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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba dimenticata 4 ore sullo scuolabus che torna al deposito. L’allarme dato dagli studenti delle medie

23 Marzo 2024, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bimba dimenticata 4 ore sullo scuolabus che torna al deposito. L’allarme dato dagli studenti delle medieINSERITO DA GIOVANNI MONTUORI Èstata dimenticata sullo scuolabus che doveva portarla a scuola, rimane sul mezzo che torna nel deposito e viene trovata solo dopo quattro ore da un altro gruppo di studenti che doveva salire sul pulmino. Protagonista della disavventura, avvenuta ieri, è una bambina di quattro anni che frequenta una delle scuole dell'infanzia dell'Istituto comprensivo Valle del Fino, che ha plessi in cinque comuni del Teramano. Ieri mattina la bimba è regolarmente salita sullo scuolabus, ma una volta raggiunta la sede dell'istituto, per qualche motivo l'assistente non si è accorta che si era addormentata e la piccola è rimasta sul mezzo, che nel frattempo è tornato nel deposito. Dopo quattro ore, un gruppo di studenti delle scuole medie che avrebbe dovuto usufruire del veicolo ha notato la presenza della bambina e ha segnalato il fatto agli operatori. A quel punto, la bambina è stata riaccompagnata nella sua scuola, dove è stata affidata alla maestra e successivamente ai genitori. La bimba, si apprende dall'istituto, è in buone condizioni di salute. Il servizio di scuolabus è gestito da una cooperativa, nell'ambito di un appalto del Comune di residenza della bambina. LA STAMPA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in A1 a Piacenza, scontro tra auto e due tir per la nebbia: due morti e sei feriti, uno è gravissimo Lo schiant al chilometro 56, lungo la corsia Nord. Chiuso un tratto di autostrada

22 Marzo 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in A1 a Piacenza, scontro tra auto e due tir per la nebbia: due morti e sei feriti, uno è gravissimo Lo schiant al chilometro 56, lungo la corsia Nord. Chiuso un tratto di autostrada

INSERITO DA ANGELA CECERE È di due morti, un ferito grave e altri cinque in condizioni meno serie, il bilancio del grave incidente stradale che si è verificato a Piacenza sull'autostrada A1 questa mattina poco prima delle 8. Al chilometro 56, lungo la corsia Nord, si sono scontrati un'auto e almeno due mezzi pesanti, probabilmente a causa della nebbia. Sul posto mezzi dei vigili del fuoco e del 118 di Piacenza, insieme alle pattuglie della polizia stradale e al personale tecnico di Autostrade. L'incidente ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico con la chiusura di quel tratto e la deviazione del flusso di auto. A1 chiusa tra il bivio con l'A21 e  Basso Lodigiano Autostrade per l'Italia ha comunicato la chiusura temporanea del tratto compreso tra il bivio con l'A21 e Basso lodigiano verso Milano. Sul luogo dell'evento attualmente il traffico circola su due corsie e si registrano almeno sette chilometri di coda verso Milano. Ai mezzi provenienti da Bologna e diretti verso Milano si consiglia di immettersi in A1 verso Verona, quindi in A4 verso Milano.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Folle lite tra adolescenti: ragazzina di 14 anni ferita a coltellate da una 15enne, è gravissima L'aggressione è accaduta a Roè Volciano in provincia di Brescia

22 Marzo 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Folle lite tra adolescenti: ragazzina di 14 anni ferita a coltellate da una 15enne, è gravissima L'aggressione è accaduta a Roè Volciano in provincia di Brescia

INSERITO DA ANGELA CECERE Follia nel Bresciano. Una ragazzina di 15 anni ha ferito a coltellate una 14enne durante una lite. L'aggressione è accaduta a Roè Volciano in provincia di Brescia. La vittima, trasferita in ospedale in condizioni serie. L'accoltellamento è avvenuto sotto gli occhi di numerosi coetanei delle due ragazze che, al posto di fermare la violenza, le incitavano e allo stesso tempo registravano la scena con i telefonini. I video sono diventati virali online. La vittima e la ragazza che l'ha colpita sono entrambe nate a Brescia da famiglie di origini marocchine. La rissa è scoppiata ad una fermata del pullman poco distante da una scuola del paese. Tentato omicidio tra ragazzine di 15 anni Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri della stazione di Salò e la Procura dei minori, che sta valutando se procedere con un’accusa di tentato omicidio. I militari stanno raccogliendo le testimonianze di chi era presente, ciò che è sicuro è che la 15enne ha estratto un coltello e ha colpito con diversi fendenti la coetanea. Alcuni testimoni hanno allertato i carabinieri al 112: sul posto anche le ambulanze. Una 14enne gravissima all'ospedale La ragazzina ferita di 14 anni ha ricevuto le prime cure sul posto, poi i soccorritori l’hanno caricata a bordo del mezzo di soccorso e trasferita a sirene spiegate in ospedale. Gli ultimi aggiornamenti parlano di condizioni molto gravi, anche non sarebbe fortunatamente in pericolo di vita.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzino di 14 anni si spara alla testa con la pistola della mamma: è gravissimo. Le ipotesi: «Incidente o tentativo di suicidio»

21 Marzo 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzino di 14 anni si spara alla testa con la pistola della mamma: è gravissimo. Le ipotesi: «Incidente o tentativo di suicidio»

INSERITO DA ANGELA CECERE Gli agenti sono intervenuti poco dopo la mezzanotte in un'abitazione di via Pitagora dove il ragazzino è stato trovato dalla madre riverso a terra in una pozza di sangue Da solo in casa si spara un colpo alla testa con la pistola della mamma, una vigilante per un'azienda privata. Un ragazzino di 14 anni di Gela (Caltanissetta) è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cannizzaro di Catania.  Sono in corso indagini della polizia per capire se si tratta di tentato suicidio o incidente. Gli agenti sono intervenuti poco dopo la mezzanotte in un'abitazione di via Pitagora dove il ragazzino è stato trovato dalla madre riverso a terra in una pozza di sangue. Incidente o tentativo di suicidio Entrambi i genitori del 14enne sono dipendenti di una ditta di vigilanza privata. Il minore, che si trovava da solo in casa al momento della tragedia, avrebbe utilizzato la pistola della madre e non è chiaro se si sia sparato o se gli sia partito un colpo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo di 50 anni torturato da due minorenni in una cascina abbandonata, legato al gancio delle mucche e picchiato: «Dacci 5mila euro»

21 Marzo 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo di 50 anni torturato da due minorenni in una cascina abbandonata, legato al gancio delle mucche e picchiato: «Dacci 5mila euro»

INSERITO DA ANGELA CECERE I carabinieri li hanno arrestati con l'accusa dalla procura dei minori del capoluogo piemontese di sequestro di persona con scopo di estorsione e lesioni gravi Un uomo di 50 anni è stato legato e torturato per giorni da due minorenni che speravano di estorcergli 5mila euro. «Dicci dove tieni i soldi, sappiamo che li tieni in casa», gli avrebbero detto i due ragazzini di 16 e 16 anni, mentre lo seviziavano in una cascina diroccata di Rivoli, alle porte di Torino. I carabinieri li hanno arrestati con l'accusa dalla procura dei minori del capoluogo piemontese di sequestro di persona con scopo di estorsione e lesioni gravi.  Le torture durate giorni Da tempo l'uomo era diventato bersaglio dei due giovanissimi fermati martedì sera, mentre la loro vittima è finita in ospedale. Secondo la ricostruzione degli investigatori e come anticipato questa mattina sulle pagine locali del quotidiano La Repubblica, l'ostaggio è stato legato al fondo di una stalla vicino alla cascina ed è stato picchiato per dodici ore e riportando fratture al volto. Dopo le botte l'avrebbero lasciato al freddo tutta la notte, legato con una corda al gancio dove vengono attaccate le mucche. «Non ti libereremo finché non ci darai cinquemila euro», gli avrebbero detto.«Dicci dove tieni i soldi, sappiamo che li tieni in casa». L'arresto Ma l'uomo, che era stato picchiato a dicembre sempre da loro, in quella cascina non aveva niente e i suoi risparmi ha spiegato che li conservava in banca. Dopo averlo lasciato da solo una notte sono tornati la mattina seguente, i ragazzi l'hanno vestito e lo hanno portato in banca per prelevare il denaro. L'impiegata ha però visto il volto dell'uomo pieno di lividi e ha chiamato i carabinieri di Rivoli, che hanno fermato il 15enne e il 16enne, difesi dagli avvocati Felice Cellino e Luigi Cionci.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alessio Giannaccari morto a 20 anni ad Amsterdam, forse travolto e ucciso da un treno. Amici sconvolti: «Era un ragazzo meraviglioso»

20 Marzo 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alessio Giannaccari morto a 20 anni ad Amsterdam, forse travolto e ucciso da un treno. Amici sconvolti: «Era un ragazzo meraviglioso»

INSERITO DA ANGELA CECERE Amici e familiari sconvolti dalla morte del giovane salentino. Si era trasferito in Olanda all'inizio del 2024  La morte di Alessio Giannaccari, ventenne salentino trovato senza vita vicino ai binari di una stazione ferroviaria ad Amsterdam, ha sconvolto chi lo conosceva. Di lui non si avevano notizie da una settimana: la sua foto era stata diffusa sui social dai genitori, preoccupati perché non riuscivano a mettersi in contatti col figlio. Alessio si era trasferito a inizio anno ad Amsterdam e da un mese aveva trovato lavoro come cameriere in un ristorante: secondo le prime indiscrezioni potrebbe essere stato travolto e ucciso da un treno. «Era un ragazzo meraviglioso» «Alessio era un ragazzo solare, meraviglioso, c'era sempre per tutti, pronto a dare una mano. Non amava i social e per questo veniva un po' preso in giro dagli amici, ma amorevolmente. Credeva tanto nell'amicizia e proprio in questo periodo che stava in Olanda si era fatto sentire da mia figlia a cui aveva detto che voleva tornare a Lecce per organizzare una festa con tutti gli amici d'infanzia», il ricordo di un amico di famiglia. «Alessio era quasi un ragazzo di altri 'tempi' - aggiunge - sempre con modi gentili ed educati, preferiva una lunga telefonata con gli amici ai messaggi istantanei. Con i social non aveva un bel rapporto. Lui preferiva il rapporto umano e diretto. Passava ore ore al telefono». Dopo essersi diplomato a un liceo di Lecce nell'indirizzo economico-sociale, prosegue, «agli inizi del 2024 aveva deciso di trasferirsi ad Amsterdam. Voleva fare questa esperienza ed aveva trovato lavoro nel settore della ristorazione. Adesso siamo tutti sconvolti».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 15 anni precipita dal terrazzo e muore: tragedia vicino Ascoli Piceno. Mistero sulla dinamica: forse incidente L'adolescente è precipitato durante la notte o nelle prime ore di oggi da 9 metri di altezza

20 Marzo 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 15 anni precipita dal terrazzo e muore: tragedia vicino Ascoli Piceno. Mistero sulla dinamica: forse incidente L'adolescente è precipitato durante la notte o nelle prime ore di oggi da 9 metri di altezza

INSERITO DA ANGELA CECERE Un ragazzo di 15 anni è morto dopo essere caduto dal tetto-terrazzo della sua abitazione a Grottazzolina (Ascoli Piceno). Il corpo senza vita è stato rinvenuto stamane sul ciglio della strada sotto casa. Quando sono arrivati i soccorsi allertati da un passante, non c'era più nulla da fare. Forse un incidente Sulla vicenda indagano i carabinieri, l'ipotesi è che si sia trattato di incidente, forse conseguenza di un. gesto incauto in un contesto da chiarire. L'adolescente è precipitato durante la notte o nelle prime ore di oggi da 9 metri di altezza. «Siamo sconvolti, ci uniamo al dolore dei familiari» dice il sindaco Alberto Antognozzi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia lungo l'A16 Napoli-Bari: pedone travolto e ucciso da un autoarticolato Indagini sono in corso da parte della polizia stradale di Grottaminarda

19 Marzo 2024, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia lungo l'A16 Napoli-Bari: pedone travolto e ucciso da un autoarticolato Indagini sono in corso da parte della polizia stradale di Grottaminarda

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia assurda in autostrada a Venticano Venticano. Tragedia lungo l'A16 Napoli-Canosa in Irpinia. Un giovane di circa 30 anni di Avellino è stato travolto e ucciso da un autoarticolato in transito. Era a piedi sulla carreggiata, quando è sopraggiunto il pesante mezzo. E' successo in direzione Napoli, all'altezza del comune di Venticano. A nulla è valso ogni soccorso. L'uomo è morto sul colpo dopo il violento impatto.  Indagini sono in corso da parte della polizia stradale di Grottaminarda giunta immediatamente sul posto per stabilire la dinamica dell'incidente mortale e fare piena luce sull'accaduto. Non si esclude che il giovane sia rimasto in panne con la propria auto e abbia cercato in quel momento di chiedere aiuto, come pure un gesto estremo. Lo stanno accertando gli inquirenti i quali non tralasciano alcuna pista. La salma su disposizione della magistratura è stata trasferita in obitorio a Benevento per i relativi accertamenti medico legali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Damiano ucciso dalla catena tesa tra gli alberi, l'amico sotto choc: «È morto davanti ai miei occhi». Aperta indagine per omicidio colposo

19 Marzo 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Damiano ucciso dalla catena tesa tra gli alberi, l'amico sotto choc: «È morto davanti ai miei occhi». Aperta indagine per omicidio colposo

INSERITO DA ANGELA CECERE «Non è giusto morire perché qualcuno piazza una catena, poi in acciaio, in mezzo ad un sentiero senza nessun cartello per indicare il pericolo»  «Ho visto morire Damiano davanti ai miei occhi. È stata una scena terrificante». Così Lorenzo, uno dei ragazzi che domenica stava facendo motocross con Bufo, il 25enne originario di Castiglione Messer Raimondo ma residente a Pineto, morto per essersi trovato la strada sbarrata da una catena d’acciaio tesa tra due alberi nella frazione di San Nicola a Bisenti. «Non è giusto morire perché qualcuno piazza una catena, poi in acciaio, in mezzo ad un sentiero senza nessun cartello per indicare il pericolo. Se la catena fosse stata in plastica, quelle che si usano adesso con le maglie bianche e rosse, oggi Damiano sarebbe tra noi, e invece no», sottolinea con forza e voce commossa, che subito dopo sfocia in pianto. Dopo qualche minuto, Lorenzo riprende fiato e ribadisce: «Ma come si fa a mettere una catena tesa fra due piante in mezzo ad una strada? Voglio solo far capire che Damiano non ha sbagliato nulla, era un ottimo crossista, ed è morto per colpa di qualcuno che ha fatto una cosa senza riflettere sulle conseguenze che poteva portare. Perché quella catena non era all’inizio o alla fine della via, ma quasi in mezzo». Poi racconta che erano partiti la mattina presto a fare motocross in una zona che conoscevano bene. Quello sport era la loro passione, che lui come gli altri 5 ragazzi coltivavano da bambini e in questi posti andavano anche due o tre volte a settimana. «Domenica abbiamo affrontato i terreni più ripidi e pericolosi che c’erano», dice ancora, rendendo noto che avevano addirittura sceso lungo le rive del fiume, che si erano fermati a fare il pranzo al sacco e che stavano risalendo il margine per tornare a casa. «In quel posto non eravamo mai passati», confessa E spiega che era una stradina fatta per il passaggio dei trattori e che quella catena era a circa 40 metri dall’inizio della strada. «Non c’era un segnale per avvisare dell’ostacolo, niente. Io e gli altri amici abbiamo solo visto Damiano in sella alla sua Honda 450, che era il primo, volare davanti a noi e sbattere contro un alberello, ma di quelli piccoli, che se ci metti il piede sopra lo rompi». Da qui, continua il racconto dicendo che si sono fermati e Damiano non rispondeva, quindi hanno allertato i soccorsi. Ma l’impatto violentissimo che avrebbe provocato una emorragia grave che non ha lasciato scampo al ragazzo deceduto nonostante i soccorsi immediati. Aperta un'indagine per omicidio colposo Il pm di turno, Monia Di Marco, ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti. Poi ha disposto l’autopsia che si terrà oggi pomeriggio e ha incaricato l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra di effettuarla. Domenica, subito dopo lo schianto, il Magistrato aveva disposto il sequestro della moto e della catena. E comunque si continua ad indagare. Ieri mattina i carabinieri del posto e della compagnia di Giulianova si sono recati nel comune di Bisenti per leggere le carte catastali e comprendere a pieno se quella strada era di proprietà privata o in parte pubblica. Ma stando a quanto si apprende, la strada è privata e quindi il proprietario del terreno è stato di nuovo ascoltato come persona informata sui fatti. Non è escluso che nelle prossime ore la situazione possa cambiare. E infine c’è il dolore di chi lo conosceva bene. «La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri». Così lo ricorda Vincenzo D’Ercole, il sindaco di Castiglione Messer Raimondo dove la famiglia del ragazzo aveva vissuto fino a qualche anno fa prima di trasferirsi a Pineto dopo aver venduto l’azienda agricola.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sinner sconfitto in semifinale da Alcaraz, fallito il sorpasso: lo spagnolo resta n.2 al mondo. Per Jannik primo ko del 2024

17 Marzo 2024, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MORENA MOTTA Prima sconfitta del 2024 per Sinner Jannik Sinner sconfitto in semifinale nel Masters 1000 di Indian Wells dallo spagnolo Carlos Alcaraz, che vince 1-6, 6-3, 6-2 in 2h05' e frena la corsa dell'azzurro. Sinner perde il primo match dopo 19 vittorie consecutive tra il 2023 e il 2024. L'altoatesino fallisce l'assalto al secondo posto del ranking Atp e rimane il numero 3 del mondo: Alcaraz mantiene la posizione alle spalle del numero 1, Novak Djokovic. Sinner incassa la prima sconfitta da novembre dello scorso anno al termine di un match a due facce. L'azzurro domina il primo set inanellando 5 game di fila dall'1-1. Il servizio nel primo parziale funziona (71% di prime palle). Quando Alcaraz non trova la prima palla, Sinner può affondare il colpo con la risposta (6 punti su 8). Il match cambia volto nel secondo set. Alcaraz alza la percentuale di prime palle (attorno al 70%) e va a prendersi i punti a rete (9/12). Lo spagnolo sfrutta l'unica palla break concessa da Sinner, che avrebbe due chance per colmare il gap ma fallisce l'obiettivo. Si va al terzo set, che non ha storia. La battuta di Sinner balbetta e gli errori gratuiti diventano una zavorra troppo pesante contro un avversario che ottiene il massimo dal servizio (quasi 80% di prime palle). Alcaraz non si guarda più indietro e trionfa. La striscia di Sinner finisce a Indian Wells.

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