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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La piccola Giorgia, solo 4 anni, è affetta da una malattia misteriosa. I genitori chiedono preghiere e aiuto

14 Ottobre 2019, 05:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Proposto dal direttore Michele Pappacoda La piccola Giorgia, solo 4 anni, è affetta da una malattia misteriosa. I genitori chiedono preghiere e aiuto

I genitori di Giorgia Kus, la piccola bambina di 4 anni affetta da una malattia misteriosa ed in terapia intensiva da tre settimane, hanno lanciato un appello ed una raccolta fondi su Facebook.

 

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Una bambina di soli 4 anni si trova ricoverata presso il reparto di terapia intensiva del Policlinico di Padova da quasi un mese. La piccola Giorgia Kus è affetta da una malattia misteriosa che i medici non sono riusciti ancora a determinare e nonostante i numerosi tentativi per cercare di stabilizzarla, le sue condizioni continuano a peggiorare. A raccontare il terribile dramma sono proprio i genitori della piccola Giorgia, William Kus di 34 anni e Francesca Doretto di 27, i quali attraverso un post su Facebook hanno lanciato anche una raccolta fondi che ad oggi ha raggiunto gli oltre 16mila euro sui 50mila totali.

Il dramma della piccola Giorgia Kus, la bambina affetta da una misteriosa malattia: “È in sedazione profonda da più di tre settimane

 

Ciao a tutti lei è Giorgia e ha 4 anni. Attualmente è ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Padova. A causa di una malattia al momento sconosciuta Giorgia è attaccata ad un polmone artificiale. I suoi polmoni e il suo cuoricino non riescono a fare tutto da soli“. Cosi attraverso un post su Facebook i genitori di Giorgia Kus, una bambina di soli 4 anni, hanno raccontato il calvario che stanno attraversando. La piccola si trova ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Padova dallo scorso 13 settembre a causa di una misteriosa malattia che i medici non sono riusciti a determinare. Le sue condizioni purtroppo continuano a peggiorare e pochi giorni fa i medici le hanno riscontrato un pneumotorace, ovvero un buco in uno dei polmoni. Il dramma di Giorgia, come raccontato dai genitori, William Kus di 34 anni e Francesca Doretto, è iniziato due anni fa: “Il tutto – si legge nel post- è iniziato quando Giorgia ha iniziato a camminare male a seguito di una forte febbre più di due anni fa. Le era stata diagnosticata una semplice lassità legamentosa per la quale era stata sottoposta a controlli periodici. Purtroppo nel giugno di quest’anno Giorgia è peggiorata drasticamente, quasi da non riuscire più a camminare. Portata al Burlo Garofalo, a seguito di una risonanza magnetica, hanno riscontrato che il suo midollo spinale era infiammato fino alla base del collo e aveva un edema rigonfio. Curata per diagnosi di mielite trasversa, con cortisone e immunoglobuline, dopo 10 giorni dalle dimissione, in seguito ad una febbre alta l’abbiamo portata al pronto soccorso perché paralizzata dal collo in giù, con momentanea perdita della funzionalità anche della vescica e dello stomaco. Le hanno fatto –proseguono i genitori della piccola– sei cicli di plasmaferesi (una dialisi del sangue per pulirlo), diverse rachicentesi (punture lombari che servono per prelevare il liquido cefalorachidiano), 2 ulteriori cicli di immunoglobuline, cortisone ed infine un potente immunosoppressore (Rituximab)“.

 

Queste cure non hanno avuto l’effetto sperato: “Purtroppo -scrive su Facebook la famiglia- tutto questo non è servito a molto, anche se Giorgia aveva iniziato a muovere le braccine e un po’ i piedini, perché dopo 20 giorni di ricovero le hanno riscontrato un problema respiratorio che ha portato anche scompensi al cuore. A questo punto è stata trasferita d’urgenza a Padova per eseguire un piccolo intervento al cuore (cateterismo). Questo non è stato possibile viste le condizioni gravi dei polmoni di Giorgia. Dopo alcuni giorni -scrivono i genitori- l’hanno dovuta intubare perché l’infiammazione ai polmoni, era troppo estesa e lei faceva fatica a respirare e il cuoricino era molto affaticato, inoltre le si era bloccato il midollo ossesso e non produceva più niente, ma fortunatamente, grazie ad un farmaco adesso funziona di nuovo perfettamente. Purtroppo nonostante le abbiano somministrato tantissimi tipi di antibiotici l’infiammazione polmonare non vuole passare e adesso come ho scritto all’inizio l’hanno dovuta attaccare al polmone artificiale e le stanno somministrando un farmaco, Ciclofosfamide, nella speranza che si disinfiammino. Non si riesce a trovare la causa di questo incendio che si autoalimenta e Giorgia è in sedazione profonda da più di tre settimane. Il problema della paresi agli arti al momento è diventato secondario (non possono farle nemmeno la risonanza magnetica per verificare se il midollo sia disinfiammato), quindi non sappiamo se Giorgia potrà camminare di nuovo oppure no“.

Giorgia Kus, i genitori lanciano un appello: “Se qualcuno ha avuto qualcosa di simile o qualche dottore può darci una mano ci contatti

I genitori della bambina concludono il messaggio lanciando un appello: “Adesso l’unico pensiero è salvare i polmoni e pian piano risvegliarla. Se qualcuno ha avuto qualcosa di simile o qualche dottore può darci una mano con il caso ci contatti. I medici di Padova ci hanno consegnato una relazione dettagliata da consegnare a chiunque volesse visionarla e fornire un consulto. Ringrazio fin d’ora chiunque possa essere d’aiuto anche a nome della mia bambina“. La famiglia della piccola Giorgia ha lanciato anche una raccolta fondi di 50mila euro che ad oggi ha ricevuto oltre 16mila euro di donazioni da parte di circa 530 persone.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS - Fiamme a Masso della Signora distrutto un ripetitore, altri a rischio L'origine è dolosa

13 Ottobre 2019, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS - Fiamme a Masso della Signora distrutto un ripetitore, altri a rischio L'origine è dolosa

Inserito Leone Buongiorno Potrebbe essere dolosa e non accidentale l‘origine del vasto incendio che ha interessato le colline al di sopra di Salerno coinvolgendo l’area del Masso della Signora <WC>che ha iniziato a bruciare dal primo pomeriggio fino a tarda sera. Le fiamme, altissime, erano visibili da tutte le parti della città. Altissime anche le colonne di fumo che si levavano dalle colline mentre il vento, che non ha ovviamente facilitato il lavoro ai caschi rossi, ha portato a valle molta cenere e fuliggine. Un pomeriggio di caos che ha impegnato i vigili del fuoco che hanno messo in campo tutte le risorse per controllare le fiamme bel più breve tempo possibile, anche allo scopo di evitare che la situazione degenerasse e diventasse pericolosa. Immediatamente intervenuti sul posto per domare le fiamme, i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno hanno fatto un lavoro immane impiegando diverse ore per controllare le fiamme e fare in modo che non arrivassero a lambire le zone abitate di Sala Abbagnano e Giovi, seriamente minacciate. 

Il Mattino 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO - Siria, chi sono i curdi? Le origini e la storia di un popolo alla ricerca di uno Stato

13 Ottobre 2019, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

inserito Leone Buongiorno Sparsi in cinque diversi Paesi, i circa 30 milioni di persone di etnia curda vivono in una delle regioni più volatili al mondo: il Kurdistan

Dopo l’annuncio del ritiro statunitense dalla Siria, la Turchia ha lanciato un’operazione militare in territorio siriano contro la regione curda nel nord est del Paese. La zona è controllata dalle Unità curde di protezione popolare (Ypg), una forza di difesa principale alleata degli Usa nella lotta contro l’Isis e braccio armato del Pyd, il partito siriano curdo.

Obiettivo dichiarato della Turchia è quello di allontanare le forze curde dal suo confine e fermare le aspirazioni autonomiste del popolo curdo. Ma chi sono i curdi?


Le origini
Il Kurdistan è una delle regioni più volatili al mondo. Con i suoi 30-40 milioni di persone, il gruppo etnico curdo è tra i più grandi e popolosi a non avere uno Stato.


La mappa realizzata da “The Kurdish Project” mostra la distribuzione della popolazione curda in Medio Oriente.
Sparsi in un territorio che tocca cinque nazioni diverse – Turchia, Siria, Iraq, Iran e Armenia – i curdi sono un gruppo tribale nomade iraniano e quindi proveniente dal grande ceppo delle popolazioni indo-europee. Accomunati da una lingua comune, i curdi sono a maggioranza musulmana sunnita nonostante convivano anche altre correnti religiose: come il sufismo.

Il sogno curdo
Dopo la fine della prima guerra mondiale, il trattato di Sèvres del 1920 – firmato tra le potenze vincitrici e Istanbul – segnò la dissoluzione dell’Impero Ottomano e lo smembramento dei suoi territori. Ai curdi fu promessa una nazione, una promessa mai rispettata dalle grandi potenze occidentali.

La Turchia riuscì a ottenere una rinegoziazione con gli alleati occidentali, e nel 1923 attraverso il trattato di Losanna venne messo da parte il piano di uno Stato autonomo curdo e nacque la moderna Repubblica turca.

Gli anni ’80: le barbarie di Saddam e dell’Iran
Senza una terra, divisi in un territorio vasto che comprende cinque nazioni, il popolo curdo ha sofferto decadi di persecuzioni e violenze. Durante la guerra tra Iraq e Iran degli anni ’80 (1980-1988), il regime di Saddam sedò brutalmente le ribellioni curde a nord attraverso l’uso di armi chimiche. Decine di migliaia di curdi furono uccisi durante il conflitto, e centinaia di migliaia furono costretti a lasciare il Paese.

A seguito dell’invasione irachena del Kuwait nella cornice della prima guerra del Golfo (1990-91) e la conseguente risposta americana, 1.5 milioni di curdi fuggirono nella vicina Turchia. Ankara chiuse i suoi confini, costringendo i curdi in un limbo al confine tra i due Paesi, risolto solo dall’intervento dell’Onu che garantì protezione alla popolazione curda in fuga. Un intervento che portò l’Iraq a consentire al governo regionale del Kurdistan di governare la parte del nord del Paese.

Anche In Iran i curdi sono tra le minoranze più perseguitate e rappresentano il terzo più numeroso gruppo etnico. Dopo aver inizialmente appoggiato la rivoluzione islamica del 1979, le richieste di autonomia curde furono brutalmente represse negli anni 80 e 90.


Sostenitori del PKK chiedono la scarcerazione del leader curdo Ocalan. Beiruti, Libano, 15 febbraio 2019
Ma è in Turchia che vive il più alto numero di persone di etnia curda. Ankara è tra i maggiori oppositori alla creazione di uno stato curdo indipendente, tanto che la popolazione soffre da anni una brutale repressione etnica e culturale. In risposta alla chiusura di Ankara nel 1978, Abdullah Öcalan diede vita al movimento separatista curdo del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. Durante la guerra turco-curda del 1984-1999 più di 40mila persone persero la vita.

La questione curda in Siria
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, al potere dal 2002, ha sempre adottato una robusta opposizione contro il nazionalismo curdo. Il ra’is turco non ha mai fatto mistero del suo obiettivo finale: eliminare il gruppo fondato da Abdullah Öcalan, il leader curdo in carcere dal 1999.


Combattenti curde siriane e irachene appartenenti alle milizie delle Ypg. Sinjar, Iraq. 11 aprile 2018
L’irrisolta questione curda si è intensificata durante gli anni di Erdoğan creando tensioni ancora più profonde tra il governo e le aspirazioni indipendentiste del popolo curdo. Dopo il fallito colpo di Stato del 15 luglio del 2016, decine di giornali e organizzazioni di stampo filo curde sono state chiuse, più di 11mila insegnanti sono stati licenziati o sospesi.

Dallo scoppio della guerra siriana nel 2011, a preoccupare Ankara è la possibilità che il caos e il vuoto di potere creatosi nel nord-est della Siria possa avere conseguenze anche per la questione curda in territorio turco. Quando la rivolta siriana, ultimo capito dell’onda di proteste della primavera araba, si è evoluta in una guerra civile, i principali partiti curdi hanno evitato pubblicamente di schierarsi. A metà del 2012, le forze governative si sono ritirate per concentrarsi sulla lotta contro i ribelli altrove e i gruppi curdi hanno preso il controllo del territorio.

Il Rojava
Nel gennaio 2014, i partiti curdi – incluso il Partito democratico dell’Unione dominante (PYD) – hanno dichiarato la creazione di “amministrazioni autonome” nei tre “cantoni” di Afrin, Kobane e Jazira. Nel marzo 2016 è stata annunciata l’istituzione di un “sistema federale”, conosciuto come Rojava, che includeva principalmente aree arabe e turkmene catturate dall’Isis.

La dichiarazione è stata respinta dal governo siriano, dall’opposizione siriana, dalla Turchia e dagli Stati Uniti.

di Cristin Cappelletti Open 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide moglie e figlie e si suicida Ha usato la pistola di ordinanza, le ragazze avevano 12 e 18 anni

12 Ottobre 2019, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Uccide moglie e figlie nel foggiano e si suicida © ANSA

Tragedia a Orta Nova, nel Foggiano, dove un assistente capo della polizia penitenziaria di 53 anni ha prima ucciso con la pistola di ordinanza la moglie di 54 anni e le figlie di 12 e 18 anni e poi si è suicidato con un colpo alla testa. È accaduto in un appartamento in pieno centro. A quanto si apprende le vittime erano a letto quando l'uomo ha fatto fuoco. Immediatamente dopo ha chiamato i carabinieri annunciando di aver compiuto la strage. I militari nel corso della perquisizione non hanno trovato biglietti o messaggi che potessero far presagire il delitto.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, già da Lunedì Avvisaglie di un Cambiamento, poi Sarà MALTEMPO. Ecco il Dettaglio

12 Ottobre 2019, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Prossima settimana con fase di maltempoProssima settimana con fase di maltempo

Per l'inizio della prossima settimana ci aspetta un'importante svolta: l'anticiclone africano è previsto infatti in declino già da lunedì 14 ottobre, con le prime avvisaglie di un cambiamento, poi arriverà una fase di maltempo.
Scopriamo nel dettaglio come evolverà la situazione giorno per giorno.

Dagli ultimi aggiornamenti e dalle carte meteo a nostra disposizione emerge come una vasta area di bassa pressione in discesa dal Nord Atlantico investirà l'Italia, accompagnata da correnti decisamente più instabili e fresche.
I primi effetti sono attesi, come accennato, già nel corso di lunedì 14 con rinforzo dei venti da Sud e prime precipitazioni a carattere sparso su Liguria, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.

La nostra attenzione si sposta tuttavia alla giornata di martedì 15, quando sono attesi i fenomeni più intensi, specie al Centro-Nord: si tratterà di una configurazione pericolosa, in quanto si verranno a creare forti contrasti termici che potrebbero causare la formazione di imponenti celle temporalesche, in grado di riversare al suolo ingenti quantità d'acqua, anche sotto forma di nubifragi.
Le zone più a rischio al momento sono: Liguria centro-orientale, Versilia, alto Piemonte e Lombardia. Successivamente, nel corso della serata, i fenomeni si estenderanno anche a Trentino Alto Adige, medio/alto Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio.

Quella di mercoledì 16 sarà poi una giornata pienamente autunnale sulle regioni centro-settentrionali, con tante nubi, precipitazioni frequenti e valori termici in diminuzione. Tra il pomeriggio e la serata qualche debole pioggia potrebbe raggiungere anche il Sud.

Successivamente, tra giovedì 17 e venerdì 18, ci sarà spazio per un rapido miglioramento su gran parte dell'Italia, salvo per residui piovaschi sulla Sicilia e sull'Appenino centro-settentrionale. Il sole ci terrà compagnia per buona parte del tempo: in questa fase torneranno anche ad aumentare le temperature, in particolare per quanto riguarda i valori massimi.

Infine, dando un rapido sguardo al successivo fine settimana, possiamo dire che le incognite aumentano: i segnali, tuttavia, sono tutti per un nuova fronte perturbato in discesa ancora una volta dall'Atlantico. Che sia l'antipasto per una seconda parte di ottobre all'insegna delle grandi piogge?
Si attendono, ovviamente, conferme.


Articolo del 12/10/2019
ore 7:00
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DOMENICA più da ESTATE che da AUTUNNO, ma Attenzione a Qualche Trappola. Ecco di cosa si tratta

12 Ottobre 2019, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sarà una domenica più da Estate che da AutunnoSarà una domenica più da Estate che da Autunno

Il secondo step del fine settimana seguirà più o meno il medesimo percorso del sabato. Un'area di alta pressione nord africana continuerà infatti a mantenere condizioni meteo tutto sommato più da ESTATE che da AUTUNNO. Tuttavia la DOMENICA potrebbe comunque essere in parte minacciata da qualche trappola. Vediamo di cosa si tratta.

Nonostante la presenza dell'anticiclone africano, dobbiamo ricordarci che siamo ormai arrivati alla fine della prima metà del mese di ottobre. In questo periodo dell'anno, come giusto che sia, le alte pressioni non riescono a garantire la stabilità assoluta che caratterizza invece i mesi estivi. Gioco forza, dobbiamo attenderci alcuni disturbi che si tradurranno in una maggior nuvolosità dovuta ad infiltrazioni d'aria umida atlantica.

Le aree dove il sole sarà maggiormente disturbato dalle nubi saranno quelle del Nord, le aree interne e tirreniche del Centro e la Sardegna. Verso il pomeriggio e la sera non sono nemmeno da escludersi deboli piogge a ridosso della Liguria e delle coste più settentrionali della Toscana. Prestare attenzione anche alle nebbie sulle zone pianeggianti del Nord e nelle vallate interne del Centro dove, nottetempo e nelle prime ore del mattino, si avranno sensibili riduzioni alla visibilità. Sul resto del Paese un caldo sole invece, continuerà ad avvolgere la domenica mantenendo un'atmosfera praticamente estiva. Le temperature infatti risulteranno un po' ovunque superiori alla media ma specialmente sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori.

Dalla serata inoltre, assisteremo ad un ulteriore incremento della nuvolosità al Nordovest e sull'area tirrenica per l'approssimarsi di una perturbazione atlantica che interesserà il nostro Paese con gli inizi della prossima settimana.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 12.10.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

12 Ottobre 2019, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Alta pressione in rinforzo da Nord a Sud; nebbia sulla Pianura Padana, in parziale dissolvimento nel corso del giorno. Altrove cielo sereno o al più poco nuvoloso. 

 

NORD

Nebbia al mattino sulle zone di pianura, in dissolvimento nel corso del giorno; altrove, tanto sole.

Temperature

Stazionarie.

CENTRO e SARDEGNA

Ampio soleggiamento su tutte le regioni.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Qualche piovasco sul siracusano, altrove più soleggiato e asciutto.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.10.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

12 Ottobre 2019, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

S. Serafino da Montegranaro

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno  San Serafino da Montegranaro (Religioso) San Massimiliano di Celeia (Arcivescovo di Lorch) Santi Amelio e Amico (Martiri) Santi Domnina (Donnina) di Anazarbo e Donnino (Martiri).

B. Maria Teresa Fasce Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,27-28. In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 12.10.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

12 Ottobre 2019, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Serafino da Montegranaro (Religioso)
San Massimiliano di Celeia (Arcivescovo di Lorch)
Santi Amelio e Amico (Martiri)
Santi Domnina (Donnina) di Anazarbo e Donnino (Martiri)
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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, il Signore accoglie tra le sue braccia Anna Fusco

12 Ottobre 2019, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

lutto anna fusco positano La cara Anna Fusco, scomparsa a 84 anni, era una donna di buon cuore e ben voluta da tutta Positano, e non solo, ma purtroppo ci ha lasciati, chiudendo gli occhi all’Ospedale di Salerno. Anna era una persona vera, dentro e fuori, come si può anche evincere dal suo sguardo e dal suo sorriso. lutto anna fusco  I funerali saranno celebrati domani, domenica 13 ottobre, alle ore 15.00 e l’Eucarestia sarà celebrata nella Chiesa del SS. Rosario. POSITANONEWS

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