Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sugli agguati avvenuti domenica 19 e martedì 21 gennaio sono a lavoro i carabinieri del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Avellino. I militari stanno mettendo in relazione targhe di auto in transito nei punti indicati come i luoghi degli agguati con i dati acquisiti dai tabulati telefonici. Ma non solo. Sotto la lente d'ingrandimento anche sms e telefonate effettuate subito dopo i ferimenti. Elementi che verranno incrociati con le immagini di videosorveglianza prontamente acquisite dagli uomini dell'arma. Intanto via via che vengono escussi testimoni e residenti delle zone, emerge che alla base dei due agguati vi sarebbero vicende sentimentali, fortemente connesse agli interessi sulle piazze di spaccio. Elementi utili per gli inquireinti potrebbero arrivare già nelle prossime ore dall'esame dello stub effettuato sul volto e sulla mano di Ezio Peluso, il 41enne di Parco Castagno gambizzato dopo 48 ore dal ferimento di Luigi Valente a Rione Mazzini, il 19enne di Capocastello e figlio del boss Carmine Valente, detto Caramella.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Vittorio (nome di fantasia a tutela della privacy) ha 79 anni, il volto pieno di rughe, due occhi azzurri e vispi, una corporatura piccola. Vive solo, non ha famiglia se non un nipote che ogni tanto lo aiuta e qualche amico. Ha passato la sua vita in giro per il mondo, poi ha deciso di rientrare a Napoli, nella casa che fu dei suoi genitori. È anziano e malato, il cuore ogni tanto perde colpi, ma lui è caparbio e nonostante tutto riesce a conservare la sua autonomia. I fastidi e la fatica, però, aumentano di giorno in giorno. Vittorio si sottopone ad una serie di accertamenti e scopre di avere un problema di salute importante: una grossa dilatazione dell’aorta toracica, un aneurisma. Ha paura, non sa che fare e, sentito qualche amico, decide di andare a farsi curare in Germania dove ha vissuto molti anni della sua vita. Ben presto arriva il giorno del ricovero, serve un delicato intervento. È solo e, per quanto si sforzi di essere coraggioso, la paura gli invade il cuore. Intanto si avvicina il Natale e decide di non operarsi e di far ritorno a casa, almeno morirà nella sua città, pensa. Dopo qualche settimana, la notte del 19 dicembre, improvvisamente un dolore al torace lo sveglia in piena notte, è un dolore talmente forte che gli toglie il fiato. Lui ne conosce la causa e chiama il 118. L’ambulanza lo trasporta all’Ospedale del Mare dove, dopo essere stato sottoposto ad una TAC, viene immediatamente portato in sala operatoria. La situazione è complicata e lui ha diverse comorbilità, ma l’intervento va bene. Dopo qualche giorno, però, una domenica mattina, il dolore ricompare, qualcosa non va. Viene immediatamente sottoposto ad una nuova tac dalla quale risulta una rottura dell’aorta toracica più in basso e Vittorio è costretto a tornare in sala operatoria per un ulteriore intervento urgente. Questa volta l’intervento dura molto tempo, la situazione è difficile. Al termine dell’intervento chirurgico Vittorio è ricoverato in terapia intensiva per alcuni giorni, ma anche questa volta lotta e vince. Attorno a lui, che non ha nessuno a fargli visita, si stringe l’intero ospedale: i chirurghi Fabio Spinetti, Michele Di Filippo, Anna Petrone dell’U.O.C. di Chirurgia Vascolare diretta da Gennaro Vigliotti, gli anestesisti Andrea Sterni, Pasquale De Rosa, Serena Testa della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione diretta da Ciro Fittipaldi, l’equipe infermieristica tutta e gli strumentisti di sala operatoria. Dopo un ricovero di circa un mese e tante complicanze, il 12 gennaio 2025 Vittorio viene dimesso, si sente bene. Fuori fa molto freddo, sembra di essere in Germania, ma c’è il sole e il panorama è quello della sua Napoli.«Siamo felici di aver dato una seconda opportunità a questo nostro concittadino, dimostrandogli anche che la sanità campana, al di là dei pregiudizi, non ha nulla da invidiare a quella di altre realtà. Sento di ringraziare, non per questo caso specifico, ma per il lavoro che ogni giorno svolgono senza alcun clamore, tutto il personale della nostra ASL», il commento del direttore generale Ciro Verdoliva .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella frazione Rotolo diCava de’ Tirreni, una vicenda insolita ha tenuto banco ieri, coinvolgendo un gatto abbandonato e una donna sfrattata senza preavviso dalla propria abitazione. La storia ha avuto inizio quando una cittadina ha segnalato alleGuardie Ecozoofile Aisadi aver sentito un miagolio provenire da sotto un’abitazione nella zona. Quasi contemporaneamente, anche laGuardia di Finanzadi Cava è stata allertata, e le due squadre si sono recate prontamente sul posto.
Giunti in via Rotolo, i soccorritori hanno trovato una scena insolita: davanti al cancello di ingresso di un’abitazioneerano state abbandonate numerose buste, non contenenti rifiuti ma effetti personali. Tra questi,una valigia da cui proveniva il miagolio di un gatto. Aperta la valigia, è emerso un bell’esemplare di felino, visibilmente spaventato ma in salute.
Dalle prime indagini, è emerso che i sacchi e il gatto erano stati probabilmente lasciati lì dal proprietario dell’abitazione. Lo stesso avrebbe agito senza preavviso,mettendo fuori casa l’inquilina, una donna che viveva nel luogo da ben tre anni e che al momento dei fatti non era presente.
Il gatto, dopo essere stato messo in sicurezza e trasportato con un apposito trasportino, è stato visitato da un veterinario e affidato temporaneamente a un’animalista di Cava. La donna sfrattata, una volta raggiunta dalle autorità, ha fornito una testimonianza sconvolgente:senza alcun avviso o spiegazione, si è ritrovata privata della sua casae dei suoi effetti personali. Ha inoltre riferito ulteriori dettagli, attualmente al vaglio delle autorità competenti, che potrebbero portare a nuovi sviluppi nella vicenda.
Le indagini sono ancora in corso, e si attendono ulteriori chiarimenti su una storia che ha commosso e indignato la comunità locale, mettendo in luce non solo il salvataggio di un animale in difficoltà, ma anche una situazione di grave disagio abitativo. FONTE LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È deceduto questa mattina nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Speranza, il sindaco del Comune di Castelnuovo di Conza, Francesco Di Geronimo. Classe 1945, docente, autore di numerosi volumi di storia locale della Valle del Sele e di politica, politico di spicco del Partito Democratico, ultimo sindaco comunista della provincia di Salerno ed ex presidente del consiglio dell’Ente Provincia di Salerno negli anni dal 1997 al 1999, Di Geronimo, amministratore e uomo eccellente, vantava una lunga carriera che lo stava vedendo per la seconda legislatura alla guida del suo paese natio, Castelnuovo di Conza. Legislatura interrotta però, da un problema di salute improvviso che da due settimane lo avevano costretto ad un ricovero d’urgenza presso l’ospedale di Battipaglia dove era stato sottoposto a due interventi. Il cuore del sindaco però, questa mattina ha smesso di battere, lasciando la comunità di Castelnuovo di Conza senza guida e sconvolta per l’accaduto. LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono arrivati i giorni della merla che, secondo la tradizione, sono i più freddi dell'anno. Un detto popolare che non sarebbe però confermato dagli ultimi modelli meteorologici. Le temperature potrebbero scendere di qualche grado solo localmente e nelle ore notturne. Come riporta 3bmeteo, la circolazione atlantica messa in moto dalla tempesta Herminia sul Mediterraneo favorisce un flusso d'aria mite che resisterà anche nei fatidici tre giorni della tradizione popolare, 29, 30 e 31 gennaio. La quota neve salirà fino a 1400-1500 metri, mentre al Sud e sul versante adriatico vivremo una fase autunnale quasi primaverile.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia alla stazione di Battipaglia. Un ragazzo di 18 anni, A.R. le sue iniziali, si è tolto la vita gettandosi sotto un treno all’altezza del principale scalo della Piana del Sele. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Macabra la ricomposizione della salma. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Servizi di controlli straordinari ad Agerola e a Gragnano per i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia con il prezioso contributo dei carabinieri forestali. Arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Vincenzo De Rosa, gragnanese del ’93 già noto alle forze dell’ordine. I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo e nella cucina, all’interno di un armadietto, sono stati rinvenuti degli ovuli per un totale di 50 grammi di hashish. Sequestrati anche materiale per il confezionamento dello stupefacente e un bilancino di precisione. L’arrestato è in attesa di giudizio. Le perquisizioni hanno permesso di trovare e sequestrare contro ignoti 8 grammi di droga tra marijuana, cocaina e crack. Le dosi erano nascoste nelle fessure di un muro a Gragnano in via Nuova San Leone. Durante i controlli i carabinieri hanno denunciato anche il legale rappresentante di un autolavaggio. L’attività non aveva le autorizzazioni necessarie e l’intera area è stata sequestrata. L’uomo deve rispondere di gestione illecita di rifiuti. FONTE IL CORRIERINO
INSERITO DA ANGELA CECERE Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Lingua e cultura straniera 1 al Liceo linguistico; Lingua inglese per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Geopedologia, Economia ed Estimo per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Pronti, via! Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2025, secondo quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
INSERITO DA ANGELA CECERE Almeno 20 persone sono morte in un incidente aereo avvenuto in Sud Sudan e con un solo superstite. Lo ha dichiarato il ministro dell'Informazione dello Stato settentrionale di Unità, Gatwech Bipal Both. L'aereo si è schiantato vicino ai campi petroliferi poco dopo essere decollato con un volo di routine per trasportare lavoratori verso la capitale Juba. «C'erano 21 persone a bordo. Per il momento c'è un solo sopravvissuto», ha detto il ministro. Il superstite, un ingegnere sud-sudanese che lavora per una compagnia petrolifera, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Bentiu, la capitale di Unità, ha aggiunto. Il ministro ha spiegato che l'aereo era stato noleggiato dalla Greater Pioneer Operating Company (Gpoc) ma operato da un'altra compagnia, la Light Air Services Aviation Company. Tutti i passeggeri - 16 sud sudanesi, due cinesi e un indiano - lavoravano per la Gpoc, secondo un documento di volo confermato dalle autorità locali. Il ministro ha concluso che è in corso un'indagine, menzionando la possibilità di una «collisione meccanica».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Furti a Portici, i Carabinieri rintracciano "Quelli della Giulietta rossa". Recuperata refurtiva, caccia ai due malviventi. Erano giorni che la targa di una Giulietta rossa era tra gli appunti dei carabinieri dell’area vesuviana. Tutte le pattuglie sul territorio avevano ben chiara l’immagine di un’auto scarlatta, segnalata per svariati furti commessi nei comuni alle pendici del Vesuvio. La svolta questa notte quando l’Alfa Romeo viene intercettata in via Leonardo Da Vinci. Parte l’inseguimento. L’auto è scattante ma quella guidata dai militari della stazione di Portici ha una marcia in più, quella dettata dalla conoscenza chirurgica delle strade. Portano i fuggitivi fino in viale Tiziano, dove un vicolo cieco non avrebbe dato vie d’uscita. La Giulietta interrompe la corsa davanti ad un palazzo, alle spalle dei due malviventi la gazzella si è posizionata in modo da sbarrare il passo. La storia non finisce qui perché i due uomini in auto ingranano la retromarcia mentre uno dei carabinieri scende dall’abitacolo. L’impatto è violentissimo. Il militare riesce a evitare di finire schiacciato tra i due veicoli ma lanciandosi di lato si ferisce un ginocchio. La pattuglia subisce il colpo ma l’auto non si sposta di un millimetro. I due malviventi però fuggono a piedi e si dileguano. Nell’auto rossa, i carabinieri troveranno alcuni attrezzi per lo scasso e due registratori di cassa contenenti denaro contante appena sottratto da altrettanti esercizi commerciali. Le indagini per rintracciare i due uomini continuano. IL CORRIERINO