Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Miki Pappacoda Giovedì 25 luglio in occasione del concerto della JUṈO cover band in piazza Borellini, Proloco Concordia organizza dalle ore 20:30 un apericena con le prelibatezze del territorio. E se vi portate un cuscino o un plaid potete gustarvi l'aperitivo e il concerto seduti sotto le stelle Prenotazione consigliata al numero 389 467 4689.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Purtroppo non era così difficile prevedere che prima o poi sarebbe accaduto. L'enorme quantità di rifiuti e masserizie accatastate all'interno dell'ex Kiwi di Piumazzo sono state oggetto di un incendio che è divampato nella tarda serata di ieri ed è ancora in corso, per quanto ormai messo sotto controllo. I Vigili del Fuoco sono infatti intervenuti su segnalazione dei passanti intorno alle ore 23.00 di ieri sera, dopo che era stato notato del fumo fuoriuscire dalle porte dello stabile. A bruciare sono stati oggetti di vario genere, dal momento che all'interno dell'ex discoteca si trova una grande quantità di masserizie e rifiuti, depositati e accatastati in modo abusivo nel corso dei decenni. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte per contenere le fiamme e stanno proseguendo anche questa mattina nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza. Apparentemente il rogo ha interessato soltanto parte dei materiali al centro dell'ex pista da ballo, senza arrecare danni alle strutture. Ancora da chiarire l'origine dell'incendio, senza escludere che possa essere collegato alla presenza abusiva di qualcuno all'interno dello stabile: il Kiwi infatti non è mai stato sigillato e questo ha comportato nel corso del tempo numerosi accessi, sia da parte di sbandati in cerca di rifugio, sia da parte di chi ha utilizzato quegli spazi come discarica. Le fiamme no hanno interessato quella parte dello stabile dove sono presenti delle onduline che potrebbero contenere cemento-amianto già segnalati da tempo all’Ona Carpi, l'associazione che lotta contro l'eternit. MODENATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il più grande ha 28 anni, il più piccolo 21. La vittima è un giovane di 26 anni contro il quale uno dei tre presunti aggressori avrebbe sferrato 12 coltellate gridando: “Ho degli ordini, devi morire”. Una vera e propria esecuzione nei giardinetti pubblici, a pochi passi dal centro e vicino alla biblioteca e alla piscina. Un’esecuzione spietata all’ora di cena, sventata grazie al tempestivo intervento di un amico della vittima che ha iniziato a gridare facendo scappare i tre giovani. Per loro, adesso, sono scattate le manette. Nella mattinata di martedì 23 luglio gli uomini della Squadra Mobile della questura di Monza hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura coercitiva emessa dal gip del Tribunale di Monza, richiesta dalla Procura della Repubblica di Monza, a carico di tre giovani ritenuti responsabili del tentato omicidio di un coetaneo. Nelle loro abitazioni hanno trovato i vestiti che indossavano il giorno dell’aggressione.
Un'esecuzione a pochi passi dal centro
I fatti risalgono allo scorso 20 giugno, ai giardinetti del Nei di Monza. Un luogo di ritrovo di tanti ragazzi, spesso al centro delle denunce dei residenti che lamentano risse, aggressioni e situazioni di degrado. Un luogo accanto al borgo della movida e a pochi passi dal centro. Erano circa le 20 quando la vittima, un ragazzo di 26 anni residente a Monza, è stato aggredito e poi accoltellato. La macchina dei soccorsi si è precipitata nella vicinissima via Pesa del Lino: il giovane è stato trasferito in codice rosso all’ospedale dove è rimasto per diversi giorni. Nel frattempo sono partite le indagini condotte dalla Polizia di Stato.
polizia di stato-18
Il tentativo di fuga e poi l'accoltellamento
Grazie agli impianti di videosorveglianza attivi in zona e alle testimonianze raccolte ascoltando alcuni testimoni i poliziotti sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione. La prima lite sarebbe avvenuta proprio nei giardinetti del Nei, intorno alle 20. Il giovane sarebbe poi stato raggiunto da uno degli aggressori che nel frattempo si era armato di un coltello. Il 26enne intanto avrebbe tentato di fuggire dirigendosi verso la via Lecco, ma sarebbe stato raggiunto e colpito prima all’addome cadendo a terra e poi mentre tentava di rialzarsi sarebbe stato colpito con una bottiglia in testa, perdendo quasi i sensi. Tanto che quando gli investigatori lo hanno interrogato il poveretto non si ricordava neanche delle coltellate. Il giovane si è salvato solo grazie al provvidenziale arrivo di un amico che ha iniziato a gridare facendo scappare gli aggressori.
Chi sono i presunti aggressori
Dalle indagini i poliziotti sono risaliti ai tre presunti aggressori, tre giovani originari dell’Ecuador tutti già noti alle forze dell’ordine: un 23enne residente in provincia di Varese identificato come presunto principale aggressore per il quale è scattata la custodia cautelare in carcere; un 21enne residente a Concorezzo che avrebbe fornito il coltello (anche per lui è scattata la custodia cautelare in carcere); e un 28enne residente a Monza ma domiciliato a Varese che avrebbe fatto da “palo” (per lui arresti domiciliari col braccialetto elettronico).
All'origine dell’aggressione ci sarebbe stata la conoscenza da parte della vittima di un componente di una banda di “latinos” che sarebbe avversaria dei “Latin king” di Cologno Monzese della quale farebbero parte i tre presunti aggressori. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ivigili del fuoco di Monza con i sommozzatori sono accorsi poco fa a Limbiate dove, nel canale Villoresi, è stato estratto il cadavere di uomo. L'emergenza è scattata poco dopo le 10 di oggi, 25 luglio, in via Giovine Italia, lungo la ciclabile che affianca il canale. Areu ha inviato un’ambulanza e l’auto medica ma per l'uomo, la cui identità al momento non è ancora stata resa nota, non c'è stato nulla da fare. Quando i sommozzatori lo hanno tirato fuori dall'acqua era infatti già morto. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della Compagnia di Monza e quelli della Compagnia di Sesto San Giovanni, tuttora al lavoro per cercare di chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto. In particolare modo si cercherà di capire se si sia trattato di un malore, di un incidente o di una morte violenta. Nelle prossime ore quindi si potranno avere maggiori dettagli. Articolo in aggiornamento MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO – Un’azione costante volta al contrasto dell’illegalità in ogni sua forma. È quella che stanno mettendo in atto ormai da tempo gli agenti della Polizia Municipale di Giugliano. Questa volta i caschi bianchi, guidati dal comandante Emiliano Nacar, sono intervenuti a Licola Mare tra piazza Cristoforo Colombo e via Licola mare. Durante i controlli è stato sottoposto a sequestro anche un autocarro che trasportava rifiuti senza la necessaria autorizzazione: in questo caso è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria di un cittadino straniero che risponderà di gestione illecita di rifiuti. “I controlli in questa zona non si fermeranno – ha dichiarato il comandante – e non daremo tregua all’illegalità: chi pensa ad un arretramento della polizia locale sbaglia”. IL MERIDIANO
A CURA DI MIKI PAPPACODA Un dolce gustoso e con poche calorie, per una colazione cioccolatosa o per uno spuntino leggero. Ogni fetta sono 100 kcal
La ricetta è stata gentilmente offerta dalla dottoressa nutrizionista Miriam Di Cristofano
Ingredienti
Preparazione
Procedimento
Mescola l'acqua, l'olio, lo zucchero. In sequenza aggiungi la farina, il cacao e il lievito. Sbattere con le fruste elettriche. Trasferisci in una stampo per plumcake. Anche una tortiera da 15 cm va bene. Aggiungi pezzetti di cioccolato in superficie se preferisci.
170 °C per 40 minuti in forno statico
Dividi in 12 fette .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Michele Vano è ufficialmente un nuovo calciatore dell'Avellino. Visite mediche per l'attaccante, in gruppo dal tardo pomeriggio e legato al club irpino fino al 30 giugno 2026 (accordo su base biennale) con opzione di rinnovo per determinate condizioni. Il comunicato ufficiale "L’U.S. Avellino 1912 comunica di aver ingaggiato, con un accordo su base annuale con opzione di rinnovo al verificarsi di determinate condizioni, il calciatore Michele Vano. Nato a Roma il 5 ottobre 1991 il giocatore laziale è cresciuto nei campionati dilettantistici nei quali ha indossato le maglie di Astrea, Luco Canistro, Città di Isernia, Terracina, Chieti e Ostiamare (in serie D) collezionando 154 presenze nelle quali ha messo a segno 34 reti. Tra i professionisti ha indossato le maglie di Arzachena, Carpi, Mantova, Perugia, Pistoiese, Rimini e Monterosi Tuscia collezionato 208 presenze divise tra Serie B, Serie C, Coppa Italia, Coppa di serie C, Supercoppa di C, Playoff e Playout di serie C. Esperienze nelle quali ha realizzato 48 reti. Benvenuto ad Avellino Michele". Foto: ufficio stampa U.S. Avellino 1912 di Carmine Quaglia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. "La piattaforma logistica della Valle dell’Ufita è un’opera strategica di grande impatto, nella quale la Regione Campania ha sempre creduto e che ha finanziato con proprie risorse". Lo dichiarano in una nota congiunta l'assessore al governo del territorio e all'Urbanistica della Regione Campania, Bruno Discepolo, e il presidente della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti del Consiglio regionale della Campania Luca Cascone. "Siamo impegnati da tempo su questa area - spiegano - ad immaginare un percorso di sviluppo che parta da importanti opere infrastrutturali in corso di realizzazione, come la Linea AV/AC Napoli-Bari e la nuova Stazione Hirpinia, e lavoriamo a specifiche linee di azione che trovano un quadro di riferimento nel Masterplan della Valle dell’Ufita. Auspichiamo che a questa opera possa presto affiancarsi il finanziamento della Piattaforma logistica di Ponte Valentino a Benevento, inserita dalla Regione stessa nell’elenco delle opere da finanziare con i Fondi Fsc". OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I tre magistrati resteranno in organico al Tribunale sannita ma dal 9 settembre al giugno 2026 lavoreranno esclusivamente per gli Uffici di Nocera (Cusani e Loffredo) e Potenza (Galasso) Benevento. Andranno ad aiutare, come magistrati di un Tribunale virtuoso, gli Uffici in affanno, smaltendo l'arretrato accumulato. Potranno farlo sulla scorta di una legge del 2024 che ha previsto l'applicazione straordinaria extradistrettuale di toghe per il raggiungimento degli obbiettivi del Pnrr in materia civile. Il via libera definitivo è arrivato ieri sera dal plenum del Csm anche per tre giudici del Tribunale di Benevento che avevano presentato domanda – 32 in tutto- per i 60 posti disponibili: i dottori Flavio Cusani, Andrea Loffredo e Luigi Galasso, che dal 9 settembre, e fino al giugno 2026, pur restando in forza al Tribunale sannita, lavoreranno esclusivamente per il Tribunale di Nocera, i primi due, e quello di Potenza l'altro. E lo faranno solo per la definizione delle cause più vecchie e ultratriennali già mature per la decisione. Si tratta di una novità che, oltre al vantaggio economico per i diretti interessati, che avranno la possibilità di fare la trattazione scritta telematica e di raggiungere le sedi saltuariamente, introduce un aspetto di mutualità importante nell'organizzazione della macchina giudiziaria. In pratica, il Tribunale di Benevento è stato considerato il più virtuoso d'Italia nel raggiungimento degli obiettivi Pnrr, al punto da poter dare in applicazione fino a 5 magistrati del civile. Solo il Tribunale di Roma, molto più grande e con un organico potenziato recentemente, ne può offrire di più (10), ma in percentuale ha risultati inferiori per pendenze e tempi di definizione. La procedura, voluta dal legislatore, è stata attivata in tempi rapidissimi direttamente dal Csm senza pareri dei capi degli Uffici e dei Consigli giudiziari, sulla base dei curricula dei magistrati con comprovato merito e pluriannuale esperienza civilistica. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. La Direzione Investigativa Antimafia, la Divisione Anticrimine della Questura di Caserta ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta stanno eseguendo un decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere - Sezione per l'Applicazione delle Misure di Prevenzione. La misura, adottata su proposta del Procuratore della Repubblica di Napoli (Direzione Distrettuale Antimafia), del direttore della Dia e del Questore di Caserta, è stata eseguita nei confronti di un imprenditore operante nel settore del cemento e della ristorazione del casertano ritenuto contiguo all'organizzazione camorristica denominata clan "Belforte". La confisca ha riguardato beni per un valore complessivo stimato in circa 30 milioni di euro. Si tratta di 2 interi compendi aziendali e quote di altrettante società, 62 beni immobili ubicati nelle province di Caserta, Benevento, Salerno e Parma (13 terreni, 14 abitazioni, 2 opifici industriali, 32 garage/magazzini ed 1 multiproprietà in costiera amalfitana), nonché 47 rapporti finanziari e 18 beni mobili registrati (2 autovetture e 16 mezzi industriali). L'importante valore dei beni sottoposti a confisca, verrà tutelato attraverso l'amministrazione giudiziaria già disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ripone massima attenzione per questi aspetti. A tal fine, il Tribunale ha istituito un tavolo tecnico che ha deliberato linee guida per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, volte a regolare la fase della procedura di prevenzione nella quale si esegue anche il provvedimento di oggi. OTTOPAGINE