse donne, tra cui otto donne in stato di gravidanza.
«Ogni giorno in più in mare - aggiunge - è un giorno di sofferenza per queste donne e questi bimbi». Lo stop allo sbarco resta incomprensibile per il parroco di San Gerlando, soprattutto perché «nella notte sonosbarcate78 persone, siriani e cittadini del Bangladesh, provenienti dallaLibia, con uno sbarco autonomo. Perché allora accanirsi contro le Ong, perché continuare con questa lotta contro chi salva vite in mare? Mettiamo fine al più presto a questa agonia». «Capisco che il Paese in queste ore è impegnato su altri temi, eppure si è trovato il tempo di firmare il divieto di ingresso della Mare Jonio, come se il pericolo per l'Italia fossero poche decine di bambini e donne incinte», dice.
«Il giorno sulla #MareJonio è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza.“È l'Italia?”, mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sì, è l'Italia, ma non ci fanno entrare». Così, su TwitterCecilia Strada, che si trova a bordo della Mare Jonio di Mediterranea.
Il giorno sulla #MareJonio è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza. "È l'Italia?", mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sí, è l'Italia, ma non ci fanno entrare.
Meteo: WEEKEND del CAMBIO dall’Estate all’Autunno. Tra Sabato 31 e Domenica 1 SETTEMBRE, Insidioso Vortice di Maltempo!
Nelprossimo weekendle condizioni meteorologiche risulteranno piuttosto dinamiche: esse saranno caratterizzate inizialmente da una prevalenzada sole, salvo per qualche temporale sabato, ma poi dadomenicaavremo unafase di maltempo sull’Italiaa causa del passaggio di un insidioso vortice.
Vediamo insiemei dettagli per il prossimo fine settimana.
Sabato 31 agostoavremo un ampio soleggiamentosul nostro Paese, eccetto per diffusa e forte instabilità sulla Sardegna, sugli Appennini e sulle Alpi di confine, che si accentuerà maggiormente nelle ore centralidella giornata.I fenomeni andranno poi esaurendosi nella sera o al più nella notte su domenica.
Le temperaturenon subiranno grandi variazionirispetto ai giorni precedenti e non andranno oltre i33°C.Il caldo estivo sarà padrone dell’Italia, ma senza picchi particolarmente elevati e sarà dunque sopportabile.
Nella giornata didomenica 1 settembre,primo giorno dell’autunno meteorologico, unabassa pressioneinfluenzerà il tempo su molte delle nostre regioni.Piogge e temporali,soprattuttonelle ore pomeridiane e serali,saranno possibili sulle Alpi, sull’Appennino centro-settentrionale(sull'Umbria ci aspettiamo fenomeni localmente forti),sul Lazio, sulla Toscana esulla Sardegna (dove potranno risultare ancora intensi).
Le temperature subirannoun lieve calosoprattutto nelle aree dove si verificheranno fenomeni, ma anche altrove non andranno oltre i30°/33°C.
Articolo del 28/08/2019 ore 8:46 diCarlo TestaMeteorologo