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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 6 anni precipita dalla seggiovia: tenuto per il bavero da medico, preso al volo da due maestri di sci

3 Gennaio 2020, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 6 anni precipita dalla seggiovia: tenuto per il bavero da medico, preso al volo da due maestri di sci

È precipitato dalla seggiovia, ma deve la vita a un medico che l'ha afferrato al volo per il bavero della tuta da sci. Terribile disavventura per un bambino veronese di 6 anni sulla pista Montagnola a Brentonico, in Trentino tra Ala ed il Garda. Il bimbo era seduto accanto a due adulti, in una seggiovia a quattro posti. Dopo alcuni secondi di viaggio, il piccolo ha iniziato a scivolare sul sedile mentre la seggiovia era a un'altezza dal suolo di più di dieci metri. Uno dei passeggeri, un medico dermatologo romano di origine ma che da molti anni esercita a Castagnole, nel trevigiano, quando ha visto scivolare il bambino sotto la barra di trattenimento ha avuto i riflessi pronti e l'ha afferrato per il bavero della giacca. Lo ha trattenuto così, e mentre il bimbo penzolava pericolosamente nel vuoto, ha iniziato a urlare per chiedere aiuto. Sono stati attimi di panico, perché il viaggio della seggiovia sarebbe durato ancora un paio di minuti ma il medico non sarebbe riuscito a trattenere così a lungo il piccolo. Fortunatamente in un punto del percorso la seggiovia ha incrociato la pista da sci proprio mentre passavano due maestri che, attirati dalle grida, si sono accorti di quel che stava accadendo e si sono portati sotto i sedili in un punto nel quale l'altezza era di circa sei metri. Il medico ha così lasciato andare il bambino, la cui caduta è stata attutita in qualche modo dai due maestri di sci. Quanto bastava per limitare a una frattura alla gamba le conseguenze dal volo. Il bimbo è stato trasportato in elicottero all'ospedale.

LEGGO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA "In sedia a rotelle da 50 anni E devo dimostrarlo ogni giorno"

3 Gennaio 2020, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Disabilità e burocrazia. Graziana Pacetti racconta l'odissea per esser autorizzata ad accedere in ZTL. Ha pagato le multe, ma si sente «offesa da questo modo di pensare». MASSA. Sia chiaro: lei con la legge e con il fisco vuole essere a posto. E se le è arrivata una cartella da 534 euro, beh ha pagato fino all'ultimo centesimo. Le rimane però l'amaro in bocca. L'amaro di chi vede nella legge - nella sua applicazione, soprattutto - una rigidità che schiaccia le persone. Le vite, le storie. Perché è vero che Graziana Pacetti, invalida al 100%, da 50 anni in sedia a rotelle, è entrata con l'auto in zona a traffico limitato, è pure vero che se nel 2015 aveva comunicato la targa dell'auto, fornito la documentazione sull'invalidità e chiesto l'autorizzazione, nel 2016 quell'iter non l'ha fatto, «ma - si sfoga - possibile che ogni anno debba dimostrare che sono invalida? La mia è una invalidità permanente eppure io devo passare tutta la vita a dar prova che siedo su una sedia a rotelle. Ci siedo da 50 anni e devo ribadirlo ogni giorno. Mi sento offesa da questo modo di pensare». Si sente offesa Graziana, 75 anni, ex consigliera provinciale, «di dover sempre dimostrare la disabilità». Lei, carrarese, nel 2016 è entrata, con tagliandino invalidi, nella zona a traffico limitata e si è beccata due multe per non essere autorizzata: « L e ho ricevuta a casa e mi sono rivolta ai vigili urbani. Ho chiarito la mia posizione, portato documenti sull'invalidità. Pensavo di aver risolto tutto. Poi mi è arrivata la cartella da oltre 534 euro». E lei l'ha pagata: «Mi sembra corretto». Meno corretta le sembra una burocrazia rigida che ogni anno le chiede di ribadire quello che da 50 anni per lei è normalità, vita, evidenza: «Ho rinnovato recentemente la patente e ho scoperto che, per volontà dell'Europa, non devo più sottopormi alla visita della commissione medica. L'Europa ha capito che io sono sempre seduta sulla stessa sedia a rotelle». Graziana chiede anche al Comune di capirlo. Il sindaco garantisce massima disponibilità: «Il nostro compito - spiega il 30 dicembre, a margine della conferenza di fine anno - è sostenere i cittadino, non crear loro difficoltà. A fronte di tutta la documentazione, valuteremo il da farsi». Eppure è proprio quel produrre documentazione - sempre la stessa da 50 anni - che rende dura la vita - e offende - Graziana Pacetti: «Sono andata in Comune - riferisce - e ho chiesto un appuntamento al sindaco, ma non sono stata contattata per un incontro». Per spiegare che dover dimostrare la propria disabilità offende, che la burocrazia può diventare accanimento: «A Carrara - sposta l'attenzione oltre Foce - mi si chiede di portare la documentazione dai vigili, poi in Comune, quindi di pagare 5 euro, andare nell'ufficio addetto alla ZTL. E in quell'ufficio c'erano pure 3 scalini. Se potessi far tutto non tanta facilità- Graziana riesce a metterci un pizzico di ironia - mi toglierebbero l'accompagnamento». (C.S.)

IL TIRRENO 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Baglioni, esce l'inedito 'Gli anni più belli'

3 Gennaio 2020, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Dà il titolo al nuovo film di Muccino, sarà poi nel nuovo album

Claudio Baglioni © ANSA

Arriva il 3 gennaio in radio e digitale 'Gli anni più belli', il nuovo brano inedito di Claudio Baglioni, che dà anche il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale dal 13 febbraio. Un brano sulla limpidezza, sulla vitalità e sul richiamo di libertà dei sogni dell'adolescenza: ("Noi che volevamo fare nostro il mondo e vincere o andare tutti a fondo"), sul valore dell'amicizia e sul rapporto tra amore e dolore ("E sapere già cos'è un dolore e chiedere in cambio un po' d'amore"), sull'esigenza di cercare dentro di noi le energie per vivere il futuro ("Noi in una fuga da ribelli un pugno di granelli noi che abbiamo preso strade per cercare in noi gli anni più belli").
    'Gli anni più belli' è anche una delle 12 tracce che comporranno il nuovo album di inediti di Baglioni, in uscita in primavera; dodici come le serate di 'Dodici note', dodici concerti a giugno alle Terme di Caracalla di Roma, in cui tutti i classici dell'artista verranno presentati per la prima volta in un'inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d'eccezione, grande orchestra e coro.
    'Dodici note' è anche una 'prima nella prima': per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell'Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Queste le date, prodotte e organizzate da Friends & Partners in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma: 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18 giugno a Caracalla. (ANSA).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papà uccide la figlia e il marito davanti a casa: «Lei era fuggita dalla sua rigida educazione»

3 Gennaio 2020, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papà uccide la figlia e il marito davanti a casa: «Lei era fuggita dalla sua rigida educazione»

Voleva iniziare una nuova vita con suo marito lontano dal padre, ma non è stato possibile. Lindita Musai  è stata uccisa da suo padre che ha gettato su di lei e il marito una scarica di proiettili. La coppia, aveva scelto di trasferirsi in Australia, lontano dal padre di lei, per iniziare una nuova vita. Un membro della famiglia della ragazza ha spiegato che il padre, il 55enne Osman Shaptafaj, era un uomo molto severo che le aveva dato un'educazione molto rigida, anche troppo. Questo sarebbe il motivo per cui Lindita ha scelto di allontanarsi da lui, temendo potesse avere reazioni eccessive, e così è stato. Secondo quanto riporta il Daily Mail, La coppia sarebbe stata attaccata nella loro casa di Yarraville, nella zona ovest di Melbourne. La ragazza è morta sul colpo, mentre il marito è deceduto dopo qualche ora in ospedale. Una pistola è stata trovata alla fine della strada davanti alla casa della coppia. Gli investigatori stanno ora cercando di mettere insieme ciò che ha spinto l'uomo ad aprire il fuoco. I due si erano sposati da un anno, dopo 5 di fidanzamento. Erano felici e le loro famiglie li hanno sempre amati e supportati.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Autostrade, M5S insiste per la revoca. E il titolo Atlantia perde in Borsa il 2,89%

3 Gennaio 2020, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Pd cauto, ma la ministra De Micheli ammette: "Troppe evidenze sulla scarsa manutenzione"

SEZ. ECONOMIA Autostrade, M5S insiste per la revoca. E il titolo Atlantia perde in Borsa il 2,89%

Giornata difficile in Borsa per il titolo Atlantia che scende vicino a 20 euro perdendo il 2,89%. A provocare la nuova caduta sono le difficoltà di Autostrade per l’Italia, principale controllata italiana del gruppo che fa capo alla famiglia Benetton. I grillini, che da quando è crollato il ponte Morandi premono per revocare le concessioni, sono tornati ad alzare la voce. Un pressing che sta mettendo in difficoltà il ministro dei Trasporti Paola De Micheli che ha sempre cercato una mediazione. Questa mattina, ai microfoni di Radio 24 ha dovuto riconoscere che ci sono «troppe evidenze sulla scarsa manutenzione». Per la De Micheli «è evidente a tutti che qualcosa in questi anni è successo, o meglio temo che qualcosa non sia successo: abbiamo troppe evidenze, ahimè concrete, di situazioni di mancata manutenzione, di ritardi o di manutenzioni fatte secondo criteri che non sono oggettivi. Le conseguenze le decidiamo insieme» ai colleghi di governo «perchè è una responsabilità collettiva». Il ministro resta comunque molto più cauto dei 5 Stelle che proprio nel giorno di Capodanno con un messaggio su Facebook di Luigi Di Maio hanno spinto per un’accelerazione della revoca delle concessioni. Secondo il ministro invece, il governo dovrà valutare oltre che le risultanze delle verifiche anche l’impatto finanziario di qualunque decisione. È vero infatti che il decreto Milleproroghe approvato in consiglio dei ministri ha abbattuto da 23 miliardi a sette l’eventuale penale per la rottura anticipata del contratto. Ma è chiaro che si tratta di una scelta non priva di rischi perché certamente Autostrade non si arrenderà tanto facilmente. Inoltre bisognerà risolvere il problema dei 7.300 dipendenti: «Ci sono due categorie di persone che non devono e non possono pagare le conseguenze di quanto accaduto negli ultimi decenni: la prima, i lavoratori e le lavoratrici; la seconda, gli utenti, i cittadini, le persone che viaggiano sulle autostrade». La preoccupazione della De Micheli sui posti di lavoro non è condivisa da Di Maio, che nel video su Facebook pubblicato a Capodannoaveva affermato che «la retorica che si perdono i posti di lavoro» con la revoca delle concessioni ad Autostrade «è una sciocchezza. Si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perchè non hanno fatto quanto dovuto». È previsto, infatti che in caso di revoca il personale passi ad Anas. Nulla però esclude che l’eventuale unione possa provocare dei doppioni e quindi possibili esuberi. Ecco perché Paola De Micheli avverte: non decide un ministro da solo. Tanto più che Autostrade annuncia nuovi controlli sui ponti e precisa di aver terminato i monitoraggi su quasi duemila viadotti della rete. L’iniziativa fa parte di un vasto programma di riorganizzazione dei sistemi di sicurezza. La società ha annunciato che darà un «immediato e ulteriore impulso» ai controlli di tutte le gallerie della rete, già affidati a un consorzio internazionale guidato dalla multinazionale Bureau Veritas. Il piano «sarà fortemente accelerato e verrà concluso entro i prossimi due mesi». Le verifiche saranno affiancate anche dall’utilizzo di georadar. L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, nell’ultimo giorno dell’anno ha illustrato al ministro De Micheli il piano delle attività e dei controlli avviato a febbraio. Contemporaneamente, è in corso il monitoraggio dei tunnel sotto il manto stradale, giunto ormai al 90% delle verifiche. Sulla base di tali monitoraggi, Aspi aggiunge di aver già avviato un programma di manutenzioni che consente di accelerare i cantieri: sono previsti circa 500 interventi su ponti e viadotti, per un importo di oltre 370 milioni di euro. Dal canto suo il ministero ha annunciato l’avvio di un Osservatorio sulla sicurezza.

FONTE IL TEMPO 

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SEZ. POLITICA Choc per Di Maio e M5s, Di Battista sta con Paragone

3 Gennaio 2020, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Anche Barbara Lezzi difende Gianluigi

Di Battista non esclude il ritorno: pronto a candidarmi

Paragone silurato, choc per il M5s. All'indomani dell'epurazione di Gianluigi Paragone dal movimento per aver votato contro la manovra di bilancio, Alessandro Di Battista e Barbara Lezzi si schierano con lui. 

 

Di Battista scrive sui social: "Gianluigi è infinitamente più grillino di molti che si professano tali. Non c'è mai stata una volta che non fossi d'accordo con lui. Vi esorto a leggere ciò che dice e a trovare differenze con quel che dicevo io nell'ultima campagna elettorale che ho fatto. Quella da non candidato, quella del 33%".

E gli fa eco anche Barbara Lezzi: "Gianluigi Paragone è e resta un mio collega - scrive su Facebook la senatrice grillina - Fino a quando, e sono certa che continuerà così, lavorerà senza sosta per i deboli, per assicurare un salario minimo decente, per fare in modo che le multinazionali osservino le leggi del nostro Paese resterà un mio collega. Fino a quando avrà il coraggio di non rispondere né alla Lega, né al PD, né ad altri ma solo al buonsenso e alle sue idee, come sempre ha fatto, resterà un mio collega. Per il resto, non sono permalosa. Non è una buona idea espellere gli anticorpi, caro Movimento 5 Stelle. In alto i cuori".

FONTE IL TEMPO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ascensore precipita dal nono piano, morta un'intera famiglia di quattro persone

3 Gennaio 2020, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ascensore precipita dal nono piano, morta un'intera famiglia di quattro persone

Tragico incidente in Brasile. Un ascensore è precipitato dal nono piano di un edificio della Marina situato nel quartiere Vila Belmiro di Santos, sulla costa di San Paolo, nella serata del 30 dicembre, provocando la morte di quatto persone. Secondo i rapporti dei vigili del fuoco, si tratterebbe di membri della stessa famiglia. Le cause della caduta sono ora oggetto di inchiesta da parte delle autorità locali.  Secondo il media A Tribuna, l'incidente è avvenuto in un edificio situato in Guararapes Street, costruito nel 1998, che funge da residenza per il personale militare che lavora presso l'autorità portuale di San Paolo (CPSP) nel porto di Santos. Secondo la Marina, l’incidente si è verificato alle 19:30 (ora locale). Secondo il Primo Ministro, uno dei morti sarebbe la moglie di un funzionario incaricato. Secondo i testimoni, c'erano almeno quattro persone all'interno dell'ascensore. I vigili del fuoco hanno detto che sono "morti tutti sul colpo". Stando alle informazioni della difesa civile di Santos, l’ascensore si trovava all'ultimo piano del palazzo, il nono, quando è precipitato al piano terra con i quattro occupanti all'interno. Sul posto sono giunte squadre di poliziotti militari e della difesa civile del comune, oltre ai vigili del fuoco. Presente anche un ingegnere del Segretariato per le infrastrutture e gli edifici, accompagnato dallo staff tecnico dell'azienda che fornisce servizi di manutenzione per gli ascensori dell'edificio. 

LEGGO

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MONZA E PROVINCIA NEWS SuperEnalotto: a Monza centrato un cinque da 28mila euro

3 Gennaio 2020, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La vincita nella Tabaccheria di via Amati. Solo pochi giorni fa un fortunato giocatore si è aggiudicato 100mila euro a Giussano.

 

Superenalotto: a Monza centrato un cinque da 28mila euro. La vincita nella Tabaccheria di via Amati. Solo pochi giorni fa un fortunato giocatore si è aggiudicato 100mila euro a Giussano.

SuperEnalotto: a Monza centrato un cinque da 28mila euro

Dopo il poker dello scorso 28 dicembre la Lombardia è di nuovo protagonista con vincite multiple al SuperEnalotto: nel concorso del 31 dicembre 2019 sono stati centrati ben due punti “5”, da 28 mila euro ciascuno. Una è stata convalidata nella Tabaccheria di via Amati a Monza, mentre l’altra fortunata vincita è avvenuta nel punto vendita “Lucky Point” di via Curiel 25, a Rozzano, in provincia di Milano.

Il Jackpot, nel frattempo, ha raggiunto i 54,6 milioni di euro, premio più alto in Europa e secondo al mondo. L’ultimo “6” è stato centrato lo scorso 17 settembre, con 66,3 milioni di euro a Montechiarugolo, in provincia di Parma, mentre in Lombardia, riferisce Agipronews, l’ultimo Jackpot è quello del 13 agosto 2019 con la vincita record da 209,1 milioni di euro a Lodi.

Vinti 100mila euro a Giussano

Solo pochi giorni fa in Brianza c’è stata una vincita importante. A Giussano, con appena tre euro di spesa un fortunato giocatore si è aggiudicato ben 100mila euro. LEGGI QUI LA NOTIZIA 

IL GIORNALE DI MONZA 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Foggia, commerciante ucciso in macchina a colpi di pistola. Il killer era in moto

3 Gennaio 2020, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Foggia, commerciante ucciso in macchina a colpi di pistola. Il killer era in moto

Un uomo, Roberto D'Angelo di 53 anni è stato ucciso questa sera a Foggia, in viale Candelaro, in una zona non centrale della città. L'uomo è stato raggiunto da due colpi di pistola mentre era alla guida di una Fiat 500 L. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata affiancata da una motocicletta dalla quale sarebbero stati sparati i colpi. Sul posto sta operando la polizia di Stato che sta effettuando i rilievi. La zona è servita da numerose telecamere di videosorveglianza. Roberto D'Angelo, era un commerciante d'auto ed aveva precedenti per reati contro il patrimonio risalenti a diversi anni fa. Al momento gli investigatori della squadra mobile escludono che l'uomo sia inserito in un contesto mafioso locale. D'Angelo era solo alla guida dell'auto, una Fiat 500 L, alla quale si è affiancata una moto con in sella uno o due persone che hanno fatto fuoco. A quanto si apprende, D'Angelo sarebbe stato raggiunto da due colpi mortali alla nuca. Al momento agli inquirenti non risulta che l'uomo avesse avuto nel recente passato screzi o litigi con qualcuno.

LEGGO

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SEZ. RICETTE Parmigiana di melanzane

3 Gennaio 2020, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 6 persone
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 Step by Step
    • 1Parmigiana di melanzane Sale&Pepe
    • La parmigiana di melanzane è un piatto della tradizione gastronomica italiana. La ricetta originale è contesa tra le regioni del sud Italia, in particolare tra la Sicilia e la Campagna, e le regioni Emiliane ma, di fatto, per la parmigiana di melanzana non esiste una  ricetta perfetta, certificata e depositata, che possa chiarirci le idee ma, esistono tante varianti gustose e prelibate che da sempre si tramandano in famiglia e hanno contribuito a diffondere su tutto il terrio nazzionale questa gustosa pietanza. La variante di Sale&Pepe è una tecnica base per preparare una parmigiana di melanzane in modo tradizionale: le fette di melanzane oblunghe, protagoniste indiscusse di questa pietanza, prima di essere assemblate a strati con sugo di pomodoro, mozzarella e tanto formaggio parmigiano sono fritte in olio bollente, senza passarle nella farina. A, differenza di altre ricette, Sale&Pepe insaporisce e arricchisce una parte di sugo di pomodoro e basilico con le uova. Il risultato è una parmigiana di melanzane straordinariamente deliziosa e saporita: gli strati sono compatti pur rimanendo morbidi, i sapori sono amalgamati e al palato riesci ad avvertire, leggermente, il pizzicorino delle melanzane e del parmigiano che ti invogliano a prenderne ancora un’altra porzione! È un piatto ricco che da il meglio di sé dopo il riposo, anzi il giorno dopo è ancora più buono!

      Sei curioso di scoprire che sapore ha la parmigiana di melanzane di Sale&Pepe? Allora segui i passaggi descritti in questa ricetta! Con Sale&Pepe imparerai a preparare in modo semplice ma perfetto la parmigiana di melanzane: una pietanza che racchiude in se sapori, profumi e colori della cucina mediterranea. Ma, attenzione, la parmigiana di melanzane non è un piatto “dietetico” ma, un sacrificio ogni tanto si può fare e, se vuoi sentirti meno in colpa, gustatela come piatto unico!

      Preparazione della parmigiana di melanzane

      1) Prendi le melanzane, lavale, mondale e tagliale a fette dello spessore di circa 1/2 centimetro nel senso della lunghezza. Mettile in un colapasta, a strati, con un po' di sale grosso, tra uno strato e l’altro, quindi lasciale "spurgare" per 1 ora, fino a che non hanno perso l'acqua vegetale: strizzale bene, sciacquale e asciugale.

    • 2Parmigiana di melanzane Sale&Pepe ricetta
    • 2) Prendi una padella, soffriggi la cipolla tritata e l'aglio schiacciato insieme a 2-3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, poi togli l'aglio, aggiungi la salsa pomodoro, il basilico, il sale, il pepe e cuoci il sugo per 15-20 minuti.

    • 3Parmigiana di melanzane Sale&Pepe foto
    • 3) Friggi le melanzane per la parmigiana, poche alla volta, in abbondante olio per friggere ben caldo, lasciale dorare su entrambe i lati e man mano adagiandole man mano su carta assorbente da cucina senza sovrapporle.

    • 4Parmigiana di melanzane Sale&Pepe immagine
    • 4) Taglia la mozzarella a fette. Rompi le uova e sbattile insieme a 1/3 della salsa di pomodoro e un pizzico di sale.

    • 5Parmigiana di melanzane Sale&Pepe preparazione
    • Cottura della parmigiana di melanzane

      5) Prendi una pirofila, versa sul fondo un po’ di salsa senza uova e sistema uno strato di melanzane. Aggiungi la salsa all'uovo, 2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato, il basilico e le fettine di mozzarella.

    • 6Parmigiana di melanzane Sale&Pepe step
    • 6) Continua gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti, realizzando con le melanzane l’ultimo strato: coprile con la salsa di pomodoro senza uova.

    • 7ricetta Parmigiana di melanzane Sale&Pepe
    • 7) Cuoci in forno a 180° per 30 minuti. Sfornala e lascia riposare 2 ore, infine servi la parmigiana di melanzane fredda o calda.

 

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