Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Dramma ad Albanella per un 11enne del posto: in seguito ad una caduta dalla sua bicicletta, il giovane ha riportato la perforazione di un polmone. Il fatto è avvenuto sabato scorso. Come riferisce Voci Di Strada e stando alle ricostruzioni, il ragazzo si trovava con dei suoi coetanei quando improvvisamente è sobbalzato dalla sella ed il violento impatto con il manubrio sarebbe stata la causa della grave ferita riportata. Successivamente all’urto, l’undicenne è caduto in maniera rovinosa sull’asfalto. Immediati i soccorsi: il giovane è stato trasportato d’urgenza ed in codice ‘rosso’ presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona“ di Salerno dove è stato sottoposto ad accertamenti, ma soprattutto a drenaggio. Inizialmente le sue condizioni erano apparse critiche, ma dopo i primi controlli, la situazione è andata migliorando ed il ragazzo non è in pericolo di vita. Per il momento, però, resta sotto osservazione dei medici, soprattutto dopo la perforazione del polmone. Grande apprensione per i familiari del giovane undicenne di Albanella: il peggio sembra essere alle spalle per lui. Un incidente che ha rischiato di avere conseguenze più gravi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un malore improvviso è costato la vita ad una studentessa di 16 anni, originaria di San Mango, che frequentava l’istituto Genovesi-Da Vinci di Salerno. Una tragedia che si è consumata stamattina in classe, sotto gli occhi increduli di compagni e docenti. La professoressa di matematica, presente in aula al momento del fatto, ha raccontato alla stampa quei minuti drammatici. Queste alcune dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Anteprima 24: “La ragazza stava svolgendo un esercizio alla lavagna quando all’improvviso si è girata per appoggiarsi alla cattedra e poi è caduta a terra. Ho capito che era svenuta e ho detto ai ragazzi di chiamare immediatamente il 118. Abbiamo cercato in tutti i modi di rianimarla fino all’arrivo dell’ambulanza. Ho visto che la ragazza girava gli occhi”. La professoressa visibilmente toccata da quanto accaduto continua aggiungendo: “Sarà difficilissimo entrare in quella classe. Era una ragazza studiosa e molto preparata in matematica”. ZEROTTONOVE
Tragedia nella mattinata di oggi all’Istituto Genovesi – Da Vinci di Salerno: una ragazza di 16 anni ha perso la vita a seguito di un malore
DI MICHELE PAPPACODA Tragedia nella mattinata di oggi all’Istituto Genovesi – Da Vinci di Salerno: una ragazza di 16 anni ha perso la vita a seguito di un malore. A darne notizia è Salernonotizie. La 16enne ha avvertito un malore mentre si trovava in aula, è stata immediatamente soccorsa ma non ce l’ha fatta. Secondo una prima ricostruzione la giovane, che frequentava la classe terza, avrebbe avuto uno svenimento mentre era alla lavagna. I compagni di classe e il corpo docente sono sotto choc. Sul posto il Saut di via Vernieri ma la ragazza era già deceduta.
I giovani studenti di Castellammare di Stabia ripuliscono la spiaggia dai rifiuti. È quanto successo nella giornata di ieri lungo l'arenile stabiese dove molti ragazzi si sono radunati e hanno riempito decine di sacchi con il materiale che gli incivili hanno lasciato abbandonato. Una iniziativa che segue quelle delle scorse settimane ad opera di Legambiente che sta tentando di ridare dignità alla spiaggia antistanti corso Garibaldi. In autunno le operazioni di pulizia solitamente si interrompono e la sabbia viene ricoperta dai rifiuti anche a causa del materiale che il mare restituisce dopo i temporali. Ma i ragazzi, armati di buona volontà e sostituendosi al lavoro di Am Tecnology che da capitolato d'appalto dovrebbe garantire la pulizia settimanale dalla spiaggia, hanno garantito il ripristino dello stato dei luoghi.
L'operazione è stata salutata con affetto da parte dei cittadini stabiesi che passeggiavano sul lungomare e si sono accorti del lavoro dei volontari facendo loro i complimenti. A Castellammare, ormai, dove non arrivano le istituzioni arriva l'amore per la propria terra dei giovanissimi che si sono impegnati ancora una volta per salvaguardare l'ambiente. Un esempio per chi ancora oggi contribuisce a diffondere il degrado in tutti i quartieri stabiesi.
Prendendo in considerazione quanto dice la legislazione italiana ogni studente con disabilità deve tassativamente avere al suo fianco l’insegnante di sostegno in qualunque scuola, iniziando dall’asilo fino alle superiori. Il compito di questa figura è estremamente importante, ed insieme agli insegnanti di ogni singola materia, deve supportare l’alunno o ragazzo per raggiungere degli obiettivi ben precisi.
Richiesta dell’insegnante di sostegno
Per avere maggiori dettagli sulla possibilità o meno di avviare la procedura per quanto concerne la richiesta dell’insegnante di sostegno, i genitori del ragazzo con disabilità devono tassativamente consultare l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell’Età Evolutiva della propria ASL di appartenenza.
Successivamente i genitori dovranno rivolgersi all’ASL di residenza mettendo in atto la richiesta attraverso il patronato. Infatti, la condizione di handicap dell’alunno dovrà essere certificata rigorosamente da un organismo collegiale trovato da ciascuna regione nell’ambito delle ASL.
Una volta che si ottiene il responso dell’ASL il Neuropsichiatria Infantile e dell’Età Evolutiva dovrà redigere la diagnosi funzionale che i genitori a loro volta dovranno dare alla scuola presso il quale vogliono far iscrivere il figlio per domandare l’avvio del procedimento che serve per avere nel corso di tutto l’anno scolastico l’insegnante di sostegno.
Il dirigente scolastico, una volta analizzato il tutto, inoltra immediatamente la domanda per richiedere l’insegnante di sostegno, indicando le disabilità del ragazzo da seguire e in particolar modo le ore da assegnare.
Richiesta sostegno, a chi va presentata?
L’assegnazione dell’insegnante di sostegno è prevista per quanto concerne gli alunni certificati dalla Legge 104/92 articolo 3 comma 1 o 3. Fatta l’iscrizione, con la presentazione della scuola della certificazione rilasciata dalla ASL a seguito di appositi controlli previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2006 n. 185 e dalla Legge 104/92, comprensiva della Diagnosi Funzionale (DF), la scuola procede ad inoltrare la domanda di personale docente.
Le proposte delle ore di sostegno, non vengono comunque avanzate come prima direttamente dalla scuola, ma da un nuovo organismo istituito dal decreto: il Gruppo per l’Inclusione Territoriale (GIT). Quest’ultimo ha il compito di avanzare la richiesta delle ore di sostegno da assegnare a ciascuna scuola per gli alunni e ragazzi con disabilità.
Quando un bambino ha bisogno del sostegno?
Un bimbo o ragazzo avrà bisogno del sostegno di un docente quando affetto da minorazione fisica, sensoriale o psichica che va a provocare difficoltà nell’apprendere e uno svantaggio a livello sociale.
Sono ancora migliaia i raccoglitori di funghi che affollano i boschi del nostro Appennino. Grandi numeri che comportano anche alte percentuali di rischio se si considera che i meno esperti a volte mescolano assieme ai porcini altri funghi di dubbia commestibilità.
Ed è così che emerge che in media il 30% dei controlli sui funghi portati dai cittadini presso l’Ispettorato Micologico Ausl evidenzia la presenza di specie tossiche. È frequente anche la certificazione di funghi alterati, e per questo non commestibili, dovuta a una inadeguata raccolta o conservazione da parte dei raccoglitori.
L’invito dei micologici è dunque di portare sempre i funghi raccolti all’Ispettorato prima di cucinarli: le sette sedi sono a disposizione dei cittadini per verificare la commestibilità del raccolto e scongiurare intossicazioni e avvelenamenti.
«Si tratta di un servizio gratuito che permette di determinare la commestibilità dei funghi – spiega Damiano Zanni, coordinatore dell’Ispettorato Micologico dell’Ausl –, in modo da poterli consumare in totale sicurezza. In questo periodo si registra la forte presenza di specie fungine mortali o tossiche nelle zone montane della nostra provincia, come l’Amanita Phalloides (mortale), l’Entoloma Sinuatum (tossico) e l’Omphalotus Olearius (tossico)».
Per conoscere sedi e orari dell’Ispettorato più vicino, è possibile chiamare il numero verde regionale 800 033 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato mattina dalle 8.30 alle 13.30) o consultare la pagina dedicata nel portale dell’Azienda USL.
Si terrà nel pomeriggio alle 14.30 a Carnate (MB) il funerale di Tony Losito, il re della pizza.
Tony, titolare del ristorante pizzeria “Kangaroo” di Velasca, frazione di Vimercate, si è spento dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo. Aveva partecipato ai campionati nazionali e internazionali raggiungendo ottimi risultati, grazie alle sue capacità di pizzaiolo. Numerosi i messaggi di cordoglio lasciati sulla pagina Facebook del “Kangaroo”.
Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre un uomo è morto dopo essere stato investito in via Adda a Monza. La vittima è stata travolta da un’auto in corsa, guidata da un 30enne ubriaco.
La tragedia intorno alla 1.30. Dalle prime ricostruzioni sembra che due auto, una Alfa Romeo 147 e una Nissan Micra, si stessero inseguendo a causa di una lite cominciata in viale Sicilia. I due veicoli sono rimasti coinvolti in un incidente in via Adda, all’altezza del chilometro 16, dopo l’autolavaggio, dove il conducente della Micra, un 60enne di Caponago, è sceso dalla vettura ed è stato investito da una Volkswagen Polo che sopraggiungeva in quel momento. Il 60enne è stato sbalzato per una trentina di metri ed è morto sul colpo.
L’uomo alla guida della Polo, un 30enne, dopo essere stato sottoposto all’esame del tasso alcolemico risultato superiore ai limiti di legge, è stato tratto in arresto per omicidio stradale da parte dei Militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Monza, intervenuti sul posto. Il personale del 118 giunto sull’accaduto non ha potuto fare altro che constatare, nell’immediatezza, il decesso della vittima.
La Juventus vince 2-1 sul campo dell'Inter nel big match della settima giornata di campionato e sale in vetta alla Serie A scavalcando i nerazzurri. La Juve sblocca il risultato al 4' con Dybala. Pareggio dell'Inter al 18' con il rigore di Lautaro. Nel finale, all'80', la Vecchia Signora torna avanti con Higuain: 2-1. Il successo consente ai bianconeri di salire a 19 punti e superare l'Inter, ferma a 18 dopo il primo k.o. stagionale.
La partita - La Juve passa in vantaggio al 4' con Dybala, che innescato da un lungo lancio entra in area e batte Handanovic con un diagonale. L'Inter accusa il colpo e rischia grosso al 9', quando Ronaldo centra la traversa. I nerazzurri si ricompattano, rimettono la testa fuori dal bunker e pareggiano al 18'. L'arbitro Rocchi ravvisa un tocco di mano di De Ligt e fischia il calcio di rigore: Lautaro non sbaglia dal dischetto, 1-1. Le due squadre si affrontano a viso aperto e creano occasioni. Al 41' Ronaldo fa centro, ma la rete è viziata dal fuorigioco di Dybala.
Copione simile nella ripresa. Dybala al 56' non riesce a superare Handanovic, dall'altra parte al 69' il tiro di Vecino -deviato da de Ligt- scheggia il palo. La svolta definitiva arriva all'80'. Pjanic costruisce per Ronaldo, palla a Bentancur e imbucata per Higuain. L'argentino fulmina Handanovic di destro, 2-1. L'Inter tenta l'ultimo assalto con Vecino: Szczesny salva vittoria e primato.
Riempivano di rifiuti illeciti capannoni abbandonati nel Nord Italia e ne seppellivano altri in una cava dismessa in Calabria. Undici persone, tutte operanti nel settore dei rifiuti, e connesse allo stesso giro illecito che emerse dopo il rogo di Corteolona (Pavia) sono state arrestate dai Carabinieri forestali. Questa mattina infatti i Carabinieri Forestali dei Gruppi di Milano, Lodi, Pavia, Torino, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano.
Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, sono la prosecuzione dell'Operazione "Fire Starter" che nell'ottobre del 2018 ha portato all'arresto di altre sei persone ritenute legate al rogo del capannone di Corteolona (Pavia), e "hanno permesso di evidenziare dinamiche di più ampia portata - si legge in una nota dei carabinieri - individuando un'organizzazione criminale, capeggiata da soggetti di origine calabrese, tutti con numerosi precedenti penali, i quali, attraverso una struttura composta da impianti autorizzati e complici, trasportatori compiacenti, società fittizie intestate a prestanome e documentazione falsa, gestivano un ingente traffico di rifiuti urbani ed industriali provenienti da impianti campani e finivano in capannoni abbandonati del Nord Italia o interrati in Calabria".