Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
inserito da Alessia Chianese Sono stati avviati sul territorio di Baronissi i lavori mirati a limitare il rischio idrogeologico. Valiante: “Necessaria un’incessante opera di monitoraggio” Il Comune di Baronissi ha avviato interventi sul territorio e lungo i versanti collinari per limitare il rischio idrogeologico in vista della stagione delle piogge. Personale e mezzi sono impegnati nella pulizia manuale di caditoie, tombini e fossi per diminuire e minimizzare i rischi di allagamenti e disagi in caso di maltempo. L’obiettivo è di monitorare e nel caso ripulire tombini e caditoie stradali intasati da terra, foglie e rifiuti di ogni genere che in tali condizioni non sarebbero in grado di smaltire le acque piovane. Si procederà anche alla pulizia della vasca di laminazione di via dei Greci, nel quartiere Cariti in modo da non esporre a rischio le abitazioni del quartiere. Sul versante Est, invece, dove la scarsa urbanizzazione delle zone poste a ridosso delle aree montane interessate dal fuoco estivo non desta particolari preoccupazioni, la Protezione civile procederà al monitoraggio dei punti in caso di allerta meteo per scongiurare problemi di allagamento. “La nostra amministrazione – sottolinea il sindaco Gianfranco Valiante – prosegue nella prevenzione del rischio idrogeologico con un lavoro indispensabile di manutenzione e gestione di caditoie, tombini e fossi per diminuire e minimizzare i rischi di allagamenti e disagi che potrebbero derivare dal maltempo. Il nostro è un territorio già fragile, sul quale è necessaria un’incessante opera di monitoraggio e di costante e operosa vigilanza. Il lavoro di prevenzione è cruciale, insieme naturalmente al proseguimento dei grandi cantieri per la messa in sicurezza del territorio”. “Mai abbassare la guardia – spiega l’assessore alla protezione civile Giuseppe Giordano – purtroppo gli incendi estivi hanno ulteriormente aumentato il rischio idrogeologico e dobbiamo limitare i fenomeni per scongiurare pericoli. L’impegno del Comune su questo fronte è costante e quotidiano, per ridurre potenziali rischi alla città”.
inserito da Alessia Chianese Nell’ambito delle operazioni di controllo per il contrasto ai furti sul territorio di Nocera Superiore, quattro persone sono state denunciate a piede libero dai Carabinieri. Controlli a tappeto nel Comune dell’agro nocerino sarnese da parte delle Forze dell’Ordine per contrastare il fenomeno dei furti ai danni dei cittadini. Nella giornata di ieri, mercoledì 23 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Nocera Superiore, hanno denunciato in stato di libertà 4 persone, per furti di diversa natura, commessi in tre diverse circostanze. Un uomo di 52 anni di origine italiana è stato denunciato per aver sottratto un passeggino per bambini ad una malcapitata mamma, mentre un 28 enne di origine italiana è stato individuato come l’autore di un furto di una bici elettrica del valore di € 1400,00. Due uomini italiani di 58 e 61 anni, sono stati invece ritenuti responsabili del furto di diverse piante di cannabis sativa, asportati ad una ditta autorizzata alla coltivazione, per scopi terapeutici, del particolare vegetale. Le denunce scaturiscono da una constante presenza sul territorio degli uomini della stazione Carabinieri, che nelle quotidiane attività di controllo e prevenzione nelle vie della città prestano attenzione alle segnalazioni dei cittadini dimostrando di essere sempre vicini alle esigenze della popolazione. fonte Zerottonove
Nove minuti servono a Lorenzo Insigne per entrare, segnare e correre ad abbracciare Carlo Ancelotti. All you need is love. In una partita decisiva e difficile, accade l'impensabile, un colpo di scena hollywoodiano, l'attaccante col muso e l'allenatore col sopracciglio alzato, si sciolgono in un abbraccio, e con loro il Napoli si pacifica veramente dopo un mese e mezzo di guerra fredda. La corsa di Lorenzo Insigne alla ricerca di Ancelotti è una corsa da nuova vita, un superamento delle proprie ombre caratteriali, della diffidenza e della cupezza che si porta dietro, un gotico napoletano che, però, ritrova il sole, quello tiepido della bassa padana amata da Gianni Brera. Ancelotti riceve l'abbraccio del ragazzo e lo ricambia e la squadra si stringe a coorte, dimostrando che si può stare tutti dalla stessa parte e si può ancora tirare fuori il meglio, come accade in campo contro un Salisburgo prestante e pressante, una squadra elettrica che macina gioco senza paura, anche se poi lascia delle maglie larghissime dietro, su questo dovrà lavorare l'allenatore Jesse Marsch soprattutto in Champions League. La Red Bull Arena diventa la scena per una riappacificazione fondamentale, una esplicitazione d'affetto senza remore, travolgente, che se non fa dimenticare i due gol di Dries Mertens che agguanta e supera il record di Diego Maradona comunque li sposta, portando i sentimenti in primo piano, facendo dimenticare la scollatura che rischiava di portare la squadra in una miserabile caduta che non meritava. Si abbracciano Insigne e Ancelotti e intorno a loro gli altri, corrono, nessuno vuole rimanere fuori, come se fosse una foto di gruppo in un pranzo di ricongiunzione dopo una separazione di cui nessuno sapeva dare bene una spiegazione. La partita di Insigne comincia in panchina, gli viene preferito Lozano che ha bisogno di macinare minuti e giocare palloni e lui non porta in panchina il mugugno che era stato il tatuaggio sul suo viso nelle settimane di settembre e dei primi di ottobre, tutti pensano buon segno. E deve aspettare sessantacinque minuti di gioco per alzarsi e vedere il campo, per alzarsi e andare a segnare, per alzarsi e per firmare un contratto forse persino d'affetto con un allenatore che non è mai stato un duro, uno che costruisce muri negli spogliatoi, ma anzi ha fatto del dialogo e della flessibilità insieme alla calma la sua forza, e forte e calmo rimane quando sembra il cortile di un palazzo accerchiato da tutti, strattonato e stretto, in quella che è una attaccatura spontanea di cui c'era bisogno. Insigne va in campo e porta il suo palleggio erudito, prende le misure alla fisicità del Salisburgo, alla velocità e all'assedio da pitbull che portano verso il pallone, e così quando Mertens sempre lui, che oltre ai due gol infortuna anche il portiere titolare Stankovic tirando dalla metà campo lo vede e lo serve in area, il fanciullo ferito dimentica tutto, e con una palombella beffa il portiere Coronel, e poi va oltre se stesso, completa il gol andando in panchina da Ancelotti, andando contro il suo passato, contro le sue decisioni, e abbattendo i muri che aveva edificato, e lo stringe, come si stringe un amico che non si vede da tempo e che è mancato, e tanto, e stringendolo, in terra austriaca, tutto lo stadio ha capito che quella partita era perduta, che il Napoli si era saldato, ritrovato, e non c'era speranza. La difficoltà è stata tornare in campo dopo l'abbraccio, riuscire a tenersi l'emozione e giocare, contenere, contenere ancora gli assalti del Salisburgo, saltellando, portandosi dentro l'euforia del bene, che pizzica la gola e fa brillare gli occhi. Sono serviti dei minuti per rimettersi in asse, per tornare a pensare alla partita vera e propria, e non al centro della partita che sta tutto in quell'abbraccio, che diventa semina, e speranza, sul quale bisogna costruire e difendere, una stratificazione di cose, a cominciare veramente dall'inizio della maturità (si spera) di Insigne, al processo di avvicinamento tra classe pedatoria e disciplina mentale, con la dismissione dei percolamenti d'umore. Insomma quell'abbraccio diventa codice, e patto, ed esibizione di pace. C'è una espressività nel gesto di Insigne che è liberazione e anche atto di contrizione, una oscillazione bella tra l'essere e il segnare e poi andare a ringraziare, quasi che le mosse da scacchista e le punizioni ancelottiane siano state decisive quanto il cross di Mertens per quel gol che porta la vittoria al Napoli e fa conservare la testa del girone sul Liverpool. Un gesto che azzera gli errori, che rimette tutto in pari e lo fa nel migliore dei modi con gol e vittoria al seguito. E che dietro lascia una ebbrezza sublime, senza le venature nichiliste che abitano la città, anzi, tutta la sequenza dal gol alla corsa, dal momento che il pallone entra in porta fino alla stretta delle braccia, ai tocchi e ai sorrisi, è un ritrovare il senno, un ritorno della ragione e anche delle gerarchie. Un gol e un abbraccio che diventano la possibilità per misurare la stagione.
Un grande regalo per tutti i fan di Lucio Dalla. Dopo quarant’anni dalla sua prima pubblicazione, torna nei negozi il capolavoro del cantautore bolognese, “Lucio Dalla - Legacy Edition” con un’edizione limitata rimasterizzata arricchita da 3 brani in versione inedita tra cui “Angeli” “Lucio Dalla - Legacy Edition” uscirà nella versione CD composta dallo storico album “Lucio Dalla” rimasterizzato (“L’ultima Luna”, “Stella di mare”, “La Signora”, “Milano”, “Anna e Marco”, “Tango”, “Cosa sarà”, “Notte”, “L’anno che verrà”) e i 3 brani in versione inedita: “Angeli” nella versione in studio, “Stella di mare” in inglese e il brano “Ma come fanno i marinai” feat. Francesco De Gregori nella versione inedita registrata in studio. Il tutto accompagnata da un libretto di 24 pagine con le illustrazioni originali di Alessandro Baronciani e i contributi di Dente, Di Martino, Colapesce, Colombini e Biancani raccolti per l’occasione da John Vignola. La Legacy Edition uscirà anche in una versione LP dell’album rimasterizzato a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile, + 1 CD bonus con i 3 brani in versione inedita e un libretto da 12 pagine. Il brano “Angeli”, singolo disponibile in radio dal 23 ottobre, è accompagnato da un video realizzato da Alessandro Baronciani Il disco è stato rimasterizzato negli Studi Fonoprint di Bologna da Maurizio Biancani che ha trattato anche il disco originale insieme a Lucio Dalla nel 1979. Il campionamento digitale del master tape originale fatto a 192khz e 24 bit, ha permesso di recuperare appieno le sonorità originali, non falsate da precedenti interventi.
MILANO, Le Borse europee proseguono in rialzo in attesa della conferenza stampa di Mario Draghi, l'ultima da presidente della Bce. Gli investitori attendono dettagli sul prossimo Qe e sulle decisioni in tema di politica monetaria. Si guarda anche alle prossime trimestrali ed agli sviluppi sulla brexit e il commercio internazionale. L'indice d'area Stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In rialzo Francoforte (+0,7%), Londra e Parigi (+0,5%) e Madrid (+0,4%). Nel Vecchio continente in rialzo il comparto dell'auto (+2%) dove corre Daimler (+5%). Bene anche Volkswagen e Peugeot (+1,2%) e Porsche (+1%). In positivo il comparto dell'energia (+0,6%), con il calo del prezzo del petrolio, dove si mettono in mostra Bp (+0,7%), Total e Shell (+0,6%). In rosso il settore dell'informatica (-0,7%) sprofonda Nokia (-22%), dopo il taglio delle stime e lo stop al dividendo. Piatta Logitech (+0,05%). In calo anche le Tlc (-0,4%) con Vodafone e Deutsche Telecom (-0,8%).
La rivalutazione delle pensioni per 2 milioni e mezzo di persone, il fondo per le famiglie, la sugar e la plastic tax, e poi le tasse sulle sigarette, l'aumento della cedolare secca e l'abolizione dei superticket. Lo scheletro della manovra è contenuto in una bozza di sei pagine, che ha fatto da canovaccio per la lettera di risposta del governo all'Ue. Molte delle misure fanno parte da tempo del pacchetto, altre sono nuove, di altre sono stati definiti i dettagli. Intanto, I SOLDI: quanti sono e da dove arrivano. "Vengono previsti 30 miliardi di maggiori spese - viene spiegato - mentre 15 sono maggiori entrate. Tra queste ultime, 6,5 miliardi provengono dalle misure individuate nel Decreto Fiscale, mentre 8,5 miliardi provengono da maggiori entrate individuate con le misure del Disegno di Legge di Bilancio. Il resto è coperto in deficit, con 14,4 miliardi di euro". Scendendo nello specifico, dalle microtasse si stima un recupero di circa 5 miliardi. Fra le misure di maggiore impatto ci sono quelle per gli anziani e le famiglie. Per i primi c'è il ripristino della rivalutazione delle pensioni tra i 1.500 e i 2.000 euro lordi. "Per la famiglia - viene spiegato - la manovra prevede un fondo da 2 miliardi nel prossimo triennio. Dal 2020 le risorse degli attuali bonus (nascita, bebè, voucher asili nido) saranno riordinate in un unico fondo che avrà una dote aggiuntiva di 500 milioni. Sarà un'apposita 'carta bimbi' da 400 euro al mese a permettere alle famiglie di coprire le rette per gli asili nido o azzerarle per i nuclei a basso reddito". Il taglio del cuneo fiscale riguarderà sia i 4,5 milioni di lavoratori con redditi lordi tra i 26.600 e i 35.000 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi, sia i 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8 mila a 26.6000 euro, che percepiscono già il bonus Renzi. Si abbassano, però, le detrazioni Irpef al 19% per i contribuenti: la sforbiciata parte dai redditi oltre 120 mila euro l'anno con il graduale azzeramento a quota 240mila euro. Dallo schema prende forma la tassa sul fumo, che riguarda sia le sigarette elettroniche sia quelle tradizionali: 160 milioni arriveranno da un aumento di imposte su liquidi, bruciatori, trinciato e sigaretti e oltre 45 dalle sigarette. Si confermano la tassa sugli imballaggi di plastica, un euro per chilogrammo, che partirà dal primo giugno 2020, e l'aumento della cedolare che al 12,5% dal 10%. La giornata è stata caratterizzata anche dal 'ritorno' del bonus cultura per i diciottenni, in scadenza a fine 2019. Il governo è intenzionato a rinnovarlo, ma l'investimento dovrebbe calare da 240 milioni a 160 milioni. Malgrado la minore disponibilità, Pd e Iv chiedono di fare in modo che la cifra a disposizione dei neo maggiorenni resti di 500 euro ma il rischio è che il bonus sia quasi dimezzato. Per riuscirci, puntano "sul fatto che non tutti i diciottenni lo hanno usato nel passato". Infine, per il rinnovo dei contratti pubblici "il governo aggiungerà 225 milioni per il 2020 e 1,4 miliardi a regime dal 2021, che andranno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi stanziati precedentemente per il 2020 e agli 1,75 stanziati precedentemente per il 2021. Si tratta in totale di 3,1 miliardi stanziati a regime per i rinnovi".
«La totale mancanza di qualsiasi idea di sviluppo da parte di questo sindaco si avverte e pesa sulla città». E’ duro l’attacco che oggi viene sferrato al sindaco Gaetano Cimmino da parte del locale circolo di Liberi e Uguali. In una nota si punta il dito contro le «compiacenze» che stanno «penalizzando chi rispetta le regole». Secondo LeU, «in alcune strade sono più i negozi chiusi che quelli in attività; mentre sulle attività legate alla ristorazione, alla somministrazione di bevande, ai bar - fortunatamente in ripresa con l’apertura della villa Comunale - il Comune si sta assumendo la responsabilità di consentire un’applicazione discutibile e pericolosa del regolamento approvato». Il riferimento è all’installazione dei dehors, orami sempre più numerosi e realizzati al limite delle norme vigenti ed a discapito della sicurezza di pedoni e automobilisti. Per questo, LeU chiede al sindaco di presentare una relazione in Consiglio Comunale sulle pratiche approvate, «si chiuda con la storia delle sponsorizzazioni politiche. È un settore in cui occorre fermezza perché oggi è anche quello più appetibile per la camorra. In alcune parti della città regna il caos e l’abusivismo più totale; la zona dell’acqua della Madonna è l’esempio che più conferma questo andazzo. Accade vergognosamente di tutto sotto gli occhi di chi dovrebbe controllare, ripristinare la legalità, reprimere gli abusi». Ed in effetti, dopo qualche blitz delle forze dell’ordine ad inizio estate, nessun altro controllo è stato effettuato e c’è chi ne ha approfittato per ripristinare l’illegalità.Liberi e Uguali si sofferma poi sull’aumento delle case vacanza e dei bed and breakfast, con contestuale diminuzione dei posti letto negli alberghi. «L’Hotel Stabia chiuso, prima era accaduto all’Hotel delle Terme, poi al Montil, all’Orazio...Serve uno scatto e un piano che porti a rendere disponibili, attraverso un accordo con la Regione e la finanza di progetto, edifici di proprietà pubblica diversamente utilizzati o del tutto inutilizzati, che potrebbero essere riconvertiti in attività alberghiere». Ed anche qui ci sono dei riferimenti ben precisi. L’ex caserma cristallina e l’ormai rudere dell’ex colonia ferrovieri sono l’esempio lampante di proprietà pubbliche che, con un bando internazionale e fondi privati, si potrebbero rigenerare creando lavoro ed attrattiva turistica. Resta però il problema serio di realizzare esattamente quanto ci si propone, e non ancora altre cattedrali nel deserto come fatto in passato. Progetti che ora si ripropongono per rimediare agli errori del passato. «Commercio e turismo sempre di più stanno diventando settori decisivi per la ripresa della città – concludono - e per questo pensiamo che serva un'attenzione diversa da parte del Comune, un progetto condiviso con le categorie interessate, un piano “accoglienza" per migliorare i servizi che la città offre, un accordo con la Regione e gli altri Enti per creare nuovi posti letto».
A CURA DELLO STAFF Carissimo don Angelo, nel giorno del vostro compleanno sentiamo di ringraziare Gesù per il dono che ci ha voluto fare nel dare alla nostra comunità parrocchiale un pastore che tutti i giorni è testimone di Dio in mezzo a noi.
Vi ringraziamo per la dedizione verso la nostra comunità e vi chiediamo di non scoraggiarvi nelle difficoltà. Da parte di tutti noi vi assicuriamo la nostra preghiera, affidandovi sempre al Signore affinché continui ad accompagnarvi e a sostenervi per essere sempre più sacerdote secondo il volere di Dio. Il Signore vi dia sempre quella gioia e quell’allegria che sempre trasmette a chi vi sta vicino.
AUGURI DI BUON COMPLEANNO!
a nome del Direttore Responsabile Michele Pappacodaedello Staff di "www.mikivettica.net"
Terribile scontro tra due tir stamane sulla Cassino-Sora, altezza Folcara, la zona dove insiste la cittadella universitaria cassinate. I mezzi pesanti hanno impattato in modo particolarmente violento e una delle due cabine è andata completamente distrutta. Due i feriti coinvolti nel sinistro, entrambi gravissimi: si tratta di un 60enne di Alba Adriatica abruzzese e di un 22enne napoletano. La strada è stata chiusa per diverso tempo in entrambe i sensi di marcia, sul posto sono giunti vari mezzi di soccorso del 118, un’eliambulanza e gli agenti della Polizia Stradale di Sora per la ricostruzione della dinamica ed i rilievi del caso.
Classi pollaio, stop dei giudici. In 32 nella stessa aula, per di più con tre disabili inclusi. Così il giudici del Tar di Salerno con una recente sentenza hanno dichiarato illegittima una classe formatasi in un istituto omnicomprensivo del Salernitano. La bocciatura potrebbe rappresentare un apripista per i genitori contrari al sovraffollamento delle classi. I fatti si riferiscono ad un ricorso presentato dai genitori degli studenti sul finire dell’anno scorso. Nel mirino la decisione della dirigenza scolastica di allocare nella stessa aula ben 32 studenti. Ad aggravare la situazione anche la presenza di 3 allievi disabili, di cui solo uno non grave. Ad oggi la normativa prevede che in una classe non possono esserci più di 22 alunni in presenza di un disabile. «Per consentire lo svolgimento delle ordinarie attività scolastiche, la dirigenza scolastica dell’Istituto – si legge nella sentenza del Tar di Salerno - ha adottato atti di natura organizzativa, in considerazione delle necessità e dei disagi della classe, consentendo la prassi didattica del lavoro per gruppi». Ma questo non è bastato a evitare l’illegittimità della classe. Si evidenzia nella sentenza «l’illegittimità della istituzione della classe terza composta da trentadue alunni, per l’effettiva sussistenza dei dedotti vizi di inadeguata istruttoria e di carenza di motivazione». Pertanto il ricorso dei genitori di alcuni alunni iscritti all’omnicomprensivo dell’Istituto turistico nel salernitano, viene accolto nella parte riguardante l’istituzione della classe unica terza. Un provvedimento sicuramente importante che potrebbe rappresentare un apripista per altri ricorsi presentati da genitori di studenti.