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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.05.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Maggio 2024, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.05.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Pressione in aumento. La giornata sarà caratterizzata da un tempo più instabile soltanto sulle Alpi, sulle Prealpi e pianure vicine. Nubi sparse interesseranno la Pianura Padana e il Sud, qualche isolato temporale la pianura friulana e un cielo in prevalenza poco nuvoloso o sereno al Centro. Venti deboli variabili, temperature in aumento al Nord, in contenuta diminuzione al Centro-Sud.

 

NORD

La pressione torna ad aumentare sulle nostre regioni pertanto la giornata trascorrerà con un tempo a tratti instabile. Le zone maggiormente a rischio di precipitazioni, spesso temporalesche, saranno quelle alpine, prealpine, le vicine pianure e il Friuli. Sul resto della Pianura Padana avremo un cielo irregolarmente nuvoloso. Venti deboli da direzioni variabili. Clima mite.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 18°C di Genova e i 24°C di Bologna
CENTRO e SARDEGNA

Alta pressione prevalente sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso salvo una maggior nuvolosità, associata anche ad alcuni piovaschi, sulla Toscana settentrionale. I venti soffieranno debolmente da direzioni diverse. Clima mite e mari generalmente poco mossi.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 22 e i 25 gradi su tutte le città
SUD e SICILIA

Le nostre regioni sono interessate da un campo di alta pressione a matrice subtropicale per cui la giornata trascorrerà con il bel tempo prevalente, ma il cielo si presenterà più nuvoloso, specie al mattino, su Sicilia e Calabria, poi si rasserenerà. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali, i mari risulteranno poco mossi o molto mosso solo lo Ionio. Clima caldo estivo. Temperature Valori massimi attesi tra i 26°C di Potenza e Palermo e i 30°C di Catanzaro

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.05.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Maggio 2024, 08:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.05.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Pasquale Baylón Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,15-19. In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

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MONZA E PROVINCIA NEWS MEDA Si squarcia la gomma dell'auto durante il trasporto organi: corsa contro il tempo della Polizia Locale

16 Maggio 2024, 12:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Si squarcia la gomma dell'auto durante il trasporto organi: corsa contro il tempo della Polizia Locale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La gomma del "bolide" utilizzato per il trasporto organi si è squarciata improvvisamente durante una missione. Grazie all'aiuto di alcuni "angeli" la Polizia Locale di Meda è riuscita a portare a termine il servizio, consegnando il rene a organo. Imprevisto durante il trasporto organi L'imprevisto è successo ieri, mercoledì 15 maggio 2024, intorno alle 15.30. Due operatori della Polizia Locale erano impegnati in un servizio di trasporto organi nell'ambito del progetto "Meda per la vita", avviato a dicembre 2023 in collaborazione con Areu. Gli agenti sono stati chiamati all'aeroporto di Linate per ritirare dei tessuti e un rene provenienti da Bari, con destinazione rispettivamente il Policlinico di Milano e l'ospedale di Ancona. PRIMAMONZA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve vince Coppa Italia, Atalanta battuta 1-0 in finale

16 Maggio 2024, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve vince Coppa Italia, Atalanta battuta 1-0 in finale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juventus si aggiudica la 15esima Coppa Italia della sua storia. La squadra di Max Allegri si impone 1-0 sull'Atalanta, nella finale andata in scena allo stadio Olimpico di Roma, grazie al gol del suo centravanti Dusan Vlahovic e può festeggiare la conquista del trofeo, staccando ulteriormente Inter e Roma con 9 a testa.

Inoltre Allegri diventa il primo allenatore nella storia a vincere cinque volte la Coppa Italia, superando a quota quattro Sven-Göran Eriksson e Roberto Mancini. Risveglio amaro per l'Atalanta di Gasperini. I nerazzurri cercheranno di rifarsi in Europa League il 22 maggio a Dublino con il Bayer Leverkusen.

La partita

Allegri parte dal 1' con la coppia Vlahovic-Chiesa, mentre la novità é Iling da quinto di sinistra con Cambiaso a destra e Nicolussi Caviglia in mezzo al campo. Gasperini, invece, sceglie Lookman e De Ketelaere in avanti, con Koopmeiners a supporto e Pasalic da mediano con de Roon che scala sulla linea di difesa con Hien e Djimsiti.

La Juve parte subito forte e sblocca subito il risultato e indirizza la gara. Al 4' servizio in verticale di Cambiaso per Vlahovic che vince il duello di fisico con Hien e, davanti a Carnesecchi, lo batte per l'1-0. L'Atalanta accusa il colpo e all'8' nuova ripartenza Juventus iniziata da un bel tacco di Vlahovic, ma sul cross finale di Iling Jr Djimsiti mette in angolo. Passa un minuto e ancora bianconeri pericolosi: cross di Nicolussi Caviglia e Gatti manda alto. L'Atalanta prova la reazione al 10' su una palla persa di Cambiaso, Lookman calcia di prima intenzione ma respinge Danilo. La formazione di Gasperini alza i giri e al 13' Pasalic si inserisce centralmente ma un tocco di Bremer facilita l'uscita di Perin.

 

I bianconeri aspettano gli avversari per ripartire, sfruttando la grande corsa di Chiesa e delle sue mezzali, oltre alla buona vena e condizione psicofisica di Vlahovic. Al 34' ci prova De Ketelaere ma spreca calciando alto sopra la traversa. Sul finale di tempo al 44' Pasalic conclude dal limite ma Gatti salva la sua porta in scivolata.

Ad inizio ripresa l'Atalanta si riaffaccia subito in avanti e al 50' su un cross di Ruggeri, Iling non interviene mandando fuori giri Zappacosta. Al 51' ci prova Lookman ma la conclusione viene deviata in angolo. I nerazzurri premono e schiacciano la Juve nella sua metà campo: al 58' Koopmeiners di testa manda al lato. La gara si innervosisce e la Juve ne approfitta. Al 64' altro contropiede Juventus, con Chiesa che scarica su Vlahovic che supera due avversari e conclude ma una deviazione di de Roon consente la parata di Carnesecchi. Nell'intervento però rimane a terra de Roon dopo la grande chiusura. L'olandese esce in lacrime, al suo posto Tolói.

L'Atalanta continua a pressare e al 71' su un cross di Ruggeri, di controbalzo Miranchuk manda alto. La Juve reagisce al 74' ma il gol di Vlahovic viene annullato per fuorigioco millimetrico dal Var, con l'attaccante che aveva devia di testa un cross di Cambiaso. La gara è intensa e al l'Atalanta sfiora il pari: al 79' Lookman rientra sul destro e conclude di precisione ma colpisce la parte esterna del palo. La Juve trema ma risponde e all'83' Miretti da poco entrato colpisce la traversa con una conclusione in diagonale. In pieno recupero ancora Atalanta all'arrembaggio: al 94' Ederson sugli sviluppi di una punizione conclude ma Perin respinge. Allegri va su tutte le furie per le decisioni arbitrali e viene espulso al 95', ma ormai è finita e la Juve può festeggiare.

 

FONTE www.adnkronos.com

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VELASCA VIMERCATE NEWS Maltempo in Brianza, gli interventi messi in atto dal Parco della Valle del Lambro

16 Maggio 2024, 12:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maltempo in Brianza, gli interventi messi in atto dal Parco della Valle del Lambro

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'evento meteorologico che ha interessato la Brianza nelle ultime 36 ore ha portato un volume di pioggia di oltre 30 milioni di metri cubi. La portata d’acqua si è riversata su terreni già saturi dalle significative piogge precedenti.

Maltempo in Brianza, gli interventi messi in atto dal Parco della Valle del Lambro

Il Parco Regionale della Valle del Lambro, proprio in previsione del maltempo, aveva già provveduto allo svuotamento preventivo del Lago di Pusiano e alla preparazione della diga di Inverigo (Como). Nel corso della giornata di mercoledì 15 maggio e nella notte successiva, il Cavo Diotti, diga di Pusiano, è rimasto chiuso con lo scopo di evitare l’aggravamento di una situazione già critica in valle. Sono stati così accumulati nel lago oltre sei milioni di metri cubi d'acqua.

In contemporanea i tecnici dell’ente Parco hanno operato in continuità presso la diga delle Fornaci a Inverigo, arrivando a riempire il milione di metri cubi disponibili, fino a sfiorare alle ore 18 il colmo massimo.
Inoltre, come già accaduto per l’evento di novembre 2023, il Parco ha provveduto a invasare la piena della Bevera di Molteno (Lecco) per oltre un milione di metri cubi nella Cava di Brenno a Costa Masnaga.

Attesa per le prossime ore

Nella giornata di oggi, giovedì 16 maggio, in previsione delle possibili ulteriori piogge, l’ente Parco sta provvedendo al progressivo svuotamento della diga delle Fornaci e successivamente del Cavo Diotti, con portate comunque inferiori a quelle di piena transitate nelle ore scorse, al fine di mantenere il sistema in equilibrio e con l’obiettivo di gestire eventuali aggravamenti della situazione meteorologica. PRIMA MONZA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, Municipale scopre allaccio abusivo di corrente in un’abitazione: denunciato

16 Maggio 2024, 12:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO – Nuova scoperta di un allaccio di corrente elettrica abusivo e nuova denuncia. È quanto accaduto a margine dell’operazione della Polizia locale di Giugliano a ridosso del centro cittadino. I caschi bianchi sono intervenuti insieme al personale Enel ed hanno scoperto un utente allacciato direttamente e sottotraccia alla linea pubblica. Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il furto di corrente avveniva ormai da anni e nella misura del 100% del consumo.Immediatamente è scattato il sequestro e la denuncia nei confronti del responsabile che ora dovrà rispondere di furto aggravato. Durante la giornata si sono svolti controlli in altre 5 abitazioni, questa volta in via casacelle, tutti però con esisto negativo By Francesco Biondi IL MERIDIANO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 🟡 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐈́ 𝟏𝟔 𝐄 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈́ 𝟏𝟕 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎𝐑𝐀𝐋𝐈 𝑣𝑎𝑙𝑖𝑑𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 12:00 𝑑𝑒𝑙 16 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 00:00 𝑑𝑒𝑙 18 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 2024

16 Maggio 2024, 12:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa e testo

DI MIKI PAPPACODA ❗️ L' Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha emesso una ulteriore allerta meteo gialla per temporali previsti nella seconda parte della giornata di oggi che interessa anche il territorio della pianura modenese. ⬇️ Nelle successive 48 ore la tendenza è l’esaurimento dei fenomeni. 👉 Questo il testo dell’allerta: Per 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 sono previsti temporali anche forti dalla seconda parte della giornata, più probabili nelle aree di pianura emiliane e romagnole, con possibili effetti e danni associati. Le precipitazioni a carattere temporalesco potrebbero causare rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici negli affluenti della pianura occidentale, con possibili superamenti della soglia 1. Per il fiume Po è previsto un innalzamento del livello idrometrico nella sezione di Piacenza intorno alla soglia 1. Nelle zone montane/collinari non si escludono occasionali fenomeni franosi sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili. Nella giornata di 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 sono previsti venti di burrasca moderata (60-80 Km/h) da sud-ovest con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore, più probabili sulle aree di crinale appenninico centro-orientali, in attenuazione dalle ore pomeridiane. È possibile rimanere aggiornati sull'evoluzione dell’allerta sul sito dell'Agenzia regionale 👉https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it 🌐 È possibile monitorare il livello idrometrico del fiume Secchia al ponte di Concordia cliccando qui 👉 https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/livello... 🌐 Con l’opzione radar meteo il sito dell'Agenzia regionale consente di controllare lo spostamento delle perturbazioni 👉 https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/radar-meteo 📲 Si invita a scaricare Telegram sul proprio smartphone e seguire il canale allertameteoer #comunediconcordia | #concordiasullasecchia | #AllertaMeteoER | #AllertaGIALLA | #temporali | #16maggio | #17maggio

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AVELLINO NEWS Iandoli si racconta: «Chiari, coerenti, puliti: la città fuori dal tunnel» Il candidato a sindaco di Avellino con il simbolo di Fratelli d'Italia

16 Maggio 2024, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

iandoli si racconta chiari coerenti puliti la citta fuori dal tunnel

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Modestino Iandoli è uno dei pochi politici locali che non ha mai cambiato rotta seguendo il vento che buttava. A destra è nato, a destra lo ritroviamo. Da Almirante, con i consigli comunali che all'epoca si tenevano nell'aula magna della scuola media Dante Alighieri, a Giorgia Meloni, a prendere su di sé la responsabilità di non aver ceduto, ancora una volta, alle sirene del trasformismo, quelle che prendono i partiti come autobus su cui salire perché è il momento buono per un altro affare personale da portare a termine. Dalla Dogana all'ex ospedale Moscati la passeggiata non è breve. C'è tutto il tempo per qualche polemica e qualche sassolino. Si aspettava una fine così triste della consiliatura al Comune capoluogo? «No, per quanto avessi ben chiaro il disastro amministrativo che si è consumato in questi anni a Palazzo di città non avrei mai potuto immaginare questo epilogo. Ma intendiamoci, non m’interessa la questione giudiziaria. Il punto è solo politico e ha a che fare con quanto è emerso nel corso di queste settimane, ha a che fare con la sistematica pretesa di governare di nascosto, senza pubblicare le delibere e facendo sparire le determine, ha a che fare con quel pc sparito, con i concorsi truccati. Mai avrei immaginato che Avellino potesse sprofondare in un baratro tanto profondo» Lo scenario creatosi è un'opportunità, Fratelli d'Italia ha scelto l'identità di un simbolo. Dopo tanti anni, torna in modo attivo nella mischia. Pensa di arrivare al ballottaggio? «Siamo l’unico centrodestra in campo e il centrodestra ha il dovere di puntare ovunque al massimo risultato. Fratelli d’Italia ha scelto l’unica linea possibile, ha lavorato fino all’ultimo minuto utile per l’unità della coalizione e la mia stessa candidatura è stata messa a disposizione di tutto il centrodestra con la disponibilità, manifestata pubblicamente dal sottoscritto e dalla Presidente Fruncillo anche a trovare la sintesi su di un altro nome ma sempre in uno schema politico. Il punto è che al di là di Fratelli d’Italia e della stessa Udc, che comunque ha mantenuto un profilo chiaro, le altre forze non erano nelle condizioni di accettare la nostra sfida, non avevano alternativa a nascondere la propria inconsistenza in uno schema di finto civismo, con il contributo dei principali alleati dell’ex sindaco e di diversi ex assessori e consiglieri uscenti di maggioranza. L’altra faccia della stessa medaglia rappresentata da Laura Nargi. Ecco, dunque, che di fronte a noi abbiamo il centrosinistra, il cosiddetto campo largo, ovvero i nostri avversari di sempre. Sappiamo chi sono e sappiamo dove stanno. Quindi c’è il centrodestra, ci siamo noi. In mezzo la palude dell’indistinto, il centrofesta» Cosa significa oggi proporsi come un uomo di destra? Qual è l'orizzonte per la città? «La mia è la storia di un uomo di destra, di una destra sociale, mai settaria, garantista e legalitaria. Ma oggi sono il candidato del primo partito d’Italia, di una forza di governo, che esprime il Presidente del Consiglio, che si rivolge ed interpreta le istanze di una larga parte della Nazione. Certo, noi siamo quelli che non hanno mai governato Avellino, siamo gli unici che possono dire di non avere nulla a che fare con il disastro di questi anni, con le macerie tra le quali ci muoviamo, ma anche con i disastri dei lustri e dei decenni precedenti. Perché non bisogna mai dimenticare che Festa e i suoi sono figli del Pd, del centrosinistra, del sistema di potere che da sempre governa Avellino. Siamo gli unici a poter parlare con credibilità di cambiamento e discontinuità, ci rivolgiamo a tutti gli elettori di centrodestra, ma a tutti gli avellinesi che cercano una proposta di discontinuità, che credono sia giunto il momento di voltare pagina. E a loro dico che qualora dovessimo essere premiati dalle urne non esiteremo a coinvolgere le migliori energie della città, ad includere l’Avellino migliore. Senza veti, senza esami del sangue, per il bene della comunità» Avellino è fuori dalla connessione all'Alta velocità. «Avellino è fuori dalla connessione all’Alta Velocità e non ha una stazione. Abbiamo perso molti anni in chiacchiere, rincorrendo proclami e promesse, ma è del tutto evidente che non possiamo e non dobbiamo arrenderci. Occorre spingere sull’elettrificazione della Salerno – Avellino – Benevento, occorre restituire alla stazione del capoluogo la sua funzione e la sua centralità, e questo non lo faremo certo coltivando l’isolamento istituzionale come accaduto in questi anni. Avellino ha smarrito il proprio ruolo di traino rispetto alla provincia e lo ha perso anche sul terreno della pianificazione strategica. Oggi la città è un corpo estraneo ai territori ed in qualche modo quello scalo desolato è la sublimazione di questa condizione. Dobbiamo ripensare la città, la sua funzione sul piano provinciale e regionale, dobbiamo riportare Avellino al centro delle politiche di programmazione, lavorare con tutta la filiera istituzionale con l’ambizione di recuperare il tempo perduto, di agganciare il capoluogo all’Alta velocità» Non ha una politica ambientale. «Vero. Ma quando parliamo di politiche ambientali parliamo di tutto, parliamo di mobilità, di urbanistica, di decoro urbano, di vivibilità, parliamo del Fenestrelle e dell’Isochimica. Non mi piace fare la lista della spesa, fare l’elenco di priorità. Lo trovo facile e demagogico. Il punto è che dobbiamo ripartire da una visione, da obiettivi strategici chiari, dobbiamo ripensare Avellino. Le colline che circondano la città sono il nostro sky line, siamo il capoluogo della verde irpinia ma siamo tra le città più inquinate del Mezzogiorno per quel che concerne le pm10, siamo prigionieri di un traffico insostenibile. Non c’è una sola soluzione, ci sono tante soluzioni che vanno declinate in un disegno organico. Sogno una città con meno auto, con più aree pedonali, con parcheggi di interscambio ed un sistema di mobilità pubblica finalmente sostenibile, sogno una città verde, con i parchi sempre aperti e curati» Non ha un vero assetto urbanistico. Lascia ai palazzinari la libertà di continuare a costruire, mentre la popolazione diminuisce, quindi non si sa a favore di chi. «Sarebbe ingiusto puntare il dito contro la categoria dei costruttori, ma sarebbe ipocrita non riconoscere che quel che Lei dice è vero. Noi crediamo che Avellino necessiti di interventi profondi di rigenerazione urbana, non certo di nuovo cemento. L’edilizia muove tutto il resto e le città che crescono sono le città che cambiano, che si ripensano. La deriva a cui lei fa riferimento trova genesi nell’immobilismo di questi ultimi venti anni, nella circostanza per la quale ci siamo fermati in un presente eterno. È innegabile, per esempio, che la parte pubblica del Puc vigente non è stata per niente realizzata. Serve una scossa, è necessario lavorare ad un nuovo piano, cucito sulla città per quella che è. Lo faremo» Abbiamo un tunnel costato undici milioni di euro finito da almeno due anni ma non inaugurabile perché c'è l'inghippo delle autorizzazioni. «Il tunnel è la metafora di questa città. Un’opera che poteva forse avere un senso quado fu concepita, ma poi, con le modifiche intervenute, è diventata completamene inutile. Sarà per noi prioritario capire le ragioni di quest’inghippo, tornare indietro purtroppo non si può. Ma il fatto che l’inaugurazione annunciata sia stata presentata come un evento storico, come il segno di un rilancio per la comunità la dice lunga su come stiamo combinati. La luce è lontanissima La famosa metropolitana leggera, dopo quindici anni di incubazione, si è rivelata un disastro. «Uno scempio. Avellino non può immaginare il proprio futuro con un sistema di mobilità obsoleto, antieconomico e inquinante. Anche sul punto proponiamo una svolta radicale, piccole navette in grado di coprire tutto il territorio cittadino, ibride o elettriche, con tempistiche in linea con quelle che si rilevano nelle città civili» Non trova scandaloso che un complesso come l'ex Moscati di viale Italia venga lasciato vuoto, senza uno straccio di idea per il suo riutilizzo? «Assolutamente sì, quella struttura nel cuore della città ci dice molto della capacità delle classi dirigenti che si sono susseguite al Comune di Avellino in termini di programmazione e visione. Va restituita al capoluogo, con funzioni che possano generare nuovi flussi, che possano restituire centralità a quel pezzo di Avellino e la strada indicata dall’Asl va in questa direzione ma va approfondita» A questo disastro, chi dovrebbe dare risposte, indicare soluzioni? Magari è questo limbo senza futuro o possibilità a costringere i nostri giovani alla fuga. «Tocca alla politica. Perché il civismo non è altro che la veste stracciata del trasformismo, come ammoniva Ciriaco De Mita. Perché abbiamo bisogno di percorsi collettivi, di inclusione, di competenze e dela complessità della democrazia, che si alimenta nel conflitto e nello scontro, ma tra idee e non tra persone, tra visioni e non tra interessi particolari. La deriva di Avellino nasce nel vuoto della politica. La politica è chiamata a colmare quel vuoto». OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Piazza Duomo ed edificio incompleto: ecco il progetto di Basile

16 Maggio 2024, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

piazza duomo ed edificio incompleto ecco il progetto di basile foto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mercatino dei prodotti tipici, giardini pensili e facciate tecnologiche con led per la promozione della città attraverso filmati. Spazi culturali, ristorante e terrazza panoramica. Immaginate anche modifiche anche per piazza Orsini Benevento. Recuperare la struttura esistente con nuovi materiali e tecnologie e inserirla in un contesto da rispettare e non stravolgere. Ci sono questi pochi elementi dietro un progetto certo non semplice e per la cui realizzazione sono state impegnate professionalità e immaginate soluzioni che abbracciano l'esistente e il nuovo. La presentazione alla città di Benevento si è svolta ieri sera a piazza Roma durante “AI Architectural Innovation – Esplorando le Frontiere dell’Intelligenza Artificiale”, evento organizzato dalla sannita Offtec dell'architetto Flavian Basile e dall’Università degli Studi del Sannio. Il progetto "Riqualificazione e valorizzazione di Piazza Duomo in Benevento attraverso la riconversione di uno spazio urbano incompiuto e inutilizzato in uno spazio di aggregazione sociale e culturale” nasce dall’esigenza “di ricucire – ha rimarcato Basile - un’incompiuta parte della città con l’intera comunità. Un edificio incompiuto e incompleto che nella dimensione urbana dell’intervento risulta centrale nel tema “una piazza per il Duomo”. Guai a chiamarlo mamozio come purtroppo è entrato nella memoria dei beneventani. E' un edificio progettato anni fa da professionisti e realizzato secondo il progetto dell'epoca. E la riqualificazione e rifunzionalizzazione parte proprio dal rispetto di quella progettazione. Il progetto L’edificio si compone di quattro livelli. Il piano -1 si mostra come uno spazio fluido e versatile capace di ospitare una funzionale ed elegante area mercato per la promozione dei prodotti agro alimentari come quelli nelle maggiori città italiane e straniere. Il piano terra ripercorre, invece, il tema della piazza coperta, un open-space con vegetazione, sedute e punti di aggregazione collettiva. Al piano primo gli ambienti sono invece stati progettati per attività legate alla sfera culturale. L’intero progetto si caratterizza, però, per l’aggiunta sul piano di copertura di un nuovo volume che crea dialogo tra il sagrato del duomo ed il costruito circostante e dispone di una superficie di circa 500 metri quadrati con un bar-ristorante, terrazza panoramica e giardini. Le facciate Il progetto delle facciate è volto alla valorizzazione dei caratteri distintivi dell’edificio con l’aggiunta di elementi tecnologici: pixel utilizzabili per la proiezione di video promozionali della città e, più in generale, del territorio. “Un insieme capace di innestare e dare luogo ad un nuovo luogo – ha rimarcato Flavian Basile Chief Architect Offtec - che, in maniera armonica e dialogante, tratteggi un'unica linea capace di inglobare vecchio e nuovo in forme, luci e spazi dal carattere moderno, contemporaneo, lieve e moderato; ma, che al contempo, è capace di creare permeabilità al livello della strada, attraverso possibilità di interazioni tra piani e fruitori, visti come un'unica comunità capace di dare vita ad un luogo e non ad un non luogo". Il risultato finale identifica la nostra visione della progettazione: è un invito a cambiare, ad invertire un modello di progettazione verso uno che sia maggiormente incentrato sulla vita e le abitudini del cittadino del presente nel futuro. Rigenerazione e riuso come cardini principali del prossimo futuro. Progettazioni e costruzioni sostenibili – rimarca Basile - non sono argomenti e scelte legate solo alle tipologie di come vogliamo a approcciare all’esecutivo in senso materiale ma riguardano innanzitutto la pianificazione ed il futuro”. Coinvolti nel progetto startup, imprese, enti pubblici, centri di ricerca e semplici cittadini, associazioni di categoria. Nel video del progetto si evidenziano anche modifiche sostanziali per piazza Orsini. Per l'attuale strada che da Corso Garibaldi va verso via Rummo si ipotizza infatti la traslazione verso la parte finale della pizza (dove ci sono le scale e il muro) in modo da ottenere una strada lineare con al centro la fontana – monumento di Papa Orsini che funge da rotonda spartitraffico. A lato del Duomo invece è possibile vedere una piazza laterale con alberi e arredi urbani. Obiettivo anche in questo caso armonizzare e creare una piazza che circonda la Cattedrale per interno almeno su di un lato fino all'ingresso del nuovo museo. La serata e il convegno Tantissimi gli ospiti della serata moderata da Annalisa Ucci. A Partire da Confindustria ed Ance, rappresentanti dell'amministrazione comunale con gli assessori Marika Mignone e Luigi Ambrosone. Ma tanti sono stati anche i cittadini interessati a vedere le prime slide e il video di come è stata immaginata la riqualificazione di piazza Duomo immaginata e studiata da Flavian Basile e i suoi collaboratori. Al centro dell'incontro, che si è concluso con la proiezione del video del 'nuovo' spazio che vuole valorizzare il cuore della città, l'intelligenza artificiale. Ospite il vicepresidente di Confindustria Gerardo Casucci che ha portato i saluti del presidente di Confindustria Benevento, l'avvocato Oreste Vigorito e si è soffermato sull'intelligenza artificiale in generale per poi analizzarne l'impiego nel suo campo, ovvero in Medicina. “L'intelligenza artificiale sta occupando gran parte della nostra vita ma stiamo guardando al futuro non sapendo esattamente quale sia il presente. Ancora però non sappiamo quali sono tutte le possibilità. In campo sanitario – ha rimarcato il dottore Casucci – stiamo sviluppando delle idee nuove ma siamo indietro rispetto ad altre realtà tecnologiche nel mondo. Stiamo per la prima volta guardando al futuro con serietà e l'intelligenza artificiale, se usata bene in maniera adeguata può davvero aiutarci in numerosi campi”.OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Denunciò di aver subito una rapina: non era vero, denunciato Racontò di due banditi armati di pistola che gli avevano rubato soldi e bancomat, ma era falso

16 Maggio 2024, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

denuncio di aver subito una rapina non era vero denunciato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Marcianise. Dovrà rispondere di simulazione di reato il 30enne che lo scorso 1° maggio, con dovizia di particolari, denunciò falsamente ai carabinieri della Stazione di Marcianise di essere stato vittima di una rapina. L’uomo, presentatosi in caserma in serata, denunciò che alle 06.00 di quella stessa mattina, dopo aver parcheggiato la sua autovettura in via Greco a Capodrise, nel casertano, ed essersi avviato a piedi verso un bar vicino per fare colazione, venne raggiunto da due uomini a bordo di uno scooter Yamaha modello T-Max di colore nero. I due, entrambi con il volto coperto dalla visiera dei caschi, dopo averlo toccato alle spalle facendogli intendere di essere armati di pistola, gli intimarono di consegnargli immediatamente il portafogli con all’interno i suoi documenti identificativi, il bancomat e la somma di euro 350,00 in contanti. La presunta vittima specificò, inoltre, che i due malviventi, dopo essersi impossessati del portafogli, si allontanarono a bordo dello scooter su via Piersanti Mattarella in direzione del centro cittadino del vicino comune di Marcianise. Gli immediati sospetti accesi nel comandante di Stazione in sede di formalizzazione della denuncia, supportati dalle dichiarazioni contraddittorie dell’uomo e dai riscontri investigativi raccolti nei giorni seguenti anche attraverso l’analisi dei filmati estratti dalle telecamere di sorveglianza, installate nel luogo della riferita rapina, hanno consentito di accertare che la stessa non era mai avvenuta e che l’uomo aveva palesemente denunciato il falso. Nel pomeriggio di ieri, invitato in caserma, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. ANSA

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