Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Attorno alle 15 una intensa colonna di fumo nero si è vista svilupparsi dalla zona di San Giacomo Roncole, ben visibile da tutta la città Testimoni hanno anche avvertito una serie di scoppi prima che si vedesse il fumo. Problemi di black out, conseguenti probabilmente all'accaduto, si segnalano nelle aziende vicine. Sul posto 6 squadre di Vigili del fuoco. Per i Vigili del Fuoco, la colpa sarebbe stata dei pannelli fotovoltaici, con le bombole di ossigeno a fare da comburente. L'incendio sarebbe partito dunque dal tetto, che sarebbe crollato sui macchinari e il magazzino sottostante. Dal Comando dei pompieri di Modena scrivono: 20lug24 Mirandola Erano passate da poco le 14:30 questo pomeriggio quando sono arrivate numerose chiamate al 115 per un grosso incendio che si stava sviluppando in via di mezzo a Mirandola, zona San Giacomo Roncole. Le fiamme avevano coinvolto una azienda del settore biomedicale. Sul posto sono giunte 5 squadre VVF con dieci automezzi: la partenza dei volontari di Mirandola con APS e ABP, San felice con APS e ABP, Carpi con APS e ABP, i volontari di Finale Emilia con APS e ABP, autoscala e AF/NBCR dalla Sede Centrale, oltre che il tecnico di guardia e personale ufficio PG. Sono stati mesi in campo un totale di 25 vigili che hanno lavorato per contenere le fiamme. Al momento attuale è crollato il tetto del fabbricato e rimangono focolai all'interno sui quali si potrà intervenire solo nelle prossime ore. Operazioni in corso. Tecnici dell' ARPAE sul posto. SULPANARO.NET
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SAN POSSIDONIO - L'Amministrazione comunale di San Possidonio avvisa la cittadinanza che, a causa dell'interruzione programmata dell'energia elettrica da parte di E-Distribuzione per la giornata di martedì 23 luglio, dalle ore 8 alle ore 18 potrebbero verificarsi temporanei rallentamenti o disagi nell'erogazione dei servizi al pubblico. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una foto di classe davvero originale e inedita. Una scuola multiculturale e accogliente come la primaria «Masih» non poteva non avere un murales altrettanto originale all’insegna dell’integrazione. Foto di classe originale Un «regalo» che lo street artist monzese Joe Palla, al secolo Umberto Voci, ha deciso di fare ai piccoli alunni della scuola di via Luca della Robbia. A settembre, quando torneranno sui banchi, infatti, troveranno una sorpresa: il bianco del muro dell’edificio scolastico avrà lasciato il posto a una coloratissima «Foto di classe», come recita il titolo dell’opera d’arte davvero unica che Joe Palla ha pensato per la scuola monzese.I Una foto di classe davvero originale e inedita. Una scuola multiculturale e accogliente come la primaria «Masih» non poteva non avere un murales altrettanto originale all’insegna dell’integrazione. Foto di classe originale Un «regalo» che lo street artist monzese Joe Palla, al secolo Umberto Voci, ha deciso di fare ai piccoli alunni della scuola di via Luca della Robbia. A settembre, quando torneranno sui banchi, infatti, troveranno una sorpresa: il bianco del muro dell’edificio scolastico avrà lasciato il posto a una coloratissima «Foto di classe», come recita il titolo dell’opera d’arte davvero unica che Joe Palla ha pensato per la scuola monzese. L’artista non è nuovo a queste creazioni e a volte decide di regalare personalmente le sue opere alla città dove è nato e cresciuto. «Questa volta l’ho fatto con la Masih, il budget non c’era, ma le insegnanti ci tenevano moltissimo e il progetto mi piaceva, così ho detto: “Bella, facciamolo”. Sono riuscito a recuperare anche il trabattello per arrivare ai sei metri di altezza, l’ho barattato con due giorni di lavoro portando a zero il budget. E devo ringraziare anche il negozio “Brico & Decor” di via Rota 31 che ha contribuito con i materiali visto il fine dell’opera d’arte», ha spiegato l’artista che proprio in questi giorni ha iniziato a dipingere il gigantesco murale. l messaggio dell'opera Si tratta di una bellissima e originale foto di classe, in cui in posa ci sono coloratissimi animali che vengono da tutto il mondo che - ovviamente - vogliono divertire i bambini e al tempo stesso rappresentare l’unicità di ognuno di loro. «Ho trasposto l’integrazione etnica e culturale su richiesta dalla scuola, pensando agli animali dal mondo per rappresentarla - ha spiegato Joe Palla - Ho pensato che in questa classe al posto dei bambini potevo mettere animali colorati e ci ho azzeccato perché i piccoli che passano stanno apprezzando tantissimo e anche gli adulti». Non può mancare - come in ogni Joe Palla che si rispetti - la cornice dell’opera, segno distintivo dell’artista. «Qui ho voluto mandare un messaggio di pace indicato dal leone e la zebra che sono uno a fianco all’altro, spensierati e non si mangiano e poi ho voluto mostrare nella cornice un segno di fratellanza e aiuto indicato dalle mani giunte assieme». Un messaggio - anche questo - in una scuola dove la percentuale di stranieri è altissima e a volte sono gli italiani a non voler iscrivere i loro figli per timore. Chissà che quei sessanta metri quadri colorati non possano dare un po’ di coraggio, perché - come ha svelato lo street artist - «secondo me è il più grosso e più bel murale che ho mai realizzato a Monza». PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA «Non sono un eroe e non cerco gloria personale... ho fatto solamente il mio lavoro e sono contento che alla fine sia stato utile». A dirlo è Massimiliano Putignani, 51 anni, di Monza, il bagnino che lo scorso mercoledì mattina ha salvato la vita di un 85enne che ha rischiato di annegare nella piscina del residence Lesmo Green a causa di un malore che lo ha colpito proprio mentre si trovava in acqua. Un intervento tempestivo e fondamentale che ha scongiurato il peggio. L’allarme è scattato intorno alle 11, quando Massimiliano, alla prima stagione intera all’interno del super condominio di via Pellico, era appena entrato in servizio per la giornata. Malore in piscina, bagnino eroe salva la vita a un anziano «Ho notato subito due persone anziane che si sono avvicinate alla piscina, sono state tra le prime ad arrivare - spiega il bagnino - Faceva veramente caldo, un’afa terribile a quell’ora. Entrambi gli amici si sono tuffati nella parte più alta della piscina e ho continuato a tenerli d’occhio, perché quando ci sono anziani o bambini presto sempre più attenzione di quanto già non faccia solitamente». Un piccolo accorgimento che però si rivela fin da subito decisivo: «Uno dei due è riemerso subito e ha nuotato lungo la vasca, l’altro invece ha fatto molta più fatica - riprende Massimiliano - Vedevo che continuava ad appoggiarsi al bordo e ad andare in apnea. Poi si è proprio fermato a metà. Quindi mi sono avvicinato per sincerarmi che fosse tutto a posto, ma si vedeva che era in difficoltà. Proprio mentre gli chiedevo se stesse bene è andato sott’acqua». A quel punto si è rivelata determinante la prontezza di riflessi del bagnino: «Forse nell’ultimo barlume di lucidità ha allungato un braccio, come se me lo stesse porgendo per chiedere aiuto, e io gliel’ho afferrato al volo. Poi l’ho estratto dall’acqua e l’ho adagiato a bordo vasca, all’ombra, nella posizione di sicurezza. Fortunatamente era rimasto sotto veramente per pochissimo tempo. Era incosciente, ma il respiro e il battito erano presenti, quindi non è servito praticare il massaggio cardiaco». Calma e sangue freddo, poi l'arrivo del 118 Attimi di panico e terrore, durante i quali però Massimiliano ha saputo mantenere calma e sangue freddo grazie a una professionalità di ormai lungo corso. Poi, con l’aiuto di qualche presente, è scattata la chiamata al 118: sul posto, in codice rosso, un’automedica e un’ambulanza. «Nel frattempo ho tenuto in costante monitoraggio le condizioni dell’uomo, che sembrava non riuscire a reagire nonostante comunque continuasse a respirare autonomamente. Quando poi lo hanno caricato sull’ambulanza il personale medico mi ha detto che stava meglio e che stava riprendendo conoscenza, ma che lo avrebbero ugualmente portato in ospedale per tutti gli accertamenti del caso vista anche l’età». A colpire l’anziano sarebbe stato dunque un malore, forse dovuto al caldo o all’impatto con l’acqua. Resta però la certezza che la sua vita è stata salvata dal pronto intervento di Massimiliano. "Ho fatto semplicemente il mio lavoro" «Non mi piace pensare di essere stato un eroe, ho fatto semplicemente il mio lavoro di sorvegliante - si schermisce lui, a cui però non si può certo togliere il merito di aver strappato un uomo dall’annegamento e quindi dalla morte - Non cerco nemmeno celebrazioni, però ci tengo a sottolineare l’importanza del nostro servizio. Spesso quella del bagnino viene considerata una figura inutile, di cui magari si può fare a meno soprattutto in contesti “privati” come questo. Ma non è così, perché la sicurezza degli utenti deve sempre essere messa al primo posto. E quanto accaduto mercoledì lo dimostra. Ora mi auguro solo che questa persona stia meglio e di rivederla molto presto in salute qui in piscina». Già nel 2020 salvò un altro anziano in acqua mentre si trovava in vacanza a Misano Non vuole definirsi un eroe, ma di certo non è la prima volta che Massimiliano Putignani salva una vita in acqua. Già quattro anni fa, nell’agosto del 2020, l’ex insegnante di Educazione motoria e oggi bagnino di professione, aveva strappato un uomo dalla morte. Era accaduto a Misano e il 51enne di Monza si trovava in spiaggia in vacanza insieme alla famiglia, quando improvvisamente la sua attenzione venne richiamata da un anziano in difficoltà tra le onde a qualche metro dalla riva. La sua prontezza o «deformazione professionale» come la chiama lui non gli lasciò nemmeno il tempo di pensare che non fosse lui il bagnino responsabile di quelle spiaggia. Si lanciò in mare nel tratto di spiaggia libera in cui stava trascorrendo il penultimo giorno di ferie senza nemmeno pensare al rischio che stava per correre salvando così un pensionato. Anche in quel caso attimi di concitazione e terrore, ma alla fine tutto si risolse per il meglio. Ancora una volta grazie a lui. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Garantire la sicurezza e la continuità del servizio idrico nei comuni della penisola sorrentina e dell’isola di Capri: è questo l’obiettivo dei nuovi interventi ai quali Gori sta già lavorando. L’azienda, dopo aver verificato 33 chilometri di rete e sostituito numerosi dispositivi idraulici, a causa della vetustà delle infrastrutture, il prossimo 22 luglio darà inizio ai lavori per la sostituzione di un tratto della condotta adduttrice collocata in località «La Palombara», nel comune di Castellammare di Stabia, e oggetto del guasto verificatosi lo scorso 20 giugno. L’opera prevede, tra le altre cose, la posa di una nuova tubazione lunga circa 50 metri, con un diametro di 60 centimetri. La posizione impervia dell’infrastruttura, posta a circa 30 metri da terra, lungo il viadotto della strada statale 145, renderà necessario il coinvolgimento di 40 tecnici, 2 gru da 200 tonnellate, 3 piattaforme mobili, di cui una aerea da 14 metri di lunghezza, e l’uso di tecnologie avanzate. Il cronoprogramma dei lavori comprende, inoltre, un dettagliato piano degli approvvigionamenti e della distribuzione con lo scopo di garantire la ripresa del servizio in tempi ottimali. Al fine di consentire il regolare svolgimento dei lavori è necessario sospendere il servizio idrico dalle ore 21 di lunedì 22 luglio alle ore 3 di mercoledì 24 luglio in alcune località dei seguenti comuni: Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. Per i comuni dell’isola di Capri è stata disposta la sospensione del servizio nelle fasce orarie notturne. In seguito agli incontri svoltisi presso la Prefettura e presso l’isola di Capri, presieduti dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, è stato inoltre disposto un piano eccezionale per la gestione del servizio idrico sostitutivo, fino al ripristino della normale erogazione. Il piano prevede il potenziamento del servizio di autobotti sulla terraferma e l’eventuale utilizzo di una nave dedicata al trasporto delle necessarie autobotti per l’isola di Capri. In questa occasione è importante ricordare che l’acqua è un bene da salvaguardare ed è essenziale e improrogabile evitarne un uso improprio. Si invitano pertanto i cittadini ad utilizzare l’acqua potabile esclusivamente per esigenze alimentari e di igiene personale, evitando l’impiego della stessa per scopi irrigui, per il lavaggio di autovetture, per l’innaffiamento di cortili e giardini, nonché per ogni altro uso diverso da quello civile domestico e non strettamente necessario. Per tutti gli aggiornamenti sulle zone interessate dalla mancanza d’acqua e sulla localizzazione del servizio idrico sostitutivo, si invita a consultare la pagina avvisi all’utenza del sito goriacqua.com, in cui sono presenti le comunicazioni e i relativi aggiornamenti, pubblicati anche sulla pagina Facebook “Gori Acqua”. Tra gli strumenti comunicativi messi in campo, anche una mail a tutti gli utenti iscritti all’Area Clienti MyGori e l’affissione di locandine. «Gli interventi dei prossimi giorni sono assolutamente necessari per un radicale ripristino funzionale di quel tratto di condotta, e ringraziamo sin d’ora i cittadini per la collaborazione e la pazienza sottolinea l’amministratore delegato ri Gori, Vittorio Cuciniello -. Saremo presto al lavoro per il potenziamento del sistema di adduzione della Penisola Sorrentina e per il raddoppio della condotta sottomarina che alimenta l’isola di Capri. Questi interventi, progettati da Gori proprio con l’intento incrementare la resilienza dei sistemi di approvvigionamento, sono stati finanziati per 38 milioni di euro provenienti da fondi della Regione Campania e dal Programma Nazionale Infrastrutture Strategiche del Ministero dei Trasporti. Siamo certi che insieme a tutti gli enti competenti riusciremo a contrastare il rischio di altre future criticità, e per questo ringrazio in modo particolare il Prefetto di Napoli Michele di Bari per la sensibilità mostrata e per il supporto garantito nella gestione della scorsa emergenza». FONTE IL MATTINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. La Casertana ha ufficializzato gli arrivi di Matteo Falasca, Sebastiano Bianchi e Francesco Iuliano. Falasca, terzino sinistro classe 2004, campione d'Italia Primavera con il Sassuolo, è stato acquistato dai neroverdi a titolo definitivo con accordo pluriennale. Prestito con diritto di riscatto, invece, per l'arrivo di Bianchi, centrocampista classe 2003. Accordo biennale con Iuliano, attaccante classe 2004. I comunicati ufficiali La Casertana FC comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore Matteo Falasca che arriva in rossoblu a titolo definitivo dal Sassuolo con accordo pluriennale. Terzino sinistro classe 2004, è cresciuto nel vivaio della Roma militando in tutte le formazioni giovanili giallorosse fino a diventare perno della Primavera. Lo scorso anno il trasferimento al Sassuolo con cui ha conquistato lo scudetto Primavera battendo in finale proprio la Roma e siglando la prima rete del 3-0 che ha visto gli emiliani laurearsi Campioni d’Italia. 'Non vedevo l’ora di fare il salto nei professionisti. E dopo la vittoria dello scudetto Primavera ero pronto per questa grande occasione. Ho tanta voglia di mettermi in mostra e misurarmi nel calcio dei grandi e farlo in una piazza come questa è ancora più affascinante. Mi sono trovato subito bene con lo staff e con il gruppo e sono convinto che potremo fare bene'". "La Casertana FC comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore Sebastiano Bianchi. Il calciatore arriva dall’Arezzo con la formula del prestito con diritto di riscatto in favore del club rossoblu. Centrocampista classe 2003 cresciuto nel settore giovanile della Virtus Entella. Nella stagione 2020/21 la prima esperienza nel calcio dei grandi con il Sestri Levante con la cui maglia ha collezionato 47 presenze e 1 gol in due stagioni. Nel 2022 il passaggio all’Arezzo: con i toscani è protagonista della conquista della serie C con 36 presenze e 1 gol. Lo scorso anno l’esordio tra i professionisti con la maglia amaranto (21 presenze)". "La Casertana FC comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore Francesco Iuliano con accordo biennale. Il possente attaccante classe 2004, è finito nei radar del club rossoblu nell’ambito del costante monitoraggio dei talenti presenti sul territorio. Con i suoi 8 gol, Iuliano è stato decisivo per la salvezza dell’Audax Cervinara in Eccellenza nella passata stagione". Foto: pagina ufficiale Facebook Casertana F.C.di Carmine Quaglia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA De Palma: «Entro il 2030 rischiamo di avere sempre meno infermieri, ad oggi ne mancano ben 175mila. I pochi che resteranno sul campo a difendere la nostra salute saranno sempre più precari e sempre più infelici. Caserta. «Quale pericolosa relazione intercorre tra la piaga del precariato, che affligge, dati alla mano, da fin troppo tempo, i professionisti del nostro Servizio Sanitario Nazionale, con gli infermieri al primo posto per numero di contratti a tempo determinato, e l’aumento esponenziale della condizione di crescente insoddisfazione e stress che li affligge, fino al punto di minare nel profondo la già deficitaria qualità delle prestazioni offerte ai cittadini e la stessa stabilità del Sistema Salute? Noi di Nursing Up abbiamo provato a chiedercelo, incrociando i dati di tre autorevoli indagini nazionali, rispettivamente quelle di Ragioneria dello Stato, Ministero della Salute ed Eurostat, ed osservando il fenomeno attraverso la lente del “Rapporto Presme”, importante dossier del Ministero della Salute spagnolo. Un lavoro accurato, a cui abbiamo lavorato nelle ultime settimane con i nostri esperti, costruito su report che già di per se, presi singolarmente, basterebbero a corroborare le nostre denunce, ma che, messi insieme, fanno emergere una realtà ancor più drammatica e preoccupante, che racconta più che mai che ci stiamo avvicinando ad un punto di non ritorno». Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up. «L’ultimo rapporto sulla totalità del personale sanitario del Ssn pubblicato dal Ministero della Salute ci restituisce una fotografia in cui, tra il 2013 e il 2021, il numero del personale a tempo determinato è praticamente raddoppiato: passando dalle 26.521 unità del 2013 alle 52.846 del 2021, ovvero il 99% in più», continua De Palma. BOOM DI INFERMIERI PRECARI Se il numero assoluto dei precari è in aumento, per quanto riguarda i medici, invece, gli assunti a tempo determinato tra i camici bianchi sono in calo: nel 2013 erano 7.210 contro i 6.458 del 2021. Negli ultimi anni gli infermieri a tempo determinato sono però cresciuti addirittura del 154%, passando da 8.574 unità nel 2013 alle 21.809 del 2021. L’ITALIA AI PRIMISSIMI POSTI IN EUROPA E CON LA TENDENZA PEGGIORE TRA TUTTE NELL’ULTIMO DECENNIO. Nell’Europa della Sanità, circa un lavoratore su 8, ha un lavoro a tempo determinato, quindi precario. L’Italia si colloca al quinto posto di questa speciale classifica, ma registra la tendenza peggiore tra i 27 Paesi Ue nell’ultimo decennio. RAGIONERIA DELLO STATO, SANITA’ ITALIANA UGUALE PRECARIATO C’è da aggiungere, però, che dalla rilevazione del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato, tra tutti i comparti della pubblica amministrazione quello più “ricco” di personale a tempo determinato (il 39,23% seguito al secondo posto da Regioni ed Enti locali con il 31,25%) è proprio il nostro Servizio sanitario nazionale, a conferma che il problema è sicuramente molto più forte ed evidente tra i giovani professionisti sanitari, per i quali spesso, tra crisi economiche e blocchi del turn over, il “posto fisso” nel Ssn resta davvero un sogno. IL RAPPORTO PRESME Il Ministero del Lavoro spagnolo ha pubblicato un proprio studio, sponsorizzato dal Governo, sul lavoro precario associato al peggioramento della salute mentale. Il “Rapporto PRESME” mostra, soprattutto nel caso delle donne della sanità, e questo ovviamente impatta in modo dirompente sulla oggettiva situazione italiana prima delineata, un rischio più elevato di depressione nelle situazioni lavorative più precarie, soprattutto se associate a turni massacranti, con stipendi poco dignitosi, appunto come nel nostro caso. «Inevitabile non analizzare, con estrema lucidità, continua De Palma, come il Rapporto del Ministero della Salute spagnolo, che noi abbiamo utilizzato anche come autorevole riferimento per osservare la condizione degli ultimi 10-15 anni dei nostri professionisti dell’assistenza in Italia, e quindi il crescente precariato, i turni massacranti, gli stipendi non dignitosi e non rapportati all’aumento del costo della vita, le scarse prospettive sul futuro, l’escalation di aggressioni, aprano la strada al drammatico rischio di raggiungere, da noi, nel giro dei prossimi 6 anni, un punto di non ritorno», dice ancora De Palma. CONCLUSIONE DEL NOSTRO REPORT «Il risultato finale della nostra indagine è inequivocabile. Se le politiche nazionali e regionali non argineranno il fenomeno del precariato, avviando un capillare piano di assunzioni, associato a una indispensabile valorizzazione economica, avremo entro il 2030 un Sistema Sanitario in un vicolo cieco, con professionisti sanitari, in primis infermieri, infelici, potenzialmente depressi, e pronti a fuggire all'estero, o comunque non in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale», conclude De Palma. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sant'Agata de Goti. "In queste settimane abbiamo osservato, letto, ascoltato ma come sempre si spende l'ospedale di Sant’Agata de’ Goti solo per le campagne elettorali". Parte da qui il Comitato Civico Spontaneo "Curiamo La Vita" che lotta contro i tagli all'ospedale Sant'Alfonso di Sant'Agata dei Goti. "Noi -prosegue- eravamo a conoscenza di un documento per lo spostamento di altre 9 unità ospedaliere per un totale 12, dal Sant'Alfonso al Rummo, invece sono diventa 13; alla fine questa è la cruda realtà, altro che i teatrini, annunci e articoli sovrapposti illudendo e approfittando della buona fede di un popolo rassegnato che ha perso tutto, ora anche l’ospedale; purtroppo la cruda verità è questa. Allo stato dei fatti, i nostri obiettivi non cambiano; la chiusura del Sant' Alfonso è resa difficile dai continui accessi al pronto Soccorso (solo diurni) è la sopravvivenza del reparto di Medicina che responsabilmente cura i ricoverati con pazienza e devozione ed al personale medico e paramedico va la nostra doverosa stima. Purtroppo, da anni gli accessi al Pronto Soccorso sono stati distratti per l’atteggiamento del personale, ma questa è un’altra storia che poi ha scritto la storia. Insomma stessa struttura ma come la medaglia due facce contrapposte. Il Comitato ha bussato a tutte per porte, ma nessuno ha aperto, forse il motivo è da imputare all’eccessiva litigiosità che ha fatto passare in secondo ordine il problema sanitario mettendo al primo posto le dimissioni di questo o di quello; noi desideriamo ardentemente che vengano tutti a miti consigli e con l’impegno preso con i cittadini rappresentino le necessità del territorio; i comizi li possono fare al tempo opportuno, anche se in Italia le campagne elettorali non finiscono mai; come per le guerre tutti vogliono la pace e poi bisticciano, così, per la sanità tutti vogliono un servizio migliore e più efficiente e poi si incolpano reciprocamente e mentre loro polemizzano noi corriamo con il malato in macchina per trovare un luogo dove ricoverarlo e spesso senza successo. Sappiamo che questo è un periodo particolare ed è giusto allontanarsi per ricaricarsi, ma la malattia non conosce ferie. Questo Comitato con l’incontro organizzato con i Sindaci il 26 luglio e attraverso di loro vuole raggiungere ogni cittadino per destare la sensibilità per la problematica sanitaria che purtroppo emerge solo in caso di necessità; meglio allora pensarci prima e sapere dove andare. Proporremo come ultima azione il blocco della Fondo Valle Isclero, da soli non è possibile ma tutti insieme siamo certi che faremo valere il diritto alla salute". OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Serino. C'è dolore e incredulità a Solofra per la morte improvvisa di un noto commerciante di pelli. Rocco Minnella, 64 anni, si è sentito male mentre stava cenando con la nipote tornata dalla Liguria in un ristorante di Serino. Secondo una prima ricostruzione l'imprenditore stava leggendo un messaggio sul telefonino quando si è improvvisamente accasciato sotto gli occhi terrorizzati della nipote che ha subito chiesto aiuto. Inutili i soccorsi, nonostante la presenza nel ristorante di un medico e di un’infermiera. I due sanitari hanno praticato tutte le manovre salvavita fino all'arrivo dell’ambulanza del 118 con rianimatore. I soccorritori tentano anche loro di rianimare il 64enne, sotto gli occhi attoniti dei presenti. Ma dopo aver cercato in tutti modi di strapparlo alla morte, il personale dell’ambulanza deve arrendersi. Sarebbe stato un infarto fulminante a causare il decesso. OTTOPAGINE
DI MICHELE PAPPACODA Carabinieri in alta uniforme ad Amalfi: un omaggio alla bellezza della Divina L'Arma dei Carabinieri ha condiviso una suggestiva foto di due militari in alta uniforme, scattata dal fotografo amalfitano Michele Abbagnara ad Amalfi, per alimentare la loro comunicazione informale esprimendo vicinanza alla popolazione. Un gesto apprezzato dai cittadini che hanno risposto con entusiasmo sui social FOTO MICHELE ABBAGNARA