Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una giornata drammatica quella vissuta oggi a Castellammare di Stabia, segnata dal tragico crollo della Funivia del Faito, che ha causato 4 vittime ed un ferito grave. A cedere sarebbe stata una delle funi trainanti dell’impianto, provocando il precipitare di una delle cabine durante il tragitto. Un guasto improvviso che ha trasformato un normale trasferimento in una tragedia annunciata, con lo spettro del vento forte che ha sferzato la zona nelle ultime ore come possibile concausa. Secondo una prima ricostruzione, uno dei cavi sarebbe finito su un tratto della linea ferroviaria vesuviana, proprio all’altezza del primo pilone, andando ad abbattersi su alcuni tralicci dell’alta tensione. Il bilancio provvisorio è pesantissimo, e i soccorsi sono ancora al lavoro tra i rottami per cercare il disperso e accertare l’esatto numero delle persone coinvolte. Sul luogo dell’incidente è immediatamente giunto il presidente dell’EAV Umberto De Gregorio, accompagnato da tecnici e dirigenti dell’azienda regionale dei trasporti, mentre è atteso nelle prossime ore anche il prefetto di Napoli Michele Di Bari. In arrivo anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, per seguire da vicino l’evolversi della situazione e coordinare le prime risposte istituzionali. La città è sotto shock. L’incidente ha risvegliato paure sopite e ricordi dolorosi, in una comunità fortemente legata a quell’impianto storico che collega il cuore di Castellammare alla montagna, simbolo di bellezza e attrazione turistica. Le indagini sulle cause del cedimento sono già in corso e si concentrano sullo stato della fune trainante, sulle condizioni meteorologiche al momento dell’incidente e sulle procedure di sicurezza adottate. Mentre le autorità si preparano a gestire le conseguenze tecniche, sociali e politiche dell’accaduto, ciò che resta è la profonda ferita lasciata in una comunità che ora piange le vittime e attende risposte chiare e rapide. STABIACHANNEL
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Unciclone mediterraneoè in fase di formazione e sta già portandomaltempo intensosu parte dell’Italia. Nelle prossime ore si prevede un ulteriore peggioramento, connubifragi,vento forte, neveemareggiate.
AGGIORNAMENTO ORE 19:00 Le forti piogge a carattere temporalesco che hanno colpito il Torinese ed in particolare l'area territoriale di Pinerolo, hanno causato l'esondazione del torrente Lemina nei pressi di Buriasco (TO). Oltre 115 mm di pioggia sono caduti a Pinerolo, 98 mm a San Martino Chisone e ben 166 mm nel comprensorio di San Pietro Val Lemina presso Talucco.
AGGIORNAMENTO ORE 18:30 Un violento temporale si è abbattuto sulla zona del Biellese scaricando oltre 40-50 mm nelle ultime 3 ore. Segnalate frane e smottamenti sulle aree collinari e montane, mentre in città si registrano diffusi allagamenti.
AGGIORNAMENTO ORE 17:30 Siamo solo agli inizi e già si registrano tante criticità in Piemonte. A causa dell’intenso temporale semi stazionario che da circa un’ora insiste sul centro abitato, si segnalano i primi allagamenti a Pinerolo, in particolare in Via Città di Traunstein. La pioggia continua senza sosta, alimentando ulteriori disagi alla circolazione e aumentando il rischio di nuovi interventi da parte delle autorità.
AGGIORNAMENTO ORE 16:30 A causa delle piogge intense e continue che stanno interessando il Piemonte, il torrente Cervo risulta in rapida crescita nel tratto che attraversa la città di Biella. Le immagini delle ultime ore mostrano un aumento costante del livello dell’acqua, alimentato dagli abbondanti afflussi provenienti dall’area montana. Al momento non si segnalano esondazioni, ma la situazione è costantemente monitorata dalla Protezione Civile e dalle autorità locali.
AGGIORNAMENTO ORE 15:30 Il maltempo continua a colpire duramente il Nordovest, con piogge abbondanti e persistenti da ore. Il Verbano risulta attualmente il settore più interessato, dove in alcune aree gli accumuli pluviometrici stanno raggiungendo i 280 mm, alimentando le prime criticità sul territorio. In Ossola, precisamente nella zona di Pontegrande, si segnalano smottamenti: colate di detriti e fango hanno raggiunto la sede stradale, creando disagi alla circolazione e rendendo necessari interventi di messa in sicurezza. Il maltempo non colpisce solo con pioggia e vento: nelle ultime ore è tornata laneve ad Ostana, nel Cuneese, dove si sono già accumulati50 cm di neve fresca. L'intensa perturbazione in atto, accompagnata da un calo delle temperature, ha riportato condizioni pienamente invernali sulleAlpi piemontesi, in particolare nei settori più esposti del Monviso. Ostana neve AGGIORNAMENTO ORE 14:30 Attualmente, sta piovendo intensamente su diverse aree del Nordovest e della Sardegna, dove sono in atto i primi temporali legati alla perturbazione in arrivo. Durante la notte, piogge e temporali si sono intensificati soprattutto in Piemonte, in particolare nella zona del Verbano, dove si registrano accumuli fino a 220 mm dalla mezzanotte, che salgono a 250 mm complessivi dall’inizio dell’evento. Si tratta solo dell’inizio: la fase più acuta è attesa dal pomeriggio.
RISCHIO GRAVE MALTEMPO
IlPiemonteè tra le zone più a rischio: qui sonoprevisti fino a 300 mm(l'equivalente di 300 litri per metro quadrato!)di pioggia in poche ore, con possibiliallagamenti, frane e criticità idrogeologiche. Le piogge saranno accompagnate daraffiche di vento fortielocali grandinate. AncheLiguria, Valle d’Aosta, Toscana e Sardegnasaranno coinvolte dal peggioramento, con rovesci abbondanti e instabilità diffusa.
NEVE ABBONDANTE
Attese inoltrenevicate abbondanti sulle Alpi occidentali, a partire da 1700/1800 metri di quota. Accumuli nevosi importanti potranno raggiungere e superare i 2 metri di altezza (sopra i 2500 metri addirittura accumuli oltre i 3 metri a fine evento!)
Le precipitazioni previste per Mercoledì 16 Aprile
Nel corso della giornata, il maltempo si estenderà anche alTriveneto, ma con fenomeni meno intensi. Su queste aree è attesa una parziale attenuazione in serata. Sul resto delCentro-Sud, il tempo sarà più variabile: qualche pioggia potrà interessare laCampaniae laCalabria tirrenica, ma altrove prevarrà un climamite e ventoso, conScirocco in rinforzo con raffiche ad oltre 100 km/he rischio dimareggiatesulloIonioe sull’Adriatico centro-settentrionale.
Massima attenzione alla notte, quando nei pressi dellaSardegnasi formerà unvero e proprio ciclone mediterraneo, destinato a compromettere in modo serio le condizioni meteo nella giornata digiovedì 17 aprile. Proprio in questa fase è attesa unanuova ondata di forte maltempo, con piogge intense, temporali e possibili nubifragi su diverse regioni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Guai in paradiso? La storia d'amore diChiara FerragnieGiovanni Tronchetti Proverasarebbe giunta al termine, stando a quanto riporta Grazia Sambruna a MowMag. Dopo mesi di foto e tanto amore sulle prime pagine dei giornali, ci sarebbeo state varie incomprensioni che avrebbero portato i due ad allontanarsi e, ad oggi, a non rivolgersi proprio la parola.
L'indiscrezione
Grazia Sambruna rivela di aver ricevuto un messaggio molto intrigante: «I suoi amici più stretti continuano a scrivermi che si sia lasciato con Chiara Ferragni.
Ed esultano pure! O sono tutti pazzi oppure è proprio vero... Cominciano a diventare troppi perché non sia successo nulla». Ma quindi cosa sta succedendo? Potrebbe trattarsi di una semplice lite di coppia dove ci sono divergenze di pensiero, Giovanni è stato anche presentato ai figli di lei, Leone e Vittoria e ha preso parte alla festa di compleanno della piccola lo scorso fine marzo. Sembrerebbe quindi molto strano se i due dovessero laciarsi dopo una semplice lite. Eppure, l'attenzione sembra andare non tanto sulla presunta rottura, quanto sulla fin troppo gioiosa reazione di amici parenti e... suocera. «Mi scrivono non senza beffarda ironia, che Cecilia Pirelli, madre del rampollo, sarebbe già pronta a sbocciare champagne, a bandire una loculliana festa per la fine di questa di relazione, da lei vista sin dall'inizio come una sorta di piaga d'Egitto», pensiero condiviso anche dagli amici di lui che starebbero già festeggiando. diDajana Mrruku LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Decine e decine, anzi centinaia, di utensili vari da taglio come coltelli e forbici di dimensioni e forza diverse, e un paio di guanti. Sono alcuni degli oggetti che la Polizia ha trovato e sequestrato la notte di martedì 8 aprile durante la perquisizione eseguita in casa diSebastiano Visintin, il marito diLiliana Resinovich, aTrieste.
Il sequestro di 700 lame
La Polizia, su disposizione della nuova titolare dell'inchiesta, la pm Ilaria Iozzi, si è presentata in via del Verrocchio a tarda sera e ha setacciato l'appartamento fino all'alba di mercoledì. Secondo il quotidiano Il Piccolo sarebbero addirittura oltre 700 gli arnesi sequestrati, insieme con anche un maglione. Va sottolineato che Visintin aveva un vecchio laboratorio in cui praticava l'attività di arrotino; che poi ha trasferito a casa. Dunque molti degli utensili potrebbero essere di proprietà di clienti.
«Se mi lascia non ho i soldi per vivere
Visintin risulta fino a questo momento l'unica persona indagata per l'omicidio di Liliana, che scomparve di casa il 14 dicembre 2021 e fu trovata, morta, il 5 gennaio 2022 nel parco di San Giovanni. Il fratello di Liliana, Sergio, lo ha accusato spesso di essere colpevole della morte della sorella. Il movente sarebbe di natura economica: «Liliana se ne voleva andare, ricominciare una vita con Claudio Sterpin e questo lo avrebbe messo nei guai», ha ribadito Sergio in un'intervista a Il Messaggero. «Tre giorni dopo la scomparsa mi ha telefonato, proponendomi di vederci al suo laboratorio di coltelli. Sale in auto e mi informa: “Prendo 560 euro di pensione al mese, senza Lilly non riesco a vivere”. Ma dico, prima della questione economica preoccupiamoci di ciò che può essere successo a mia sorella. Proprio quella sera ho parlato per la prima volta con Claudio, il giorno dopo sono stato a casa sua e mi ha raccontato della loro storia».
Visintin in vacanza in Austria
Dopo aver ricevuto notifica di essere indagato per l'omicidio della moglie, Visintin ha deciso di andare in vacanza in Austria, a Villacco (Villach; Carinzia). «Sono venuto a riposarmi, non sto bene. Da 30 anni siamo sempre gli stessi amici, facciamo le solite cose, si mangia, si beve ... un tuffo nel lago gelato tira su il morale. Ci sono belle signorine... Mi aspettavo di essere indagato ma non di essere l'unico». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 31, tra cui due bambini, i morti dell'attacco missilistico russo su Sumy, in Ucraina, avvenuto la mattinata del 13 aprile, Domenica delle Palme, mentre molte perosne andavano in chiesa.In breve video, con il logo del comune di Sumy, si vede una madre che tiene in braccio una bambina in lacrime che grida «mi hanno colpita». La madre commossa, che cerca di tranquillizzare la figlia, ha delle piccole ferite sul volto e una macchia di sangue su una manica della giacca. La bambina, che ha il volto sfocato, tiene in mano una catenina con una croce. In un altro video rilanciato da Volodymyr Zelensky sul suo account di X, si vede una strada della cittadina dopo l'attacco missilistico russo. Corpi disseminati in terra, alcuni già allineati, fra detriti e calcinacci, soccorritori che trasportano un cadavere fuori da un edificio. Nello sfondo automobili in fiamme dalle quali si levano colonne di fumo nero. «Orribili scene dal centro di Sumy dove i missili balistici russi hanno ucciso e ferito gravemente decine di civili. I nostri pensieri sono con il popolo ucraino in quello che è un giorno sacro per così tanti», ha scritto su X la portavoce ad interim della Nato Allison Hart. LEGGO.IT
inserito da Miki Pappacoda Dramma aPalermo. Una donna di 65 anni,Vincenza Lombardoèmortadopo essere statainvestitada un'automobile mentrestava passeggiando sul marciapiede coi due nipotini, di 3 e 2 anni, in via Portella della Ginestra. La vettura, una Fiat Seicento, era guidata da una giovane di 24 anni che avrebbe perso il controllo del veicolo travolgendo prima le fioriere e poi investendo lei e i piccoli. Uno dei nipoti è stato portato all'ospedale dei bambini. Dopo l'incidente l'ambulanza ha portato la donna all'ospedale Civico dove è deceduta.
Le indagini
I vigili stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e hanno avviato anche gli accertamenti con le compagnie telefoniche per capire se la giovane al volante stesse usando il cellulare. L'indagata è stata sottoposta ai test per verificare se abbia assunto droghe o alcol.
A CURA DEL DIRETTORE MICHELE PAPPACODA L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.
Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.
La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 daTeodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.
1839La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.
La direzione fu affidata ad un illustre fisico del tempo, Macedonio Melloni, che aveva a lungo soggiornato a Londra e a Parigi, collaborando con eminenti scienziati, le cui ricerche riguardavano lo studio della propagazione del calore e del campo magnetico terrestre. Tra le varie scoperte, egli aveva constatato che le radiazioni luminose, termiche e chimiche erano della stessa natura. Melloni era di idee liberali e, a causa di ciò, era stato già allontanato dall'Università di Parma, dove insegnava Fisica.
Tra gli amici di Melloni vi era Alexander von Humboldt, eminente geologo, convinto assertore del plutonismo, teoria secondo la quale le rocce sono il prodotto di fenomeni endogeni che avvengono all'interno della Terra, a cui anche il Melloni aderì. Fu proprio Von Humboldt a promuovere la venuta di Melloni presso la corte borbonica.
10 Luglio 1839Il Re nominaMacedonio MelloniDirettore dell'Osservatorio. Inizialmente questi chiese che l'Osservatorio venisse costruito alla Riviera di Chiaia perché "le lave, essendo calamitate, perturbavano gli apparecchi magnetici". Le sue richieste non vennero esaudite.
1840Macedonio Melloni propone la costruzione di un Osservatorio meterologico sul Vesuvio.
1841Il ministro degli interni Nicola Santangelo incarica Gaetano Fazzini di progettare l’Osservatorio, inizia quindi la costruzione dell'Osservatorio e della strada che doveva collegarlo a Resina; Melloni ottenne comunque delle sovvenzioni per acquistare strumenti meteorologici e fisici.
1845Avviene l'inaugurazione, a costruzione non ultimata, in occasione del VII Congresso degli Scienziati Italiani. Durante il Congresso Melloni presentò un lavoro di vulcanologia, in cui sosteneva che i vulcani a doppio recinto, come il Somma-Vesuvio, hanno un serbatoio magmatico profondo, in stretta aderenza alla teoria plutonista.
1847Viene completata la costruzione, il direttore Melloni si reca a Parigi per l’acquisto di strumenti.
16 marzo 1848L'Osservatorio entra in funzione, due mesi prima dei moti liberali. Melloni, di cui si continuavano a sospettare frequentazioni e simpatie liberali, cadde in disgrazia presso la corte e fu destituito dalla direzione il 15 maggio1848.
1856Luigi Palmieriè nominato Direttore. Fu fatta costruire una torretta meteorologica e in cui fu trasportata una piccola parte degli strumenti acquistati dal Melloni a Parigi. Parte di quella strumentazione è, invece, ancora oggi custodita al Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli.
1857Installazione del primo sismografo elettromagnetico realizzato da Palmieri.
1860Il Reale Osservatorio Meteorologico è annesso alla cattedra di Fisica Terrestre dell’Università
1872Si verifica un evento drammatico: un gruppo di studenti, spinti dalla curiosità di osservare da vicino il fenomeno, perse la vita in seguito al gran flusso di lava che improvvisamente fuoriuscì dal fianco nord-ovest del vulcano. In quel momento Palmieri si trovava a Napoli, a prendere delle strumentazioni. L'evento scosse particolarmente Palmieri, che non si allontanò più dall'Osservatorio. Dopo pochi giorni l'edificio fu pericolosamente circondato dalle lave; il Palmieri rimase al suo posto ad osservare e registrare i fenomeni e, per tale atto di coraggio e per la sua attività, nel 1876 fu nominato Senatore del Regno d'Italia. Il Governo decise, inoltre, di installare un telegrafo all'Osservatorio per facilitare le comunicazioni e per evitare quella situazione di isolamento che inizialmente aveva destato tanto timore. Tale intervento da parte delle autorità costituisce uno dei primi esempi di azioni di protezione civile finalizzati alla salvaguardia delle popolazioni residenti in aree vulcaniche attive.
1896Muore Luigi Palmieri. Direttore pro-tempore è Eugenio Semmola.
1903La guida dell'Osservatorio è assegnata al geologoRaffaele Vittorio Matteucci. Questi si prodigò con coraggio, nell'osservazione degli eventi eruttivi, in particolare durante l'eruzione del 1906, che seguì dall'Osservatorio, e da dove diramava drammatici resoconti tramite la linea telegrafica. Matteucci fu anche decorato con una medaglia d'oro per la coraggiosa opera svolta.
1909Muore Matteucci e Ciro Chistoni viene nominato direttore pro tempore.
1911E' nominato alla direzioneGiuseppe Mercalli che rimarrà in carica fino al 1914. Mercalli dedicò la propria vita all'osservazione ed alla ricerca vulcanologica e sismologica. Fu il cronista accurato di tutti i più importanti terremoti e delle maggiori eruzioni vulcaniche che avvennero durante il quarantennio della sua attività scientifica. Tra i suoi meriti, ricordiamo la scala empirica dell'intensità dei terremoti basata sugli effetti prodotti, che da lui prende il nome, e la classificazione delle eruzioni vulcaniche.
1914Muore a Napoli tragicamente Giuseppe Mercalli. Direttore pro tempore è Alessandro Malladra.
1915Viene affidata la direzione a Ciro Chistoni, titolare della cattedra di Fisica Terrestre dell’Università di Napoli
1919L’Osservatorio entra nell’Unione Internazionale di Geodesia e Geofisica.
1923La gestione tecnica e amministrativa passa a un Comitato Vulcanologico Universitario.
1927Come successore di Mercalli fu nominatoAlessandro Malladra(direttore dal 1927 al 1935), che fu anche per molti anni il segretario del Comitato Vulcanologico Internazionale.
1934Il fisico Giuseppe Imbò viene nominato Conservatore dell’Osservatorio e nel 1936 titolare della cattedra di Fisica Terrestre all’Università di Napoli.
1936Giuseppe Imbò, diventa direttore e potenzia la struttura con nuove apparecchiature geofisiche, secondo il modello degli osservatori giapponesi. Predisse l'eruzione del Vesuvio del 1944. Nell'ultima fase della sua carriera scientifica Imbò fu protagonista di un'altra emergenza vulcanica, il bradisismo del 1970.
1943L’Osservatorio viene requisito dal Comando Alleato e utilizzato come ufficio meteorologico.
1970Bradisismo flegreo: il rione Terra di Pozzuoli è evacuato. Imbò viene collocato a riposo per limiti di età.
1971Paolo Gaspariniè nominato direttore. Rimarrà in carica fino al 1983.
1980Il 23 novembre terremoto in Irpinia. L’Osservatorio è chiamato al coordinamento scientifico straordinario deliberato dal CNR
1983Giuseppe Luongoè nominato direttore dell’Osservatorio fino al 1993. L’Osservatorio è chiamato a gestire l’emergenza del bradisismo flegreo (1982-1984).
1993Lucia Civettaè nominata direttore dell’Osservatorio fino al 2001.
2001L’Osservatorio diventa sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Dopo essere diventato Sezione INGV si sono succeduti i seguenti Direttori dell'Osservatorio Vesuviano: Giovanni Macedonio, Marcello Martini, Giuseppe De Natale e Francesca Bianco.
INSERITO DA ANGELA CECERE Emerge un particolare agghiacciante dall'omicidio-suicidio avvenuto stamattina davanti a una scuola di Marano di Napoli: Andrea Izzo, dopo avere sparato al suo rivale Milko Gargiulo, avrebbe scattato una foto all'uomo che aveva ucciso inviandola poi con un commento alla sua compagna. Cosa è emerso Secondo quanto emerso dai rilievi eseguiti dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, inoltre, uno dei colpi sparati da Izzo con la sua pistola, regolarmente detenuta, è finito contro il muro perimetrale dell'istituto scolastico frequentato da bambini. A terra, sul luogo del delitto, i militari hanno trovato sette bossoli. Dietro il muro colpito dall'ogiva si trova un mini parco giochi. Sia il cellulare della vittima, sia quello dell'uomo che si è suicidato sono stati sequestrati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Grave incidente nel Milanese, a Pozzuolo Martesana, intorno alle 14 di oggi, lunedì 7 aprile. Grave il bilancio dello scontro, con un morto e un ferito grave. Lo schianto è avvenuto dopo gli svincoli per la A58 sulla provinciale 103 tra Inzago (Milano) e Pozzuolo, in una collisione apparentemente frontale tra un camion e una Opel Corsa. Sull'auto, secondo le prime informazioni, viaggiavano una donna di 46 anni, la persona deceduta, e la figlia 16enne, che è stata intubata e portata via in codice rosso con l'elisoccorso verso l'ospedale di Bergamo. La dinamica dell'incidente Sul posto il 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna. Illeso il conducente del mezzo pesante. Presenti anche i Vigili del fuoco di Milano per le operazioni di disincastro e i Carabinieri di Pioltello che stanno cercando di ricostruire la dinamica dello scontro.
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Eventi di grande rilevanza ad aprile il freddo come nel mese di gennaio tornerà., a, fare visita. l'Italia con un violento colpo di coda invernale per vio di una,saccatura proviene da circolo polare artico dalla Finlanda dal, nord della Russia.,Irrompere sfondando dalla porta dei Balcani sull' alto Adriatico dalla porta della bora scenderà sullo stivale per il mare Adriatico colpendo per prima la Puglia Basilica Abruzzo Molise Lazio , Campania., e, Calabria. Meteo Europa: imminente colpo di coda gelido, con neve anche in pianura! Dopo alcuni giorni di quiete arriverà un eclatante cambio di circolazione a livello emisferico, in grado di destabilizzare un'atmosfera che in questa seconda parte della settimana si farà anche fin troppo mite per il periodo. Ma andiamo con ordine. A latitudini artiche, tra la Penisola Scandinava e la Russia, è presente una vasta area ricolma di aria gelida con valori di circa -20°C, pronta ad invadere il cuore del Vecchio Continente. La presenza di un'area di bassa pressione, localizzata tra Russia e Ucraina, riuscirà a mettere in moto questo possente flusso gelido che, proprio come un fiume, riuscirà a riversarsi sull'Europa orientale. L'ondata di freddo, caratterizzata da temperature eccezionalmente basse per il periodo (stiamo parlando di valori di circa 12°C sotto le medie climatiche), colpirà inizialmente i Paesi Baltici, l'Ucraina, la Polonia e la Romania, con minime prossime allo zero e il rischio di nevicate fino in pianura tra Venerdì 4 e Sabato 6 Aprile. Città come Tallinn, Riga e Kiev potrebbero dunque ammantarsi di bianco proprio nel cuore della Primavera.CONSEGUENZE SULL'ITALIAL'ingresso dell'aria fredda in quota investirà anche l'Italia nel corso del prossimo weekend: da Domenica 7 Aprile ci aspettiamo un crollo verticale delle temperature in particolare sulle regioni del Nord e su quelle centrali adriatiche, con una diminuzione di ben 8-10°C nel giro di pochissime ore. La massa d'aria in questione ricorda le classiche configurazioni che solitamente colpiscono il nostro Paese durante la stagione invernale. A causa dello scontro tra masse d'aria completamente diverse (freddo in arrivo contro il caldo preesistente) si verranno a creare le condizioni ideali per lo scoppio di forti temporali, in particolare al Centro-Sud, accompagnati localmente anche da grandine.Visto il calo termico atteso tornerà pure la neve fino a quote molto basse per il periodo (fino a 500 metri entro la sera, ma sui dettagli potremo essere più precisi nei prossimi aggiornamenti) sulle zone interne dell'Appennino.PER APPROFONDIRE: Meteo: Weekend folle, totale stravolgimento in sole 24 ore, ecco cosa accadrà ANSA