PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Gori: L’acqua del rubinetto è economica e sicura come quella in bottiglia

MAX SORRENTOPRESS
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.

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L’accessibilità e la rimozione delle barriere architettoniche sono fondamentali per elevare la qualità della vita offerta nelle città, per tutti in modo indifferenziato. Ancora più importante, poi, se l’accessibilità è quella ad un parco dedicato ai bambini. Barriere architettoniche e accessibilità. Una barriera architettonica è un ostacolo che limita l’accessibilità a un luogo per alcune persone. In sostanza, si tratta di ostacoli fisici, ma non solo, che impediscono o limitano i movimenti di persone con disabilità motoria o sensoriale. Il tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche viene affrontato da anni, con lo scopo di garantire al più ampio numero di cittadini uguali diritti e libertà di movimento. Non è sempre semplice, poiché quanto un elemento costruttivo possa essere un ostacolo al movimento, dipende da persona a persona. Grazie anche ad interventi normativi, si è pian piano iniziato a risolvere i problemi legati a scale, porte, pendenze, spazi piccoli, ma anche a ragionare sul tipo di materiale adatto per un sentiero o un pavimento, sulle migliori indicazioni per l’orientamento, sulle dimensione di alcuni componenti d’arredo e sullo sviluppo di apposita segnaletica. L’accessibilità, soprattutto ai luoghi pubblici, è trattata nella legge 13/1989 e nel decreto attuativo DM 236/1989. Nel decreto si definiscono diversi livelli di accessibilità e si fa una distinzione tra spazi privati e spazi pubblici. Successivamente, il tema delle barriere architettoniche negli spazi pubblici viene approfondito anche nel DPR n.503 del 1996. Eliminare le barriere architettoniche dai parchi gioco e renderli inclusivi. Per favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche, la legge n. 41 del 1986 introduce i P.E.B.A., ovvero i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Si tratta di strumenti utili a favorire interventi a scala urbana per l’eliminazione delle barriere architettoniche diffuse sul territorio, parlando anche di strade, piazze, marciapiedi, giardini e arredo urbano. I PEBA permettono, quindi, di intervenire a scala maggiore rispetto a quella dell’edificio, grazie ad una vera propria pianificazione, che approfondisce il problema, i costi e il coordinamento dell’intervento. Questo è importante perché le città devono essere accessibili e i luoghi pubblici, proprio perché di tutti, fruibili, al fine di migliorare la qualità della vita di ogni persona. Parchi e giardini inclusivi. Ribadendo quanto già detto, si parte dal presupposto che il diritto di libertà di movimento e di accessibilità ai luoghi pubblici sia fondamentale per tutti. Per questo è importante trovare soluzioni che rendano anche gli spazi verdi e di divertimento per i più piccoli accessibili ai portatori di disabilità. Il tema assume ancora maggior rilievo se si pensa che, soprattutto nel caso dei parchi giochi, garantire l’accessibilità significa assicurare a tutti i bambini il loro diritto di giocare. Da qui nasce la necessità di progettare e sviluppare parchi inclusivi, ovvero un luogo dove tutti i bambini possono, non solo accedere, ma anche utilizzare tutti i giochi installati. Che cos'è un parco giochi inclusivo. Questo significa che anche bambini con diverse disabilità, ipovedenti o in carrozzina, possono giocare insieme a tutti gli altri. Un parco inclusivo, quindi, è uno spazio pubblico, con un’area dedicata al gioco, che permette a tutte le persone, disabili e non, di usufruire in tutta libertà di tutto il parco. Attualmente in Italia, ci sono solo alcune decine di parchi realizzati e dichiarati inclusivi, ma la sensibilità al tema sta aumentando e ci si può auspicare che questo numero sia solo destinato a crescere. Le caratteristiche di un parco inclusivo. Per quanto possa sembrare banale o ridondante, va comunque ribadito che la prima e fondamentale caratteristica di un parco inclusivo è l’accessibilità. Questo significa che tutta l’area del parco deve essere realizzata con attenzione ad aspetti come il materiale per la pavimentazione e le pendenze delle rampe. E' di Giwa il tappeto anti-trauma per esterno in gomma EPDM, con sottofondo anti-shock di gomma nera E’ di Giwa il tappeto anti-trauma per esterno in gomma EPDM, con sottofondo anti-shock di gomma nera Pertanto, in un parco inclusivo non sono da utilizzare ghiaia, prato o sabbia, che impediscono il movimento alle persone in carrozzina e le pendenze devono essere contenute, meglio se non oltre il 6%. L’uso dei colori, delle forme e dei materiali inoltre può aiutare anche nell’orientamento. Un parco inclusivo, però, deve essere dotato di tutte le infrastrutture necessarie e di caratteristiche come parcheggi dedicati ai disabili e servizi igienici adeguati. Anche i percorsi per arrivare al parco devono essere privi di barriere architettoniche e permettere l’accesso e il movimento non solo ai bambini, ma anche agli adulti con disabilità. Infatti, un parco inclusivo deve poter accogliere tutti, al di là del tipo di disabilità e dell’età. Per questo nei parchi inclusivi, anche i giochi sono scelti con lo scopo di poter essere utilizzati da tutti i bambini, meglio ancora se in autonomia. In conclusione, è chiaro che la progettazione di un parco inclusivo richiede necessariamente attenzioni in più, che spesso possono richiede la collaborazione con altre figure. L’architetto può confrontarsi con tecnici, ma anche pedagogisti e, perché no, genitori stessi, proprio con lo scopo di riuscire a rispondere alle tante e variegate esigenze di tutti. di Gaia Mussi


Agropoli,la stanno affossando a colpi di regali a nullafacenti e accattoni,sciacalli e avvoltoi.Una torchiarese e una castellana hanno monopolizzato il comune di Agropoli e hanno distrutto le manifestazioni.Una cosa è non farle per scelta,un’altra è dare soldi a pioggia al solito ladruncolo,buono a nulla solo perchè è saputo entrare e non si sa per quale motivo,sicuramente poi si verrà a sapere solo quello che non si fa non si sa,di Paola Mangone la responsabile del turismo insieme alla sua “sciaqquetta”,gli vengono elargiti soldi e benefici senza avere ne arte ne parte,senza una gara di appalto ma con determine sotto forma di contributi per cacate varie. Un mercimonio vergognoso di cui il palazzo deve vergognarsi.E lo fanno in modo che giunta e consiglieri comunali non possono evitare tutto questo.E l’opposizione cosa fa,dorme?Non esiste opposizione.Esiste una Gisella che va a gridare e nessuno l’ascolta,un Caccamo ammutolito dall’accordo Ds Cinque stelle al governo e Abate tornato ad essere amico di Franco Alfieri con il quale ha avviato pratiche lavorative per il comune di Capaccio Paestum.I consiglieri comunali ognuno si prende il suo,lo spartitorio è sotto gli occhi di tutti,in giunta se li “appara “Adamo il quale è tenuto sotto scacco da Paola Mangone della serie: “Se non si fa come dico io informo Alfieri e poi so cazzi tuoi”.Funziona più o meno così.E addio Agropoli. Quindi cari agropolesi prenotatevi per la casa di babbo natale pagando i biglietti,a poche luminarie inutili,tanto per far vedere,e assistete impassibili alla distribuzione del pane e del vino al solito accattone nulla facente,senza arte ne parte,un fallito adottato da Paola Mangone la quale viene una sola volta a settimana sul comune poi va alla regione(questo Gisella e l’opposizione non lo dicono) e da ordini.Adamo Coppola su scuota,mandi via Paola Mangone nei limiti della legge e faccia ripartire Agropoli.In questo modo l’attuale palazzo la sta radendo al suolo. Sergio Vessicchio AGROPOLINEWS
Oggi pomeriggio Maurizio, il postino di Maria De Filippi, è stato in città per consegnare un invito.


C’è posta per te, la trasmissione di Maria De Filippi in onda su Canale 5, approda a Castellammare di Stabia. Maurizio, il simpatico postino , in sella alla sua bici si è recato oggi pomeriggio al Cicerone, al rione San Marco. Come sempre si è fermato nei pressi del citofono, ha cercato il destinatario della sua lettera, ha suonato ed ha atteso che la persona scendesse a ritirare l’invito. Nel frattempo sono stati tanti i curiosi che, avendolo riconosciuto, si sono fermati per capire cosa stesse facendo lì al Cicerone. Foto, sorrisi e video ad immortalare la scena. Ad aprire il portone è stato il giovane Giuseppe Vescovo che, sorpreso della visita del postino di Maria De Filippi, è apparso visibilmente emozionato.Dopo aver ascoltato da Maurizio chi fosse il mittente della lettera, ha accettato l’invito. Lo rivedremo quindi in TV a “C’è Posta per Te” su Canale 5. Non resta che attendere di vederlo sul piccolo schermo per sapere chi lo ha invitato, anche se molto probabilmente sarà qualche ragazza e una vecchia storia d’amore. STABIA CHANNEL

CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=10790
Nella perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno trovato altra sostanza stupefacente.


Nel pomeriggio di ieri, a Paliano, i militari della locale Stazione, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dell’illecito traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato per spaccio e detenzione illecita di sostanza stupefacente un 24enne di origini ucraine, già censito per reati contro la persona. In particolare, si legge nel comunicato stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il giovane è stato sorpreso mentre cedeva della sostanza stupefacente del tipo “hashish” ad un 14enne del luogo. La successiva perquisizione presso la sua residenza ha permesso di rinvenire ulteriori grammi 62 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e grammi 47 di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione, nonché del materiale atto al confezionamento e taglio della droga. Il tutto veniva sottoposto a sequestro. Nel medesimo contesto operativo, il minore è stato segnalato alla competente Autorità Amministrativa per uso non terapeutico di sostanza stupefacente. L’arrestato al termine delle formalità di rito, è accompagnato presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo disposto dell’Autorità Giudiziaria. SORA24


CAMPOSANTO, CAVEZZO, MEDOLLA, SAN FELICE E SAN PROSPERO – Era stata annunciata qualche mese fa, ma ora sta per partire. Il servizio porta a porta partirà a inizio dicembre nei comuni di Camposanto, San Felice, Medolla, Cavezzo, San Prospero. In questi giorni gli operatori AIMAG hanno iniziato a consegnare alle utenze le dotazioni che serviranno per l’esposizione dei rifiuti.
Una rivoluzione per i cinque comuni della Bassa, i primi ad adottare il servizio che arriverà a Mirandola a maggio 2020.
Due saranno le novità del servizio: la raccolta di vetro, lattine e plastica, oggi realizzata con i cassonetti stradali, diventerà domiciliare come avviene già per le altre tipologie di rifiuti; inoltre cambierà la modalità di differenziazione dei rifiuti, lattine/barattolame/banda stagnata/alluminio, sino ad ora raccolte con il vetro, dovranno essere conferite nella plastica.
A tutti i cittadini saranno distribuite le nuove dotazioni che serviranno per l’esposizione dei rifiuti: un bidone di colore verde per il vetro e un rotolo di sacchi di colore giallo per conferire la plastica e lattine/alluminio. Inoltre, verrà consegnato anche il materiale informativo per capire come funzionano le nuove modalità di esposizione.
Rimane invariata la raccolta domiciliare di organico, carta/cartone, sfalci e potature, rifiuto indifferenziato.
Sono in programma, ma sono ancora da definire date e luoghi, assemblee pubbliche per fornire tutti gli approfondimenti sull’implementazione del nuovo sistema.
AIMAG ha iniziato a contattare le aziende del territorio già da fine luglio, per l’illustrazione del nuovo servizio e per raccogliere particolari esigenze in termini di dotazioni e contenitori. Il personale AIMAG è dotato di un regolare documento di riconoscimento: per maggiori informazioni o verifiche sull’identità degli operatori autorizzati si può telefonare al numero verde AIMAG 800018405 nei giorni feriali dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 13.
SULPANARONET


Raccolta di firme fra i fedeli: «Al territorio serve autonomia». Poi la difesa di Cavina: «Si è impegnato per noi e con risultati, merita presto un incarico»
Temperature minime in calo.


Weekend soleggiato e fresco al mattino. Possibile qualche piovasco su alto Garda e Bresciano. Temperature minime in calo.
Avremo un weekend soleggiato o generalmente poco nuvoloso sulla pianura, mentre sui monti è attesa qualche nuvola in più, specialmente tra sabato pomeriggio e domenica.
Non sono previste piogge, se non qualche sporadico fenomeno domenica pomeriggio, localizzato nella zona dell’alto Garda e dell’alto Bresciano.
Le fresche correnti da est arrivate sulla Lombardia nelle ultime ore continueranno a persistere, portando le temperature massime sui 19/22 gradi e portando ad un abbassamento di quelle minime.
Oggi avremo cieli sereni o poco nuvolosi con temperature massime comprese tra i 18 e 21 gradi.
Domani, sabato 5 ottobre, tempo sempre sereno o poco nuvoloso. Nel pomeriggio si prevede un aumento della nuvolosità specie su Alpi e Prealpi, su alte pianure solo nubi alte di passaggio in un contesto generalmente soleggiato.
Fresco al mattino, con temperature che non supereranno gli 8/10 gradi. Le massime si attesteranno tra i 18 e 22.
Domenica: al mattino soleggiato o poco nuvoloso in pianura. Nuvolosità variabile sui monti. Nel pomeriggio qualche nube in più anche su media/alta pianura, nuvolosità irregolare sui monti specie nella Bergamasca e nel Bresciano, dove non si esclude qualche locale rovescio tra il tardo pomeriggio e la sera.
Temperature minime in calo tra i 7 e i 9 gradi. Massime stazionarie.


Per l’ennesima volta è scappato dalla comunità a cui era stato affidato ed è tornato nella sua casa di Meda. Gli agenti della Polizia locale, dopo aver ricevuto la segnalazione della sua scomparsa, lo hanno rintracciato mentre stava dormendo.
E così il ragazzo, un 15enne italiano, è stato riaccompagnato nella struttura lecchese dove era ospitato dopo una decisione dei Servizi sociali del Comune. Non è la prima volta che il minorenne si allontana dalla comunità per tornare a casa. Nei giorni scorsi l’ha fatto nuovamente e immediatamente la struttura ha avvisato la Polizia locale e il Comune. Nel giro di breve tempo gli agenti lo hanno rintracciato e riportato in comunità.
IL GIORNALE DI MONZA