Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO QUALIANO Irregolarità e lavoro “nero”, sanzionati due imprenditori di Giugliano e Qualiano. Controlli dei carabinieri insieme ai militari del Nil di Napoli e al personale dell’Asl Napoli Nord 2. Durante le operazioni è stato denunciato il titolare di un panificio giuglianese: tra le diverse irregolarità amministrative riscontrate, anche la presenza di un lavoratore “in nero”. Per l’imprenditore sanzioni per un totale di 19mila euro con l’attività che è stata sospesa per significative carenze igienico sanitarie. Analogo controllo per il proprietario di una caffetteria di Qualiano. L’uomo è stato sanzionato perché i carabinieri hanno trovato nel locale un lavoratore “in nero”, tra l’altro 17enne. Per l’imprenditore una sanzione da 4mila euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'operazione Salerno. I carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei membri di un'associazione a delinquere di tipo camorristico che operava nell'agro nocerino sarnese, area a nord della provincia di Salerno, e nella provincia di Napoli. Le indagini sono coordinate dalla procura di Salerno: gli arresti e le misure cautelari, disposte dal gip, hanno smantellato un'organizzazione criminale operante a cavallo delle due province.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' allarme sicurezza a Caserta. Diversi furti si stanno registrando nel Capoluogo, soprattutto nelle frazioni. Giovedì sera, come denunciato dal consigliere Donato Aspromonte, i malfattori sono entrati in azione a via San Donato, nella frazione di Sala. Nei giorni precedenti si sono verificati colpi nelle case di Staturano, Briano, Puccianiello, dove c'è stata un'irruzione in casa di un ex ufficiale dell'Aeronautica. Da quanto si apprende, la banda di malfattori - probabilmente sempre gli stessi - sarebbe composta da almeno 3 persone. Due entrano dentro ed uno resta fuori a fare da palo e minacciare eventuali testimoni che si trovano a passare. I ladri, che entrano in azione con i volti travisati da berretti e scaldacollo, agiscono in maniera spregiudicata. I raid vengono messi a segno in orari in cui le famiglie possono trovarsi in casa: tra le 18 e le 20. Non temono sistemi di allarme o telecamere che vengono rimossi e disattivati. In qualche caso i dispositivi antifurto sarebbero stati gettati in secchi d'acqua. Una volta entrati negli appartamenti mirano a gioielli e denaro contante che vengono asportati dalle case delle vittime nel giro di poco tempo, eludendo così l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ha detto no allo slittamento dell'udienza chiesto dal difensore (che aveva anche preannunciato la possibilità di ricorso ad un rito alternativo) per motivi di salute, per l'assenza della causa del legittimo impedimento, e, dopo la discussione – l'imputata è stata assistita da un legale di ufficio -, ha disposto il rinvio a giudizio. E' quanto deciso dal gup Maria Di Carlo per J. C. la 26enne di Benevento accusata di aver maltrattato ripetutamente, almeno sei settimane prima che il cuore del piccolo si fermasse per sempre, il figlioletto di 5 mesi, morto il 28 gennaio del 2022 al Santobono di Napoli. Il processo partirà il prossimo 7 maggio dinanzi alla Corte di assise. Difesa dall'avvocato Gerardo Giorgione, alla donna vengono attribuite una serie di condotte nei confronti del bimbo che gli avrebbero procurato lesioni inquadrabili nella cosiddetta sindrome del bambino maltrattato.Erano state queste le conclusioni del medico legale Emilio D'Oro, del neurochirurgo Tommaso Tufo e della neonatologa Beatrice Leopardo, che avevano curato l'autopsia, stabilendo chel a morte era stata causata da un'emorragia cerebrale post traumatica causata da una lesione da scuotimento della testa. Gli stessi specialisti avevano poi accertato anche la presenza di una serie di fratture, più o meno consolidate, ai polsi, al torace ed agli arti inferiori. Tutto era iniziato il 16 gennaio del 2022, quando il piccolo era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento. Dopo alcuni giorni era tornato a casa, ma la sera del 25 gennaio era stato trasportato d'urgenza, evidentemente perchè stava male, al pronto soccorso del San Pio di Benevento dove era stato sottoposto ad una Tac e dichiarato in prognosi riservata. Ne era stato disposto l'immediato trasferimento, compiuto in elicottero, al Santobono, dove, nonostante gli sforzi dei medici, aveva smesso di vivere. I militari avevano raccolto una serie di dichiarazioni dalle quali sarebbe emerso un colpo accidentale con una spazzola, poi gettata perchè rotta, inferto da una cuginetta al bimbo. Per il padre la nonna paterna della vittima, parti civili, gli avvocati Vincenzo Sguera e Fabio Russo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. La cardio-tireosi (malattia cardiaca in corso di ipertiroidismo) costituisce, a causa della sua gravità, un problema di salute pubblica. Nel servizio di endocrinologia e diabetologia del Centro Ospedaliero Universitario Hédi Chaker di Sfax (Tunisia) è stato condotto un lavoro mirato a valutare gli aspetti terapeutici e evolutivi della cardiotireosi. Sono stati studiati 17 casi di cardio-tireosi. La diagnosi di cardio-tireosi si basava sulla presenza di insufficienza cardiaca nel 35% di casi, di disturbi del ritmo cardiaco nel 41%, di insufficienza coronarica nel 24%, e di insufficienza cardiaca destra nel 22% di casi. Nel corso di queste patologie può comparire una fibrillazione atriale che a sua volta può complicarsi con una patologia trombo-embolica favorita anche dalla trombofilia presente nell’ipertiroidismo. La durata media di ospedalizzazione era di 7 giorni (1 – 15 giorni). Sono state necessarie misure igienico-dietetiche, insieme all’assunzione di un antitiroideo di sintesi (82% dei casi) per tutti i pazienti. I beta-bloccanti sono stati utilizzati nel 70% dei casi. I diuretici sono stati impiegati nel 47% dei casi. Un anti-aggregante piastrinico è stato somministrato a 3 pazienti mentre un anti-coagulante è stato somministrato a 5 pazienti. Quattro pazienti sono stati trattati con iodio radioattivo, mentre una tiroidectomia totale è stata realizzata in un paziente affetto da un gozzo compressivo Una remissione completa (guarigione) è stata notata nel 57% dei casi, una persistenza della cardio-tireosi nel 29% dei casi, e un paziente è deceduto. In conclusione la cardio-tireosi rappresenta un’urgenza diagnostica e terapeutica, il tutto per minimizzare le conseguenze di una grave cardiopatia e il rischio di recidive. Ma non solo l’ipertiroidismo può essere la causa di cardio-tireosi. Anche l’ipotiroidismo può accompagnarsi con tali complicazioni. Nel corso di questa disfunzione della tiroide può comparire un interessamento dall’apparato cardiovascolare tramite un aumento del colesterolo LDL, una diminuzione del colesterolo HDL, un aumento dei trigliceridi, un’obesità e una ritenzione idrica. Possono insorgere disturbi del ritmo cardiaco caratterizzati dall’allungamento del Q-T all’elettrocardiogramma, e conseguenti aritmie ventricolari talvolta gravi e pericolose. Un motivo in più per controllare periodicamente la funzionalità di una ghiandola così importante per la salute.
INSERITO DA ANGELA CECERE La segnalazione Napoli. A Miliscola è apparsa una strana schiuma dall’odore nauseabondo che ha invaso le acque del mare finendo anche sulla battigia. E’ stato un cittadino a segnalare il fenomeno, manifestatosi sulla spiaggia libera nei pressi del Lido Saturday, al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli. “Abbiamo allertato la Capitaneria di Porto e chiesto ad Arpac di effettuare un monitoraggio sulle acque e dei test. Bisogna capire le cause legate alla manifestazione di questa schiuma. Dato che non siamo in estate con le relative temperature roventi non dovrebbe trattarsi di mucillagine. Aspettiamo l’esito dei test per pronunciarci oltre ma è evidente che bisogna fare di più per tutelare il mare”- ha dichiarato Borrelli.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato San Giovanni Barra, nel transitare corso Garibaldi, hanno notato un uomo che, con atteggiamento circospetto, stava seguendo una donna e, dopo averle bloccato il polso, le ha strappato dalle mani un telefono cellulare per poi darsi alla fuga in direzione di via Marco di Lorenzo. I poliziotti, dopo un breve inseguimento, hanno raggiunto e bloccato il malvivente al corso Umberto I trovandolo in possesso del cellulare appena asportato alla donna. Per tali motivi, l’indagato, identificato per un 19enne marocchino, con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per rapina e lesioni personali. Foto pagina facebook questura di Napoli.
INSERITO DA ANGELA CECERE La gelosia che diventia follia e poi furia omicida. Cristian Sodano ha ucciso la mamma e la sorella dell'ex, unica superstite e forse obiettivo di un piano assassino studiato a mente fredda. Dentro la macchina del maresciallo della Guardia di Finanza è stato trovato uno zainetto nero, con all'interno guanti, nastro adesivo da pacchi, sacchi di plastica formato condominio, manette del tipo in dotazione alle forze di polizia, manganello del tipo in dotazione alle forze di polizia, riporta il Messaggero. Inquietanti somiglianze con il caso di Filippo Turetta e Giulia Cecchettin. Tra le ipotesi degli investigatori c'è quella che volesse rapire la fidanzata Desyrée Amato perché lei aveva deciso che la loro storia d'amore doveva finire.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Inammissibile». Così è stata giudicata dalla Cassazione l'istanza con i quali i legali di Massimo Bossetti chiedevano chiedevano di poter analizzare i reperti dell'indagine che portò all'arresto, dieci anni fa, del muratore di Mapello e alle successive condanne. L'uomo è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio. Le precedenti decisioni avevano stabilito che i reperti potessero essere solo visionati ma i legali di Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, che hanno confermato l'inammissibilità decisa dalla Suprema Corte, intendevano sottoporli a nuovi accertamenti. «Se su Massimo Bossetti possono esserci ancora colpevolisti e innocentisti magari al 50 e 50, al 100% si può affermare che in quei reperti c'è qualcosa che noi non possiamo accertare: c'è la risposta che Massimo è innocente», ha proseguito il legale, «Quei reperti sono sempre stati intoccabili e il perché è ormai evidente», ha concluso L'udienza Nell'udienza di ieri, 15 febbraio, la Procura generale si è pronunciata proprio affinché fosse inammissibile il ricorso dei difensori di Massimo Bossetti. Dopo oltre quattro anni di battaglie giudiziarie si discute davanti alla quinta sezione penale della Suprema Corte la richiesta dei legali di Bossetti, l’avvocato Claudio Salvagni e l’avvocato Paolo Camporini, di poter analizzare i reperti dell'inchiesta. Da sottolineare che finora è stata autorizzata solo la presa solo visione i reperti dell’inchiesta: 54 provette con il Dna di «Ignoto 1» rimasto su slip e leggings della vittima e in seguito attribuito a Bossetti, la felpa, il giubbotto, i leggings, gli slip, la biancheria, le scarpe che la piccola Gambirasio indossava quando scomparve, la sera del 26 novembre del 2010, per essere ritrovata cadavere tre mesi dopo, nel pomeriggio del 26 febbraio 2011, in un campo incolto a Chignolo d’Isola.
INSERITO DA ANGELA CECERE Crolla un balcone, muore un'anziana. Una donna di 70 anni è morta a Roma questa mattina, poco dopo le 12, nella periferia Sud della Capitale a Selvotta, in via Bisaccia 14. La donna, secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasta schiacciata dopo il cedimento di una parte della struttura del suo balcone. Anziana muore travolta dal balcone Alcuni residenti si sono accorti di ciò che stava succedendo e hanno chiamato i soccorsi: i vigili del fuoco, arrivati sul posto, hanno raggiunto il balcone e hanno trovato il corpo senza vita dell'anziana sotto le macerie. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause del crollo. L'anziana è stata travolta dal cedimento di una parte del balcone soprastante al suo: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con le squadre di Pomezia e dell'Eur che hanno individuato e raggiunto tra le macerie il corpo della 70enne. Niente da fare per la donna, che è deceduta. Sul posto anche la polizia.