Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. È Don Antonio Vincenzo Paradiso il nuovo direttore della Caritas Diocesana di Avellino. Dopo venti anni di Carlo Mele dell'importante e strategica opera diocesana, alla guida della rete della carità di piazza Libertà , arriva l'amministratore parrocchiale di Sorbo Serpico. Ieri la nomina del vescovo di Avellino, monsiglior Arturo Aiello. Sarà il 42enne originario di Mercogliano a guidare la preziose rete di carità e assistenza solidale . Un cambio di testimone epocale per la Caritas irpina, dopo venti anni di guida di Carlo Mele, che continuerà a prestare servizio nella Caritas.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. A San Pietro a Patierno i carabinieri della locale stazione hanno effettuato, insieme ai militari del reggimento Campania, una perquisizione nell’abitazione di un 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo che era già sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina. Durante le operazioni i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola marca “Tanfoglio” cal. 9x21 con matricola abrasa e 15 proiettili nel caricatore e un colpo in canna. Sequestrati anche un casco da moto modello “semi jet” ed una mascherina (tipo soft air) trovati insieme alla pistola. L’arma, il casco e la mascherina saranno sottoposti ai dovuti accertamenti per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli: Il clan Di Lauro “si ritiene proprietario” del suo bar, la vittima paga le cambiali. Per non essere più tormentato paga 100mila euro in contanti. Carabinieri di Casoria e Ros arrestano 5 persone Napoli. Nell'ambito di indagine diretta e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli i carabinieri del Ros di Napoli e della compagnia di Casoria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli, nei confronti di cinque indagati (di cui tre già detenuti per altra causa), gravemente indiziati del delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dalla tenenza dei carabinieri di Arzano nel mese di novembre 2023, hanno trovato la loro genesi nella denuncia sporta da un commerciante di Arzano che ha dichiarato di essere vittima, dall’ottobre 2020, di estorsione da parte di tre soggetti a lui noti appartenenti al clan Di Lauro di Secondigliano. In particolare, l’imprenditore, dopo aver rifiutato di cedere ai Di Lauro il suo bar, era stato costretto dagli stessi a pagare 70.000 euro in rate mensili da 1.000 euro ciascuna, garantite da altrettante cambiali che la vittima ha dovuto sottoscrivere e consegnare ai rei. Ogni qualvolta la vittima pagava una rata si vedeva restituita una cambiale che quindi fungeva da garanzia per il pagamento stesso. Tali corresponsioni si sono protratte fino al mese di luglio 2022 allorquando l’uomo ha deciso di cedere l’attività, pensando che potesse cessare l’imposizione. Ma ciò non avveniva. Infatti, nel mese di gennaio 2023, quando lo stesso ha aperto un altro bar in un'altra zona di Arzano, i suoi estorsori sono tornati alla carica, chiedendogli nuovamente la quota estorsiva e minacciandolo di morte al suo rifiuto. Quanto denunciato e compendiato presso la tenenza carabinieri di Arzano risulta, tuttavia, solo una parte della storia. In effetti, la vittima, sentita dal pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia partenopea, ha successivamente affermato che il clan Di Lauro gli aveva imposto di pagare delle somme a titolo di estorsione già a partire dal 2018 in quanto tale famiglia camorristica si riteneva proprietaria della sua attività. Effettivamente, per quanto riscontrato questa volta dai militari del Ros di Napoli, la vittima, intorno ai primi giorni di gennaio del 2019, aveva corrisposto ai Di Lauro 100.000 euro in contanti per far cessare ogni loro pretesa, seppur priva di titolo, sul suo esercizio commerciale. A sostegno e prova ulteriore dei fatti anche alcune dichiarazioni di un collaboratore di giustizia elemento apicale del clan Amato - Pagano), riscontrate dai militari del Ros. Gli arrestati, coinvolti nei due differenti episodi estorsivi, sono ritenuti intranei al clan di Lauro di Secondigliano. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo aver portato numerosi record di caldo tra Spagna e Francia, il super anticiclone africano Zeus inizia a lanciarsi anche verso l'Europa centro settentrionale. Correnti molto calde per il periodo hanno già raggiunto le Isole Britanniche e iniziano a scaldare anche la Germania e la Scandinavia. Sull'Italia deboli infiltrazioni fredde dai Balcani più attive al Centro-Sud gli impediscono di affermarsi pienamente ma sarà questione di poco. I massimi barici si sposteranno gradualmente anche sul nostro Paese nei primi giorni della prossima settimana. Ma gli esperti di 3Bmeteo mettono in guardia: il sole non splenderà ovunque e le temperature non saranno miti dappertutto. L'anticiclone porta con sé anche dei risvolti negativi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una gruppo di giovani ha legato un nastro di plastica ad altezza uomo sulla carreggiata. Il caso è stato ripreso sui telefonini e rilanciato sui social Un gruppo di ragazzi, tutti molto giovani, come Milano poche settimane fa, ha steso un nastro da parte a parte e ad altezza d’uomo lungo la strada. Ma mentre a Milano è stato usato un cavo d’acciaio, qui è stato tirato un nastro: e per fortuna, anche grazie alla prontezza di un automobilista, non ci sono state conseguenze. È successo a Settimo Torinese, nell'hinterland di Torino, in via Leinì davanti alla rotatoria che porta al sottopassaggio ferroviario. Non ci sono stati incidenti perché, un automobilista che sopraggiungeva sul posto si è accorto della trappola e si è fermato in tempo, riuscendo a evitare l'incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per ciclisti e motociclisti. Nel video, pubblicato sui social, si vedono diversi giovani vestiti di nero, che dopo aver piazzato il filo scappano ma non esitano a voltarsi per verificare se la loro azione ha generato conseguenze. Il nastro, per altro, è stato posizionato in una strada d'imbocco di una rotatoria che porta alla stazione locale, una strada piuttosto trafficata. Solo l'ora tarda, considerando che il tutto si è svolto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 gennaio, quando l'arteria era pressoché vuota. «Si tratta di un fatto molto grave», ha affermato la sindaca Elena Piastra. Cosa dicono i ragazzi nel video un residente riprende tutta la scena dal palazzo di fronte. Il gruppetto - composto da ragazzi probabilmente minorenni - arriva nei pressi della rotonda e in pochi secondi monta il pericolosissimo ostacolo. A distanza si sente dire: "Veloce! Veloce!» e poi "Forte!". L'idea è quella di legare la corda bella stretta. Poco dopo, un membro del gruppo annuncia: "Macchina! Macchina! Via! Via!" e i ragazzini se la danno a gambe. Un giochino rischiosissimo: la corda era legata a un cartello stradale e a un palo. Se un'auto fosse arrivata a tutta velocità, senza vedere l'ostacolo, avrebbe potuto buttare giù tutto. Senza contare gli eventuali feriti. Per fortuna, nessuno si è fatto male. L'automobilista in arrivo ha subito notato i ragazzini e la corda montata a centro strada, si è fermato e l'ha smontata. Ma il gruppetto, nel frattempo, era già fuggito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sandra Milo è morta. L'attrice aveva compiuto 90 anni nel 2023. Si è spenta nella sua abitazione e tra l'affetto dei suo cari come aveva richiesto. Lo ha reso noto la famiglia. Sandrocchia, come l'aveva soprannominata Federico Fellini per il quale è stata una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano. Chi era: la carriera Salvatrice Elena Greco (il suo vero nome) è nata a Tunisi nel 1933. Comincia la carriera cinematrografica nel 1955, nel film "Lo scapolo" di Antonio Petrangeli con Alberto Sordi. Nel 1959 recita con Vittorio De Sica ne "Il generale della Rovere" di Moris Ergas (suo futuro marito) e in Adua e le compagne. Nel 1961 lavora al film "Fantasmi a Roma" con Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Vince ai Nastri d’Argento come miglior attrice non protagonista per "8½" e "Giulietta degli spiriti". Negli anni ’60 partecipa a diversi film tra cui "Frenesia dell’estate", "La visita", "Le voci bianche", "L’ombrellone", "Ho una moglie pazza, pazza, pazza" e "…poi ti sposerò". Dopo un periodo di pausa dal cinema per motivi personali, torna al cinema negli anni Ottanta con alcune commedie e soprattutto in televisione, secondo alcuni favorita dalla vicinanza con Bettino Craxi, con cui avrebbe avuto una relazione clandestina. Non l'unica, né la più importante. Il suo grande amore fu infatti il regista Fellini, che frequentò per 17 anni.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' successo questa mattina alle cinque. Nonostante l'arrivo dei soccorsi per uno dei tre ragazzi a bordo non c'è stato nulla da fare Tragico incidente questa mattina alle 5 a Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo nelle Marche : un'auto su cui viaggiavano tre giovani è uscita di strada, sbattendo contro un albero e finendo la corsa in un dirupo. La notizia la riporta il Corriere Adriatico. Nello schianto è morto uno dei tre ragazzi a bordo della vettura: per lui, nonostante l'arrivo dei soccorsi, non c'è stato nulla da fare. Ancora da accertare le dinamiche dell'incidente. Gli altri due ragazzi sono stati trasportati all'ospedale Murri di Fermo e a Torrette ad Ancona. Sul posto uno schieramento di soccorsi. La Croce Azzurra, la Croce Gialla, le automediche, i vigili del fuoco ed i carabinieri per i rilievi.
A CURA DI ANGELA Lunedì 29 Gennaio 2024
San Costanzo di Perugia
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Settimana n. 05
Giorni dall'inizio dell'anno: 29/337
A Roma il sole sorge alle 07:26 e tramonta alle 17:20 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:48 e tramonta alle 17:24 (ora solare)
Luna: 9.23 (tram.) 21.03 (lev.)
Apogeo lunare alle ore 9 - distanza: km. 405.766.
Proverbio del giorno:
Chi vuol la casa monda, non tenga mai colomba
Aforisma del giorno:
Non litigare con un uomo ricco, perché egli non t'opponga il peso del suo danaro, poiché l'oro ha corrotto molti e ha fatto deviare il cuore dei re. (Siracide)
A CURA DI ANGELA CECERE Regna l'anticiclone africano Zeus su tutto il Paese. La giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo, il cielo si presenterà in gran parte sereno o poco nuvoloso salvo più nubi, a tratti compatte al Sud, specie sui rilievi e sulle coste ioniche. Attenzione alle nebbie, anche fitte e persistenti in Pianura Padana. Temperature che non subiranno sostanziali variazioni.
NORD
L'anticiclone Zeus è padrone del tempo: la giornata trascorrerà all'insegna di un tempo decisamente stabile, anche se lungo le zone di pianura la nebbia sarà protagonista del tempo. Molte nubi e scarse schiarite lungo la costa adriatica, mentre sul resto dei settori avremo un maggiore e più ampio soleggiamento. Venti variabili, mari generalmente poco mossi. Clima più freddo ove nebbioso.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 4-5°C di Milano, Torino, Venezia e Bologna e i 12-13°C di Bolzano e Genova
CENTRO e SARDEGNA
Un vasto campo di alta pressione condiziona il tempo sulle nostre regioni in questa giornata. Dal mattino fino a sera il tempo risulterà decisamente stabile e prevalentemente soleggiato ovunque. Qualche occasionale addensamento nuvoloso, ma senza fenomeni, sarà possibile lungo i settori costieri di Marche e Abruzzo. Sulla Sardegna, bel tempo prevalente. Venti dai quadranti settentrionali.
Temperature
Valori massimi compresi tra gli 8°C di Campobasso e i 13-14°C di Roma e Firenze
SUD e SICILIA
Il vasto anticiclone Zeus continua a comandare il tempo sulle nostre regioni. La giornata si aprirà con un cielo spesso coperto su Basilicata e Nord della Calabria; poco nuvoloso invece altrove. Al pomeriggio, poche novità: cielo sereno o generalmente poco nuvoloso su tutte le regioni peninsulari e sulla Sicilia salvo più nubi sui settori ionici. Temperature invariate. Temperature Valori massimi attesi tra i 5°C di Potenza e i 12-14°C di Napoli, Bari e Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE San Costanzo di Perugia Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,1-20. In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione. Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.