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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, Estate in Crisi. Già da Lunedì Pioggia, Grandine e Forti Venti. Ecco i Dettagli

31 Agosto 2019, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Prossima Settimana con l'Estate in CrisiProssima Settimana con l'Estate in Crisi

Sta per iniziare l'Autunno meterologico che vede il suo giorno d'apertura il 1 di Settembre. Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generale sono già in atto sul nord . Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dalla calda Estate ai primi sapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della , l'Estate accuserà una prima seria crisi dovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata da piogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delle temperature. Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà il per i prossimi giorni. 

L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso il Regno Unito e poi a spostarsi verso la Germania richiamando aria fresca che scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dalla valle del Rodano, con le classiche correnti di Maestrale, sia dalla porta della Bora con i suoi rispetti venti freddi. Saranno dunque queste fresche masse d'aria in arrivo sul nostro mare a generare un vortice di bassa pressione che poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente il per parecchi giorni. 

Già da lunedì piogge e colpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima il Centro Nord ed in seguito anche il Mezzogiorno. Stante la presenza di aria piuttosto fresca, i potrebbe risultare anche di forte intensità ed accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. In questo frangente le temperature cominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tra martedì 3 e mercoledì 4 quando l'ingerenza sca ed un ulteriore crollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni del Nord Est e gran parte della fascia adriatica dove il maltempo potrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti di Bora. 

In seguito il rimarrà molto instabile al Sud e su gran parte del Centro mentre si potrà registrare un temporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici. Tuttavia, da venerdì 6, un altro impulso d'aria fredda potrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, Estate in Crisi. Già da Lunedì Pioggia, Grandine e Forti Venti. Ecco i Dettagli

31 Agosto 2019, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Prossima Settimana con l'Estate in CrisiProssima Settimana con l'Estate in Crisi

Sta per iniziare l'Autunno meterologico che vede il suo giorno d'apertura il 1 di Settembre. Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generale sono già in atto sul nord . Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dalla calda Estate ai primi sapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della , l'Estate accuserà una prima seria crisi dovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata da piogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delle temperature. Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà il per i prossimi giorni. 

L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso il Regno Unito e poi a spostarsi verso la Germania richiamando aria fresca che scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dalla valle del Rodano, con le classiche correnti di Maestrale, sia dalla porta della Bora con i suoi rispetti venti freddi. Saranno dunque queste fresche masse d'aria in arrivo sul nostro mare a generare un vortice di bassa pressione che poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente il per parecchi giorni. 

Già da lunedì piogge e colpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima il Centro Nord ed in seguito anche il Mezzogiorno. Stante la presenza di aria piuttosto fresca, i potrebbe risultare anche di forte intensità ed accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. In questo frangente le temperature cominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tra martedì 3 e mercoledì 4 quando l'ingerenza sca ed un ulteriore crollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni del Nord Est e gran parte della fascia adriatica dove il maltempo potrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti di Bora. 

In seguito il rimarrà molto instabile al Sud e su gran parte del Centro mentre si potrà registrare un temporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici. Tuttavia, da venerdì 6, un altro impulso d'aria fredda potrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DOMENICA con Clima Folle, tra Caldo e Afa Insopportabili e RAFFICA Temporalesca. Ecco Dove

31 Agosto 2019, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ci attende una domenica folleCi attende una domenica folle

Ci apprestiamo a vivere una domenica dove l'Italia sarà praticamente divisa in due, sia dal punto di vista meteo ma anche da quello climatico. Una sorta di domenica folle per meglio capirci caratterizzata da alcune zone colpite ancora dal caldo e dell'afa insopportabili ed altre invece minacciate da una vera e propria RAFFICA temporalesca. Vediamo più nel dettaglio dove e come si distribuirà questo folle clima. 

Partiamo ovviamente dall'aspetto più delicato e sicuramente di maggior interesse visto che siamo in una giornata di Festa. Ci riferiamo ovviamente alle zone minacciate dalle piogge e dai temporali. In mattinata sotto osservazione sarà l'area del medio e basso Tirreno in particolar modo l'area compresa tra le due Isole Maggiori e le coste tirreniche. Piogge e forti temporali potranno infatti colpire i settori centrali ed orientali della Sardegna, gran parte della Sicilia, le coste laziali, campane e calabresi tirreniche. Col passare delle ore, ombrelli aperti anche su tutto il resto del Centro con fenomeni temporaleschi più intensi a ridosso dei rilievi ma ben possibili altresì sui settori pianeggianti come nelle città di Cagliari , Firenze, Roma e Napoli. Un 'occhio di riguardo soprattutto all'area sud orientale della Sardegna dove sono previsti forti nubifragi. Situazione un po' più tranquilla invece nel sud della Sicilia, della Calabria e su gran parte della Puglia. Calano le temperature in particolare sulle regioni centrali.

Pare invece ovvio come il discorso caldo e afa, riguarderà essenzialmente l'area più settentrionale del nostro Paese. Nonostante qualche temporale di passaggio sui rilievi alpini e prealpini nelle ore pomeridiane, il meteo si manterrà a tratti discretamente soleggiato, disturbato solo da qualche nube poco minacciosa. Ma il fenomeno dominante sarà dunque il caldo a tratti opprimente che manterrà le temperature ben sopra la media stagionale su gran parte della Val Padana dove però, questa difficile situazione climatica avrà comunque una fine nel corso della prossima settimana.

Articolo del 31/08/2019 
ore 10:25 
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIME ORE, Temporali in Agguato, Scatta l'Allerta della Protezione Civile. Ecco per Quali Regioni

31 Agosto 2019, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Prossime Ore a rischio TemporaliProssime Ore a rischio Temporali

La presenza di un vortice ciclonico in quota con centro motore tra il medio e basso Tirreno, è alla base di questa frequente instabilità atmosferica che da alcuni giorni condiziona negativamente il tempo su molte regioni del nostro Paese. Anche nelle PROSSIME ORE dunque, ci dobbiamo aspettare l'ennesimo sviluppo di temporali sparsi. Vediamo su quali regioni.

Sotto osservazione saranno principalmente i rilievi sia quelli alpini e prealpini ma anche tutta la dorsale appenninica. Nel pomeriggio alcuni fenomeni potranno sconfinare verso le pianure adiacenti. A rischio saranno città come Torino, Milano, Firenze fino a Roma, Napoli, Messina e la parte occidentale della Sardegna. Si ricorda di prestare sempre molta attenzione ai temporali che localmente potranno risultare di forte intensità con frequenti lampi, intensi rovesci anche di grandine ed impetuose raffiche di vento. Da segnalare inoltre che, sulla base dei fenomeni previsti, la Protezione Civile ha emesso l'ennesima ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI E IDROGEOLOGICO ALLERTA GIALLA su Toscana, Umbria, Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Governo, strappo di Di Maio ma Conte va avanti: «Decido io»

31 Agosto 2019, 08:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Governo, strappo di Di Maio ma Conte va avanti: «Decido io»

Il tonfo delle borse e l’impennata dello spread seguita all’ultimatum di Luigi Di Maio, è solo l’antipasto del prezzo che rischiano di pagare i partiti qualora non riuscissero a formare un governo. La spregiudicata sortita del leader grillino, dopo l’incontro alla Camera con Giuseppe Conte, ha un costo per risparmiatori e investitori, ma serve a Di Maio per riaffermare che il destino del governo è ancora nelle sue mani e che la sua leadership non è stata offuscata dal cambio di format della nuova maggioranza.

Governo, totoministri: battaglia sui tecnici nei posti chiave. Sfida tra le donne M5S

 

La politica debole/ Le tre false credenze che la crisi ha svelato di Luca Ricolfi

 

L’AZZARDO
Più si infittiscono le riunioni e vanno avanti le trattative, più Di Maio si rende conto di quanto siano cambiati i parametri rispetto al precedente governo e di quanto siano aumentati gli interlocutori. Il nuovo alleato è un partito molto più complesso e articolato della Lega. Per mesi a Di Maio bastava scambiare qualche messaggino con Salvini per avere certezze e magari “fornirle”, un attimo dopo, al premier del governo gialloverde.

Più passano i giorni e più il vicepremier grillino teme di risultare meno centrale. Al punto che anche molti ministri uscenti assediano palazzo Chigi per avere rassicurazioni sul proprio futuro. Ma a scalfire la già traballante leadership di Di Maio non è solo il nuovo passo imposto da Conte, ma anche la necessità che ha il Pd di Zingaretti di incassare in qualche modo quella «discontinuità» non ottenuta con l’incarico a Conte. Ottenere confermata la carica di vice presidente del Consiglio, dopo averla spuntata sul nome del premier, permetterebbe a Di Maio di mostrare come la sua leadership non è scalfita. L’obiettivo è continuare ad avere presa sul Movimento e sui gruppi parlamentari che dovranno contribuire ad una navigazione tranquilla dell’esecutivo senza essere tentati dalle sirene leghiste.

I dem però non ci stanno a considerare Conte un premier terzo, anche se gli uomini vicini a Di Maio continuano a sottolineare che Conte non è iscritto al Movimento. Ufficialmente al Nazareno restano compatti sulla linea del segretario e del presidente del partito. Paolo Gentiloni, è tra i più convinti della necessità di avere un unico vicepremier. Ma del Pd e non certo Di Maio. Forte dell’alta percentuale di fiducia che anche ieri gli ha assegnato un sondaggio di Piepoli (terzo dopo Mattarella e Conte), Gentiloni frena l’ala renziana - più possibilista nei confronti di Di Maio vicepremier - e anche i dem vicini a Franceschini che non sottovalutano il problema della tenuta della futura maggioranza.

Ieri pomeriggio l’ex ministro dei Beni Culturali ha incontrato Conte insieme ad Andrea Orlando e ai capigruppo M5S Patuanelli e D’Uva. Tema dell’incontro il programma del nuovo governo, anche se al Nazareno si sostiene che il presidente del Consiglio abbia dato rassicurazioni sulla questione del vice. Anche se Conte sembra propendere per l’azzeramento della carica - e su un sottosegretario alla presidenza del Consiglio di sua stretta fiducia - è molto difficile che possa dare anticipazioni sulla lista dei ministri prima della salita al Quirinale. Il motto del premier, tratto dall’articolo 92 della Costituzione, è: «Voi proponete, io decido». Una linea che, a tutti gli effetti, introduce il meccanismo della rosa. Ovvero ricevere dai partiti nomi e desiderata e poi incastrare le tessere del puzzle concordando con il Quirinale alcuni profili per i ministeri più delicati.

Nei colloqui avuti nei giorni scorsi il presidente della Repubblica Sergio Mattarellasi è guardato bene dal farsi tirar dentro la vicenda dei vicepremier. Il nodo dovrà quindi essere sciolto da Conte che però ha molte carte da giocare per accontentare - e al tempo stesso scontentare - ora il M5S, ora il Pd. Tenendo sempre presente che in maggioranza non ci sono solo i due partiti più numerosi in Parlamento, ma anche la sinistra di Leu, i socialisti di Nencini, i due gruppi misti di Camera e Senato e, forse, anche +Europa di Emma Bonino.

Pur in assenza di rassicurazioni, che Conte non dà né al M5S né al Pd, Di Maio ha interesse a mantenere alta la tensione sul nodo. Evocando il rischio che si possa ancora finire con il voto anticipato, Di Maio ha voluto sottolineare che considera la partita tutt’altro che chiusa - sulle poltrone come sul programma - e che la sua leadership è ancora in grado di poter mettere in dubbio persino la nascita del governo o un possibile ritorno con la Lega. Tatticismi che servono a contenere il Pd, ma soprattutto a dare un segnale a Conte che dovrà decidere e a parlamentari e iscritti in vista di quel referendum sulla piattaforma Rousseau.

Tra lunedì e martedì dovrebbe esserci il voto sulla piattaforma grillina. A Di Maio servono rassicurazioni sul suo ruolo nel governo. Se riuscirà a spuntarla, toccherà anche al Pd dare un nome per la carica di vicepresidente. Se alla fine toccherà al Pd piegare la testa - salvo ottenere compensazioni su altre deleghe - toccherà probabilmente ad Andrea Orlando cimentarsi nel ruolo di vice e, quindi, di capodelegazione del Pd nel governo. Resterà poi da vedere se basterà una targhetta sulla porta per continuare a guidare un Movimento che tenta di cambiare alleato e programmi senza mutare leadership. Sinora nessun partito, Dc compresa, c’è mai riuscito.

il messaggero

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nigeria, rapite 50 persone in un raid: tra loro neonati, bambini e donne incinte

29 Agosto 2019, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Nigeria, rapite 50 persone in un raid: tra loro neonati, bambini e donne incinte

Più di 50 persone, tra cui alcune donne incinte e bambini, sono stati rapiti durante l'attacco a un villaggio nel nord ovest della Nigeria. Lo riferiscono i media locali. Il blitz compiuto da almeno 100 criminali armati è avvenuto martedì sera nel villaggio di Wurma: la polizia riferisce che i rapiti sono 15, ma secondo la testimonianza di alcuni abitanti, il bilancio è molto di più, almeno 53 tra cui donne incinte, neonati e bambini. Alcune famiglie hanno già ricevuto una richiesta di riscatto, raccontano gli abitanti del villaggio.

LEGGI ANCHE In Italia più di 2mila bimbe e adolescenti schiave del sesso, il 60 per cento vittime di tratta: arresti in calo



Secondo il racconto di una donna, i malviventi seono entrati nel villaggio sparando «da ogni angolazione». Un uomo che è stato rapito e poi rilasciato ha raccontato che quelli presi con la forza dal gruppo armato erano più di 50. Durante il blitz, hanno anche rubato pecore, capre e cibo prima di fuggire. La polizia ha poi rilasciato un comunicato in cui afferma che 15 donne sono state rapite e che 10 sono già state rilasciate dopo uno scontro a fuoco con gli agenti. «Abbiamo mobilitato i nostri uomini nella foresta circostante il villaggio alla ricerca degli altri rapiti», riferiscono le forze dell'ordine.

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, aereo precipita sul Sempione: muoiono madre, padre e figlioletta di 7 mesi

29 Agosto 2019, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si chiamavano Jonathan Goldstein, Hannah Marcinowicz e Saskia le tre persone morte domenica nel disastro aereo avvenuto sul Sempione, al confine tra l'Italia e la Svizzera. Sono padre, madre e figlioletta di soli 7 mesi. Da una prima ricostruzione è emerso che la famiglia era a bordo di un Piper e a guidare era Goldtstein, famoso compositore britannico e pilota esperto. L'aereo era partito da Losanna e sarebbe dovuto atterrare a Milano, dove la famiglia doveva andare in vacanza, ma si è schiantato al confine italiano di Iselle di Trasquera. Goldstein infatti era un importante e famoso compositore, autore di colonne sonore per il cinema e la televisione e sua moglie Hannah era una affermata sassofonista. Il mondo della musica anglosassone è in lutto. 

IL MATTINO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, Salvini blocca la nave Mare Jonio al largo di Lampedusa: 78 persone sbarcano in autonomia

29 Agosto 2019, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Migranti, Salvini blocca la nave dei bambini a largo di Lampedusa: 78 persone sbarcano in autonomia

«Come sempre fatto in passato, dalla Mare Jonio potranno scendere donne, bambini e malati. Rimane confermato il divieto di ingresso e sbarco per una nave che non rispetta le leggi e che preordinatamente si provoca lo stato di necessità a bordo per sbarcare in Italia». Lo fanno sapere fonti del Viminale. Lo stesso Viminale «ha bloccato “la nave dei bambini” a 13 miglia da Lampedusa. Alle ore 6 di questa mattina aveva raggiunto il limite delle acque territoriali a sud di Lampedusa». Lo rende noto Mediterranea Saving Humans. «Ieri sera alle 23.37 è stato notificato il decreto del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ci vieta di entrare. Questa mattina, alle 7, la motovedetta CP312 della Guardia Costiera ha affiancato la Mare Jonio per fare salire a bordo due ufficiali della Guardia di Finanza, che ci hanno notificato il decreto brevi manu», spiega Mediterranea.

 

 

 

LEGGI ANCHE Migranti, Salvini firma divieto d'ingresso per Mare Jonio. Mediterranea: «Paura di 22 bambini»

 


«L'appello a fare scendere i migranti dalla nave Mare Jonio può apparire scontato e banale. Lo ripetiamo a ogni soccorso, ma appare quanto mai urgente davanti a quella che è stata ribattezzata la “nave dei bambini”. Mai così tanti e mai così piccoli. Fino a quando devono rimanere in mare? Tra l'altro oggi le condizioni meteo sono pessime». A dirlo all'Adnkronos è don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, a proposito della nave di Mediterranea Saving Humans ferma a 13 miglia dalla più grande delle Pelagie con a bordo 106 migranti, tra cui 22 bambini e diverse donne, tra cui otto donne in stato di gravidanza.

«Ogni giorno in più in mare - aggiunge - è un giorno di sofferenza per queste donne e questi bimbi». Lo stop allo sbarco resta incomprensibile per il parroco di San Gerlando, soprattutto perché «nella notte sono sbarcate 78 persone, siriani e cittadini del Bangladesh, provenienti dalla Libia, con uno sbarco autonomo. Perché allora accanirsi contro le Ong, perché continuare con questa lotta contro chi salva vite in mare? Mettiamo fine al più presto a questa agonia». «Capisco che il Paese in queste ore è impegnato su altri temi, eppure si è trovato il tempo di firmare il divieto di ingresso della Mare Jonio, come se il pericolo per l'Italia fossero poche decine di bambini e donne incinte», dice.
 



«Il giorno sulla #MareJonio è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza. È l'Italia?”,  mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sì, è l'Italia, ma non ci fanno entrare». Così, su Twitter Cecilia Strada, che si trova a bordo della Mare Jonio di Mediterranea.

 

Il giorno sulla è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza. "È l'Italia?", mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sí, è l'Italia, ma non ci fanno entrare.


 

 

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA I VIDEO Accordo Pd e M5s: sì a Conte di nuovo premier. Mattarella lo convoca per oggi alle 9.30 / Salvini: "Spetta

29 Agosto 2019, 06:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA WEEKEND, si CAMBIA! Tra Sabato 31 e Domenica 1 SETTEMBRE, Insidioso Vortice di Maltempo, ecco Dove

28 Agosto 2019, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il tempo nel weekendIl tempo nel weekend

Meteo: WEEKEND del CAMBIO dall’Estate all’Autunno. Tra Sabato 31 e Domenica 1 SETTEMBRE, Insidioso Vortice di Maltempo!

Nel prossimo weekend le condizioni meteorologiche risulteranno piuttosto dinamiche: esse saranno caratterizzate inizialmente da una prevalenza da sole, salvo per qualche temporale sabato, ma poi da domenica avremo una fase di maltempo sull’Italia a causa del passaggio di un insidioso vortice. 
Vediamo insieme i dettagli per il prossimo fine settimana.

Sabato 31 agosto avremo un ampio soleggiamento sul nostro Paese, eccetto per diffusa e forte instabilità sulla Sardegna, sugli Appennini e sulle Alpi di confine, che si accentuerà maggiormente nelle ore centrali della giornata. I fenomeni andranno poi esaurendosi nella sera o al più nella notte su domenica. 
Le temperature
 non subiranno grandi variazioni rispetto ai giorni precedenti e non andranno oltre i 33°C. Il caldo estivo sarà padrone dell’Italia, ma senza picchi particolarmente elevati e sarà dunque sopportabile.

Nella giornata di domenica 1 settembre, primo giorno dell’autunno meteorologico, una bassa pressione influenzerà il tempo su molte delle nostre regioni. Piogge e temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, saranno possibili sulle Alpi, sull’Appennino centro-settentrionale(sull'Umbria ci aspettiamo fenomeni localmente forti), sul Lazio, sulla Toscana e sulla Sardegna (dove potranno risultare ancora intensi). 
Le temperature subiranno un lieve calo soprattutto nelle aree dove si verificheranno fenomeni, ma anche altrove non andranno oltre i 30°/33°C.


Articolo del 28/08/2019 
ore 8:46 
di Carlo Testa Meteorologo

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