Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre un uomo è morto dopo essere stato investito in via Adda a Monza. La vittima è stata travolta da un’auto in corsa, guidata da un 30enne ubriaco.
La tragedia intorno alla 1.30. Dalle prime ricostruzioni sembra che due auto, una Alfa Romeo 147 e una Nissan Micra, si stessero inseguendo a causa di una lite cominciata in viale Sicilia. I due veicoli sono rimasti coinvolti in un incidente in via Adda, all’altezza del chilometro 16, dopo l’autolavaggio, dove il conducente della Micra, un 60enne di Caponago, è sceso dalla vettura ed è stato investito da una Volkswagen Polo che sopraggiungeva in quel momento. Il 60enne è stato sbalzato per una trentina di metri ed è morto sul colpo.
L’uomo alla guida della Polo, un 30enne, dopo essere stato sottoposto all’esame del tasso alcolemico risultato superiore ai limiti di legge, è stato tratto in arresto per omicidio stradale da parte dei Militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Monza, intervenuti sul posto. Il personale del 118 giunto sull’accaduto non ha potuto fare altro che constatare, nell’immediatezza, il decesso della vittima.
La Juventus vince 2-1 sul campo dell'Inter nel big match della settima giornata di campionato e sale in vetta alla Serie A scavalcando i nerazzurri. La Juve sblocca il risultato al 4' con Dybala. Pareggio dell'Inter al 18' con il rigore di Lautaro. Nel finale, all'80', la Vecchia Signora torna avanti con Higuain: 2-1. Il successo consente ai bianconeri di salire a 19 punti e superare l'Inter, ferma a 18 dopo il primo k.o. stagionale.
La partita - La Juve passa in vantaggio al 4' con Dybala, che innescato da un lungo lancio entra in area e batte Handanovic con un diagonale. L'Inter accusa il colpo e rischia grosso al 9', quando Ronaldo centra la traversa. I nerazzurri si ricompattano, rimettono la testa fuori dal bunker e pareggiano al 18'. L'arbitro Rocchi ravvisa un tocco di mano di De Ligt e fischia il calcio di rigore: Lautaro non sbaglia dal dischetto, 1-1. Le due squadre si affrontano a viso aperto e creano occasioni. Al 41' Ronaldo fa centro, ma la rete è viziata dal fuorigioco di Dybala.
Copione simile nella ripresa. Dybala al 56' non riesce a superare Handanovic, dall'altra parte al 69' il tiro di Vecino -deviato da de Ligt- scheggia il palo. La svolta definitiva arriva all'80'. Pjanic costruisce per Ronaldo, palla a Bentancur e imbucata per Higuain. L'argentino fulmina Handanovic di destro, 2-1. L'Inter tenta l'ultimo assalto con Vecino: Szczesny salva vittoria e primato.
Riempivano di rifiuti illeciti capannoni abbandonati nel Nord Italia e ne seppellivano altri in una cava dismessa in Calabria. Undici persone, tutte operanti nel settore dei rifiuti, e connesse allo stesso giro illecito che emerse dopo il rogo di Corteolona (Pavia) sono state arrestate dai Carabinieri forestali. Questa mattina infatti i Carabinieri Forestali dei Gruppi di Milano, Lodi, Pavia, Torino, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano.
Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, sono la prosecuzione dell'Operazione "Fire Starter" che nell'ottobre del 2018 ha portato all'arresto di altre sei persone ritenute legate al rogo del capannone di Corteolona (Pavia), e "hanno permesso di evidenziare dinamiche di più ampia portata - si legge in una nota dei carabinieri - individuando un'organizzazione criminale, capeggiata da soggetti di origine calabrese, tutti con numerosi precedenti penali, i quali, attraverso una struttura composta da impianti autorizzati e complici, trasportatori compiacenti, società fittizie intestate a prestanome e documentazione falsa, gestivano un ingente traffico di rifiuti urbani ed industriali provenienti da impianti campani e finivano in capannoni abbandonati del Nord Italia o interrati in Calabria".
Voleva portare il figlio del suo amico a vedere i maialini appena nati. Ma una volta aperto il recinto, con in braccio il bambino di soli due anni, sono stati aggrediti dalla scrofa che ha fatto cadere l'uomo per terra. Poi lo ha morso ferendolo mortalmente e ha ferito gravemente il bimbo. Una giornata di festa si è trasformata in tragedia nel pomeriggio in un insediamento tra la campagna a Corcolle, estrema periferia di Roma. Inutili i soccorsi per il cittadino romeno di 50 anni. Il bimbo è stato invece trasportato d'urgenza dal 118 con l'elisoccorso all'ospedale di Tivoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tivoli che stanno ora indagando per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e stabilire eventuali responsabilità. In corso anche accertamenti per verificare se quell'insediamento con annesso allevamento sia abusivo. Da una primissima ricostruzione, la vittima era andata a trovare la famiglia di romeni che vive nell'insediamento e alleva maiali. Dopo pranzo, intorno alle 16.30, ha deciso di portare il loro bimbo a vedere i maialini appena nati quando si è consumata la tragedia.
A scatenare la feroce aggressione sarebbe stato l'istinto di difesa dell'animale che accudiva una cucciolata di maialini. Non è chiaro se la pesantissima scrofa abbia aggredito prima l'uomo o il bimbo. Il 50enne avrebbe tentato di difendere il bambino con tutte le sue forze. Poi le urla disperate hanno attirato l'attenzione dei connazionali con cui avevano trascorso la giornata. Sono stati così attivati i soccorsi. Al loro arrivo per l'uomo ormai non c'era più nulla da fare. Il bambino è stato trasportato d'urgenza in codice rosso in ospedale.
Scossa di terremoto di magnitudo 4.0 registrata alle 8.11 di questa mattina nel territorio di Catanzaro, epicentro 2 km a Nord Ovest di Caraffa di Catanzaro. Non risultano, al momento, né feriti, né danni. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, oltre che nel catanzarese, anche nel lametino. Sono stati fatti evacuare gli istituti scolastici a scopo cautelare.
Sono per ora 4 le vittime accertate del naufragio avvenuto la notte scorsa al largo di Lampedusa. Nell'operazione di soccorso coordinata dalla Capitaneria di Porto di Palermo sono stati tratti in salvo 22 i migranti, mentre sono ancora in corso le ricerche dei dispersi con l’impiego di unità aeronavali della Guardia Costiera e con una motovedetta della Guardia di Finanza. Due corpi sono stati recuperati mentre altri due sono stati individuati dai soccorritori al largo dell'isola. Ma si temono numerose vittime.
Sono state diverse le segnalazioni arrivate nella tarda serata di ieri dal Cur di Palermo (Centro unico di risposta) alla Centrale operativa della Guardia Costiera di Roma riguardanti un barchino con circa 50 migranti nei pressi dell’isola di Lampedusa. Acquisite le prime informazioni, spiega una nota della Guardia Costiera, sono state avviate le attività di ricerca in mare con l’impiego di una motovedetta Classe 300 della Guardia costiera di Lampedusa e di un’unità della Guardia di finanza che si trovava già in zona in attività di pattugliamento.
Poco dopo la mezzanotte la motovedetta della Guardia costiera ha avvistato a 6 miglia dall’isola il barchino sovraccarico e già sbandato. Raggiunta dopo qualche minuto da un'unità della Guardia di finanza, le unità navali si sono avvicinate alla piccola imbarcazione ma le condizioni meteomarine avverse e lo spostamento repentino dei migranti hanno provocavato il ribaltamento dell’unità. L’immediato intervento delle motovedette e l’impiego del soccorritore marittimo della Guardia costiera ha consentito di trarre in salvo 22 dei migranti caduti in mare, di cui 18 da parte dell’unità della Guardia Costiera e 4 dalla motovedetta della Guardia di Finanza.
La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, aprirà un fascicolo sul naufragio. Al momento sono due i morti ma ci sono diversi dispersi. I magistrati aspettano l'invio di una informativa della Polizia giudiziaria su quanto accaduto. Intanto, un sostituto procuratore sta raggiungendo l'isola per seguire da vicino l'evolversi della situazione.
"E' una mattanza". Così il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, parlando con l'Adnkronos. "Non si può consentire che la gente muoia così, e continui a morire così...", dice. Il primo cittadino ha seguito per tutta la notte l'evolversi della situazione. "Io l'ho saputo alle tre di notte dal comandante della Guardia costiera - dice Martello - Mi chiedeva dove portare i cadaveri. E sono andato al molo Favaloro. Ho seguito tutta la notte quanto stava accadendo". E poi aggiunge sconsolato: "Non è cambiato nulla, se non si prendono provvedimenti seri, i morti ci saranno sempre...".
Nel frattempo, Open Arms scrive su Twitter: "40 persone su un'imbarcazione di legno nell'oscurità, tra loro 1 bimbo e un bebè. Li abbiamo trovati così. Per fortuna hanno trascorso la notte a bordo #Openarms. Intanto a poche miglia, davanti a Lampedusa, 30 persone morivano in un naufragio. Così è #Med. O vita o morte".
Nord: Il mattino residue piogge su Liguria, bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia-Romagna, poi ampie schiarite. Temperature stabili, massime tra 17 e 21. Centro: Avvio perturbato con piogge diffuse, rapido miglioramento nel corso del pomeriggio ad iniziare da nord fino a cieli poco nuvolosi. Temperature in lieve calo, massime tra 17 e 22. Sud: Tempo instabile con piogge e temporali, ma con fenomeni in esaurimento serale da Nord, salvo che su Sicilia e Stretto. Temperature in calo, massime tra 19 e 24.
Beata Vergine Maria del Rosario, Santi Sergio e Bacco, Santa Giustina di Padova
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,25-37.
In quel tempo, un dottore della legge si alzò per metter alla prova Gesù: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso».
Beata Vergine Maria del Rosario, Santi Sergio e Bacco, Santa Giustina di Padova
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,25-37.
In quel tempo, un dottore della legge si alzò per metter alla prova Gesù: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso».
Tra le cause che hanno portato allo schianto, le autorità ipotizzano possa esserci l'asfalto scivoloso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza, i sanitari del 118 e i Carabinieri della compagnia di Rende
Quattro giovani sono morti, mentre altri due sono gravemente feriti dopo un incidente stradale nella notte tra sabato e domenica sulla statale 107 Silana Crotonese, all’altezza del bivio per Rende, nella frazione di Saporito, in provincia di Cosenza. Tra le cause che hanno portato allo scontro frontale tra i due mezzi, le autorità ipotizzano possa esserci l’asfalto scivoloso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza, i sanitari del 118 e i Carabinieri della compagnia di Rende.