Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Zelensky e Trump dentro San Pietro, la foto è nella storia. Girandola di colloqui tra i leader: Zelensky vede Meloni Le speranze di pace. 'Buon incontro, potrebbe essere storico', ha commentato il presidente ucraino

26 Aprile 2025, 14:43pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

Funerale di papa Francesco, l 'incontro Trump e Zelensky © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'immagine che è già storia: quella di Trump e Zelensky dentro la Basilica di San Pietro, vicini faccia a faccia su due sedie, prima dei funerali di papa Francesco, che tanto ha chiesto la pace. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto anche un incontro a quattro, sempre a margine della cerimonia funebre, con Trump, Macron e Starmer. Zelensky lo ha definito "un buon incontro, abbiamo avuto tempo di discutere molto a quattr'occhi. Ci auguriamo che tutto quanto detto abbia un risultato: proteggere la vita della nostra gente, un cessate il fuoco completo e incondizionato. Una pace affidabile e duratura che impedisca il ripetersi della guerra. Un incontro altamente simbolico che potrebbe diventare storico se si raggiungessero risultati congiunti. Grazie, presidente Trump!". Kiev accoglie con favore il primo scambio "costruttivo" tra Zelensky e Trump. In risposta a una proposta della Casa Bianca per porre fine alla guerra in Ucraina, la leadership ucraina ha elaborato una controfferta, che per certi versi contraddice le richieste di Trump ma lascia anche spazio a possibili compromessi su questioni che da tempo sembrano irrisolvibili. Secondo il piano, ottenuto dal New York Times, non ci sarebbero restrizioni alle dimensioni dell'esercito di Kiev, "un contingente di sicurezza europeo" sostenuto dagli Usa verrebbe schierato sul territorio ucraino per garantire la sicurezza e i beni russi congelati verrebbero usati per riparare i danni di guerra in Ucraina. Anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente americano Donald Trump "nel loro breve scambio hanno concordato di incontrarsi", fa sapere la portavoce di von der Leyen. L'incontro non sarà però oggi perché Trump è partito da Roma dopo i funerali. Ma, complice la venuta nella capitale per le esequie di Francesco, i leader mondiali che si trattengono proseguono gli incontri. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è a palazzo Chigi per un incontro con Giorgia Meloni. La premier italiana ha avuto un pranzo con Milei. C'è stato poi un bilaterale tra Zelensky e Macron "per ulteriori sforzi di pace", secondo il governo di Kiev. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, vedrà Zelensky questo pomeriggio a Roma. ANSA

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma invasa dai pellegrini Il funerale di Papa Francesco e il Giubileo rilanciano il turismo religioso

25 Aprile 2025, 08:26am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In questi giorni e nei prossimi, Roma è attraversata da un flusso straordinario di fedeli, turisti, giovani, leader politici, sportivi e amanti della musica: oltre un milione di persone sono attese tra il 25 aprile e i primi giorni di maggio. Il funerale di Papa Francesco, il Giubileo degli Adolescenti, le celebrazioni per la Festa della Liberazione, i concerti, le partite di Serie A e l’imminente avvio degli Internazionali di Tennis hanno trasformato la città in un crocevia globale. E poi sarà la volta dell'insediamento del nuovo Pontefice. Ma se c’è una sfida che la Capitale conosce bene è quella dell’accoglienza religiosa. Da secoli, infatti, riceve viaggiatori mossi dalla fede, a cui propone luoghi simbolo, cammini e servizi che fanno del turismo religioso uno dei suoi cuori pulsanti. Pellegrinaggi e turismo religioso: due fenomeni diversi Anche se spesso usati come sinonimi, pellegrinaggio e turismo religioso non sono la stessa cosa. Il pellegrinaggio è un atto spirituale e personale, spesso vissuto come cammino fisico verso un luogo sacro. Il turismo religioso include invece viaggi con finalità pure culturali, artistiche o devozionali, senza necessariamente un carattere penitenziale o mistico. Entrambi i trend hanno però una forte dimensione identitaria e generano un impatto economico significativo sui territori coinvolti. Non senza qualche effetto negativo per i residenti o brusche impennate dei prezzi, per esempio delle soluzioni alberghiere. TGCOM24

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Trump a Roma per il funerale del Papa non avrà incontri con altri leader"

25 Aprile 2025, 08:23am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ipotesi di un vertice tra l'Unione Europea e Trump approfittando della presenza del presidente americano ai funerali di Papa Francesco sembra sfumare. Dal programma ufficiale rilasciato dalla Casa Bianca, Trump ripartirà subito dopo le esequie di sabato per andare a festeggiare a casa il compleanno della moglie Melania. Sul fronte dazi, poi, il presidente deve affrontare la causa intentata da dodici Stati degli Usa che lo accusano di non avere il potere di "imporre tariffe arbitrariamente". Gli Stati affermano che solo il Congresso ha il potere di legiferare sui dazi e chiedono alla Corte Suprema di impedire all'amministrazione di applicare quelle che hanno definito "tariffe illegali". Nei giorni scorsi già la California aveva fatto causa a Trump per le imposte doganali. Da parte sua, la Casa Bianca si scaglia contro le multe inflitte dall'Ue a Apple e Meta, definendole "una nuova forma di estorsione economica, non saranno tollerate". Secondo il Financial Times, il presidente americano intende esonerare le case automobilistiche da alcuni dei dazi più elevati che ha imposto. Per il settore auto l'esenzione è una vittoria e arriva dopo diverse pressioni. L'amministrazione Trump vuole proseguire sul solco dei dazi tattici alla Cina, ma sta valutando una riduzione delle tariffe doganali per non indispettire ulteriormente i mercati. "Entro due-tre settimane accordi con diversi Paesi, forse anche con Cina", ha detto il tycoon. Pechino, però, nega di aver avviato negoziati sul commercio con gli Usa e definisce come "informazioni false" i recenti messaggi americani secondo cui le parti stanno trattando e troveranno persino un accordo.TGCOM24

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Francesco, alle 20 la chiusura della bara: ultime ore per il saluto dei fedeli | In 48 ore 128mila persone hanno reso omaggio

25 Aprile 2025, 08:05am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continua incessante l'afflusso di fedeli che si stanno recando nella Basilica di San Pietro in Vaticano per rendere l'ultimo saluto a Papa Francesco. Sarà possibile rendere l'ultimo omaggio alla salma del Pontefice fino alle 19 quando poi la Basilica sarà chiusa. Alle 20 ci sarà il rito della chiusura della bara. Intanto questa mattina alle 9 è in programma la quarta congregazione dei cardinali 

Basilica aperta fino a notte fonda: 128mila persone hanno reso omaggio

 La Basilica di San Pietro è rimasta aperta fino alle 2:30 di giovedì notte e ha riaperto questa mattina alle 5:40. Dalla mattina di mercoledì 23 aprile alle 11:00 fino alle 8:00 di questa mattina si sono recate nella Basilica di San Pietro per rendere un saluto a Papa Francesco oltre 128.000 persone.

Becciu: ingiusto escludermi da Conclave, decidono cardinali

 Il cardinale Angelo Becciu conferma di ritenere di dover essere ammesso al Conclave. Afferma a Reuters che il suo ruolo è cambiato da quella sera del 2020, quando il Papa lo privò dei diritti del cardinalato. E oltre a confermare quanto già dichiarato (che non c'è stata "alcuna esplicita volontà" di escluderlo dal conclave e non gli è mai stato chiesto di rinunciare al privilegio per iscritto) aggiunge che il Papa sarebbe stato vicino a prendere una decisione sul suo status. Dice di aver incontrato il Papa a gennaio, prima del ricovero a Gemelli a febbraio, e cita le sue parole: "Penso di aver trovato una soluzione". Afferma di non sapere se il Papa gli abbia lasciato istruzioni scritte su questo aspetto. "Saranno i miei confratelli cardinali a decidere", conclude in attesa della discussione nelle congregazioni pre-Conclave. 

Ambasciatore Israele presso Santa Sede: grande rispetto per Francesco

 Da Israele c'è grande rispetto per Papa Francesco, che si opponeva all'antisemitismo: l'ambasciatore di Israele presso la Santa sede, Yaron Sideman, in una intervista al Corriere della Sera nega che il suo paese sia rimasto in silenzio di fronte alla morte del pontefice e che non vi sia rispetto per la figura del Papa scomparso. Le esequie di Francesco avvengono di sabato, fa notare, "per il popolo ebraico un giorno sacro nel quale chi rappresenta ufficialmente lo Stato di Israele non è autorizzato a esercitare alcuna attività. Che io abbia ricevuto istruzioni di partecipare alle esequie dimostra l'importanza e il significato che lo Stato di Israele attribuisce al tributare rispetto e condoglianze al Papa". Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha postato su X un messaggio di condoglianze alla comunità cattolica per la morte di papa Francesco, avvenuta lunedì. TGCOM24

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Riccardo Gaio ucciso dal papà a 17 «per punire la moglie che l’aveva denunciato». Dai litigi, all'accoltellamento e gli spari: l'ombra del nuovo amore

24 Aprile 2025, 19:45pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non è stata ancora fissata la data dell’autopsia disposta dalla Procura sui corpi di Riccardo Gaio, 17 anni, e del padre Vladislav, 50 anni, che martedì pomeriggio nella minuscola frazione di Oltra di Lamon, in provincia di Belluno, ha accoltellato il primogenito all’addome e poi gli ha sparato due colpi in testa prima di rivolgere il fucile da macellazione, per il quale non serve alcun porto d’armi, contro sé stesso e farla finita. L'ipotesi

Al momento la moglie e la figlia che materialmente ha scoperto la tragedia familiare entrando in casa poco dopo, sono ospitate in un reparto protetto dell’ospedale di Feltre assistite da un team di psicologi per tenerle lontane fisicamente e isolate dall’eco mediatica dalla tragedia. Per il magistrato Roberta Gallego e per i carabinieri del comando provinciale di Belluno, che stanno conducendo le indagini, l’ipotesi più probabile è che l’uomo avrebbe ucciso il primogenito della coppia al fine di punire la moglie che proprio martedì, poche ore prima della tragedia, lo aveva denunciato per uno dei tanti litigi.

Separati in casa

I due vivevano da un paio d’anni da separati in casa e il 50enne, che aveva anche perso il suo ultimo impiego alcuni mesi fa, non aveva ancora mantenuto la promessa di andarsene di casa, anche per oggettive difficoltà economiche. Inoltre, pare che la moglie avesse da poco intrapreso una nuova relazione sentimentale, circostanza che, aggiunta a tutte le altre, avrebbe aggravato il senso di frustrazione dell’uomo.

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stefano Argentino: «Ero fuori di testa quando ho ucciso Sara Campanella, spero che Dio mi perdoni». La rabbia dei genitori per la lettera di scuse

24 Aprile 2025, 19:39pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Ero fuori di testa» e «spero che Dio possa perdonarmi». Così Stefano Argentino chiede scusa ai genitori di Sara Campanella. «Non hanno neppure voluto leggere la lettera inviata dai familiari di Argentino», dice l'avvocata Concetta La Torre che difende la mamma e il papà della ragazza accoltellata per strada a Messina dal collega di università di cui per mesi aveva respinto le avances. «Le scuse sono tardive. E poi in questo caso anche il termine "scuse" mi pare inappropriato vista la atrocità di quanto è accaduto. Forse sarebbe stato necessario parlare di "perdono"», spiega ancora la legale. 

Il femminicidio e le minacce di suicidarsi

Il giovane, fermato poche ore dopo il delitto, ha confessato. Dopo aver ucciso Sara, Argentino ha chiamato la madre sostenendo di essere disperato e minacciando il suicidio. La donna, che con la famiglia vive a Noto, è andata a prenderlo in auto a Messina insieme al marito.

 

Solo dopo ore – ha raccontato ai carabinieri – avrebbe saputo cosa aveva fatto il ragazzo e perchè fosse sconvolto. 

La lettera di scuse

A distanza di qualche settimana gli Argentino, attraverso il loro legale, l'avvocato Giuseppe Cultrera, hanno fatto avere alla famiglia di Sara una lettera di scuse che avrebbe visto solo l'avvocato La Torre dal momento che i suoi clienti non hanno voluto leggerne il contenuto. Poche righe in cui la madre e il padre dello studente si sono detti addolorati per quanto accaduto e hanno definito "inspiegabile" il gesto compiuto dal figlio. Per la La Torre si tratta solo di un atto formale che rientra in una strategia difensiva.

«Nell'imminenza del fatto la madre del ragazzo – dice la legale – aveva addirittura definito il figlio un bravo ragazzo e successivamente ha raccontato di essere andata in carcere a trovarlo e di essersi commossa». «I miei clienti a questo punto – conclude – avrebbero trovato più opportuno un religioso silenzio». 

Argentino: «Quel giorno ero fuori di testa»

Argentino, in carcere per il femminicidio di Sara, secondo quanto riferito dal suo legale a "Tgcom24", sostiene: «Non so come tutto questo sia potuto succedere, non mi so dare una spiegazione, forse non c'è neanche una spiegazione, quantomeno razionale. Più rifletto, da solo con me stesso, più arrivo a una e una sola conclusione: quel giorno ero fuori di testa. Un uomo razionale non può spingersi a tanto. Ho sempre sognato di costruire qualcosa con Sara, e invece ho compiuto il gesto peggiore che si possa rivolgere a una persona, a una donna».

«Non ho uno straccio di carta, né una penna – avrebbe detto Argentino al suo legale – devo tenere tutto a mente e riferire al mio avvocato. È da giorni che penso a quello che sta passando la famiglia di Sara, per colpa mia, da giorni che penso di chieder loro scusa per ciò che ho fatto, ma so che sono l'ultima persona al mondo che vorrebbero sentire parlare, o di cui vorrebbero leggere. E hanno ragione, come non capirli».

«Non riesco a pensare a nulla – ha detto ancora il legale riportando le parole del giovane in carcere – non riesco a pensare con lucidità a tutto quello che mi è passato per la testa, agli ultimi atti: qualcosa dentro me non ha funzionato. Il perdono forse non è umano, ed è giusto così, ma spero che almeno Dio, al suo cospetto, mi perdoni quello che una parte di me, la peggiore, ha fatto. Non ho altre parole e so che i miei pensieri non interessano a nessuno perché fuori da queste quattro mura sono e sarò sempre il male, l'omicida». LEGGO.IT

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Francesco, la tomba in marmo ligure, l'unica iscrizione e la croce pettorale: sarà aperta alle visite da domenica 27

24 Aprile 2025, 19:33pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Papa Francesco sarà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore e sarà possibile visitare la sua tomba dalla mattina di domenica 27 aprile. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. La tomba che accoglierà la salma del pontefice è stata realizzata in marmo di provenienza ligure con la sola iscrizione «FRANCISCUS» e la riproduzione della sua croce pettorale. La tomba è stata preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore, situata nei pressi dell'Altare di San Francesco. 

La sepoltura a Santa Maria Maggiore

Da sedici secoli, la Basilica di Santa Maria Maggiore svetta sul colle Esquilino, testimone silenziosa della storia di Roma. Tra mosaici paleocristiani e reliquie millenarie questo luogo di culto è tornato al centro dell'attenzione mondiale con la notizia della sepoltura di Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Fondata nel V secolo e consacrata da Papa Sisto III, Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma, insieme a San Pietro, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le mura. Sabato 26 aprile, dopo i funerali che si terranno alle 10 nella Basilica di San Pietro, il feretro di Papa Francesco verrà trasferito a Santa Maria Maggiore, dove sarà tumulato in un loculo tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, nella navata sinistra. Sulla sua lapide, per sua espressa volontà, ci sarà solo la parola: «Franciscus».

La bara sarà deposta nella terra nuda, in segno di umiltà e semplicità. Bergoglio è il primo Pontefice in oltre 120 anni a essere sepolto fuori da San Pietro. L'ultimo fu Leone XIII, tumulato nella Basilica di San Giovanni in Laterano nel 1903. La tradizione vuole che la maggior parte dei pontefici venga sepolta nelle Grotte Vaticane, ma Santa Maria Maggiore ha già accolto nel tempo le spoglie di sette Papi: Onorio III (nel 1227), Niccolò IV (nel 1292), Pio V (nel 1572), Sisto V (nel 1590), Clemente VIII (nel 1605), Paolo V (nel 1621) e Clemente IX (nel 1669). 

I sette Papi devoti alla Madonna

Sette Papi distanti cronologicamente ma uniti dal culto e dalla devozione alla Madonna e che anche per questo hanno scelto la Basilica di Santa Maria Maggiore come luogo di sepoltura. Pio V, canonizzato nel 1712, è ricordato come il Papa della Controriforma, noto per la battaglia di Lepanto e la riforma del rito romano ma anche per aver istituito la festa del Rosario e per aver promosso la diffusione della pratica devozionale nella Chiesa. Clemente VIII, protagonista della restaurazione cattolica del tardo Cinquecento fu promotore di un rinnovato impulso missionario e teologico. Anche Papa Sisto V, celebre per il suo rigore e per la riorganizzazione amministrativa della Curia, scelse questa basilica come sua dimora eterna. Tra le tombe più visitate a Santa Maria Maggiore c'è anche quella di Gian Lorenzo Bernini, esponente di punta della cultura figurativa barocca e il cui talento è legato a molte commissioni papali a Roma, tra cui il Baldacchino di San Pietro, la Fontana dei Quattro Fiumi, la Cattedra di San Pietro e il Sepolcro di Urbano VIII. 

Papa Francesco e la sacra «Salus Populi Romani»

Da sabato nella Basilica di Santa Maria Maggiore accanto alle tombe degli altri sette Pontefici, ci sarà quindi anche quella di Papa Francesco, immersa in un'atmosfera suggestiva, arricchita da elementi aggiunti negli anni, ma che conserva la primitiva struttura paleocristiana. Ogni angolo della Basilica ancora oggi richiama la devozione, la storia e l'arte: dalla Cappella Paolina alla Cappella Sistina, dai mosaici absidali del V secolo al soffitto a cassettoni dorato con l'oro proveniente dalle Americhe, donato dai re cattolici di Spagna. Ma è soprattutto il cuore mariano della basilica ad attirare ogni giorno fedeli e pellegrini: l'immagine sacra della «Salus Populi Romani» (in latino «Salvezza del popolo romano»), uno dei ritratti della Madonna più venerate al mondo, posta nella Cappella Paolina e che è stata il punto di riferimento spirituale per Papa Francesco fin dall'inizio del suo pontificato.

Il 14 marzo 2013, il giorno dopo la sua elezione, il Pontefice infatti si recò in forma privata a Santa Maria Maggiore per pregare davanti all'immagine della Vergine. Il gesto segnò l'inizio di un rituale che si sarebbe ripetuto prima e dopo ogni viaggio apostolico. A Roma la Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita sulla chiesa originaria di cui non resta nulla ma è datata intorno al II-III secolo dopo Cristo, è nota per il culto del Miracolo della neve. La tradizione vuole infatti che sia stata la Madonna stessa a indicare il luogo in cui doveva sorgere la cappella, con una miracolosa nevicata in pieno agosto, dopo essere apparsa in sogno al patrizio Giovanni e a Papa Liberio. Da allora ogni anno il miracolo viene rievocato il 5 agosto con una cascata di petali bianchi che piovono dal soffitto a cassettoni della basilica. FONTE LEGGO.IT

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Funerali di Papa Francesco, ecco il piano sicurezza: pronti caccia, nave radar e migliaia di uomini delle forze dell'ordine

24 Aprile 2025, 19:25pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo le strade ma anche i cieli, le acque del Tevere fino al mare e al sottosuolo saranno blindati sabato per i funerali di papa Francesco. Un piano di sicurezza definito «imponente» dallo stesso questore di Roma, Roberto Massucci che ha parlato di un «appuntamento con la storia», considerata la concomitanza tra la morte del pontefice nell'anno del Giubileo, la sua sepoltura in un'altra basilica e l'arrivo di capi di Stato e di governo da tutto il mondo. Ed è proprio questo uno degli aspetti più delicati per la macchina della sicurezza. Verranno monitorati attentamente, anche dall'alto, i cortei di auto dei leader che atterreranno nei diversi scali a ridosso della capitale. Sono 170 le delegazioni attese. 

La greeen zone

Già il 25 aprile, con l'arrivo del presidente americano Donald Trump e della moglie Melania, il dispositivo messo a punto per le esequie entrerà nel vivo. Sorvegliato speciale il quartiere Parioli dove si trova Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore americano in cui soggiornerà il tycoon. Da mezzanotte scatterà la 'green zone' con misure stringenti che prevedono il divieto di manifestare e il trasporto di merci pericolose. La gran parte delle autorità arriverà e ripartirà nella giornata di sabato rendendo ancora più «delicata» la gestione della sicurezza. «Tantissime personalità straniere convergeranno allo stesso tempo sugli scali - ha spiegato il capo dipartimento Fabio Ciciliano, che coordina l'accoglienza, la mobilità e l'assistenza dei fedeli - Una delle complessità più importanti è rendere comoda la permanenza e il deflusso ordinato». 

Le forze in campo

Migliaia le forze dell'ordine in campo per le esequie, con rinforzi in arrivo da altre regioni, a cui si aggiungono tremila volontari. Anche la Difesa contribuirà al piano sicurezza con l'impiego di sistemi anti-drone, caccia Eurofighter pronti ad entrare in azione e un cacciatorpediniere al largo di Fiumicino. L'area di piazza San Pietro sarà super blindata, con bonifiche preventive anche nel sottosuolo e droni in dotazione alla Questura per garantire una visuale dall'alto attraverso immagini in 3D. Il quadrante urbano attorno alla basilica sarà suddiviso in cinque zone di sicurezza. Schierati tiratori scelti sui palazzi, artificieri, nuclei cinofili, la polizia fluviale per il pattugliamento del Tevere e delle banchine, le unità Nbcr dei pompieri per il contrasto alla minaccia nucleare, batteriologica, chimica e radiologica. 

I super controlli

In campo anche i bazooka anti-drone: una sorta di dissuasori che in caso di avvistamento di velivoli non autorizzati riescono a inibire le onde radio. Per accedere alla piazza i fedeli dovranno passare attraverso varchi presidiati con i metal detector. E chi non riuscirà ad arrivare fino alla piazza potrà seguire la funzione dai maxischermi che verranno posizionati lungo via della Conciliazione, a piazza Pia e piazza Risorgimento. In piazza ci saranno 11 postazioni mediche avanzate e verrà potenziato il servizio di ambulanze con 52 mezzi in più. 

Attenzione massima

Oltre duecentomila i fedeli attesi per le esequie e già 500 i pullman che hanno prenotato lo stallo di sosta. Massima attenzione anche all'area di Santa Maria Maggiore dove giungerà il feretro di Bergoglio con un corteo funebre, a passo d'uomo, che percorrerà circa sei chilometri attraversando le strade del centro storico e passando per i luoghi più simbolici come il Colosseo. Il feretro sarà seguito da un piccolo corteo di auto di cardinali mentre i fedeli potranno vedere il passaggio al di là di transenne disposte lungo il tragitto. fonte Leggo

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manuela Petrangeli uccisa a colpi di fucile, in aula gli audio dell'ex Molinaro: «Maledetta, gliela devo fare pagare» e i messaggi agli amici: «Gli ho sparato due botti»

23 Aprile 2025, 19:48pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Maledetta, gliela devo fare pagare». È solo una delle decine di frasi raccapriccianti pronunciate da Gianluca Molinaro e fatte ascoltare oggi, mercoledì 23 aprile, in aula, durante la nuova udienza del processo per l’omicidio di Manuela Petrangeli, la fisioterapista di 51 anni freddata a colpi di fucile lo scorso 4 luglio a Roma. Alla sbarra, l’ex compagno e padre del figlio della vittima, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, stalking e detenzione abusiva di armi e di aver compiuto il femminicidio per motivi di rancore e controllo.

Un’ondata di rabbia e disperazione si è riversata nelle parole registrate da Molinaro nei mesi precedenti il delitto, messaggi vocali inviati su WhatsApp agli amici e recuperati grazie a una copia forense del suo telefono: «Mi sta portando all’estremo», si ascolta in uno di questi. Messaggi in cui si lamenta di presunte manipolazioni della donna sul figlio, accuse che lei respingeva: «Non manipolo nessuno, mi stai portando all’esasperazione».

La ricostruzione

La ricostruzione fornita in aula dai carabinieri intervenuti sul luogo del delitto, in via degli Orseolo — a pochi passi dalla clinica dove Manuela lavorava — è agghiacciante. Il corpo della donna era accasciato vicino alla sua auto, mentre i soccorritori tentavano invano di rianimarla 

Nel frattempo, Molinaro si costituiva in caserma, dove arrivava con ancora l’arma del delitto sul sedile dell’auto: un fucile a canne mozze. Nel fascicolo della Procura, guidata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, Molinaro risponde delle accuse di omicidio aggravato dalla premeditazione, stalking, detenzione abusiva di armi e ricettazione. L’elemento più inquietante, emerso oggi, è lo scambio di messaggi con un amico poche ore prima del delitto: «Oggi forse prendo due piccioni con una fava», scriveva. E dopo: «Gli ho sparato du botti». Messaggi che l’amico avrebbe letto solo quando era ormai troppo tardi.

 

In aula hanno deposto anche i militari che si trovavano in caserma quando l’uomo si è presentato: uno di loro, rispondendo alle domande della pm Antonella Pandolfi, ha raccontato che Molinaro, al telefono con la madre, avrebbe detto: «Sono in caserma, quello che ho detto ho fatto». Dura la reazione dei legali della famiglia e del figlio minorenne di Manuela: «È emerso il profondo risentimento di Molinaro: un uomo che non la voleva libera, che l’ha stalkerizzata e che ha premeditato il delitto».

Il processo prosegue, ma la verità che si delinea è già tremenda: quella di una donna uccisa perché aveva scelto di vivere senza chi la controllava.

🔴 Sei vittima di violenza o stalking? Puoi parlarne e chiedere aiuto chiamando il numero 1522 o chattare direttamente con un'operatrice sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. di Ida Di Grazia LEGGO.IT

Leggi i commenti

…

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La salma del Papa a San Pietro: 100mila fedeli in fila per ore. La bara sarà chiusa venerdì Vaticano blindato per i funerali

23 Aprile 2025, 19:29pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il rito della traslazione della salma di Papa Francesco nella basilica di San Pietro si è chiuso. Dopo la preghiera dei defunti, l'Eterno riposo, il canto finale è stato dedicato alla Madonna: il Salve Regina. La cerimonia ha preso il via nella Cappella di Casa Santa Marta con la preghiera recitata dal Camerlengo, il cardinale Kevin Farrell. La salma del Papa, trasportata dai sediari, e accompagnata dalla solenne processione, ha fatto ingresso a Piazza San Pietro dall'Arco delle Campane. Tanti i fedeli in piazza a pregare. Un lungo e commosso applauso dei fedeli ha accolto la salma: molte persone hanno catturato le immagini di questo momento, che è comunque storico per la Chiesa, con i loro telefonini. Il Papa viene traslato da Casa Santa Marta alla basilica, passando per Piazza San Pietro, sulla bara aperta trasportata dai sediari. Erano queste le persone che nel passato portavano il Papa sulla sedia gestatoria. Da decenni, ovvero dai tempi di Giovanni Paolo I, trasportano il Papa in pratica solo nell'occasione della morte, e per il resto sono adibiti ad altri compiti. Non più dunque tre casse, ma solo una. Niente catafalco. La salma del Papa, secondo le sue volontà di rendere il rito sobrio, è portata a spalla aperta dai barellieri e dai sediari. Le campane suonano a morto a Piazza San Pietro e l'antifona dal Salmo 22, cantata in latino, accompagna la processione. La salma ha fatto ingresso nella basilica di San Pietro e a partire dalle 11 sarà possibile per tre giorni l'omaggio di tutti i fedeli al Pontefice. 

La fila lunghissima dei fedeli

In più di centomila si sono messi in fila da mercoledì mattina, 23 aprile 2025, per dare l'ultimo saluto in San Pietro a Papa Francesco: un vero e proprio fiume di persone che arriva ben oltre il colonnato, in via della Conciliazione e nelle zone adiacenti. Tra le personalità che sono andate in San Pietro anche la premier Giorgia Meloni.

L'accesso è unico per tutti dalla Porta santa e la fila si snoda lungo la navata centrale. Secondo quanto scrive Repubblica, l'attesa per entrare ammonta fino a otto ore. Il tempo di un rapido saluto al pontefice e viene indicata l'uscita. La fila di fedeli appare molto composta, in silenzio, si vedono bandiere di diversi paesi come quella del Brasile e dell'Argentina, famiglie con bambini piccoli, religiosi e pellegrini. Il papà di una famiglia di tre bambini si è inginocchiato in un angolo in un momento di profonda devozione e commozione. 

Si prolunga l'orario

«In considerazione dell'elevata affluenza di fedeli che desiderano rendere omaggio al Santo Padre - riferisce la sala stampa vaticana - non si esclude l'eventualità di prolungare l'apertura della Basilica Vaticana oltre l'orario stabilito delle ore 24.00». 

La bara sarà chiusa venerdì alle 20

Venerdì prossimo, 25 aprile, alle ore 20.00 nella Basilica di San Pietro, il cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della chiusura della bara di papa Francesco. Lo annuncia il maestro delle Celebrazioni liturgiche mons. Diego Ravelli.

Alla cerimonia prenderanno parte, oltre al cardinal Farrell, gli altri cardinali Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, Roger Michael Mahony, cardinale presbitero, Dominique Mamberti, cardinale protodiacono, Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, Pietro Parolin, già segretario di Stato, Baldassare Reina, vicario generale per la Diocesi di Roma, Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità; i monsignori Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, Ilson de Jesus Montanari, vice camerlengo di Santa Romana Chiesa, Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia; quindi i Canonici del Capitolo Vaticano, i Penitenzieri Minori Vaticani Ordinari, i segretari del Pontefice defunto e altre persone ammesse dal maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie. 

Traslazione e ostensione, cosa sono

Nella liturgia cattolica traslazione è il movimento della salma di un Pontefice dalla sua residenza alla Basilica Vaticana. Mentre ostensione è letteralmente l'esposizione ai fedeli del corpo del Papa. Si parla di ostensione anche durante l'eucarestia quando l'ostia consacrata viene esposta all'adorazione dei federi e viene conservata nell'ostensorio. La traslazione e l'ostensione della salma del Papa sono passaggi stabiliti dal libro liturgico dedicato alle esequie del Romano Pontefice ovvero l'Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, la cui seconda edizione, a distanza di 25 anni dalla prima, è stata approvata il 29 aprile 2024 dallo stesso Papa Francesco che ha ricevuto la prima copia del volume stampato il 4 novembre scorso.

Leggi i commenti